lunedì, aprile 16, 2007

La pubblicità puzza di biscotto...

E' accaduto in America - come elemento creativo della ricorrente campagna a sostegno del consumo di latte ( "Got Milk"?) del California Milk Board, un certo numero di fermate dell'autobus sono state impregnate di fragranza di biscotto al cioccolato.

L'idea era quella di utilizzare il marketing sensoriale per rafforzare la memorabilità e l'effetto emotivo della comunicazione, sollecitando immagini dell'infanzia e così via.

Ovviamente, essendo il latte (in buono stato) quasi inodoro, si è scelto un odore complementare...

La campagna però è durata meno di 24 ore, i poster sono stati infatti ritirati per mancanza dei "necessari permessi".

Fattore scatenante sono state le proteste di vari gruppi di attivisti che hanno contestato questa forma di comunicazione - che avrebbe potuto:

a) Generare in soggetti allergici crisi d'asma e/o altri effetti collaterali.
b) Portare il pubblico a consumare più biscotti, peggiorando i problemi di obesità della popolazione.
b) Stimolare i diabetici tra il pubblico a consumare più biscotti (con le immaginabili conseguenze).
c) Far venire fame agli "homeless" che usano di notte le fermate dell'autobus come riparo, con crudeli conseguenze.

In effetti, essendo lo strumento dell'olfatto così potente, non c'è da meravigliarsi se le reazioni in positivo o in negativo sono tanto forti.

Per chi fosse interessato ad approfondire il marketing olfattivo:
http://www.scentmarketing.org/

3 commenti:

parolamia06 ha detto...

Questa segnalazione va a nozze con la mia tesi di laurea.
grazie!

Roberto Venturini ha detto...

...e apposta ce l'ho messo...

parolamia06 ha detto...

...ah grazie!
;)