venerdì, ottobre 28, 2011

Job: Offerta Lavoro PM Web

Altra offerta di lavoro, sempre da Cayenne:


Digital Project Manager

Per potenziare la divisione Digital di Cayenne, cerchiamo un Project Manager per la gestione dei clienti.
Le principali mansioni saranno di gestione dei progetti digitali, sviluppo di strategie web, attività di analisi (dalla concorrenza e mercato ai risultati della campagna/progetto), gestione dei costi, coordinamento delle risorse interne.
Sono fondamentali doti attitudinali quali buona organizzazione, ottime capacità di relazione, conoscenze tecnologiche.

E' necessaria una esperienza di almeno 3 anni.
Sede di lavoro: Milano.
Si prega di inviare Cv a paola.naldi@cayenne.it

Lo ripeto, dato che c'è sempre qualcuno che non legge;-) Io non c'entro con questa ricerca, non inviatemi CV...

Ma che gente strana mi manda Google


Un post sulle keyword più incredibili che mi portano traffico.

Ogni tanto mi guardo un po' di statistiche del mio blog, che piano piano continua a crescere. Le guardo più che altro per "sporcarmi le mani", come consiglio ai miei corsi, e perché sono curioso di sapere - più che "quanti" - perché le persone arrivano sul mio blog, visto il notevole peso che hanno i motori dei ricerca nel generarmi traffico.

Però… non posso evitare di farmi pesanti domande quando vedo le keyword marginali che portano qua e là qualche visitina al mio blog (normalmente con un tempo di permanenza sotto i 9 decimi di secondo).

Per allietarvi condivido con voi alcuni tra i risultati più stimolanti, ovvero, nell'ultimo mese le persone sono arrivate sul mio blog, cercando (anche)….

Censored (15 visite) - e questo posso capirlo
Gnocca (7 visite) - Avendo coniato il termine "gnoccavertising", me la sono tirata)
Dita Von Teese Misure (6 visite) - avendo fatto un paio di post su Dita, ci sta. Per la cronaca, la signorina misura 81 / 41/81 per un metro e 57 centimetri, a quanto riportano i bene informati.

Poi iniziamo con una serie di cose che capisco un po' meno, tipo:
Trappole per uomini (4 visite)
Cessi Strani (3)
Come pubblicizzare un prodotto (3, piango)
Gesto dell'ombrello (3)
Tipo Groupon (3. "tipo"??)
Corsi a torino per supermercati a legere codici a baree (2, sic, giuro che quando finisco di imparare il sanscrito anch'io inizio a studiare il codiceabarrese)

Da qui in poi si entra nel regno dell'esoterico, dell'incomprensibile all'uomo, partendo da Motori strani per arrivare a Sterline online, passando da Venturini oltre la vita (!) e vongole giganti. E che dire di c'è caldo con 20°

Meno incomprensibile ma pur sempre strano trovare ricerche come macchina smart se spegni motore tempo che cammina, manga applicare adesivi sugli umani è vietato (non voglio sapere) e soprattutto monopli adulterio

Naturalmente il sesso, in varie forme è un potente driver di traffico, con keyword quali:
Poliziotte, sesso amatoriale, sesso gratis (taccagni) annuncio amatoriale sesso tel. e sesso privato (stranamente gli amanti dell'esibizionismo non sembrano manifestarsi sul mio blog, nessuno è arrivato da me attraverso "sesso pubblico"). 

Il capolavoro della keyword sessuale è comunque sushi porno, anche se Activia tette non scherza e su banana perversa sto ridendo ancora adesso. Menzione particolare a come abbordare e a compilation rocco siffredi musica (ignoravo).

Premio speciale della giuria assegnato a quegli utenti che invece delle keyword inseriscono su Google dei romanzi, tipo usare come termini di search:
  • altinate 10 s.r.l.via riva dell ospedale 9 cittadella (pd) 
  • audiweb parlano chiaro: in italia ci sono 26,2 milioni di utenti web
  • bp property management societa' consortile a responsabilita' limitata
  • chiusura intervento e spedizione verso il samsung city point


Per finire, sul fonte criminale in fasce, come non citare far sballare macchinette snack

Comunque la cosa davvero inquietante è che tutte queste keyword, in un modo o nell'altro, hanno portato al mio blog. E ciò mi fa molta paura, specialmente quando ho visto un visitatore giungere sul mio blog (e restarci 0 secondi) perché aveva cercato domenicanas vintage porno.


giovedì, ottobre 27, 2011

Job: Cayenne cerca Web Designer Junior

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:


Web Designer Junior 
Per potenziare la divisione Digital di Cayenne, cerchiamo un Web Designer Junior che si occupi prevalentemente dello sviluppo di campagne Web Advertising: banner standard, Rich Media, Mobile adv, Landing Page.

E' richiesta una buona padronanza di Adobe Flash e di tutta la Suite Adobe.
L'esperienza di 1/2 anni nello stesso settore costituisce un titolo preferenziale. 

Sede di lavoro: Milano.
Si prega di inviare Cv e Portfolio a paola.naldi@cayenne.it

Come già probabilmente sapete: io non c'entro nulla con questa ricerca di personale, gliela pubblico e basta. Non inviate a me CV o richieste varie, ok? ;-)

Müller pubblicità UK vs. il nudo italiano


Ho preso a caso uno spot dello Yogurt Müller in UK e della stessa marca in Italia.
Siamo il paese del gnoccavertising, sorry;-)

Che forse è lo specchio di una natura sociale più profonda della semplice comunicazione pubblicitaria.

Comunque, senza voler dare giudizi, che non sono (grazie a dio) la giuria di un festival, guardate voi stessi ;-)

Muller UK. Epico.


 Muller Italia. Topico (ma con i capezzoli photoshoppati verso l'oblio).

mercoledì, ottobre 26, 2011

Complimenti:-) Il banner che fa filesharing, come un furgone. Da Opel


Bella pensata strategica.
Prodotto da promuovere: un mezzo da trasposto commerciale, un furgone, di Opel. Da pubblicizzare online con un banner.

Il pensiero: l'essenza del furgone è spostare cose. L'idea digitale: il banner che ti permette di mandare fino a 2Gb ad un amico. Non su ruote ma via web. E del resto Internet non era l'autostrada informatica? Un bel pensiero da planner, dai ;-)

Il video la spiega bene. Magari qualche dubbio sul target ce l'avrei, ma l'idea è molto interessante ed è un ottimo esempio di evoluzione dall'essenza del prodotto alla comunicazione. 

Una pubblicità che - anche dato il target molto concreto, BTB, è basata su concetti di marketing e non di immagine fine a se' stessa.

Meraviglioso fake: consegniamo coi piccioni

Jojo Project è una marca di scarpe ecologicamente responsabili, di costo contenuto e molto "avanti" ;-)

Per fare un po' di buzz sulla marca si sono inventati un fake: la consegna del prodotto al consumatore è altamente ecologica, essendo affidata ai piccioni viaggiatori che ti portano la scatola via aerea.

Fake a parte, interessante anche il loro impegno sociale - per ogni paio di scarpe si può scegliere se contribuire al benessere del mondo piantando un albero in Africa o costruendo pompe per l'acqua in Sierra Leone.
Al momento, comunque, il sito è in sviluppo e la loro comunicazione tutta su Facebook

martedì, ottobre 25, 2011

Ecco un altro corso del Sole 24 Ore di cui sarò docente... sono 8 weekend non consecutivi


MARKETING E COMUNICAZIONE DIGITALE
Dai social networks al conversational marketing

Master di Specializzazione MILANO, dal 18 novembre 2011 - 7ª edizione

Programma

•Come cambiano le leve di marketing

•E-business

•Digital strategy: pianificare una strategia di marketing digitale

•Mobile strategy e mobile marketing

•Marketing digitale: SEM, SEO, DEM, e-commerce

•Web analytics e performance marketing

•Social media marketing e communication

Project work finale:
costruire un Piano di Marketing e Comunicazione digitale

Docenti e Testimonianze

Carlo Biggi
More Interactive

Andrea Boscaro
The Vortex

Daniele Busi
Modem - Publicis

Gaetano De Marco
1861 United

Giulio Finzi
Limbara

Massimo Fubini
Contactlab

Roberto Liscia
Netcomm

Sandro Marchetti
Iaki.it

Stefano Mizzella
OpenKnowledge

Alessio Semoli
Redation

Luca Tremolada
Nova24
Il Sole 24 ORE

Roberto Venturini
Consulente di Marketing digitale

Coordinamento didattico:
Elettra Occhini
Tel. 02(06)30223917
elettra.occhini@ilsole24ore.com


Sede: Milano Data: dal 18 novembre

Consulta il programma e maggiori info

Servizio Clienti:
Tel. 02.5660.1887 - Fax 02.7004.8601
info@formazione.ilsole24ore.com

La Pubblicità con l'USB dentro. E fuori, YouTube.

La pubblicità stampata cerca disperatamente di rompere le barriere della monomedialità, con trovate creative come questa: una pagina stampa con incollata sopra una chiavetta USB. 

Target addetti ai lavori della comunicazione. A naso quelli poco digitali. 

E su questi la scelta di pianificare un'operazione di comunicazione su una rivista di carta ha molto senso.

Da un certo punto di vista, in linea con la filosofia di rendere difficile il facile attraverso l'inutile

Dato che la chiavetta, una Shenzhen Goodsun dell'inusitata capacità di 1 MB (sì, Mega, non Giga :-) contiene solo un link.

Questo: http://www.youtube.com/thefutureofyourbrand/ (mi sa che su Windows parte in automatico, autobroadcast?)

Nulla che non si potesse fare altrettanto efficacemente con uno short code tipo goo.gl o con un QR Code. E del resto l'URL è anche scritto bello chiaro, non si sa mai ;-)

D'altra parte, forse non ne avrei parlato di questo annuncio, avessero fatto in modo più tradizionale la comunicazione. 
Il Marketing non è sempre razionalità, anzi.

E non è detto che il target avrebbe capito, apprezzato, reagito, interagito.

Chiaro che questa capacità di engagement si paga a caro prezzo (costa, incollare chiavette USB dentro le riviste).

Il canale YouTube cui porta il link è un tutorial fatto piuttosto benino, devo dire, val la pena di guardarlo, realizzazione piacevole e oserei dire intelligente. 

Spiega le varie opportunità / spazi che YouTube offre per la pubblicità. 


Dato che mi sembra sia una comunicazione destinata ad un target di professionisti poco familiari con le tecnologie (e piattaforme universalmente diffuse, anche in campo pubblicitario, come YT), secondo me non è classificabile come Geek Advertising. Che ne dite?

Btw, l'idea non è nuova, è da almeno 2-3 anni che queste cose vengono fatte (principalmente) negli US. Ne ha parlato anche Engadget. Qui trovate altri esempi.


Se vi piacciono questo genere di operazioni, ricordo anche l'evento del videoplayer di Panorama.

lunedì, ottobre 24, 2011

Flash,Dance,Realtà Aumentata in Malesia

Ah, beh, questo sì che è engaging :-)

Ballare in piazza, in realtà aumentata, con un'equipe di ballerini virtuali ed essere visti dalla folla assiepata...molto geek advertising.

Mi sa che questa me la riciclo ;-)


venerdì, ottobre 21, 2011

Genio: un poster *davvero* Interattivo :-)


Di interattività ci siamo riempiti la bocca per anni, mettendo sotto questo cappello qualsiasi cosa non fosse configurabile come un cadaverico rigor mortis del mezzo / messaggio.

Questa è un'affissione. Speciale. Perché ti parla (in senso figurato, in realtà ti scrive).
Come se ti vedesse.
E commenta, critica, giudica, ti chiede di fare cose.

Magari proprio perché ti vede.
Engagement: Check.
Divertimento: Check.
Unconvenzionalità: check, check.

Per Coca Light che, in linea con il suo essere, ti propone di vivere la vita con leggerezza.
:-))

Poi è uno stunt che fa sorridere una volta, dura una giornata. Che ovviamente nessuno ci casca, a pensare che sia un'intelligenza artificiale o roba del genere. Ma è un gioco, e direi che costa anche poco :-)

 

giovedì, ottobre 20, 2011

Olimpiadi di Londra: Niente Ambush o ti faccio...

http://www.flickr.com/photos/nickstone333/2442396659/sizes/m/in/photostream/

Vietatissimo organizzare operazioni di Ambush Marketing durante le Olimpiadi di Londra. 

Per essere più fortemente dissuasivo, il Governo Inglese riterrà personalmente responsabili i manager delle aziende i cui marchi saranno protagonisti di Guerilla e simili durante le Olimpiadi.

Quindi, se avverrà un ambush, uno stunt, un flashmob riconducibile ad un brand, i manager dell'azienda dovranno essere in grado di dimostrare che sono incolpevoli, che l'azione è stata fatta da un loro concorrente che voleva danneggiarli o robe simili.

Altrimenti risponderanno personalmente in tribunale.
Dall' Amministratore Delegato in giù.

Prima di gridare allo scandalo, interroghiamoci su perché è stata decisa questa proibizione.

Ricordiamoci che, per quanto unconventional, il marketing alternativo è sempre fatto per far vendere o comunque creare valore per la marca. Per far girare i soldi. Soldi che però girano molto più pesantemente con la comunicazione tradizionale. Soldi che chi ha tirato fuori è giustamente intenzionato a proteggere.

Gli sponsor olimpici tirano fuori soldi importantissimi per usare le Olimpiadi per promuoversi. E non gli va per niente bene che altre aziende approfittino dei Giochi per avere vantaggi di immagine e marca, senza tirare fuori i budget corposi degli sponsor.

E come insegnato in edizioni precedenti dei Giochi e ai Mondiali di Calcio, ci sono state aziende furbissime nel farsi pubblicità senza "averne il diritto". Con tanto di arresti.

Quindi, si limita quello che si può fare ai non sponsor. 

Non che sia una novità: già alle olimpiadi di Atene non si poteva entrare* negli stadi con T-shirt o simili che recassero marchi che non fossero quelli degli sponsor ufficiali, per evitare coperture TV "a gratis" per aziende che non avevano messo la mano al portafoglio (pdf)

E mi ricordo (avendo avuto l'onore di lavorare con il Comitato Olimpico per le Olimpiadi di Torino) quanta attenzione si era posta anche in Piemonte per evitare che qualche furbo si approfittasse dei Giochi per infiltrarsi pubblicitariamente a sbafo ;-)

E comunque le olimpiadi Canadesi hanno impartito una lezioncina un po' acida per il comitato olimpico, sul fronte degli sponsor e dell'Ambush Marketing...

D'alta parte se si rompe il meccanismo dei costosi fee di ingresso per gli sponsor delle Olimpiadi ( a Londra si parla di 700 milioni di sterline), possiamo tranquillamente dimenticarci dei Giochi Olimpici, almeno così come li conosciamo oggi.

In effetti, ci sono aziende che sono percepite come sponsor olimpici e non lo sono... leggete qui.

* The following items may not be brought into venues: Weapons, explosives, chemical or detonation devices, tear gas, smoke bombs, even if they are legally carried, knives, drugs or other illegal substances, fireworks, firecrackers, poles, bats, and any objects in general that may cause bodily harm, even if they are legally carried, motorbikes, bicycles, roller-skates, skateboards, other skate-types, electronic equipment of any Broadcasting Company without broadcast rights, flags of non-participating countries,flags of participating countries, alcoholic drinks, or banners, laser devices and other devices that may be bothersome, flag poles, signs, umbrellas, commercial items with obvious logos of competitive companies to sponsors (hats, T-shirts, bags, etc.), pirate ATHENS 2011 products, announcements, brochures, unauthorized publications [...]

Facciamo qualcosa di concreto per promuoverci: una Brand Utility, per esempio


Nuova puntata del mio corso pluriennale di marketing digitale per non esperti. 

In questa edizione, si parla di Brand Utility: un'attività, sponsorizzata dalla marca, che dia un servizio concreto all'utente. 

 Cosa dico? Sostanzialmente che per molti motivi, non ultimo il cambiamento culturale portato da Internet e i Social Media (e dal fatto che le aziende se ne sono molto approfittate), si è costruita una certa percezione di resistenza nei confronti della pubblicità. 

 Un modo di comunicare che ci ha venduto sogni o forse troppe illusioni. Uno strumento potente ma che in un mondo dove ci si parla fra persone, rischia di essere percepito come il luogo dove ci si raccontano solo delle storie (nel senso buono o in quello cattivo) e la realtà dei fatti, anche sui nostri prodotti, la si trova altrove. 

Di qui l'interesse verso strumenti che permettano di dare alle persone un servizio, un valore aggiunto. Che dimostri che noi ci diamo da fare per la clientela. 

Ad esempio quella categoria di attività che vengono definite di "Brand Utility". 

mercoledì, ottobre 19, 2011

Ma che bello macchiare i vestiti via FB ma IRL :-))


Come fare un'operazione che coinvolga le persone sia IRL (In Real Life) che su FB (Facebook)?

Per di più per una categoria merceologica così poco coinvolgente come i detersivi da lavatrice?

Semplice, si fa andare il cervello, si trova una bella idea e la si realizza bene.

In questo caso, Ariel ha realizzato per i paesi nordici un'operazione basata su un gioco - per cui si poteva teleguidare via FB un robot industriale posizionato nella stazione ferroviaria di Stoccolma. 

Questo robot schizzava getti di sporco su indumenti bianchi che viaggiavano all'interno di una enorme cabina a protezione dei passanti...

Una semplice regola: da FB prendi il controllo del robot e spara. Se riesci a sporcare l'indumento, lo laviamo e te lo spediamo a casa in regalo.

Insomma, guardatevi il filmato che si fa prima. Think Big, comunque. :-)
Kudos.

martedì, ottobre 18, 2011

Grandissimo :-) Il robot che ti distrugge casa


Notevole idea e bella realizzazione per questa operazione di una compagnia di assicurazioni USA.

L'idea della comunicazione è il solito robot più o meno alieno che getta il panico nella solita smallville, distruggendo case e proprietà.

Tutto da manuale, secondo il comandamento "se devi far vedere un problema, fallo in modo divertente così la gente non si ansia", contenuto nelle tavole della legge per le assicurazioni.

Lo spot è carino ma - come spesso capita con la pubblicità - perfettamente dimenticabile in breve tempo. Comunque per completezza, lo allego.

Quello che invece merita è lo sviluppo online.
Mettete sul sito il vostro cognome e indirizzo, premete il via e... beh, potete immaginarvi cosa succede :-) 

A me è piaciuto e - al di là dei gusti personali, mi sembra molto interessante questo uso delle immagini satellitari, anche se certo non è il primo esempio.

Insomma, fatevi un giro... ovviamente niente vieta di mettere l'indirizzo del vostro luogo di lavoro e assistere alla sua distruzione... condividendola poi sui social media. Naturalmente è *molto* poco politically correct mettere indirizzi come Piazza Colonna, 370 o via del Plebiscito 102 a Roma ... ;-)


lunedì, ottobre 17, 2011

Niente pubblicità TV se rispondi al quiz: ITV UK


ITV è la principale emittente televisiva commerciale nel Regno Unito.

Per competere anche online con la BBC (che ha il suo servizio di streaming, iPlayer), ITV ha lanciato il suo ITV Player, una web TV, un servizio per vedere in VOD / streaming i programmi.*

Il servizio di streaming è commercialmente basato sulla pubblicità, rifilata agli spettatori... a meno che... 

la   nuova strategia è questa: si può vincere l'esenzione dallo spot se si risponde correttamente ad una domanda.
Ovviamente relativa alla marca di cui siamo esentati dalla visione dello spot.

In sostanza, se dimostriamo di saperla già, ci viene risparmiata la lezioncina.

Mi sa che, tutto sommato, preferisco beccarmi lo spot ;-)

Per approfondimenti:

* con tutta una serie di limitazioni, la cui discussione esula da questo post. Se volete guardate cosa ne dice Wikipedia, secondo me per questioni di diritti i contenuti non sono visibili dall'Italia, così come per la BBC.


Google lancia le statistiche in diretta, la schiavitù del sito in real time


Cambierà il modo in cui facciamo e gestiamo i siti? 

Inevitabile, è arrivata anche l’analisi delle performance dei siti in tempo reale. 
Google ha infatti annunciato il lancio di Google Analytics in real time. 

 Da un certo punto di vista possiamo dire che si tratta di un altro punto sulla curva: una curva che descrive un marketing e un business sempre più frenetico. E il rischio degli Analytics in Real Time è proprio quello di concentrarsi sull’attimo fuggente e perdere di vista la big picture. Di concentrarci sulla tattica e di perdere di vista la strategia. Anche se, in termini di marketing, si tratta di strumenti utilissimi per tutti quelli che davvero *fanno* un business in real time, come l'e-commmerce.

Ne parlo, dal punto di vista di un digital planner, nel mio articolo per Apogeo, che se volete potete leggere qui.

venerdì, ottobre 14, 2011

Aggiornamento professionale: si dice IRL :-)


Permettetemi un micropost, piegato in due dalle risate.

Per tutti noi che ci arrampicavamo sui vetri per trovare un termine contrapposto a "digitale", nell'accezione "facciamo un'operazione online, che poi si declina... sul territorio? nel mondo concreto? offline..."?

Bene, stamattina ho (ri)scoperto la verità.

A quanto pare, si differenzia tra "online" e "IRL" che sta per "In Real Life". 

Sapevatelo se non lo sapevate e fate impazzire i clienti coi vostri PPT. E ditelo facendo la faccia seria e professionale: "Aiarel".
:-P

PS: sì, lo so che IRL si usa da anni in chat etc.
Solo che non mi aspettavo di vederlo usato come terminologia professionale.
Sarebbe come pensare delle strategie di engagement mirate agli user M/F AFK, per innescare in loro una reazione OIC tale per cui entrano in modalità TTYL... :-P

Ma che bel modo di promuovere una città (Toronto :-)


Se vi occupate di turismo, questa la dovete vedere.
E' un lancio di qualche mese fa, ma mi sa che molti non l'hanno vista.

Toronto is trending è una bella idea. Invece del solito sito semistatico... beh, fateci un giro.
E' la città vista atraverso gli occhi dei suoi residenti.
E' un aggregatore di tweet. E' il polso della città.
E' una roba diversa.

Anche se continua ossessivamente a ripropormi quasi solo tweet su Le Miserables.
Però è bello. E mi ha fatto voglia di tornarci, a Toronto, che sono vent'anni che manco.

giovedì, ottobre 13, 2011

Il Kit dei biscotti col QR Code


QKies. 
Un kit per farsi in casa dei gustosi biscotti.

Un kit che comprende dei QR Code stampati su carta edibile. A soli Euro 6.90.

Li potete comprare online su http://qkies.de/ (immagino facciano sconti quantità se li comprate a livello industriale e non un pacchetto per volta).

Poi uno, prima di dar via i biscotti, associa un indirizzo Internet al QR Code, così chi li mangia, prima di mangiarli, si spera visiti il sito - mentre li mangia.

Il prodotto è il frutto della cooperazione del Centro di Ricerca per l'Intelligenza Artificiale tedesco e una azienda alimentare. Non so perché ma anche in questo campo mi sa che i tedeschi ci fanno uno spread così.

In effetti dalla combinazione di alimentare e QR code potrebbero uscire progettini interessanti di comunicazione unconventional / alternativa. Idee che però poi si bruciano subito, a differenza delle calorie in eccesso :-(

Ecco il video tutorial


Android e iOS si fanno la guerra? La Svizzera è neutrale ;-)

Pubblicità.
Filmetto in animazione, per fare la reclame alla nuova app della Swiss Broadcasting Corporation.

Ovviamente compatibile sia per iPhone che per Android... :-)

Adesso me la scarico.
La cosa più carina del filmetto sono le citazioni cinematografiche... quante riuscite a trovarne?


mercoledì, ottobre 12, 2011

Come combinare un casino con i blogger

Semplice: ingannandoli.

Invitandoli a quella che avrebbe dovuto essere una cena esclusiva per food blogger e invece era un focus group mascherato, e il cibo servito... beh, lasagne surgelate di cui si voleva conoscere l'opinione dei blogger - senza chiedergliela e facendo credere si trattasse di haute cuisine :-S

Il classico disastro PR...

Do your best link the rest - quindi è inutile che vi sto a raccontare il casino quando posso semplicemente linkare ad un post che lo spiega già bene.. o quasi. 

Leggete questo post ma soprattutto seguite i link che mette ai racconti di prima mano dei blogger che ci si sono trovati in mezzo, che mi sembrano più illuminanti e chiari.

Una case history interessante per chi si occupa di PR Digitali e di relazioni con i blogger (anche se, onestamente, delle agenzie che conosco e con cui ho a che fare, non mi immagino nessuno fare un tale errore).

Unconventional a Riva del Garda


Giocare a GoWar... promosso a Riva del Garda.
Grazie a Gianpiero Riva per la segnalazione.
La foto grande è di stailuan, che dice: “La più bella pubblicità della storia :) trovato su un muretto a #rivadelgarda durante i #ta11 ”

Mi sembra comunque di capire che l'idea del soldatino era già stata usata in altre nazioni...


Gowar lo trovate (anche) su Facebook.

martedì, ottobre 11, 2011

Perche i numeri sui Social mi fanno molta paura

http://www.flickr.com/photos/ssoosay/
Normalmente sono molto restio a pubblicare video di me medesimo - questa volta comunque lo metto, dato che credo mi sia riuscito bene spiegare perché parlare di numeri sui Social Media mi terrorizza.

Per chi non vuole guardarsi questi 4 minuti: il mio pensiero è che i numeri sono utili, ma solo se sono un po' sofisticati. O molto sofisticati.

I numeri superficiali non ci dicono in realtà niente, distolgono le aziende dal concentrarsi su obiettivi e relazioni, su sperimentare e fare marketing... ipnotizzate dalla gara ad avere più fan del concorrente.

Spero che possa essere uno spunto interessante e magari aiutare qualcuno a far vedere un po' di luce al solito cliente che lavora per far crescere un grafico, non per fare dei risultati di business ;-)

BTW date anche un'occhiata a quanto d'altro è stato detto nel convegno CPM vs Like, ci sono state tante cose interessanti. Ad esempio qui Mondadori ci parla di risultati sui Social : http://www.youtube.com/user/SettComm#p/u/9/mR19_fpNaCE e qui, si parla Secretary.it che è una bella cosa : http://www.youtube.com/user/SettComm#p/u/10/5_0yC0WzA7E

lunedì, ottobre 10, 2011

Vueling e Vodafone: Customer Care sui Social. In Italia.

http://www.flickr.com/photos/x-ray_delta_one/
Questa faccenda dei Social Media che possono essere un tool di Customer Care si sta facendo strada anche in Italia.

Un paio di casi, e partiamo da Vueling - la mia compagnia aerea low cost preferita (più che vivere in Spagna ho vissuto sui loro aerei): 

L’account Twitter @VuelingClients apre le porte ai passeggeri italiani offrendo un servizio di assistenza clienti immediato e personalizzato


Vueling, la compagnia aerea di nuova generazione, continua ad investire sui canali 2.0 e invita i passeggeri italiani a contare anche sul servizio di assistenza clienti via Twitter, uno strumento diretto e immediato per comunicare con la compagnia aerea. Attraverso l’account @VuelingClients i passeggeri potranno infatti ottenere preziose informazioni in merito ai voli, i servizi ed inviare le proprie richieste ad un team dedicato, operativo dal lunedì al giovedì dalle 8 alle 18 e il venerdì fino alle 15.

L’account Twitter ha ottenuto un feed-back estremamente positivo, sono infatti oltre 3300 i followers che già utilizzano questo canale per ricevere assistenza da Vueling. La compagnia invita ora anche i passeggeri italiani a postare le loro richieste, semplicemente scrivendo @VuelingClients seguito dal testo della domanda che desiderano rivolgere.

Twitter è un ulteriore canale a disposizione dei clienti Vueling, i quali potranno comunque continuare ad utilizzare il Call Centre, al numero 899 399 888, la pagina Facebook Internazionale e il modulo presente online.

La compagnia aerea spagnola è inoltre presente in Twitter con l’account @vueling, attraverso il quale i passeggeri possono avere accesso a informazioni generali quali nuove rotte, eventi, offerte e annunci speciali. Vueling ha da sempre dimostrato un forte interesse per gli strumenti di comunicazione 2.0, la compagnia è infatti presente in Facebook, con una pagina Internazionale che vanta oltre 12.000 fan, e su Youtube con un canale che mostra i migliori video dedicati alle imperdibili destinazioni del network Vueling e agli eventi esclusivi promossi dalla compagnia.


Invece Vodafone ha attivato su Facebook un servizio di Customer Care, che ho personalmente testato. 

Il risultato: posto una domanda su FB, aspettandomi una risposta su FB. Nel giro di un'oretta  quelli di Vodafone invece telefonano. Ma per un qualche casino (probabilmente fatto da me) chiamano il cellulare di mia moglie. 

Mia moglie gli dà il mio numero, ma già che c'è si fa risolvere un problema e cambia piano tariffario scoprendo che ce n'è uno più conveniente :-) . Poi mi chiamano e gentilissimi mi danno l'informazione su cui li volevo mettere alla prova.

Molto bene - adesso mi sa sa che sono in fase più o meno sperimentale, da capire come reggerà il sistema se diventerà immensamente popolare ;-)

Interessante Evento IBM...


Questo mi sembra interessante.

Ricevo e volentieri segnalo ;-)


Presentazione del 2011 IBM Global CMO Study
Jon Iwata Senior Vice President, Marketing and Communications, IBM Corporation


Mi sa che ci vado - voglio proprio vedere questa survey globale sul marketing. ;-)

Per iscrizioni etc, ecco il link

Enjoy

Corso Marketing, comunicazione e media digitali, Sole 24 Ore

Ed ecco ancora un altro corso in cui sarò docente.

Se qualcuno è interessato, ecco il link per approfondimenti etc:

http://www.formazione.ilsole24ore.com/business-school/YA4972-master-aula-marketing-comunicazione.php


Master24
MARKETING, COMUNICAZIONE E MEDIA DIGITALI
Nuove strategie e best practice orientate al nuovo consumatore

MILANO, DAL 28 OTTOBRE 2011 - 7ª edizione
Master part time 12 mesi, 1 weekend al mese



Un Master, in aula e distance learning, per acquisire gli strumenti e le metodologie pergestire le attività di marketing e comunicazione delle aziende integrando l’approccio tradizionale con nuove strategie non convenzionali e legate ai nuovi media.



Siamo lieti di invitarla all’Open Day di Master24 per approfondire i 
contenuti del master e conoscere gli Esperti del Sole 24ORE e i 
coordinatori del Master nella seguente giornata: 

> 14 ottobre 2011 h. 17.30 – 19.00

Il Master è a numero chiuso e a frequenza obbligatoria.
Per partecipare è necessario compilare la scheda di presentazione 
e sostenere un colloquio telefonico di orientamento.

venerdì, ottobre 07, 2011

Vitemedia, il fumetto per voi



Come già sapete, pubblico in syndacation la striscia settimanale di Vitemedia.

Per questioni di impaginazione del blog, metto solo una vignetta "topica" - il resto della striscia la vedete cliccando qui ;-)
Enjoy

Corso Sole 24 Ore: Digital Strategy e Social Media Marketing

Come al solito, vi segnalo i corsi di cui sono docente...

(selfpromo) btw, vi ricordo che faccio anche corsi in house ad hoc per le aziende... se avete bisogno, parliamone... ;-) (/selfpromo)


25 ottobre - 04 novembre 2011 

DESCRIZIONE Il percorso in digital strategy inizierà il 25 ottobre per la durata di 4 giorni. 

Il percorso è strutturato in 2 sessioni: - LE NUOVE STRATEGIE DI MARKETING E COMUNICAZIONE DIGITALE, il 25 e 26 ottobre - MISURAZIONE DEI RISULTATI ONLINE E PERFORMANCE, il 3 e 4 novembre. 

Il primo workshop fornisce gli strumenti per pianificare una strategia digitale che sfrutti le potenzialità dei social media per migliorare i processi di marketing e comunicazione aziendale: dal monitoraggio della visibilità e credibilità della marca agli occhi del consumatore 2.0, al Social Media Optimization; dalla ottimizzazione delle attività di Search Marketing alle strategie di mobile local search. 

Particolare attenzione verrà data alle dinamiche di interazione sui social network per gestire al meglio le informazioni, le discussioni e in generale i contenuti creativi multimediali (audio, video e testi) generati per i lettori e per i motori di ricerca. Il secondo workshop affina invece le tecniche per analizzare il traffico sul sito, misurandone le performance a livello di traffico generato dai contenuti testuali e video, con un focus aggiornato sulla tracciabilità dei diversi dispositivi mobile (mobile tracking). 

Inoltre verranno prese in esame le tecniche di misurazione di una campagna Social, così come quelle delle attività di blogging. Due casi aziendali esemplari aiuteranno i partecipanti a cimentarsi in aula in una attività di misurazione concreta.

La più grande animazione del mondo. Gulp.


Dopo il post sull'animazione fatta coi Post-it, mi sembra giusto postare quella che è presentata come la più grande animazione in stop-motion mai realizzata. Dal vivo.

Hanno usato un'intera spiaggia. Think Big.
Peccato che Nokia abbia ben altri problemi, che non la comunicazione.

Il link (tenue?) tra il filmato e il prodotto è che il tutto è stato filmato con un cellulare Nokia (N8).

Un lavoraccio, btw: 16 ore di shooting per realizzare 20 secondi di filmato... e il tempo totale speso sulla spiaggia è stato di circa 5 giorni per la realizzazione del filmato (che non è stato "filmato", si è trattato di un numero elevatissimo di foto, montate in sequenza, trattandosi di un film di animazione....)

Comunque godetevi questo filmato - vi allego sia lo spot che il making of. Big.

Ma anche Small: visto che Nokia ha anche realizzato il più piccolo filmato in stop-motion del mondo. Dot. Allego anche quello, crepi l'avarizia.






giovedì, ottobre 06, 2011

Engagement? Basta farlo difficile, coi Post-it


Col digitale è diventato semplice fare cose prima difficilissime. Quindi, specialmente nell'arte del filmaggio, per attirare l'attenzione su una cosa che un ragazzo può fare da solo in pochi giorni con un computer, bisogna farla difficile, con :

- 25 Animatori
- 5 Mesi
- 350,000 Post-it.

Si è così realizzato un filmato per Melissa, marca brasiliana che fabbrica scarpette di plastica molto fashion - anche in collaborazione con Vivienne Westwood e altri grossi nomi.

Insomma, ecco il film che è carino ed è stato realizzato in uno dei negozi aziendali (e meno male, avete presente quanto costano 5 mesi di affitto di un teatro di posa ? ;-) che è poi stato lasciato ai pennarelli dei passanti :-)

Un bel co-marketing anche per 3M, btw.

Del film sono stati ricavati diversi "tagli", dallo spot da 30" al making of. Occhio e croce sono andati vicini a fare un milione e centomila views, quindi abbastanza virale. Ovvio che quello che conta qui è fare "buzz"...


mercoledì, ottobre 05, 2011

Audiweb: a Agosto siamo in 26 Milioni online


Dati sulla diffusione dell'online in Italia e i dati di audience del mese di Agosto 2011 da Audiweb: ecco il solito e consueto aggiornamento, con qualche commento e un po' di prospettiva storica.

Quanti siamo online?
Gli Italiani (dai 2 anni in su)  che si sono collegati almeno una volta a Internet tramite computer ad Agosto 2011 da casa, ufficio o altri luoghi sono 26 milioni.

Complice probabilmente il periodo estivo c'è un certo calo rispetto ai mesi precedenti (Luglio e Giugno 26,2, Maggio 26.8 milioni. Ad Aprile erano 26.6 contro circa 26 milioni scarsi a Marzo 2011. A Febbraio erano 25.4 milioni, 25.8 milioni a Gennaio e 25 a Dicembre 2010).

La crescita sull'anno è del +9.1% (a Luglio la crescita anno / anno era del 10% e a Giugno del 10.4%).
Come vedremo sotto, la crescita è più forte per le donne che non per gli uomini.

Andate anche a vedere (sotto) lo split per età sesso; i ragazzi pesano molto meno delle ragazze, online.

Quanti italiani trovo online nel giorno medio?
Nel giorno medio ad Agosto 2011 trovo online 10,7 milioni di utenti. Qui il calo è molto netto.

A Luglio 2011 erano 12,2 milioni, 13 milioni a Giugno, a Maggio erano 13,2 milioni, 13 milioni a Aprile. A Marzo erano 13.3 milioni, a Febbraio 12,8 milioni, 12,6 a Gennaio, 12 milioni a dicembre 2010, 12,6 a Novembre 2010 (se poi volete farvi delle storiche più arretrate, fate un search su questo blog per “Audiweb” così recuperate i post precedenti e vi fate rapidamente una serie). 

Se guardiamo la tendenza sull'anno, Agosto 2011/Agosto 2010 si ha una crescita dell'8.9% (ma a Luglio cresceva quasi del 13%).

Quanto si sta online, ogni giorno?
E' estate, le giornate sono lunghe, c'è il sole e il mare... e il tempo speso online ne soffre, con una permanenza media di 1 ora e 18 minuti a persona al giorno. Dai dati notiamo, scherzi a parte, che da inizio anno in poi, il tempo passato online è sceso notevolmente, con un trend tutto in discesa. Da Gennaio ad oggi si sono oltre 20 minuti/giorno, un calo significativo non limitato al periodo estivo.

Ecco i dati precedenti: Luglio 1h 13', Giugno 1h 19', Aprile 1h 18',  Marzo 1 h 24' al giorno, 1h 37’ a Febbraio, a Gennaio era 1h 40’. 

Se guardiamo i dati rispetto all'Agosto 2010 c'è un calo di quasi il 5% nel tempo speso online.

Interessante notare come (vedi sotto) dalle 9 del mattino a mezzanotte le variazioni nell'audience siano tutto sommato limitate

Quante pagine si vedono?
Ad Agosto si sono viste in media 155 pagine nel giorno medio, qui invece c'è un rimbalzo significativo, anche se il trend dell'anno è a scendere - in peno inverno erano oltre 200. 

Si sta online meno tempo ma si vedono più pagine, più rapidamente. Infatti a Luglio le pagine viste erano 128, a Giugno 146, a Maggio 155, ad Aprile erano 158, a Marzo erano 174 pagine mentre erano in media 202 a Febbraio, a Gennaio 201 e a Dicembre 2010 erano 183. 

Rispetto ad Agosto 2010 si sale di 1.3%

A livello geografico, il luogo italiano dove si usa meno Internet è il Nord-Est.

Di qui copio / incollo la press release e le tabelle:  

La popolazione online nel giorno medio ad agosto è rappresentata da uomini nel 56,8% dei casi (6 milioni, il 7,6% in più rispetto al 2010), principalmente di età compresa tra i 35 e i 54 anni (2,8 milioni, ovvero il 46,6% degli utenti attivi). 

Per quanto riguarda la popolazione femminile online, ad agosto risultano 4,6 milioni di donne online (il 10,8% in più rispetto al 2010), principalmente di età compresa tra i 35 e i 54 anni (2,1 milioni, il 46% delle donne online) e tra i 25 e i 34 anni (1,1 milione, il 24,4% delle donne online). 

Per quanto riguarda l’uso del mezzo nelle diverse fasce orarie del giorno medio, si registra un trend pressoché stabile dal mattino, con 4,7 milioni di utenti attivi tra le ore 9:00 e le ore 12:00, fino alla fascia serale tra le ore 21:00 e la mezzanotte, in cui si registrano 4,2 milioni di utenti attivi, con un picco tra le 15:00 e le 18:00 in cui sono online in media 5,3 milioni di utenti attivi. 

Nelle fasce orarie notturne si abbassa il livello di audience, ma permane una particolare attività soprattutto tra la mezzanotte e le ore 3:00, con 2 milioni di utenti attivi che trascorrono in media 30 minuti online, consultando 57 pagine per persona. 


Per quanto riguarda la provenienza geografica degli utenti attivi nel giorno medio, in questo mese il 32,1% proviene dall’area Sud e Isole (3,4 milioni di utenti attivi), il 29,1% dal Nord-Ovest (3 milioni di utenti attivi), il 17,4% dal Centro (1,9 milioni) e il 16% dall’area Nord-Est (1,7 milioni).









La sintesi mensile del report Audiweb Database è disponibile sul sito audiweb.it per gli utenti registrati e in forma completa per tutti gli abbonati attraverso le principali aziende di elaborazione dati per la pianificazione pubblicitaria.

Patatina unconventional Argentina - e che impatto! :-)


La patatina Lay's, marca di snack del gruppo Pepsi Cola, ha un posizionamento di prodotto fatto solo con ingredienti naturali.

In questa azione di comunicazione unconventional, hanno sviluppato una specie di distributore automatico che prepara al momento la patatina - in realtà un modo intelligente di veicolare il concetto del processo semplice e senza ingredienti strani che sta alla base del prodotto. Qui sotto vedete la video case-history.

Queste vending machine un po' stile "Rube Goldberg" dovrebbero essere poste sul punto vendita - in Argentina.

Sul tema Rube Goldberg Machine (che a me piace tanto), potete scoprire chi era su Wikipedia e vedere un mio precedente post sul tema e soprattutto... godervi il bellissimo spot The Cog di Honda che metto sotto.



martedì, ottobre 04, 2011

Cercasi Senior Social Media Consultant

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.... (io non sono in alcun modo legato a questa ricerca, ok?)

Una Web Agency di nome, a Milano,  sta cercando:

SENIOR SOCIAL MEDIA CONSULTANT

 Profilo personale e di esperienza:

* Conoscenza approfondita dei social media e delle loro meccaniche
* Esperienza di almeno 5 anni nel disegno e gestione di progetti di social media marketing
* Esperienza complessiva del web di almeno 10 anni
* Capacità di leadership e guida di persone
* Buone relazioni sociali online

 Responsabilità del ruolo:

* Analisi e disegno di soluzioni SMM
* Partecipazione a gare e incontri con clienti
* Attività di consulenza in ambito SMM verso i clienti
* Coordinamento di persone e di team di lavoro e delivery

Gli interessati possono mandare il proprio cv a:
 hr.selection@me.com

Nota Bene: non mandate *nulla* a me. Se ricevo CV li cestino, i familiari delle vittime non saranno avvertiti.

Paga con Google e il cellulare

Con Google Wallet e un cellulare dotato di NFC (come il Nexus S), si può ora pagare negli Stati Uniti semplicemente avvicinando il telefono ad un sensore di prossimità.

In Italia un sistema simile è in test nella Metropolitana Milanese - (spero che lo mettano presto a regime e non mi obblighino come adesso ad avere TIM e a prendermi un altro cellulare); ma se invece di cento soluzioni proprietarie Google riesce ad imporre anche questo standard... con Wallet non solo si pagherà ma la strategia è che arrivi a sostituire qualsiasi tipo di tessera e biglietto...(sorry, per ora niente Google Wallet in Italia e negli USA è disponibile solo sul carrier Sprint).

Sistemi analoghi sono da un po' di tempo operativi in Italia con carte di credito che non vanno strisciate ma solo avvicinate a un lettore. E quello delle transazioni mobili è un mercato estremamente appetibile per gli operatori, specialmente per le carte di credito che si stanno impegnando in grandi manovre.

Per il marketing interessanti opportunità di incorporare in Wallet le raccolte punti, liberandoci da quelle decine di tessere e tesserine che ci portiamo dietro (ma per il marketer, la dematerializzazione di queste tessere, è un'opportunità strategica o un rischio?)

La Press Release ufficiale di Google la leggete qui. Qui sotto il video.
Alcuni link ai miei post precedenti sul tema NFC: questo, questo e questo (ma ce ne sono anche altri)



lunedì, ottobre 03, 2011

Danone prova il gusto in piazza


Activia prosegue con l'approccio di coinvolgere la sua base di consumatori e - più in generale - le persone nel suo sviluppo di prodotto.

Dopo due tornate di "scegli il gusto" su Facebook (programmi in cui si è chiesto ai fan di scegliere quali nuovi gusti mettere in produzione per Activia - e i gusti scelti sono stati davvero messi sul mercato), adesso il programma esce da Facebook e atterra alla stazione.

O meglio davanti alla stazione ( di Milano Cadorna) dove la settimana scorsa sono state fatte assaggiare ai passanti due varianti di vaniglia, quello attuale (credo) e uno nuovo (un vasetto + un vasetto.. e io che sono goloso ho saltato poi la cena).

Niente di pirotecnico; ma mi sa che per fare engaging del pubblico, dar da mangiare, far provare qualcosa di fuori commercio, chiedere un contributo al futuro di una marca possa essere molto più coinvolgente di un qualche guerrilla che poi centra poco e niente con la marca.