Visto che nessuno si è lamentato e qualcuno se l'è guardato domenica scorsa, ripropongo il sommario della settimana sul mio blog, così se qualcuno s'è perso qualcosa (e nell'ipotesi che gli interessi guardarselo) trova un elenco dei miei post.
Questa volta provo a farlo di sabato - ditemi voi se vi va bene così o lo preferite di domenica.
Ecco di cosa vi ho parlato in questi 5 giorni passati:
La sua unicità sta nel fatto che è un conto corrente totalmente mobile.
Si apre dallo smartphone. Si usa dallo smartphone.
Guardate il video. E guardate il sito. Mi sembra ci siano degli approcci di interfaccia (non solo con l'app, ma con lo stesso conto corrente) di pregio.
Ah, funziona solo in Francia e ci si entra solo per invito. Almeno per ora, suppongo.
Con un approccio di rollout progressivo, ogni lunedì svelano una funzionalità in più.
Come ormai sapete, sono abbastanza convinto del potenziale di NFC come futuro strumento che cambierà il mobile marketing (se non sapete cosa sia NFC o volete saperne di più sul mio pensiero, guardate questo link e poi fate una ricerca per "NFC" su questo blog).
Molti dei telefoni di buona fascia oggi in commercio hanno già incorporata la tecnologia NFC - quello che manca è una spinta all'uso (partendo da offerte di servizi accessibili).
Appare assolutamente chiaro che il futuro di NFC passerà attraverso i pagamenti mobili contactless, dai biglietti del bus al caffè al bar, dal panino da McDonald's all'acquisto in negozio.
Quando decolleranno questi pagamenti e le persone useranno normalmente la tecnologia, avremo (avranno) per le mani una tecnologia pronta a cambiare il modo in cui ci si relaziona con oggetti e materiali di comunicazione e il mobile marketing potrà fare un salto quantico.
E' per questo che sono stato particolarmente interessato dall'esperimento che ha fatto Banca Mediolanum, che ha messo in mano ad alcune decine di tester un telefonino abilitato per i pagamenti NFC e ha seguito lo svolgersi degli eventi.
Se volete anche voi saperne di più, tutto il materiale sul test e i suoi risultati è disponibile qui: http://www.mobilesurvive.it/, con gli interventi fatti al convegno di presentazione del progetto, compreso un filmato sull'interessante test: è possibile vivere avendo come mezzo di pagamento solamente uno smartphone?
In Belgio una serie di persone sono state invitate (per un finto programma TV) a farsi leggere la mente da un "famoso medium".
La cosa impressionante è che il medium raccontava loro dettagli della loro vita, dei loro affetti, dei loro conti bancari... assolutamente corretti.
La realtà, dietro le quinte, era un team di persone che al volo andava a pescare su Internet / Social etc i dettagli della vita del soggetto - e li comunicava all'attore che impersonava il medium.
Molto più impressionante dunque scoprire che non si trattava di veggenza, ma di pezzi di vita privata accessibili a chiunque... :-S
La campagna era focalizzata sulla sensibilizzazione al "Safe Banking" (vedi questo link).
Strategia a prova di bomba e creatività all'altezza :-)
Un ultimo video (per ora), un backstage: finalmente si sentono parlare anche l'Agenzia e il Committente (WeBank), che raccontano l'idea del progetto.
Eccolo!
Tra una mezz'oretta va in onda l'ultima sessione del WePadProject.
Gli esperti (noi) si riuniranno ancora una volta per dare gli ultimi tocchi alla definizione dell'app per iPad e per presentare a WeBank la propria idea.
Ci potrete vedere dalle 10 su wepadproject.it.
Grazie a tutti quelli che ci hanno seguito e grazie per tutti gli input utilissimi (alcuni straordinari, ma anche straordinariamente difficili e costosi da realizzare ;-)
Abbiamo definito le aree tematiche dell'app per iPad, cosa dovrebbe fare.
Ancora una sessione per chiudere e formalizzare il tutto e presentare a WeBank, mercoledì prossimo e poi il progetto passa alla fase di sviluppo tecnico e produzione dell'app.
Verso le 10 saremo di nuovo in onda, via diretta web and streaming dalla misteriosa casa del WePadProject ;-)
Oggi credo sceglieremo definitivamente il concept vincitore ed inizieremo a definire le caratteristiche dell'app, scendendo progressivo nel dettaglio. Se volete seguire la diretta siete i benvenuti, ma sopratutto dateci idee e contributi. Senza di voi non saremmo arrivati dove siamo ;-)
Tra una mezz'oretta circa riparte il brainstorming di WePadProject, alla ricerca dell'app per iPad, alla ricerca del risparmio di tempo e/o denaro..
...e il cerchio si stringe sempre di più sul concept e sul nome della persona che sarà invitata a venire a darci una mano in una delle prossime sessioni (e a vincere un iPad).
Ecco i dettagli del progetto WePad, di cui vi ho parlato ieri. Vi riporto una sintesi della press release che spiega forse meglio di come potrei fare io i punti chiave del progetto… ;-) (però se non avete voglia di leggere vi metto anche il video - giù in fondo)
6 esperti e 6 settimane di tempo per creare un’applicazione capace di semplificarti la vita.
Webank lancia un esperimento di comunicazione, un web reality unico - che coinvolge specialisti, ma anche appassionati, nella creazione della prima applicazione in crowdsourcing per iPad. Webank ha selezionato un team, un gruppo di 6 esperti in diversi campi della comunicazione e della tecnologia, invitandoli a progettare ex novo un’applicazione che possa aiutare gli utenti a risparmiare tempo e denaro.
Gli esperti che partecipano al progetto Wepad sono:
Roberto Venturini, il comunicatore;
Mafe de Baggis, la blogger;
Gigi Beltrame, il tecnologo;
Emma Tracanella, la tecno-mamma;
Filippo Magri, il creativo;
Stefano Andreani, lo sviluppatore.
A partire dal 2 febbraio 2011, per sei settimane, i protagonisti lavoreranno insieme, attraverso incontri settimanali durante i quali ciascuno con le proprie competenze costruirà questo progetto.
L’evoluzione del lavoro sarà documentata ogni mercoledì in streaming sul sito dedicato www.wepadproject.it, dove si potranno vedere i video degli incontri di brainstorming e leggere i risultati di ogni singola puntata. Il giorno successivo, sempre sul sito, sarà disponibile una sintesi della sessione appena conclusa, corredata dalle interviste ai protagonisti, da immagini, video, materiali e contenuti utili al processo creativo.
Ma è l’interazione con il pubblico l’aspetto più interessante del progetto.
Appassionati, tecnici, internauti, avranno la possibilità di interagire con i protagonisti del reality inviando suggerimenti, consigli e feedback e, volendo, partecipare attivamente allo sviluppo dell’applicazione proponendo sul sito le proprie idee.
Gli utenti potranno innescare un confronto diretto con gli esperti che, sulla base degli spunti più interessanti ricevuti, potranno modificare il loro processo di progettazione dell’app. E chi tra il pubblico risulterà essere il più attento e attivo nell’interazione, potrà partecipare di persona a una sessione di lavoro e vincere un iPad.
The Wepad Project è un altro passo del percorso di studio e promozione della cultura digitale da parte di Webank: un esperimento innovativo nei contenuti e nella forma che dimostri che anche l’Italia può vantare delle eccellenze in ambito tecnologico e creativo.
Per essere protagonisti del web reality e contribuire alla creazione della app, seguici e partecipa su www.wepadproject.it
Questa faccenda del Social Lending, che tanto interesse ha generato nelle persone (e probabilmente non poche questioni ha suscitato in altre sedi, per dirla così), sembra proprio stia andando avanti.
Dopo un lungo periodo di lavoro abbastanza sottotraccia, è ufficiale: Prestiamoci, operatore Italiano di prestiti P2P parte questo mese, avendo ottenuto le dovute autorizzazioni da parte della Banca d'Italia.
La notizia è stata resa ufficiale attraverso la loro newsletter agli iscritti al sito... a quanto pare una nutrita platea di persone pronte a dare fiducia a questo servizio alternativo (o forse meglio dire complementare...) a quello delle banche tradizionali.
Per quanto invece riguarda Zopa, l'operatore sta lavorando per risolvere il problema del blocco che gli è stato imposto. Il problema, lo ricordo, non è stato sul lato dei prestiti ma sul lato della raccolta di denaro...
In estrema sintesi quando si davano i soldi a Zopa, questi li tenevano lì per un po' di tempo in attesa di decidere a chi prestarli... e qui scattò il problema: se certamente c'era l'autorizzazione a fare i prestiti, mancava l'autorizzazione a tenere bloccati questi soldi... (scusate l'approssimazione).
A questo punto, a quanto comunica Zopa, stanno lavorando per trovare una soluzione tramite un accordo con operatore autorizzato alla parte di raccolta e deposito del nostro contante (già individuato).
Per poter però ripartire dovranno costituire una nuova entità giuridica etc etc... diciamo una Zopa 2.
Da vedere quanto lo stop imposto dalle autorità avrà danneggiato la loro credibilità; sicuramente da tutto questo pasticcio, Prestiamoci -che si è mosso direi con molta più cautela (ha stretto un accordo con Banca Sella) - rischia di trovarsi fortemente avvantaggiato... anche se credo che nel nostro mercato ci sia potenzialmente abbondante spazio per entrambi gli operatori.
Prossimamente dunque proverò anche Prestiamoci, non appena aprono la raccolta, poi vi saprò dire; e comunque quella del Social Lending mi sembra proprio una bella idea, non solo di business ma anche, come dire, dal punto di vista etico e morale...