mercoledì, giugno 19, 2013

Un Fan vale 174 dollari, su Facebook. Dove posso incassare?



Confesso, ho esitato parecchie settimane prima di pubblicare questo post. Diciamo che lo mettiamo nella categoria "trivia" e non lo prendiamo troppo sul serio, OK?

Secondo una ricerca pubblicata da Syncapse, avere un fan (o "seguace") varrebbe (per un'azienda, USA) 174 dollari, con un aumento del 28% rispetto al 2010.


In realtà il valore indicato è una media, con notevoli divergenze: per Zara un fan varrebbe oltre 400 dollari. Con tutte le conseguenze del caso in termini di priorità sugli investimenti in marketing e comunicazione...

Il calcolo è basato su un panel di 2000 persone, comparando tra fan e non fan la spesa in prodotti, la fedeltà alla marca, propensione alla raccomandazione, costo di acquisizione del cliente...

La ricerca potete scaricarla qui (maneggiare con cura): http://www.syncapse.com/value-of-a-facebook-fan-2013/#.Ubrr1fZOr8l

5 commenti:

Andrea ha detto...

La questione del "Facebook fan value" E' come la fede. L'importante è crederci :)

Roberto Venturini ha detto...

Vero. Se però si riescono a misurare comportamenti, acquisti, dati oggettivi, dall'approccio fideistico si passa a un marketing basato sui dati.. che è il nostro futuro, mi sa

Jack ha detto...

Un marketing basato sui dati ha però bisogno di un'analisi dati all'altezza.
Cosa significa che un fan "vale" quei soldi? Zara sarebbe disposta a pagare 400 dollari per "convertire" una persona?
Oppure stiamo parlando di profitti per fan? annuali? nel corso di una vita?

Chiaro, a seconda di come si pone l'analisi si possono trarre informazioni ben diverse. Del resto, è il problema di un'analisi dati non "scientifica".

Detto ciò, mi scuso per l'abbondanza di virgolette. :)

Jack ha detto...

Un marketing basato sui dati ha però bisogno di un'analisi dati all'altezza.
Cosa significa che un fan "vale" quei soldi? Zara sarebbe disposta a pagare 400 dollari per "convertire" una persona?
Oppure stiamo parlando di profitti per fan? annuali? nel corso di una vita?

Chiaro, a seconda di come si pone l'analisi si possono trarre informazioni ben diverse. Del resto, è il problema di un'analisi dati non "scientifica".

Detto ciò, mi scuso per l'abbondanza di virgolette. :)

Roberto Venturini ha detto...

Infatti. Bisognerebbe poter andare molto più in dettaglio nella ricerca. Al momento l'affermazione che sembra ragionevole fare è che per la marca "x" si nota che un fan spende y dollari di più, converte amici per n dollari etc.
Quindi in una logica di Lifetime value , di customer acquisition cost etc etc un'azienda una manica di conti se li può anche fare... a oggi siamo abbastanza alla preistoria su questo fronte, mi sa che entro qualche anno sarà più normale ragionare sui dati e non sulla pancia