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sabato, marzo 28, 2015

Il meglio dei miei blog, questa settimana


Buon sabato, buona domenica, ed ecco di cosa abbiamo parlato questa settimana sui miei blog:

Se vi piacciono i i progetti unconventional, la musica e le rotondità femminili atletiche (per essere Politically Correct), non potete mancarvi questo video:

WTF Video: la musica creata dal twerking :-) per le PR delle cuffiette


Un grande classico, un modello di comunicazione ormai collaudato, ma che ancora funziona bene:

Il report sull'Italia di Social Bakers:

Uno scrive un post su Meerkat e il giorno dopo gli esplode Periscope... vabbè :-) i ragionamenti valgono lo stesso:

Internet delle cose o delle scarpe:

enjoy.

sabato, marzo 21, 2015

Il meglio della settimana, sui miei blog


Come (quasi) tutte le settimane), ecco il riepilogo dei principali post apparsi su Digital Planner e su Relazioni Pubbliche Digitali.

Questa settimana abbiamo parlato di:

Twitter per le PR Digitali - in 60 secondi (Parte 3): "Standalone" o "Drive to" ?

La terza puntata (non so per quanto andrà avanti) del ciclo di riflessioni su Twitter e sul suo uso nell'ambito delle online PR, in fondo sull'intersezione tra digital PR e Social Media. 







E ora, un messaggio promozionale:

Per tutti quelli che sono atterrati su questo blog per la prima volta (benvenuti) e che sono interessati a studiare e ad approfondire i temi del marketing e della comunicazione digitale, consiglio due ottimi libri :-) su carta e in ebook:


STRATEGIA DIGITALE Il manuale per comunicare in modo efficace su internet e i Social Media (Web & marketing 2.0)
 

Giuliana Laurita , Roberto Venturini 
Per chi non è esperto questo libro è un manuale che spiega, attraverso una metodologia facile da comprendere e da seguire, come progettare e realizzare un’efficace attività di comunicazione digitale pianificandola strategicamente. Il tutto arricchito di tanti casi pratici a cui ispirarsi. 

Per chi già conosce il campo è una guida che fornisce spunti su come applicare una logica di pensiero strategico per rendere più efficiente e produttivo il processo di sviluppo di un progetto digitale. Per tutti, un manuale pratico, ricco di spunti e case history, per capire meglio la Rete e sviluppare progetti migliori.

Potete vederlo qui (e leggerne un estratto):

RELAZIONI PUBBLICHE DIGITALI
Pensare e creare progetti con blogger, influencer e community di Roberto Venturini (Autore)

Generare notizie, contenuti e conversazioni per costruire un'opinione positiva della nostra marca, prodotto o servizio, attraverso il coinvolgimento di influencer e blogger: in questo consistono le PR digitali, nuove attività di comunicazione che danno visibilità, rendono più "notiziabile" un evento, aiutano a ottenere un'esposizione mediatica, a entrare nei discorsi delle persone, a porsi in sintonia con loro. 

Anche nelle PR digitali un'operazione di successo deve combinare strategia e creatività. E in questo sta la difficoltà maggiore: se è relativamente facile "essere creativi", molto più complesso è farlo seguendo un solido pensiero strategico e in modo funzionale ai risultati del business. Solo avendo chiare le logiche e i meccanismi, le opportunità e i rischi delle PR digitali, sarà possibile sviluppare azioni strategicamente creative ed efficaci. 

Con l'obiettivo di offrire strumenti per pensare e creare progetti solidi - e non un semplice manuale "operativo" inevitabilmente destinato a rapido invecchiamento -, il libro dedica ampio spazio al trasferimento delle riflessioni strategiche maturate dall'autore in anni di professione e alla trasmissione di ciò che ha imparato lavorando in prima persona. 

Dalla definizione di che cosa sono (e non sono) le PR digitali all'analisi di che cosa è lecito aspettarsi da questa attività; dall'importanza della reputazione agli strumenti per gestirla e monitorarla; dall'individuazione degli influencer alle modalità per lavorare insieme...

Potete vederlo qui  :


martedì, marzo 17, 2015

Come scrivere un brand plan? #Strategiadigitale

Visto che il tema della creazione e della gestione della marca ha suscitato un certo interesse, proseguo nel selezionare e postare presentazioni, documenti, articoli che possano servire - specialmente visto che mi viene chiesto molto spesso di dare indicazioni di "robe da leggere" per formarsi.

Diciamo che questo post lo cataloghiamo alla voce "curated content".

Premesso che la pratica vale un milione di volte più della grammatica, vi segnalo questa presentazione, che dà delle dignitose basi per affrontare il problema di scrivere un "brand plan"

E, no, nonostante il cartoon che apre il post, la presentazione è seria.

lunedì, marzo 09, 2015

mercoledì, marzo 04, 2015

Vino e digitale: quali opportunità di business e marketing? Una presentazione scaricabile. Da leggere


Dato che mi piace sia il vino che il digitale, era solo una questione di tempo prima che scrivessi un post che combinasse le due cose.

In realtà sotto c'è la decisione, vista la più o meno costante richiesta di segnalare "cose interessanti da leggere" (a parte i miei libri, ovviamente), di postare un po' di raccomandazioni, di segnalare ppt o documenti che mi sembrano utili per chi si avvicina al lavoro di digital planner o vuole crescere nel mestiere.

Quindi aspettatevi un po' di selezioni dall'ottimo Slideshare nelle prossime settimane.

Questa volta il documento che vi propongo è una interessante analisi su vino e digitale. Roba da digital planner - ma anche da addetto al marketing (che viene prima e contiene la comunicazione).

Se vi occupate di marketing enologico (o alimentare o di altri settori comparabili), l'esperienza francese può darvi degli stimoli di pregio. Aiutarvi a pensare una strategia e a trovare modi di implementarla.

Ci sono sintesi del mercato, spunti su come costruire un proprio ecosistema digitale... un sacco di roba. Mediamente di buona qualità :-) Non proprio un manuale, ma quasi.

E' in francese, ma se avete un minimo di conoscenza della lingua dovreste portarvi a casa un po' di informazioni e spunti utili senza troppi problemi :-)

Enjoy. Anzi, santé.




Messaggio promozionale...

Per tutti quelli che sono atterrati su questo blog per la prima volta (benvenuti) e che sono interessati a studiare e ad approfondire i temi del marketing e della comunicazione digitale, consiglio due ottimi libri :-) su carta e in ebook:


STRATEGIA DIGITALE


Il manuale per comunicare in modo efficace su internet e i Social Media (Web & marketing 2.0) 

Giuliana Laurita , Roberto Venturini 
Per chi non è esperto questo libro è un manuale che spiega, attraverso una metodologia facile da comprendere e da seguire, come progettare e realizzare un’efficace attività di comunicazione digitale pianificandola strategicamente. Il tutto arricchito di tanti casi pratici a cui ispirarsi. Per chi già conosce il campo è una guida che fornisce spunti su come applicare una logica di pensiero strategico per rendere più efficiente e produttivo il processo di sviluppo di un progetto digitale. Per tutti, un manuale pratico, ricco di spunti e case history, per capire meglio la Rete e sviluppare progetti migliori.

Potete vederlo qui (e leggerne un estratto):

RELAZIONI PUBBLICHE DIGITALI

Pensare e creare progetti con blogger, influencer e community

di Roberto Venturini (Autore)

Generare notizie, contenuti e conversazioni per costruire un'opinione positiva della nostra marca, prodotto o servizio, attraverso il coinvolgimento di influencer e blogger: in questo consistono le PR digitali, nuove attività di comunicazione che danno visibilità, rendono più "notiziabile" un evento, aiutano a ottenere un'esposizione mediatica, a entrare nei discorsi delle persone, a porsi in sintonia con loro. Anche nelle PR digitali un'operazione di successo deve combinare strategia e creatività. E in questo sta la difficoltà maggiore: se è relativamente facile "essere creativi", molto più complesso è farlo seguendo un solido pensiero strategico e in modo funzionale ai risultati del business. Solo avendo chiare le logiche e i meccanismi, le opportunità e i rischi delle PR digitali, sarà possibile sviluppare azioni strategicamente creative ed efficaci. Con l'obiettivo di offrire strumenti per pensare e creare progetti solidi - e non un semplice manuale "operativo" inevitabilmente destinato a rapido invecchiamento -, il libro dedica ampio spazio al trasferimento delle riflessioni strategiche maturate dall'autore in anni di professione e alla trasmissione di ciò che ha imparato lavorando in prima persona. Dalla definizione di che cosa sono (e non sono) le PR digitali all'analisi di che cosa è lecito aspettarsi da questa attività; dall'importanza della reputazione agli strumenti per gestirla e monitorarla; dall'individuazione degli influencer alle modalità per lavorare insieme...

Potete vederlo qui  :

venerdì, novembre 21, 2014

Anche la Radio è sempre più "mobile" - l'app di Radio RAI

Sembra un po' buffo parlare di radio sul mobile.

Ma se la fruizione di content avviene sempre più su Internet e sempre più su mobile, anche i contenuti radiofonici devono trovare nuovi sbocchi verso le utenze.

E le battaglie per le audience, anche sul fronte delle distribuzioni di contenuti, si condurranno sempre più su device che ci porteremo addosso.

Del resto la radio è sempre stata un mezzo naturalmente mobile (specialmente quando la tecnologia ha permesso di abbandonare i valvoloni e di passare ai transistor).
Ed è ancora nel ricordo di tanti di noi la domenica pomeriggio all'italiana, con la famigliola a spasso nel parco. Con il genitore, radiolina all’orecchio, seguire le dirette sportive di “Tutto il calcio minuto per minuto".

E’ quindi naturale che un mezzo naturalmente ubiquo come la radio investa per essere ancora più nomade, affiancando alle onde radio il web in mobilità.

Su questo fronte gioca anche Radio RAI. La logica è portare la Radio di qualità sempre più vicina al pubblico, anche grazie alla nuova incarnazione dell’app, che ci porta la Radio RAI, in modalità crossmediale, sui cellulari e i tablet. Aggiungendo ai contenuti “naturali” un valore aggiunto non banale.

Le cose che trovo più interessanti (dal punto di vista di chi si occupa di comunicazione) di questa app sono:

Si da' accesso, in rete, a quei canali (a quei contenuti) che non sono disponibili "via radio" ma che sono web only. E che adesso sono disponibili anche in mobilità. (I canali disponibili sono Radio 1, Radio 2, Radio 3, Fd4, Fd5, Isoradio, GR Parlamento e i tre canali di webradio Rai, Wr6, Wr7 e Wr8).

Si lavora per un'esperienza più crossmediale; non solo il programma in audio, ma una serie di contenuti accessori che arricchiscono la experience (si dice così, no?) del programma radiofonico.

L'interattività: l’app ci permette di interagire direttamente con i programmi inviando messaggi ai conduttori utilizzando il proprio smartphone e ascoltare in anteprima la playlist musicale dei tre canali radio delle Rai. 

L'attenzione alle news: nuove sezioni sono state dedicate all’informazione del Giornale Radio Rai in cui sarà possibile riascoltare e scaricare le ultime edizioni di Gr1, Gr2 e Gr3 e consultare gli archivi delle edizioni dei giorni precedenti.

La modalità "in car" - che evidentemente si basa sullo scenario in cui anche in automobile la radio la useremo via web, in streaming. Ascoltando canali non necessariamente hertziani.




Per il resto nell'app ci sono le feature che ci possiamo giustamente aspettare.

C'è la guida programmi dei prossimi 7 giorni, aprendoci tutto il mondo dei contenuti on demand disponibili per quel programma (audio delle puntate, video e foto).

Ovviamente, potremo riascoltare in podcast tutta una serie di contenuti che ci siamo persi “in diretta”.

Con l’app Radio RAI possiamo addormentarci con il nostro programma preferito, e lo smartphone si spegnerà da solo; o usare il nostro device come una vera e propria radiosveglia, che ci farà iniziare giornata svegliandoci con il programma radio RAI che preferiamo.

L’app è completamente gratuita ed è disponibile per:

iOS (iPhone, i Pad…) 
Smartphone e Tablet Android
Kindle Fire
Blackberry

Per maggiori informazioni: http://bit.ly/1wNSv1r

Già che ci siamo, vi metto anche lo spot:



(In logica di trasparenza: Radio RAI è un cliente dell'agenzia per cui lavoro. Sapevatelo)

martedì, novembre 11, 2014

Ricerca scaricabile: a che punto è l'ecommerce in Italia


Segnalo questa lettura importante per chi si occupa di marketing e strategia digitale.

Si tratta dell'aggiornamento trimestrale della ricerca “Net Retail – Il ruolo del digitale negli acquisti degli italiani”, realizzata da Netcomm

Vi faccio una sintesi della sintesi (presa dalla press release) - poi la ricerca la potete scaricare qui.
  • Il Net Retail cresce del 24,2% in Italia nell’ultimo anno, sono aumentati del 23,4% gli acquirenti abituali.
  • Al 23% la quota di chi negli ultimi sei mesi ha fatto acquisti via App su un dispositivo mobile. 
  • Gli e-shopper hanno un’età media di 40 anni e sono uomini per il 55,4%
  • 21,8 milioni di italiani hanno comprato online almeno una volta nella vita, di questi 10 milioni sono acquirenti online abituali (una volta al mese) 
  • 56 acquisti su 100 sono relativi a prodotti fisici, 44 riguardano beni digitali e servizi ma in termini di valore il rapporto d’inverte: ogni 100 euro spesi online, 54 sono spesi per beni digitali e servizi 
  • 23% la quota di acquirenti online che negli ultimi sei mesi ha fatto acquisti da app su dispositivo mobile 
  • 15 acquisti sono originati da dispositivo mobile ogni 100 acquisti online 
  • il 56,6% degli acquisti online avviene presso un sito sul quale si era già acquistato nel passato 
  • 9,5 milioni di consegne medie mensili di prodotti comprati online 
  • 103 euro è lo scontrino medio degli acquisti online nel periodo estivo
Oltre 100 milioni di nuove esperienze di acquisto online saranno prodotte nel corso del 2014, su siti web o con App che gli acquirenti non avevano mai utilizzato in precedenza e in metà dei casi l'esperienza di acquisto ha tutte le caratteristiche di una "prima volta". 

Tra i quasi 16 milioni di acquirenti online degli ultimi tre mesi si rileva che il 18% ha fatto almeno un’esperienza di acquisto utilizzando un’App su Smartphone e l’11% almeno un acquisto utilizzando un’App su Tablet (il 6% su entrambi i dispositivi). 

La terza rilevazione del 2014 conferma la crescita dei volumi stimata a inizio anno, stabile intorno al 25% rispetto al 2013. Il profilo della curva mensile mostra l’evidente stagionalità del fenomeno: i picchi di luglio mettono in risalto il forte contributo del settore turistico. Il peso del comparto turistico nella spesa online è passato dal 25% nel primo trimestre, al 34% nel secondo, fino al 41% nel trimestre appena concluso.

Nel giro di tre mesi la quota di acquirenti da App sul totale degli acquirenti online è passata dal 20% al 23%. Si tratta di un segmento di consumatori molto interessanti da rilevare, in quanto acquistano con importi medi più elevati e con frequenza maggiore della media.
Nella prima metà del 2014 è stata superata la soglia delle 50 milioni di transazioni online ogni trimestre. Il dato è leggermente calato dopo la primavera ma l’andamento sin qui rilevato consente di stimare per l’anno in corso oltre 200 milioni di transazioni complessive. 

Meno della metà degli acquisti del terzo trimestre riguarda beni non materiali mentre il 56% degli acquisti online mette in movimento un bene fisico. La frequenza media di acquisto è pari a 3,1 transazioni nel trimestre per acquirente (poco più di una al mese). La diversa frequenza di acquisto consente di distinguere tra acquirenti abituali (almeno una volta al mese) e acquirenti sporadici (uno o due acquisti nel trimestre). 

Tale segmentazione mostra che il mercato è sostanzialmente guidato dal segmento degli acquirenti abituali: 10 milioni di individui che generano la quasi totalità del valore del Net Retail. La crescita del valore complessivo del Net Retail è al momento pari al 24,2% anno su anno. La dinamica di crescita era già sostenuta negli ultimi anni (tra il 15 e il 20%) ma ha conosciuto una forte accelerazione a partire dall’autunno del 2013. La frequenza di acquisto di prodotti fisici cresce a un ritmo superiore rispetto a quanto avviene per i servizi e i beni digitali.


Il profilo di chi compra online:
  • Il profilo di età degli acquirenti online presenta un fenomeno popolato in particolare nelle fasce centrali (25-44 anni), in modo ancor più pronunciato per gli acquirenti abituali. Gli acquirenti sporadici sono più numerosi nella fascia giovane 18-24 e in quella over 54. Vale la pena rilevare che il profilo di età degli acquirenti online è molto più giovane della media della popolazione italiana e si concentra nelle fasce centrali di età (25-44 anni). Il 12,4% degli acquirenti abituali ha più di 54 anni, a fronte del 38% dell’intera popolazione 
  • Nessuna particolare differenza per sesso tra abituali e sporadici: come già avviene nell’intera utenza Internet, si nota per entrambi una leggera prevalenza maschile (55%). L’utenza Internet italiana è leggermente più popolata da uomini e questo si riflette nella composizione degli acquirenti abituali: nel 56% uomini rispetto alla media italiana del 48%. Tra gli acquirenti online abituali la concentrazione di laureati è quasi tre volte superiore alla media della popolazione. 
  • Gli acquirenti online abituali si concentrano nei grandi centri urbani: al crescere della dimensione del centro di residenza cresce la concentrazione di acquirenti online nella popolazione. Nei piccoli centri (meno di 10mila abitanti) si trova 1 acquirente online ogni 5,8 individui, nei grandi centri 1 ogni 2,1.

    Il valore degli acquisti per categoria disegna una distribuzione concentrata in poche categorie: in testa i prodotti di viaggi e turismo, seguiti dall’elettronica, nelle diverse forme, i servizi assicurativi, l’abbigliamento e gli accessori. 

    Il device utilizzato influenza la frequenza di acquisto online. In generale si nota che gli acquirenti online da smartphone fanno acquisti più frequenti, caratterizzati da un importo medio paragonabile a quello di chi utilizza altri dispositivi: si tratta quindi di un segmento più alto spendente. L’analisi si concentra sugli acquisti dei soli prodotti fisici e sulle differenze di comportamento tra il segmento che compie l’acquisto da un computer tradizionale (desktop o notebook) e quanti utilizzano un dispositivo mobile.
E’ evidente l’effetto stagionale sulla distribuzione della spesa: a settembre si conferma il trend già evidenziato prima dell’estate, caratterizzato dal forte aumento dell’incidenza dei servizi turistici. Le prime due categorie sono legate ai viaggi e al turismo e generano a settembre il 41% del valore degli acquisti online, in crescita rispetto al 33,8% di giugno e al 25,2% di marzo. Le prime cinque categorie sviluppano oltre metà dell’intero valore del mercato (il 58,7%, in crescita rispetto al 57,6% di giugno e al 49,8% di marzo). Le categorie più ricche sono caratterizzate da un’ampia platea di acquirenti e uno scontrino più elevato della media. Il 53,5% del valore degli acquisti online è generato da servizi e beni digitali, era il 47,2% a giugno e il 44,6% a marzo. Tra le categorie di prodotti cresciute di più negli ultimi anni si segnalano l’abbigliamento e le calzature, gli elettrodomestici, i prodotti alimentari e i servizi online a pagamento (App e acquisti in-App inclusi).

lunedì, ottobre 07, 2013

Ideale per le presentazioni: il nuovo Conversation Prism - infografica


Perfetto per le presentazioni, il Conversation Prism mappa un po' il territorio dei social media dando un'organizzazione di senso alle decine di network a disposizione.

Fa scena, ma da' anche utili spunti di riflesisone.
A parte il fatto che la maggior parte dei network mappati da noi sono pressochè sconosciuti, ma va bene lo stesso.

Enjoy.

(se volete approfondire il tema, comprarvi il poster stampato o scaricare l'immagine in varie dimensioni più leggibili di quello che posso postare qui, ecco l'indirizzo: https://conversationprism.com)


martedì, agosto 27, 2013

Operazione sexy di Lynx: mobile app per l'acchiappo


Ennesima operazione di Lynx (che sarebbe poi Axe) che prosegue imperterrita sul suo posizionamento (sex sells, e vi sfido a dimostrare il contrario).

Questa volta l'idea è di una mobile app fatta apposta per i festoni estivi (vi posto la cosa a fine vacanze perché sono Bastard Inside). La sua specificità è di adottare un approccio di gamification per un task così noioso e pesante come quello di acchiappare procaci fanciulle ( in effetti ci mancava proprio).

Notevole il traduttore per aiutare lo stabilirsi di relazioni internazionali (un po' alla due gusti is megl che one) anche se sfidarvi a chiedere ad una sconosciuta di spalmarvi della crema solare sui glutei sembra potenzialmente poter innescare crisi fra nazioni e culture.





Qualche link a post per azioni precedenti di Lynx:


Lynx (Axe): la festa per la fine del mondo :-)



mercoledì, giugno 19, 2013

Gratis il disco di Jay-Z, in anteprima. Solo se avete un Galaxy...


Samsung sta conducendo una competizione dura per dominare il mercato degli smartphone (di cui è già leader - ma non gli basta...). E intende contrastare il lancio di iTunes Radio - avendo dei piani seri per il proprio Music Hub.

L'ultima mossa di marketing è di quelle pesanti e costose.

I possessori di Galaxy (e solo loro), grazie ad un costosissimo (si parla di 20 milioni di dollari) accordo tra l'azienda coreana e la star della musica, potranno scaricarsi gratuitamente il nuovo album di Jay-Z, 72 ore prima che sia immesso sul mercato ufficiale.


Ma solo per il primo milione di copie... quindi sarà meglio affrettarsi, se siete fan.

Il 24 giugno sarà possibile scaricare una apposita app da Google Play (solo per i possessori di Galaxy S III, S4 e Note II), che darà anche approfondimenti e valore aggiunto al disco; mentre il download del disco vero e proprio dovrebbe essere possibile dal 4 Luglio.

Datevi un'occhiata al sito del disco (e del progetto): http://www.magnacartaholygrail.com/



Approfondimenti: 



Un Fan vale 174 dollari, su Facebook. Dove posso incassare?



Confesso, ho esitato parecchie settimane prima di pubblicare questo post. Diciamo che lo mettiamo nella categoria "trivia" e non lo prendiamo troppo sul serio, OK?

Secondo una ricerca pubblicata da Syncapse, avere un fan (o "seguace") varrebbe (per un'azienda, USA) 174 dollari, con un aumento del 28% rispetto al 2010.


In realtà il valore indicato è una media, con notevoli divergenze: per Zara un fan varrebbe oltre 400 dollari. Con tutte le conseguenze del caso in termini di priorità sugli investimenti in marketing e comunicazione...

Il calcolo è basato su un panel di 2000 persone, comparando tra fan e non fan la spesa in prodotti, la fedeltà alla marca, propensione alla raccomandazione, costo di acquisizione del cliente...

La ricerca potete scaricarla qui (maneggiare con cura): http://www.syncapse.com/value-of-a-facebook-fan-2013/#.Ubrr1fZOr8l

martedì, giugno 18, 2013

Il Test di Mediolanum sui pagamenti con NFC

Come ormai sapete, sono abbastanza convinto del potenziale di NFC come futuro strumento che cambierà il mobile marketing (se non sapete cosa sia NFC o volete saperne di più sul mio pensiero, guardate questo link e poi fate una ricerca per "NFC" su questo blog).

Molti dei telefoni di buona fascia oggi in commercio hanno già incorporata la tecnologia NFC - quello che manca è una spinta all'uso (partendo da offerte di servizi accessibili).

Appare assolutamente chiaro che il futuro di NFC passerà attraverso i pagamenti mobili contactless, dai biglietti del bus al caffè al bar, dal panino da McDonald's all'acquisto in negozio.

Quando decolleranno questi pagamenti e le persone useranno normalmente la tecnologia, avremo (avranno) per le mani una tecnologia pronta a cambiare il modo in cui ci si relaziona con oggetti e materiali di comunicazione e il mobile marketing potrà fare un salto quantico.

E' per questo che sono stato particolarmente interessato dall'esperimento che ha fatto Banca Mediolanum, che ha messo in mano ad alcune decine di tester un telefonino abilitato per i pagamenti NFC e ha seguito lo svolgersi degli eventi.

Se volete anche voi saperne di più, tutto il materiale sul test e i suoi risultati è disponibile qui: http://www.mobilesurvive.it/, con gli interventi fatti al convegno di presentazione del progetto,  compreso un filmato sull'interessante test: è possibile vivere avendo come mezzo di pagamento solamente uno smartphone?

giovedì, giugno 13, 2013

Download: Internet Trends


Una bella presentazione ricca di dati da KCPB.

Interessante il pezzo su mobile, wearable computing, everywhereable...

2013 Internet Trends
The latest edition of the annual Internet Trends report finds continued robust online growth.

 There are now 2.4 billion Internet users around the world, and the total continues to grow apace.

Mobile usage is expanding rapidly, while the mobile advertising opportunity remains largely untapped.

The report reviews the shifting online landscape, which has become more social and content rich, with expanded use of photos, video and audio.

Looking ahead, the report finds early signs of growth for wearable computing devices, like glasses, connected wrist bands and watches – and the emergence of connected cars, drones and other new platforms.





mercoledì, giugno 12, 2013

Ricerca: Social personale vs Professionale (Download) da Linkedin

Da Linkedin una interessante ricerca nel mindset (ovvero dentro la zucca) degli user dei social network professionali, fatta in collaborazione con TNS.

L'obiettivo era capire come e perché la ggente usa i social network (personali e professionali) e quindi dare spunti per un migliore utilizzo di questi network per le aziende / investitori etc.

Tenendo presente che l'Italia è a suo modo un po' diversa, ci sono spunti interessanti per fare dei bei pensieri.

La ricerca la scaricate qui 

Io vi metto i 5 Tips (wow) su come usare i Social Network che emergono e pure il video.
L'infografica in dimensioni leggibili la trovate qui

Enjoy.
5 Tips For Optimizing Marketing With Mindset
By understanding the mindset and emotion across different social networks, marketers can improve relevance, engagement, and amplification of brand messages. Here are a few tips on how to tap into the professional mindset and drive results:

  1. Recognize the separation between personal and professional networks and the opportunities they present.
  2. Frame how the brand helps users gain knowledge and success on professional networks.
  3. Engage information-hungry influencers with exclusive content.
  4. Align the brand with emotion by matching messages to user mindset – casual updates versus insights-driven content.
  5. Build meaningful relationships by participating, sharing and listening.

lunedì, giugno 10, 2013

Ricerca Brands e Social Media - Design



Da Digital PR e OssCom (Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica) viene pubblicata la seconda puntata della ricerca Brands e Social Media (la prima era sul Fashion).

Questa volta si guarda al settore del Design in cui sono stati analizzati 17 fra i principali brand di interior e lighting design italiano. 

Qui vedete una sintesi / infografica della ricerca - per i risultati di dettaglio c'è una versione a pagamento.

Per fare prima, allego sintesi della press release.

"Design e social media: Kartell leader mentre gli altri brand faticano a trovare una strategia 

Nel secondo report dell’Osservatorio Brands & Social Media emerge il quadro di un settore che utilizza in modo tattico i social media e che non ne sfrutta a pieno le potenzialità 

Leader di settore è Kartell, seguito a buona distanza da Calligaris e Luceplan. Kartell costruisce il suo successo puntando su una strategia chiara e riconoscibile in cui utilizza in modo curato e costante nel corso del tempo diversi social network, dove diventa una presenza riconoscibile per gli utenti. 

Il settore in generale presenta un utilizzo dei social media tattico piuttosto che strategico, ovvero improntato su singoli contenuti e iniziative anziché costruito portando avanti un progetto continuativo e coerente nel tempo. Ad eccezione dei brand che si posizionano meglio in classifica, ovvero Kartell, Calligaris, Luceplan, Cassina e Molteni & Co, infatti, i marchi analizzati sembrano adottare strategie social deboli e denotano una limitata consapevolezza delle potenzialità delle piattaforme in termini di promozione dei propri brand o come luogo in cui instaurare conversazioni con gli utenti. 

I brand e i loro prodotti appaiono presentati in due sostanziali modalità che emergono dai dati di ricerca come tipologie di contenuto più che consolidarsi in veri e propri stili: il “brand come designer” e il “brand come ambiente”. Nel primo caso si fa leva sull’originalità delle progettazioni dei designer e sulla loro figura, mentre nel secondo caso si punta a suggerire l’inserimento dei prodotti in un contesto o a suggerire delle idee interessanti dal punto di vista delle composizioni di interior design in funzione “ispirazionale”. In questa direzione spicca l’elevato numero di condivisioni dei contenuti pubblicati dai brand da parte degli utenti, utilizzati probabilmente come indicatori di una performance di gusto, come segnalazione di un desiderio, della richiesta di un consiglio o di un oggetto realmente posseduto. 

Facebook si conferma come la piattaforma maggiormente utilizzata, presidiata da tutte le aziende analizzate. Questo settore mostra un uso limitato di piattaforme, concentrandosi su Twitter, Pinterest e YouTube, ma comparativamente differenziato anche utilizzando piattaforme di nicchia (come Vimeo e Flickr). 

Dalla ricerca emerge anche la pratica spontanea di produzione di User Generated Content per segnalare al brand un acquisto, la visita a un negozio o a un evento di settore come nel caso del Salone del Mobile di Milano. 

La ricerca, che si propone di analizzare la comunicazione sui social media di alcuni dei più rilevanti brand nazionali e internazionali presenti sul mercato italiano, si avvale di una metodologia in grado di cogliere con precisione uno scenario comunicativo dinamico e sempre in evoluzione grazie a più di 60 diversi indicatori relativi alle variabili di esposizione, di coerenza e di interazione con il pubblico. Per questo report sono state selezionate 17 aziende italiane leader di settore, i cui social media sono stati analizzati nel mese di febbraio 2013. 

Per ordinare i report completi, che contengono anche indicazioni di ordine strategico, è necessario contattare osscom@unicatt.it o info@digital-pr.it. 

Tutte le infografiche saranno disponibili sui www.digital-pr.it e http://centridiricerca.unicatt.it/osscom."

martedì, luglio 03, 2012

Sky On Demand: non tutti sanno che.... (dal vostro inviato)



Reduce da una presentazione del nuovo servizio Sky On Demand, vi riporto cosa ci hanno raccontato, da bravo inviato speciale.
Non sto però a dirvi le cose "di base" sul servizio - quelle le trovate già sul sito o su un numero infinito di altri blog e forum, che vanno nel dettaglio. Anche perché altrimenti questo post diventa lunghissimo.

Mi concentro sulle anticipazioni ottenute e aggiungo un paio di riflessioni attinenti al fronte "comunicazione" - con qualche ragionamento su cosa potrebbe avvenire... premesso che avevo già testato da casa il servizio e che mi ha fatto un'ottima impressione; prevedo di farne un forte uso, essendo io uno di gusti televisivi un po' difficili e particolari.

Informazioni di base
Sky On Demand è un servizio di Video On Demand - ovvero, scegliendo tra una ampia lista di programmi disponibili, potete scaricare sull'hard disk del decoder (My Sky HD, collegato a Internet)  il programma e guardarvelo quando volete.

Non si tratta di uno streaming ma di un download: così, a fronte dell'attesa di qualche secondo perché si registri sull'Hard Disk una prima parte del programma, poi lo vedete senza temere interruzioni e salti - il programma resta poi sul disco per visioni successive... fino a quando non arriva a scadenza (per questioni di diritti, alcuni contenuti dopo qualche settimana o mese potrebbero essere automaticamente cancellati - ma dovrebbe essere un caso raro).

La qualità
Al momento i contenuti non sono in HD. 

Questo anche perché le persone devono un po' sperimentare il servizio e vedere come va. Abituarsi e farsi una buona prima impressione. 

Un contenuto in HD ci mette di più a scaricarsi, quindi i tempi di attesa sono un po' più lunghi. E il rischio è che le persone potrebbero trovare eccessivo questo tempo di attesa (al momento per i contenuti in SD, a seconda della banda a disposizione, la mia esperienza personale è che tra i 10 e i 30 secondi sono sufficienti per veder iniziare il play, mentre sotto continua a registrare).

La qualità (in realtà è una qualità intermedia tra SD e HD) è comunque piuttosto buona.

A tendere però, l'utente potrà scegliere la qualità - ovvero decidere se vale la pena aspettare qualche secondo in più e scaricare la versione HD, oppure se preferisce maggior rapidità e una qualità inferiore.

Il catalogo
A oggi sono 1.200 titoli disponibili, a tendere si pensa di averne circa 2.000, con una rotazione settimanale. Si stima di far ruotare in un anno almeno 8.000 contenuti. Molto interessanti per me sono i cofanetti completi delle serie, e i percorsi tematici cinematografici, con un taglio anche culturale (finalmente...).

Sempre a tendere, intendono rendere disponibile (a rotazione) tutta la programmazione cinema (visibile, ovviamente, solo a chi ha sottoscritto il relativo pacchetto).

Sullo sport: gli eventi saranno tendenzialmente in diretta, ma aggiungeranno in download degli speciali, sintesi delle partite, approfondimenti. Le cose che costruiscono un'integrazione all'esperienza dell'evento. In preparazione (vedi Olimpiadi) o come analisi ex post.

Interessante notare che ci saranno anche i contenuti Primafila - quelli da comprare per vedere, fuori pacchetto; e qui l'acquisto sarà semplicissimo, direttamente dal telecomando. Riducendo attriti e favorendo l'acquisto d'impulso (nota per me stesso: ricordarsi di bloccare il servizio, onde evitare che i bambini massacrino il mio conto corrente)

Il prezzo
E' gratis. Per gli abbonati Sky con almeno un anno di anzianità, solo loro per ora possono accedere al servizio - una maniera per fare (immagino) una beta allargata e premiare la fedeltà. 
Non si tratta di una promozione temporanea, per quello che si riesce a capire il servizio dovrebbe restare gratuito.

Il modello di business
Interessante: viene riconfermato che l'obiettivo di business è il centrarsi sugli abbonamenti come fonte principale di revenue - con la pubblicità come fonte secondaria. E quindi l'obiettivo del nuovo servizio è fare soprattutto retention dei clienti. 

Si insiste molto sul tema di aggiungere valore a fronte del canone che viene richiesto, aggiungendo nuovi servizi gratis, come già SkyGo. Di coccolarli. Di tenere a bordo i 5 milioni che hanno il servizio (e magari aggiungerne un po', direi...)

E di migliorare il valore del tempo passato a usare Sky, massimizzando la soddisfazione attraverso l'accesso a contenuti on demand. In sostanza, pago, ma vedo (sempre? solo?) contenuti che mi piacciono molto, quindi vale la pena continuare a pagare.

E il mobile on demand?
Nessuna informazione certa sui tempi... tranne il fatto che arriverà :-)

Maggiore controllo sul proprio palinsesto, la TV non vuole morire. E meno pirateria?
L'operazione segue la evidente tendenza di molte persone (non tutte) dell'avere un maggiore controllo personale sul proprio palinsesto. Il che ha decretato (insieme a altri motivi) il successo del video su Internet.

Dato che la TV non vuole morire (e le audience televisive non stanno certo calando, in media) e lasciare campo libero all'online, offrire un'alternativa di qualità in modalità on demand mi sembra una bella cosa.

Di certo potrà rendere meno interessante il ricorso alla pirateria (poi dipende...). Io posso essere tentato di scaricarmi illegalmente delle serie TV, dato che non sono facilmente reperibili, che il cofanetto coi DVD costa un sacco e la spesa non è magari giustificata dal fatto che finisco per vederli una volta massimo due.

Se però posso averli in qualità superiore a quella di un download illegale, senza sbattermi a cercarli su muli o torrenti, ritrovandomeli direttamente sulla TV e per di più gratis e che non devo aspettare ore o giorni per tirarli giù... ma chi me lo fa fare di piratare? ;-)

A me piace molto poter recuperare programmi che mi sono perso - che mi sono dimenticato di registrare (io personalmente uso molto la Guida TV su iPad, per poter programmare le registrazioni da remoto, cosa che trovo comodissima). E già adesso mi sto progressivamente svincolando dall'orario di emissione.

Mi organizzo un pacchetto di download, poi quando ho tempo e voglia di vedere TV decido al momento (dopo serrate negoziazioni con la moglie) cosa vedere. Il che, devo ammetterlo, ha fatto sensibilmente aumentare il mio tempo dedicato alla TV negli ultimi mesi.


Qualche riflessione sul mercato pubblicitario...
E' chiaro che, in un contenuto scaricato, teoricamente la pubblicità si può saltare facilmente con un bel fast forward (a meno di renderla non skippabile, cosa che non prevedono di fare).

Al momento la pubblicità sembra essere prevista con messaggi in apertura del programma - da quello che si può capire non dovrebbero esserci dei gran break pubblicitari all'interno del programma... e come detto, l'adv è vista come fonte aggiuntiva di revenue, più che come business principale.

Ma soprattutto, la profilazione...
Come da tempo ipotizzato, è chiaro che Sky può sapere esattamente, per ognuno di noi, cosa guardiamo, cosa ci piace e cosa non ci piace. Raccogliere dati. Profilarci, imparare a conoscerci e a capirci. E proporci della pubblicità ad hoc, su misura. Offrendo quindi agli inserzionisti non dei target ma un approccio pubblicitario quasi one to one o almeno una segmentazione molto più mirata.

Premesso che quelli di Sky si sono subito cautelati di spiegare che per fare questo vengono chiesti permessi all'utente, non sembra essere un progetto, questo della vendita di adv sulla base della profilazione, che verrà reso disponibile - quantomeno non a breve.

Certo che, almeno in teoria, potrebbe essere molto interessante per gli inserzionisti... per ridurre le dispersioni e rendere più economicamente efficiente il proprio piano media, andando a proporre lo spot giusto alla persona giusta, massimizzando la probabilità di parlare a persone cui il nostro messaggio potrebbe davvero interessare, piuttosto che sparare nel mucchio di una pianificazione socio/demo...;-)

 E il social? E la raccomandazione?
A parte il fatto che Sky si sta muovendo con un certo impegno a integrare il social con la TV (a me è piaciuta anche la sperimentazione fatta con l'app per iPad di X-Factor, organizzando in modo strutturato la visione sui due schermi in diretta, provando a dare un valore aggiunto e controllando un po' un fenomeno spontaneo... ma ci sta)... sarà interessante vedere come il social potrà entrare nei meccanismi di raccomandazione.

Sembra di capire che prima o poi vedremo un "recommendation engine" - ovvero la TV che ci suggerirà, basandosi sui nostri gusti e consumi, cosa potrebbe piacerci.
Ma anche, almeno a livello teorico, la possibilità di avere raccomandazioni sulla base dei consumi dei nostri amici, nel più classico dei modelli, da Amazon a TripAdvisor...

Cosa non mi è piaciuto?
Adesso lo testo, poi vi dico. Di pancia non mi è piaciuta tanto la scelta di offrire un device di connettività WiFi così costoso per chi non può connettere il decoder alla rete con un cavo (come nel mio caso).

Va detto che poi uno è libero di usare quello che gli pare, e che ci sono soluzioni molto meno costose dei 99 euro del kit che loro propongono e vendono. 

Capisco anche che non abbiano voluto ficcarsi in un ginepraio, suggerendo soluzioni non testate etc... prendendosi il mal di pancia di lamentele su prodotti che non sono loro... io comunque ieri sera su Amazon (dopo aver duramente tentato di far funzionare postotipi tecno wifi che avevo in cantina) ho acquistato una soluzione alternativa a una ventinata di euro. 

Tra un paio di giorni arriva, poi magari vi dico come va... (da quel che ho letto in giro, dovrebbe funzionare.... ma per favore, non entriamo in discussioni tecnologiche/applicative su questo blog, che non è il posto giusto)

Nota: lo so che la trattazione non è esaustiva e non vuole esserlo. A me interessa riflettere su alcuni aspetti di comunicazione e media digitale. Per analisi critiche su come funziona, tecnologie, etc etc.... moltissimi altri blog e forum sono a disposizione. A ognuno il suo mestiere e il suo focus editoriale... ;-)