giovedì, gennaio 31, 2013

Offerta lavoro: Digital Project Manager (sostituzione maternità)


Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Cerchiamo un Project Manager nella divisione Digital di Cayenne per una sostituzione maternità, con buone possibilità di proseguire il rapporto di collaborazione anche successivamente al primo anno di contratto.

Le principali mansioni saranno di gestione dei progetti digitali, sviluppo di strategie di comunicazione web, attività di analisi (concorrenza/mercato e risultati della campagna/progetto), gestione dei costi, coordinamento delle risorse interne.

Sono fondamentali doti attitudinali quali buona organizzazione, ottime capacità di relazione, conoscenze tecnologiche.

E' necessaria una esperienza di almeno 3 anni.
Sede di lavoro: Milano.
Si prega di inviare Cv a paola.naldi@cayenne.it

(NON mandate nulla a me, per favore: io non c'entro nulla con la ricerca...)

2013 Top Trends & Preditions per il Digitale



Una nuova presentazione su Slideshare, che ipotizza quelli che saranno (alcuni tra ) i trends che caratterizzeranno il Digitale in quest'anno in corso.

In sintesi:
- Crowd Funding
- Evoluzione dell'eCommerce
- Nuove console di videogioco...e opportunità per le marche
- Internet delle cose e oggetti intelligenti
- 3D Printing
- Supermercati e Data Mining
....

Ecco le slide:

mercoledì, gennaio 30, 2013

Concorso per Giovani Creativi Digitali

Riceviamo e volentieri pubblichiamo...



"... segnaliamo il concorso Faber Quando la creatività incontra l'impresa rivolto a giovani creativi digitali dai 18 ai 35 anni. La data di presentazione dei progetti è stata prorogata all’8 marzo 2013: il bando è scaricabile dal sito www.fabermeeting.it 


Il concorso si articola quest'anno in 4 sezioni:

  • Live action - fiction e documentari; videoclip e filmati promozionali
  • Animazione - animazioni in 3D o tradizionale, promo, demo, sigle prevalentemente in animazione, videogame
  • Web e app  - siti web, business solution realizzate su piattaforma web o multipiattaforma, applicativi per la telefonia e i tablet
  • Visual e Graphic Design  - progetti realizzati di infografica e data visualization, progetti realizzati di comunicazione, che comportino lo studio di identità visive, strumenti di immagine coordinata, logotipi

I vincitori, così come per le passate edizioni, si aggiudicheranno la partecipazione al Fabermeeting, salone professionale che si terrà il 13 e 14 giugno 2013 presso il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino: Due giorni di incontri, presentazioni e workshop per favorire la conoscenza e il confronto tra i vincitori del concorso e le aziende tradizionali e della creative economy. Alcuni importanti professionisti della creatività saranno chiamati a raccontare il loro punto di vista sull'interazione tra creatività e impresa: tra gli altri quest'anno saranno presentiMatteo Pericoli, illustratore e architetto da poco invitato ad insegnare “creatività” alla Columbia University, e Maurizio Nichetti (incontro realizzato in collaborazione con il CSC-Scuola di Animazione), sceneggiatore, regista e produttore cinematografico che ha spaziato dalla pubblicità al cinema tradizionale a quello d’animazione.

Sono inoltre previsti 13 premi speciali, messi in palio dai partner sotto forma di stage retribuiti, occasioni di alta formazione, servizi professionali gratuiti e sostegno economico."

McDonald's: l'app che fa educazione sui prodotti e traccia gli ingredienti

In Australia la più nota delle aziende del fast food mondiale doveva risolvere una faccenda: il fatto che ci fosse una cattiva informazione sui propri prodotti.

Cosa c'è dentro, come sono fatti (giravano leggende metropolitane che usassero carne di canguro - :-)

Uno degli strumenti che hanno sviluppato è stata un'app educational, "Track My Macca's" (Macca's è il nome colloquiale con cui buona parte della popolazione ha soprannominato la catena, vedi http://ow.ly/h32eD ).

L'app porta le persone "dietro le quinte" del cibo, fa vedere, fa capire, permette di interagire.
Di tracciare gli ingredienti di quello stesso panino che stiamo mangiando.

Interessante, soprattutto visto che l'azienda ha strettissimi standard qualitativi e di processo. 

L'app si può scaricare dalla loro pagina Facebook.

 Ecco il video di presentazione: 




PS: disclosure: proprio per la massima correttezza e non sentirmi dire che faccio le marchette, qui dichiaro che tra i miei clienti c'è un'agenzia di comunicazione che ha fra i suoi clienti McDonald's.... poi decidete voi se mi hanno pagato per scrivere questa storia, magari in natura ;-)

martedì, gennaio 29, 2013

Audiweb: quanti Italiani su Internet a Novembre?

Ecco i dati di audience Audiweb del mese di Novembre 2012, visti con lo sguardo del Digital Planner (scusate il ritardo...). 


Il solito e consueto aggiornamento mensile, con qualche commento e un po' di prospettiva storica - con una serie storica dei dati sull’anno che non trovate facilmente altrove ;-). 


Quanti eravamo online a Novembre 2012? 


Nel mese di novembre 2012 sono stati 28,8 milioni gli utenti online da PC, con un incremento del 6,7% rispetto a novembre 2011. Leggero calo rispetto ai 29 Milioni di Ottobre. Leggera crescita rispetto ai 28.7 di Settembre. 



Recupero su Agosto dove eravamo 27.5 milioni e verso Luglio 2012, dove c’erano circa 28 milioni di utenti unici online così come Giugno (28.3) ma anche a Maggio (28). Ad Aprile eravamo 28,6 - a Marzo 2012 l'audience online era di 27.7 milioni, esattamente come a Febbraio e a Gennaio. 



A Dicembre 2011 eravamo 27,2. A Novembre eravamo 27 (se poi volete farvi delle storiche più arretrate, fate un search su questo blog per “Audiweb” così recuperate i post precedenti e vi fate rapidamente una serie). 



Quindi al di là delle fluttuazioni, il trend è di lenta crescita, che sta comunque forse rallentando. Sapendo che c’è ancora una metà di italiani da conquistare. 



Quanti italiani trovo online nel giorno medio? 



L’audience online nel giorno medio cresce del 9.8% su base annua, con 14.7 milioni di utenti online. Frenatina rispetto ai 14,8 milioni di Ottobre 2012. Salita rispetto a Settembre, dove ne trovavo 14.3. 



Sul passato, forte recupero rispetto ad Agosto (11,7 milioni) e Luglio (13,3). A Giugno ne trovavo 14 milioni. A Maggio 14,2 milioni di utenti e di 13,8 di Aprile; a Marzo 13,7, a Febbraio 13,8. 



Quanto si sta online, ogni giorno? 



A Novembre si sta mediamente online per 1 ora e 28 minuti al giorno, contro 1 Ora e 26' di Ottobre 2012. A Settembre la permanenza giornaliera in Rete era di 1 Ora e 23 minuti, rispetto a 1 ora e 21 minuti di Agosto, 1 ora e 19 minuti a Luglio, 1 ora e 20 minuti a Giugno. 



A Maggio era 1 ora e 19 minuti, contro 1 ora e 21’ a Aprile, Marzo 1 ora e 18’. Non si riesce ancora a recuperare il livello di Febbraio, 1 ora e 26 minuti . A Dicembre (vacanze, Natale…) era 1 ora e 18 minuti, contro Novembre che valeva 1h 23’… però a Marzo 2011 era 1 h 24' al giorno, 1h 37’ a Febbraio 2011, a Gennaio 2011 era 1h 40’. 



Di qui in poi sostanzialmente copio e incollo il resto della press release: 



Per quanto riguarda i dati di sintesi sulla fruizione dei contenuti video online (Audiweb Objects Video), nel mese di novembre sono state rilevate 54,6 milioni di stream views, con 6 milioni di utenti che hanno visualizzato almeno un contenuto video online su uno dei siti degli editori iscritti al servizio*, con una media di 28 minuti e 59 secondi di tempo speso per persona. 



Sono 1,8 milioni le stream views nel giorno medio, con 726 mila utenti che hanno dedicato in media 8 minuti per persona alla visione dei contenuti video sui siti degli editori iscritti. 



Analizzando i dati socio-demografici dell’audience online di novembre, la popolazione online nel giorno medio è rappresentata principalmente da 35-54enni (6,9 milioni di utenti) online in media per 1 ora e 27 minuti a persona e 143 pagine viste. 



I più giovani rappresentano quote inferiori ma trascorrono più tempo online: 1,5 milioni i 18-24enni online nel giorno medio per 1 ora e 52 minuti di tempo speso per persona e 200 pagine viste, 2,7 milioni i 25-34enni con una media di 1 ora e 41 minuti online e 174 pagine viste. 



In base ai dati sull’uso del mezzo emerge un’attività rilevante per quasi tutta la giornata. Si registrano livelli elevati già tra le 9:00 e le 12:00 (6,4 milioni di utenti online) e tra le 12:00 e le 15:00 (7,6 milioni di utenti online). I valori più alti si registrano nella seconda parte della giornata: 8 milioni di utenti online in media per 33 minuti a persona tra le 15:00 e le 18:00 e 8,2 milioni di utenti online in media per 32 minuti tra le 18:00 e le 21:00. 

Ecco i grafici:


















Dato che pregano di citare, io cito: 



La sintesi mensile del report Audiweb Database è disponibile sul sito www.audiweb.it per gli utenti registrati e in forma completa per tutti gli abbonati attraverso le principali aziende di elaborazione dati per la pianificazione pubblicitari Audiweb Database presenta la stima dell’utilizzo effettivo di internet da parte degli Italiani dai 2 anni in su, che si sono collegati almeno una volta attraverso un computer da casa, ufficio o altri luoghi. In particolare, Audiweb Database contiene i dati quotidiani di navigazione sui siti degli editori iscritti ad Audiweb. 



Audiweb Trends è il report trimestrale sui dati sintetici della Ricerca di Base Audiweb sulla diffusione dell'online in Italia che contribuisce alla definizione dell’universo degli utenti internet (individui di 11-74 anni). La Ricerca di Base fornisce la percentuale di popolazione che ha accesso a internet (a livello potenziale) declinato su ogni profilo socio-demografico. I risultati della Ricerca garantiscono la corretta ponderazione ed estensione del panel all'universo degli individui 2-10 anni e oltre 74 anni indispensabile per produrre i dati di audience disponibili in Audiweb View (dati mensili sull’intera offerta editoriale) e Audiweb Database (dati quotidiani sui siti degli editori iscritti), per la stima dell’effettivo utilizzo di internet da casa, ufficio e altri luoghi da parte della popolazione italiana 2+. 



LEGENDA 
Utenti attivi nel giorno medio (Reach Daily) = fruitori per almeno un secondo del mezzo nel giorno medio del periodo selezionato. 



Utenti attivi (Reach) = fruitori per almeno un secondo del mezzo nell’intero periodo di durata della rilevazione. 



Stream Views = si intende con “stream” un flusso audio-video erogato via internet. Si intende con “Stream View” l’avvio della riproduzione del contenuto audio-video in conseguenza di una richiesta di un utente. 



Connessi: individui +2 che hanno accesso potenziale a Internet. 



Popolazione: individui + 2 anni (per quanto riguarda gli individui +74 anni, si fa riferimento esclusivamente agli individui che vivono in nuclei familiari dove c'è almeno un componente tra gli 11-74 anni). 



Si prega di citare nella diffusione dei dati Audiweb elementi tecnici quali: la fonte, il nome del report, l’universo di riferimento e le date di rilevazione. 



Audiweb è il soggetto realizzatore e distributore dei dati sulla audience online. Il suo obiettivo primario è fornire informazioni oggettive e imparziali al mercato, di carattere quantitativo e qualitativo, sulla fruizione del mezzo Internet e sui sistemi online utilizzando opportuni strumenti di rilevazione. Audiweb è un Joint Industry Committee guidato dal Presidente Enrico Gasperini e composto da tutti gli operatori del mercato: Fedoweb, associazione degli editori online; UPA Utenti Pubblicità Associati, che rappresenta le aziende nazionali e multinazionali che investono in pubblicità; e Assap Servizi, l’azienda di servizi di AssoComunicazione, associazione delle agenzie e centri media operanti in Italia.

Fantastico: Axe ti manda in Orbita, letteralmente nello spazio

Per un deodorante che si è sempre posizionato sulla seduzione spinta, ci sta - non fosse che questa volta lo intendono in senso letterale.

In un'inedita campagna promozionale, Axe selezionerà 22 fan della marca e li spedirà nello spazio (in realtà si tratterà di un volo suborbitale, ma fa lo stesso) a bordo della futura navetta di uno dei nuovi players nel mercato dell'astronautica turistica (nello specifico, XCOR).

Ma dal punto di vista della strategia, che c'entra lo spazio con un deodorante seduttivo?

Ragazzi, chi becca più di un'astronauta, di uno che è stato in orbita, quale fanciulla potrebbe resistere al sogno di poter dire alle amiche "l'ho fatto con uno che è stato nello spazio"? (se rispondete che uno intelligente becca di più, sorry, siete fuori target :-)

Non solo: prima c'è anche la parte di addestramento al ruolo di astronauta (turistico) - che a me forse è la parte che piacerebbe di più fare :-) guardate che figata:



Per venire in possesso del biglietto dal costo di 95.000 $ (ma dal valore impagabile), gli aspiranti astronauti dovranno semplicemente entrare nel più classico dei meccanismi di engagement - ovvero candidarsi con un testo motivazionale che spieghi perché dovrebbero essere scelti proprio loro. 

E i più creativi vinceranno (ma perché si devono premiare i più creativi? E non i più concreti, o i più disperati...? Ah, sì, è perché la "creatività" fa più audience :-)

Qui il link alla pagina Facebook (che, per altro merita di essere analizzata - mi sembra un po' un pasticcio...)
https://www.facebook.com/axe?fref=ts

La tab specifica dell'operazione (https://www.facebook.com/axe/app_238385202838683) è meglio.

Naturalmente hanno pure inserito su Facebook una serie di attività di "engagement" per sfruttare a fondo l'opportunità di contatto e tenere dentro le persone il più possibile...

Ora, la cosa che mi chiedo è: avendo deciso di lanciare una nuova variante di prodotto, avranno deciso di chiamarla "Axe Apollo" e poi hanno pensato alla comunicazione, o prima hanno pensato ad una comunicazione che potesse essere engaging e trovata l'idea dello spazio, hanno deciso il sub brand del prodotto?

Naturalmente, essendo dei ragazzi intelligenti, la comunicazione online e quella offline sono ben ben allineate... guardate lo spot:




Bello anche l'announcement del progetto da parte di Buzz Aldrin, l'astronauta statunitense che fu il secondo uomo sulla luna (chissà quanto ha beccato, lui), ecco il video:




(avrei veramente voluto essere il digital planner che ha lavorato su questo progetto... ;-)

lunedì, gennaio 28, 2013

Sarà di Google l'Unico Anello? (per le password)

Secondo me quest'idea l'hanno presa di peso dal Signore degli Anelli, trattandosi di un concetto un po' nerd :-)

In estrema sintesi: farsi sottrarre la password di Google può portarci al disastro - perché se non stiamo attenti a come gestiamo le cose e con i nostri social tutti concatenati uno all'altro, da lì un cattivone può impadronirsi di tutta la nostra presenza online e far dei grandissimi casini.

La possibilità di rinforzare l'autenticazione con processi a due step è già offerta da Google ma - sulla mia esperienza- si è rivelata una complicazione continua e fastidiosa, al limite dell'inusabile (probabilmente sono scemo io, ma credo che software e interfacce debbano essere disegnate un po' a prova di tonto).

Senza entrare nella teoria delle password e della protezione (diciamo solo che siamo in una situazione dove se siamo smart al massimo possiamo inventarci password per noi difficili da ricordare ma relativamente facili per un computer da craccare), la soluzione su cui sta ragionando Google è un token fisico, un po' come le chiavette che alcune banche ci danno per generare codici usa e getta.

Solo che se devo usare una chiavetta qualche volta alla settimana per accedere al conto passi, se la devo usare più volte al giorno per accedere a prodotti e servizi, Gmail, Maps o Drive, metti e togli, infila e sfila di nuovo diventa una seccatura, la gente non la usa poi più e siamo punto a capo poco protetti.

Una soluzione che sta venendo ventilata è quella di un device che si colleghi via Bluetooth, senza contatto fisico, magari un oggetto che sia comodo e naturale portare con noi... magari un anello.


One Ring to rule them all, One Ring to find them,
One Ring to bring them all and in the darkness bind them


Un anello del potere, alla Tolkien, che possa legare e controllare tutte le nostre password...

Voi lo mettereste?

Già mi immagino negli USA le insurrezioni, su basi "politiche" (privacy) e su basi religiose - per una qualsiasi cosa che ti danno da portare addosso, c'è sempre qualche oltranzista che tira in ballo "il marchio della Bestia"e l'Apocalisse... ma anche da noi, con il microchip per gli animali...

Io, il Google Ring, me lo farei fare così...

Si aprirebbe un mercato molto Nerd & Geek di design su misura e commissione, ... così come potrebbe aprirsi per gli occhiali di Google (o magari potremmo usare i Google Glass, per sbloccare le password).

A quando le Google Scarpe e i Google Calzini?

Il primissimo spot con Twitter Vine. Beh, si, però...

Come certamente tutti ben saprete, Twitter ha recentemente lanciato un nuovo servizio, sfruttando l'acquisizione fatta l'anno scorso di Vine.

Twitter Vine è un servizio che permette di caricare su Twitter brevi filmati per condividerli con gli amici:

"Today, we’re introducing Vine: a mobile service that lets you capture and share short looping videos. Like Tweets, the brevity of videos on Vine (6 seconds or less) inspires creativity. Now that you can easily capture motion and sound, we look forward to seeing what you create."


E' disponibile solo per iPhone (ma Android arriverà presto, e gli conviene, se non vogliono trovarsi tagliati fuori dalla piattaforma più ampia e che cresce di più) e lo si deve scaricare sull' App Store

Fatta la tecnologia, immediatamente trovato il modo di usarla in pubblicità. Un po' come visto qualche giorno fa per il caso della Facebook Poke App, ora è già uscito il primo "spot" su Vine. Ma era una cosa naturale, dato il nome del prodotto ... non potevano non farlo :-)

Eccolo:
(Red Vines è una nota marca di liquirizia...che ha più di un milione di fans su Facebook, btw, quindi tanto scemi già non dovevano essere)

Ma non faccio in tempo a scrivere questo post che già altre marche sperimentano con la nuova opportunità: leggetevi questo articolo di Mashable e vedrete un po' di altri esempi, io sotto metto solo quello di Gap:

http://mashable.com/2013/01/25/twitter-vine-brands/


Ora: in termini di "spot" è una ciofeca. In termini di pubblicità classica, idem. In termini di a che serve... beh, classico caso in cui si cerca di fare un po' di buzz essendo i primi a fare una cosa, a usare un mezzo.

Però, e qui il Digital Planner fa un passo di lato, bisogna evitare di analizzare proprio tutto in termini di KPI e ROI, cosa per altro sanissima. Attività come queste sono un atto di fede - che va benissimo fare, visto che immagino il costo sia zero o quasi.

E' importante misurare, ma è anche importantissimo sperimentare, fare cose nuove, vedere cos'è e come va. Poi i numeri seguiranno.

Per approfondimento, ecco il dotto articolo di Advertising Age sul caso:
http://adage.com/article/digital/vine-excitement-skepticism-ad-world/239422/?qwr=FullSite

PS: se non riuscite a visualizzare gli annunci animati, faccio le mie scuse ma purtroppo nonostante i miei tentativi (ho embeddato il codice sorgente...) ho notato che periodicamente il browser si rifiuta di visualizzare... se vi capita ricaricate la pagina.

venerdì, gennaio 25, 2013

Il sorprendente caso dell'azienda che esisteva solo in TV...


Avete mai sentito parlare di Dunder Mifflin (Paper Company)? No?
Beh non è grave, perché è un azienda di fantasia attorno a cui si svolge il serial televisivo The Office.

O meglio, era un'azienda di fantasia. Perché da un po' di tempo ne potete comprare i prodotti.

Facendo un percorso inverso al solito (prima faccio l'azienda, poi vado in TV), la Dunder Mifflin è diventata un'azienda in carta e ossa. O meglio in carta e bit, in quanto è presente al momento solo online.

E così come nella fiction vende carta per stampanti ed altre cose, così oggi lo fa nella realtà, in una joint venture tra la catena televisiva e un produttore di carta per ufficio (Quill).

In pratica prendendo il prodotto di un'azienda esistente, facendo un rebranding / repackaging e aprendo un ecommerce.  In una mossa molto simile a quanto fatto per la birra Duff, anche se molto più "alla buona".

Sfruttando l'invidiabile asset di avere nella compagine azionaria una televisione, quest'anno l'azienda metà finta e metà vera avrà anche uno spot al Superbowl.

Dato che però di soldi ne devono aver già spesi fin troppo, hanno scelto l'ovvia strada del braccino corto, ricorrendo al crowdsourcing (qualcuno lo chiama gangbang marketing) lanciando una competizione al pubblico sulla piattaforma Tongai.

Primo premio 15.000 Euro per lo sviluppo dello spot da mettere in onda nello spazio pubblicitario più prestigioso del mondo (a questo punto, la prossima selezione di agenzie la NBC la farà su Stootie, offrendo 50 dollari per il rifacimento di Facebook :-)

giovedì, gennaio 24, 2013

Stootie - il mercato mobile dei servizi tra privati

In Francia c'è una startup che si chiama Stootie.

Che si occupa di fare da punto di incontro tra domanda e offerta nel campo dei servizi, con un occhio di riguardo alle offerte tra privati.

Permettendo quindi uno sviluppo di microbusiness o amplificazione di business locali.

Proprio la geolocalizzazione è un punto di forza: il servizio avviene attraverso un'applicazione mobile, aprendo la quale appare una mappa su cui sono posizionati i simboli delle "missioni" che il mercato propone.

C'è chi vuole vendere oggetti o prodotti, chi ha bisogno di una mano per traslocare o un lavoretto edilizio, o per andare a fare la spesa... si può accettare la somma proposta per il lavoro o mettere sul mercato la propria offerta: chi da' lezioni di ballo, chi porta fuori i cani. Magari chi fa strategia digitale in outsorcing, ci dovrei provare.

Offerta e domanda non necessariamente monetaria: c'è chi ha bisogno di una mano per traslocare e ha offerto un pagamento in birre...

In tempo di crisi questo tipo di approccio che disintermedia (e potrebbe permettere di fare del gran nero, btw) può avere il suo senso. Si raschiano i 10 euro, si cerca di tirar su qualche spicciolo in modo estemporaneo. Attraverso un modello antichissimo che per noi invece è nuovo - ed è quindi da capire se sarà culturalmente accettato.

Al momento in Franca sembra che qualche risultato lo stiano ottenendo: si parla di 37.000 clienti e 10.000 "missioni" realizzate.

Ecco il video che racconta come funzione:
   

mercoledì, gennaio 23, 2013

McDonald's cambia nome in Australia


Quale dimostrazione migliore della considerazione in cui si tengono i propri clienti, se non accettare di cambiare il proprio nome - in ossequio al termine che i nostri clienti adoperano colloquialmente per parlare di noi?

Allora, in Australia, in un numero selezionato di punti vendita, stanno rifacendo il look, sostituendo su insegne e quant'altro il logo McDonald's con "Macca's", il nomignolo che laggiù da tempo oltre il 55% della popolazione ha affibbiato alla popolare catena di fast food.


L'operazione partirà il 26 Gennaio, festa dell'indipendenza australiana e durerà pochi giorni. Sarà anche un modo per celebrare l'australianità, la vicinanza alla nazione dell'azienda.

Per niente stupido.

Links: 






martedì, gennaio 22, 2013

Italia: Ferrero straccia tutti su Facebook, secondo Social Bakers

Segnalo la classifica fatta da SocialBakers, che trovate qui - basata sul numero di fan.

In testa, alla prima e seconda posizione Nutella. Al quarto posto Kinder. E al nono Estathè. Complimenti...

Interessante che nella top ten, pur in tempo di crisi, compaia Louis Vuitton.

lunedì, gennaio 21, 2013

Il QR Code rivoluziona il negozio di jeans


Molti tendono a pensare al digitale (solo) come a uno strumento per fare comunicazione, per affascinare, per vendere di più. 

Tutte cose sanissime, non fosse che il digitale può fare un altro miliardo circa di cose. Ad esempio tagliare i costi, dare un servizio migliore.

Ottimo esempio il caso di Hointer, negozio che a Seattle impiega un sistema tecnologico per ridurre code e attese, mucchi di jeans e orde di commessi.

Il video qui sotto spiega bene il processo, che in sostanza funziona così:

1) Per comprare un jeans (che detto fra noi mi sembra si posizioni in una fascia abbastanza alta di prezzo)  si esaminano i 150 campioni esposti. 

2) Per provare il modello che piace, si scansiona il suo QR code e si sceglie la taglia. Il magazzino automatico va a pescare il jeans in magazzino e (circa 30 secondi dopo)  lo fa cadere direttamente nel camerino di prova (indicato anche questo dall'app).

3) Se decidiamo di acquistarlo, lo si compra direttamente in camerino (dotato di un lettore di carta di credito) e si esce, potenzialmente senza avere contatto alcuno con esseri umani. Ideale per chi detesta i contatti personali...

Anche il concetto di negozio ne esce cambiato, da luogo dove accumulo sui banchi i prodotti da vendere a store dove espongo i campioni... un modello che a me fa pensare molto a certi altri modelli  di business dove il negozio (o meglio il flagship store) serve per farmi esplorare il prodotto, che poi sono libero di comprare online o offline scegliendo il retailer più competitivo...



venerdì, gennaio 18, 2013

I peggiori calendari del 2013 (con le topolone)

Post leggerino, che oggi è venerdì ed è stata una settimana pesante... :-)

Il Calendario è da tempo immemore strumento di comunicazione, e circa dai tempi di Adamo ed Eva, cavalca il tema della topolona discinta; prima in ottica camionisti poi progressivamente sdoganato verso target più allargati.

Ci sono però, in mezzo a miriadi di calendari più o meno standardizzati (tendenzialmente varia il livello di maialaggine proposta fino a rasentare il porno), alcuni esempi stellari che escono dal coro.

No, non sto parlando del fenomeno dei calendari per beneficienza dove donne o uomini assolutamente normali si mettono poco vestiti.

Sto parlando di questi:

Il Calendario "Donne e Letame" - Ladies Of Manure.


Non si tratta di una perversione ma di un'azione di comunicazione a supporto di una organizzazione ecologista che da tempo sta dandosi da fare per farci ripensare ad un approccio più ecologico all'agricoltura, ai fertilizzanti "naturali", alle toilette... oh gosh, il dramma è che essendo a fin di bene e per una causa nobile, fai persino fatica a parlarne male (no, dai, lo dico: è una s******ta)

Il Calendario "Le topolone nel Formaggio"

Prodotto da una associazione di produttori francesi... beh,  comunque c'è poco da dire.


In vendita qui a 19 Euro (è l'ottavo anno che lo fanno).
More info: qui e qui

Questo mi piace, anche se le belle donne mi distraggono un po' troppo dal formaggio  (una delle mie poche debolezze)

Enjoy, se riuscite a crederci (io faccio fatica)
e via con il (giusto) dibattito del ruolo della donna in pubblicità.

giovedì, gennaio 17, 2013

MySpace e Justin Timberlake, a volte ritornano.


Benvenuto, nuovo MySpace, benvenuta nuova hit di Justin Timberlake. Possa il primo avere lo stesso successo del secondo, dato che sono entrambi della stessa persona :-)

Quello di MySpace passerà probabilmente alla storia come uno dei peggiori investimenti mai realizzati.

Nel suo momento di gloria, nel 2005, il primo grande Social Network riuscì a farsi acquistare dalla Newscorp di Murdoch per 580 milioni di dollari.

4 anni dopo, Myspace venne praticamente regalato (35 milioni di dollari) a un gruppo di investitori capitanato da Justin Tiberlake (quello dei 'N Sync, roba fine anni '90, quello che dopo la "wardrobe malfunctional Superbowl del 2004 - con seno esposto di Janet Jackson - era un po' sparito...;-).

In questi giorni assistiamo ad un ritorno del network sotto la luce dei riflettori, direi che si è voluto rilanciare insieme il nuovo MySpace e il primo singolo di Justin Timberlake dopo 7 anni, in compagnia di Jay-Z.


Intelligentemente, per ascoltare il nuovo brano dell'ex ragazzo prodigio (che si è rifatto il look) si deve andare su MySpace e godersi lo streaming. 

Non solo di Justin ma di un sacco di bella roba.

Il nuovo mySpace ha beneficiato di un redesign estensivo (a me piace) ed è fortemente orientato alla  musica, dandosi così una chance - attraverso una focalizzazione - di sopravvivere alla corazzata Facebook, regno della qualunque orizzontale :-) insomma, cerca di ricavarsi una ragion d'essere come il social della musica, cosa che era già nel suo DNA ma che si era diluita in troppe altre cose.

Significativo il cambio di URL:  new.myspace.com/

A livello personale credo che gli darò una chance di diventare uno dei miei provider di flussi musicali (anche se avendo io da un lato gusti un po' esoterici, dall'altro ascoltando per la maggior parte blues, rischio di trovare soddisfazione solo in stazioni radio / siti di nicchia...)

Secondo me MySpace (new) potrebbe anche farcela.
Il singolo di Justin (mio personale rating: bah), dato che è schizzato in testa alle classifiche di iTunes US e UK, credo che farà comunque meglio del suo Social Network :-)



mercoledì, gennaio 16, 2013

Facebook: evita gli amici - con l'influenza.


Normalmente, tutte le operazioni su Facebook sono volte (anche) ad aumentare il numero di amici e followers.

Questa (help) invece ce li fa evitare - o meglio, ci fa evitare di entrare in contatto con amici che ci possano attaccare l'influenza di stagione.

Quello che a noi interessa (al di là del fatto che è una maniera intelligente di comunicare per una casa farmaceutica) è il meccanismo d'azione: a quanto detto l'app analizza le azioni / interazioni dei nostri amici, checkin, status updates alla ricerca di keyword che possano indicare che sono malati e portatori di virus.

A quel punto abbiamo due opzioni: metterli in "quarantena" - ossa evitarli come la peste (o l'influenza) oppure essere carini e inviare loro un messaggio di conforto...

By the way, io adoro totalmente i packaging di questa azienda... http://www.helpineedhelp.com/#buy ma soprattutto il loro approccio di comunicazione estremamente intelligente, come potete vedere dalla loro Home Page: http://www.helpineedhelp.com/#all

martedì, gennaio 15, 2013

The Internet of Toilets: sai quando è libera

Si parla spesso di Internet of Things, qui invece è Internet of Toilets ed è una intelligente soluzione ad un problema non banale.

In India, paese normalmente popoloso, pare si formino lunghe file in azienda in attesa che si liberi il bagno. A parte che è un momento di socializzazione e quel che volete, sicuramente non è una situazione che favorisca la produttività :-)

Ecco allora che si sono inventati una applicazione che monitora lo status dei cessi aziendali e avvisa via web l'utente (sul PC o sul mobile) quando si liberano.

Strettamente parlando, non è proprio comunicazione commerciale, ma mi sembra uno spunto interessante nella direzione di usare il digitale per dare servizio - e dare servizio è un modo di fare branding molto più forte che fare flashmob campati in aria o altre trovate esclusivamente "creative" (nel senso deteriore del termine) ...


lunedì, gennaio 14, 2013

Uso sexy della Facebook Poke App :-)

Fatta una nuova feature, immediatamente i comunicatori trovano un modo per usarla creativamente :-)

In questo caso si parla dell Facebook Poke App, quella app che permette di inviare a degli amici immagini che si autodistruggono dopo pochi secondi.


La comunicazione è stata fatta per una marca di lingerie... e secondo me è un'idea intelligente. Anche se poteva essere realizzata forse un po' meglio... ma il senso di "fatto in casa" ci sta con il video (vagamente) sexy, ed è stato realizzato col cellulare dall'agente della ragazza.

L'occasione della comunicazione, comunicare (con un certo impatto) una vendita speciale dei prodotti.

Come leggerete dalla descrizione sotto il video, il casino è che non si possono mandare contenuti a più di 40 persone alla volta. E che, una volta inviato, il video si autodistrugge. E lo hanno quindi dovuto rigirare da capo molte volte, per poter raggiungere tutti gli amici dell'agente...

Insomma, idea interessante, c'è da ragionare sulla sua praticità e scalabilità.

Guardate la Case History qui sotto, in video (non ha l'audio...) :



Produced by Grey Tel aviv (acw). 
Our brief was to promote "a one-time sales proposition on lingerie"; what we did is film a 10-second, sexy and teasing video clip of our model getting dressed with Delta's Lingerie. To gain authenticity, the video clip was filmed by the model's agent using the new app, Facebook Poke, then sent to the Delta's Facebook fans, the model's fans an leading PR's. last frame says "A One-Time Sale! Delta." and on Delta's website, users can buy the product with the discount. 
Technically we had a hard time dealing with this campaign, for once, you can't save any of the videos and you can only do a one shot clip. We also had a hard time with the fact that you can only send a Poke to up to 40 people at once, which means for every 40 people we had to shoot a new version. (This happens because the app deletes all data from both iPhone's the second the video was sent).


venerdì, gennaio 11, 2013

Lo Sponsor della metro in mutande.

Non fa una piega.

Come ormai tradizione, quei pazzi di Improv Everywhere (i più grandi e forse gli unici ormai organizzatori di flashmob veri e "wow") hanno organizzato l'annuale giornata della Metropolitana senza pantaloni (o gonne). Sarà domenica, btw.

E ci sarà anche a Milano.

Quest'anno hanno come sponsor una catena di negozi specializzati in depilazione.

A disposizione, cerette gratuite, in modo da permettere ai partecipanti di esserci con molta classe (l'anno scorso avevano regalato mutandine col logo....)

Riflessione strategica: la' fuori probabilmente esistono una marea di opportunità da cogliere. Spesso si fa molto prima a sponsorizzare, a diventare partner con qualcuno, piuttosto che inventarsi una cosa meno forte, meno potente.

Il problema (di tutti, aziende e agenzia) di questi tempi, è riuscire a tenere la testa alta e a non farsi sommergere totalmente dal lavoro, perdendo qualsiasi contatto con la realtà circostante. Tutti presi a raggiungere le deadline con un qualcosa, una qualsiasi cosa - tanto non c'è il tempo di pensarla. O di vederla, là fuori.

Enjoy. E fatevi un giro in metro, domenica.
Vi metto il video dell'evento in metropolitana dell'anno scorso.


Distributore gratuito di camice. Se twitti

Ok, più che un distributore è un'affissione, anzi è un evento.
Made in India.
La realizzazione non mi piace, ma l'idea è interessante.


giovedì, gennaio 10, 2013

Coca Cola Hug Machine


Continua lo special di questa settimana sui distributori automatici, con un focus particolare sulle Vending Machine di Coca Cola.
Questa volta il gioco è tutto legato agli abbracci....
Enjoy

La Gamification del fitness: Nike Fuel Missions


IMHO questo sarà uno dei trend emergenti dei prossimi anni.


Sviluppare app o eco sistemi app+sito+hardware+social che diano una experience diversa all'uso dei prodotti, probabilmente attraverso al Gamification.

Nello specifico, segnalo "Nike Fuel Missions" - un sistema di gamification per il braccialettino NikeFuel Band.

L'oggetto, di per se', è carino, già da' un boost alla voglia di muoversi e di fare esercizio, anche per condividerlo e socializzarlo.

Ora si passa al livello successivo - in cui il nostro training diventa una serie di sfide, di missioni speciali che ci vengono assegnate... diciamo che possiamo parlare di un videogame che giochiamo fuori dal video, col nostro corpo e senza uno schermo digitale davanti.. :-)

Notevole, specialmente dal punto di vista strategico, di marketing, di idea.
Mi ci farei coinvolgere volentieri, non fosse che il Nike Fuel Band costa parecchio...

Guardatevi il video.

mercoledì, gennaio 09, 2013

Due numeri sulla Pubblicità Online


Presi da Prima Comunicazione, magari servono: (crescita sull'anno, frenata nel breve)

Internet - fatturati pubblicitari - novembre 2012

20/12/2012

I dati relativi ai fatturati accertati dall’Osservatorio FCP-Assointernet relativi al periodo gennaio-novembre 2012 raffrontati allo stesso periodo del 2011. I dati sono i seguenti: Display +9,9%, Performance -7,8%, Classified/Directories +6,4%, Totale +7,1%.

Il commento ai dati di questo mese del presidente FCP-Assointernet Carlo Poss:
In un contesto fortemente negativo per tutto il mondo della pubblicità, il dato progressivo da inizio anno per Internet si mantiene positivo (+7,1%), nonostante il dato di novembre vs novembre scorso segna una frenata impressionante (–8,3%).

Bellissimo. Distributore automatico di incontri.

Altamente emozionale.
Parliamo di nuovo di distributori automatici,  è evidente che vanno di moda tra clienti ed agenzie :-)

E possono portare a soluzioni di comunicazione molto wow.




martedì, gennaio 08, 2013

Magico: more happiness machine

Continua lo special sul mio blog dedicato ai distributori automatici, con un focus sulle vending machine Coca Cola.

In questo caso non si tratta solo di taroccare una macchinetta ficcandoci uno dentro.
Si è fatto molto, molto di più :-) con l'occasione del Natale.

Bell'esempio di Buzz, ambush all'interno di quella che è una strategia internazionale della marca con le bollicine.



I 10 Trend chiave per il 2013


Interessante (e breve) video da JWT


Quali saranno, secondo la spettabile agenzia di pubblicità, i 10 trend di comunicazione, tecnologia e comportamento per l'anno che sta iniziando?

 Lo scoprite in 2 minuti... con il video e le slides che trovate qui sotto



lunedì, gennaio 07, 2013

Axe: puro genio in 3D seduction:-)

Quando dico genio intendo dire che qualcuno ha avuto un'idea fuori dagli schemi.

Eppure era lì, sotto gli occhi di tutti... (se il creativo di questa campagna l'ha copiata da qualcun'altro, allora la definizione di genio si trasla comunque a chi ha avuto l'idea).

Se al cinema indossate gli occhiali 3D in realtà vedete due film diversi. Normalmente solo per l'angolo di ripresa, che permette l'effetto tridimensionale.

Ma potrebbero anche essere due storie completamente diverse, a seconda... ad esempio se (come da DNA della marca) scegliete la topolona più giovane o quella più matura :-)

(Ovviamente, scusate la banalità, funziona solo se usate gli occhialetti rossi e blu... io li ho e confermo che funziona davvero)


Happiness machine: attacco al Campus

Qualche giorno fa si parlava di vending machines di Coca Cola.

Al di là del fatto che un po' in tutto il mondo usare le macchinette distributrici è di moda, appare chiaro che per Coca Cola è proprio una strategia internazionale.

Oggi un paio di esempi, altri ne seguiranno nei prossimi giorni; ho deciso, questa settimana, di fare uno "special" sul tema.

L'idea è di piazzare una macchinetta taroccata nella sala ristoro di un campus... e osservare le reazioni / interazioni tra vending machine e ragazzi. Per dare un po' di allegria (ovviamente lo statement "happiness" è un po' fortino, ma creativamente giustificabile, nella logica dell'iperbole pubblicitaria :-)

Approvata dal vostro digital planner preferito .-)


La Piramide di Maslow

Dedicata a tutti i miei studenti che hanno citato la piramide di Maslow... :-)
http://tomfishburne.com/2013/01/maslows-hierarchy-of-needs.html


venerdì, gennaio 04, 2013

Il cinema..galleggiante. In linea con la pellicola :-)


Operazione di Ambient / unconventional, buzz.

Avete presente il film "L'Odissea di Pi"? Quello dove un ragazzo e una tigre si ritrovano alla deriva su una scialuppa?

Per il lancio del film, a Parigi, la casa distributrice ha organizzato una proiezione speciale. 

Una piscina è stata trasformata in sala cinematografica effimera. Invece delle poltrone, scialuppe di salvataggio (una ventina) su cui gli spettatori hanno potuto grandemente immedesimarsi nel film (le tigri purtroppo le avevano finite, sennò sicuramente avrebbero messo a disposizione degli spettatori anche quelle).

Ecco il video:


giovedì, gennaio 03, 2013

L'ukulele dalla lattina, del tonno più sostenibile.


Questa è bella unconventional.

FollowFish è probabilmente il tonno più sostenibile che esiste (non so se sapete i disastri all'ambiente che vengono fatti dai pescatori di tonno, roba da smettere in tronco di mangiarlo).

Si sono inventati questo progetto, musicale, molto basato su YouTube.
Che si chiama TunaTunes.

In primis prendere un liutaio e fargli ricavare un ukulele da una lattina del loro tonno (!). Affascinante il video di come lavora il liutaio... tutte le volte che vedo cose del genere mi dico che ho sbagliato mestiere.

E poi, con questo ukulele nelle mani di un bravo musicista, una serie di sessioni musicali in giro per la Germania...

Se sapete il tedesco, ecco la pagina Facebook:

Ecco il video del liutaio e uno dei video musicali:




mercoledì, gennaio 02, 2013

Ambush in negozio: ma bellino :-)

Eheheh... il meccanismo è il classico: tocca il prodotto e succedono cose sorprendenti. Io faccio il video - e diventa virale (speriamo bene).

Questa volta però è la scala e la tipologia delle cose che succedono in negozio: nulla del tipo centinaia di comparse - forse, anzi, ancora meglio perché è più sorprendente :-)

Enjoy che è divertente - e vi metto anche il making of.