domenica, aprile 29, 2007

Autopromozione: corsi ad hoc

Prosegue con successo la mia attività di formazione attraverso corsi ad hoc sviluppati su misura per aziende, agenzie di pubblicità, web agency... (sarò a presto in Italia a formare per una grande casa automobilitica...)

Se siete interessati e ritenete che un corso di formazione potrebbe aiutare la vostra gente a crescere, a motivarsi, a imparare... contattatemi!

(O magari, più sensatamente, approfondite il tema visitando la sezione del mio sito dedicata alla formazione....)
Autopromozione - il calendario dei miei corsi

Un memento delle prossime date:

Corso sulla pubblicità
Il 10 e 11 Maggio terrò a Milano una nuova edizione del mio corso sulla pubblicità "Ideare, gestire e ottimizzare le campagne pubblicitarie in azienda. Dalla gestione del brief all'analisi dei risultati". Il corso è organizzato da LRA. Per ulteriori informazioni ed iscrizioni - cliccate (subito!) qui

Corso di Email e Newsletter Marketing
A Milano, il 21 e 22 Giugno - corso di Email e Newsletter Marketing, organizzato da LRA.
Potete trovare i dettagli e iscrivervi qui.

Formazione: Corso di Comunicazione Low Budget
A Milano, 26 e 27 Giugno, organizzato da LRA.
Vedremo come pianificare una strategia di comunicazione efficace e redditizia con risorse economiche limitate, quali strumenti di Marketing e comunicazione utilizzare se si dispone di budget contenuti, conoscere i mezzi della comunicazione "a basso costo" e le nuove possibilità offerte dai media digitali... Per informazioni e iscrizioni, cliccate qui

Corso Marketing Metrics
Sviluppare indicatori efficaci per misurare l’impatto delle azioni di marketing sulla redditività aziendale.
Il corso si terrà a Milano il 28 e 29 Giugno. Per scaricare la brochure , chiedere informazioni ed iscriversi, visitate il sito di LRA

Nuovo pezzo su Apogeo: dalla Francia con ardore (anche in treno)

Il sesso come argomento gettonato: per verificare la teoria, parliamo di aziende francesi che si propongono come leader della sessualità in linea...

Un nuovo modo di proporre il vino

...che ha già causato alzate di scudi da parte dei tradizionalisti ;-)

Da che mondo è mondo. il vino si vende - o meglio si "posiziona" - in base alle sue caratteristiche, al tipo di vitigno... insomma, in enoteca o al super dobbiamo scegliere tra un Chianti e un Dolcetto, tra un Gewurtztraminer e un Morellino....

Bene, ma dal punto di vista marketing questa è un'eresia!

Stiamo parlando del prodotto e non del benefit, stiamo dando per scontato che il target "sappia", abbia un'idea di che gusto avrà il Brachetto, sappia che gli piacerà e con che cibi accoppiarlo.

Trattandosi di un bene esperienziale (sappiamo se abbiamo buttato i soldi solo quando abbiamo assaggiato il prodotto acquistato, quindi è troppo tardi) è evidente che molta gente non addentro al mondo enologico abbia fortissime riserve e che la propria ignoranza possa portare al consumo di prodotti come il Tavernello.

Nel dubbio, se non ho voglia di sperimentare, piuttosto che sprecare qualche euro per un prodotto che magari non mi piace e non so scegliere vado sul sicuro, spendo poco, rischio poco e il prodotto in fondo non è poi così male.... (almeno così mi dicono, io non l'ho mai assaggiato).

Una soluzione alternativa

Una soluzione alternativa, focalizzata sulla performance del prodotto e non sulle sue caratteristiche viene invece adottata dalla casa vinicola Amazing Food Wine Co, che ha lanciato la gamma di vini chiamata "Wines that love".

Così se stasera fate il pollo, comprate una bottiglia di "Wine that loves roasted chicken", se fate la pizza, una bottiglia di "Wine that loves pizza" e coì via per bistecca, pasta al pomodoro, salmone etc.

Sarà un sacrilegio per la "cultura" del vino, ma per molte persone una porta in cui entrare in questa cultura o, più semplicemente, per bere decentemente e senza grossi errori...

(sempre sul tema vino, segnalo a chi se lo fosse perso, il mio pezzo su Apogeo sul vino-fai-da-te)

sabato, aprile 28, 2007

Da grande voglio fare la modella (su Second Life)

'Sta faccenda di SL non è ancora ben chiara a nessuno - almeno dal punto di vista business. D'accordo, finchè regge l'interesse, c'è un business da fare vendendo prodotti e servizi ai residenti.

Il punto è:
1) se regge l'interesse nel lungo periodo
2) come usare SL per fare un business al di fuori di SL.

Al momento attuale la maggior parte delle operazioni sono centrate sulla generazione di copertura stampa, creazione di News Value, sono operazioni di RP più che di vero marketing online.

D'altra parte la storia della Rete ci impone di prendere con cautela le idee che non capiamo fino in fondo e che magari non ci convincono, visto che a priori è generalmente impossibile capire chi sarà il nuovo Google è chi sarà il nuovo......... (curioso dei perdenti ci si dimentica subito il nome).

Comunque val la pena segnalare che Lacoste (quella del coccodrillo...magliette, profumi, vestiti...) sta facendo un casting di avatar. I vincitori saranno i testimonial della marca nel mondo virtuale.

Per partecipare basta di inviare l'immagine del proprio avatar al sito dell'azienda e attraverso il voto popolare verranno scelti i 100 finalisti (coinvolgimento del pubblico con la marca....)

Da qui in poi interverrà una giuria professionale (Lacoste + una agenzia di modelli) che taglierà la selezione a 3+3 (maschile / femminile).

A questo punto si organizzerà una sessione fotografica in SL (!) e le foto saranno poste nel sito Lacoste fino al 17 di Maggio.

Ah, c'è in ballo un premio: un milione di dollari per ogni finalista.
(ovviamente si tratta di dollari Linden).

Non si tratta dell'unico casting in corso su SL, btw - tanto per stare in casa, segnaliamo il casting effettuato da Irene Grandi per il suo video...

giovedì, aprile 26, 2007

Non decolla la Bud.tv?

Forse qualcuno si ricorderà che a Febbraio avevamo parlato di bud.tv, la televisione online lanciata con grandi aspettative dalla birra Bud negli USA.

Una TV monomarca, moltomarketing e multicanale, che offre reality, programmi di intrattenimento, sport e contenuto prodotto dagli utenti stessi.

Ora, a quanto riporta Advertising Age, l'azienda sta pesantemente rivedendo i propri obiettivi su questo media/strumento.

E' stato abbandonato l'obiettivo di fare 3 milioni di visitatori al mese, per sperare di farne 500,000.

A Marzo ne hanno fatti 153,000.

Il problema sarebbe duplice: da un lato l'assenza di contenuti dotati di un "wow" factor, dall'altro il filtro posto dai meccanismi di verifica dell'età (trattandosi di bevande alcooliche...).

mercoledì, aprile 25, 2007

Lo Spagnolo si fida dei Blog

Secondo una recente ricerca di Zenith Media, il 39,2% dei lettori Spagnoli di blog afferma di aver comprato prodotti o servizi come risultato di aver letto informazioni positive su un blog.

Un 44% afferma che cambierebbe marca se leggesse su un blog un commento negativo su un prodotto e il 41% afferma averlo già fatto.

Per i blogger si tratta di una bella responsabilità...

A proposito di RSS
Quanti di voi (grazie Carla) usano RSS per leggere il mio blog?
E già che ci siamo, qualche suggerimento sul blog?
Grazie
Sondaggio: Lo volete per posta?

Sto riflettendo sulla possibilità di attivare un servizio di invio dei contenuti del blog via email.

Intendo però prendermi la briga solo se c'è un numero sensato di persone interessate, e che ritengano che ricevere mail da me sia un valore aggiunto e non una seccatura...

Quindi se volete le notizie via email, lasciate un commento e votate...(ma NON lasciatemi il vostro indirizzo! nel caso userò un apposito sistema)

Vi ricordo con l'occasione che potete restare aggiornati sul mio blog anche attraverso RSS (vedi alla voce RSS Feed nella colonna di destra)

martedì, aprile 24, 2007

Internet Marketing per le PMI - corso on line

E' uscita la nuova puntata del mio corso di Internet Marketing per le PMI, sviluppato in collaborazione con EuroPMI.

Questa volta parliamo di obiettivi di conversione del sito.

Potete leggere l'articolo cliccando qui
Continuiamo a parlare di Mobile Codes

Proseguiamo il ragionamento sui codici a barre per i cellulari e le loro applicazioni in campo marketing (facendo riferimento al mio precedente post).

In Giappone già da tempo è stato introdotto il sistema, che si è appoggiato su un mondo telefonico che ha in qualche modo saltato Internet e ha dato l'accesso a giochi, servizi, informazioni attraverso l'iMode.

Con il risultato che i Giapponesi (ma anche i Coreani) da anni usano con intensità spaventosa il telefonino per tutta una serie di applicazioni networked.

Secondo una ricerca condotta in Giappone, se il 99% degli utenti richiede un telefonino con la macchina foto, un 56% ritiene indispensabile un lettore di codici (siano essi i classici codici a barre o i più avanzati QR codes ) ed oltre il 70% ha già usato questi codici per accedere a informazioni o servizi.

Non sono pochi coloro che, oltre ad email e indirizzo del sito Internet personale/aziendale hanno già messo sul proprio biglietto da visita un monocromatico codice d'accesso ad uso del cellulare del potenziale cliente / amico / fornitore...

Non solo: questi codici stanno per rivoluzionare aspetto ed uso dei badge aziendali e dei biglietti d'accesso a treni, metropolitane, concerti, musei...

Lo scenario che ci si prospetta è interessante. Ogni comunicazione potrà avere "embedded" una serie di informazioni di approfondimento. Il cartellone del film potrà permetterci di arrivare con un click agli orari delle sale che lo programmano, alla recensione, ai trailer - in modo da poter decidere dal cellulare se è cosa che ci gusta o no.

La copertina di un disco potrà permetterci di ascoltare un campione, di leggere la biografia dell'artista. Un prodotto ad alto contenuto tecnico potrà nella sua pubblicità contenere un accesso diretto ad una scheda (multimediale?) di presentazione e così via.

E anche il mondo dell'advertising e delle promozioni potrà trovare nuovi modi di farci giocare coi prodotti.

lunedì, aprile 23, 2007

Rientro in Italia
Dopo più di 4 anni a Barcellona, rientreremo in Italia in autunno.

Ci potremo vedere di persona più facilmente...;-)

I motivi del rientro sono legati alla carriera della mia signora.

Quanto a me, la mia attività continuerà come al solito, dividendomi tra consulenza, giornalismo e formazione.

venerdì, aprile 20, 2007

L'articolo di questa settimana su Apogeo

Parla dei ritardi del progetto Europeo Galileo, il concorrente al GPS...

...mentre Russi e cinesi si danno un gran da fare e la navigazione satellitare è cruciale non solo per la logistica, il turismo ma anche per la telefonia cellulare e le transazioni bancarie, noi Europei sforiamo i budget e disintegriamo i budget.

L'articolo lo leggete qui
Non c'è come il sesso... per far leggere

Per una mia curiosità (e anche per un pezzo che sto preparando), ho analizzato gli oltre 140 articoli che ho scritto finora per Apogeo.

E ho provato a fare un'analisi sui temi che più interessano i lettori - quali siano gli argomenti che generano più letture, insomma.

I risultati in termini di articoli più gettonati:
Il pezzo più letto è stato “Non aprite quella porta. USB” che distanzia di gran lunga tutti gli altri (anche perché essendo molto vecchio ha fatto in tempo ad accumulare visite).

Al secondo posto “Virus all' attacco delle automobili: ma è solo l'inizio dell' apocalisse?” (parlando di automobili agli italiani, e facendo dell'ingiustificato allarmismo, c’era da aspettarselo).

Al terzo la mia recensione del Nokia 770.
Al quarto, quinto, ottavo, nono, decimo e undicesimo posto, miei articoli attinenti con sessualità e seduzione.

In termini di classificazione degli argomenti, ho fatto un po' di fatica - ci sono molti fattori in gioco, primo fra tutti la stagionalità (da Luglio in poi le letture cadono a picco).

Altro fattore non da poco l'anzianità dell'articolo: dato che tutto resta leggibile e ritrovabile con un motore di ricerca, è evidente che un articolo vecchio ha tutto il tempo di raccogliere letture diluite nel tempo. E poi, come valutare l'interesse di una categoria in cui ad esempio 2 articoli fanno pochi lettori e uno ne fa tantissimi?

Mi sono quindi inventato una metodologia nasometrica per trovare un indice rappresentativo dell'interesse del''argomento e non una semplice media (mezzo pollo) delle letture dei vari articoli sullo stesso argomento.

La metodologia (criticabilissima) è di valutare la percentuale di articoli nella categoria che hanno avuto una lettura buona sulla mia media (diciamo sopra le 1000 letture).

Il caveat è che la statistica, ripeto, ha dei buchi metodologici e va letta come una approssimazione spannometrica...e ovviamente nel momento stesso in cui pubblico questo post, i numeri delle letture cambieranno.

Dertto questo, la categoria regina è quella automobilistica... o no? Su questo tema ho scritto solo 1 articolo (citato sopra) gettonatissimo. Quindi non c'è significatività statistica.

La seconda categoria è quella riconducibile alla sessualità, i cui articoli si sono *tutti* piazzati molto bene come letture. Al terzo posto Internet e mobile. A buona distanza seguono temi legati all'incrocio tra tecnologia e cultura/società, poi tecnologie e religione, poi tecnologie e pubblicità, poi gli articoli legati al mondo RFID...

Qui sopra potete vedere il grafico (cliccate per ingrandire).

Va infine detto che non si possono estrapolare significati sociologici dall'analisi: molto dipende dalla mia abilità a scrivere...e poi dall'impatto di titoli e occhielli, che sono quelli che fanno decidere il pubblico se cliccare o meno sul mio articolo per leggerlo...

Valga quel che valga, è evidente che a scrivere di sesso e sessualità si fanno i numeri...il che tutto sommato mi sembra sano ;-)
Il Blog latita...
Causa viaggio di lavoro questa settimana il blog è rimasto un po' fermo... ma da oggi riprende con un ritmo un po' più normale...

lunedì, aprile 16, 2007

La pubblicità puzza di biscotto...

E' accaduto in America - come elemento creativo della ricorrente campagna a sostegno del consumo di latte ( "Got Milk"?) del California Milk Board, un certo numero di fermate dell'autobus sono state impregnate di fragranza di biscotto al cioccolato.

L'idea era quella di utilizzare il marketing sensoriale per rafforzare la memorabilità e l'effetto emotivo della comunicazione, sollecitando immagini dell'infanzia e così via.

Ovviamente, essendo il latte (in buono stato) quasi inodoro, si è scelto un odore complementare...

La campagna però è durata meno di 24 ore, i poster sono stati infatti ritirati per mancanza dei "necessari permessi".

Fattore scatenante sono state le proteste di vari gruppi di attivisti che hanno contestato questa forma di comunicazione - che avrebbe potuto:

a) Generare in soggetti allergici crisi d'asma e/o altri effetti collaterali.
b) Portare il pubblico a consumare più biscotti, peggiorando i problemi di obesità della popolazione.
b) Stimolare i diabetici tra il pubblico a consumare più biscotti (con le immaginabili conseguenze).
c) Far venire fame agli "homeless" che usano di notte le fermate dell'autobus come riparo, con crudeli conseguenze.

In effetti, essendo lo strumento dell'olfatto così potente, non c'è da meravigliarsi se le reazioni in positivo o in negativo sono tanto forti.

Per chi fosse interessato ad approfondire il marketing olfattivo:
http://www.scentmarketing.org/

sabato, aprile 14, 2007

Mobile Codes, per un Marketing Mobile

Secondo me Internet continuerà a cambiare molto, anche a breve termine.
Uno dei principali fattori di cambio sarà la diffusione dell'accesso alla Rete attraverso terminali mobili. In parte PDA, Smart Phones, tablets o navigatori. Ma lo strumento principe sarà il classico telefonino.

Il telefono - almeno per un bel po' - resterà primariamente uno strumento per parlare e solo secondariamente per navigare e inviare email... almeno per l'utente medio, quello si deve portare sull'Internet Mobile per fare i volumi, la massa critica, innescare l'effetto di rete (Italia esclusa, credo - visto le attuali tariffe della connessione mobile, tali da impedire qualsiasi diffusione "popolare" del mobile browsing).

Il telefonino Internet per le masse dovrà fare i conti con le limitazioni insite nel suo form factor - la difficoltà di inserire testi per il tramite di una tastiera che resterà nella maggior parte dei casi minuscola e poco ergonomica.

D'altra parte, modi nuovi di fare interagire il telefono con la Rete e con l'ambiente circostante potranno aprire nuove opportunità di servizio, di business.

Da tempo si sta lavorando per usare uno strumento "antico" come il codice a barre per attivare una connessione sul nostro cellulare.

Il principio di questi sistemi è banale: se il cellulare dispone di una macchina fotografica, con un apposito software lo si può trasformare in un lettore di codici a barre. E nel codice a barre si può codificare un indirizzo Internet o un qualche set di istruzioni.

In questo modo, puntando il telefono verso uno di questi simboli e premendo un tasto o due, si può attivare una connessione ad un sito. Si può permettere ( e sopratutto incentivare) la connessione immediata ad un sito aziendale semplicemente "fotografando" un codice posto sulla confezione, su una pubblicità, su un catalogo.

Permettendo un semplice e rapido passaggio dalla fase di awareness / interesse verso un prodotto alla fase di approfondimento, di avanzamento verso la decisione d'acquisto, presa "in movimento". Uno strumento dunque di servizio, di informazione ma sicuramente anche molto di marketing.

(seguirà, tra qualche giorno...)

giovedì, aprile 12, 2007

Si scrive sempre di più...

Annuncio felicemente che a partire dal numero di Maggio inizierà la mia collaborazione con ADV, la storica rivista italiana di comunicazione e marketing , fondata negli anni '50.

Grazie per la fiducia...
Il Futuro ha i Pantaloni di Pelle

(perlomeno se siete tecnofili).


Per sapere perchè, leggete il mio articolo settimanale su Apogeo... ;-)
Potenza del Marketing...

"Durante la corsa allo spazio degli anni'60, la NASA si trovò di fronte a un problema complesso. Gli Astronauti avevano bisogno di una penna che potesse scrivere nel vuoto spaziale. La NASA si mise al lavoro. Al costo di 1,5 milioni di dollari sviluppò la Astronaut Pen. I russi si trovarono di fronte allo stesso problema. Loro, usarono una matita."

A questo punto, leggendo la storiella sul retro della confezione della matita che vedete in effige, sono scoppiato in una risata e stavo quasi per comprarla.

Potenza del marketing. Con una storiella così si riesce a convincere il pubblico a cacciare 3 Euro (!) per una banalissima matita - mica originale, eh - una "replica" ;-) (se vi siete fatti intortare e la desiderate, potete comprarla qui).

Complimenti per l'idea - che sta tutta nell'area dell'entertainment value del prodotto e nella "invenzione della tradizione", nota tecnica pubblicitaria.

PS: La storia è una bufala, btw, che gira da anni in Rete (anzi, girava già anche prima)

1) Americani e Russi entrambi iniziarono con le matite - poi però ci si rese conto che se si rompe la punta non la si può temperare nello spazio, in assenza di gravità. E che la punta rotta, galleggiando nella navicella, poteva finire in un occhio, essere respirata (ugh) o finire in un apparato - ed essendo la grafite un buon conduttore di elettricità, causare cortocircuiti.

2) Fu il sig. Fisher ha sviluppare di sua iniziativa la penna spaziale, investendoci lui un milione di dollari degli anni '60. Solo dopo durissimi test la NASA accettò di adottare la penna nata dall'iniziativa privata, comprandone 400 al costo di 3 circa dollari l'una. I Russi, invece... ne comprarono 100.

E sia Americani che Russi continuano ad usare quella marca di penne nei loro viaggi cosmici.

PPS: La Fisher Space Pen, nella sua versione piccola e satinata nera, è btw la mia penna preferita.

Strumento fantastico - non che vada nello spazio ma scrive su qualsiasi cosa e (grazie al refill pressurizzato) persino con la punta in alto, come quando dovete riempire un modulo in un ufficio pubblico appoggiandovi al muro. Ed è stata per anni esposta al NY Museum of Modern Art.

Ringrazio quindi il sig. Fisher di averla inventata. Io tra l'altro continuo a perderla e a ricomprarla - quindi anche loro devono però ringraziare me...


mercoledì, aprile 11, 2007

Corso Marketing Metrics

Nuovo corso in collaborazione con LRA:

Marketing Metrics
Sviluppare indicatori efficaci per misurare l’impatto delle azioni di marketing sulla redditività aziendale.



Tra gli obiettivi del corso:
  • Comprendere l'importanza delle metriche del marketing nel processo di pianificazione
  • Dare un panorama delle principali aree di misurazione in azienda
  • Presentare oltre 30 metriche di base utili per il proprio business
  • Aiutare il manager a costruire un proprio piano di misurazione
  • Supportare la valutazione dell'impatto del Marketing sui risultati aziendali di breve e medio periodo
  • Permettere una più efficiente comunicazione interna dei risultati
Il corso si terrà a Milano il 28 e 29 Giugno.
Per scaricare la brochure , chiedere informazioni ed iscriversi, visitate il sito di LRA
Tango Flashmob

Notizia vecchia (2004) ma concetto interessante per un'attività di Guerilla Marketing.

Un Tango Flashmob, gruppone di persone che improvvisamente e senza preavviso si materializza in strada ( Vancouver), si balla un tango e scompare.

Questo è stato fatto senza fini di Marketing ma l'idea si potrebbe facilmente declinare - vista anche la mania del tango che ha colto l'Italia e specialmente Torino in questi ultimi anni...

Qui trovate se vi interessa:
Foto
Descrizione di un altro Tango FlashMob tenutosi in Olanda, con annesso volantino di istruzioni per i partecipanti


User Generated Hands

Torniamo a parlare di birra, questa volta di Guinness.

Outsoursando ;-) sempre di più le attività aziendali al cliente, lo storico marchio ha lanciato una attività di user generated advertising sul proprio sito.

Niente di travolgente, per carità: si tratta di scegliere tra una serie di animazioni di mani, montarle e creare un proprio clip. E mandarlo viralmente ad un amico (che probabilmente tirerà un bel chissenefrega... o no? )

L'obiettivo principale è di far giocare l'utente per un po', di farlo interagire...

Ah, btw: un commercial con le mani è stato messo in onda in TV, ma questo Guinness l'ha fatto realizzare alla blasonatissima AMV/BBDO... (lo trovate su YouTube, si chiama "Hands", vi metterei il link ma in questo momento YouTube è giù...??)
User Generated Kleenex


Un nuovo esperimento nell'arena della Mass Customization e del marketing individualizzato...

Kleenex ha aperto ai suoi fedeli consumatori la possibilità di crearsi i propri fazzolettini personalizzati. Andando sul sito www.mykleenextissue.com (*) è infatti possibile per la clientela americana far realizzare dall'azienda una confezione in esclusiva, magari per celebrare un momento speciale...

Si tratta non dei fazzolettini da mettersi in tasca ma di confezioni ovali di cartone da tavolo, beninteso.

La personalizzazione consiste nell'uso per la confezione di una foto digitalizzata inviata al sito dal cliente, nella scelta di un testo e nella scelta del fondo per i fazzolettini.

Il costo della confezione personalizzata è di 4,99$ + la spedizione e la consegna avviene entro una settimana .

(*) Il sito è visitabile solo dagli utenti USA... ma c'è il trucco: cercate l'URL su Google e visitate le pagine messe in cache dal motore (cliccate "Copia Cache").

PS: Qui trovate la press release

PPS: Qui trovate la presentazione del progetto / Case History da parte dell'agenzia che l'ha seguita

lunedì, aprile 09, 2007

Guerrilla Marketing coi cadaveri

Il Guerilla Marketing si può rivelare un ottimo strumento anche per attività di Marketing Sociale.

Guardate questa attività per la sicurezza stradale condotta in Belgio dalla Associazione "Responsible Young Drivers"* e prodotta da TBWA Parigi.

Se non si capisse dalle foto, le linee bianche del passaggio pedonale sono sostituite da lenzuoli bianchi sistemati sopra un (finto) cadavere.

L'headline riporta: "Ogni anno 7000 pedoni sono uccisi in Europa. Pensaci mentre guidi".

* Il sito guardatelo in Francese... la versione in Inglese è una delle robe più povere e tristi mai viste...

Le birre smettono di discriminare?

La birra, uno dei prodotti più antichi dell'uomo ( pare sia stata scoperta nel 7000 avanti Cristo...) si sta in questi tempi evolvendo verso nuove formulazioni per rendere la popolare bevanda più accessibile a tutti... un paio di esempi:

a) La birra per i non vedenti - prodotta dalla Birreria tedesca Uerige (considerata una dei migliori produttori di Altbier del mondo), dispone di una etichetta in Braille contenente anche informazioni sul prodotto e il suo processo di fabbricazione.

b) La birra per i celiaci - prodotta da Damm, fabbrica Spagnola ( o meglio Catalana - sennò qui mi sparano....), sempre alcoolica, con un gusto che dovrebbe essere identico a quello della birra normale (non l'ho provata) e lo stesso grado alcoolico - ma con livelli di glutine accettabili (sotto le 6 parti per milione).

Considerando che i celiaci in Spagna sono circa l'1% della popolazione, oltre all'impegno sociale c'è anche un interesse di mercato a mettere sul mercato il prodotto... che comunque si inquadra in un generale interesse verso il segmento, in un marketing di nicchia sempre più spinto. Con tutto vantaggio di minoranze finora discriminate dal mass market. Sempre più facilmente si incontrano in negozi e supermercati spagnoli prodotti per celiaci - con mio grande sollievo, avendo una figlia affetta da una sindrome analoga... anche se è ancora un po' troppo giovane per una bella birra.

venerdì, aprile 06, 2007

Fuori Tema

Consentitemi un post che non c'entra nulla con il tema del blog.

Ma il reggiseno con chiusura a forma di presa USB... :-)))

Invece di Plug & play, qui si parla di UnPLug & Play...

(no, aspetta un attimo. E' una caratteristica differenziante del prodotto.

E' attinente all'informatica. E' Marketing Digitale, quindi sono perfettamente in tema...).


Onore all'artista tedesco Digital05, autore di questo e di altri interessanti concetti, che potete vedere sul suo sito.
Vincere Perdendo ( i portafogli )

A quanto pare sempre più spesso il Guerilla Marketing sta adottando la tattica di perdere qualcosa perchè il passante lo ritrovi e si esponga al messaggio di marketing.

Il caso delle chiavi di Nissan (vedi il precedente post) è solo l'ultimo di una catena di smarrimenti. Particolarmente gettonata la tecnica di smarrire i portafogli.

Tre esempi da tutto il mondo:

USA - 8000 portafogli smarriti nelle strade di New York. All'interno una card valida "per uscire gratis dall'inferno" (get out of hell free) e l'indirizzo di un sito dove effettuare le proprie donazioni caritatevoli.

Svezia - le strade di Stoccolma, Malmo e Gothenburg sono state spruzzate di portafogli contenenti una falsa carta d'identità del celebre attore Niklas Andersasson ( famoso da loro, ovviamente). Operazione a supporto del lancio del film “Du och Jag".

Brasile - e per finire ( l'avete visto nell'immagine) un giornale economico Brasiliano che lascia i portafogli sulle panchine del parco...contenenti un messaggio nell'area "Hai trovato un portafoglio, adesso trova il modo di riempirlo di soldi"

Chiamiamolo "Lost Marketing"?

giovedì, aprile 05, 2007

La ripubblico

Questa è vecchia ma è sempre buona

Visto che si parlava di graffi sulle auto e che ne è nata un minimo di conversazione su quante ne abbiamo fatte (sulle macchine degli altri), riposto questa...

Ottimo esempio di come usare mezzi non convenzionali, ricercando una fusione tra messaggio e oggetto pubblicizzato... "il mezzo è il messaggio"...

La campagna era per promuovere i Campionati di scherma della Columbia Britannica di un'annetto fa.

L'idea è stata quella di inserire il messaggio in dischi di carta che, infilzati sulle antenne delle auto in sosta, le trasformavano in fioretti...
A Pasqua il Nazzareno va col GPS...

Scoprite perchè nel mio articolo settimanale su Apogeo - dedicato alle festività Pasquali in Spagna e la tecnologia correlata
Questo è davvero piccante!

Prosegue implacabile il corso...

... di Internet Marketing per le PMI, in onda sul portale EuroPMI. In questa Trentesima puntata parliamo di e-marketing di nicchia.

Online la nicchia è una opportunità
Spesso è opportuno concentrarsi su piccole parti del mercato, dove ritagliarci un nostro business. Un detto cinese recita: “meglio essere una carpa grande in uno stagno piccolo che una carpa piccola in uno stagno grande”. Nei nostri mercati e sempre più spesso online, questo detto è una grande verità.

Il resto lo leggete qui...
(per ulteriori informazioni sulle mie attività di formazione marketing, visitate il mio sito...)

mercoledì, aprile 04, 2007

New York lancia il suo profilattico ufficiale

La lotta alle infermità sessuali si può condurre con un certo stile... o almeno così sembrano pensarla i manager della Grande Mela.

Prosegue infatti in questà città la distribuzione gratuita di preservativi ma la novità dell'anno è lo sviluppo di una marca propria, ufficiale, con un design elegante e contemporaneo, ispirato alla grafica delle segnalazioni delle stazioni del metro newyorchesi.

Lanciato attraverso una distribuzione di oltre 150.000 pezzi proprio nel giorno di San Valentino, il prodotto è sollecitabile dai cittadini ( e dai turisti?) attraverso il sito www.nyccondom.org, e l'iniziativa viene supportata attraverso una campagna di affissioni...






martedì, aprile 03, 2007

Da Wrigley il Chewing Gum dei 5 sensi

In un'ottica di Marketing Sensoriale, e specificamente, di lavoro sulla prima "P" del Marketing Mix ( il prodotto), Wrigley ha lanciato "5" il chewing gum che stimola tutti e 5 i sensi.

Detta così suona bene... vediamo nel dettaglio:

1) Vista: il packaging del prodotto è vistoso ed aggressivo. Tenendo conto che il prodotto si rivolge ad un target di teens americani ( che da soli valgono 1/3 del mercato USA della gomma da masticare) e di giovani adulti, il look appare adeguato - visto che ricorda più una confezione di preservativi che una di gomme. E, si sa, il sesso vende sempre.

2) Udito: su questo fronte, un silenzio assordante. Non risulta che la tecnologia del colosso americano sia riuscita a far produrre alcun suono particolare al prodotto, al di là di quelli prodotti comunemente da consumatori poco eleganti - e quella comunque è una caratteristica propria della categoria e non del prodotto.

3) Gusto: 3 sono i gusti del prodotto. Rain (menta spearmint) Cobalt (peppermint) e Flare (cannella). Non so perchè ma mi si rinforza l'immagine mentale del profilattico...

4) Tatto: dopo aver probabilmente scartato l'inclusione di particelle appuntite, sferiche, cilindriche o pelose per ovvi motivi, la R&D di Wrigley ha lavorato sulla generazione di effetti speciali nel cavo orale per via chimica. Rain infatti genera un pizzicorino, Cobalt una sensazione di freddo, Flare una di caldo.

5) Olfatto: anche se non sono state rilasciate specifiche dichiarazioni in merito, è presumibile che il prodotto odorerà fortemente di menta o cannella, a seconda delle varianti.

Il concetto di fondo del prodotto è comunque fornire sensazioni forti ( per quello che può fare un chewing gum, beninteso) per venire incontro alle esigenze di continue stimolazioni sensoriali proprie del target.
L'obiettivo di stimolazione è inoltre anche applicabile al business di Wrigley, che ultimamente sembra aver sofferto in termini di quote in alcuni mercati importanti, a favore di marche concorrenti come Trident...

Comunque, è ovvio, mi riservo di dare un commento conclusivo se e quando riuscirò mai a provare di persona il prodotto.

Per approfondimenti, alcuni divertenti commenti qui, market insights qui, la press release qui.

PS: a proposito di Wrigley - interessante l'azione di Guerilla Marketing che hanno fatto nei caffè Starbucks. Interessante ma, a mio gusto, vagamente disgustosa...
Formazione: Corso di Comunicazione Low Budget

A Milano, 26 e 27 Giugno, organizzato da LRA.

Vedremo come pianificare una strategia di comunicazione efficace e redditizia con risorse economiche limitate, quali strumenti di Marketing e comunicazione utilizzare se si dispone di budget contenuti, conoscere i mezzi della comunicazione "a basso costo" e le nuove possibilità offerte dai media digitali...

Per informazioni e iscrizioni, cliccate qui

Formazione: Corso di Email e Newsletter Marketing

Vi segnalo che terrò a Milano, il 21 e 22 Giugno un corso di Email e Newsletter Marketing, organizzato da LRA.

Potete trovare i dettagli e iscrivervi qui.

lunedì, aprile 02, 2007

Malati di pubblicità? Questo è il vostro sito

Brevissima segnalazione: Tellyads, un sito che raccoglie alcune migliaia di spot pubblicitari televisivi emessi negli UK.

Utile per vedere belle creatività o ammazzare 5 minuti mentre aspettate che in TV la smettano con quei noiosi programmi e riparta la pubblicità.

E se volete vederli bene, invece che in streaming potete ordinarli su DVD...

GMail Paper - Il Pesce d'Aprile di Google

Anche Google fa il suo pesce d'Aprile: con GMail Paper, i messaggi di posta elettronica non saranno più solo inviati digitalmente, ma stampati, raccolti in un elegante scatolone e inviati a mezzo corriere al vosto domicilio...


domenica, aprile 01, 2007

In Spagna, il pedone obbligato a indossare il codice a barre ( alla faccia della privacy...)

Un gilet con il codice a barre identificherà i pedoni, e la polizia locale sarà dotata di una pistola spara-multe...

Destinata a far discutere la decisione presa dall'Honorable Señor Alcalde (sindaco) di Lubina del Rodaballo, importante centro industriale galiziano.

Secondo l'editto promulgato dal sindaco Don Felipe Maria Camaron (notissimo alle cronache rosa iberiche per le sue scorribande galanti), da oggi tutti i pedoni maggiori di 6 anni dovranno indossare in strada un vistoso gilet dai colori fluo... dotato sulla schiena di un enorme codice a barre.

I 900.000 abitanti del comune secondo un primo sondaggio sarebbero in buona parte favorevoli all'iniziativa (anche grazie alla grande popolarità locale di Don Felipe), anche se non mancano le obiezioni e i dubbi, ad esempio per quanto riguarda l'uso degli ormai indispensabili zainetti.

L'ordinanza ha come obiettivo quello di rendere identificabile anche a distanza il pedone, in modo che le forze dell'ordine possano più semplicemente elevare le contravvenzioni ai viandanti che infrangano le elementari regole di sicurezza stradale (tipo attraversare con il rosso o camminare in mezzo alla strada), in quella regione molto frequenti.

La ragione di questa sorprendende decisione è in realtà legata a più fattori. La prima è che gli incidenti stradali sono la seconda causa di mortalità in Spagna (la prima per i giovani). Oltre un 10% dei decessi sono relativi a pedoni investiti da mezzi in movimento - e una buona parte di questi incidenti sono causati da condotte improprie da parte dei pedoni.

La seconda causa è che il comune (e la provincia di cui è capoluogo) stanno conducendo una acerrima competizione politica contro la cittadina olandese di Zeebrasem. In palio c'è la ricca assegnazione della futura sede del centro europeo per le tecnologie per il traffico, il Presidio Elettronico per la Sicurezza del Cittadino Europeo.
Con l'iniziativa di marchiatura del pedone, il Señor Camaron appare tentare sfacciatamente di attirarsi le grazie della Commissione Europea... (complimenti).

In realtà il progetto avrebbe dovuto essere basato su un dispositivo più discreto - uno "spychip" ad identificazione di radiofrequenza RFID. Questo progetto è stato però bocciato, per motivi di privacy, dalla Agencia Española de Protección de Datos - e il consiglio comunale, in risposta, ha varato un progetto decisamente ai limiti dell'assurdo ma che ha incredibilmente ottenuto il visto di conformità dal Tribunale Costituzionale Spagnolo.

In entrambi i casi comunque, l'ambito applicativo sarà lo stesso: le forze di polizia locali saranno dotati di un device portatile (una sorta di pistola laser simile a quella usata dalle cassiere di certi supermercati) già in dotazione anche alle forze di polizia americane.

La pistola stile Star Trek potrà leggere il codice a barre da una distanza di 300 metri e, grazie alla sua integrazione wireless con il sistema informatico del comune, redarre sul posto e in tempo reale la multa per il pedone spericolato.

Se questa sperimentazione avrà successo si parla già di estenderla in altre comunità autonome spagnole - e se il Presidio Europeo si stabilirà nel capoluogo c'è da temere che il gilet reprimi pedone si possa espandere in tutte le nazioni dell' EU. Con l'Italia in prima fila dato che potrebbe essere imminente una visita in loco per studiare il progetto da parte di una delegazione della D.G Traffico e Regolamentazione della Regione Lombardia...

Quindi Milanesi attenti - che sopra il completino di Armani dovremo forse presto indossare un ipertrofico codice a barre per traversare la strada...