venerdì, febbraio 10, 2012

Perché le checklist per il Social Media non funzionano?

Il mio secondo pezzo per Tech Economy...

Se fate formazione, sarà capitato anche a voi. A me capita spesso. 

Trovarmi davanti, in aula o in ufficio, delle persone cui parlo di Internet e dei Social Media. E rendermi conto – a volte di fronte a richieste esplicite – che quello che vogliono è una checklist. 

Una serie di step da seguire, una lista dei bottoni da premere per fare (ad esempio) una operazione Social di successo.

Perché chiedono le checklist? E perché le checklist non sono la risposta? E a cosa le checklist sono una risposta? 

A queste domande, ammesso che ve ne freghi qualcosa, potreste trovare una risposta nel mio breve articolo, che potete leggere schisciando qui: http://www.techeconomy.it/2012/02/07/perche-le-checklist-per-il-social-media-non-funzionano/

I Web-stipendi ( in Francia) a confronto

Quanto guadagnano alcune delle figure più tipiche nel mondo web, in Francia?

Non che si possa fare un confronto tra il nostro e il loro mercato ma mi sa che questa infografica, che compara il 2010 e il 2011, può essere di interesse per i miei stimati lettori... (manca però la figura del digital planner!)

E in omaggio anche qualche slide di dati...



giovedì, febbraio 09, 2012

La Birra Crowdsourced con un retrogusto di Apple

Il birrificio Samuel Adams ha lanciato (e concluso) un’operazione di “crowdsourcing” per realizzare una birra crowdsourced. 

Partner in questa operazione è stato il noto Social Media Guru Guy Kawasaki, meglio noto per essere stato l’ex Chief Evangelist e comunque una delle figure storiche della Apple Computer dei primi tempi. E di cui ho parlato recentemente, per la sua innovativa promozione (compra venti copie del mio libro e ti faccio una consulenza gratis).

Vi leggete la sua Bio qui (e può valere la pena di leggere cosa ha da dire e insegnare sull’Evangelism Marketing - tema affascinante anche se di applicabilità alquanto limitata).

L’operazione di crowdsourcing si è appoggiata a Facebook e ha permesso alle persone di dare il proprio input su come volevano la nuova birra, quale colore, quale corpo, quando amara e quanto dolce, quanto luppolata e quanti lieviti… sul loro blog potete leggere cosa hanno pensato e perché.

L’operazione si è conclusa il 5 Febbraio e il nuovo prodotto sarà presentato il 10 Marzo. 

Dopo i fatti, la mia opinione... ;-)

Bella l’operazione, bello il nome di richiamo.
In pratica però non chiamiamola crowdsourcing. Se un cammello è un cavallo disegnato da un comitato, disegnare una birra a tavolino - specialmente da parte di un pubblico di non esperti - è la ricetta per un prodotto schifoso :-)

Se uno non sa come funziona una birra, non ha idea di cosa viene fuori dando certi parametri… specialmente se non si sperimenta, non si assaggia e non si impara dai propri errori. 

Evidente quindi che la ricetta sarà stata pesantemente aggiustata e che il fatto che il prodotto sia stato “fatto” dal pubblico sia solo una trovata di marketing e non una reale progettazione congiunta (quella, ripeto, si fa in laboratorio, facendo assaggiare i campioni… altrimenti è come far progettare un’auto senza far vedere i disegni…. ;-)

In effetti non dicono che la nuova birra è stata progettata dalle persone: in piccolo scrivono che è stata “ispirata”… ;-) e molto ha anche ispirato i media il fatto di aver legato il proprio nome ad un personaggio di tale notorietà nel mondo del nuovo marketing...

Bella operazione, comunque, con oltre 138.000 “likers” e più di 3500 persone che ne hanno parlato.

Next Generation Media - una presentazione utile e interessante

Esempi e numeri sul mondo digitale... una presentazione su base trimestrale piuttosto interessante.
Vale la pena di dedicargli qualche minuto... e di rubargli qualche slide? (ovviamente citando la fonte ;-)


mercoledì, febbraio 08, 2012

Il gioco della NASA su Facebook...

La NASA ha ormai una storia di uso di Internet e Social Media per la comunicazione. D'altra parte, se la tecnologia non la usano loro...

Ed inoltre va tenuto conto che, con un budget sempre a rischio di tagli, è nel loro interesse mantenere una opinione pubblica favorevole. E che fanno un po' di fatica a reclutare tutti i cervelli che gli servono - quindi ha anche senso affascinare e incentivare le giovani generazioni a intraprendere una carriera scientifica, a sognare un futuro da scienziato spaziale.

Insomma, un geek marketing... ad esempio facendo twittare le sonde spaziali. O realizzando un gioco su Facebook. apps.facebook.com/spacerace/ un semplice gioco a quiz, che permette di ottenere i soliti badge etc etc...


Approfondimento qui: http://www.nasa.gov/topics/nasalife/features/space_race_blastoff.html ma anche qui : http://blog.games.com/2012/01/30/nasa-space-race-blast-off-facebook-game/

Sul tema NASA e Internet, potrebbero interessarvi anche:

http://www.apogeonline.com/webzine/2009/04/01/la-nasa-prova-i-social-media-per-attirare-cervelli

http://mars.jpl.nasa.gov/msl/participate/

http://robertoventurini.blogspot.com/2008/07/la-sonda-marziana-ci-parla-da-twitter.html






Un media targeting mobile quasi fantascientifico... impressionante

Impressionante esempio di come si fanno le cose "leading edge". Un caso di strategia media veramente interessante.

Prodotto: Vicks lancia un termometro digitale, per provare (primariamente) la febbre ai bambini.

Ovviamente il target sono le mamme. E il target a più alta propensione all'acquisto sono le mamme in zone dove ci sono epidemie in corso, tipicamente di influenza e simili.

Ma se uno dice influenza, e aggiunge "digitale", la mente dovrebbe subito andare a Google Flu Trends.

www.google.org/flutrends/ è un servizio / esperimento di Google.org che monitora l'andamento delle epidemie influenzali tracciando l'andamento del search di determinate parole chiave ("Abbiamo scoperto che determinati termini di ricerca sono validi indicatori dell'attività influenzale. Google Trend influenzali utilizza dati di ricerca aggregati di Google per stimare l'attività influenzale attuale nel mondo quasi in tempo reale.") - e che, a quanto si vede - non copre l'Italia.

Quelli di Vicks hanno dunque usato questi dati per capire dove si sarebbe scatenata l'epidemia... e proprio su queste aree hanno condotto una campagna di mobile advertising a supporto del prodotto...

martedì, febbraio 07, 2012

Il futuro dei social: la Likebelt :-) una social cintura da auto costruirsi

Una cintura che, in modo facile e veloce - con un semplice (ancorché evocativo) movimento pelvico ci permette di geolocalizzarci, di dare un like, di facebook - socializzare in un punto vendita in mobilità molto mobile...

La Likebelt è un progetto Open Source e ve la potete costruire da soli seguendo le istruzioni contenute sul sito: http://likebelt.com/

Scherzi a parte, aspettiamoci nei prossimi anni un fiorire di braccialetti e altri oggettini hardware che interagiscono coi social, a partire dai cellulari con NFC o simili...

Dato che il cellulare Android con NFC io ce l'ho (Nexus S) quasi quasi me ne faccio una, tanto il saldatore lo so ancora tenere in mano... se lo faccio davvero, vi aggiorno

Enjoy

L'artista che ha dichiarato guerra a Kellog's

Finalmente un caso interessante di User Generated DEMarketing.

Nel complicato mondo contemporaneo, ci sta anche questo: che un artista, un esperto comunicatore inizino a fare comunicazione *contro* il nostro prodotto. 

In maniera creativa. Forse più convincente della nostra pubblicità a favore del nostro prodotto.

Anche perché queste iniziative rischiano di godere di una copertura mediatica gratuita che il nostro spottino non può avere... e di generare un buzz forte sia sui Social che nei circuiti dei blogger che anche sui mezzi tradizionali.

In questo contesto interessante il caso di Ron English, un artista... beh, giudicate voi se vi piace o meno, che ha deciso di dichiarare guerra ai cereali per la prima colazione destinati ai bambini. Ritenendoli nocivi alla salute, ha messo in piedi una campagna di controcomunicazione. Di subvertising o subvertizing.

La strategia di comunicazione è semplice: rigirare la comunicazione della marca contro se' stessa.

Tra gli elementi di spicco: Fat Tony - caricatura di Tony il Tigrotto. Fat Tony è un bambolotto in plastica, prodotto inizialmente in 500 esemplari, in edizione limitata. Ed è grasso. Ed ha ovviamente la sua scatola di cereali - i "Sugar Frosted Fat", la colazione preferita di Fat Tony, un "tigrotto da una tonnellata con un'aspettativa di vita molto ridotta". Un po' sulla scia di "Supersize Me"...

La campagna è stata poi contraddistinta dal piazzamento abusivo sugli scaffali dei supermercati (da parte dell'artista) di finte scatole di cerali, parodie sarcastiche di prodotti ampiamente noti.

Una battaglia per un'alimentazione più sana o un escamotage per far salire le proprie quotazioni cme artista? Sia come sia, quel che è certo è che iniziative del genere rischiano di non fare per nulla bene alla marca, se escono da un circuito puramente artistico e trovano persone che le raccolgano e le amplifichino...

Per approfondimenti:




lunedì, febbraio 06, 2012

Heineken: questi sono fuori :-) Per S. Valentino...


Per S. Valentino Heineken offre la possibilità di inviare una serenata personalizzata ad una persona che ci piace.

Solo che è una delle robe più trash mai viste... :-)


E c'è anche l'evento... "il 9 febbraio l’applicazione sarà protagonista di "Serenade Live", un evento internazionale della durata di 8 ore in streaming sul canale YouTube di Heineken, durante il quale gli innamorati di tutto il mondo si cimenteranno nel dedicare romantiche serenate a quella che potrebbe diventare la propria anima gemella."
Segnalo questo evento, potrebbe essere interessante. E che è pure gratuito.
Copioincollo la mail che mi è arrivata, così faccio prima.




2º FORUM DIGITAL MEDIA &  TECHNOLOGY

Milano, 27 marzo 2012 (ore: 9.00-17.00)
Sede Gruppo 24 ORE, Via Monte Rosa 91



2° Forum Digital Media & Technology

By Forum Digital Media
NUOVA DATA: 27 MARZO 2012
Appuntamento con il 2° Forum Digital Media e Technology a Milano, nella sede del Sole 24 ORE, martedì 27 marzo 2012.
Il Forum Digital Media e Technology è l'evento di riferimento per i professionisti di strategia aziendale, marketing, comunicazione e IT, per approfondire l'impatto delle nuove tecnologie sui modelli e i processi di business.
Ingresso gratuitoConsulta il programma




I Temi dell’edizione 2012

L’agenda digitale: obiettivi, linee guida, misure per l’attuazione del
Piano Europa 2020
Internet, gli effetti sull’economia, i fattori di crescita, gli sviluppi futuri
L’ecosistema digitale: analisi dei consumi, impatto sul business e
sulle strategie aziendali
Diritto digitale, open data e innovazione
Focus Marketing, Innovazione & CRM
Focus Cloud Computing
Tecnologia digitale: impatti e nuove prospettive su processi e infrastrutture
Il "take away" per l’impresa digitale: la cassetta degli attrezzi
La partecipazione è libera e gratuita fino ad esaurimento posti.
Si prega di confermare la propria adesione compilando la scheda di 

registrazione on line


Per maggiori informazioni visita il sito: 

venerdì, febbraio 03, 2012

Philip Kotler ci spiega il Marketing (strategico) - video

Sarà anche che sono un po' frustrato dal fatto che troppo spesso mi ritrovo a parlare di Marketing Digitale.. a persone che non hanno la minima idea di *cosa sia il Marketing*.

Sarà che è una cretinata (per non dire di peggio) sostenere che il Marketing, con l'arrivo di Internet e i Social Media, sia morto. 

Chi lo dice ammette platealmente di non sapere cosa è il Marketing.

Il Marketing è un approccio al mercato che in se' già contiene, da decine di anni, il Social, l'ascolto,la conversazione, il crowdsourcing... tutto quello che volete.

Chi la pensa diversamente... vuol dire che fa una gran confusione tra il Marketing e la cattiva pubblicità.

Che confonde la chirurgia estetica con la Medicina. 

Allora, a parte mettere sempre dei gran pezzi di marketing tradizionale nei miei corsi sul digitale (che sempre di più mi vengono richiesti per la formazione interna dalle aziende che vogliono capire) e di fare un sacco di formazione mentre faccio il consulente, vi allego un breve filmato del Guru del Marketing, l'ormai mitico Philip Kotler (il cui libro di testo, su cui mi sono laureato, tengo ancora a portata di mano e spesso uso ancora, nonostante sia un'edizione del 1984...).

Filmato in cui Kotler ci spiega, in fondo, cos'è il Marketing e l'approccio strategico al Marketing. In modo facile e veloce, pochi minuti.

Enjoy.



Santa Claus guida il Taxi per te :-)


E torniamo sul tema tassisti, visto che con le liberalizzazioni è d'attualità.
(btw il post del tassista 2.0 ha fatto un botto di visite)


Se Coca Cola è "la Macchina della felicità", quando meglio farlo in pratica se non a Natale?
Così in Colombia, la notte di Natale, Babbo Natale è salito sul taxi, ha portato il tassista a passare la notte di Natale con la famiglia... guidando il taxi per lui :-)



 

giovedì, febbraio 02, 2012

Se si mette a Twittare pure Dio...


Per il lancio del libro The Last Testament, l'autore (o il suo team Marketing) hanno pensato bene di portare il Dio dell'Antico Testamento su Twitter.


Se non siete di quelli che si offendono, ogni tanto qualcosa di carino esce :-)

Dati Audience Internet Dicembre 2011 Audiweb (e c'è quasi 1 milione di tablet collegati)




Dal vostro Digital Planner preferito (?) ecco i dati sulla diffusione dell'online in Italia: dati di audience del mese di dicembre 2011 da Audiweb .

Ecco il solito e consueto aggiornamento mensile, con qualche commento e un po' di prospettiva storica - con un confronto di dati che non trovate facilmente altrove ;-). 

In particolare vi metto i dati mensili per tutto il 2011, se volete farvi grafici e statistiche.

Ecco le medie annuali:
Il 2011 ha registrato un valore medio di audience online di 26,4 milioni di utenti nel mese e 12,7 milioni nel giorno medio, con un incremento rispetto al 2010 del 10,7% sull’audience online nel mese e del 9,9% nel giorno medio. Nel 2011, gli utenti hanno speso online 1 ora e 23 minuti nel giorno medio, consultando 164 pagine viste.

Quanti siamo online a Dicembre 2011? a dicembre 2011 l’audience online è rappresentata da 27,2 milioni di Italiani (+5,5% rispetto a dicembre 2010) dai 2 anni in su che hanno navigato almeno una volta attraverso un PC. A novembre eravamo 27 milioni ma più che una crescita è stato un parziale recupero rispetto ai 27.3 di Ottobre. In precedenza eravamo…a  Settembre 27 milioni, ad Agosto 26 milioni, a Luglio e Giugno 26,2, a Maggio 26.8 milioni. Ad Aprile erano 26.6 contro circa 26 milioni scarsi a Marzo 2011. A Febbraio erano 25.4 milioni, 25.8 milioni a Gennaio. 

La crescita su base annuale: l’8,3% in più rispetto all’anno precedente, un po’ più bassa dei periodi precedenti.

Da notare che Audiweb rileva 35.8 milioni di italiani che hanno a disposizione un accesso Internet di qualche tipo, ma solo 27,2 che l'hanno usato davvero a Dicembre. Ovvero un 24% di quelli che potevano usare Internet non l'ha fatto...

Quanti italiani trovo online nel giorno medio? 
Qui invece il dato scende nettamente - ma teniamo conto dell’effetto “Vacanze di Natale”. Nel giorno medio troviamo infatti 12,7 milioni di italiani online  contro i 13,4 milioni di utenti attivi di Novembre e i 13 di Ottobre. A Settembre ne trovavo 12,9 ad Agosto erano 10,7. 

Siamo tornati a livelli di uso simili a quelli della scorsa estate: a Luglio 2011 erano 12,2 milioni, 13 milioni a Giugno, a Maggio erano 13,2 milioni, 13 milioni a Aprile. A Marzo erano 13.3 milioni, a Febbraio 12,8 milioni, 12,6 a Gennaio. (se poi volete farvi delle storiche più arretrate, fate un search su questo blog per “Audiweb” così recuperate i post precedenti e vi fate rapidamente una serie). 

Quanto si sta online, ogni giorno? 
Relativamente stabile la permanenza su Internet - a Dicembre 1 ora e 18 minuti, contro Novembre che valeva 1h 23’;  Ottobre a 1 ora e 21 minuti al giorno, mentre a Settembre era 1 ora e 22’ e 1 ora e 18 minuti a Agosto. 
Da inizio anno il tempo passato online è sceso notevolmente, con un trend tutto in discesa. Ecco i dati precedenti: Luglio 1h 13', Giugno 1h 19', Aprile 1h 18', Marzo 1 h 24' al giorno, 1h 37’ a Febbraio, a Gennaio era 1h 40’. 
Vedremo se a Gennaio 2012 ci sarà un nuovo rimbalzo.

Quante pagine si vedono? 
Leggero calo natalizio nel breve per le le pagine viste, a Dicembre sono state 152 al giorno, contro un Novembre (come ad Ottobre 2011) dove gli utenti Internet italiani hanno visto 160 pagine per persona, rispetto alle 171 di Settembre e le 155 di Agosto. 

A Luglio le pagine viste erano 128, a Giugno 146, a Maggio 155, ad Aprile erano 158, a Marzo erano 174 pagine mentre erano in media 202 a Febbraio, a Gennaio 201 e a Dicembre 2010 erano 183. 

Vanno forte i cellulari - e 949.000 tablet
La disponibilità di accesso da cellulare cresce del 55,4%, con 9,7 milioni di persone che dichiarano di accedere a internet da cellulare, il 20,2% dei casi. 
Ed ecco un numero sui tablet connessi: sono nelle mani di 949 mila Italiani.



L’accesso a internet da cellulare è disponibile per il 23,2% degli uomini e il 17,2% delle donne, principalmente tra gli 11 e i 34 anni (33,7% nella fascia 11-17 anni e 34% nella fascia 18-34 anni). Gli individui che dichiarano di avere un accesso a internet via mobile rispondono a un profilo più elevato: il 46,9% dei dirigenti, quadri e docenti universitari, il 40% degli imprenditori e liberi professionisti, il 41% degli studenti universitari, il 35,9% degli studenti delle scuole medie e superiori e il 36,2% dei laureati. 

Tra le attività più citate da chi dichiara di accedere a internet da cellulare: navigare su internet (il 53,2% dei casi), inviare/ricevere e-mail (il 29,9% dei casi), consultare motori di ricerca (28,3%), accedere ai social network (26,7%), scaricare e utilizzare applicazioni (20,2%). Quote comprese tra il 10% e il 20% per altre attività, come consultare itinerari, mappe, il meteo, consultare siti di notizie, guardare video online.


Segmentazione per sesso e età (macro): è ormai quasi raggiunta la parità dei sessi.

Hanno un accesso a internet da qualsiasi luogo e strumento il 76,2% degli uomini e il 72,8% delle donne (attenzione: avere accesso è un potenziale, non implica che poi lo usino davvero... se confrontate i dati vedete che sono 35.8 milioni gli italiani che hanno l'accesso a disposizione, rispetto ai 27,2 che l'hanno effettivamente usato a Dicembre).

I giovani ci sono ormai quasi tutti: tra gli 11 e i 17 anni  ha a disposizione un accesso il 90,6% degli individui. Molto connettibili anche i 18-34 anni (88,9%) e nella fascia più matura tra i 35 e i 54 anni sono all' 82,6%

Aree geografiche d’Italia: livelli di concentrazione simili nel Nord e nel Centro (quasi 78%) ad eccezione dell’area Sud e Isole che presenta una percentuale più contenuta (68%). 

L’accesso a internet si conferma ampiamente diffuso tra tutti i profili socio-demografici, registrando una concentrazione quasi assoluta tra i profili più alti in termini di istruzione e condizione professionale. Dichiara di accedere a internet da qualsiasi luogo e strumento il 99,3% dei dirigenti, quadri e docenti universitari, il 98,1% degli imprenditori e liberi professionisti, il 95% degli impiegati e insegnanti, l’82,3% dei lavoratori indipendenti (categoria che raggruppa i negozianti, esercenti, agenti di commercio, tassisti), il 75,7% degli operai. Tra i non occupati, internet è soprattutto tra gli studenti universitari (99,3% dei casi), gli studenti di scuole medie e superiori (92,1%) e chi è in cerca di prima occupazione (86,3%). 


Di qui in poi sostanzialmente copio e incollo il resto della press release e le tabelle:

Questo mese, insieme ai dati di audience online, Audiweb pubblica Audiweb Trends**, l’aggiornamento trimestrale della Ricerca di Base, da cui emerge una crescita costante della diffusione dell’online in Italia. 
Infatti, dai dati cumulati del 2011, risultano 13,5 milioni le famiglie con un accesso a internet da casa attraverso almeno uno dei device considerati dalla ricerca (pc di proprietà, pc aziendali, televisori), il 63,7% delle famiglie con almeno un componente fino a 74, con una crescita del 7,8% rispetto al 2010. 

La maggior parte delle famiglie che dichiarano di avere un accesso a internet da casa, dispone di un collegamento veloce via ADSL/fibra ottica (67,6% dei casi), con una crescita dell’11,5% rispetto al 2010. La Banda Larga, infatti, risulta essere nelle case di 9,130 milioni di famiglie italiane, con il 95,1% dei casi, corrispondente a 8,7 milioni di famiglie, che dispone abbonamento flat. Risulta rilevante anche l’accesso attraverso le chiavette internet, disponibili nel 25% dei casi corrispondente a 3,4 milioni di famiglie italiane (+13,2%) 

Estendendo i dati di diffusione dell’online agli individui, risultano 35,8 milioni gli Italiani che possono accedere alla Rete da almeno uno dei luoghi considerati (casa, ufficio, luogo di studio o altri luoghi in generale) attraverso PC o cellulare, il 74,5% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni, con un incremento del 6,9% rispetto al 2010. 

Rispetto al 2010, si riscontra una crescita costante di tutte le situazioni di accesso alla rete. Infatti, analizzando in dettaglio la disponibilità di accesso a internet dalle singole location esaminate, risulta in crescita dell’8% la disponibilità di accesso da casa attraverso computer, con 33,8 milioni di individui tra gli 11 e i 74 anni (il 70,3% dei casi), così come cresce del 21,3% l’accesso da luogo di studio disponibile per con 3,5 milioni di individui (7,4% dei casi) e l’accesso da altri luoghi (internet point, biblioteche, ecc.) che cresce del 41%, con 2,6 milioni di individui (5,5% dei casi), mentre si mantiene stabile, +1%, l’accesso da luogo di lavoro/ufficio, disponibile per 9 milioni di italiani occupati (il 40,3% degli italiani occupati). 










Legenda Utenti attivi nel giorno medio (Reach Daily) = fruitori per almeno un secondo del mezzo (Brand/Channel) nel giorno medio del periodo selezionato. Utenti attivi (Reach) = fruitori per almeno un secondo del mezzo nell’intero periodo di durata della rilevazione. Connessi: individui +2 che hanno accesso potenziale a Internet. Popolazione: individui + 2 anni (per quanto riguarda gli individui +74 anni, si fa riferimento esclusivamente agli individui che vivono in nuclei familiari dove c'è almeno un componente tra gli 11-74 anni). Popolazione di riferimento: in alcuni casi viene proposta la proiezione dei dati sulla popolazione di riferimento al fine di dare un'idea della percentuale di concentrazione del fenomeno nel segmento di riferimento. Ad esempio, tabella "Internet audience - Donne / Fasce d'età", popolazione di riferimento = totale popolazione femminile +2 anni. Si prega di citare nella diffusione dei dati Audiweb elementi tecnici quali: la fonte, il nome del report, l’universo di riferimento e le date di rilevazione. Audiweb Audiweb è il soggetto realizzatore e distributore dei dati sulla audience online. Il suo obiettivo primario è fornire informazioni oggettive e imparziali al mercato, di carattere quantitativo e qualitativo, sulla fruizione del mezzo Internet e sui sistemi online utilizzando opportuni strumenti di rilevazione. Audiweb è un Joint Industry Committee guidato dal Presidente Enrico Gasperini e composto da tutti gli operatori del mercato: Fedoweb, associazione degli editori online; UPA Utenti Pubblicità Associati, che rappresenta le aziende nazionali e multinazionali che investono in pubblicità; e Assap Servizi, l’azienda di servizi di AssoComunicazione, associazione delle agenzie e centri media operanti in Italia.