mercoledì, maggio 30, 2007

Amami morbidamente...La soap opera arriva su YouTube

Io sospetto che a medio termine (se non a breve) assisteremo ad un progressivo fenomeno di normalizzazione del fenomeno YouTube (e simili).

Voglio dire, streaming o meno, in fondo la TV resta sempre TV - o almeno così può essere vista da molti user.


E quindi esiste la possibilità che si replichi su queste piattaforme il successo di generi televisivi di grandissimo successo sulla TV "normale".

Questo deve essere stato il pensiero dietro la decisione di P&G di sponsorizzare una telenovela scaricabile a puntate su YouTube.

La telenovela in questione è cilena (in America Latina, la telenovela o culebrón è genere di strepitoso successo) e si chiama "Amame Suavemente" (Amami morbidamente) il che, dato che stiamo parlando di un detersivo con ammorbidente incorporato...
;-)

I dettagli dell'operazione: 22 puntate, di 2 minuti l'una.
Pesantissimo product placement, sia come presenza fisica del prodotto nel video, sia come citazione nelle conversazioni dei protagonisti.


Trama: due donne si contendono l'amore di un famoso cantante. E si preoccupano un casino per la pulizia e la bianchezza dei propri capi lavati in lavatrice.


Bianca ("una sognatrice che cerca la morbidezza dell'amore in un vero principe azzurro") è una dolce fanciulla di provincia che, al terminare i suoi studi, inizia a lavorare in un lussuoso hotel.

Rintontolita dal lusso e dallo sfarzo dell'ambiente che la circonda, commette un errore che le cambierà la vita. Al sentire l'incredibile morbidezza e freschezza delle lenzuola lavate con Ariel-con-un-tocco-di-ammorbidente sviene (o si addormenta) nella camera di Esteban, un famoso cantante rock che alloggia nell'hotel.

Questo uomo rudo e di carattere difficile, grazie alla morbidezza ;-) di Bianca, inizia a trasformare la propria personalità...

(lo so, lo so, a noi fa vomitare, ma bisogna sempre vedere come "funziona" culturalmente il target, prima di giudicare....)
A supporto dell'azione video, era stato attivato anche un apposito blog su Blogger, come diario della protagonista o qualcosa del genere.

Purtroppo sia i blog che i video sono ora, a operazione chiusa, stati rimossi dalla rete e quindi invisibili. Immagino che ciò abbia a che fare con un problema di diritti di attori etc o qualcosa del genere....

Per fortuna è rimasto disponibile il tema musicale del programma...

PS: ah! Cerca, cerca, sono riuscito a trovare una copia della puntata 19 e 20 su questo sito - così vi potete fare un'idea...
Blog e turismo?

Ricevo il seguente commento (mi sembra di essere Lisa Biondi) da Luke:

Ciao Roberto, avrei una domanda da porti... che ne pensi dei blog sul turismo? Hai qualche post a proposito? Secondo te sono uno strumento che può funzionare? Grazie 1000, spero di poter assistere nuovamente in fututro alle tue lezioni!

La risposta, come sempre, è dipende.
Io credo che il blog possa essere per molti, una fonte percepita come credibile, in quanto spontanea, autonoma, indipendente (almeno in teoria).

Ergo, se leggo che un posto (ristorante, hotel...) è "buono", su un blog, facile che mi faccia influenzare positivamente nella scelta.

Ora, a livello qualitativo ci potremmo essere. A livello quantitativo, non so.

Ipotizziamo il caso di un operatore turistico che realizza un blog a supporto del proprio prodotto e lo fa redigire da un autore/i esterno.

Se il tuo blog ha 100 lettori al mese, di cui solo l'1% "compra" un prodotto turistico, i numeri non quadrano.

Se ne ha 10,000 lettori ed una conversion rate dello 0,5% al mese, sono 600 clienti/anno che il tuo blog genera per l'operazione turistica promossa.

Metti che il blog ti costi... chessò, 1000 euro al mese (incluso un minimo di promozione) , che tu su ogni cliente abbia un margine di 50 euro (totale 30,000 euro/anno) vorrebbe dire molto superficialmente che ci hai guadagnato 18,000 Euro con il blog...

ma fare un blog che tiri su 10,000 lettori al mese non è particolarmente facile e richiede investimenti anche in promozione che ti fanno sforare i 1000 euro/mese che abbiamo ipotizzato...

martedì, maggio 29, 2007

Quotidiani Gratuiti in Edizione Premium

Ho appena scoperto che il quotidiano gratuito Metro sta lanciando (solo su Madrid) una edizione speciale, che viene distribuita esclusivamente in luoghi frequentati da un pubblico urbano e moderno - aggiornato con le nuove tendenze (e con buoni potenziali di spesa...).

Il particolare circuito di distribuzione dove si può trovare il giornale include bar alla moda, ristoranti giusti, business schools...

Il giornale resta strutturalmente lo stesso ma, lavorando su un target diverso dall'edizione "mass" ha contenuti pubblicitari mirati ed è stampato su una carta migliore per aumentare la resa cromatica degli annunci (e per permettere che una copia del giornale resista meglio alla lettura di molti utenti "di passaggio" - modello Gazzetta dello Sport al Bar.. che alle 10 è spesso già ridotta uno straccio).

Un esempio da manuale di segmentazione...
Pubblicità personalizzata su Second Life

La pubblicità personalizzata - quella alla Minority Report, per intenderci, è ancora oggi uno dei miti della comunicazione, un Graal apparentemente impossibile da raggiungere.

Basandosi sulla profilazione, un mezzo interattivo può certamente servire un annuncio su misura per le caratteristiche, gli interessi e i bisogni stimati dell'utente in quel momento.

O almeno in teoria - perchè in pratica, anche su Internet per mille motivi, questo è difficile farlo.

Ci si riprova ora, per vedere se questa benedetta pubblicità personalizzata può davvero essere fatta funzionare, su Second Life.

Grazie a nuove tecnologie, cartelloni pubblicitari posti nel mondo virtuale possono cambiare l'annuncio esposto, basandosi sul profilo dell'avatar che si sta avvicinando e che quindi potrebbe vedere l'annuncio.

Un altra tecnologia si baserà invece sull'ascolto delle conversazioni in corso fra gli avatar in zona - servendo quindi annunci pubblicitari correlati con il tema della conversazione.

Attento, il cartellone ti ascolta...

Link di approfondimento:
Inworld Advertising Network
ContextAds
Post di altro blog con video

lunedì, maggio 28, 2007

Sempre più gratis, sempre più pubblicità


Continua la mia personale miniserie sulle forme di erogazione di prodotti / servizi gratuiti in cambio di pubblicità (si vedano i miei precedenti post uno, due e tre )

In Giappone da Giugno si beve gratis: uno dei principali operatori di macchinette distributrici (con oltre 35.000 apparati) ha lanciato un vero e proprio network basato sul principio della captive audience e dell'intrusività pubblicitaria in cambio della gratuità.

Caffè e soft drinks saranno dunque gratis (o a prezzo politico) dalla macchinetta ma... il consumatore dovrà attendere 30 secondi davanti all'apparato e sorbirsi mezzo minuto di pubblicità video da un apposito schermo (e ovviamente anche il contenitore della bevanda è sponsorizzato).

L'azienda ritiene di poter generare 2,5 milioni di euro di utili dall'iniziativa nei primi sei mesi...(!) dato che i costi dell'iniziativa saranno decisamente ridotti: le macchinette distributrici attualmente in funzione già hanno uno schermo LCD incorporato... quindi niente investimenti hardware ma solo software...
Unconventional Icecream

Operazione di Unconventional Marketing di cui mi sfugge il senso ma che trovo comunque molto carina...

Il 9 Maggio un ristretto numero di consumatori giapponesi hanno potuto approfittare di un concerto della nota violinista russa Anastasia Chebotareva.

Grazie alla sponsorizzazione del gelataio Haagen-Dazs, non solo hanno potuto sbafarsi gelato gratis durante il concerto, ma hanno potuto assistere alla rappresentazione in confortevoli letti posizionati all'interno del teatro.

Inutile dire che non tutti ce l'hanno fatta ad arrivare svegli alla fine...

giovedì, maggio 24, 2007

La dinamica è la spazzatura

Pubblicità dinamica - nome in gergo per indicare le affissioni sui mezzi mobili, come autobus, tram... e da oggi anche sui camion della spazzatura.

Almeno a New York, dove la prima marca a credere a questo nuovo mezzo è stata Glad, produttrice di sacchetti per la spazzatura domestica - marca quantomai adeguata per questa particolare forma di comunicazione collegabile al marketing olfattivo...;-)

L'operazione sembra aver funzionato piuttosto bene, aumentando fra l'altro di 2 punti l'awareness della marca.

Per ulteriori informazioni...cliccate qui

mercoledì, maggio 23, 2007

Il 17% degli Internauti Europei parla in Rete

Secondo l'inchiesta Eurobarometro pubblicata dalla Commissione Europea, il 17% degli utenti effettua chiamate vocali/telefoniche in Rete.

Abbastanza sorprendente la lista delle nazioni al top: Lituania, Lettonia e Bulgaria fanno registrare medie sopra al 56% degli utenti che effettuano chiamate in rete con Skype e simili.

La Grecia e L'Irlanda in coda con solo il 10% degli internauti che usano questi servizi, l'Italia sta attorno al 14%...
Strategia di Marketing Alcoolica

Danny Devito ha lanciato da poco un prodotto che porta il suo nome: il "Danny Devito Premium Limoncello".

Molti analisti USA si sono domandati se la sua famosa apparizione televisiva di fine 2006 non fosse stata una fine operazione di marketing per preparare il terreno per il lancio del suo prodotto...

(Per chi non avesse seguito: Devito si è presentato a un programma televisivo visibilmente ubriaco.
Durante l'emissione ha confessato di aver passato la notte precedente bevendo con George Clooney e ha ammesso che "...sapevo che gli ultimi sette limoncelli avrebbero finito per non farmi per nulla bene...")

A fronte di questa uscita pubblica non solo la sua reputazione non si è disintegrata contro un'opinione pubblica spesso puritana, ma le vendite di limoncello negli USA sono sensibilmente salite...

Imperdibile il l'inno ufficiale del prodotto... (occhio che la musica parte da sola, quindi se siete in ufficio, abbassate il volume...)

martedì, maggio 22, 2007

La formazione in Italia

Ricevo questo commento da Claudio Iacovelli.
Per il suo interesse, e per poterlo adeguatamente diffondere , non lo pubblico come commento ma lo posto e di seguito rispondo...

" Prendo spunto dal tema del post per esprimere alcune mie riflessioni sulla formazione di marketing.

Cerco di avere possibilmente un confronto con chi, nel settore, svolge il delicato compito della formazione e del trasferimento di conoscenza specialistica.

Ho letto proprio oggi la pubblicità di un corso sul "marketing etnico": il corso viene presentato come una "novità".Il marketing per la società multietnica e multiculturale si é affermato come paradigma alla fine degli anni '90 negli Stati Uniti d'America, per poi diffondersi rapidamente in tutti gli stati di cultura anglosassone.

Nel 2000 sono stati pubblicati negli USA numerosi lavori di ricerca sul marketing etnico, già nel 2002 erano disponibili metriche attendibili per la valutazione del ritorno delle campagne: sono disponibili in rete diversi semplici modelli finanziari per il calcolo di previsione dei risultati di un piano di marketing etnico.

Pur comprendendo le difficoltà delle società italiane nell'accettare l'innovazione, mi stupisco che si consideri di attualità un argomento che, a livello di scienza di marketing, é ormai radicato nella "cultura di base" di un professionista del settore.

Le domando: per quanto l'Italia sia "arretrata", é giusto che la formazione sul marketing promuova temi notoriamente affermati?Numerosi corsi e master sono "datati": addirittura il marketing applicato ai processi di comunicazione sul web è presentato come un valore di innovazione attuale.Perchè nel campo della formazione ci sono tanti "avventurieri"?E' così anche in Spagna? "



Claudio ( a parte il fatto che preferisco che ci diamo del tu)...

dalla mia esperienza, il mercato della formazione è orientato da logiche di mercato. Le società che fanno formazione individuano temi che ritengono possono essere di interesse per il mercato. Corsi che si possano vendere.

Fanno spesso un'edizione pilota o due, (ci provano, insomma) e poi vedono: se il corso raccoglie partecipanti si replica, senno' si cancella dal catalogo.

Normalmente (almeno per quelli con cui lavoro io) il business non è fare un corso one shot ma fare corsi che raccolgano partecipanti per parecchie edizioni.

Quanto al tema specifico, guarda che tu sopravvaluti il know how medio di molti addetti ai marketing: sentissi certe domande che mi vengono poste durante i miei corsi...

Non diamo per scontato che il livello medio sia alto come il nostro: noi, che ci piaccia o no, siamo un'elite culturale, molti addetti ai lavori magari non hanno mai avuto l'opportunità di studiare mkg (magari perchè "promossi" da altre funzioni o perche' si sono fatti lodevolmente da se'): tante cose per noi di base le devono ancora acquisire.

Quanto alla Spagna c'è da mettersi le mani nei capelli, specialmente a Barcellona. Qui sono come eravamo noi vent'anni fa, in molti casi. Tolte le multinazionali, non hanno idea.

Facciamo il mio solito esperimento: prova a citarmi 5 o 10 marche spagnole di successo... tolte le istituzionali banche, benzine e telefoniche... ok forse 2 o 3 in ambito tessile/abbigliamento (Zara, Mango, Campers...) e poi? Vorrà dire qualcosa?

Certo, qui sono bravi sul branding della città e per il mkg turistico. Per il resto, ti assicuro, sono messi abbastanza male. Senza contare poi le mafiette catalane - che se non sei dei loro...

Il livello dei corsi è basso - c'è mercato per corsi per la forza vendita - qui pensano al"commerciale" il resto fanno fatica.

Attenzione, però: altro discorso sono i master seri, i corsi che durano mesi/anni, come quelli di EADA, ISADE, European University dove insegno e alcuni altri. Lì c'è roba buona, ma non sono però garanzia di successo lavorativo...
Le università pubbliche le sconsiglio, anche solo perchè i corsi sono praticamente tutti in catalano (immagina il casino per gli studenti dell'Erasmus che in genere non sono stati avvertiti...)

In questi 4 anni abbondanti che sono stato a BCN mi sono fatto molti amici, molti dei quali qui per fare master all'ESADE o simili (con solide esperienze lavorative alle spalle tipo P&G o simili). Beh, tutti quelli che avevano scelto marketing dopo un anno o due sono scappati e andati in Italia, in Olanda, UK o USA.

Buona la preparazione però o non trovavano posizioni adeguate e/o li pagavano due zucchine e un peperone (tieni conto che a un direttore mkg junior, che da noi potrebbe anche essere un dirigente, ho visto offrire 30.000 euro LORDI l'anno).

E' anche per questo che non mi discpiace tornare in Italia (a Settembre) dove comunque ho tenuto il 90% del mio business di consulenza.

Perchè per strano che possa parerci, il nostro mercato per i markettari, è molto più florido, dinamico che qui - se non altro molte più aziende sanno cos'è il marketing e sono più o meno sintonizzate sul fatto che ha dei costi.



lunedì, maggio 21, 2007

JaJah arriva sulla PS3 per chiamate telefoniche gratuite dalla PlayStation. E Intel investe...

Tra i vari operatori presenti sul fronte della telefonia gratuita in Rete, JaJah si distingue per la sua modalità particolare - di offrire chiamate usando il normale telefono e non il PC. Citando dal loro sito:

"Diversamente da altre compagnie che cercano di sostituire il telefono con il computer, JAJAH crede che I telefoni vadano benissimo come sono. I telefoni funzionano. La gente non vuole cuffie, scarichi (sic) o hotspots. La gente vuole semplicemente eseguire una chiamata. E noi siamo pienamente d’accordo. "

La principale differenza è quindi quella di poter effettuare chiamate da un telefono normale ad un telefono normale (piccolo commento: ma con tutti i soldi che hanno rastrellato dai finanziatori, potevano investire due lire a farsi controllare le traduzioni del sito....)

Ovviamente è anche possibile chiamare telefonicamente dal PC e da pochi giorni anche dalla PSP, grazie ad una nuova versione del software ( che dovrebbe poi essere portata anche su altre piattaforme come XBOX etc).

In tutto questo interessante notare che Intel è diventato un investitore di peso in JaJah, scommettendo sulle sue possibilità.

Il successo di Jajah comunque non è (secondo me) per nulla scontato.
Il Network Effect o Legge di Metcalfe gioca contro, ovvero contro Skype è dura lottare. Se tutti usano Skype, tutti useranno sempre più Skype.

Questo per esempio penalizza Gizmo (che amo molto) un altro software di telefonia VoIP, che uso dal mio Nokia770 per fare telefonate low cost in modalità mobile.

Vero è che Jajah presenta la differenza che, potendo chiamare da telefono a telefono, fa una cosa che Skype non può fare...

sabato, maggio 19, 2007

Diminuisce l'efficienza della pubblicità televisiva in Spagna

Secondo dati diffusi da ZenithMedia, la pubblicità televisiva in Spagna sarebbe in calo di efficienza.

Nello scenario da Overdose pubblicitaria del paese iberico, non è cosa che sorprenda poi più di tanto...

I dati indicano che se nel 2003 venivano emessi 1.844 minuti di pubblicità al giorno, nel 2007 si è passati a 2.470 minuti, e questo ha comportato un passaggio da 5.419 spot giornalieri a 7.896.

Ma... il numero di spot visti quotidianamente è passato da 85,4 a 91,9 e il numero di minuti di pubblicità visti al giorno è rimasto bloccato a 29, pur con il crescere del volume di pubblicità emesso.

Facendo due conti della serva, se nel 2003 per far vedere uno spot bisognava emetterne 63 e mezzo, nel 2007 si è passati ad uno spot visto ogni 86. Il che ha conseguenze dirette e intuitive sull'aumento del costo della pubblicità rispetto alla sua efficacia, vedi alla voce ROI...
Unilever: basta con le magre

Il gruppo Unilever, uno dei più grandi produttori mondiali di prodotti per il consumatore e attivo nel campo dell'alimentazione con marche come Lipton, Knorr, Calvé, Algida... ha emesso una nuova direttiva per il reparto marketing / pubblicità.

D'ora in poi non sarà permesso utilizzare modelle troppo magreper gli spot dell'azienda. La raccomandazione emessa verso il proprio personale e i partner di comunicazione indica che la scelta dovrà cadere su persone che un indice di massa corporeo compreso tra 18,5 e 25.

Viene inoltre espressa la raccomandazione che gli spot non promuovano stili di vita poco salubri.

Questa decisione va nel senso di evitare futuri problemi dovuti alla crescente vocalità di una parte dell'opinione pubblica che vede nella pubblicità uno strumento che influenza negativamente la popolazione giovanile verso stili di vita pericolosi per la salute.

Da un lato la proposta di stereotipi di una magrezza poco probabile ( e che hanno già fatto dei morti), dall'altro - specialmente verso giovani e bambini - lo stimolo a consumi alimentari che portano all'obesità precoce.

Insomma, per evitare che alla fine qualcuno restringa le regole del gioco attraverso leggi, meglio forse autoregolarsi e cercare anche di utilizzare la cosa per farsi un po' di immagine istituzionale...

(si veda anche questo mio articolo su Apogeo sulla nuova regolamentazione dei manichii in Spagna e la revisione delle taglie)

giovedì, maggio 17, 2007

Credete nell'ESP?

No, non la extra sensorial perception, tipo telepatia, chiaroveggenza etc.

Qui stiamo parlando di Extra Sexual Perception, un mondo che vi cambierà la vita - energizzando le vostre capacità di acchiappo...;-)

Molto carina la strategia e il sito di AXE, come al solito precisissamente posizionato
*Autopromozione* - il calendario dei miei corsi

Breve aggiornamento autopromozionale delle mie attività di formazione marketing aperte al pubblico... ;-)

Corso di Email e Newsletter Marketing
A Milano, il 21 e 22 Giugno - corso di Email e Newsletter Marketing, organizzato da LRA.
Potete trovare i dettagli e iscrivervi qui.

Formazione: Corso di Comunicazione Low Budget
A Milano, 26 e 27 Giugno, organizzato da LRA.
Vedremo come pianificare una strategia di comunicazione efficace e redditizia con risorse economiche limitate, quali strumenti di Marketing e comunicazione utilizzare se si dispone di budget contenuti, conoscere i mezzi della comunicazione "a basso costo" e le nuove possibilità offerte dai media digitali... Per informazioni e iscrizioni, cliccate qui

Corso Marketing Metrics
Sviluppare indicatori efficaci per misurare l’impatto delle azioni di marketing sulla redditività aziendale.
Il corso si terrà a Milano il 28 e 29 Giugno. Per scaricare la brochure , chiedere informazioni ed iscriversi, visitate il sito di LRA
Questa Settimana su Apogeo...

Un colpo (magnetico) ci addormenterà

Un ricercatore italiano all’avanguardia nell’esplorazione della Stimolazione Magnetica Transcraniale scopre che un forte campo magnetico pare in grado di approfondire il sonno.

L'articolo lo leggete qui....
Gli occhi dei visitatori e 3 regole per il successo di un sito

Prosegue il corso di e-marketing per le PMI

Argomento della puntata: i percorsi di navigazione: percorsi semplici aiutano gli utenti ad orientarsi rendendo loro la vita più facile e la permanenza sul sito più proficua (anche per noi).

L'articolo lo leggete qui.

Prossima puntata tra 15 giorni circa.
Si rafforza il team di Venturini.biz...

...con l'entrata nel team di consulenza di 3 nuovi membri: si tratta di Ling, Tashi e Sakya, tre gatti di 40 giorni.

Al momento sono in una fase di training generale, le specifiche destinazioni / specializzazioni si vedranno più avanti.

Sempre a proposito di Soft Drinks...

... dato che stiamo entrando in stagione.

Il mercato dei soft drinks continua ad evolvere e a proporre innovazione ( quantomeno di facciata....).

Tra le novità in corso, il lancio da parte di Cadbury Schweppes di una bevanda energetica con proteine.

La nuova bevanda, chiamata Accellerade, viene lanciata negli USA per conquistare parte di quei 35 milioni di americani che praticano regolarmente sport e che hanno fatto diventare quello delle bevande "sportive" il segmento di maggior crescita.

Con il claim "Sweat Smarter" (suda in modo più intelligente), andrà a sfidare il gigante Gatorade ( di Pepsi) che ha l'82% di quota di mercato e Powerade (Coca-cola) che non riesce ad andare più in là del 17%. Assolutamente probabili future operazioni di comarketing con una qualche marca leader di deodoranti ;-)

Speriamo che Cadbury, per il lancio di Accellerade, eviti cacce al tesoro nei cimiteri ( come hanno fatto a supporto del drink Dr.Pepper).

Altra novità, il lancio del primo carburante ufficiale per i video giochi ammazza & stermina...

Si tratta di Mountain Dew, storico prodotto di Pepsi, che lancerà (in Agosto?) una versione chiamata Halo 3, come la nuova versione del famoso videogioco.

Halo 3 secondo ricerche di mercato, è il gioco più atteso e desiderato dai teen americani e sarà lanciato sul mercato in Autunno. Ma, come si vede, la hype / buzz machine si è già messa in moto....

Mountain Dew/Halo3 sarà rosso fluorescente, avrà un gusto di limone / ciliegia e sarà disponibile (solo negli USA?) in versione limitata.

Ed avrà - in quanto posizionata come carburante per il videogiocatore, un più alto contenuto di caffeina rispetto alla versione standard (si parla di 120 mg per bottiglietta, spannometricamente pari a 3-4 espressi, anche se è difficile dare una indiczione standard del contenuto in caffeina di un caffè....).

Mountain Dew realizza regolarmente versioni speciali, di durata temporale limitata ( quindi diventano piccoli eventi) e non è nuova a collaborazioni con Microsoft sul fronte dei videogames.


mercoledì, maggio 16, 2007

Il Digital Online Serial di Fanta

Andate sul sito Fanta.es: scoprirete che la marca ha deciso di usare la strategia dell'Engagement Marketing per creare relazione con il proprio consumatore (e, conseguentemente, vendere di più, ovvio).

Per engaggiare (?) il target lo strumento principale usato è stato la creazione di un serial video a puntate, scaricabile dal sito.

Rilasciate con frequenza settimanale, le puntate sono fruibili su computer, PSP, cellulari, iPod... intelligente la scelta di non limitare la portata dell'operazione restringendo l'accessibilità del materiale sul solo sito Fanta ma rendendo i materiali scaricabili anche da YouTube e Google Video. La qualità della produzione è decisamente buona e l'operazione sembra aver creato un buon prodotto di comunicazione.

Il serial è basato sulle avventure dell'improbabile webmaster di Fanta - personaggio che vive in una improbabile roulotte e che si chiama Felix, anche se preferisce che lo chiamino per andare ad una festa (se ve lo trovate davanti ad un colloquio come webmaster, abbattetelo sul posto....)

Sul tema di Felix e le sue avventure sono state create una serie di contenuti sinergici, di storie che si svolgono sul sito, di comics che si possono scaricare, un Felix Blog e così via.

La roulotte sta venendo usato come evento di Buzz Marketing, venendo fatta girare per varie località spagnole.

Nel quadro generale dell'operazione molta attenzione è data a meccanismi di costruzione di una community, di interazione, permetendo ad esempio l'invio di video virali autoprodotti etc etc

Interessante il confronto tra la soluzione spagnola e quella scelta per il sito Fanta.it - la nostra, a naso, mi sembra molto, molto più floscia, rasentando il chissenefrega effect... anche se è possibile esista una differenza di target.

Anche se sono anni che non lavoro più sui soft drinks (Pepsi) mi sembra di ricordare che in Italia il target di Fanta era più spostato sui bambini, mentre in Spagna è evidentissimamente teens...