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venerdì, marzo 07, 2014

Sul sito di appuntamenti...safe sex-mobile app con fake user

Case history made in Israele.

Una maniera interessante di rafforzare l'awareness sul problema dell'AIDS - incentivando la riflessione sull'uso del profilattico come strumento (obbligatorio!) di prevenzione...

Un falso profilo su Tinder. Diciamo molto attivo, con molti partner...

Non del tutto innovativo, ma molto sensata la scelta dello strumento: un network di incontri (o sveltine, se preferite).

Guardate il video.



Qui trovate i credits della campagna:
http://www.adeevee.com/2014/02/aids-task-force-the-tinder-aids-project-mobile/

martedì, gennaio 21, 2014

Un nuovo tool Social/Visual: Jelly


Diffondo il verbo di questa nuova piattaforma appena lanciata - in modo che quando il classico cliente vi chiederà le best practices e le case history su questa cosa non cadiate dal pero :-) 

(quanto poi alle best practices e al benchmarking di una cosa lanciata l'altro ieri... lascio alla vostra fantasia la capacità di sfangarvela col cliente).

Lanciato pochissimi giorni fa, Jelly (www.jelly.co) è un luogo dove dare risposte ai quesiti posti dalle persone usando immagini. Perché un immagine vale più di mille parole. E usando le teste delle persone che aderiscono al network più che gli algoritmi stile Google.

Un Quora visual, direi.

E naturalmente, dopo neanhhe una decina di giorni che l'app è fuori, escono già i primi articoli che dibattono se i brands devono sbarcare su questa piattaforma o meno :-)

(nota: fino a quando non avete dei dati sull'uso della piattaforma da parte degli utenti italiani, ogni raccomandazione è solo una cosa di pancia o un modo di cercare di fare un po' di publicity).

Ma cosa fa, esattamente, Jelly?
Vi ho estratto uno dei pochi paragrafi chiari (nel senso di pragmatici e concreti) dalla loro presentazione (infognata nel loro blog):

"Say you’re walking along and you spot something unusual. You want to know what it is so you launch Jelly, take a picture, circle it with your finger, and type, “What’s this?” That query is submitted to some people in your network who also have Jelly. Jelly notifies you when you have answers."

Ecco il video, che spiega un po' meglio :-)



Introducing Jelly from Jelly Industries, Inc. on Vimeo.

Me lo sono installato l'altro giorno, a breve vi dico cosa ne penso dopo la fase "hands-on"

Approfondimenti:



lunedì, dicembre 02, 2013

Video: Social Media Trends 2014. E i nuovi social "hot"

Ottimo per convegni, presentazioni, lezioni.

Un video che non vi cambierà la vita ma qualche cosa di interessante la dice. 

Soprattutto rischia di parlarvi di Social Networks e simili che forse non avete mai sentito nominare. Ma che stanno facendo numeri impressionanti.

Enjoy :-)



SOCIAL MEDIA TRENDS 2014 from 2 FACTORY on Vimeo.

lunedì, ottobre 07, 2013

Ideale per le presentazioni: il nuovo Conversation Prism - infografica


Perfetto per le presentazioni, il Conversation Prism mappa un po' il territorio dei social media dando un'organizzazione di senso alle decine di network a disposizione.

Fa scena, ma da' anche utili spunti di riflesisone.
A parte il fatto che la maggior parte dei network mappati da noi sono pressochè sconosciuti, ma va bene lo stesso.

Enjoy.

(se volete approfondire il tema, comprarvi il poster stampato o scaricare l'immagine in varie dimensioni più leggibili di quello che posso postare qui, ecco l'indirizzo: https://conversationprism.com)


mercoledì, giugno 05, 2013

12 Social Network di cui non avete mai sentito parlare. Infografica e riflessioni.

Siamo tutti lì a scannarci su Facebook, adesso Twitter, certamente YouTube, per il B2B Linkedin, qualcuno Pinterest e Instagram, una volta Foursquare... e morta lì.

Eppure sono milioni di milioni (come le stelle di Negroni e i neuroni della gente che muorono ogni secondo) i Social Network (di nicchia, verticali) che esistono.

Come Digital Planner mi piacerebbe molto poterli usare, poter segmentare più di fino, come si diceva una volta.

Ma in Italia non mi sembra proprio che si vada molto lontano.

Anche se davvero mi domando se moriremo tutti (solo) Facebookkari o se si affermeranno (anche) altri network più calati sulla nostra unicità e i nostri specifici gusti / interessi.

Un po' come è successo con i siti matrimoniali - magari con un taglio social, dove a trovare il candidato/a giusto sono le mamme... (si veda questo mio modesto scritto)

Comunque ecco l'infografica. Dato che qui non si vede sostanzialmente un tubo, ecco il link dove la vedete meglio: http://visual.ly/12-strange-social-networking-sites-youve-never-heard (mi piacciono un sacco RedKaraoke o Divorce360)

giovedì, marzo 21, 2013

Pay per post, un'offerta


Mi hanno recentemente invitato a entrare in un network di blogger pay per post. 

Ah, btw, hanno totalmente sbagliato mira - pensavano che il blog fosse mymarketing.it :-) 

Ho pensato potesse essere interessante farvi leggere la loro offerta, così abbiamo il polso della situazione. Ovviamente, per non fargli promozione, "sterilizzo" il messaggio... 

Carissimo Roberto,

sono la Country Manager di ******* per l'Italia e sono capitata per caso sul suo sito mymarketing.it. 

Devo dire che mi sembra molto interessante e ben scritto. Sono entrata nel mondo dei blog da poco e questa nuova avventura mi sta appassionando molto.

(A questo punto la tentazione sarebbe rispondergli "ritorni quando è più preparata" - mi sta facendo un'offerta commerciale una persona che per sua stessa ammissione è inesperta?)
Le scrivo, perche' forse potrebbe essere interessato/a a rendere il suo blog davvero remuneratuivo e a fare della sua passione una fonte di guadagno. 

Sul nostro marketplace di ***** le viene offerta la possibilita' di guadagnare, scrivendo articoli e post.
******, e' una piattaforma dove i blogger si incontrano con gli inserzionisti, le agenzie e gli esperti SEO. Sono proprio i blogger a stabilire il prezzo di pubblicazione e sono gli inserzionisti che effettuano le prenotazioni dei blog a cui sono interessati dal nostro marketplace. 

Come blogger, ha inoltre la possibilta' di seguire la nostra bacheca degli annunci e di candidarsi in prima persona per una campagna.

Ovviamente la registrazione e' gratuita!
Come blogger e' lei a stabilire:
- Il prezzo degli articoli nel suo blog
- Se accettare o rifiutare una richiesta di prenotazione o no
- Se scrivere direttamente gli articoli, o se farli scrivere a terzi
- A quali categorie aderire e su quali temi offrire il proprio contributo e il proprio blog
- A quali campagne si desidera applicare. 

Noi vi garantiamo:
- Il pagamento assicurato del vostro lavoro (dato che gli inserzionisti, prima di fare la prenotazione, devono caricare il proprio credito)
- Il pagamento puntuale ogni 1 e 15 del mese
- La sicurezza e l'anonimato sul mercato 

Se siete interessati, date un'occhiata al nostro sito************e per qualsiasi tipo di domanda, non esitate a contattarmi telefonicamente o via e-mail. 
Cordiali saluti

***************

giovedì, maggio 17, 2012

1 - 9 - 90 non è più vero? una ricerca dice di no

La ripartizione sui social di utenti attivi e passivi sulla base della piramide 1/9/90 è una specie di dogma.. o quanto meno è un concetto ampiamente diffuso. Anche se data ormai di parecchi anni.

Da pochi giorni la BBC ha rilasciato una nuova ricerca, basata su uno studio di 18 mesi, che da' evidenze diverse.

La sintesi:


In effetti ci sta che, con l'evoluzione degli strumenti, l'evoluzione dei target internet, l'evoluzione della cultura... la partecipazione salga e diventi un fatto più naturale e diffuso - non foss'altro che per emulazione.

Prima di partire in elucubrazioni devastanti da Digital Planner, va sempre ricordato che le ricerche vanno prese con le pinze, specialmente quelle non fatte qui da noi - che proprio uguali agli inglesi noi non siamo. Ma possono essere un utile stimolo di riflessione.

Comunque, ecco i key findings della ricerca, pronti ad essere inseriti in numerosi, lo so, Powerpoint:



  • The model which has guided many people's thinking in this area, the 1/9/90 rule, is outmoded. The number of people participating online is significantly higher than 10%.

  • Participation is now the rule rather than the exception: 77% of the UK online population is now active in some way.

  • This has been driven by the rise of 'easy participation': activities which may have once required great effort but now are relatively easy, expected and every day. 60% of the UK online population now participates in this way, from sharing photos to starting a discussion.

  • Despite participation becoming relatively 'easy', almost a quarter of people (23%) remain passive - they do not participate at all.

  • Passivity is not as rooted in digital literacy as traditional wisdom may have suggested. 11% of the people who are passive online today are early adopters. They have the access and the ability but are choosing not to participate.

  • Digital participation now is best characterised through the lens of choice. These are the decisions we take about whether, when, with whom and around what, we will participate. Because participation is now much more about who we are, than what we have, or our digital skill.

  • Qui trovate il pdf della presentazione (non mi fa impazzire, francamente...)

    Se interessa approfondire, ecco 23 minuti di video di presentazione:

    Grandioso: il lucchetto sociale. Per il frigo.


    Mettiamo il caso che ci sia un'azienda che si occupa di rieducare le persone che mangiano un po' troppo e devono perdere peso. Ad esempio Meta Real, col suo "metodo tattico di riabilitazione alimentare".

    Mettiamo il caso che l'insight sia che per riuscire ad affrancarsi dalla dipendenza dal cibo sia fondamentale il supporto delle persone, che ci motivano, aiutano.

    Mettiamo il caso che però di notte, quando coglie la fame e si attacca il frigo, non è proprio facile interagire con un gruppo d'aiuto.

    Mettiamo il caso che l'agenzia sviluppi un lucchetto social - che se aprite il frigo si mette a strillare sui nostri network sociali, chiedendo aiuto per noi...

    Mettiamo il caso che vi guardate il video, che è auto esplicativo ;-) (e che mi ha messo una fame...)


    lunedì, maggio 14, 2012

    Negli USA i Twitterari sono invitati all'opera!



    Tweet Seats è un'interessante iniziativa, forse un po' all'americana, ma che apre delle aree di pensiero…

    Molto semplicemente, il teatro dell'Opera di Nashville (non il più famoso del mondo, questo è certo) ha pubblicato sul proprio sito un esplicito invito ai Social Media "Mavens", ai socialmediari, insomma.

    Venite all'Opera, venite a scoprire il dietro alle quinte, twittate l'opera in diretta… vi diamo i biglietti gratis e il pass per il backstage… portare l'Opera su Twitter, come se fosse un avvenimento "moderno"...


    Quindi siete pregati di tenere accesi i vostri telefonini, e di twittare a manetta durante lo spettacolo.
    O quasi.

    In effetti, questa apertura ai Social Media sembra essere in via di diffusione in parecchi teatri americani... se il tema vi interessa, segnalo questi possibili approfondimenti:




    mercoledì, aprile 11, 2012

    Ma questo Pinterest...? chi è a favore e chi contro


    Certo che Pinterest ha suscitato un grande interesse, credo sia stato uno dei Social più chiacchierati degli ultimi tempi, almeno fra quelli nuovi.

    Personalmente devo dire che non mi è ancora chiaro come funzionerà e se funzionerà - e come usarlo in modo strategico e non tattico per la comunicazione aziendale. 

    Il Digital planner che è in me si sta facendo molte domande, mentre lo user si diverte molto a usarlo (purtroppo ho poco tempo per giocarci).

    A livello più allargato le opinioni sono condivise.

    C'è chi afferma che è molto rumore per nulla (per le aziende) e che chi lo propone forse tira pacchi (Luca Conti, perdona la sintesi) ;-)

    C'è chi invece mette online il primo blog italiano dedicato esclusivamente a Pinterest: Pinterestitaly.

    E c'è chi fa notare che Pinterest è il terzo Social Network mondiale, dopo Facebook e Twitter, sorpassando Linkedin.


    Fatevi un'opinione...

    lunedì, febbraio 20, 2012

    Un nuovo Social..che sa di caffè

    Si chiama Over Coffee ed è il nuovo (l'ennesimo) Social Network.

    Con l'assoluta predominanza dei soliti noti a livello "generale", il marketing ci insegna che per avere una speranza di successo occorre andarsi a infilare in una nicchia ecologica specializzata.

    L'hanno fatto i siti di incontri online e sempre di più lo fanno i Social Network.

    Qui si parla di caffè, di locali, ci si incontra per prendersi una tazza di caffè e conoscere gente.

    Parecchio sfocato, nella sua focalizzazione. Ma l'idea non è male. forse.

    Secondo me val la pena di studiarselo - potrebbero venire un sacco di altre idee su come si fa un social media network verticale...:-P

    martedì, ottobre 25, 2011

    Ecco un altro corso del Sole 24 Ore di cui sarò docente... sono 8 weekend non consecutivi


    MARKETING E COMUNICAZIONE DIGITALE
    Dai social networks al conversational marketing

    Master di Specializzazione MILANO, dal 18 novembre 2011 - 7ª edizione

    Programma

    •Come cambiano le leve di marketing

    •E-business

    •Digital strategy: pianificare una strategia di marketing digitale

    •Mobile strategy e mobile marketing

    •Marketing digitale: SEM, SEO, DEM, e-commerce

    •Web analytics e performance marketing

    •Social media marketing e communication

    Project work finale:
    costruire un Piano di Marketing e Comunicazione digitale

    Docenti e Testimonianze

    Carlo Biggi
    More Interactive

    Andrea Boscaro
    The Vortex

    Daniele Busi
    Modem - Publicis

    Gaetano De Marco
    1861 United

    Giulio Finzi
    Limbara

    Massimo Fubini
    Contactlab

    Roberto Liscia
    Netcomm

    Sandro Marchetti
    Iaki.it

    Stefano Mizzella
    OpenKnowledge

    Alessio Semoli
    Redation

    Luca Tremolada
    Nova24
    Il Sole 24 ORE

    Roberto Venturini
    Consulente di Marketing digitale

    Coordinamento didattico:
    Elettra Occhini
    Tel. 02(06)30223917
    elettra.occhini@ilsole24ore.com


    Sede: Milano Data: dal 18 novembre

    Consulta il programma e maggiori info

    Servizio Clienti:
    Tel. 02.5660.1887 - Fax 02.7004.8601
    info@formazione.ilsole24ore.com

    domenica, luglio 03, 2011

    Monster all'attacco di Linkedin - su Facebook

    Monster (così come altri specialisti del recruitment online) sente da tempo la concorrenza di Linkedin.

    Per competere efficacemente con il social network delle relazioni professionali, hanno scelto di andare su un terreno molto interessante, su cui Linkedin non è forte: ovvero un altro Social Network, anzi IL Social Network.

    Monster ha infatti lanciato BeKnown, una applicazione di FB che intende permettere di usare Facebook per crearsi una rete sociale più professionale. 

    Gli user di Monster potranno collegare la propria ricerca di lavoro con FB, ampliando la portata...e in effetti interessante è anche riflettere quanto il nostro profilo FB sia pubblico se non facciamo gli adeguati sforzi per tenerlo privato - ed è quindi una delle prime cose che un recruiter smart va a vedersi per valutarci ;-)

    Appena ho un attimo di tempo testerò Be Known e vi dico come va...

    Approfondimento:

    sabato, marzo 19, 2011

    Non è normale per il Golf...


    Fare un'azione di ambush/ambient/Guerilla.
    Eppure di spazio ed opportunità ce ne sarebbero.
    A Dubai l'ha fatto una rivista.
    Enjoy.


    venerdì, marzo 18, 2011

    Imparare il SEO con un RAP


    In fondo, perché no? Tutto quello che avreste voluto sapere su come migliorare il Page Rank, esplodere il vostro SEO e stendere i motori di ricerca, lo potete trovare in forma musicale in questo video, che porta il RAP a confluire con il SEO.

    Enjoy :-)

    Ma che ci fate, di notte sul mio blog?

    Studiare un po' sui propri dati analitici non fa mai male e fa nascere dei pensieri curiosi, a volte. Come nel caso di questo mio blog, constantemente in crescita devo dire - cosa per cui ringrazio tutti i miei lettori, vale la pena lavorarci sopra tutti i giorni :-)

    La cosa interessante è che mentre io ritenevo che l'orario buono per postare fosse verso le 10, quando la gente arrivata in ufficio inizia la giornata dando un'occhiata alle cose interessanti o simili, i dati mi dicono che il traffico sul mio blog sarebbe del tutto diverso... e ci venite a notte fonda, tra le 1 e le 4 di notte.
    Ora, non so quando di questi clic siano davvero esseri umani e quanti vampiri, licantropi, spider e entità soprannaturali.

    Che faccio? Inizio a postare verso le 3 di notte? Preferite al mattino più presto? Tra le 10 e le 11 continua ad andarvi bene? E'indifferente, tanto lo ribeccate con gli RSS etc?


    mercoledì, marzo 16, 2011

    Un Social per Socializzare una birretta

    In un caso assolutamente da manuale, in un mondo dove i Social Network sono ormai dei mostri generalisti da centinaia di milioni di utenti, c'è chi si specializza.

    C'è chi lo ha fatto sul fronte dei matrimoni di cultura ebraica, dove a scegliere ci va anche la mamma.

    C'è chi l'ha fatto lanciando Untappd, un social geolocalizzato totalmente focalizzato sui temi di dove trovare una buona birra, con chi condividerla, dove sono i miei amici e dove bevono...

    Attenzione al tasso alcoolico, bevete e socializzate responsabilimente.


    lunedì, giugno 28, 2010

    Pubblicità mobile e geolocalizzata: se ce la cerchiamo…

    Il diffondersi di network e giochi come Foursquare o Gowalla apre la porta a una nuova stagione per il marketing geolocalizzato sui dispositivi mobili, che finalmente potrebbe trovare il modo di decollare sul serio ?

    Questa settimana ne parlo su Apogeo - potete leggere qui l'articolo.

    lunedì, maggio 03, 2010

    Siamo sociali, metti pure il naso nel portafoglio

    Blippy, il nuovo microblogging che permette di far sapere al mondo dove buttiamo i nostri soldi. 

    l’idea di Blippy è una piattaforma di microblogging semplice ma allo stesso tempo terrificante: far sapere al mondo quanto spendiamo, quando, presso che vendor e per cosa. 

    Ma perché Blippy è criticabile e aNobii no? Qual'è la differenza tra condividere il modo in cui sperperiamo i soldi e condividere quali libri stiamo leggendo (e dunque abbiamo probabilmente comprato)?

    Nel mio nuovo articolo per Apogeo (in cui per altro non parlo, per questioni di spazio, del problema di privacy che ha avuto Blippy, che si è perso un bel po' di dati...) affronto questi temi.