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martedì, gennaio 28, 2014

Il futuro della comunicazione (e di tutto) sarà l'eye tracking?


Ogni tanto riaffiora il tema dell'eye tracking.

Ogni volta che la tecnologia fa un saltino si inizia a riparlare di un'ovvia applicazione: seguire i movimenti dei nostri occhi.

Per usarli e comandare interfacce. Per tracciare i comportamenti, individuare i punti di attenzione all'interno di un oggetto di comunicazione.

Chissà quando sarà la volta buona. Nel frattempo allego questo video interessante che promuove un vendor di questa tecnologia.

Ogni tanto alzare la testa dalle Case History dell'immediato presente e provare a capire cosa potrebbe arrivare a medio / lungo periodo non fa male :-)
Enjoy.




Ever wished your computer could respond to your thoughts? Good news -- it can. Get ready to leap into a new world with Tobii EyeX. Adding eye tracking to the action makes things fast, fun and totally intuitive. You control games like you're in them. You zoom where you look. Text scrolls as you read. You are always in the right place. 

Experience computer interaction with eye tracking by Tobii. This video shows some of the core interactions . And some experiences that are yet to be developed. 

Stay tuned. Follow us on twitter, Facebook and Google+

http://www.facebook.com/tobiiexperience

http://twitter.com/TobiiEyeX

martedì, gennaio 21, 2014

Un nuovo tool Social/Visual: Jelly


Diffondo il verbo di questa nuova piattaforma appena lanciata - in modo che quando il classico cliente vi chiederà le best practices e le case history su questa cosa non cadiate dal pero :-) 

(quanto poi alle best practices e al benchmarking di una cosa lanciata l'altro ieri... lascio alla vostra fantasia la capacità di sfangarvela col cliente).

Lanciato pochissimi giorni fa, Jelly (www.jelly.co) è un luogo dove dare risposte ai quesiti posti dalle persone usando immagini. Perché un immagine vale più di mille parole. E usando le teste delle persone che aderiscono al network più che gli algoritmi stile Google.

Un Quora visual, direi.

E naturalmente, dopo neanhhe una decina di giorni che l'app è fuori, escono già i primi articoli che dibattono se i brands devono sbarcare su questa piattaforma o meno :-)

(nota: fino a quando non avete dei dati sull'uso della piattaforma da parte degli utenti italiani, ogni raccomandazione è solo una cosa di pancia o un modo di cercare di fare un po' di publicity).

Ma cosa fa, esattamente, Jelly?
Vi ho estratto uno dei pochi paragrafi chiari (nel senso di pragmatici e concreti) dalla loro presentazione (infognata nel loro blog):

"Say you’re walking along and you spot something unusual. You want to know what it is so you launch Jelly, take a picture, circle it with your finger, and type, “What’s this?” That query is submitted to some people in your network who also have Jelly. Jelly notifies you when you have answers."

Ecco il video, che spiega un po' meglio :-)



Introducing Jelly from Jelly Industries, Inc. on Vimeo.

Me lo sono installato l'altro giorno, a breve vi dico cosa ne penso dopo la fase "hands-on"

Approfondimenti:



lunedì, gennaio 28, 2013

Il primissimo spot con Twitter Vine. Beh, si, però...

Come certamente tutti ben saprete, Twitter ha recentemente lanciato un nuovo servizio, sfruttando l'acquisizione fatta l'anno scorso di Vine.

Twitter Vine è un servizio che permette di caricare su Twitter brevi filmati per condividerli con gli amici:

"Today, we’re introducing Vine: a mobile service that lets you capture and share short looping videos. Like Tweets, the brevity of videos on Vine (6 seconds or less) inspires creativity. Now that you can easily capture motion and sound, we look forward to seeing what you create."


E' disponibile solo per iPhone (ma Android arriverà presto, e gli conviene, se non vogliono trovarsi tagliati fuori dalla piattaforma più ampia e che cresce di più) e lo si deve scaricare sull' App Store

Fatta la tecnologia, immediatamente trovato il modo di usarla in pubblicità. Un po' come visto qualche giorno fa per il caso della Facebook Poke App, ora è già uscito il primo "spot" su Vine. Ma era una cosa naturale, dato il nome del prodotto ... non potevano non farlo :-)

Eccolo:
(Red Vines è una nota marca di liquirizia...che ha più di un milione di fans su Facebook, btw, quindi tanto scemi già non dovevano essere)

Ma non faccio in tempo a scrivere questo post che già altre marche sperimentano con la nuova opportunità: leggetevi questo articolo di Mashable e vedrete un po' di altri esempi, io sotto metto solo quello di Gap:

http://mashable.com/2013/01/25/twitter-vine-brands/


Ora: in termini di "spot" è una ciofeca. In termini di pubblicità classica, idem. In termini di a che serve... beh, classico caso in cui si cerca di fare un po' di buzz essendo i primi a fare una cosa, a usare un mezzo.

Però, e qui il Digital Planner fa un passo di lato, bisogna evitare di analizzare proprio tutto in termini di KPI e ROI, cosa per altro sanissima. Attività come queste sono un atto di fede - che va benissimo fare, visto che immagino il costo sia zero o quasi.

E' importante misurare, ma è anche importantissimo sperimentare, fare cose nuove, vedere cos'è e come va. Poi i numeri seguiranno.

Per approfondimento, ecco il dotto articolo di Advertising Age sul caso:
http://adage.com/article/digital/vine-excitement-skepticism-ad-world/239422/?qwr=FullSite

PS: se non riuscite a visualizzare gli annunci animati, faccio le mie scuse ma purtroppo nonostante i miei tentativi (ho embeddato il codice sorgente...) ho notato che periodicamente il browser si rifiuta di visualizzare... se vi capita ricaricate la pagina.