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giovedì, marzo 10, 2016

Coca Cola e McDonald's trasformano il pack in un visore per la Realtà Virtuale #GiovediVR


Questa settimana parliamo di due dei giganti della comunicazione e del marketing, che entrano, con due operazioni molto interessanti nel mondo della Realtà Aumentata applicata al marketing.

Cominciamo da Coca Cola.
Ispirandosi a Cardboard, il visore per la VR di Google, Coke lancia degli multipack in cui l'imballaggio può essere trasformato in un visore per la realtà aumentata (inserendoci, come sapete, il vostro smartphone).

Non è per il momento prevista una app o del content VR che si leghi a questo progetto.

Ecco il video:



(approfondimento, su Mashable)

McDonald's invece, ha trasformato (era ovvio) l'imballaggio dell'Happy Meal.

Qui il progetto è un po' più ricco: si è sviluppato un gioco in VR che si accompagna al visore fai-da-te. Lo smartphone ce lo mettono i genitori e il gioco è fatto.



Tra l'altro il design, l'ingegnerizzazione del visore mi sembra molto ben fatta, facile da montare (molto più di Carboard).

Ad accompagnare il visore, un gioco in VR di stampo educativo: essendo in Svezia, si insegna ai bambini a stare accorti sulle piste da sci:




To kick off McDonald's move into VR we have developed a game that is both educational and fun. It's a ski game called "se upp i backen" (in English that means watch out on the slopes) and its aim is to help kids understand the need to be alert on the slopes and avoid obstacles - including other skiers. We're proud to say that it's officially endorsed by the Swedish alpine ski team.

E' stato anche fatto un sito ad hoc: http://happygoggles.se/en/



 ecco il video:

(approfondimento, sempre da Mashable)

giovedì, febbraio 25, 2016

Bellissimo. La pizza dei sogni e il poster interattivo. Wow Effect.

Unconventional stunt pizza pr digital planner blog venturini




Di Pizzerie, di ristoranti ce ne sono tanti. Come emergere, come "bucare"?

La Catena La Place in Olanda lo ha fatto sommando la relazione diretta con le persone a un Wow effect. Con in più un effetto alone di buzz.

Unconventional stunt pizza pr digital planner blog venturini
In sostanza: poster interattivi. Comunicazione audiovideo bidirezionale con lo chef dal poster.

Da un'affollata via del centro, i passanti potevano parlare con lo chef.

Richiedere la pizza dei loro sogni. Vederla preparare sotto i loro occhi.

E, volendo, affrettarsi al ristorante per vederla pronta e calda.

Unconventional stunt pizza pr digital planner blog venturiniEcco il video:



Engagement, specialmente perché è una cosa inusuale. Furba, anche perché permette di entrare dentro a come sono concepiti, preparati i prodotti, è appetitosa. Divertente, insomma.

Idea semplice, realizzazione tecnologicamente un po' più complessa. Ambient, unconventional, creatività e tecnologia. Un bel mix.

giovedì, febbraio 18, 2016

Shining... in realtà virtuale #GiovediVR


Se avete (fortunati voi) un visore Oculus, oggi potete godervi una visita dell'Hotel Overlook in Realtà Virtuale.

Assumendo, per un breve periodo, il ruolo e la visione di Jack Nicholson nel film.


Se come tutti noialtri gli Oculus (ancora) non li avete, potete intuire di che si tratta guardando questo brevissimo video.



You're the new caretaker at The Overview; chosen to single handedly look after this remote hotel throughout the icy winter months. We join you on your first day of complete isolation; waking up very late following the end of season staff party - high in the mountains and cut off from the world by the first of the big snow storms. It's time to leave your room and make your first check of the deserted hotel.

E leggendo questo approfondimento:


A me piace molto l'idea di poter fare dei backstage, di permettere alle persone di esplorare autonomamente dei mondi che abbiamo costruito con la narrazione.

Mi sembra un'interessante estensione del concetto (e del business) dei companion books, delle guide che ci raccontano nel dettaglio mondi della fantasia virtuale in cui la narrazione ci ha portato ma che vogliamo fare più nostri studiandoli, informandoci, vivendo esperienze aggiuntive..
Ora in modo altamente immersivo.

giovedì, gennaio 21, 2016

Beauty, Makeup, Marketing: cambia tutto con la Realtà Virtuale? #GiovediVR



La realtà virtuale continua a crescere come oggetto di interesse da parte delle aziende: vorrei vedere dei dati sull'uso da parte degli user - ma la storia che sto per raccontarvi da' delle indicazioni interessanti.

E' la storia di ModiFace, una startup che ha sviluppato una tecnologia propria, realtà aumentata per il mondo del make up.

Diciamo un "motore" - e ha venduto questo motore alle aziende del mondo beauty, alle famose multinazionali. Diciamo che sotto il cofano di una sessantina di app di varie marche del mondo del trucco, c'è il loro motore.


Un motore che permette di simulare l'effetto del make up o dei trattamenti di bellezza, di far capire che non è solo una cremina ma che ti fa vedere il tuo viso che faccia farebbe (btw, può invece anche esere usata per simulare i risultati della chirurgia estetica, e qui si apre un altro di quei mercati...)

In pratica la tecnologia impatta direttamente sulle vendite, ed è molto pensata per essere usata sul punto vendita. Già, perchè lì si decide: catturati da un prodottino (potenza del branding, del materiale punto vendita, del packaging...) parte il famoso FMOT*.

Ma qui scatta il trial, virtuale. Si inquadra con lo smartphone il prodotto e lo si vede applicato sul proprio viso.

Molto potente. Un business molto forte. Tanto che la licenza per usare la tecnologia va dai 200.000 ai 500.000 dollari l'anno. Quindi questo giochino sono soldi veri. Così come sono soldi verissimi quelli che fa il mercato della cosmetica.

Qui è dove vi metto un po' di video di demo:



giovedì, gennaio 07, 2016

I musicisti indipendenti promossi digitalmente da KFC con una tecnologia davvero innovativa


Interessante uso della tecnologia come abiolitatore di una strategia molto sensata.
Il mandante: KFC (quelli del pollo fritto).

Il target: giovani urbani.

Insights: forte interesse per la musica nel target (eh già). 
Ma d'altra parte gli artisti indipendenti, quelli che si stanno sbattendo per emergere fanno una fatica tremenda a farsi conoscere, perché non esistono strumenti forti per portare la propria musica al pubblico.

L'idea: proporre la musica di questi artisti nei KFC (in Sud Africa).. con tutti i problemi di casino, di regia dall'altro... perchè fare una radio del punto vendita non solo è banale ma non è interattivo.

D'altra parte non si può certo pensare di avere decine di persone e ognuna ascolta quello che gli pare, no?

Beh, in reaktà sì, sarebbe nastato mettere delle prese per le cuffiette ai tavoli e un pannello di controllo,  in modo che ogni cliente potesse sintonizzarsi su un canle o scegliere uno specifico brano... un po' modello aeroplano.
Ma di sicuro non sarebbe stato suffuicientemente cool, wow, memorabile etc.
Il che è anche vero.

La soluzione: adottare una tecnologia al tavolo che permette di ascoltare la musica epr conduzione ossea.


Ovvero piantando ben bene i gomiti sul tavolo (sì è da maleducati però...) e ascoltando il suono attraverso le ossa e non le orecchie -) Senza disturbare i vicini.


Fruizione personalizzata, interattiva e anche un po' scheletrica.

E ovviamente, il tutto integrato con una app, che permette di condividere e raccomandare agli amici.

Insomma, ecco il video:

KFC | Sound Bite Interactive Record table from Creative Awards on Vimeo.

lunedì, gennaio 04, 2016

Xmas Edition #3. Genio: a teatro si paga un tanto a risata - pay per laugh

Continua la serie di post natalizi, snelli, veloci e creativi.

Oggi* siamo in Spagna - dove per contrastare la crisi del teatro (innescata anche da un brutale incremento dell'IVA) si sono inventati una soluzione innovativa, tecnologia e provocatrice.

Se il problema è che con meno soldi in tasca si preferisce scommettere sul sicuro, andarsi a vedere il filmone hollywoodiano e non rischiare con il teatro autoctono.

E allora attori e regista hanno deciso di minimizzare il rischio percepito dai potenziali utenti. E di far pagare solo in funzione del risultato effettivamente ottenuto :-)

Breve: dispositivo di riconoscimento facciale, in grado di identificare i sorrisi, posto davanti allo spettatore seduto in platea. Durante lo spettacolo si registrano le risate. 
A fine spettacolo lo spettatore si presenta in cassa e salda il conto.


Semplice e fa riflettere, sul rapporto costo/valore :-)

Ecco il video:



Approfondimento:
A mediados del 2013 la industria del arte en España sufrió uno de los golpes más grandes de todos los tiempos:
En medio de la peor crisis, el gobierno decidió cambiar el IVA de los espectáculos teatrales del 8% al 21, logrando la mayor sangría de espectadores que se recuerde. Las salas de teatro perdieron el 30% de los espectadores en solo un año. Ante esa realidad, a esta compañía independiente de comedia sólo le quedaba tomárselo con humor e inventar algo: Pay per laugh.
LA IDEA
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Se acondiciona cada butaca del teatro con cámaras de reconocimiento facial que detectan la sonrisa y un visor. Y se le propone a los espectadores el siguiente trato: la entrada será totalmente gratuita. Si la obra no te genera nada no pagas nada, ahora si te ríes tendrás que pagar por cada sonrisa.
Hablemos de números 30 céntimos de euro por cada risa generada, cosa que como viene el mundo es un precio bastante conveniente. Para que nadie tenga que llorar por haberse reído mas de la cuenta el máximo a pagar serían 40 risas (el resto, viene de regalo).

* Oggi per modo di dire... l'idea ha vinto un Leone a Cannes nel 2014, ma in Italia se ne è parlato abbastanza poco ed è ancora un'idea attuale.

giovedì, dicembre 31, 2015

Il meglio del mio 2015

Siamo in chiusura d'anno e quindi è il momento di fare dei bilanci, di guardare avanti e di fare gli auguri a tutti.

Grazie per avermi seguito anche quest'anno; il blog continua a marciare forte e tra non molto tempo passerà la soglia del milione e mezzo di pagine viste dalla sua creazione. 
Che per me è un bel risultato.

Con l'occasione, un rapido recap dei 10 post che vi sono piaciuti di più quest'anno (o meglio, i più letti).  Magari possono servire a chi se li è persi :-)

Tra i post scritti quest'anno il maggior riscontro di pubblico lo raccoglie una storia che non è un epic fail ma è proprio ... beh, decidete voi. Un albergatore che dichiara persone non grate nonché indesiderati i clienti che arrivano da TripAdvisor (un raro caso di demarketing):

Marketing turistico: Lo straordinario caso di Villinolucia.com :-)


Al secondo posto, il post dedicato all'intervento di Laura Renieri e mio alla Social Media Week:

Terza posizione (e mi fa molto piacere) per un post di approfondimento strategico, di accompagnamento al manuale di Strategia Digitale:

Quarto gradino del podio per uno dei casi più interessanti di comunicazione dell'anno:

Un meritatissimo quinto posto per l'infografica sull'audience italiana di Twitter:

Nella seconda parte della top ten troviamo subito un altro post di aggiornamento e di strategia:

Settimo post del 2015 più letto, la mia riflessione sulla mobilitazione collettiva sul caso Rummo (btw, la loro pasta è tornata sugli scaffali ed è forse proprio questo il momento di essere solidali):

Ottava posizione per un altro post di approfondimento strategico, con un taglio sostanzialmente da formazione:

Nono posto per una delle idee più inaspettate di comunicazione (e più tecnologiche, e più complicate) dell'anno:

Entra per un pelo nella top ten annuale il post di annuncio della pubblicazione del mio libro sulle Internet PR (grazie):

Da oggi in vendita: Relazioni Pubbliche Digitali


E per il 2016 cercheremo di fare ancora meglio :-)







martedì, dicembre 29, 2015

Xmas Edition #1: mettere a buon uso l'Out of Office

In questi giorni di Natale ho deciso di adottare una linea di leggerezza per il blog, pubblicando rapidi post su idee semplici e brillanti: chiamiamola Christmas Edition, poi dal 7 Gennaio ricominciamo con post più seri e magari anche più strategici.

L'idea di oggi: http://autohelply.com/ - attraverso un servizio online permettere di fare un miglior uso dei messaggi di mail "Out of Office" (tipici di questo periodo, btw).

Facendo comparire nel proprio messaggio di "OOO" un banner che presenta un caso di persona scomparsa nella zona. Aiutando a diffondere un "Chi l'ha visto" e auspicabilmente a ritrovarli - in maniera analoga al classico cartone del latte:


Ecco il video:


martedì, dicembre 22, 2015

A Natale si ascolta Radio RAI. Sulle web radio. Un po' di cultura, per fortuna, nelle feste

Se (come presumibile) a Natale avete un po' di tempo libero e avete voglia di contenuti di cultura, vi segnalo la particolare programmazione di qualità che RAI ha messo in pista per questo periodo sulle sue web radio.

Come già sapete, Radio Rai è un cliente. Detto questo, penso personalmente che sia importante che ci sia qualcuno che continua a cercare di produrre e diffondere cultura, in tempi difficili per tutti i contenuti di qualità che non fanno i numeri al box office facendo leva sulla "popolarità". 

Quindi ne parlo volentieri... (e, simmetricamente io sono affezionato cliente loro, le web radio RAI sono la colonna musicale ufficiale di quando mi isolo per scrivere strategie e le mie migliaia di slide, articoli o libri :-))

Insomma spezzo una lancia volentieri per raccontarvi nello specifico di Radio 6 Teca, Radio 7 Live e Radio 8 Opera e comunque di tutto il mondo di www.webradio.rai.it   – un mondo che presenta un'eccellenza italiana nella qualità e nella programmazione - con un’offerta tanto ricca da non trovare riscontro in altre web radio o siti web di tutta Europa. 
La cosa importante è anche la commistione di contenuti esclusivi provenienti dagli archivi Rai, eventi live, Enti Lirici, Teatri di Tradizione e Fondazioni, per venire incontro alle richieste di contenuti di valore da parte del pubblico italiano.

Venendo alla programmazione Natalizia: 

Radio 7 Live propone agli ascoltatori una finestra sugli eventi "live" più importanti del passato e del presente ad esempio trasmettendo alcuni tra i più importanti festival italiani con interpreti d’eccezione: dal 21 al 25 dicembre verrà dato spazio alla passata edizione dell’Umbria Jazz Winter (imperdibile se siete jazzofili!) con le performance di Giovanni Guidi & Gianluca Petrella Duo, Jon Batiste, Fabrizio Bosso Quartet, Joe Lovano e Chris Potter Quintet feat Lawrence Fields, Cecil McBee, Jonathan Blake. Nei giorni successivi, verranno trasmessi i concerti dal vivo LIVE in Via Asiago, con Danilo Rea e Gino Paoli, Global Climate Day Roma e UJW 2016.

Se amate la classica e la lirica (che ormai ascoltate solo su RAI e poco altro), da tenere d'occhio quello che offre sotto Natale Radio 8 Opera con una programmazione di tutto rispetto che propone, con un occhio al passato e uno alla contemporaneità, grandi cantanti e direttori impegnati in titoli significativi nell’evoluzione della percezione e del gusto del pubblico italiano.


Tra i principali contenuti programmati da notare la Semiramide, il testamento artistico di Rossini ; il 25 dicembre, giornata dedicata ai Tre tenori con tre capolavori della storia del melodramma: Aida, Tosca e L’elisir d’amore; lunedì 28 “Callas vs Tebaldi”, con l’interpretazione di Norma, La Traviata, Pagliacci e Giovanna d’Arco. Infine mercoledì 30, Don Giovanni di Mozart del 1970 diretto da Giulini alla RAI di Roma, con Nicolai Ghiaurov, Gundula Janowitz, Alfredo Kraus e Sesto Bruscantini. A seguire una memorabile Lucia di Lammermoor di Donizetti diretta da Francesco Molinari Pradelli nel 1967 alla RAI di Torino con Renata Scotto, Piero Cappuccilli e Luciano Pavarotti.

Radio 6 Teca ha preparato un palinsesto particolare con alcuni appuntamenti legati alle tematiche del periodo recuperando materiale di pregio e curioso dall'archivio di Radio Rai...

Insomma, buon ascolto...:-)



giovedì, dicembre 17, 2015

Molto smart:no profit - una biciclettata reale/virtuale real time e molto PR #GiovedìVR


Un interessante esempio di fund raising e di integrazione di PR (digitali e tradizionali) e tecnologia...

La storia: per raccogliere fondi per le malattie rare, in Australia organizzano una biciclettata di 920 km (!) - la Captain's Ride dove personaggi di primo profilo, dei veri VIP sono guidati sulla strada in carovana da Steve Waugh, leggenda sportiva locale (la fondazione che organizza la cosa è la sua...) #captainsride

Ma per allargare al pubblico generale la partecipazione a questo percorso, si è fatto ricorso alla realtà virtuale.

Ovviamente, integrando lo spinning, attraverso un accordo con la catena di palestre Fitness First...

Mettendo in connessione le "persone comuni", nella loro vita quotidiana con un evento altrimenti remoto e non inclusivo, sia per la scomodità dell'operazione, sia per il suo essere focalizzato sui "personaggi"...

La cosa bella è che, attraverso la realtà virtuale si è presenti "là" in diretta. Si partecipa, si regalano i propri kilometri a favore di uno specifico bambino. Si è "dentro".

Non si vive un'esperienza asincrona ma si è presenti, vi vive quello che succede dall'interno, in real time.  E questo è uno spunto molto interessante.

Guardate il video, che spiega tutto.


L'operazione, in generale, è stata un successo - con oltre 1 milione di dollari raccolti e una grande copertura mediatica e social...







martedì, dicembre 15, 2015

Durissima: chiedere a un uomo di far fare shopping alla fidanzata... ma c'è una birra in mezzo

In qualche modo, a distanza di tempo, Beck's risponde ad Heineken, lavorando sui territori del maschile, identificando insight legati alle nostre paure ancestrali - prima fra tutte accompagnare la fidanzata a fare shopping.

Se questa è, notoriamente, un'attività che i maschi preferiscono evitare o quantomeno ridurre ai minimi termini, la sfida che Beck's ha lanciato in Croazia è stata quella di tener occupata la dolce metà per almeno un'ora (senza che lei sapesse che c'era sotto qualcosa, ovviamente).

La "teoria" dell'esperimento di markleting ha qualcosa a che fare coi benefici per la relazione di un po' di comprensione, del raggiungimento del compromesso, fuffa così. 

La realtà è che si è lavorato sull'avidità.
Il premio in palio, se si riusciva a tenere la fidanza impegnata almeno un'ora era una camionata (beh, dai, un furgoncino con qualche cassa...) di birra.

Il gioco valeva dunque lo sbatti, come direbbe il milanese imbruttito...

Ecco il video di questa case, con i maschi croati che si arrampicano sugli specchi per tenere le sbalordite compagne in negozio a provarsi roba... :



Per un approfondimento sugli stunt di Heineken, ecco un link che vi porterà a miei vecchi ma pur sempre validi post:
http://robertoventurini.blogspot.it/search?q=heineken 

giovedì, dicembre 03, 2015

Brillante idea. Lo spazio inutilizzato su YouTube... in beneficienza. No Profit Marketing.


Con l'arrivo dei telefonini e la disponibilità della funziona "registra un video che se ti va bene finisci a Paperissima", una marea di persone si sono improvvisate registe e hanno alluvionato YouTube di filmini amatoriali.

In molti casi, i video sono girati in formato verticale (sospiro).

Il che lascia forzatamente delle bande nere di fianco al video su YouTube.

Tutto spazio inutilizzato, tutti pixel sprecati.


Di qui l'ideona: donarli in beneficienza. 

E' il progetto brasiliano "Doe as barras", dona le barre. Quando si carica un video, si può scegliere una ONG, donando loro uno spazio di visibilità attorno alla nostra opera d'arte verticale.

Ecco il video di presentazione dell'idea:
  

martedì, dicembre 01, 2015

Il poster "survival" dove ne resterà solo uno in piedi. Per Lara Croft.

OK, la gente sono disposti a fare qualsiasi cosa, recita il mantra.

E le aziende sono pronte a superare le soglie del sadismo, per fare engagement :-)

Breve, vi riassumo la storia del poster che ha chiesto a delle persone (in carne e ossa) di cercare di sopravvivere 24 ore alle peggiori intemperie che il clima londinese e un po' di cattiveria dell'agenzia potevano offrire.

Per il lancio della nuova versione di Tomb Raider (il videogioco) a Londra è stata lanciata una selezione di coraggiosi (o incoscienti) concorrenti. Tra le migliaia di partecipanti, 8 aficionados del brand (o semplicemente 8 pazzi) sono stati selezionati.

Piazzati fisicamente sulla superficie di un poster.

E, nell'attesa che ne sopravvivesse solo uno. Con l'idea di far durare il gioco 24 ore.

Per abbreviare l'agonia e fare comunque engagement, in aggiunta al clima notoriamente inaffidabile di Londra, sono stati aggiunti effetti speciali: tempeste di neve, piogge ghiacciate, venti tropicali, caldi torridi. Il tutto per fiaccare la resistenza fisica dei partecipanti appesi al poster.

Uno a uno, hanno ceduto, sotto gli occhi implacabili delle telecamere che trasmettevano in streaming il massacro sul microsito http://www.survivalbillboard.com/#TheGame
L'ultimo ha resistito (solo) 20 ore e 45 minuti.
E ha vinto.

Ecco per voi la Videosintesi dell'evento...





Approfondimento:
http://www.techtimes.com/articles/106446/20151113/microsofts-xbox-rise-of-the-tomb-raider-survival-stunt-tortures-fans-strapped-to-billboard-who-won.htm

http://www.oceanoutdoor.com/ocean-news/news/tomb-raider-fans-fight-the-elements-in-live-xbox-game/






venerdì, novembre 27, 2015

Genio. Real Time Marketing... e pensiline massaggianti :-) Da KitKat


Post leggerino del venerdì.

Una bella fusione tra i social (nel senso del Real Time marketing) e del pensilinavertising.

Il concept: se sei stressato, fai un break.
La Brand Utility: se sei stressato, ti faccio rilassare. Con un poster che ti massaggia.


Anzi, sarò proattivo: ti identifico io, come un essere umano stressato, nella zona in cui opero (Bogotà). E poi...

Insomma, guardate il video:


mercoledì, novembre 25, 2015

Brillante: un modo nuovo di fare gli annunci "pre roll" su YouTube :-) Burger King

Ammettiamolo. Gli annunci pre roll su Youtube tendono ad essere una seccatura. 

Anche perché, contravvenendo a tutto quello che ci diciamo da 20 anni, mi sembrano molto "casuali" e non contestuali.

Interruption marketing (e amen, lo posso anche capire) ma veramente poco affine ai miei interessi, ai miei bisogni.

Questo è vero abbastanza in generale - e di qui il successo degli Adblocker (su cui prima o poi bisognerà che scriva qualche riga...)

Burger King però, cogliendo l'insight che i pre roll sono spesso un'epica rottura di scatole, ha realizzato degli annunci pensati apposta per precedere uno specifico video :-) E quindi molto contestuali e perfino divertenti.

64 soggetti per 64 video che si sapevano di grande pubblico.
L'idea è buona - l'esecuzione un po' povera... ma comunque poi alla fine uno l'informazione della promo finisce che se la sorbisce, quindi obiettivo raggiunto...

Un modo spiritoso e smart di scherzare con il pubblico. In maniera intelligente, cosa che al brand non fa mai male :-)
Guardatevi il video.



Da leggere, sempre su tema di idee smart per farguardarl ala propria pubblicità:
http://robertoventurini.blogspot.it/2015/09/per-sfruttare-lautoplay-video-di.html

mercoledì, novembre 18, 2015

Le 10 cose migliori che ho scritto recentemente... e che penso dovreste leggere.

Un post di recap, con i 5 post più letti e i 5 post che secondo me dovreste leggere, insomma, premio della critica e premio del pubblico dell'ultimo mese.

Partiamo con i post più visti degli ultimi 30 giorni.

1. Come al solito in testa c'è:

Sky On Demand: non tutti sanno che.... (dal vostro inviato)


Un post del 2012 che dimostra la teoria della coda lunga. Da sempre è stato il mio post più letto (per motivi sbagliati, come potete leggere qui) e che ha ormai totalizzato l'incredible cifra di oltre 85.000 letture.

2. Al secondo posto si classifica:

3. Una meritata medaglia di bronzo per il caso di Coca Cola, uno stunt in un festival della gioventù, combinando packaging, radiotrasmettitori, droni e pirotecnia:

4. Quarto posto per:

un post che racconta delle sperimentazioni di Microsoft per riconoscere i volti ma anche leggerne l'età e le emozioni. Il che, al di là di ovvie applicazioni di security, apre la porta a interessanti (o preoccupanti?) scenari per il marketing e la pubblicità.

5. al quinto posto un caso di comunicazione smart. Per dimostrare visualmente quello che sarebbe difficile dimostrare altrimenti, con grande creatività:


E ora i miei 5 premi personali, ovvero gli altri 5 post recenti che credo dovreste leggere:

A parte che è divertente, interessante idea su un campo spesso banale: il marketing turistico. Legando esplicitamente due fattori ovvi come il benessere sessuale della coppia e il piacere della vacanza con temi alti quali l'interesse nazionale, lo spirito patriottico, l'amore per la propria mamma :-)
Nella categoria "marketing emozionale & lacrimuccia", il solito ambush natalizio e aereo. Ma con un twist in più. Molto classico ma decisamente bellino.

E' un attimo passare da lovemark a hatemark... (che palle gli Epic Fail) 

Un post di strategia potete anche leggerlo ogni tanto :-) Questo parla di come è facile sbagliare e alienarsi l'amore del pubblico... se si scopre che siamo un po' zoccole :-)
Innovazione tecnologica e wow factor, Geek Advertising, ideona.

OK, ho barato, questo ha più di 30 giorni, ma secondo me è interessante, e spiega i pericoli ce si celano dietro alla Case History :-) Usare con cautela & Don't try this at home.

martedì, novembre 17, 2015

Da Microsoft: riconoscimento delle emozioni del viso, quindi per il marketing...

*  
Abbiamo già parlato in passato delle opportunità offerte dal riconoscimento facciale.

Una vending machine o un poster che riconoscono sesso, età, etnia.
Per proporti il prodotto più adeguato, ad esempio.

Ora il prossimo passo: un algoritmo in grado di riconoscere il tuo stato d'animo, e tue emozioni. E anche l'età.

Quindi potenzialmente in grado di resettare la pianificazione pubblicitaria, di farti comparire davanti annunci, banner, chissà forse anche contenuti in linea con il tuo mood.
O prodotti e soluzioni ad hoc: superalcoolici, spumanti, fiori, antidepressivi, anticoncezionali.

Certo, siamo ancora lontani da tutto questo; ma certe cose fanno in fretta ad arrivare... 

In pratica, lo stato dell'arte è condensato nel sito del Project Oxford dove potete sperimentare di persona (con una vostra foto) l'accuratezza o meno dell'algoritmo.

Ecco tre mie prove, giudicate voi quanto la macchina ci piglia o meno...

Dunque, qui al massimo direi un'emozione da "me la tiro da figo che si fa un selfish".

L'algoritmo la trova molto neutrale, ci può stare.

E' generoso con l'età, attribuendomi 53 anni. Ringrazio.



Qui faccio la faccia da pirla perché mi stanno facendo una foto e non so resistere.

Molto neutrale non mi sembra, un po' di sorpresa ce la posso pure vedere... ma mi da' 54 anni, quindi mi sta bene.





Happiness a palla. Ci sta. 
Era un prosecco particolarmente pregevole.

Unico neo: mi attribuisce un'età di 74 anni. Ci metterei pure la firma, però...



Provateci anche voi :-)



* Credits e approfondimento:

http://www.technobuffalo.com/2015/11/11/microsofts-new-tool-will-guess-your-emotions-based-on-a-single-photo/



lunedì, novembre 16, 2015

Un URL lungo 300 Km. Per vincere una BMW elettrica e raccontarne la sua autonomia.

* Provocatorio e lunghissimo. Anzi, l'URL più lungo del mondo.

Alla base, strategicamente, la necessità di comunicare che la BMW i3 elettrica si può comprare e usare tranquillamente, perché ha una autonomia di tutto rispetto.

La soluzione creativa: un gioco.
Arrivare, online, da un punto A a un punto B, su Google StreetView.
Facile? Mica tanto. Cioè la meccanica sì, digitare l'URL di destinazione. In pratica, però essendo l'URL lungo 300 km... :-)

Alla fine del percorso, una BMW i3 in omaggio. Che solo il più veloce, il più determinato, il più resistente e testardo, solo quello che ha l'autonomia necessaria riuscirà a portarsi a casa.
Come mettere meglio in risalto l'esperienza di un percorso (quindi autonomia) lunghissimo?

Guardatevi questo link: https://url300km.fr/ e/o il video:




*Detto fra noi sto facendo molta fatica a scrivere di comunicazione, di temi tutto sommato leggeri.
Dal resto la vita va avanti. Anzi, dobbiamo farla andare avanti. E' la nostra migliore risposta.

giovedì, novembre 12, 2015

Marketing e cultura: due belle cose francesi

 Anche se ovviamente tendiamo a essere focalizzati a vendere servizi e prodotti, esiste una parte molto interessante del marketing e della comunicazione - che è quella che vende cultura o che attraverso la cultura... vende servizi e prodotti.

Sono cose che mi piacciono molto, anche perchè contrastano un generale imbruttimento delle persone (e di conseguenza della comunicazione, che, diciamocelo, in genere segue i trend piuttosto che innovare davvero).

Due esempi interessanti made in France:

Il distributore di cultura


A Grenoble si è deciso di disintossicare la gente dagli smartphone :-) (e magari da Candy Crush). 

Offrendo, nei luoghi d'attesa, l'accesso a un intrattenimento più culturale, trasformando una perdita di tempo in un'occasione di arricchimento personale.

Ecco quindi l'installazione di appositi distributori (stampanti) per regalano poesie, racconti, fumetti. Tarati sui tempi d'attesa, a scelta delle persone, 1,3,5 minuti (e qui ometto i commenti, da noi, in genere, ti dovrebbero stampare Guerra e Pace e forse avanzi tempo :-)

La cosa carina è che si tratta di un'iniziativa crowd sourced, una piattaforma dove tutti gli autori possono pubblicare i propri testi e interagire con essi (per approfondimenti: Short Edition)

vedi anche:


E-book sui treni


Questa è più "classica", in effetti da tanto tempo si usa ogni tanto regalare libriccini al popolo, per fare un po' di cultura... :-) solo che i costi di stampa e distribuzione impattano fortemente sulla fattibilità del progetto.

Ovviamente, con il digitale il problema si risolve da solo e sorprende che aziende e organizzazioni non regalino più libri (con l'eccezione di white paper ed ebook che spiegano quanto è figa la tua azienda).


SNCF ha invece realizzato una vera e propria biblioteca digitale di 100.000 libri, a disposizione dei viaggiatori dei treni (e ci sono, oltre a opere di autori regionali e contemporanei molti "classici" - e quindi si riduce anche il costo dei diritti d'autore... :-) da consultare attraverso un'apposita app.

I libri (attenzione, non tutti gratuiti) si prendono da una "biblioteca virtuale", un pannello che decora l'interno del treno... o il retro dei sedili. Un QR Code si occupa di tutto...

I libri sono categorizzati anche per tempo di lettura, in modo da adeguare  l'offerta ai bisogni dei viaggiatori, in un contesto comunque di fruizione sempre più compressa di contenuti

Poi, su questo nucleo altre operazioni, concorsi e iniziative si possono sicuramente attivare...
I libri sono scaricabili senza connessione Internet anche perché sui treni francesi, sorry, il WiFi non l'hanno messo (e hanno fatto bene, così si sono risparmiati tutte le critiche che noi italiani lanciamo alle connessioni sui nostri treni, invece di avere un approccio "beh, è meglio di niente" :-P

Ecco il video (in francese):


Approfondimenti:
http://www.sncf.com/fr/trains/ter/bibliotheque-digitale-ter-lorraine
http://www.sncf.com/fr/actualite/livre-aime-train
http://www.huffingtonpost.fr/2015/10/29/sncf-elivre-bibliotheque-numerique-pour-voyageurs_n_8419776.html