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lunedì, ottobre 08, 2007













Free Burma Day.

(sarebbe stato venerdì, ma l'ho scoperto solo oggi...)

Di fronte ad un evento come quello che sta vivendo la Birmania non si sa nemmeno bene che dire.

Sembra che tutto sia inutile, dato che il destino di un popolo passa in secondo piano rispetto agli interessi economici e politici di altri.

Non è certo boicottando teak e rubini che possiamo aiutare il popolo di Burma - a tenere in vita il regime ci pensa la Repubblica Popolare Cinese in primis, che considera l'affaire come un problema interno della nazione birmana.

La Cina si ripropone come un deplorevole esempio di totale cinismo rispetto ai temi dei diritti umani, della vita umana (migliaia di minatori muoiono ogni anno nelle sue obsolete miniere), della salute e dell'etica lavorativa (si vedano i recenti casi di avvelenamento di persone e animali che hanno consumato prodotti cinesi, dei giocattoli della Mattel...).

Purtroppo i cinesi hanno capito più degli americani il potere del dio denaro, a quanto pare... (e ci sarebbe da parlare della Russia, dell'India, e di un gran numero di aziende di tutto il mondo, con le mani sporche di sangue).

D'altra parte, se si apre il discorso sulla Birmania, diffile poi non passare a parlare del Tibet, dove i Cinesi da decenni hanno in pista un programma di pulizia etnica...

Io non voglio però perdere la speranza, e credere che un altro mondo sia possibile, e che se la CNN continua ad evitare che la faccenda cada nel dimenticatoio non sia solo perchè la Birmania e gli eroici monaci buddisti fanno audience...

per saperne di più sul Burma Day, potete cliccare qui.

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