venerdì, novembre 30, 2012

Audiweb: quanti italiani su Internet?





Ecco i dati di audience Audiweb del mese di Ottobre 2012, visti con lo sguardo del Digital Planner.

Il solito e consueto aggiornamento mensile, con qualche commento e un po' di prospettiva storica - con una serie storica dei dati sull’anno che non trovate facilmente altrove ;-).   

Quanti eravamo online a Ottobre 2012?
Sono 29 Milioni gli utenti che si sono collegati a internet almeno una volta tramite computer, +6,9% rispetto all’anno scorso.  Leggera crescita rispetto ai 28.7 di Settembre. 
Rispetto ai mesi precedenti, recupero su Agosto dove eravamo 27.5 milioni e a Luglio 2012, dove c’erano circa 28 milioni di utenti unici online; a Giugno (28.3) ma anche a Maggio (28). Ad Aprile eravamo 28,6 - a Marzo 2012 l'audience online era di 27.7 milioni, esattamente come a Febbraio e a Gennaio. 

A Dicembre 2011 eravamo 27,2. A Novembre eravamo 27  contro i 27.3 di Ottobre (se poi volete farvi delle storiche più arretrate, fate un search su questo blog per “Audiweb” così recuperate i post precedenti e vi fate rapidamente una serie). 

Quindi al di là delle fluttuazioni stagionali, il trend è di lenta ma inesorabile crescita. Ma c’è ancora una metà di italiani da conquistare.

Quanti italiani trovo online nel giorno medio? 
L’audience online nel giorno medio cresce del 13.2% su base annua, con 14,8 milioni di utenti online a Ottobre 2012. Buono scatto rispetto a Settembre, dove ne trovavo 14.3.
Sul passato, forte recupero rispetto ad Agosto (11,7 milioni) e Luglio (13,3). A Giugno ne trovavo 14 milioni. A Maggio 14,2 milioni di utenti e di 13,8 di Aprile; a Marzo 13,7, a Febbraio 13,8. 

Quanto si sta online, ogni giorno? 
1 Ora e 26'. A Settembre la permanenza giornaliera in Rete era di 1 Ora e 23 minuti, rispetto a  1 ora e 21 minuti di Agosto, 1 ora e 19 minuti a Luglio, 1 ora e 20 minuti a Giugno. 
A Maggio era 1 ora e 19 minuti, contro 1 ora e 21’ a Aprile, Marzo 1 ora e 18’. Non si riesce ancora  a recuperare il livello di Febbraio,  1 ora e 26 minuti . A Dicembre (vacanze, Natale…) era 1 ora e 18 minuti, contro Novembre che valeva 1h 23’… però a  Marzo 2011 era 1 h 24' al giorno, 1h 37’ a Febbraio 2011, a Gennaio 2011 era 1h 40’.  

Di qui in poi sostanzialmente copio e incollo il resto della press release: 

Il 79% della popolazione italiana tra gli 11 e i 74 anni, 38 milioni, dichiara di accedere a internet da qualsiasi luogo e strumento.

Sono 16 milioni gli Italiani che possono accedere a internet da telefono cellulare/smartphone e 2,4 milioni da tablet.

L’audience online da PC cresce del 13,2% in un anno, con 14,8 milioni di utenti online nel giorno medio a ottobre.
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Nei primi nove mesi del 2012 oltre due terzi delle famiglie italiane dichiarano di avere un computer di proprietà, il 69% delle famiglie con almeno un componente fino a 74 anni (15 milioni) e, tra queste, 14 milioni hanno la possibilità di accedere a internet da casa. Considerando oltre ai computer di proprietà anche i computer aziendali utilizzati a casa, i televisori e le console giochi, sono 14,3 milioni le famiglie italiane che dichiarano di avere accesso a internet da casa attraverso uno di questi device (il 66,4% del totale famiglie).

La Banda Larga risulta essere nelle case di 9,8 milioni di famiglie (il 69,8% delle famiglie che dichiara di avere un accesso a internet da casa attraverso computer di proprietà), e quasi la totalità di queste dichiara di aver sottoscritto un abbonamento flat (9,2 milioni di famiglie). L’accesso attraverso le chiavette internet è indicato dal 27,4% delle famiglie connesse, pari a 3,9 milioni.


Analizzando i risultati della ricerca sulla diffusione dell’online tra la popolazione italiana, risultano connessi 38 milioni di individui tra gli 11 e i 74 anni, il 79% della popolazione nella fascia considerata che dichiara di accedere a internet da location fisse (da casa, ufficio o da un luogo di studio) o da mobile.
Per quanto riguarda la disponibilità di accesso a internet dai vari device e dalle singole location esaminati, risulta un’elevata disponibilità da casa attraverso computer (35,3 milioni di individui tra gli 11 e i 74 anni) indicata nel 73,2% dei casi. L’accesso a internet da telefono cellulare/smartphone è confermato dal 33% degli individui (16 milioni di individui) e quello da tablet (a uso esclusivo) nel 4,9% degli individui (2,4 milioni di individui).


Dai risultati sul profilo socio-demografico degli individui con accesso a internet da qualsiasi luogo e strumento esaminati, risulta un tasso di penetrazione superiore al 90% per i giovani di età compresa tra gli 11 e 34 anni, i laureati (98,1%), i diplomati (93,6%), gli occupati in generale (90,2%) e per i dirigenti, quadri e docenti universitari (il 100% degli intervistati che ricoprono una di queste posizioni), gli imprenditori e liberi professionisti (98%) e gli impiegati e insegnanti (97,7%).
Pur presentando tassi di concentrazione molto elevati tra i profili più qualificati in termini di istruzione e condizione professionale, l’accesso a internet si conferma ampiamente diffuso anche tra gli altri profili socio-demografici.

Il profilo degli Italiani che accedono a internet da mobile, è rappresentato dal 36% degli uomini e dal 30% delle donne, in particolare giovani (il 50% degli 11-17enni e il 53,5% dei 18-34enni), con tassi di concentrazione più elevati tra i livelli più alti in termini di istruzione e condizione professionale. Più in dettaglio, dichiarano di accedere a internet da mobile il 49,3% dei laureati, il 43,4% dei diplomati, il 59,5% degli imprenditori e liberi professionisti e il 53,8% dei dirigenti, quadri e docenti universitari. Gli studenti, universitari e non, presentano un tasso di penetrazione dell’accesso da telefono cellulare\smartphone che supera il 50% (55,6% per gli studenti universitari e 52,6% per gli studenti di scuole medie e superiori).

Analizzando le dichiarazioni sull’uso del cellulare con accesso a internet, risultano 10,6 milioni le persone che indicano almeno un’attività di navigazione effettuata. Tra le attività più citate: navigare genericamente su internet (il 58,4% dei casi), inviare/ricevere e-mail (il 33,4% dei casi), accedere ai social network (32,5%), consultare motori di ricerca (31,3%). Quote comprese tra il 10% e il 26% per altre attività che implicano la navigazione.
Sono, inoltre, 4 milioni coloro che dichiarano di aver scaricato e utilizzato almeno una volta un’applicazione tramite il cellulare e tra quelle utilizzate negli ultimi 30 giorni, le principali sono applicazioni di giochi (53,6%), meteo (51%), quelle che permettono di accedere e chattare suisocial network (47,1%), mappe, itinerari, informazioni sul traffico (41,3%) e le applicazioni per foto e immagini (39,3%).



Per quanto riguarda i dati di sintesi sulla fruizione dei contenuti video online (Audiweb Objects Video), nel mese di ottobre sono state rilevate51,5 milioni di stream views, con 6,2 milioni di utenti che hanno visualizzato almeno un contenuto video online su uno dei siti degli editori iscritti al servizio, con una media di 25 minuti di tempo speso per persona.
Sono 1,7 milioni le stream views nel giorno medio, con 707 mila utenti che hanno dedicato 7 minuti in media per persona alla visione dei contenuti video.


Le migliori marche del 2012


Per sapere quali sono... basta andare su sito di Interbrand :-) che c'è anche la spiegazione marca per marca.

E c'è anche il video un po' motivazionale.



Best Global Brands 2012 from Interbrand on Vimeo.

giovedì, novembre 29, 2012

La rianimazione più tosta che c'è. Ottimo Social ADV


Obiettivo: insegnare alla gente come rianimare un tipo colpito da infarto.

Pubblicità educational già è stata fatta - il problema è superare le barriere dell'attenzione verso un tema così delicato, superare la paura di mettersi a rianimare il tizio se ti ci trovi in mezzo, far memorizzare la procedura corretta.

La soluzione: andarci giù durissimo con uno dei calciatori più cattivi della storia (così mi dicono): Vinnie Jones.

Il video probabilmente l'avevate già visto - è di parecchi mesi fa.

Segnalo però che da pochi giorni è stata messo online anche la versione per i bambini - ancora più delicata: come insegnare ai pargoli come rianimare un infartuato? Beh, nella stessa maniera :-)

Al ritmo di "Stayin' Alive". Il che ha molto senso.

Iniziativa della British Heart Foundation. All'interno di un progetto di comunicazione molto ben focalizzato.

Grandi, IMHO.

E c'è anche l'app mobile (ovviamente, per un rapido ripasso sul posto)

Guardatevi i due video, sul canale YouTube trovate altre comunicazioni, intelligentemente allineate come strategia e come esecuzione.

Like.



I QR Code fatti di Lego, e quelli coi sanpietrini (portoghesi) :-))


Perché non ci aveva ancora mai pensato nessuno? :-))


Ecco la video Case History.

Extra bonus: il primo QR Code del mondo fatto con sanpietrini originali portoghesi (video)




mercoledì, novembre 28, 2012

La promozione del latte più fuori che c'è. Mooolto interessante.


Da vedere, è un bello spunto. Anzi andate subito a vederlo, non state a leggere quello che scrivo, interagite e capite tutto: http://www.scienceofimitationmilk.com/

Due parole comunque le spendo:

Gran bella operazione, bella realizzazione.

Un sito dedicato alla scienza dell'imitation milk.

Sito educativo, che spiega come sono fatti i latti senza latte, in modo semplice e accattivante (e questo interessa agli strateghi, ai planner), molto ben fatto dal punto di vista creativo e realizzativo (e questo interessa a tutti gli altri ;-). 

In teoria dovrebbe essere possibile controllare l'azione sul sito visto sul PC usando il cellulare come telecomando - altro aspetto interessante e da esplorare dal punto di vista delle interfacce, dell'engagement (o della complicazione).

Dico in teoria perché pur rispettando il mio smartphone le specifiche, a me non ha funzionato.

PS: ovviamente il committente dell'operazione è l'ente di promozione di latte, quello dell'ormai secolare e famosissimo Got Milk?

Halo 4: il testimonial viene da Facebook


Le nuove pubblicità di Halo 4 (notissimo videogioco, se non siete per nulla nerd e non lo conoscete) sono state alla portata dei giocatori "veri", di persone vere che hanno potuto candidarsi per essere testimonial.

Bastava iscriversi al programma Halo 4 enlist (che, btw, non è stato attivo per l'Italia...) 

Idea non nuovissima di reclutamento (e infatti proprio su questo tema hanno giocato) ma che ha sempre una sua valenza. Idea che si lega in modo sinergico allo spot di prodotto - declinando la classica pubblicità con una applicazione di engagement sui social.

Molto bellino il modo con cui è stato trattato il tema nello spot di lancio, che aiuta il giocatore ad immedesimarsi più fortemente con il gioco... 

insomma guardatevi i video, che come al solito spiegano bene.

Ecco lo spot di lancio dell'operazione e un video di esempio con una delle reclute che sono state scelte per apparire: (se vi piacciono i video di Halo 4, qui ne trovate una serie, alcuni decisamente belli, molto storytelling ed evocazione... : http://www.youtube.com/watch?v=zweTCYuf3nw&feature=context-shows&list=SL)





Da leggere anche:

Il Super Trailer di Call Of Duty




martedì, novembre 27, 2012

Lynx (Axe): la festa per la fine del mondo :-)


Lynx (che sarebbe il nome inglese di Axe) è una marca di deodoranti di cui spesso parliamo :-)

Totalmente focalizzata sulla sessualità (seduzione, acchiappo), nella natura di quello che è sostanzialmente un profumo, non poteva stare alla finestra nell'imminenza della fine del Mondo predetta dai Maya...

...e ha organizzato un festone... e un concorsone...

Si veda il tutto su Facebook: https://www.facebook.com/lynxeffect e seguendo l'hashtag #gooutwithabang (andarsene facendo il botto)

Per un'antologia dei miei post su Lynx, potete cliccare qui: http://robertoventurini.blogspot.it/search?q=lynx

Brillante. Google vende pubblicità con un libro animato..


Modalità di educazione e di vendita decisamente inaspettata per Google.

Per promuovere i propri servizi alle aziende e alle agenzie, si sono inventati un Digital Popoup Book - uno di quei libri animati, di quelli che quando girate le pagine saltano su case, personaggi, varie ed eventuali...

Solo che il libro è (ovviamente) digitale e invece di spiegare ai bambini fattorie, città, api e fiori, questo spiega le possibilità pubblicitarie di Search, YouTube, Hangouts, Google+ etc

La realizzazione è deliziosa, ci sono un po' di case history, mai interessarsi dell'offerta pubblicitaria di un editore è mai stato più piacevole.

lunedì, novembre 26, 2012

Ottimo! Tutorial sulla Comunicazione Integrata


Ottimo per i clienti un po' "duri" o che ignorano, nel senso buono della parola.
Ma anche per tutti gli altri.

Eccellente video in animazione (bello) che spiega in modo molto semplice cos'è la comunicazione integrata, anche se loro si focalizzano sull'Integrated Advertising. 

Raccomandato dal vostro Digital Planner di fiducia, che ha deciso di adottarlo nelle sue presentazioni di formazione, almeno per dare una prima idea :-).

Ecco il video:



So what is 'Integrated Advertising'? from The Digital Baker on Vimeo.

Instagram: come promuovere il film Hitchcock


Semplice.

Per il lancio del film su Hitchcok, basta invitare il popolo.

Come? Attraverso un concorso.

Nel caso specifico,  Hitchshots, dove gli utenti sono invitati a caricare su Instagram le proprie foto ispirate al famoso regista.

In palio (wow) 10 poster autografati dagli attori del film. Sarà per questo che hanno raccolto (a quel che vedo) meno di 100 partecipanti?

sabato, novembre 24, 2012

Si può sfruttare la pubblicità di un altro? :-)


Bella domanda.

La compagnia di assicurazioni Central Deheer ha deciso di si.

E ha rivisto un po' il video del lancio col paracadute più alto del mondo... Red Bull Stratos... Felix Baumgartner.

Guardatevi il video :-)


:-)) Esigete sempre lo slip francese :-)

Buon sabato.

Oggi mi sa che invece di noiosi link da leggere vi faccio omaggio di una divertente pubblicità leggerina. Rivisitazione dei buoni vecchi anni 60.

Enjoy.


venerdì, novembre 23, 2012

Il Social Media Video edizione 2013. Ideale per...

Ecco la versione 2013 del Video sui Social Media.

Una dinamica presentazione di fattoidi e numeri sul grande successo e sul grande impatto dei Social sulla nostra vita il business etc etc.

Dal punto di vista strategico niente di che, ma garantito l'effetto in presentazioni a Clienti poco evoluti, corsi di formazione, convegni, feste Geek ;-)

Enjoy.


Rofl.L'agenzia (mi) dedica il video al blogger :-)))

Devo dire che è la prima volta che qualcuno mi manda un video dedicato.

Non nel senso che me lo "dedicano", ma che proprio mi celebrano nelle parole della canzone.

Allego :-) Non tanto per celebrare il mio ego quanto come Case History di relazione con i blogger...

Un grazie dunque a We Are Social.

Il tutto avviene a supporto della campagna per un detergente per l'igiene del WC  (prodotto che in bocca al lupo a comunicarlo.... villaggi degli zozzi batteri nel cesso a parte).

Divertente video di questa sorta di boy band (un po' matura per la verità...ma dei bei pezzi di manzo, come potrebbe dire la Litizzetto): "Balls Dream Band - Please baby flush it" è una orecchiabile canzone che celebra la pulizia del Water :-))

Date le docce e le nudità, target evidentemente casalinga arrapata (avete presente il mitico spot della coke light...?) ma anche inevitabile il riferimento al più tipico "Beef Cake"... :-)

Apprezzabile che il gioco continua nella sua metafora: dal canale YouTube si può "comprare Subito"... ma non il disco quanto la confezione di Bref Power Activ. Con lo sconto.

Il video della campagna lo trovate qui: http://www.youtube.com/user/brefballsband

Allego:  
Il video cantato solo per me
Cesso di Amarti Questa Sera - inevitabile citarlo in questo contesto :-)))



giovedì, novembre 22, 2012

Dati Internet etc: una raffica di dati da Censis

Per presentazioni, strategie, corsi di formazioni... vi pubblico un po' di dati presi di peso dal Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione «I media siamo noi. L’inizio dell’era biomediatica»

Penso possano servire... i dati sono riferiti al 2012


La televisione continua ad avere un pubblico di telespettatori che coincide sostanzialmente con la totalità della popolazione (il 98,3%: +0,9% di utenza complessiva rispetto al 2011) [*alla faccia di chi dice che la TV è morta...*]


Successo delle tv satellitari (+1,6%) 



Crescono web tv (+1,2%) e mobile tv (+1,6%). Oggi un quarto degli italiani collegati a Internet (24,2%) ha l’abitudine di guardare i programmi dai siti web delle emittenti televisive e il 42,4% li cerca su YouTube per costruirsi i propri palinsesti su misura. Queste percentuali, già considerevoli, aumentano quando si prende in considerazione la popolazione più giovane, salendo rispettivamente al 35,3% e al 56,6% tra gli internauti 14-29enni, che sono i soggetti che più degli altri incarnano le nuove tendenze  


Cresce anche la radio: la ascolta l’83,9% della popolazione: +3,7% in un anno. La radio ascoltata via web tramite il pc sale (+2,3%) così come quella via cellulare  (+1,4%).

L' 80% degli italiani possiede un telefono cellulare (+2,3%), balzo degli smartphone (+10% in un solo anno), la cui diffusione è passata tra il 2009 e il 2012 dal 15% al 27,7% della popolazione e oggi si trovano tra le mani di più della metà dei giovani di 14-29 anni (54,8%).

Tablet: 7.8% la media degli italiani *a naso direi che sta salendo rapidamente*  sui giovani 14-29 la percentuale arriva al 13,1%


Su Internet ci sono il 62,1% degli italiani (+9% in un anno) [Nota: secondo Audiweb sarebbero  poco più del 47% gli italiani che si sono collegati a Internet almeno una volta nel mese di Settembre; bisogna fare le differenze tra possesso e uso... vedi il mio post]


Il dato sale nettamente nel caso dei giovani (90,8%), delle persone più istruite, diplomate o laureate (84,1%), e dei residenti delle grandi città, con più di 500.000 abitanti (74,4%). 

Social Network: continua la forte diffusione, con una tendenziale sovrapposizione tra Internet e Facebook [Nota: secondo un mio incrocio di dati, dovremmo aver superato il 79% degli utenti Internet che sono su Facebook, Censis lo pone al 66.6% - pari al 41,3% dell’intera popolazione e al 79,7% dei giovani.] 

YouTube, che nel 2011 raggiungeva il 54,5% di utenti tra le persone con accesso a Internet, arriva ora al 61,7% (pari al 38,3% della popolazione complessiva).



I lettori di quotidiani (-2,3% tra il 2011 e il 2012), che erano il 67% degli italiani cinque anni fa, nel 2007, sono diventati oggi solo il 45,5% – al contrario, i quotidiani on line contano il 2,1% di lettori in più rispetto allo scorso anno, arrivando a un’utenza del 20,3%. (calo e crescita quasi si compensano? Ma quel che conta, lo sappiamo, più che il numero dei lettori sono le effettive revenue pubblicitarie...)


Molte altre informazioni utili e interessanti sul Rapporto, che è scaricabile dal sito del Censis

Lo storytelling di eBay. B2B per un pubblico di imprenditori.

eBay comunica spesso con me, che sono un utente fedele anche se non frequente.

Come? Facendomi delle offerte perché diventi seller, oltre che buyer.

Cosa che non mi interessa per nulla. E che, essendo fatta con e-mailing di basso profilo, non aiuta molto nel crearmi una percezione di brand nobile. Anzi, adesso che ci penso, per me eBay è una commodity; compro lì, compro su Amazon, se lo trovo su Garage pure, se lo trovo su Facebook magari ci provo.

Diagnosi: su di me si sono creati un problema di percezione e di brand values. 
Ma si sa, io sono un digital planner, uno stratega, un sacco di pippe su queste cose... (ci campo) magari l'umano medio percepisce diversamente...

Però, negli USA... beh, hanno realizzato una serie di video, con persone vere. 

Cliccando qui, trovate una serie di storie.

Storie di successo vere, sogni della vita (imprenditoriale...) che si sono trasformati in realtà grazie a eBay, progetti, idee, successi, eBay. Destinato a un target "B2B", a un pubblico di imprenditori o aspiranti tali.
Gente, per l'appunto, che vende. O potrebbe vendere.

Il titolo della serie non è "grazie a eBay" ma è invece "eBay thanks you". Sono loro, che ringraziano gli utenti.

Storytelling. Realizzato bene.

Un po' diverso dalla email un po' triste che mi propone di vendere (cosa?) senza commissioni, ma per un tempo limitato...

ecco un video di esempio:

mercoledì, novembre 21, 2012

Brief noiosissimo diventa esplosivo sfruttando un meme :-)

Questo era un brief da far tremare le gambe.

Rendere "cool" e raggiungere le masse con la comunicazione degli Hard Disk SSD (visto? Manco sapete di che si tratta... :-)

Breve: gli SSD sono dischi fissi allo stato solido, senza parti in movimento. Sostanzialmente delle grossissime chiavette USB che si montano dentro il computer al posto dell'Hard Disk. Non hanno tanta capienza, costicchiano ma sono velocissimi (e chiedo scusa ai lettori tecnici per la volgarizzazione del tema).

Avete già capito il problema.

Soluzione: fare una cosa fuori di testa, in cui direi che l'unica parte strategica è stata decidere di far parlare il computer. O meglio, farlo cantare. Chiedendo al suo padrone un upgrade.

A parte il modo molto con cui è stato girato (like), interessante la scelta della ragazza che impersona il computer che canta (e ci minaccia). In realtà si tratta di sfruttare pesantemente un meme che è stato molto potente.

Si tratta di wzr0713, una Youtuber nota anche come Overly Attached Girlfriend diventata famosa per aver creato e postato il video "JB Fanvideo" dedicato a Justin Bieber, che ha generato più di 13,6 milioni di views (!).

Qui la storia di tutta la faccenda del video originale: http://knowyourmeme.com/memes/overly-attached-girlfriend (leggetela, è un'interessante saga di questo meme su Internet, la sua evoluzione, i suoi spin off. Leggendo questa storia gli extraterrestri capiranno tra 1000 anni come mai ci siamo estinti e concluderanno che se la siamo meritata :-)

In questo caso il tema del video che canta di un affetto ultraprotettivo è stato ricavalcato e parodiato, rendendo ancora più inquietante la cosa, dato che non è una fidanzata potenziale che ci parla dallo schermo del computer, ma è il computer stesso che ci canta... e ci minaccia :-))

Allego i video: sia la versione originale che la versione Samsung ("Overly Attached Computer"), che ha già raggiunto i 3.4 milioni di views.

(nota: il video è stato girato molto bene e non è certamente costato poco, alla faccia di chi crede ancora che viral = quasi gratis)


Il vestito lo compro su YouTube. Molto interessante


Interessante applicazione della tecnologia al marketing o meglio all'e-commerce.

La possibilità di acquistare un prodotto cliccandolo su un video.

O, detta in un'altra maniera, la possibilità di presentare una propria collezione di prodotti (ad esempio vestiti) con un film unico, dove ogni prodotto è cliccabile.

Il concetto non è assolutamente nuovo (in realtà se ne parlava per la TV, più che per YouTube) ma l'esecuzione mi sembra convincente.

Insomma, si fa prima a vedere un esempio che a raccontarlo: guardatevi il video in fondo.

Mooolto interessante per i siti di shopping online: la presentazione, l'experience di prodotto è tutta un'altra cosa.

martedì, novembre 20, 2012

Twitta foto,Ballantine's la trasforma in musica appropriata :-)

Oggi parliamo del progetto Loud Blue di Ballantine's, che ci presenta un concetto direi effettivamente innovativo.

Funziona così: si scatta una foto con Istagram. 

La si diffonde via Twitter con l'hashtag #loudblue.

Si riceve su Twitter un Link da cui ascoltare un brano musicale appropriato.

La scelta del brano non sarebbe ne' casuale ne' manuale, ma si basa (baserebbe) su un algoritmo che interpreta la foto e a seconda di colore, contenuto, presenza o meno di persone configura la musica che andremo a ricevere.

Sul sito maggiori informazioni.

La parte musicale è stata realizzata in partnership con il duo Brasiliano Electro-House Felguk.

Mi sembra carino, il progetto è basato su uno scambio di contenuto (o meglio experience, a partire da "vediamo se funziona") contro amplificazione da parte degli utenti sui social, chiamiamola viralizzazione.

Si è visto molto di peggio :-)

Il test drive della Fashion Victim-Autoaspillo


Anche le donne comprano le automobili. A molte donne le automobili piacciono, interessano.

E non c'è nessuno motivo per cui dovrebbero essere tanto diverse dagli uomini da non fare quello che facciamo tutti.
Documentarsi online.

Di certo però quello che cercano gli uomini e quello che cercano le donne sono cose diverse, ancora di più: la lente attraverso la quale si guarda, si interpreta, è differente.

Di conseguenza ha senso l'esistenza di un sito dedicato all'auto, per le donne, Autoaspillo. Posizionamento, identificazione di un segmento sgombro, prodotto che non va in concorrenza coi pesi massimi editoriali già affermati... direi un'idea intelligente.

E ha il suo perché proporre un "Test Drive" della Lancia Y visto con gli occhi della Fashion Victim (vi metto il video). 

Sull'esecuzione non mi pronuncio, sono fuori target (ma quel genere di donna lì a me da' i nervi... :-) 
Dato il target ha senso misurare la capienza del bagagliaio in termini di sacchetti delle boutique (altri target fanno fatica a riempirlo di sacchetti della spesa al discount).

Detto questo, un pensiero commosso alla memoria del marchio Lancia, che come sappiamo è destinato ad essere soppresso (o rottamato) da Fiat. Da torinese sono dispiaciuto. Era una bella marca, molti anni fa - devo dire è stato fatto veramente di tutto per massacrarla.


lunedì, novembre 19, 2012

Comunicazione: provassimo a fare qualcosa di utile?


A furia di inseguire l'Engagement, si finisce per vivere di sovrastrutture, di wow factor. 

Non sorprende che – tra il mutamento culturale e il momento di crisi che rende più cinici/realistici – un po’ di persone abbiano la sensazione che certe marche suonino il valzer mentre il Titanic affonda.

Una soluzione interessante (certamente non adatta a tutte le marche e tutte le situazioni) può essere quella fare invece cose concrete per le persone. Mettendo in piedi attività che possano migliorare, risolvere, alleviare certe situazioni.

Ne parlo nel mio più recente articolo per Tech Economy, che potete leggere qui.
Enjoy.

Google Ingress: c'è da ragionarci molto

Probabilmente l'avrete già letto da più parti: Google ha lanciato un gioco: Ingress.

In realtà aumentata sullo smartphone (Android) + una estensione sul computer. 

Un gioco che prevede il far camminare gli umani per la città, guidati dallo smartphone e dal GPS. Che include l'uso della realtà virtuale.

Una storia inquietante fa da trama al gioco, coinvolge le persone, le fa agire. E soprattutto, che raccoglie dati. E apre possibilità pubblicitarie.

A naso è una di quelle cose che più che descriverle vanno provate (sotto vi metto un paio di link ad articoli che spiegano in maggiore dettaglio il gioco, meglio di come potrei fare io, e vi metto il video teaser).

Ed è un'idea che vuole coinvolgere le persone, staccandole dal computer e dall'immobilità fisica per portarle a interagire con il territorio e con livelli di realtà aumentata incollate sopra i luoghi.

Un'idea che può portare soldi a Google, e valore. Interagendo con il territorio, le persone alimentano un flusso di dati per Google Maps, prendendo foto alimenterebbero Street View etc etc.

Non solo: quello che appare interessante pubblicitariamente è portare le persone, durante il gioco, a interagire con specifici luoghi fisici (nella forma più banale, fare  andare le persone davanti alla vetrina di un negozio, ma anche farle interagire con spazi, eventi sul territorio...). 

Opportunità pubblicitaria monetizzabile e gestibile anche  automaticamente - sul modello di Adwords.

Al momento il gioco è in beta chiusa, appena riesco ad intrufolarmi lo provo e vi racconto meglio.

Link di approfondimento:
Cnet (loro hanno potuto provarlo, e lo recensiscono)


sabato, novembre 17, 2012

Sabato, cose da leggere

Visto a Populonia


Come ormai consuetudine, un paio di link a cose che ho trovato interessanti questa settimana.

Magari servono.
Enjoy.


3 Mobile Trends Every Search Marketer Must Know




For Consumers, ”Being Online” Is Becoming A Fluid Concept (la gente non pensa più che "sta andando su Internet", pensa che... vive?)

venerdì, novembre 16, 2012

Da vedere: la Vendetta del Creativo :-))

Un collettivo di creativi irlandesi ha fatto quello che tutti i creativi hanno da sempre sognato (a volte, anche se su scala minore, fatto).

Hanno impaginato e formattato tutta una serie delle più classiche st***** richieste dai clienti (rovinando le campagne e la vita degli addetti ai lavori).

E le hanno pubblicate qui. E poi hanno fatto una mostra "fisica", raccogliendo pure fondi a fin di bene.

Assolutamente da guardare :-)


Ireland's creative community have gotten together to release

a lot of pent up anger and sadness through the medium of the A3 poster, all in aid of Temple Street Children's Hospital. 



Ad creatives, designers, animators, directors, illustrators and more have taken time out to dress up their favourite worst feedback from clients, transforming quotes that would normally give you a twitch, into a diverse collection of posters. 



The work will be exhibited by the kind folks at The Little Green Café, Bar and Gallery. The exhibition kicks off with a few drinks on Friday, November 2nd at 5pm, where A3 prints of all entries will be on sale for only €10, with all proceeds going to Temple Street. 

La lotta sindacale scende sul rap: Energit


Ci segnalano e volentieri pubblichiamo (se mi perdonate il plurale majestatis).

Azienda a rischio chiusura e perdita di posti.
Invece di andare a spaccare tutto e tirare le bombe carta, sensibilizzano l'opinione pubblica con un rap. Un video. E un flashmob.

Non entro nel merito della questione, che non conosco, quindi parlo solo dell'aspetto comunicazione.

Approvo la maniera innovativa e costruttiva di affrontare il problema - un modo teoricamente a "bassa visibilità" rispetto al salire sulle ciminiere o picchiare un poliziotto - e che quindi si basa su una mobilitazione della gente, che diffonda e ridiffonda il video, che prenda una posizione.

Mi sembra una cosa molto positiva, dal punto di vista umano e sociale, mentre lo scontro duro non dovrebbe avere spazio nelle piazze - e a me fa immediatamente passare i dipendenti violenti dalla parte del torto, mentre questi di Energit mi stanno subito simpatici. E mi viene voglia di dargli una mano.

Io quindi segnalo e ridiffondo.

Inoltre, per quel che vale, offro tutta la mia solidarietà per il carico emotivo, la fatica, il dolore che trovarsi in una situazione del genere comporta.


giovedì, novembre 15, 2012

Furbo, 100 anni di Oreo sui Social :-)


Soprattutto molto creativo. Strategicamente e esecuzionalmente. Bella idea.

Semplice: per festeggiare i 100 anni, il biscotto ha messo in piedi un'atività di comunicazione che si centra su questo sito: http://brands.nabisco.com/Oreo/dailytwist/

La cosa carina (lo so, non del tutto nuova, ma innovativa in questo contesto) è presentare ogni giorno una diversa incarnazione del biscotto - legata ad una qualche specificità della giornata...

Guardate ad esempio il 25 Giugno o il 14 Luglio... ma anche il 19 Luglio.

Se poi ci trovate una total similarità con i doodle di Google.. beh, forse proprio qui sta la furbizia, fare i doodle di Oreo ;-) e poi l'imitazione è la forma più sincera di adulazione...

Se volete cliccate qui per confronto: http://www.google.com/doodles/search?query=14+july mentre il 25 Giugno di Google è un po' diverso... http://www.google.com/doodles/jordan-independence-day-2012

Le sorprese non mancano, con spunti di interattività inaspettata: provate ad andare a vedere il 20 Settembre :-)

Di qui, hub della comunicazione, la conversazione e l'amplificazione poi percorre i Social... per esempio il fatto di aver tributato un biscotto al giorno del Gay Pride ha generato un significativo effetto di amplificazione mediatica - detto anche "earned media"...


In generale va detto che Oreo è una delle marche che sembrano aver colto meglio l'opportunità di Facebook (anche se le dimensioni non sono tutto, quando una marca ha 30 milioni abbondanti di fan qualche riflessione la si può anche fare...); poi c'è Pinterest e tutto il resto...

Arriva Pinterest per le Aziende. Più business, ma per ora...


In una ovvia mossa per monetizzare il successo, Pinterest ha introdotto una variante interessante, aprendo la possibilità per le aziende di aprire pagine aziendali.

La stagione natalizia incombe, molte aziende in questo periodo si giocano pezzi importanti di business, Pinterest è interessantissimo per tutta una serie di prodotti - per dare e condividere suggerimenti, raccomandazioni, viralizzare prodotti, far nascere l'idea per un regalo...

Tenendo inoltre conto che sta crescendo parecchio, come servizio: siamo sul piede di 26,7 milioni di visitatori unici al mese (fonte ComScore) - mentre un anno fa di milioni ce n'erano 3.3. Pinterest è "the fastest growing social site ever"...

Non che usare Pinterest per il business non lo si facesse già - ma adesso la differenza è che la pagina si può ufficialmente usare per fini di business, cosa che prima non era permessa (non che facesse una gran differenza, almeno da noi, a quello che ho visto). 

Cambiano quindi i Terms of Business (questa è la novità principale, per ora)

Altre novità? Mah, si direbbe di no - anche se ci si attende che arrivino tools e features nuove nel prossimo futuro, che permettano alle aziende di sfruttare in modo più potente le possibilità di Pinterest, costruendo percorsi virtuosi con gli altri Social Media, facilitando l'amplificazione mediatica e la viralizzazione... cose così.

La versione ufficiale è: "Currently, business accounts and personal accounts have access to the same features.  If you sign up for or convert to a business account, you'll also receive updates on future products and services that will provide more powerful ways of reaching and understanding your audience on Pinterest. "

Ci sono comunque nuovi bottoni e Widget, da utilizzare sul proprio sito:

"You can add our new buttons and widgets to your website to get more engagement from pinners and drive traffic back to your site.  To find our Pin It button, Follow button, Profile widget and Board widget visit the widget builder on our Pinterest for Business site. "


Diciamo che al momento la mia impressione è che si debba un po' andare sulla fiducia, e accaparrarsi comunque la pagina aziendale. Poi si vedrà.


Nel frattempo può valer la pena iniziare a pensare se non sia il caso di ridisegnare (o rivedere un po') il proprio sito per massimizzare il potenziale del pinnamento dei propri contenuti, tracciando anche cosa e quanto è stato pinnato. 

In questo senso interessante la case history (e i risultati) di allrecipes: http://business.pinterest.com/case-study-allrecipes/

Se volete aprirvi una pagina aziendale (o professionale), l'accesso è qui: http://business.pinterest.com/

Potete convertire il vostro account esistente o aprirne uno nuovo (chiede una mail diversa da quella usata per l'eventuale account personale).

Sempre a questo indirizzo trovate delle case history di successo di marche che hanno usato Pinterest, e un set di  best practices che possono essere interessanti - almeno per non sbagliare tutto e subito :-)

mercoledì, novembre 14, 2012

Duracell: marketing solidale per Sandy - in strategia


A fare della "carità" sono capaci tutte le marche, con risultati più o meno buoni.

Un po' diverso è fare del bene alla comunità con operazioni che siano strategicamente coerenti con quello che la nostra marca è e fa.

(Poi si potrebbe aprire una discussione se da un punto di vista etico non sarebbe più nobile e pulito fare del bene e non farlo sapere a nessuno, per non averne nessun ritorno... ma questo esula dalla limitata portata del mio blog)

Duracell, dopo il passaggio di Sandy è andata a soccorrere le popolazioni facendo due cose che sa fare bene e che si sono rivelate molto utili.

Regalare batterie (per le torce elettriche, radio...) e ricaricare apparati elettronici (PC, Tablet, telefoni....).

Qui c'è da costruire una Case History o addirittura una tesi :-)

Più in generale, tutta Procter & Gamble si è mobilitata per aiutare

Ovviamente, dato che si trattava di un servizio utile, pezzi importanti della Rete e singoli blogger si sono dati un gran da fare per far circolare l'informazione - e quindi contribuire all'amplificazione mediatica dell'iniziativa e della marca...

Ergo, fai del bene e questo in cambio ti genererà molta visibilità attraverso lo user generated, la viralizzazione... ad esempio date un'occhiata qui.

Btw, senza voler essere un prepper, dobbiamo tenere tutti conto che i fenomeni metereologici si stanno incattivendo e colpiscono duro anche zone molto civilizzate. Per cui qualche batteria di ricambio e un minimo di scorta per sopravvivere almeno 72 ore senza bancomat, Internet, riscaldamento, negozi e corrente sarebbe saggio averla...




Duracell su Twitter nel post emergenza: https://twitter.com/Duracell/status/265466992532811776

Su Facebook: https://www.facebook.com/duracell

La newsroom di P&G: http://news.duracell.com/social_media


Pinterest:altra idea da morire. Complimenti.


Letteralmente.


Vi aiuterà, visivamente, ad organizzare il funerale di una persona cara.

Cortesemente offerto da TAC - Transport Accident Commission, l'ente per la sicurezza delle strade australiane. perché partire (a manetta) è un po' morire...

Chiaramente, dal punto di vista della strategia, qui Pinterest è solo il pretesto per innescare un fenomeno di amplificazione mediatica, di viralizzazione, se vogliamo.


martedì, novembre 13, 2012

Condividi la doccia con un'amica. Axe: marketing, ecologia


Radicale svolta nella comunicazione di Axe, normalmente übersexy (ricordate gli angeli caduti?).

In un impeto ecologico, lanciano una campagna di sensibilizzazione e impegno per promuovere il risparmio d'acqua; attraverso uno di quei mutamenti di comportamento semplici ma che cambiano le cose.

Chiedono quindi agli uomini di buona volontà di impegnarsi a non fare più la doccia da soli, ma di condividerla con un'amica, una conoscente.

Se lo si facesse tutti, si risparmierebbero miliardi di litri d'acqua al giorno.

Per trasformare questo sogno in realtà, la marca ha realizzato una serie video motivazionali, attivato un'operazione su Facebook includente un concorso etc.

Ma, dato che non basta parlare ma bisogna anche fare, Unilever, a nome di Axe, ha donato mezzo milione di dollari alla ONG Alliance for Water Efficiency, distribuito migliaia di soffioni da doccia "ecologici", etc.. in un mix di azioni di comunicazione e di azioni tangibili di supporto al benessere della comunità, non solo dell'individuo.

Trovate la serie di video cliccando qui. L'hashtag è #showerpooling.
Ne parla anche USA Today.

Aderite anche voi al programma, ne va del pianeta.

NFC, Milano, implicazioni per il Marketing...


Come sapete da tempo tengo d'occhio la tecnologia NFC. Ma mi era sfuggito fosse attiva proprio a Milano :-( 

NFC è una tecnologia, ricordo, simile a Blutooth per cui toccando col cellulare un terminale si paga un bene  un servizio. Toccando un poster si accede a un sito o si compra on line un prodotto, avvicinandolo a una decorazione del negozio si scarica un buono sconto...

Tutte cosine che, come capirete, non cambieranno nulla nel nostro modo di informarci, pagare, scegliere le marche, decidere cosa acquistare e quando comprarlo (ad esempio acquisto d'impulso... ma anche eliminazione delle code...).

E, come ricorderete, sono convinto che NFC possa fare le scarpe ai QR Code, per la sua maggiore "potenza".

Devo constatare che non ho ancora visto un cliente o un'agenzia che ci stia seriamente guardando dentro - sulla base del principio meglio rincorrere affannosamente gli innovatori che spaccarsi i maroni con robe che non capisco e non ho già visto usare (non sono venuti a vendermi).

Naturalmente non ho sott'occhio l'universo, quindi sicuramente sbaglio, ma l'impressione...

Bene, A Milano (non lo sa credo nessuno, se non gli addetti ai lavori) NFC è in test: non solo in metropolitana, dove un ristretto numero di utenti è stato abilitato a pagare col telefonino.

Ma, come vedrete da questo video, già si può pagare, ottenere sconti e informazioni... ma mi sembra chiaro sia una sperimentazione TIM aperta a pochi... si veda questo articolo: http://www.mondo3.com/italia-mobile/tim/2012-10-24-milano-nfc.html

Non sta però nemmeno ferma Vodafone, leggete qui - ci dovremmo aspettare un lancio del pagamento NFC sui loro terminali in un qualche punto del 2013...

Da oggi in poi, andrò in giro con gli occhi più aperti, alla ricerca di un oggetto con cui interagire con il mio NFC che è lì da anni sui miei telefoni impaziente di scatenarsi... :-)



Da leggere anche:

Arriva NFC: 2013 - i pagamenti apriranno la strada al marketing?