mercoledì, ottobre 31, 2012

Genio gastronomico: Pranzo a bordo... del metro


Stunt marketing, o chiamatelo guerilla... ma meglio chiamarlo un'operazione di prestidigitazione per la sua rapidità e complessità: servire un pasto a bordo... del metrò di Parigi (RER C, per essere precisi).

E che menu...

In pochi secondi il team è salito sul vagone e ha deliziato i passeggeri, sotto la supervisione di un famoso chef della TV. 

Installando tavoli, portando i menu... super experience, massimo engagement (e ovviamente si punta sulla viralizzazione, altrimenti il costo/contatto della cosa non si ammortizzerà mai).

Mandante dell'operazione l'acqua minerale Badoit.

Guardatevi il video qui sotto, sul canale YouTube trovate altri video sull'argomento; l'operazione prosegue su Facebook, dove si può vincere una cena d'autore etc etc


Notevolissimo YouTube interattivo,storytelling per il salmone


John West, produttore di scatolette di salmone ha una storia di comunicazione molto interessante, a partire da uno spot che nel 2000 aveva fatto molto ridere (lo metto qui sotto) ed era diventato il video pubblicitario più visto su Internet.

Ora... passano i tempi, si evolvono teconologie e i modi di fare comunicazione, lo spot non basta più - anche se la comunicazione per immagini, il video mantengono sempre il loro elevatissimo potenziale di efficacia.

E si innesta il tema, che a me piace molto, del "dietro le quinte", di uno storytelling che costruisce una personalità e una affettività verso la marca. Perché dietro un (banale?) pesce in scatola, c'è un mondo... ed ecco che la linea strategica della comunicazione, sia online che offline è "Discover the story behind every can"

Ottima attività basata sull'interattività, su YouTube, che permette di esplorare il mondo della marca. 


martedì, ottobre 30, 2012

#Poernano: quel pasticciaccio brutto di @24job

Instant post, cotto e mangiato, perché è in corso un caso Social da seguire. Da Manuale.

Se avete notato, il curioso #Poernano è diventato trending topic su Twitter.

Ma perché? E cos'è?

Poer Nano è l'insulto lanciato da Rosanna Santonocito, giornalista del Sole 24 Ore, a una persona rea di non piacerle e colpevole dell'orrendo crimine di avere pochi follower. Lanciato con disprezzo e spregio dall'alto dei suoi 8589 follower.

(La "versione ufficiale" di chi è e cosa fa Rosanna Santonocito la trovate qui: http://jobtalk.blog.ilsole24ore.com/jobtalk/chi-sono.html)

Il tutto in un contesto di messaggi di arroganza e maleducazione.

Insomma, la ricetta di una tempesta perfetta sui Social... cosa che è puntualmente avvenuta. 

Una perfetta Case History da usare nei corsi e Master, come dimostrazione pratica che chiunque può far scoppiare un certo casino in rete e trovarsi bersagliato da migliaia di tweet, post, etc etc

C'è poco da commentare, mi limito a ripostare i tweet dello scandalo - in modo che siano oggetto di studio e che chi deve gestire una relazione con le persone prenda un paio di appunti e impari a gestirsi.

O, come si diceva nei bei tempi andati, sia almeno un minimo beneducato.

A parziale discolpa della signora Santonocito, di lei stessa ella dice: Segni distintivi: un cattivo carattere.

In effetti... :-)

Poi su molti altri blog & co troverete le dinamiche degli scambi che hanno originato questi tweet, che a me interessano poco: la regola numero 1, specialmente se si è in una funzione di rappresentanza, se non si è su un twitter "personale" ma si parla in nome e per conto di un'azienda, è di comportarsi civilmente, qualsiasi sia la causa scatenante (e, in questo caso, non c'era veramente di che inalberarsi tanto e diventare offensiva)


Poi so che sarò cazziato, pechè io di follower non ne faccio nemmeno 2000...
Ecco i tweet dello scandalo:





@nittwitaly no no sei ignorante! Studia informati leggi vai a teatro e al cinema viaggia e soprattutto pensa con la tua testa!


Da ore sono bersaglio di insulti di un gruppetto di rozzi e apprendo che avere molti follower e' una colpa ok divertitevi ciao a tutti


@GiancarloRHagni beh 4 bambini non siete stufi? andate a giocare con l'happy hour...o a vivere fuori da twitter dove vi vedono in faccia


@GiancarloRHagni ignorante!!! E' dario fo!! Quale tata: si vede eh che in provincia di brescia arrivano solo i reality e gli happy hour


@GiancarloRHagni direttive?? Autorevolezza del quotidiano?? Poer nano...scrivi al direttore didattico che cosi mi mette la nota


A tutti gli altri follower grazie e arrivederci seguite pure tutti i maestri di giornalismo web e costituzione che si sono esibiti oggi


@IlSimposioDB #sconvolta io dall' #asilonido divertitevi da soli nel girello e attenti a non ingoiare il ciuccio


@nittwitaly grazie ai follower anche per la lezione sull'art 21 della costituzione faccio qs mestiere da decenni e ne avevo proprio bisogno


@GiancarloRHagni no perche gli altri status del sole hanno in gran maggioranza meno follower e xche non sono nata ieri a proposito di#asilo


per oggi vi saluto: avendo ricevuto abbastanza lezioncine e non avendo fretta di soggiornare a san vittore in nome della community

@GiancarloRHagni ..e in galera ci vai tu al posto mio, nel caso di diffamazione ecc? leggere anche qualche cronaca parlamentare please


@inertia_rules @dariopagnoni #mktg non c'entra nulla con il mestiere di giornalista che é quello di dare notizie, e lo dico con orgoglio


@GiancarloRHagni grazie della lezioncina impartita dall'alto dei tuoi 700 follower, meno di un decimo dei miei che sono così ignorante


@dariopagnoni @andreagianotti sul mio account valuto io cosa è interessante e cosa e opportuno segnalare e secondo me non lo é


@dariopagnoni questo account non e' una bacheca per promuovere iniziative o blog di qualsiasi genere chi lo fa viene bloccato grazie

(Nota: i grassetti sono miei, ovviamente)






Il seno vi piace tanto? Fate che se ne prendano cura :-) Campagna Sociale.


Questa volta, la "solita" campagna di prevenzione dei tumori al seno ha preso una piega diversa.

Alle donne si è già parlato fino all'inverosimile - non possiamo presumere che non lo sappiano... chi "resiste" è per mancanza di motivazione, disinteresse, perché con tante cose da fare...

E allora in Cile si parla agli uomini. Perché spingano le proprie donne a occuparsi del problema.

Con un linguaggio molto in linea con il mondo maschile.

"Por amor a las tetas", per amore delle tette fate una cosa buona e giusta.

In sostanza: visto che a te, uomo, i seni piacciono così tanto, datti da fare per proteggerli e farli proteggere.

Convinci una donna a farsi un esame etc etc.

Da dare un'occhiata anche al sito: http://www.poramoralastetas.cl

Qui c'è un insight, c'è un pensiero strategico. C'è un modo nuovo di affrontare un problema e aggirare le resistenze, il già visto, l'inerzia.

Funzionerebbe in Italia? Difficile a dire, da bravo planner devo subito alzare la mano e far notare che le culture sono diverse. Bisognerebbe ragionarci molto a fondo...



Por Amor a las Tetas from Por Amor a las Tetas on Vimeo.

Quanti Italiani su Internet? E sui Social? Audiweb & more...



Meno di un italiano su due è su Internet.
Più di un italiano su tre è su Facebook.
Solo un 6% degli Italiani è su Twitter.
Sotto i 55 anni, su Internet ci sono più donne che uomini.

Ecco i dati di audience Audiweb del mese di Settembre 2012, visti con lo sguardo del Digital Planner.

Il solito e consueto aggiornamento mensile, con qualche commento e un po' di prospettiva storica - con una serie storica dei dati sull’anno che non trovate facilmente altrove ;-).  E, questo mese, con qualche ragionamento sui Social e sulle fasce d'età.

Quanti eravamo online a Settembre 2012?
Sono 28.7 Milioni gli utenti che si sono collegati a internet almeno una volta tramite computer, +6,4% rispetto all’anno scorso.  

Possiamo dunque dire che, in una qualche forma sono online un po’ meno della metà degli Italiani (47.3%). E andarci una volta al mese è un po’ come non esserci.

Per dare un altro parametro (non di fonte Audiweb) gli Italiani su Facebook dovrebbero essere 22.8 Milioni, ovvero il 79.4% degli utenti Internet Italiani e il 37.6% della popolazione dai 13 anni in su.

Twitter: l’ultimo dato che ho (di Marzo 2012) mi parla di circa 3.8 milioni di italiani - a naso direi che sono ancora cresciuti (se avete dati più recenti, passate). Il che significherebbe che su Twitter c’è il 6% della popolazione italiana e il 13% della popolazione Internet italiana.

Linkedin: 2.85 milioni di utenti italiani (quasi un 10% degli utenti INternet)

Google+ : 2,68 milioni ( un 9.3% degli utenti internet)

Fonti:


Ma torniamo agli italiani su Internet, che a Settembre sono 28.7 milioni.

Rispetto ai mesi precedenti, recupero su Agosto (ovvio) dove eravamo 27.5 milioni e a Luglio 2012, dove c’erano circa 28 milioni di utenti unici online; a Giugno (28.3) ma anche a Maggio (28). Ad Aprile eravamo 28,6 - a Marzo 2012 l'audience online era di 27.7 milioni, esattamente come a Febbraio e a Gennaio. 

A Dicembre 2011 eravamo 27,2. A Novembre eravamo 27  contro i 27.3 di Ottobre (se poi volete farvi delle storiche più arretrate, fate un search su questo blog per “Audiweb” così recuperate i post precedenti e vi fate rapidamente una serie). 

Quindi al di là delle fluttuazioni stagionali, il trend è di lenta ma inesorabile crescita. Ma come dicevamo, c’è ancora una metà abbondante di italiani da conquistare.

Quanti italiani trovo online nel giorno medio? 
L’audience online nel giorno medio cresce dell’11%, con 14,3 milioni di utenti online a Settembre 2012. Cioè se vado online in un giorno qualunque, dovrei trovare collegati (solo?) una metà circa degli utenti Internet Italiani, ovvero il 23.6% del totale popolazione italiana. Ergo non tutti lo usano tutti i giorni. O più volte al giorno.

Sul passato recupero rispetto ad Agosto (11,7 milioni) e Luglio (13,3). A Giugno ne trovavo 14 milioni. A Maggio l’audience online nel giorno medio era di 14,2 milioni di utenti e di 13,8 di Aprile; a Marzo 13,7, a Febbraio 13,8. 

Quanto si sta online, ogni giorno? 
La fine dell’estate non ha però cambiato molto le abitudini: la permanenza giornaliera in Rete è di 1 Ora e 23 minuti, rispetto a  1 ora e 21 minuti di Agosto, 1 ora e 19 minuti a Luglio, 1 ora e 20 minuti a Giugno. 

A Maggio era 1 ora e 19 minuti, contro 1 ora e 21’ a Aprile, Marzo 1 ora e 18’. Non si riesce ancora  a recuperare il livello di Febbraio,  1 ora e 26 minuti . A Dicembre (vacanze, Natale…) era 1 ora e 18 minuti, contro Novembre che valeva 1h 23’… però a  Marzo 2011 era 1 h 24' al giorno, 1h 37’ a Febbraio 2011, a Gennaio 2011 era 1h 40’.  

Quante pagine si vedono? 
Anche qui sostanziale stabilità: 141 pagine a testa a Settembre,138 ad Agosto, 136 a Luglio. 134 pagine a Giugno, a Maggio 140 pagine viste a persona; ad Aprile, così come a Marzo 2012, erano 147, rispetto alle 166 di Febbraio, le 165 di Gennaio, mentre a Dicembre erano 152.

Su scala più lunga c’è parecchio da recuperare: a Novembre 2011 dove si sono visitate 160 pagine per persona…rispetto alle 171 di Settembre e le 201 di Gennaio 2011. Ma forse qui c’è il fattore Facebook in gioco: si sta di più sui Social e si vede meno web?

Proviamo a incrociare un po’ di dati sull’età per capire qualcosa di più
Qui il punto è che la metà abbondante degli Italiani non è in Rete.

E’ davvero un problema di età? Possiamo provare a capire quanto pesa il fattore età, dato che l’Italia è un paese di vecchi e che vecchiaia e Internet non vanno molto d’accordo (anche se maturità e Internet d’accordo ci vanno benissimo).

Prendendo le fasce d’età comunicate da Audiweb e usando i dati sugli utenti nel giorno medio...

2-10 anni: nel giorno medio trovo online il 5.6% delle persone (totale Italiani, connessi o meno) di questa fascia di età (ricordo che il medione è il 23.6%)
11-17 anni: 22% degli italiani di questa fascia di età la trovo su Internet nel giorno medio
18-24 anni: 31.3%
25-34 anni: 36.4%
35- 54 anni: 36,4%
55-74 anni: 14,5%
75+ anni: 1,3%

Quindi, anche a voler forzare la mano e a darsi da fare con il rigiramento dei numeri per fare uscire la cifra ad effetto, il massimo cui riusciamo ad arrivare è dire che scartando gli utenti un po’ marginali per certe categorie merceologiche, ovvero prendendo gli 11-54, trovo un 34% della popolazione italiana totale di questa fascia di età online nel giorno medio.

Ergo, niente da fare, nel giorno medio non trovo online la stragrande maggioranza della popolazione, comunque giri e rigiri i numeri. Il che ha delle ovvie implicazioni ad esempio sulla comunicazione, sulla necessità di fare della comunicazione integrata, sul fatto che l’advertising non può permettersi di morire, perchè se ci affidiamo solo a Internet rischiamo di sparire dal radar e dalla mente di un sacco di nostri connazionali “in target”.

(nota: io conti e ragionamenti li ho ricontrollati un paio di volte. Ma se non vi tornano...segnalate e parliamone ;-)

Di qui in poi sostanzialmente copio e incollo il resto della press release:  

La popolazione online a settembre è composta dal 55% di uomini (7,8 milioni) e dal 45% di donne (6,5 milioni), principalmente tra i 35 e i 54 anni(47,6%), con dati in crescita in particolare tra gli uomini 25-34enni (+12%) e le donne over 55 (+29%).

I 18-24enni rappresentano ancora la fascia più attiva online, con un tempo medio per persona di 1 ora e 40 minuti al giorno e 186 pagine viste, seguiti dai 25-34enni che dedicano al mezzo in media 1 ora e 32 minuti consultando 159 pagine per persona.

Per quanto riguarda la provenienza geografica della popolazione online a settembre, risulta che il 30% degli utenti online nel giorno medio è dell’area Sud e Isole (4,3 milioni di utenti attivi), il 29% dall’area Nord Ovest (4,1 milioni), il 17% dal Centro (2,5 milioni) e il 16% dal Nord Est (2,3 milioni).

In base ai dati sull’uso del mezzo emerge un’attività rilevante per quasi tutta la giornata. Già a partire dal mattino, nella fascia oraria 9:00-12:00, si rilevano in media 6,4 milioni di utenti, mentre nella seconda parte della giornata, dalle ore 12:00 alle 21:00 l’audience supera i 7,4 milioni di utenti online, con un picco tra le 15:00 e le 18:00 (7,7 milioni).

Per quanto riguarda i dati di sintesi sulla fruizione dei contenuti video online (Audiweb Objects Video), nel mese di settembre 2012 risultano 5,5 milioni gli utenti che hanno visualizzato da PC almeno un contenuto video online su uno dei siti degli editori iscritti al servizio, con 41 milioni di stream views (video fruiti) e una media di 25 minuti e 11 secondi di tempo speso per persona.
Nel giorno medio risultano 1,4 milioni le stream views fruite da 591 mila utenti che hanno dedicato alla visione dei contenuti video 7 minuti e 47 secondi in media per persona.













Dato che pregano di citare, io cito:
La sintesi mensile del report Audiweb Database è disponibile sul sito www.audiweb.it per gli utenti registrati e in forma completa per tutti gli abbonati attraverso le principali aziende di elaborazione dati per la pianificazione pubblicitari Audiweb Database presenta la stima dell’utilizzo effettivo di internet da parte degli Italiani dai 2 anni in su, che si sono collegati almeno una volta attraverso un computer da casa, ufficio o altri luoghi. In particolare, Audiweb Database contiene i dati quotidiani di navigazione sui siti degli editori iscritti ad Audiweb.
Audiweb Trends è il report trimestrale sui dati sintetici della Ricerca di Base Audiweb sulla diffusione dell'online in Italia che contribuisce alla definizione dell’universo degli utenti internet (individui di 11-74 anni). La Ricerca di Base fornisce la percentuale di popolazione che ha accesso a internet (a livello potenziale) declinato su ogni profilo socio-demografico. I risultati della Ricerca garantiscono la corretta ponderazione ed estensione del panel all'universo degli individui 2-10 anni e oltre 74 anni indispensabile per produrre i dati di audience disponibili in Audiweb View (dati mensili sull’intera offerta editoriale) e Audiweb Database (dati quotidiani sui siti degli editori iscritti), per la stima dell’effettivo utilizzo di internet da casa, ufficio e altri luoghi da parte della popolazione italiana 2+.

LEGENDA

Utenti attivi nel giorno medio (Reach Daily) = fruitori per almeno un secondo del mezzo nel giorno medio del periodo selezionato.

Utenti attivi (Reach) = fruitori per almeno un secondo del mezzo nell’intero periodo di durata della rilevazione.

Stream Views = si intende con “stream” un flusso audio-video erogato via internet. Si intende con “Stream View” l’avvio della riproduzione del contenuto audio-video in conseguenza di una richiesta di un utente.

Connessi: individui +2 che hanno accesso potenziale a Internet.

Popolazione: individui + 2 anni (per quanto riguarda gli individui +74 anni, si fa riferimento  esclusivamente agli individui che vivono in nuclei familiari dove c'è almeno un componente tra gli 11-74 anni).

Si prega di citare nella diffusione dei dati Audiweb elementi tecnici quali: la fonte, il nome del report, l’universo di riferimento e  le date di rilevazione.

Audiweb è il soggetto realizzatore e distributore dei dati sulla audience online. Il suo obiettivo primario è fornire informazioni oggettive e imparziali al mercato, di carattere quantitativo e qualitativo, sulla fruizione del mezzo Internet e sui sistemi online utilizzando opportuni strumenti di rilevazione. Audiweb è un Joint Industry Committee guidato dal Presidente Enrico Gasperini e composto da tutti gli operatori del mercato: Fedoweb, associazione degli editori online; UPA Utenti Pubblicità Associati, che rappresenta le aziende nazionali e multinazionali che investono in pubblicità; e Assap Servizi, l’azienda di servizi di AssoComunicazione, associazione delle agenzie e centri media operanti in Italia.

lunedì, ottobre 29, 2012

Integrare ADV e Social: come fa Heineken con 007


Heineken ci mostra ancora una volta come integrare la comunicazione, con uno spot a tema 007 Skyfall (pensato sia per la TV che per la Rete) che fa "drive to" a Facebook, in un percorso di comunicazione collegato, una "Seamless experience".

Da notare anche la continuità strategica dello spot con le pubblicità precedenti della marca, sempre basate sul concetto della carrellata, dell'eroe, del superfigo ma simpatico, che dimostra capacità di equilibrismo, di sapersi muovere, di essere adatto ad ogni situazione...

Operazione riuscita molto bene (IMHO) per The Entrance, un po' meno bene per The Date.

Per Entrance ricordo anche qui l'intelligente operazione di integrazione Pubblicità / Social (si veda il mio post precedente)

Questa volta il tema è Skyfall, il nuovo film di James Bond di cui Heineken è sponsor (ricordo anche le attività di Coca Zero collegate al film, si veda questo post e quest'altro).

Quindi: in pubblicità il solito meccanismo di "camminata" - questa volta all'interno di un treno, alle prese coi cattivi che lo scambiano per 007 - spot che in modo molto naturale passa la palla a un gioco su Facebook, dove dobbiamo essere noi a prendere in mano la situazione e a gestire una misteriosa valigetta...




Extra bonus: per chi (come me non l'avesse visto) posto il godibilissimo spot di Heineken realizzato per un'altro film di 007 - "Die Another Day". In questo post John Cleese è Q...il fornitore ufficiale di gadget mortali e tecnologici per gli agenti segreti di Sua Maestà Britannica :-)))


Un esperimento di Marketing Assertivo.



Benvenuti sul mio blog.

Cliccate su un banner che ho bisogno di soldi.

(poi vi faccio sapere come è andata).

sabato, ottobre 27, 2012

Sabato: cose da leggere (FB: se non paghi non si vedono i tuoi post...)


Cose interessanti da leggere nel weekend...(sempre che abbiate voglia di rimettere la testa sul lavoro, i social, la Rete...)

Il contenuto che segnalo in evidenza è questo post che sottolinea come i cambiamenti negli algoritmi di Facebook fanno sì che i nostri post vengano visti da sempre meno persone... a meno che paghiamo un sacco di soldi per promuoverli.

Il che rende Facebook molto meno appealing e utilizzabile per aziende / media che non hanno grandi budget.

Un bel bastone fra le ruote... e un bel tentativo da parte di FB di aumentare cnsiderevolmente le sue già notevoli revenue pubblicitarie.

Ecco il post: FACEBOOK: I WANT MY FRIENDS BACK 

ma anche: Facebook tests ‘suggested post’ label for non-social News Feed ads

e poi:


The funnel is dead. The new consumer decision journey

Viaggio tra giraffe, argonoidi e pazzi furibondi 





venerdì, ottobre 26, 2012

Ambient bastardo in ascensore :-) da LG


Qui ci scappa il morto, se non filtrano le vittime e gli fanno fare una visita cardiologica preventiva.

L'obiettivo è dimostrare il realismo dei colori e dell'immagine dei nuovi televisori LG.

In pratica, hanno preso un ascensore e... beh, guardatevi  il film che non vi rovino la sorpresa.

Ovviamente si tratta di un ambient (chissà se le persone rappresentate sono "vere", sono attori o sono un mix di personale cliente / agenzia) che serve solo a creare un video, che si spera diventare virale.

Dato che al momento su YouTube il filmato ha fatto circa 3 milioni di views in 5 giorni, direi che è già un buon inizio...


Arriva NFC: 2013 - i pagamenti apriranno la strada al marketing?


Come sapete, da tempo osservo con interesse la tecnologia NFC, quella che permette di "fare cose" con lo smartphone semplicemente avvicinandolo ad un oggetto.

A naso ci vedo il potenziale per sostituire, almeno in parte, la funzione dei QR Code e tradurre in realtà il potenziale di tutta una serie di attività di marketing di prossimità che oggi fanno ancora un po' di fatica a decollare.

Invece di stare a trafficare con il lettore di QR Code, basta avvicinare il telefonino a un poster,  un materiale POP per lanciare un sito di approfondimento (sul modello del volantino col QR Code... ovviamente su supporti meno usa e getta).

Esplorare un prodotto dalla sua confezione... ma anche ad esempio pagare la metropolitana (btw, chissà che fine ha fatto il test in corso a Milano? Qualche altro esperimento è stato annunciato...)

Chiaramente il successo di NFC dipende dalla sua disponibilità sui terminali ( ad oggi c'è già su tutta una serie di telefoni e tablet Android, per esempio, ma non è ancora abbastanza, dovrebbe essere presente su Windows Phone - lunedì dovrebbero farmene provare uno, poi vi racconto; mentre Apple ha deciso di starne fuori per il momento, a quanto si capisce. O si è fatta tagliare fuori.).

Ora, forse il momento della ampia diffusione di NFC sta per arrivare - dato che c'è un forte interesse per il suo uso sul fronte pagamenti, in modalità pagamento da mobile contactless, un po' come per le carte di credito, Mastercard , Vodafone...

E qui si apre un capitolo enorme nell'area dei supermercati "virtuali", quelli basati sull'acquisto via scansione di un QR Code in stazione, in aeroporto, in metropolitana...

Ma... quando diverrà davvero disponibile questa tecnologia, quando sarà nelle mani delle persone, quando sarà spinta e promossa? Diciamo verso fine 2013, quindi abbiamo tempo di prepararci.

Anche in Italia si è deciso di introdurre la tecnologia di pagamento via NFC, con un accordo fra i principali operatori telefonici.

E una volta che gli utenti avranno in mano la tecnologia già installata, il passo è breve verso il suo uso per altre funzionalità... sempre che non venga il dubbio che interagendo con un poster scatti qualche forma di pagamento o che il materiale Punto Vendita possa succhiarti i soldi... viste le diffidenze ad esempio che ancora hanno tanti italiani verso le Carte di Credito "classiche" ;-)

Oppure diventeremo evoluti di botto come gli USA, dove Starbucks, con un'applicazione proprietaria per smartphone, ha già collezionato decine di milioni di pagamenti? (btw, ci sono anche delle implicazioni in area CRM, tracciamento delle abitudini dei clienti, marketing personalizzato.... su cui si potrebbero scrivere dei libri)

Sul'accordo tra gli operatori e i suoi tempi, cito da Repubblica:

"Telecom Italia, Vodafone Italia, Wind, 3 Italia e PosteMobile hanno stretto un accordo per lo sviluppo di una piattaforma per i pagamenti attraverso il cellulare. L'obiettivo è la creazione di un ecosistema nazionale che permetta un'ampia diffusione e fruibilità dei servizi di pagamento tramite smartphone.

La piattaforma è basata sulla tecnologia Nfc (Near Field Communication) e garantisce la piena interoperabilità delle soluzioni tecniche secondo gli standard Gsma, l'associazione internazionale degli operatori mobili. 


Entro la fine del 2013, si prevede che circa l'80% degli smartphone sarà equipaggiato con tecnologia Nfc, mentre il numero di negozi dotati di POS abilitati al pagamento contactless sarà superiore a 150.000.I piani di sviluppo degli operatori prevedono la realizzazione di un'architettura che possa semplificare l'integrazione di un numero crescente di banche e istituti che emettono carte di pagamento e permettere loro di offrire servizi sulla nuova piattaforma mobile. "

Approfondimento: http://www.dday.it/redazione/7455/NFC-a-che-punto-siamo.html?utm_source=twitterfeed&utm_medium=facebook

giovedì, ottobre 25, 2012

Angry Birds ti obbliga a mangiare da McDonalds :-)

Non è che ti obbliga proprio, ma ti da' un valore aggiunto.

Concetto semplicissimo: mettere a disposizione dei clienti del fast food dei livelli esclusivi del gioco.
Diciamo un bonus digitale, un'equivalente dell'happy meal ma per adulti.

Data la diffusione dei dispositivi mobili e la popolarità del gioco su questi device, la sovrapposizione tra messaggi di marca, promozione con bonus digitale e wow factor può rappresentare un mix interessante per spostare effettivamente le vendite.

Ah, e già che c'erano hanno fatto anche un mega ambient... che vedete in foto. E un po' di altre attività di comunicazione integrate, come potrete leggere qui sotto.




"TBWA/Shanghai and TBWA/Gameplay (which is based in Helsinki and has a relationship with Rovio) developed the campaign, which gives special hidden game modes and free Power-Ups to McDonald's customers who are playing Angry Birds on their iOS devices. [...]
In addition to the spot and customized game, which features in-game advertising and is available on both mobile and desktop devices, the campaign also includes in-store promotions, online advertising, social and outdoor media. Consumers will also be given the opportunity to vote on a city that will get to build an actual "slingshot," outside its branch of McDonald's."


Vedi anche: http://www.businessinsider.com/mcdonalds-is-launching-angry-birds-from-its-golden-arches-in-china-2012-10

Social Media: attenzione a non chiudersi in una “bolla”

Perché si sentono dire da certe persone tante cose strane sui Social Media? Teorie che non reggono all'urto con la realtà dei fatti?

E c'è il rischio che anche noi, in buona fede, iniziamo a dire cose strane?

A volte capita, perché chi ha un'idea o un'ideologia va alla ricerca di continue conferme e rassicurazioni della sua ragione.

E lo fa circondandosi di gente che la pensa come lui.

Alla fine, plasmando la propria realtà dei Social alla propria visione... tagliando fuori le realtà dissonanti e proponendo al mercato una interpretazione dei Social che non è quella oggettiva.

Fondamentale, specialmente per chi si affaccia ora al mondo professionale del digitale, incorporare nelle proprie letture anche cose che “non piacciono”. 
Che danno messaggi che vanno contro le nostre opinioni. 

Seguire genti e forum che troviamo intellettualmente poco stimolanti, ma numericamente importanti, ad esempio.

Incorporare questi input nella nostra valutazione, sentire un’altra campana. Valutare i meriti e soprattutto i numeri che portano persone che la pensano in maniera opposta alla nostra.

Ne parlo nel mio più recente articolo per Tech Economy. Se volete approfondire, lo trovate qui.

mercoledì, ottobre 24, 2012

Zombievertising. Infografica.

Gli Zombie "acchiappano" quindi si possono usare per attirare l'attenzione anche fuori contesto. E anche le Infografiche ingaggiano un casino. Ergo...

(Si veda anche la ben più complessa e intelligente operazione di questo pizzaiolo a domicilio di un po' di tempo fa, se il tema vi appassiona, e la recente operazione di REI).

Ormai si può parlare di #zombievertising.



Google premia la qualità? Un'esperienza personale

Qualunque libro o sito serio leggiate, sul tema del SEO tutti gli esperti vi diranno che ciò che conta è la qualità del contenuto, più che i trucchetti, i metatags e altre magie nere del genere ;-)

Scherzi a parte, il lavoro di SEO è importante - ma per l'appunto la sua prima e fondamentale componente è lo sviluppo di un content dettagliato, approfondito, intelligente, ricco (etc).

Che è un po' quello che cerco di fare con questo blog... tenendo però presente che la sua natura è all'80% quella di parlare di Case Histories e che i lettori non hanno un tempo infinito - quindi massima sintesi e dritti al punto, se ci riesco.

Ogni tanto però ho delle storie più complesse da raccontare.
Come è stato il caso della presentazione di Sky On Demand cui sono stato invitato a Luglio. Una storia interessante, un bel po' di cose da dire e qualche ragionamento da fare.
Diciamo che ho provato a scrivere un bel "pezzo" perché il tema meritava.

Ora, ho trovato molto interessante vedere che questo pezzo è rapidamente diventato il post più letto del mio blog, portandomi un sacco di traffico (lo si vede, ovviamente, guardando attraverso quali keywords arrivano al mio blog...)

E ho trovato molto interessante che, pur non avendo tentato nessuna formula di "ottimizzazione", nessun trucco, ma nemmeno nessuna applicazione intelligente di SEO, Google ha premiato il mio post, ponendolo al 4° posto assoluto come risultato quando si fa la (abbastanza generica) search per "Sky on demand".

Ovvio, che poi arrivi a frotte la gente - anche se, nella maggior parte dei casi, certamente per ragioni sbagliate... e se ne vada via in fretta.

Quindi da un lato soddisfazione per i numeroni. 

Dall'altra, in gran parte traffico "inutile" che porta dentro persone fuori target che probabilmente cercavano altro... 

Se almeno fossero carini e cliccassero su qualche banner... (negli anni che va bene faccio attorno ai 70-75 Euro di fatturato, con la pubblicità sul blog...)

Allego tabella di statistica sui post più visti sul mio blog (da quando ho Analytics). 

Suggerisce qualche riflessione sulle tematiche più popolari.

Da notare che i primi due link sono sostanzialmente di "servizio": le persone cliccano o perchè sono interessate a Sky On Demand (e, a giudicare dalle keywords, per parecchi è perché non gli funziona) o perché hanno problemi coi calendari multipli dell'iPhone.

Entra poi la politica, con l'accesa campagna elettorale che ha decretato a Milano il successo di Pisapia. 

Sul post a proposito del "Twister", a giudicare dalle ricerche che portano le persone sul blog e sulla loro zona di provenienza, mi sa che in buona parte stanno cercando informazioni su quelli vengono più correttamente chiamati "Tornado"...

E poi un po' di post di marketing vero.

Ah, e certo, combinare nel titolo del post i termini "xxx" e "porn" funziona sempre :-))  


martedì, ottobre 23, 2012

Dati: grande successo dei Volantini, secondo Nielsen


Il "Volantino" che intasa le nostre caselle di posta sembra essere proprio destinato a continuare ad imperversare, per il fastidio nostro (insomma...) e per la disperazione delle catene - per cui rappresenta un costo decisamente notevole (produzione, stampa, distribuzione... per esperienze di prima mano assicuro che molte catene ne farebbero volentieri a meno).

Ma esso continuerà a vivere e a proliferare - perché sembra decisamente in grado di portare risultati e vendite. E quindi di giustificare la propria esistenza. 

E a portare via gran parte del budget di comunicazione - quasi tutti i soldi che hanno ( tra il 60 e l'80%) vanno in volantini (che promuovono prodotti a marginalità negative o basse, in genere - c'è poi però la speranza che già che sono in negozio, comprino anche altro...).

Quindi un periodo dove si lavora poco o niente sulla marca e poco o niente sulla strategia...?


Secondo dati Nielsen:



La congiuntura economica odierna unita alla limitata capacità di spesa degli italiani, spinge un numero sempre maggiore di consumatori ad acquistare prodotti in promozione, come testimonia il dato sull’incidenza promozionale nel mondo grocery che si attesta al 27.9 % sul venduto a Giugno 2012, facendo registrare una crescita di 1.2 punti percentuali rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (Fonte: Nielsen TradeMis). 

In un contesto in cui sembra non arrestarsi il ricorso alla leva promozionale, i volantini continuano ad aumentare sia in termini numerici (+ 14% nel primo semestre 2012), che di investimenti, costituendo dal 60 all’80% del budget di comunicazione dei retailer, con 1 miliardo di euro spesi per la sola stampa e distribuzione. 

La situazione di attuale recessione sembra aver addirittura alimentato la crescita del volantino, che si conferma strumento principe di comunicazione della distribuzione con la propria clientela nonchè vetrina privilegiata per le aziende produttrici. 

Le ultime rilevazioni relative al primo semestre 2012 (Fonte: Nielsen Folder@net) hanno evidenziato importanti novità che sembrano segnare l’inizio di un percorso di razionalizzazione nella composizione del folder reso necessario dall’eccessiva proliferazione delle promozioni che hanno avuto l’effetto di sminuire l’efficacia delle stesse. 

Nel convegno organizzato lo scorso febbraio da Nielsen in collaborazione con l’Università di Parma si era infatti sottolineata la necessità di migliorare la qualità del folder, per far fronte ai rendimenti decrescenti delle promozioni; nello specifico, si era cercato di fornire suggerimenti che potessero essere da subito implementabili, come quello di ridurre l’affollamento del volantino per facilitare l’attenzione e il ricordo delle promo nonchè quello di inserire offerte che potessero essere chiare e trasparenti e che puntassero alla fidelizzazione del cliente. 

Si può apprezzare, in particolare, come in entrambi i canali Iper e Super si sia verificata un’evidente diminuzione del numero medio di prodotti presenti a volantino, evento che non si era mai verificato negli ultimi sei anni.

Le meccaniche promozionali che incrementano la propria incidenza sono proprio le promo di taglio prezzo e quelle legate al possesso di carta fedeltà. Appare chiaro quindi l’intento dei retailer: da un lato fidelizzare la clientela alla propria insegna, dall’altro offrire promozioni più chiare che comunichino un beneficio tangibile per il consumatore.

Quali sono, infine, le categorie maggiormenti presenti a volantino? Nella graduatoria del 2012, i salumi si confermano al primo posto, essendo presenti nel 97.7% dei folder distribuiti, seguiti dai detersivi casa (95.2%) e dai formaggi stagionati (95.2%). Nelle prime 10 posizioni, sei categorie appartengono al Fresco, che si attesta come il settore merceologico maggiormente presente sui volantini italiani.

Per approfondimenti: http://nielsenfeaturedinsight.mag-news.it/nl/nielsen_link_5760.mn?mnq=DwR.OY.Kf.ZGKq&idn=184

Ricordo anche il mio post su Volantini e QR code: http://robertoventurini.blogspot.it/2012/06/il-volantino-col-qr-code-non-e-una.html

Ristorante: su Instagram c'è il menu :-) E su Pinterest?

La cosa ha molto senso.
Già la gente di suo pubblica su Instagram le foto dei piatti che ha ordinato.

Se sei un ristorante, perché non facilitare le cose, e rendere anche "social" l'ordinazione, permettendo di vedere cosa raccomandano conoscenti, amici e sconosciuti?

Costa poco, dal punto di vista della strategia non fa una piega, ha un buon buzz factor, è digitale... approvata dal planner :-)

Unico neo: sul sito non ne fanno menzione... (Matteo, 6,3)

Sotto allego la video case history.

Ovviamente, quando si parla di Instagram non si può non parlare di Pinterest. Ecco qualche link da leggere se volete studiare le possibili relazioni tra Pinterest e i ristoranti:

http://www.rmgtmagazine.com/content/pinterest-restaurants

https://lonelybrand.com/blog/adding-pinterest-to-restaurants-social-media-menu/

http://nrn.com/article/how-restaurants-can-succeed-pinterest

http://2topmarketing.com/5-ways-utilize-pinterest-restaurant-marketing





lunedì, ottobre 22, 2012

:-) 007, Coke Zero: hai 70 secondi per... engagement in stazione, vending machine.

Il meccanismo classico, abusato ma sempre valido dei film di 007 è quello della bomba ad orologeria.

Sintetizzato come meglio non si può in Goldfinger (vedi sotto).

Volendo fare engagement e sfruttando la sponsorizzazione di Coca-cola al film Skyfall, la marca con le bollicine dentro ha realizzato una specialissima vending machine o distributore automatico, posizionata in stazione (Anversa).

Con la quale si potevano vincere biglietti per l'anteprima del film... ma a una condizione: di arrivare dall'altra parte dell'edificio entro una manciata di secondi.

E non si trattava solo di avere le gambe buone, perchè le forze del male, in agguato sotto mentite spoglie, erano disseminate per la stazione pronte a rallentarti :-))) Guardate il video qui sotto.

Chiaramente pensato per un virale più che per una partecipazione di massa nell'edificio ferroviario, comunque pregevole e divertente (vedasi anche la nota dopo i video).

Sulle attività di Coca Cola legate a 007, sembre centrate sulla linea strategica di "unlock the 007 in  you" potete rileggere questo post.






PS: come giustamente fa notare un commento di un visitatore della pagina YouTube del video, c'è da farsi delle domande sulla realtà e spontaneità del video. Tanto per dirne una, tra arance, scale mobili corse e sorprese, le possibilità che qualcuno si faccia male e faccia causa alla Coca-cola non sono nulle.

Ergo se conoscete le aziende e i loro legali, vi potete immaginare la levata di scudi. 

C'è da domandarsi se sulla vending machine abbiano messo una liberatoria, o abbiano bloccato i partecipanti subito dopo il via per fargli firmare due chili di documenti di scarico di responsabilità... comunque l'importante è sognare, spesso, più che fare delle cose in pratica. Anche per vincere qualche premio, magari.... :-)

Strategia Disney e le Principesse. Bel pensiero.

Questo è un esempio di forte pensiero strategico, su cui planner e affini hanno da riflettere, magari da segnarselo.

Come saprete, da qualche anno Disney punta molto sul concetto delle sue "principesse", accomunando i suoi personaggi femminili più forti (Cenerentola, Biancaneve, Ariel, Mulan...).

Finora il posizionamento è sempre stato molto favolistico, prestando il rischio di essere sì apprezzato dalle bambine più piccole ma di perdere - visto il mondo in cui ci troviamo - appeal e trazione non appena crescono.

Un mondo fatato, buoni sentimenti e mielosità, parecchio finto e forse un po' datato.

Non a caso sono negli ultimi anni usciti film man mano più tosti, dove l'eroina femminile non è una svampita principessa che si fa ingannare dalla matrigna, ma magari una donna che va in guerra, una donna che combatte (metaforicamente e con le armi) per i suoi principi etc.

In questo scenario interessantissimo il video " I'm a Princess" - che descrive bene il nuovo senso che Disney vuole dare alle sua principesse.

E il messaggio che vuole passare a ragazze e bambine (v. anche questo articolo).

Passando da loro, le principesse, a "Io sono una principessa" (e non una principessina tonta).

Da vedere.

Il testo del video potrebbe essere stato scritto integralmente da un planner bravo, anzi vorrei averlo scritto io ;-).

Da ascoltare e da meditarci sopra, prendendolo come riferimento di come si lavora sul posizionamento, sul DNA che vogliamo dare ad una marca e a come raccontarlo.

Guardate il video: 

Disney presents the 'I Am A Princess' video. This is a celebration of what it truly means to be a Princess, today. To be brave. To be kind. To be generous and compassionate. Join Disney as we celebrate the Princess inside every young girl. Long may they reign! 


venerdì, ottobre 19, 2012

giovedì, ottobre 18, 2012

Genio:quando attendi in linea invece di annoiarti, partecipi.


On Hold Jam Session :-)))

Attendere in linea quando si è chiamato un numero è francamente irritante.

Figuriamoci quando si sta chiamando un "fornitore".

Ma c'è qualcuno che ha trovato un modo intelligente per ammorbidire la cosa, trasformare l'attesa in un momento che contribuisce (davvero) la marca o quantomeno è coerente con il suo DNA.

Anzi, facendo sì che i propri clienti si augurino di essere messi in attesa.
Il tutto a costi improponibili - ma cosa importa, tanto sicuramente s vincono dei premi.

Billboard, in Brasile, aveva evidentemente il problema delle lunghe attese quando chiamavano i reparti media delle agenzie o i centri media. Clienti che è meglio non far irritare.
Invece che potenziare il centralino...
beh, vedete un po' il video :-)

In sostanza, hanno fornito dei numeri di telefono da comporre durante l'attesa. E suonare, insieme alla musichetta d'attesa, alcuni tra i più grandi successi pop di tutti i tempi. Perfettamente coerente. Engagement. Gioco.

Enjoy. E se vi affascina il concetto, potete esplorarlo più a fondo facendo ricerche per "DTMF Music".