lunedì, ottobre 01, 2007

Se si arrabbia la Telecom, ti taglia i fili

Negli Stati Uniti, Verizon e AT&T si sono stufati delle critiche di quei parassiti che sono i propri clienti.

I quali non hanno evidentemente capito che il ruolo del cliente e pagare e tacere, ringraziando l'Azienda per quello che gli da'.
E se ci sono dei problemi ringraziare lo stesso e stare per il resto zitti.

Adesso basta, hanno detto le Telco ed hanno dato un bel giro di vite: riservandosi il diritto di cancellare il contratto a quei clienti che "danneggino" la loro reputazione.

Attenzione, blogger e podcaster, critici e clienti imbufaliti, rischiate di trovarvi senza telefono e senza Rete - specialmente se altri operatori si uniranno alla crociata contro le fastidiose critiche per lasciare sconnessi, isolati e silenziosi i rompiballe.

In effetti le aziende si rendono conto che la voce dei clienti insoddisfatti reca danni al proprio business.

Forse qualche geniale manager ha intuito che non esiste solo la metodologia classica per risolvere il problema - ovvero quella di essere impaccabili (o giu' di li'). Anche perche', oggettivamente il cretino che si lamenta a torto, lo sappiamo, esiste davvero sempre.

La strada alternativa è di intimidire il nemico, pardon, il cliente.

A quando, in Italia? (in fondo basterebbe, credo, una riformina della Costituzione....).

Adesso che ci penso, tempo fa avevo scritto qualcosa sull'utilità di mandare via i clienti. O almeno certi clienti... magari domani lo posto.
British Airways taglia Branson dai suoi voli.

Mai dare un vantaggio ad un nemico...

...e così British Airways, nelle copie del film "Casino Royale" messe in onda durante i suoi voli, ha fatto rimuovere il cameo di Richard Branson nonche' un paio di fotogrammi in cui si intravedeva il logo di Virgin Airways, la compagnia aerea di Branson, per l'appunto...

Per Approfondimenti...

domenica, settembre 30, 2007

Abbasso le anoressiche, evviva le tonde...

(senza Parole)

Mi astengo dal riportare le immagini di Toscani, nel rispetto di chi è anoressica e soprattutto di chi ha figlie o amici affetti da tale sindrome.

Bene l'iniziativa di Toscani (che per una volta, rara, non mi trova completamente contrario). Molto di più dovrebbe essere fatto da tutti noi comunicatori, pubblicitari e no, per sfatare il mito che (troppo) magro è bello.

Viva le tonde...
La gnocca va sempre bene...

...per vendere qualsiasi cosa - comprese la macchine per la pasta, il cui target sono ovviamente le donne...
Mah.

In Spagna il giocattolo erotico si compra al bancomat...

Nuovi sviluppi possibili dell'ecommerce? Nuovi modelli di click & Mortar? Ordino online (o consulto il catalogo) e ritiro, subito, al distributore automatico? In Spagna è possibile con i giocattoli erotici...

L'articolo di Apogeo lo potete leggere qui

giovedì, settembre 27, 2007

Sempre sull'User Generated Marketing... o è Gangbang Marketing?

succoso post sul tema...

http://www.unopiuunougualeundici.com/blog/2007/04/11

PS: era nei commenti al mio post precedente, ma dato che è interessante e non so quanti leggano i commenti, lo tiro fuori in evidenza...
Appena visto su CNN...

Google aumenterà di un terzo i suoi dipendenti, per la maggior parte le assunzioni avveniranno in Europa.

mercoledì, settembre 26, 2007

Dammi una "A", dammi una "B", dammi un'idea, dammi un nome

La pubblicità la devono fare solo i professionisti o siamo tutti creativi?

In una faticosa marcia (dagli incerti risultati) verso una possibile pubblicità 2.0, si inserisce anche un sito italiano - dammiunnome.com, che in questi giorni è entrato in beta pubblica.

Si tratta di un sito che intende mettere in contatto la domanda di creatività da parte delle aziende con l'offerta di creatività da parte del pubblico della Rete - con uno specifico focus sullo sviluppo di claim, slogan, titoli...

Iniziative come questa potrebbero configurarsi come un nuovo elemento nello scenario della comunicazione e della pubblicità, specialmente per le PMI che non hanno i budget delle major.

Ma non credete: Gillette, che e' stata da sempre cliente di ferro di BBDO, adesso che è stata comprata da Procter ha intrapreso una iniziativa molto disruptive:per il lancio di Fusion ha usato una piattaforma online (OpenAd) su cui creativi freelance e dilettanti hanno potuto esprimere le proprie idee e proposte. Hanno vinto uno studente sloveno, un fotografo inglese e un americano...

Attenzione però, per le aziende piccole che vogliono risparmiare: chiaro che si spende meno, il rischio è doversi filtrare migliaia di vaccate prodotte dagli inevitabili dilettanti allo sbaraglio... quindi bisogna mettere in conto meno soldi ma più lavoro.

Ed è altamente raccomandabile che ad usare questo tipo di coinvolgimento del pubblico siano aziende che hanno un know-how interno, in grado di giudicare professionalmente e strategicamente le proposte. Ed è auspicabile che queste piattaforme raccolgano il lavoro di freelance competenti (che, btw, a Ottobre vanno a congresso) e non solo di quelli che "c'ho avuto un'idea stanotte".

Le agenzie sono (dovrebbero essere) infatti consulenti, in grado di consigliare un cliente che non sa, su cosa sia la cosa giusta anche se è una cosa che magari al cliente non "piace" (sapeste quanti clienti mi hanno chiesto ai suoi tempi pubblicità con la gnocca, indipendentemente dal target, dal prodotto o dagli obiettivi; perchè qualcuno gli aveva detto che la suddetta vende sempre...).

Insomma: se qualcuno mi deve dare un consiglio su qualcosa che non conosco, preferisco sia più esperto di me. Se invece sono competente, ben vengano idee fresche ed economiche...
Sempre a proposito di User Generated Advertising...

A proposito... come forse sapete, da qualche mese collaboro come giornalista alla prestigiosa testata italiana ADV.

Già che stiamo parlando dell'argomento, se proprio avete ancora voglia di leggere qualcosa di mio sul tema User Generated Adv, è disponibile online questo mio pezzo di Giugno, dal titolo "User Generated Advertising. Le grandi marche si affidano agli utenti "

L'articolo è disponibile qui
Continua il corso online...

Anche se è un po' che non ne parla, prosegue il mio corso a puntate quindicinali sul web marketing, promosso da EuroPmi.

Per chi non lo sapesse ancora, si tratta di un corso con un taglio molto semplice, focalizzato su necessità e possibilità delle PMI.

La puntata attualmente online parla di ricerche di mercato su Internet... ma l'archivio è consultabile con più di quaranta lezioni precedenti...
Esistono solo 2 tipi di bagagli...

Interessante inziativa di comunicazione del casinò di Venezia.
In effetti è interessante perchè lavora su un pubblico "captive" che per parecchi minuti è esposto ad una comunicazione non (troppo) noiosa.

Pare che dopo questa comunicazione il casinò abbia fatto registrare un 60% di aumento delle visite (ho letto in giro).

Parte dell'efficacia del messaggio è la sua contestualizzazione: in effetti riavere la valigia è sempre un po' una questione di fortuna. E chissà quanti soldi sono passati di mano al nastro dei bagagli, scommettendo sul numero su cui sarebbe caduta la propria valigia... ( la Guardia di Finanza indaga...)

Btw nella classifica delle aerolinee la peggiore, come perdita dei bagagli, pare sia British Airways, con 2.3 bagagli persi per 100 passeggeri (in effetti anni fa mi persero il bagaglio sia sul Milano-Toronto che sul volo di ritorno...)
Alitalia per ora è quarta, in attesa che chiuda definivamente se continuano i casini

Dicevamo che esistono solo 2 tipi di bagagli: i bagali a mano e i bagagli persi.

Per sapere come far stare tutto l'indispensabile in un solo bagaglio, segnalo uno dei miei siti preferiti: One Bag

lunedì, settembre 24, 2007

L'aereo di Lost si schianta a Madrid

Per promuovere la terza stagione di Lost in Spagna, la Fox ha realizzato un simpatico evento di buzz marketing, posizionando il rottame del aereo del serial all'interno della stazione ferroviaria di Atocha a Madrid.

(video)

Si tratta di un esempio molto garbato di marketing alternativo - di quelli che non danno fastidio e che funzionano solo nella misura in cui una serie di media e di giornalisti (come il sottoscritto ;-) trovano interessante la cosa e ne amplificano la portata parlandone e portandola ad un pubblico più ampio.

Il classico modello del Guerilla, tanto per intenderci - se non ne parlano i mass media sono generalmente soldi buttati e/o costi contatto fuori da qualsiasi logica umana.

Dal punto di vista tecnico, la location è stata scelta (anche) per la presenza di palme all'interno della stazione, che evocano lo scenario dell'isola misteriosa. La coda dell'aeroplano è alta 6 metri e pesa circa 400 kg ed è visibile da tutta la stazione.

Alal fine della promozione, la coda vedrà concludere la propria carriera su eBay dove sarà venduta al miglior offerente (qualche fan hard core della serie?)

giovedì, settembre 20, 2007

Il pupazzo biblico di Wal-Mart


Ho sempre molto paura delle commistioni tra religione e marketing e viceversa (con alcune eccezioni, una delle quali molto interessante - ma ne parlo tra un po' di tempo, quando il progetto è più definito).
Sono sempre molto scettico: si tratta di sfruttare biecamente la spiritualità della gente per rifilargli prodotti? Si tratta di usare le leve del marketing e della persuasione per arruolare nuovi adepti?


In questo quadro segnalo l'iniziativa della  catena distributiva americana Wal-Mart, anzi LA catena distributiva, la potenza che controlla i consumi di moltissimi statunitensi e i salari di molti di loro.
Wal-Mart ha recentemente messo in vendita delle Action Figures (pupazzetti) riproducenti eroi biblici. E' la prima volta che questa categoria di prodotti esce dalla distribuzione specializzata. E se un prodotto entra in distribuzione da Wal-Mart...
I bambolotti sono creati dall'impresa One2believe e sono promossi come alternative per le famiglie cristiane a prodotti più laici.
Del resto la Bibbia offre amplissimo materiale di spunto per avventurosi giochi dei bimbi; da Sansone & Dalila a Caino & Abele. Da Davide & Golia alla fuga dall'Egitto, il sacro libro offre infiniti temi narrativi e di gioco, violenza, avventura, sesso, buoni e cattivi (avendo dei bimbi piccoli vi assicuro che non sono molti i pezzi della Bibbia che gli si possono raccontare unedited senza turbarli).

Tornando al business, negli US il mercato dei prodotti correlati alla religione sta crescendo - per spartirsi questa interessante torta sono nate tutta una serie di nuove società e nuove divisioni di aziende esistenti - come FoxFaith, costola di Fox, che si occupa esclusivamente di distribuire film per la famiglia cristiana, basati su storie della bibbia (vedi sopra alla voce spunti).

Nella misura in cui i giocattoli biblici serviranno a far crescere una generazione più pulita, più attenta ai valori spirituali (o almeno etici), più tollerante e dalla mente meno rivolta al "nasci, lavora, consuma, crepa" allora sono assolutamente favorevole al prodotto.

A condizione che - per il principio delle pari opportunità - venga rapidamene affiancato da varianti basati sugli altri sacri libri e personaggi religiosi dell'umanità.

mercoledì, settembre 19, 2007

Manwash!
Se l'auto la portate a lavare ad un carwash, voi dove andate a farvi lavare?

Chiaro, in un manwash - tecnologica struttura servita dal solito pacco di belle figliole che insaponano e spruzzano baldi maschiotti...

Ovviously si tratta di di una iniziativa promozionale di Lynx (da noi noto come Axe).

Come definirla? Buzz? Engagement? Event? Certo che, per una volta, si tratta di una comunicazione ancorchè sensuale, molto pulita.

Guardatevi il sito che la racconta meglio di come potrei fare io...
LINK
Un Rich Media anche sulla carta stampata (adv olfattivo)

Per rivitalizzare la pubblicità, e specialmente quella online, le concessionarie hanno puntato sul fronte della multimedialità, della “ricchezza” del media. Spesso facendo poi passare il tutto sotto la forma di un normale 30” ottimizzato (liofilizzato) per l’uso online.

Adesso che la pubblicità online ha preso un passo molto robusto e che invece fa fatica quella tradizionale, ecco che c’è chi cerca di inventarsi una maggiore ricchezza di media anche sui quotidiani.

E’ il caso del Los Angeles Times che ha a messo disposizione degli inserzionisti la pubblicità olfattiva – nella sua sezione trimestrale dedicata agli spettacoli cinematografici.

A quanto pare stiamo assistendo ad un ritorno della pubblicità che ci prende per il naso… e non solo: con grande scandalo dei puristi ci viene proposto il remake di Polyester, il mitico film in odorama del grande regista John Waters …. (su ebay ancora si trovano le card scratch and sniff che davano la multimedialita' al film)

Non sono mancate le polemiche sul remake: il ruolo che fu del(la) mitica drag queen Divine è stato ora affidato a John Travolta… noto esponente di Scientology. Dato però che come attore è bravino (a differenza dell’altro superscientologo Tom Cruise) uno può anche tapparsi il naso e andarlo a vedere…

Altri post sul tema della comunicazione paranasale:

La fermata del bus puzza di biscotto (link)
L'odore corporate (non corporale) (link)
La pubblicità odorosa di Kraft (link)

martedì, settembre 18, 2007

E la luce fu

30 minuti fa sono stato ricollegato al mondo - col telefono e Internet.

Il che significa che da oggi (o domani) riparte anche il blog

domenica, settembre 09, 2007

Si socializza in Cucina...

Fra le letture estive in arretrato che ho recuperato, interessante questo articolo del NY Times, su ricette e social networking.

In effetti ho sempre scommesso sul potenziale di interesse dei siti di ricette online, visitate in Maggio da oltre 50 miliioni di Internauti Americani, circa un 30% della popolazione navigante ( e che visito spesso anch'io - tra i miei preferiti il sito della BBC e CHOW).

D'altro canto il fenomeno di networking sociale in corso ha a questo punto ormai ridefinito alcuni parametri strutturali della nostra società e della nostra socializzazione; ed è in grado di aggregare numeri importanti di persone - spesso contraddistinte da passioni, interessi che gradiscono consividere, spesso sfoggiando le proprie abilità.

Inevitabile dunque una convergenza tra i due ambiti, con parecchi dei principali siti di ricette che si stanno affrettando ad introdurre elementi di social networking al proprio interno - si parla di Epicurious o di myrecipes.com (Time Warner), dell'inossidabile Martha...

Il social netwoirking diventerà quindi più verticale? Focalizzato per nicchie ed ambiti di interessi? O più probabilmente assisteremo all'introduzione di elementi socializzanti all'interno di qualsiasi offerta di contenuto, servizio, prodotto?

Il bello di Internet, la giostra continua a girare e a ogni giro ne tira fuori una nuova.

A presto a tutti, questa settimana torno in Spagna per ultime incombenze, cercherò di mantenere vivo il Blog con un battito un po' più accelerato... e mi comprerò, come souvenir, un libro di ricette di tapas (che, ovviamente non farò mai, sono più un tipo da stufati o da cibo orientale...)
Update

Prosegue l'operazione reinserimento a Milano. Stretti solidi rapporti con i negozianti della zona.

A livello più esteso continua invece il taglio fuori dal mondo, visto che per minimo un'altra settimana non avrò telefono fisso e Internet (approfitto oggi della connessione dei miei anziani torinesi genitori).

lunedì, settembre 03, 2007

Un rientro senza Rete
Duro rientro alla realtà milanese...
A parte i prevedibili casini legati al trasloco di una casa, 2 bambini e 5 gatti, il casino vero è rappresentato dalla mancanza della connessione in Rete nella nuova casa.
Mi sono fiondato a fare un contratto Telecom (lo so, lo so...) e pare che non verranno a mettermi fisicamente la linea prima di 20 giorni...

Comunque, attraverso altri modi, avrò una qualche forma di connessione entro 10 giorni (non a casa).
Il Blog, inevitabilmente, ne soffrirà... cercherò di tenerlo vivo come posso.
Nel frattempo se proprio volete leggere qualcosa, leggete il mio articolo su "Wikipedia, beccati con le mani nella marmellata", pubblicato su Apogeo on line e che ha fattto registrare un buon numero di letture, quindi apparentemente è abbastanza interessante.

Dal punto di vista umano, invece, il rientro è stato morbido, anzi piacevole. Non ci crederete ma Milano è una città molto piu' umana di Barcellona. In 48 ore ho chiacchierato piu' nei negozi Milanesi che in 4 anni a Barcellona - città bella come turisti a non divertentissima da viverci.

Unico (per ora) appunto negativo: avevo rimosso gli s**** che in autostrada di stanno appiccicati al culo cercando un incidente mortale per risparmiare qualche secondo. Se non fossi tendenzialmente non violento, gli augurerei di morire spiaccicati contro un palo, in modo da rimuovere un pericolo per le persone per bene e da rimuovere dal pool genetico della razza umana dei cromosomi di delinquenza (vedi premio Darwin). Prima o poi mi faro' promotore di una iniziativa di legge popolare che preveda i lavori forzati (all'americana, catene ai piedi e a spaccare pietre) per quei figli di zoccola.

Ah, altra sorpresa italiana, questa volta tecnologica: vado all'Ipercoop di Sesto S.Giovanni, rinnovo la tessera socio... e mi ritrovo in mano uno scanner portatile. Cosi' man mano che fai la spesa scannsioni i prodotto, li metti nel carrello, controlli la spesa.. e alla cassa consegni la pistola e paghi, fuori dai maroni in 2 minuti. Questo in Spagna se lo strasognano e mica solo li'.
Mi sa che ci scrivo un pezzo per Apogeo, prossimamente.

Vabbe' perdonate il disturbo e i singhiozzi del blog, facciamo quello che possiamo con una connessione rubata a un vicino (vicino... deve essere ababstanza lontano, dato che vado sui 4800 b, altro che i 2 Mega dell'ADSL....)

lunedì, agosto 20, 2007

Una Promozione che ti cambia la vita

Io, personalmente, sono poco reattivo ad operazioni promozionali e concorsi (anche se amo le raccolte punti, se con premi raggiungibili e non banali).

Francamente di vincere un tostapane, un motorino di gamma bassa o qualche altra vaccata che non mi cambia la vita...mi frega poco e non mi prendo la briga di farmi influenzare le abitudini d'acquisto per così poco.

E ritengo di non essere il solo a pensarla così.

D'altra parte inizio a notare un eggero trend verso promozioni con meno premietti e con premi stutturati per "cambiarti la vita" - il che non significa mettere in palio una vorace macchina sportiva o una lussuosa vacanza one shot ma qualcosa di più "strutturale".

Un paio di esempi: Kellogg's Corn Flakes che (in Spagna) ti paga il mutuo della casa - qui pesantissimo, tenendo conto che una famiglia a Barcellona ha un reddito complessivo sui 2-3.000 euro al mese e che una casa ne costa poco poco 400-500,000... ragion per cui Coca Cola Light qualche mese fa ha messo in palio un appartamento in centro a Madrid.

Sempre Kellog's adesso, sul prodotto Choco Kispies, offre di pagare per un anno tutte le spese scolastiche per il pupo: retta, libri, divisa (qui si usa ancora, e costa), quaderni...

Nescafé, sempre qui in Spagna (ma non è l'unico esempio) ha messo in palio uno stipendio / vitalizio mensile di 1520 euro al mese, per tutta la vita.

Ma la promozione che mi è piaciuta di più è quella della Birra Schneider, in Argentina.

In palio: il tuo bar.

Il vincitore ha infatti avuto in dono un bar perfettamente pronto ed equipaggiato nella sua città.

Io avrei partecipato al volo. A condizione che mi avessero messo in palio anche un pianista di nome Sam.
Rieccoci...

Finite le vacanze, inizia la grande operazione trasloco

Il Blog riparte con un probabile blackout a fine mese (non ho ancora l'ADSL a Milano!)


lunedì, luglio 16, 2007

Domani si parte... e da Settembre si cambia

OK, finalmente sono arrivati gli ultimi documenti della barchetta nuova e domani si parte per le vacanze.

Salvo improbabili post durante la navigazione, ci si risente verso Settembre, una volta completato il trasloco in Italia.

Ah, tra l'altro... a Settembre ci saranno delle grosse novità professionali... ma poi vi racconto
L'Oreal comprerebbe volentieri una marca di cosmetici Ayurvedici

Non c'è dubbio che "l'Oriente" da anni sia di moda nel mondo occidentale.

Per molti consumatori si tratta di un fenomeno puramente superficiale: oggi il Power Yoga, domani il Pilates, dopodomani i balli tribali dell'Alto Volta; oggi lo shampino con l'aromaterapia, domani la cremina con gli estratti degli sciamani maya.

Per altri (molti meno) la scoperta di saggezze antichissime e di valori profondi...

Sia come sia, doive c'è una moda c'è un potenziale di mercato - quindi l'Oreal ha pensato bene di aggiungere l'ayurveda al suo portafoglio prodotti.

Al momento pare siano solo a livello di decisione strategica e di prospezione del mercato indiano per individuare una azienda cosmetica di piccole /medie dimensioni da acquisire, per:

a) aumentare la propria penetrazione sul mercato indiano con prodotti "locali"
b) portarsi a casa il know how per fare un botto sui mercati occidentali

Il trend è stato comunque già marcato da Unilever nel 2002 con l'acquisizione di marche operanti sul mercato indiano e il lancio della marca Ayush che non solo produce prodotti basati sull'antica sapienza medica indiana ma che gsetisce anche un centro terapico, il Lever Ayush Therapy Centre.

Temi di riflessione:
a) le opportunità di diversificazione e posizionamento sui mercati consumer - affamati di novità - sfruttando sapienze da noi percepite come "esoteriche", più morbide, comunque meno sfruttate a livello di marketing industriale... spesso usate come pretesto per dire qualcosa di nuovo

b) la nostra capacità di macinare qualsiasi cosa, filosofia, credenza, religione, ideali per incorporarla in un prodottino, per dare nobiltà a formulazioni chimiche a volte tanto banali che qualsiasi studente di chimica e tecnologia farmaceutica sa assemblare in laboratorio

c) la ricerca, forse, di un approccio più soft al consumo e ai prodotti? Un'ecologia dell'ambiente del corpo e della mente? Area finora patrimonio di piccole marche molto "etiche", i prodotti più in armonia con... (inserire ciò in cui credete voi) potranno diventare appannaggio anche delle multinazionali?

PS: forse riesco a partire mercoledì, per le vacanze... navigheremo da Barcellona a Martigues (vicino a Marsiglia)

giovedì, luglio 12, 2007

Rafforzate la banda... arriva il sito antistecche

Nell'ambito di una lodevole iniziativa contro la corruzione, un gruppo di aziende americane ha da tempo formato una associazione, chiamata Trace International.

E hanno appena lanciato un sito contro le stecche (o mazzette, o simili) che si chiama bribeline.org

Su questo sito potete denunciare anonimamente richieste di mazzette provenienti da persone che lavorano in enti pubblici o assimilabili.

Una volta fatta la denuncia, questa non sarà in alcun modo verificata e servirà per redigere dei rapporti sulle varie nazioni. (Wow).

La denuncia è rapida e si basa su un questionario di 10 domande o meno.

Interessante notare che la schermata iniziale del sito (graficamente orrendo) permette la scelta della lingua in cui operare.

Beh, c'è l'inglese, lo Swahili, il Bahasa (?), altre lingue non latine, arabiche ed orientali. L'Italiano no.

Riflessione:
a) è perchè sanno che parliamo tutti benissimo l'inglese e/o lo swahili?

b) è perchè sanno che da noi non capita?

c) è perchè temono di dover rinforzare la banda nel momento gli italiani iniziassero a denunciare personaggi in posti di potere che chiedono stecche?

Credo che la risposta sia la "a" o la "b" - hanno infatti messo come lingua lo spagnolo - qui in Spagna stanno sbattendo dentro un mese sì e un mese no figure pubbliche coinvolte in scandali di corruzione immobiliare.

Hanno messo dentro (ma in attesa di giudizio, quindi innocenti fino a condanna avvenuta) praticamente tutta l'amministrazione pubblica di Marbella per scandali edilizi, giri di stecche etc (per approfondimenti cercate "Operacion Malaya")
A proposito di Internet Mobile: in Francia...

Causa problemi burocratici, le mie vacanze vengono rimandate di circa una settimana :-(

Ragion per cui proseguo a postare ancora un po'.

In Francia ci sono circa 40 milioni di utenti di telefonia mobile, forse un po' meno. Di questi almeno 1 su 5 ha usato almeno una volta servizi di Internet Mobile sul telefono cellulare.

Ora, attenzione al mezzo pollo... in realtà questo vuol dire che c'è una marea di persone che non li hanno mai usati e un certo target che li usa, e spesso.

Facile indovinare chi: giovani e abitanti a Parigi o per li'. Di questi un 20% avrebbe già provato anche la TV sul mobile.

La fonte? Mediametrie
Internet Mobile e Tariffe

Da un po' di tempo sono diventato un intenso user di Internet mobile, sul cellulare. Con grande soddisfazione.

Sia per la posta, sia per il web - ottimo per riempire i 5 minuti di attesa del bus, per controllare prezzi e caratteristiche dei prodotti, fare comparative shopping quando vedo qualcosa che mi piace (tipo: vedo un prodotto da MediaMarkt, controllo online, scopro che alla Fnac costa di meno, esco da MediaMarkt e vado a comprarlo alla Fnac... bella martellatina al modello tradizionale del commercio "fisico"...)

Però, se fossi in Italia, non lo userei, sorry. Anzi, quando sarò in Italia, tra poche settimane, smetterò di usarlo - al peggio ci sono sempre gli Internet café.

Qui in Spagna l'offerta di Internet Mobile è accessibile: non c'è bisogno di cellulari particolarmente strafighi (quello che uso me l'ha dato l'operatore a 19 Euro), non si va magari velocissimo ma si usa il browser del telefono per andare in rete liberamente, non su siti / servizi preselezionati dall'operatore.

E sopratutto le tariffe sono a livelli accettabili. Anzi, sensate. Cioè, le tariffe del mie operatore.

Il mio operatore è Yoigo, cui sono passato proveniendo da Vodafone, proprio a causa delle sue tariffe Internet. Prendendo l'esempio di una ricaricabile, con Yoigo:

- occorre fare un consumo minimo di 6 Euro al mese tra voce e dati (ok, facile)
- si spendono 0,0012 €/Kb... e si fa in fretta, lo so, a fare un mega...
- però quando il tassametro giornaliero passa 1,20 € +IVA, si blocca e il resto della giornata si naviga gratis, cioè il massimo che spendi sono 1,2€+IVA.

Con questo sistema usando la posta spesso e la navigazione web meno spesso, avevo la soddisfazione di avere Internet mobile per 10-15 euro al mese. E posso usare il cellulare come modem e navigare dal portatile.

In pratica zero costi fissi, lo paghi solo quando lo usi e quando lo usi se dai solo una guardatina veloce alla posta spendi poco e se devi fare delle cose molto intensive non spendi una fortuna

Orange, invece, arriva ora in Spagna in promozione con una tariffa 0 Euro - classica preomozione introduttiva-, ma già con loro esiterei, perchè a regimne sono un 30 euro fissi al mese, un po' al limite della mia soglia di prezzo con un limite di 1Gb al mese di traffico, passato il quale sono 50 cent al mega.

Anche se credo che 1Gb sia tanto, avrei sempre la paura di sforare. Peggio l'altra loro offerta: 6 euro di abbonamento e due euro al giorno solo se lo usi.

Facendo un giorno si' e uno no, vengono 36 euro... e non si parla di navigare dal cellulare ma dal computer con apposito modem USB... ah, e non è chiaro se si tratti di prezzi per gli abbonamenti o anche per le ricaricabili...

Movistar: sono pazzi, 3 Euro al giorno (per la ricaricabile), se si usa la connessione, con un limite di 10 Mega/giorno a contratto 1 Euro giorno per un massimo di 10 Mb. Poi ci saranno anche altre tariffe, ma sono talmente sepolte nei meandri dei loro siti...

Ma veniamo all'Italia.
Vodafone arriva ora con una sua nuova tarifa in Italia, dopo l'annuncio di Tre delle nuove tariffe - che hanno fatto rumore e suscitato un bel po' di polemiche.

Il modello è leggermente differente: 5 Euro al mese di "canone" più 25 cent per ogni accesso.
In teoria, dunque, se controllo la posta un paio di volte al giorno e magari mi guardo un pochino un sito... diciamo 70 accessi al mese... sono altri 17 e rotti euro/mese, che sommati ai 5 fanno 22, cifra accettabile.

Il problema è che, dalla mia esperienza con Yoigo, il cellulare si connette e si sconnette molto frequentemente, anche durante la stessa navigazione, tipo che per navigare 15 minuti, magari con delle piccole pause, il cell. si collegava 3 o quattro volte. Se questi vengono considerati accessi, allora partono gli euro a raffica...

Dove voglio arrivare? non lo bene nemmeno io, forse è solo un senso di frustrazione. Mi sento come al solito munto dalle telefoniche ;-) continuo a sospettare che un abbassamento forte delle tariffe creerebbe grandi voumi di traffico (del resto la telefonia cellulare è esplosa così, in Italia).

Ma forse gli operatori ritengono più interessante un mercato di volumi minori e margini maggiori - forse anche per non intasare la capacità della rete...

mah, adesso che rientro mi farò una bella analisi comparativa delle tariffe telefoniche e decido se val la pena o no di avere Internet sul cellulare... 30-40 euro al mese non sono poi tanti in fondo, ma sforano la mia sensibilità psicologica.

In alternativa non mi resta che sperare che Yoigo (posseduto in parte dall'operatore svedese Telia Sonera) sbarchi in Italia o, meglio ancora, collegarmi a gratis via wifi con il mio Nokia 770 attaccandoni ai punti FON...

Fine di questo post confuso... buone vacanze...

mercoledì, luglio 11, 2007

Cuando calienta el sol...

Ladies & Gentlemen, preannuncio che questione di un giorno o due chiudo bottega e me ne vado in ferie - e quando torno trasloco, lasciando le terre iberiche per rientrare a Milano.

Anche se mi porto dietro il PC non so quanto riuscirò a tenere vivo il blog in questo periodo.

Quindi, rinnovo l'invito a tutti di usare l'RSS per tenere d'occhio il mio blog e direi che più o meno ci risentiamo o meglio rileggiamo verso fine Agosto / inizio Settembre.

Sempre che il solleone non mi dia alla testa e inizi a postare su questo serissimo blog la cronaca spicciola delle mie vacanze barcaiole...

Il Mollusco Guerrigliero


























Vongole giganti hanno fatto la loro apparizione sulle spiaggie di Mumbai (India).

All'interno un messaggio pubblicitario: "Alla ricerca di frutti di mare? Venite da Spars" (un ristorante)

lunedì, luglio 09, 2007

Si sono comprati Parigi - a fini pubblicitari

L'agenzia di Marketing Andrea Media si è comprata, a fini pubblicitari, la città di Parigi - per una cifra che non è stata resa pubblica.

La città verrà ora utilizzata per azioni di marketing dirette al pubblico francese e francofono.

Ah, ovviamente, si tratta della riproduzione su Second Life della capitale francese... più correttamente denominata Paris 1900 (video)

domenica, luglio 08, 2007

Packaging Alpino











Bellissimo concetto di packaging per scarpe da montagna Reebok

(è domenica, quindi solo brevissimi post prima di andare al mare...;-)

Un classico esempio / Marketing Fotografico

Un classico esempio di strategia di comunicazione: creare un evento e comunicarlo, creare una notizia dove prima c'era poco da dire o molto da dire e poco interessante.

Nikon ha distribuito (un classico, come dicevo) 200 macchine fotografiche agli abitanti di un paesino statunitense (Georgetown, S.Carolina) ed ha raccolto gli scatti in un apposito sito (l'idea di fondo è che con la D40 chiunque si trasforma in grande fotografo, più o meno...), dando rilevanza alle persone che hanno scattato le foto, trasformando il consumatore in eroe...

Il sito è www.stunningnikon.com/picturetown/

Ovviamente il sito è promosso / pubblicizzato su altri siti come flikr (con uno dei banner più brutti che mi ricordi, btw)
Altro geniale biglietto da visita













per una scuola di giapponese...

(se non avete capito il giochino - piegando il biglietto il nipponico si inchina)

venerdì, luglio 06, 2007

Unconventional Business card

IL marketing non convenzionale ha un suo posto anche nelle attvità BTB e nel cosiddetto below the line: ottimo esempio le arachidi utilizzate come biglietti da visita.

Ideona giapponese, queste noccioline vengono tatuate con un potente laser che lascia un segno tangibile non solo sul guscio dell'arachide ma anche nella memoria di chi la riceve (o no?)

Per ulteriori informazioni, cliccate qui

giovedì, luglio 05, 2007

Aggiornamento sull'insetticida

Rivisto lo spot: la prima sequenza è sulla natura e si vede un gorilla. La seconda.. mi sono perso l'audio ma ripresa di un gruppo di persone nude, dai 15 ai 99 anni. Terza sequenza, il bacio lesbico.
Il bacio lesbico dell'insetticida

Ieri sera in prime time ho notato un curioso spot.

Il concetto era quello del "rispetto": una serie di sequenze sul tema "tu rispetti..." cose tipo l'ambiente (se ricordo bene) e giù la scenetta bucolica o qualcosa del genere, altre due o tre cose che mi sono totalmente sfuggite, poi una cosa tipo "tu rispetti le differenze" e giù un bel bacio lesbico.

(Significativo che mi sia ricordato solo quella sequenza, eh?)

Poi lo spot continuava dicendo "non sarebbe bello se, visto che tu hai tanto rispetto, ci fosse un insetticida che ti rispetta?" E via il pistolottino sull'emanatore Cruz Verde (Sara Lee).

(Beh, però, mi sono ricordato anche la categoria merceologica e la marca... si sono risparmiati l'effetto vampiro)

Premesso che io da anni mi sono levato dalla testa qualsiasi fantasia sulle lesbiche, avendo in famiglia un buon numero di amiche omosessuali (che mi hanno chiarito le idee e tolto ogni speranza rispetto alle fantasie che si vedono nei filmetti porno)...

Ma sbattere l'omosessuale in prime time, a supporto di un prodotto che non ha nessuna specifica affinità con quel segmento.. che è?

E' una meritoria opera di normalizzazione?
O è una bella porcata per fare "scandalo" e vendere il prodottino?

Io ho il fortissimo sospetto che si tratti di operazione a livello zero (di etica).

mercoledì, luglio 04, 2007

Prince lancia il suo nuovo disco facendo infuriare...

La notizia: il 24 Luglio, Prince metterà in vendita in UK il suo nuovo disco, intitolato "Planet Earth"

Il mezzo per lanciare e distribuire il CD è inusuale: il disco infatti verrà regalato in anteprima insieme al quotidiano Mail on Sunday circa una settimana prima (tiratura prevista ben oltre i 2 milioni di copie).

Le polemiche sono state immediatamente ferocissime, da parte delle case discografiche e dei negozianti di dischi che sono arrivati alle minacce:

"It would be an insult to all those record stores who have supported Prince throughout his career," ERA co-chairman Paul Quirk told a music conference. "It would be yet another example of the damaging covermount culture which is destroying any perception of value around recorded music.

"The Artist Formerly Known as Prince should know that with behaviour like this he will soon be the
Artist Formerly Available in Record Stores. And I say that to all the other artists who may be tempted to dally with the Mail on Sunday."

Online centinaia di blog hanno esaminato la notizia e il modello di business sottostante.

Prince, che non è per nulla scemo, sembra aver adottato il modello della gift economy - il regala qualcosa per vendere qualcosa di maggior valore.

In questo caso, regala il disco per attirare sempre più pubblico ai suoi (salati) concerti dal vivo, vera source of business per le sue tasche (ovviamente per le discografiche, la situazione degli introiti potrebbe essere diversa).

E comunque, dopo la prima tiratura milionaria e gratuita, il disco entrerà normalmente in vendita, a meno che i negozianti non decidano di boicottarlo... (e milioni di persone tirerebbero un chissenefrega, comprandolo su iTunes o scaricandolo illegalmente a gratis).

In sostanza sembra scommettere su un futuro in cui i negozi di dischi diventeranno irrilevanti, il CD diventerà irrilevante e così via.

Ovvio, sempre che altri artisti seguano la sua strada e che le discografiche non montino incidenti tipo quello occorso a John Kennedy... a proposito: avete letto che nella fabbrica di Terni che aveva fabbricato il fucile che uccise il presidente più popolare d'America, hanno fatto un test?

Risulta che è impossibile sia stato Oswald da solo a far fuori John Kennedy...

Un paio di approfondimenti sul fattaccio di prince (ma online ne trovate centinaia...)
http://news.bbc.co.uk/2/hi/entertainment/6256732.stm
http://business.guardian.co.uk/story/0,,2114557,00.html

martedì, luglio 03, 2007


Product Innovation - la credit card da tanga

Cosa c'è di più noioso di una American Express?

Sorpresa, AE ha realizzato una bella innovazione di prodotto, la American Express Butterfly Card

Una carta di credito che si piega a fisarmonica, offerta in un elegante contenitore cromato con tanto di clip.

Perfetta per avere sempre sottomano una carta Gold anche quando andate in giro indossando solo un tanga brasiliano.

Idea interessante... ma di mio preferisco le carte di credito con disegni e forme personalizzabili, vedi questo esempio spagnolo (spettacolare la carta a forma di paella)
Entertainment Value

Nei mercato di oggi, sempre più prodotti vengono comprati non tanto per il loro valore intrinseco quanto per il loro "entertainment value", la capacità di divertirci, di farci sorridere.

Ecco un perfetto esempio di prodotto 100% entertainment value (perchè di suo, non serve a nulla).

Si tratta di finte copertine di libro, con cui addobbare il volume che state davvero leggendo in metropolitana.

L'elemento interessante è che i titoli di quesi finti libri sono cose tipo "Vasectomia fai-da-te", "Come rubare dei soldi al datore di lavoro e farla franca", "Come far diventare vostra madre una porno star" eccetera.

Esiste ovviamente il potenziale di usare questo strumento per attività di Guerilla / Unconventional marketing

Ecco il link http://www.flapart.ca

lunedì, luglio 02, 2007

Diversificazione: l'esempio della birra

Ieri parlavamo di birra orientata ai bambini (vedi post).

Tempo fa parlavamo di birra per i celiaci.

La Birra sembra essere un prodotto che si presta particolarmente bene alla diversificazione di target, sviluppando varianti per pubblici quanto mai diversi.

Un nuovo esempio? La birra per i cani.

Originaria dell'Olanda (paese con radicate tradizioni), al prezzo di 1,6 euro la bottiglia, la birra canina sembra incontrare una forte domanda in molti paesi: del resto, perchè privare il miglior amico dell'uomo di una buona bevuta col suo migliore amico?

In molte culture, ricordiamolo, una bella sbronza (settimanale) è un valore sociale positivo...

I pareri su quanto cani e alcool si possano mescolare con buoni risultati sono divergenti, come potrete notare da questi due post (uno e due).

Come spin-off della birra canina si intravvedono già serie opportunità di servizi correlati, come servizi di disintossicazione per cani. A quando i Cani Alcoolisti Anonimi?

Dal punto di vista serio, si tratta di un classico esempio di prodotto che basa la sua reason why su un transfer emotivo padrone - animale, come tutti i prodotti alimentari premium per cani e gatti, gli accessori, gli psicanalisti per animali etc etc
I display flessibili, cambieranno gli ombrelli?

La convergenza tra la tecnologia dei display flessibili e il prototipo di ombrello internet cambierà la nostra vita?

Per saperne di più, leggete il mio articolo settimanale su Apogeo...
Scrivere le newsletter...

...le altre 6 regole.

On line sul portale EuroPMI la seconda ed ultima puntata su come scrivere una newletter.

Come ormai sapete a memoria si tratta del mio corso di internet marketing online per le PMI (le cui puntate precedenti sono consultabili dall'archivio).
Metafora cerca cervelli

Come avrete potuto vedere dal banner, Metafora, il circuito pubblicitario cui appartiene il mio blog, sta cercando una persona speciale nell'aera commerciale.

Se siete interessati, vi rimando all'ottimo post di Franco Ziliani sul suo blog Vino al vino.

domenica, luglio 01, 2007

I problemi delle adwords di Google

Infortunio inevitabile, dato il sistema delle keywords che non analizza il contesto...


Il soft drink e l'Impero del Male ;-)

Alcune immagini in anteprima della Microsoft Soda















Da Wired




















Ed ecco la birra (credo) Microsoft













(tranquillizzatevi, si tratta di comuni iniziative promozionali)
Marketing disetico in Giappone

(Antietico?Unetico? insomma, il contrario di etico)...

Ho in cantiere da un po' di giorni un post sull'etica nel Marketing.. ma per una serie di motivi resta nella penna e uscirà solo quando avrò il tempo di scriverlo per bene. Diciamo tra qualche giorno, spero.

Nel frattempo raccolgo malvolentieri un esempio di marketing al limite della moralità, mettendo alla berlina un'azienda giapponese che produce... alcoolici per i bambini.


In realtà si tratta di prodotti senza nemmeno una goccia d'alcool, e quindi legali. Ma la birra per bambini, sia nel pack che nell'apparenza del prodotto, sembra proprio una birra vera.

Il prodotto ha ottenuto tanto sucesso che l'azienda (Sangaria) ha deciso lanciare sul mercato dei cloni di vino, spumante e cocktail per bambini, come si può intuire dal sito aziendale (se sapete il nipponico)

A me vengono in mente le sigarette di cioccolato di quando eravamo bambini.

Tutto da dimostrare, certo, che a bere la birra finta da bimbo, il soggetto si ritrovi a 30 anni ad essere l'Homer Simpson di Tokyo... però...

Approfondimenti
http://gigglesugar.com/280754 (video pubblicità)
http://spiritsnotebook.blogspot.com/2007/05/kiddie-cocktails-japanese-trend.html
Vuoi perdere peso? Chiedi come a Beckham

Herbalife, azienda specializzata nella distribuzione di prodotti dietetici (con fatturati mondiali di miliardi di dollari) sarà lo sponsor ufficiale dei Los Angeles Galaxy, la squadra per cui andrà a giocare David Beckham.

La notizia è interessante anche (solo?) perchè finora non era permesso sponsorizzare le magliette dei giocatori americani e Herbalife- se non è il primo - e' tra le primissime aziende che sperimenteranno questa forma di pubblicità.

Come forse saprete Herbalife è un'azienda spesso molto discussa, tra i sostenitori che la vedono come un ottimo esempio di network / multilevel marketing e i detrattori che la ritengono uno schema piramidale.

Valore della sponsorizzazione tra i 4 e i 5 milioni di dollari...

Link del sito ufficiale Herbalife
Cosa ha da dire Wikipedia su Herbalife

PS: scusate la pausa del blog in questi girni, dovuta a prolungati viaggi sia per questioni professionali (trasloco a Milano) sia professionali (probabile grossa novità... di cui vi parlo a Settembre ;-)

Il blog riprende a pieno ritmo per un altro paio di settimane, poi... vacanze!