mercoledì, febbraio 29, 2012

Axe si ispira a Pulp Fiction

Ve lo ricordate Mr Wolf, in Pulp Fiction?

Axer si ispira a quel personaggio per questa campagna fatta in Argentina.

The Cleaner è un personaggio che... beh, si occupa di ripulire dopo una notte di quelle...

Una strategia parecchio unconventional per un doccia schiuma (con aggregata spugnetta esfoliante, mi sembra di capire) ma parecchio in linea con il DNA della marca.

Il sito lo vedete qui, Facebook lo trovate qui e qui sotto i due video (che sono in realtà l'unica cosa veramente interessante, l'integrazione tra i vari tool non è particolarmente buona o interessante....).

I Video sono in spagnolo, ma si capiscono :-)




Il gioco geolocalizzato di Jeep


A questo gioco avrei giocato volentierissimo.

Come fare engagement (in Polonia) per Jeep su un target di giovani - notoriamente molto urbani e appiccicati alle loro tastiere digitali?

L'idea è stata una caccia al tesoro, geolocalizzata… idea già vista - ma essendo Jeep, i punti da raggiungere e in cui fare un check in (o un Jeep-in) attraverso una app mobile erano… come dire… estremamente remoti e difficili da raggiungere.

Outdoor, spirito di avventura, voglia di arrivare in luoghi fuori dai circuiti… insomma, in pieno spirito Jeep ;-)

martedì, febbraio 28, 2012

Ascoltare i social. E quindi?

Recentemente dei miei allievi mi hanno chiesto del materiale di base sull'ascolto della Rete.

Allora ne approfitto e ripubblico, con qualche limatina, un mio articolo di qualche tempo fa - di quelli della serie "per non addetti ai lavori" o se volete "Social Media for beginners" ;-)

Magari vi serve. Anzi serve anche a me, quasi quasi ci scrivo un articolo di follow on... poi vi faccio sapere ;-)

La gara per il miglior profilo Linkedin


Innovativa azione sui Social networks da parte di Fujitsu: Profile Pitch.


Specialmente perché usa una piattaforma - Linkedin - che normalmente non vede grandi attività di consumer activation.

L'idea è di generare una competizione a chi ha il profilo migliore - sottoponendolo all'analisi di un appositi microsito, che valuta e assegna un punteggio, generando un confronto con i propri rivali.

Ci si aggrega in team e si battono i nemici... e i team migliori vincono ricchi premi e cotillons.
More info: http://lifebook.ts.fujitsu.com/blog/category/general/are-you-brave-enough-for-the-profile-pitch/s



 

lunedì, febbraio 27, 2012

Nel sesso, la sincronia è tutto ;-)

Attività integrata di comunicazione per Durex.
Che da una parte accellera e dall'altra rallenta.

C'è lo spot simbolico.

E c'è il gioco Facebook

In cui si cerca la coppia più sincronica d'Inghilterra. Si vincono premi e la partecipazione ad una festa. E poi giù a darci, ovviamente.

Enjoy :-P


Social: Orangina presa con le mani nel sacco?

Una certa polemica è montata sul "caso Orangina"  (noto soft drink transalpino) in Francia per il supposto uso di "fake accounts" su Facebook.

Se ve la cavate con il francese, leggete l'articolo pubblicato qui, che spiega il caso.

Se non ve la cavate, vi faccio la sintesi: qualcuno ha notato una certa concentrazione nelle attività sulla pagina FB di Orangina... nel senso che c'era un certo (piccolo?) numero di utenti parecchio attivi, parecchio favorevoli alla marca anche in occasioni di crisi etc.

Colto dal sospetto il nostro blogger francese è andato ad indagare i profili di questi fan: risultato - a parte essere molto "legati" fra di loro è  emerso che questi fan pro-Orangina hanno dei profili molto scarni, Orangina è una delle poche pagine di cui sono fan, hanno pochi amici (a parte gli altri Orangina fan), sono poco attivi al di fuori di Orangina...

Non so, io ad esempio trovo un po' particolare la pagina di questa fanciulla - che a parte Orangina non sembra avere grandi interessi e attività nella vita... (andatela a vedere in fretta, Orangina dice che ha identificato in effetti alcuni account fake e li sta facendo rimuovere da Facebook)

Contattata in merito la marca si è chiamata fuori, anzi, sulla propria pagina Facebook annuncia:


Nous avons noté vos commentaires sur les comptes fake. 
Sur les 325 000 fans de la page, nous imaginons que cela peut arriver. 
Nous allons creuser ce point. Si c'est le cas, nous reporterons ces comptes. 
Nous vous remercions de votre vigilance pour préserver cette marque que vous aimez.


Curioso che dichiari: su 325.000 utenti, poteva capitare ci fossero degli utenti fake. Ce lo si poteva aspettare. Come se il fenomeno degli utenti fake pro marca fosse qualcosa che non dipende dalla marca.

Ok, potrebbe essere stata l'agenzia che ha fatto giochetti un po' sporchi senza il consenso del cliente. Ma se se lo potevano aspettare vuol dire che fin dall'inizio temevano che i loro consulenti avrebbero giocato sporco... :-) (la mia personale opinione è credo la stessa del nostro blogger: qualcuno lato agenzia ha voluto fare il fenomeno in assenza di un budget decente e ha giocato sporco. In modo da dimostrare quanto è bravo e convincere l'azienda - visti i risultati - a mettere mano al portafoglio).

Comunque promettono di vigilare.
Da notare che dopo questa comunicazione datata 14 Febbraio non hanno più postato contenuti. Una pagina bella viva, non c'è che dire... mentre prima del 14/2 postavano ogni 2-3 giorni... che abbiano tirato il freno a mano al programma social?


Il punto: occhio a fare i giochetti coi finti utenti. Come dico sempre bisogna essere dannatamente bravi e pignoli per mettere su delle cose che superino un esame un minimo attento. E se vi beccano sono guai. Non è una strategia delle più semplici, anche se nel breve può essere efficace. 

E i rischi non sono di quelli che si assumono generalmente nelle operazioni di marketing, perché vanno direttamente a impattare sulla credibilità della marca.

D'altra parte, visto il tempo e la fatica e i soldi necessari per fare operazioni fake che non ci si ritorcano contro, il Digital Planner che c'è in me si domanda se non costerebbe meno fare le cose per bene e basta...  ;-)

venerdì, febbraio 24, 2012

Ascoltare i Social: chi tace non dice niente


Il mio nuovo pezzo per Tech Economy parla di ascolto... 

Nessun dubbio che l’ascolto dei Social Media sia un elemento fondamentale di qualsiasi attività di comunicazione. 

Che ci dia elementi, stimoli e guide imprescindibili per fare qualcosa che abbia una reale relazione con le persone con cui vogliamo parlare.


D’altra parte l’ascolto non è la soluzione a tutti i problemi – e se non è trattato con molta cautela ci può buttare completamente fuori strada.

Se il tema vi interessa, potete leggere qui l'intero articolo...

Pinterest: anche l'esercito USA c'è.


Non sappiamo ancora bene come si usi Pinterest per le marche, ma nel frattempo siamo tutti lì a scrivere manuali su come fare... e a sperimentare.

E va bene così perché la teoria su una cosa che non esiste è solo una descrizione della pratica.

Quindi studiamo cosa fanno gli altri e cerchiamo di capire le i loro target gradiscono o meno ;-)

A cominciare magari dall'esercito degli Stati Uniti, che si presenta sul Social più hot che c'è.

http://pinterest.com/usarmy/


giovedì, febbraio 23, 2012

“Dalla sostenibilità alla sostenAbilità”. 27 Febbraio IULM

Segnalo questo convegno, mi sembra interessante.
Se riesco ci faccio un salto.


Progetto Axìa “Dalla sostenibilità alla sostenAbilità”. Iscrizioni aperte per il 27 febbraio.

Lunedì 27 febbraio 2012 a Milanopresso l’Università IULMNestlé e CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) promuovono una giornata di lavori dal titolo “Dalla sostenibilità alla sostenAbilità” – Università e Imprese: insieme per rilanciare la competitività italiana.
Parole chiave della giornata saranno: sostenAbilità, rete, etica, responsabilità, opportunità per nuovi talenti.
Durante l’incontro, verranno presentati i risultati delle ricerche condotte nel biennio 2009-2011 da quattro team integrati di docenti e ricercatori universitari italiani che, grazie al finanziamento erogato da Nestlé, hanno avuto l’opportunità di investigare nelle aree della sostenibilità e dell’alimentazione, generando risultati che da oggi entrano a far parte di un patrimonio collettivo di nuovo sapere e nuove opportunità di azione.
I lavori saranno aperti alle Istituzioni, alla comunità accademica e studentesca, al mondo produttivo e imprenditoriale, ai media e a tutti i cittadini interessati.
Per partecipare basta compilare il form nel sito http://www.progettoaxia.it/.

Come farsi licenziare coi Social Media

Una Infografica che racconta dei problemi delle imprese con i Social Media. E delle persone con le imprese per via dei Social Media :-)

http://blog.tribehr.com/bid/92608/How-can-social-software-get-you-fired-infographic

post rimosso

mercoledì, febbraio 22, 2012

Invevitabilmente l'infografica Pinterest

Era inevitabile arrivasse l'infografica che ci spiega la qualunque di Pinterest :-)



http://monetate.com/infographic/is-pinterest-the-next-social-commerce-game-changer/#ixzz1mQPrNKhu

Cercasi Acc.Executive in agenzia... job offer

Riceviamo e volentieri pubblichiamo... (da notare che è un assunzione a tempo indeterminato)
E da notare che non sono personalmente coinvolto nella selezione...

Account Executive – Milano
Agenzia di comunicazione digitale appartenente a un grande gruppo internazionale cerca un Account Executive per la sede di Milano.
Il candidato ideale è una persona motivata, creativa e curiosa che abbia una conoscenza approfondita della rete, delle sue dinamiche e dei suoi strumenti, con particolare focus sul web marketing (social media marketing, siti web, search, ecc.) e sulle internet PR (analisi online, rapporti con gli opinion leader della rete, community management, ecc.).
L’Account Executive è responsabile dell’intero ciclo di vita del progetto per il cliente, dal contatto alla gestione quotidiana.
Oltre a dimostrare un forte interesse per la rete e i nuovi media, è richiesta la buona conoscenza della lingua inglese.
Precedenti esperienze nell’ambito digitale costituiscono titolo preferenziale.
L’assunzione è a tempo indeterminato.


Mail to:
Nicolò Michetti

martedì, febbraio 21, 2012

Poster interattivo social-charity

Ok, gli appelli a metterci le mani in tasca non sono sempre così efficaci quanto si vorrebbe. E uno dei motivi è anche che non si sa bene che fine fanno i soldi e/o quale differenza possa davvero fare la nostra monetina.

Strategia: far vedere cosa mette in moto il tuo pezzo da 2 Euro.

Dove: Aeroporto di Amburgo.


Plugin Social: il poster ti fa la foto e la mette su FB, dopo che hai infilato la monetina. E c'è pure un QR Code per gradire.

Molto carino - la magia digitale è bella, ma anche la magia di robe dure che si muovono è affascinante - e si torna un po' bambini.

Insomma: guardatevi il video che capite ;-)
enjoy

Il nuovo marketing di Nike (sono guai per l'advertising): articolo da leggere


"Just try to recall the last couple of Nike commercials you saw on television. Don't be surprised when you can't. 

Nike's spending on TV and print advertising in the U.S. has dropped by 40% in just three years, even as its total marketing budget has steadily climbed upward to hit a record $2.4 billion last year. "There's barely any media advertising these days for Nike," says Brian Collins, a brand consultant and longtime Madison Avenue creative executive."

The reason for the shift is simple: Nike is going where its customer is.

Facendo il paio con le dichiarazioni pesantissime del CEO di Procter & Gamble, questo articolo (che potete leggere qui) ci illustra come un'altro dei più brillanti marketer del mondo ha fortemente ridimensionato la TV a favore del mondo social / digital / online / quellarobalì.

Lettura istruttiva... o, a seconda di quale parte della barricata siete, un racconto dell'orrore.

Ovviamente, lo ricordo sempre - il digitale/social non è la risposta a tutti i problemi. Anche perché in Italia ancora un bel 50% della popolazione non è nemmeno su Internet e solo un 20 e qualcosa % usa Internet tutti i giorni.

Per questi, ovviamente, ci sono i mezzi tradizionali (e ribadisco che comunque la TV, come esce dalle ricerche, non è per nulla stata uccisa da Internet, anzi).

Per tutto il resto c'è il digital. O meglio ancora ci sono le campagne integrate. Che sono uno dei fronti in cui io, nel mio piccolo di Digital Planner, credo di più.

Leggetevi quest'articolo, che è istruttivo...

PS: grazie alla persona che mi ha fatto scoprire quest'articolo segnalandolo su Facebook. Lo citerei, ma non mi ricordo più chi è stato... :-)

lunedì, febbraio 20, 2012

Un nuovo Social..che sa di caffè

Si chiama Over Coffee ed è il nuovo (l'ennesimo) Social Network.

Con l'assoluta predominanza dei soliti noti a livello "generale", il marketing ci insegna che per avere una speranza di successo occorre andarsi a infilare in una nicchia ecologica specializzata.

L'hanno fatto i siti di incontri online e sempre di più lo fanno i Social Network.

Qui si parla di caffè, di locali, ci si incontra per prendersi una tazza di caffè e conoscere gente.

Parecchio sfocato, nella sua focalizzazione. Ma l'idea non è male. forse.

Secondo me val la pena di studiarselo - potrebbero venire un sacco di altre idee su come si fa un social media network verticale...:-P

Da Socialbakers un po' di numeri su Facebook e Linkedin in Italia.

Da Socialbakers un po' di numeri  su Facebook e Linkedin in Italia.

Io riporto qualche dato fondamentale, il resto lo trovate ai link evidenziati qui sopra.

Interessante ed utile per il ben noto rito dei numeri e i vostri lavori da Digital Planner ;-)

Ricordo comunque come fonte sempre valida di numeri sui Social il blog di Vincos.


Dati su Facebook:

Siamo al posto numero 11 nella classifica mondiale delle nazioni.

Su Facebook ci sono circa 21.3 milioni di persone (o meglio ci sono 21.3 milioni di account?). Il che significa il 37% della popolazione Italiana e il 71% della popolazione connessa a Internet (dati da prendere con le pinze...)

Interessante notare che è stato rilevato un aumento di oltre 720.000 account solo nell'ultimo mese e una crescita del numero di account del 3.5% nelle ultime due settimane. 

User age distribution on Facebook in Italy







Dati su Linkedin:

Per quello che riguarda Linkedin, l'Italia è all'ottavo posto, con 2,8 milioni di users - cioè una penetrazione sulla popolazione online di poco più del 9%.

Esilarante: Maya 2012 è un guerilla / buzz :-))


Posso dire geniale? (o quasi...)

Una agenzia di buzz ci racconta come, negli ultimi 3000 anni, sono riusciti a mantenere alta l'awareness e l'engagement verso i Maya (sofferenti di un problema di awareness rispetto agli egiziani) attraverso un'operazione di buzz :-)

Guardatevi il video che merita, merita :-)

venerdì, febbraio 17, 2012

Open Day e borsa di studio in Digital Accademia

Riceviamo e volentieri pubblichiamo :-)


28.02.2012

OPEN DAY MA.D.E.E. -VODAFONE crede in te!

Martedì 28 febbraio 2012 non perdetevi l'appuntamento con Vodafone e il team della scuola di H-Farm.

Digital Accademia aprirà le porte ai futuri partecipanti al MasterLab in Digital Economics & Entrepreneurship (MA.D.E.E.), il primo percorso di conoscenza dedicato ai futuri manager in ambito digitale.
La giornata sarà articolata in tre fasi:

1- Lezione 0, una vera e propria simulazione dell'esperienza reale del MasterLab tenuta da Riccardo Donadon (Founder H-FARM), Massimiliano Ventimiglia (Founder H-art) e altre testimonianze aziendali;
presentazione progetto Internship Vodafone&Digital Accademia (Lorenzo Virgilio - Head of On line Consumer Vodafone).
2- Business Game, una competizione sul campo ideata appositamente per testare e coinvolgere tutti i partecipanti. Al vincitore verrà riconosciuta un'agevolazione pari alla partecipazione gratuita al MasterLab.
3- Colloqui Motivazionali, a seguito dei quali verrà assegnata da Vodafone la prima delle agevolazioni in palio, a copertura dell'intero costo del MasterLab.

L'occasione, oltre a rappresentare la possibilità di aggiudicarsi la borsa di studio offerta da Vodafone, sarà un modo per interagire con i big del settore, mostrare le proprie competenze e capire quale potrebbe essere il proprio futuro, partecipando al MA.D.E.E.!
L'assegnazione dell'agevolazione offerta da Vodafone, sarà comunicata entro il 01 marzo 2012 mentre l'attribuzione delle altre agevolazioni a disposizione dei candidati, sarà definita a seguito di tutti i colloqui motivazionali e comunicata entro il giorno 09 marzo 2012.

Per partecipare all'Open Day è obbilgatoria la prenotazione a:
madee@digitalaccademia.com


Ti porto a casa il cibo della prigione :-)

Per supportare il lancio della serie TV "Alcatraz", in Spagna hanno pensato bene di ricorrere al cibo.

Al cibo carcerario, beninteso - che (come in galera) ti viene recapitato a domicilio.

Sul sito Alcatraz Delivery si può ordinare il pranzo - naturalmente nn esiste un menu: questa è una prigione e ci mancherebbe altro ti lasciassero scegliere... 

Attività unconventional abbastanza poco convenzionale ;-)

giovedì, febbraio 16, 2012

Salari nel Social Media: altra infografica...

Dal che si evince che faremmo tutti meglio ad emigrare verso lidi dove i Social Media sono ritenuti una cosa seria?


KLM: scegli socialmente vicino a chi sederti


Anche* KLM introduce una applicazione social-based, che permette di gestire il proprio posto in aereo non solo sulla base finestrino/corridoio ma piuttosto sulla comunanza di interessi.

Il meccanismo è il solito: introduci il tuo profilo, guarda chi c'è in aereo (consultando i suoi profili Facebook e Linkedin), scegli il posto vicino ad una persona interessante, così il volo passa più in fretta ed è un'occasione di arricchimento.

Io onestamente non so se lo farei, pur riconoscendo il potenziale del sistema: il rischio di trovarmi di fianco degli psicopatici che hanno qualcosa da vendermi è troppo alto ;-)

Per ora il sistema è disponibile (anche per noi italiani) per i voli KLM tra Amsterdam, New York, San Francisco e Sao Paulo, da 90 giorni sino a 48 ore prima della partenza.

Qui trovate il link al sito KLM dove potrete socializzare. E qui sotto il video di presentazione, che mette discretamente l'accento su un'altra grande opportunità: trovare qualcuno con cui condividere il costo del taxi...


* Si vadano infatti i casi di Airpair o Malaysia 

mercoledì, febbraio 15, 2012

Le microonde rovinano tutto... :-) viral



Ogni tanto qualcuno ci riesce, a fare un video virale ;-)

Questo è un buon esempio - anche perché c'è dietro una strategia - e questo, da Digital Planner, mi fa un gran piacere :-) E il suo milione e mezzo di views se l'è già fatte... generando anche un po' di buzz conseguente.

Il concetto: il Moe’s Southwest Grill, ristorante che fa un punto di orgoglio evitare assolutamente l'uso dei forni a microonde nella preparazione o riscaldamento dei cibi serviti ai clienti, promuove il punto che le microonde sono "cattive" e distruggono le cose. 

Lo fanno con uno di quei filmati (se ne erano già visti) che fanno vedere cosa capita se metti oggetti non congrui nel forno e li zappi... anzi, come di diceva negli states tempo fa ,"nuke it".

Do not try this at home :-)

La Love Story tra la blogger e il cliente... :-)


Potremmo sintetizzare così questa attività di comunicazione di Philips (lo so, lo so è di un annetto fa ma non l'ho vista girare molto, quindi la propongo / ripropongo anche perchè poi sono andati avanti parecchio...).

Per parlare di prodotti, Philips ha realizzato una serie di video che propongono una storia, il rapporto tra il Product Manager di Philips (autoironia, cento punti) e una gadget reviewer (che possiamo anche assimilare a una blogger).

A me è piaciuta, ha degli elementi di freschezza e di contemporaneità, per cosi' dire :-)

Ecco il video del loro incontro... e poi su questo canale di YouTube vi godete anche la loro Seconda Stagione (ehi, ma è una specie di sitcom, allora...)

martedì, febbraio 14, 2012

Per i camionisti facciamolo unconventional


Oggi evidentemente è la giornata Mercedes... :-)

Non avrei mai pensato una segmentazione media del target potesse passare anche dal punto di vista :-)

Nel senso che i camionisti ti guardano dall'alto - e quindi ha molto senso usare un non-media assolutamente sgombro come i tetti delle macchine che passano loro di fianco.

Una semplice applicazione che simula un tetto apribile ed ecco la campagna di Mercedes.

Ecco il video. Enjoy.

Affissione interattiva con le chiavi dell'auto


Da Mercedes.

Ecco, una delle differenze tra il "digitale" e l'advertising è che nel primo a volte si può e deve usare una spruzzata di hardware... ma con un intervento abbastanza semplice ecco che nella metropolitana di Berlino è stata realizzata un'affissione interattiva che si può comandare con le chiavi della propria auto.

E c'è anche un concorso.

Io ci avrei messo anche un po' di Social (magari c'è ma non si vede...)

Godetevi la video Case History.

lunedì, febbraio 13, 2012

Compra in metropolitana con il QR Code e Paypal

Dopo il supermercato virtuale di Tesco in metropolitana, ecco un altro esperimento di m-commerce o e-commerce mobile, sempre in Metropolitana. Targato PayPal.

Al di là dell'indubbio valore di buzz sui Social e i media che questa azione può dare, c'è sotto un pensiero di strategia e di sguardo al futuro non da poco. Anche perché se non si inizia a proporre alle persone dei modi per fare mobile commerce, queste non ci si abitueranno mai e il comparto farà veramente fatica a decollare.

Sullo specifico dell'operazione, l'idea è di abilitare un modo semplice e convenient per comprare i regali di S.Valentino (il planner, ma soprattutto il marito che c'è in me avrebbero molto apprezzato poterlo fare anche qui in quel modo lì).

Piazzati in 15 stazioni della metropolitana, degli appositi poster con QR Code permettevano di collegarsi via smartphone ai siti dei merchant per comprare mobilmente e digitalmente i prodotti proposti.

Un servizio, ma anche una strategia di marketing e di visibilità; un esperimento di comunicazione, se volete una forma di geek advertising

Qui poi si innesta la polemica QR Code contro NFC... Nel medio io scommetto (come sapete) sull'NFC - ma a breve riconosco che il QR Code ha il suo vantaggio.

Deloitte: le previsione per il Media dei prossimi 12-18 mesi...

La società di consulenza Deloitte ha da poco presentato le proprie previsioni su come evolverà lo scenario dei media per i prossimi 12-18 mesi.

La cosa è interessante, perchè queste predizioni intanto influenzano le aspettative delle aziende (almeno di quelle che si documentano e studiano) e poi perché magari si realizzano davvero...

Metto in corsivo la sintesi (di alcune) predizioni, in modo che si veda quali sono i loro testi e quali i miei commenti... separiamo i fatti dalle opinioni, o meglio le opinioni degli altri dalle mie.

1. La TV resta una superstar, anzi si rafforza (link)
(e questa predizione potevo farla anch'io ... ;-)

Nel mondo si guarderanno 140 miliardi di ore di televisione in più e ci saranno 40 milioni di nuovi teleutenti 

Le revenue pubblicitarie televisive nel mondo aumenteranno di 10 miliardi di $ ( in Italia io però non scommettere nemmeno che le revenue pubblicitarie attuali in TV resteranno stabili, anzi,,, ma potrei sbagliarmi).

Gli show televisivi saranno l'argomento di conversazione più comune nel mondo - e saranno l'argomento di più di un miliardo di tweets (ancorché una buona parte - la maggioranza forse - della popolazione televisiva mondiale non ha accesso a Internet, è anche vero che se vi fate un giro su Twitter durante certi programmi TV vedete quanta gente ama commentare in diretta gli spettacoli.. e parlarne a posteriori)

Il DVR (vedersi la TV registrata in differita...) e la TV online hanno contribuito ad aumentare le audience televisive


Deloitte also expects television to grow its share of audience attention, despite competition from many other existing and emerging distractions – both online and offline. In 2011, aggregate television viewing will likely reach 4.49 trillion hours. 

The global television audience is expected to grow by 40 million to 3.7 billion viewers; yet half of the world’s population will remain untapped, leaving significant headroom for the television market to grow. 

Viewing per person is forecast to rise modestly to 3 hours and 12 minutes per day.  Per confronto, il consumo quotidiano di Internet in Italia è sotto 1h 30'. Ma da altre fonti il consumo di televisione in Italia viene dato superiore alle 3 ore al giorno... (!)


Television is likely to retain its status as the media that most powerfully influences content creation in other media sectors. Television should remain, for example, a key driver of the book trade. 

BTW: in effetti, anche in Italia, negli ultimi anni si è assistito ad un aumento del consumo televisivo (checché ne dicano certi opinionisti che evidentemente non guardano i numeri). Qui trovate una dotta e matematica analisi del perché cresce la Tv in Italia: http://fe-mn1.mag-news.it/nl/l.jsp?Wd.3f.A.A.A.A&idn=125
D'altra parte però, è anche vero che con il crescere dell'età si guarda più TV ( quindi in Italia, con l'invecchiamento in corso, la TV ne gode - ma che secondo altre ricerche i giovani guarderebbero via via meno TV...)



2. La Televisione resterà una faccenda "Push"
Deloitte predicts that In 2011 despite the sale of tens of millions of television sets that offer a form of built-in search capability for television programming, the vast majority of viewing will be delivered on a traditional “pushed” basis, in other words the schedules will be determined by channel planners. And a growing number of selections may be pushed via recommendation engines built into the television or set top box. However the “pulling” of television content by viewers beyond the selection of a television channel is likely to remain an exceptional behavior.

Searching will be available to varying degrees of sophistication, ranging from simple search apps selectable from an on-screen menu, to powerful functionality that enables searching across a wide variety of broadcast, streamed and stored content.
Yet adoption of program searching is likely to remain modest, largely because of a lack of need.

Nel senso che, a quanto pare, la maggior parte degli esseri umani non sente il bisogno di una TV on demand o online (sono 20 anni che on e off mi occupo di TV interattiva e le evidenze sono sempre quelle...)

Nel senso che la gente si accontenta (felicemente) di beccarsi il palinsesto previsto dalle stazioni (facendosi dei sani zapping). E, secondo me, chi non si trova bene con il palinsesto, si guarda delle cose preregistrate o, Dio ci scampi, scaricate dalla Rete... 

In sostanza, almeno a breve, on sembra delinearsi un gran numero di persone che gestiscono attivamente il proprio palinsesto... anche se ci sarà una cospicua offerta di televisori con funzioni di "search" 

Già che ci siamo segnalo anche questa riflessione sul consumo della TV tradizionale vs quello della TV in streaming: http://www.next-tv.it/2011/06/15/nuovi-dati-nielsen-ogni-minuto-dedicato-allo-streaming-e-un-minuto-in-meno-davanti-alla-tv/

3. Social network advertising: how big can it get?
 Deloitte predicts that in 2011 social networks are likely to surpass the breathtaking milestone of one billion unique members. Also, they may deliver over 2 trillion advertisements. Yet the advertising revenues directly attributable to social networks may remain relatively modest compared to other media, at least in the short term.


Nevertheless, thanks to a low cost base, social networks might still achieve impressive gross margins despite their relatively low revenue per user – particularly when compared with the traditional media companies they are competing against. A social network’s cost of content is close to zero since it merely provides the infrastructure, while its users and third party app developers provide all the content.

E vabbè, dato che il content lo facciamo noi aggratise, la base dei costi è ridotta (pensate quanto meno spende Facebook rispetto ad una televisione, per parlare degli affari del mondo... o meglio far parlare). E quindi se le tariffe sono basse i costi lo sono di più e i margini salgono...  

Poi c'è un'altro po' di predizioni più specificamente relative al mondo dei videogame e della musica... con riflessioni anche sui loro revenue strema futuri. Li trovate nel loro documento, che potete leggere a questo indirizzo:

venerdì, febbraio 10, 2012

Perché le checklist per il Social Media non funzionano?

Il mio secondo pezzo per Tech Economy...

Se fate formazione, sarà capitato anche a voi. A me capita spesso. 

Trovarmi davanti, in aula o in ufficio, delle persone cui parlo di Internet e dei Social Media. E rendermi conto – a volte di fronte a richieste esplicite – che quello che vogliono è una checklist. 

Una serie di step da seguire, una lista dei bottoni da premere per fare (ad esempio) una operazione Social di successo.

Perché chiedono le checklist? E perché le checklist non sono la risposta? E a cosa le checklist sono una risposta? 

A queste domande, ammesso che ve ne freghi qualcosa, potreste trovare una risposta nel mio breve articolo, che potete leggere schisciando qui: http://www.techeconomy.it/2012/02/07/perche-le-checklist-per-il-social-media-non-funzionano/

I Web-stipendi ( in Francia) a confronto

Quanto guadagnano alcune delle figure più tipiche nel mondo web, in Francia?

Non che si possa fare un confronto tra il nostro e il loro mercato ma mi sa che questa infografica, che compara il 2010 e il 2011, può essere di interesse per i miei stimati lettori... (manca però la figura del digital planner!)

E in omaggio anche qualche slide di dati...



giovedì, febbraio 09, 2012

La Birra Crowdsourced con un retrogusto di Apple

Il birrificio Samuel Adams ha lanciato (e concluso) un’operazione di “crowdsourcing” per realizzare una birra crowdsourced. 

Partner in questa operazione è stato il noto Social Media Guru Guy Kawasaki, meglio noto per essere stato l’ex Chief Evangelist e comunque una delle figure storiche della Apple Computer dei primi tempi. E di cui ho parlato recentemente, per la sua innovativa promozione (compra venti copie del mio libro e ti faccio una consulenza gratis).

Vi leggete la sua Bio qui (e può valere la pena di leggere cosa ha da dire e insegnare sull’Evangelism Marketing - tema affascinante anche se di applicabilità alquanto limitata).

L’operazione di crowdsourcing si è appoggiata a Facebook e ha permesso alle persone di dare il proprio input su come volevano la nuova birra, quale colore, quale corpo, quando amara e quanto dolce, quanto luppolata e quanti lieviti… sul loro blog potete leggere cosa hanno pensato e perché.

L’operazione si è conclusa il 5 Febbraio e il nuovo prodotto sarà presentato il 10 Marzo. 

Dopo i fatti, la mia opinione... ;-)

Bella l’operazione, bello il nome di richiamo.
In pratica però non chiamiamola crowdsourcing. Se un cammello è un cavallo disegnato da un comitato, disegnare una birra a tavolino - specialmente da parte di un pubblico di non esperti - è la ricetta per un prodotto schifoso :-)

Se uno non sa come funziona una birra, non ha idea di cosa viene fuori dando certi parametri… specialmente se non si sperimenta, non si assaggia e non si impara dai propri errori. 

Evidente quindi che la ricetta sarà stata pesantemente aggiustata e che il fatto che il prodotto sia stato “fatto” dal pubblico sia solo una trovata di marketing e non una reale progettazione congiunta (quella, ripeto, si fa in laboratorio, facendo assaggiare i campioni… altrimenti è come far progettare un’auto senza far vedere i disegni…. ;-)

In effetti non dicono che la nuova birra è stata progettata dalle persone: in piccolo scrivono che è stata “ispirata”… ;-) e molto ha anche ispirato i media il fatto di aver legato il proprio nome ad un personaggio di tale notorietà nel mondo del nuovo marketing...

Bella operazione, comunque, con oltre 138.000 “likers” e più di 3500 persone che ne hanno parlato.

Next Generation Media - una presentazione utile e interessante

Esempi e numeri sul mondo digitale... una presentazione su base trimestrale piuttosto interessante.
Vale la pena di dedicargli qualche minuto... e di rubargli qualche slide? (ovviamente citando la fonte ;-)


mercoledì, febbraio 08, 2012

Il gioco della NASA su Facebook...

La NASA ha ormai una storia di uso di Internet e Social Media per la comunicazione. D'altra parte, se la tecnologia non la usano loro...

Ed inoltre va tenuto conto che, con un budget sempre a rischio di tagli, è nel loro interesse mantenere una opinione pubblica favorevole. E che fanno un po' di fatica a reclutare tutti i cervelli che gli servono - quindi ha anche senso affascinare e incentivare le giovani generazioni a intraprendere una carriera scientifica, a sognare un futuro da scienziato spaziale.

Insomma, un geek marketing... ad esempio facendo twittare le sonde spaziali. O realizzando un gioco su Facebook. apps.facebook.com/spacerace/ un semplice gioco a quiz, che permette di ottenere i soliti badge etc etc...


Approfondimento qui: http://www.nasa.gov/topics/nasalife/features/space_race_blastoff.html ma anche qui : http://blog.games.com/2012/01/30/nasa-space-race-blast-off-facebook-game/

Sul tema NASA e Internet, potrebbero interessarvi anche:

http://www.apogeonline.com/webzine/2009/04/01/la-nasa-prova-i-social-media-per-attirare-cervelli

http://mars.jpl.nasa.gov/msl/participate/

http://robertoventurini.blogspot.com/2008/07/la-sonda-marziana-ci-parla-da-twitter.html






Un media targeting mobile quasi fantascientifico... impressionante

Impressionante esempio di come si fanno le cose "leading edge". Un caso di strategia media veramente interessante.

Prodotto: Vicks lancia un termometro digitale, per provare (primariamente) la febbre ai bambini.

Ovviamente il target sono le mamme. E il target a più alta propensione all'acquisto sono le mamme in zone dove ci sono epidemie in corso, tipicamente di influenza e simili.

Ma se uno dice influenza, e aggiunge "digitale", la mente dovrebbe subito andare a Google Flu Trends.

www.google.org/flutrends/ è un servizio / esperimento di Google.org che monitora l'andamento delle epidemie influenzali tracciando l'andamento del search di determinate parole chiave ("Abbiamo scoperto che determinati termini di ricerca sono validi indicatori dell'attività influenzale. Google Trend influenzali utilizza dati di ricerca aggregati di Google per stimare l'attività influenzale attuale nel mondo quasi in tempo reale.") - e che, a quanto si vede - non copre l'Italia.

Quelli di Vicks hanno dunque usato questi dati per capire dove si sarebbe scatenata l'epidemia... e proprio su queste aree hanno condotto una campagna di mobile advertising a supporto del prodotto...

martedì, febbraio 07, 2012

Il futuro dei social: la Likebelt :-) una social cintura da auto costruirsi

Una cintura che, in modo facile e veloce - con un semplice (ancorché evocativo) movimento pelvico ci permette di geolocalizzarci, di dare un like, di facebook - socializzare in un punto vendita in mobilità molto mobile...

La Likebelt è un progetto Open Source e ve la potete costruire da soli seguendo le istruzioni contenute sul sito: http://likebelt.com/

Scherzi a parte, aspettiamoci nei prossimi anni un fiorire di braccialetti e altri oggettini hardware che interagiscono coi social, a partire dai cellulari con NFC o simili...

Dato che il cellulare Android con NFC io ce l'ho (Nexus S) quasi quasi me ne faccio una, tanto il saldatore lo so ancora tenere in mano... se lo faccio davvero, vi aggiorno

Enjoy

L'artista che ha dichiarato guerra a Kellog's

Finalmente un caso interessante di User Generated DEMarketing.

Nel complicato mondo contemporaneo, ci sta anche questo: che un artista, un esperto comunicatore inizino a fare comunicazione *contro* il nostro prodotto. 

In maniera creativa. Forse più convincente della nostra pubblicità a favore del nostro prodotto.

Anche perché queste iniziative rischiano di godere di una copertura mediatica gratuita che il nostro spottino non può avere... e di generare un buzz forte sia sui Social che nei circuiti dei blogger che anche sui mezzi tradizionali.

In questo contesto interessante il caso di Ron English, un artista... beh, giudicate voi se vi piace o meno, che ha deciso di dichiarare guerra ai cereali per la prima colazione destinati ai bambini. Ritenendoli nocivi alla salute, ha messo in piedi una campagna di controcomunicazione. Di subvertising o subvertizing.

La strategia di comunicazione è semplice: rigirare la comunicazione della marca contro se' stessa.

Tra gli elementi di spicco: Fat Tony - caricatura di Tony il Tigrotto. Fat Tony è un bambolotto in plastica, prodotto inizialmente in 500 esemplari, in edizione limitata. Ed è grasso. Ed ha ovviamente la sua scatola di cereali - i "Sugar Frosted Fat", la colazione preferita di Fat Tony, un "tigrotto da una tonnellata con un'aspettativa di vita molto ridotta". Un po' sulla scia di "Supersize Me"...

La campagna è stata poi contraddistinta dal piazzamento abusivo sugli scaffali dei supermercati (da parte dell'artista) di finte scatole di cerali, parodie sarcastiche di prodotti ampiamente noti.

Una battaglia per un'alimentazione più sana o un escamotage per far salire le proprie quotazioni cme artista? Sia come sia, quel che è certo è che iniziative del genere rischiano di non fare per nulla bene alla marca, se escono da un circuito puramente artistico e trovano persone che le raccolgano e le amplifichino...

Per approfondimenti: