domenica, novembre 11, 2007

Marketing Olfattivo per la prevenzione degli incidenti

Ancora sul marketing sociale, non convenzionale.

Saatchi & Saatchi Praga ha realizzato una campagna stampa con tanto di striscia di fragranza microincapsulata, uno "Scratch and Smell".

L'iconografia della campagna è quella classica della pubblicità dei profumi basata sul lifestyle. In realtà i profumi "crash" e "accident" sono dei messaggi legati alla pericolosità di chiamare al cellulare mentre si guida.

E l'odore microincapsulato e' ovviamente repellente.

Bella idea - ma se non me la spiegavano non me ne sarei mai accorto, sospetto che molta gente l'abbia saltata a piè pari nella rivista n cui è stata posizionata, e chi ha grattato senza capire si è trovato una gran brutta sorpresa.

Da capire se questo shock sia positivo o negativo per la causa.

venerdì, novembre 09, 2007


Unconventional Social Advertising (2)

Ed ecco un secondo, più recente esempio, sviluppato a Bruxelles, un simpatico fogliettino da infilare sotto il tergi del deficiente che parcheggia nel posto riservato ai disabili (mi sa che anche questo originariamente era in una delle lingue parlate in Belgio, più che in Inglese...).

Da noi? Impossibile, pensate alle polemiche alle interrogazioni parlamentari...

No, no da noi si deve essere beneducati, soft, non disturbare nessuno e non urtare le sensibilità...
Unconventional Social Advertising (1)

Si può essere non convenzionali anche nella pubblicità sociale? Certo che sì.
Guardate questi esempi.

I cartelli che vedete in questo primo post in realtà sono dei "falsi" - quelli veri sono stati fatti in Latvia, e quindi scritti nell'idioma locale, poi tradotti in Inglese per partecipare agli Epica Awards del 2004.

Mi piace il secondo soggetto, invoca sfiga. Credo sarebbe molto convincente, per molti italiani...




mercoledì, novembre 07, 2007

Il mio podcast non c'è più

Lunedì vi parlavo di un podcast della mia intervista sul marketing virale... a quanto pare il sito di versionebeta, il programma di Radio2 che mi ha ospitato, tiene solo i podcast degli ultimi giorni e il mio - in data 1/11 - non è più disponibile, come peraltro nemmeno le puntate precedenti (non è dunque un fatto personale).

Carpe diem... meno male che me lo sono salvato ( o no???)
ATM On line: giuro che non capisco perchè...

A volte resto sbalordito da delle cose che a me sembrano delle ovvietà totali ma che evidentemente per chi gestisce le aziende e i loro siti appaiono essere ostacoli di pensiero insuperabili.

Domani devo andare a fare il relatore ad un convegno, cui ho accennato su questo blog qualche tempo fa.
Bene, è alla fiera, quella di Rho.

Mancando io da Milano da quasi 5 anni, è la prima volta che ci vado. Bene, così finalmente la vedo.

Da bravo cittadino intelligente ci vado in metro, ma... quando ci si mette?
Da bravo utente internet vado sul sito di ATM per calcolarmi il percorso e avere il tempo di percorrenza, cosa che faccio spesso.

Ve la faccio breve, anche se per me è stata lunga. Dopo 15 minuti di tentativi mi sono arreso all'evidenza: non c'è modo di calcolarsi il percorso per la fiera, come idirizzo non la riconosce, come "punto di interesse" non c'è.

Dato che è abbastanza nuova e che è un punto che attira milioni di visitatori, sarebbe ovvio che dovrebbe essere nella lista, anche perchè molta gente che viene "da fuori" non ha idea di dove sia e come ci si arrivi coi mezzi.

Nulla da fare. Può anche essere che ci sia modo, ma proprio non l'ho trovato, quindi come minimo un colossale problema di usabilità.

Ora io tendo a non pensare mai che gli altri siano stupidi o incompetenti, e che se fanno le cose ci sia un motivo, che magari io non posso o non so vedere... insomma che sbagliano a ragion veduta. Ma in questo caso resto davvero perplesso...

Alla fine ho comunque risolto, ma non grazie a ATM: ho aggiornato un ottimo piccolo software per il Palm (c'è anche per altre piattaforme) - che si chiama Metro e a cui ho avuto una microscopica parte nello sviluppo, ora che ci penso, il mio nome dovrebbe ancora essere nei credits... (gli ho segnalato un errore, anni fa... ;-)

E adesso so che ci metterò 36 minuti.

Complimenti ...

martedì, novembre 06, 2007

Il Profilattico indiano e la comunicazione sociale...

Interessante esempio di comunicazione Made in India per promuovere l'uso del profilattico presso la popolazione.

Chissà se potrebbe funzionare anche da noi?

Se non altro potrebbe essere un messaggio molto virale... ;-)

Guardate il filmato qui

lunedì, novembre 05, 2007


Disponibile il podcast sul Mkg Virale

se a qualcuno interessa il podcast della mia intervista su versionebeta, trasmissione "molto ciovane" di Radio 2, ecco l'url:

http://www.radio.rai.it/podcast/A0019106.mp3

domenica, novembre 04, 2007

Lo Zune ci riprova

Lo Zune - che, come molti avranno comprensibilmente dimenticato, è il lettore di MP3 di Microsoft che avrebbe dovuto fare concorrenza all'iPod - riprova a catturare l'attenzione del pubblico (e il suo portafoglio).

Nella speranza di riuscire a conseguire almeno una piccola frazione di quota di un mercato dominato da Apple, MS ha deciso di abbandonare la campagna sviluppata dall'agenzia 72andSunny, centrata sul tema "Welcome to the social".

Al posto, evidentemente con l'obettivo di essere più exciting e combattere la ventata di novità che periodicamente Apple introduce sul mercato, tenendo la marca iPod fresca e appealing... beh, MS ha deciso di incaricare McCann e di lanciare una nuova comunicazione sul tema "You make it you".

Ovvero... che puoi personalizzare il tuo Zune? In modo che ti somigli?
Oh.

Guardo il mio iPod touch comprato da pochi giorni.
Penso alla nuova campagna di MS. Sbadiglio.

Btw, è il quarto ipod che compro, dal suo lancio (2 dei suoi predecessori funzionano acora bene, uno me l'hanno rubato).

Evidentemente un po' sono scemo io, un po' Apple è brava a farmi ricomprare il prodotto, tenendomi "eccitato" grazie a delle novità per me significative, come il browser che si collega via WiFi... ma purtroppo ancora non è il PDA che vorrei che fosse.

Nel frattempo, anche trainato proprio dall'iPod, il mercato di Apple nei computer continua lento ma inesorabile a salire.

Btw, ho installato un po' di giorni fa la nuova release del OSX mac - ovvero Leopard.
Vale i suoi soldi, non ne varrebbe di più, ma già solo avere il sistema di backup automatico più semplice, intuitivo e umano che abbia mai visto... da solo giustifica la spesa.

Le altre novità.. sì, più o meno.

Servono in fondo a tenere Mac OS quei tre o quattro anni davanti a Vista (differenza principale: Vista serve a far vendere nuovi computer, perchè richiede prestazioni non da poco dal PC; quindi se volete Vista molto probabile dobbiate buttare via la fedele macchina che ancora va bene. Leopard invece si accontenta e si puo' installare con macchine non proprio nuovissime).

Insomma, tornando allo Zune, MS ha qualche problema (serio) ad essere exciting.

Devo però dire che pur essendo come si è capito un fedele della mela e non risparmiando critiche a MS... beh, Microsoft è stato il cliente con cui ho lavorato meglio (in McCann gestivo quel cliente per l'advertising), quello più corretto e tutto sommato piacevole con cui ho lavorato. Un cliente che ancora adesso rispetto. Di cui non condivido molte cose ma che rispetto.

Anni prima, in BBDO, avevo gestito (per 7 anni) il cliente Apple. E ho capito perchè, all'epoca, si definiva Apple "il prodotto che ami dell'azienda che odi".

Senza dubbio fu quella l'azienda con cui ho lavorato peggio, la più sgradevole etc etc.

Immagino però, per onestà intellettuale, che nel frattempo sia cambiata in meglio...

Per approfondimenti sulla campagna di Zune... LINK

sabato, novembre 03, 2007




Unusual packaging


... comprensibile, visto anche che viene dall'Australia (dove ha vinto un premio). Da noi qualcuno avrebbe questo coraggio?

Mollydooker Wines, è il nome della marca, e anche il sito non mi sembra male.

venerdì, novembre 02, 2007

L'iPod altera le prestazioni, vietato alla Maratona di NY

L'iPod aumenta le performance, tipo il Viagra, insomma...

Da Repubblica:
"...alla vigilia della maratona di New York la Federazione americana di atletica ha deciso di vietare le cuffiette: le canzoni alterano le prestazioni...

La musica è come un doping, qualcosa da vietare perché altera le prestazioni e aumenta il rendimento."

Mio commento 1: un bel colpo pubblicitario per Apple. E' vero che qui si parla di tutta la categoria, ma chi ha più da guadagnare, se la gente si butta a comprare cuffiette per correre più forte, è generalmente il leader di mercato. Visto anche il prodotto ad hoc per i runner che ha sviluppato con Nike.

Commento 2: tempo poche settimane e ci ritroveremo l'iPod obbligatorio in Fabbriche e Uffici. E le nostre signore ce lo imporranno nel talamo...

mercoledì, ottobre 31, 2007

Prosegue il corso online di Internet Marketing per le PMI

Questa puntata è dedicata a :

Internet, il miglior alleato della nostra pubblicità. Come integrare al meglio la pubblicità sui mezzi tradizionali: stampa e media, con il web.

Pericolosamente bella, questa pubblicità

Il cellulare è la mia Guida

Ricercatori tedeschi stanno lavorando per trasformare il nostro telefonino in un coach che ci rassicuri e ci motivi. E che ci faccia raggiungere i nostri obiettivi.

Per saperne di più potete leggere il mio articolo di questa settimana su Apogeo...

martedì, ottobre 30, 2007

Venturini su Radio 2

L'importanza di una persona si vede da chi lo intervista - o meglio dalla fascia oraria in cui va in onda l'intervista.

Giovedi' prossimo sarò ospite, con una mia intervista sul Marketing Virale, del programma Versione Beta di Radio 2.

L'intervista sarà messa in onda alle ore 02:30 (le due e mezza AM...) con replica sabato alle 22:30.

Fortunatamente sarà disponibile anche il podcast della trasmissione...
Wal-Mart taglia l'acqua nei prodotti per salvare l'ecologia

Wal_Mart, LA catena di supermercati americana, ha annunciato da qualche settimana che a partire dal prossimo Maggio venderà i prodotti liquidi per la detegenza solo in forma concentrata, togliendo ad esempio dagli scaffali gli ammorbidenti da "n" litri (la maggior parte dei quali costituiti da banale acqua che si può aggiungere a casa).

La mossa permetterà di risparmiare un miliardo e mezzo di litri d'acqua, quarantatremila tonnellate di plastica eccetera eccetera.

Farà anche (dico io) risparmiare un sacco di soldi in confezioni, in costi di trasporto (prodotto meno pesante, con la benzina che sta alle stelle...) e così via.

Interessante poi sarebbe vedere se questo significa spostare a forza il mercato su prodotti con un superiore prezzo al litro equivalente... tenendo conto anche del fatto che con il concentrato tutti tendono a usarne molto di più del necessario...

Insomma, che l'ecologia sia anche un buon affare per i margini, dopo tutto?
Ti salvo la vita con un timbro?

O quasi.

Non male l'idea della polizia di Mumbai (India) - quando uscite dalla disco invece del solito timbro astratto sulla mano vi stampano un bel "do not drink and drive" e il numero del taxi.

Bella idea, se bevono però anche là come degli animali, come fanno certi qua, più che un timbro ci vorrebbe un tatuaggio.

Link

domenica, ottobre 28, 2007

Poveri Eroi...

Heroes è una delle poche cose intelligenti, o almeno differenti, che ho visto ultimamente sulla povera TV italiana.

Successone della madonna, evidentemente, visto che Italia Uno ha retrocesso la serie il mercoledi' in seconda serata, almeno per tirare a finire la prima stagione, poi si vedrà.

E posso anche capirli.

Il problema è che io al mattino mi alzo alle 06:45 quindi col **** che sto su a guardarmeli in seconda serata, che tra l'altro fanno 2 puntate di fila...

A questo punto posso:

a) armeggiare col videoregistratore etc etc per vedermela in differita

b) comprarmi su Amazon la serie in Inglese (che è anche meglio)

c) scaricarmela piratata su e-Ostrich o quel che l'è.

La prima la escludo - avessi un TiVo ancora ancora... ma il mio coinvolgimento emotivo con la TV è troppo basso per giustificare il benchè minimo sforzo.

Deciderò tra la seconda e la terza.

In effetti Heroes faceva delle audience un po' bassine, con un pesante declino - fino all'abisso della scorsa domenica con uno share del 5% e appena 1.6 mln di telespettatori, grosso modo la metà degli obiettivi di Italia 1.

Insomma ce lo si aspettava più o meno tutti, anzi molti si aspettavano una morte rapida e la cancellazione.

Chissà come leggere questo flop.

- Pessimo posizionamento del prodotto nel palinsesto, troppo debole per reggere contro il calcio?

- Gli italiani non sono pronti per un programma diverso e con meccanismi narrativi più complessi di Biancaneve e le sette veline?

- Agli italiani, come ho letto da qualche parte, il paranormale, il fantascientifico non attira e interessa solo la gnocca, il gossip e le morbosità delle varie isole? E piace la morbosità del morbo, del corpo sanguinante, dell'anatomia criminale (e non) di House, CSI LA / NY/ BGDS (Bergamo Di Sotto), Grey's, e non so più quant'altri serial pieni di malati, pus, frattaglie e deduzioni analitiche così sofisticate e specialistiche che nessuno senza 4 lauree ci capisce una sega? (confesso, non li capisco ma mi piaaacciono, i telefilm di sangue, sudore e deduzione).

- I giovani, vero target di Heroes (io sono terribilmente sbagliato per quel programma) si sono rotti le scatole di guardare la TV in TV, fanno altro o si guardano quello che gli interessa usando il computer e scaricandolo più o meno legalmente da Internet...?

Volessi essere partigiano di cause antagoniste direi che è quest'ultimo il caso, che Internet finirà per uccidere la TV, che le serie sono amate, ma guardate piratate... ma direi una grandissima ****.

Why? But because che le serie si trovano facilmente da scaricare.. ma sono in Inglese. E la percentuale di giovani italici che lo sanno abbastanza bene da seguire un telefilm è drammaticamente più bassa della drammatica audience di Heroes...;-)

Perplesso non posso dire di esserlo. Mi verrebbe da essere pesantemente snob e sparare a zero sull'italiano medio... che non fa le audience che mi fanno comodo ;-)

In realtà mi limiterò a fare un altro bel passo in avanti sul grafico che vede il mio consumo di TV sulla TV tendere asintoticamente a zero.

Già perchè Dr. House... le puntate che ci sono adesso le ho già viste in Spagna, quindi per almeno qualche mese, forse un'anno, zero audience da parte mia. E se non mi pagate vi svelo come vanno a finire. Tutte.

E comunque sento un numero crescente di persone dire che anche House li sta un po' stufando. Per consolarvi vi svelo che secondo me le puntate che devono arrivare, quelle che ho già visto, mi sembrano migliori di quelle precedenti - ma va a gusti.

Vabbè, niente Heroes stasera in TV. E io, alla faccia della pubblicità, mi guardo un paio di puntate di X-Files che ancora non ho (ri)visto. O magari un M*A*S*H* d'annata. Sul PC. Perchè la TV è occupata dalla mia signora che si guarda in DVD Sex and the City.

Contributo della famiglia Venturini alle audience pubblicitarie e quindi al business che mantiene in piedi il carrozzone della TV (RAI o Mediaset ormai poco importa) : zero.
E da ex pubblicitario un po' mi dispiace, un po' mi sento in colpa. Ma che ci devo fare, se la TV è sempre più lontana da un qualsiasi barlume di mio interesse?

Per confortarmi chiudo il post e vado a farmi nell'ordine: quadretto di cioccolata all'arancio e madorle, seguita da cioccolato nero alla menta e chiudo con cioccolato nero al peperoncino.
Alla faccia di, per me, Italia Zero .

Basta. Ciao e cioccolata.

sabato, ottobre 27, 2007

Ma... quale fu la prima T-Shirt pubblicitaria? E a quando il Bradvertising?

Consideratela storia dell'advertising o trivia pubblicitario... ma non tutti (io di certo non lo sapevo) sanno che la prima T-Shirt pubblicitaria fu realizzata nel lontano 1939 per promuovere il film "Il Mago di Oz".

Ne vennero realizzate solo taglie piccole, da bambini - si riteneva infatti che gli adulti non si sarebbero prestati a fare da media e farsi vedere in giro con quella roba.

Specialmente dato che la T-Shirt era ancora un indumento intimo - come un reggiseno o un paio di mutande.

A quando dunque il reggiseno pubblicitario? (le mutande, graze all'elastico branded, già comunicano, spuntando fuori dai jeans a vita rasoterra).

Restiamo in fiduciosa attesa del Bradvertising.

un paio di link sulla T-Shirt del Mago di Oz: uno e due

giovedì, ottobre 25, 2007

Disney, Tesco e i salutari snack inglesi

Chi ha figli sa quanto potenti siano le caratterizzazioni dei packaging (confezioni) dei prodotti per bambini usando personaggi "famosi" dei cartoni animati.

Un packaging così addobbato sembra avere un effetto magnetico sui pargoli, che sanno benissimo come estorcere a genitori poco rigidi un acquisto non previsto.

Quella che da noi è pratica corrente e diffusa, in Inghilterra è stata da un po' di tempo severamente limitata.

L'ente regolatore ha infatti preso atto del serio problema causato da merendine e snack insalubri sulla salute dei giovani virgulti britannici ed ha quindi tra l'altro vietato l'uso di personaggi cartoonistici di terze parti sulle confezioni di prodotti ad alto contenuto di sale, zucchero o grassi.

Restano invece ammessi i personaggi inventati dalla marca (insomma, Batman no, la Mucca di Fruttolo* sì)

Brutto colpo sia per i produttori di cibo che per i produttori di cartoon, che dal licensing dei personaggi ricavano dei sostanziosi fatturati.

Per salvare capra e cavoli, dunque, Tesco (gigante dei supermercati inglesi) e Disney hanno pensato bene di allearsi: Tesco ci ha messo un prodotto più salutare (cereali, yogurt, latte... studiati per essere nutrizionalmente corretti) e Disney ci ha messo i personaggi suoi e di Pixar sul pack. E insieme un bel po' di marketing

I prodotti sono stati lanciati da pochissimo ed è in piano di allargare progressivamente questa gamma in cobranding.

La speranza di tutti è che si riesca comunque a fare dei bei fatturati facendo stare un po' meglio di salute le prossime generazioni...

*Disclaimer: il character per questo prodotto l'ha sviluppato l'agenzia di packaging di cui sono CM...