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giovedì, dicembre 31, 2015

Il meglio del mio 2015

Siamo in chiusura d'anno e quindi è il momento di fare dei bilanci, di guardare avanti e di fare gli auguri a tutti.

Grazie per avermi seguito anche quest'anno; il blog continua a marciare forte e tra non molto tempo passerà la soglia del milione e mezzo di pagine viste dalla sua creazione. 
Che per me è un bel risultato.

Con l'occasione, un rapido recap dei 10 post che vi sono piaciuti di più quest'anno (o meglio, i più letti).  Magari possono servire a chi se li è persi :-)

Tra i post scritti quest'anno il maggior riscontro di pubblico lo raccoglie una storia che non è un epic fail ma è proprio ... beh, decidete voi. Un albergatore che dichiara persone non grate nonché indesiderati i clienti che arrivano da TripAdvisor (un raro caso di demarketing):

Marketing turistico: Lo straordinario caso di Villinolucia.com :-)


Al secondo posto, il post dedicato all'intervento di Laura Renieri e mio alla Social Media Week:

Terza posizione (e mi fa molto piacere) per un post di approfondimento strategico, di accompagnamento al manuale di Strategia Digitale:

Quarto gradino del podio per uno dei casi più interessanti di comunicazione dell'anno:

Un meritatissimo quinto posto per l'infografica sull'audience italiana di Twitter:

Nella seconda parte della top ten troviamo subito un altro post di aggiornamento e di strategia:

Settimo post del 2015 più letto, la mia riflessione sulla mobilitazione collettiva sul caso Rummo (btw, la loro pasta è tornata sugli scaffali ed è forse proprio questo il momento di essere solidali):

Ottava posizione per un altro post di approfondimento strategico, con un taglio sostanzialmente da formazione:

Nono posto per una delle idee più inaspettate di comunicazione (e più tecnologiche, e più complicate) dell'anno:

Entra per un pelo nella top ten annuale il post di annuncio della pubblicazione del mio libro sulle Internet PR (grazie):

Da oggi in vendita: Relazioni Pubbliche Digitali


E per il 2016 cercheremo di fare ancora meglio :-)







lunedì, ottobre 12, 2015

Il Poster che si nasconde dalla polizia. In Russia.


Attività molto unconventional.

La storia: in Russia, per via delle famose sanzioni, il governo ha imposto un proibizionismo alimentare su molti generi in provenienza dall'Europa.

Ma dove c'è una proibizione c'è chi l'aggira - come questo negozio moscovita gestito da un Veronese: Don Giulio Salumeria. Che continua a vendere prodotti italiani e che ha deciso di farlo sapere al pubblico attraverso una campagna di affissioni.


Problema ("ufficiale"): la polizia. Che avrebbe immediatamente rilevato la illegale pubblicità e avrebbe costretto a interromperla.

(Problema reale: farsi notare con un budget... da negozietto).

La soluzione (quella "ufficiale"): un impianto di affissione dotato di un sistema di riconoscimento facciale (ne abbiamo già parlato in passato*, di sistemi analoghi). Tarato sui brutti ceffi dei poliziotti.

Così quando un tutore dell'ordine si avvicina, il poster (di quelli a rullo) cambia soggetto e il gendarme russo non s'avvede del reato.

Soluzione "reale": per rendere efficace la comunicazione, più del (singolo?) poster che hanno fatto, il giochetto è stato farlo sapere a tutti, per creare il buzz.

Intanto hanno scelto un poster in una zona ad alta densità di polizia (di fianco al Ministero dell'Interno) - in modo da essere sicuri di riuscire a girare il filmino in cui si vede il poster che cambia soggetto in presenza di polizia.

Poi hanno fatto girare la notizia, tanto (come vedrete dal video) non è che il sistema funzionasse poi così tanto bene, quindi sicuramente li avevano già beccati :-)

Quindi tipica operazione di Relazioni Pubbliche, uno stunt - in cui si crea un pretesto notiziabile, per amplificare la portata dell'operazione e farne parlare.

E di una (pur anche ottima, chissà) salumeria moscovita, ora parla il mondo intero... (insomma, si fa per dire :-)   un discreto colpo di "reputation"... :-)

Ecco il video:




* Potete ad esempio rileggere:

Fare check-in con la faccia... (progetto di riconoscimento facciale)


sabato, maggio 23, 2015

Il meglio della settimana, sui miei blog

E un'altra settimana è passata; ecco di cosa ho parlato sui miei blog* in questi giorni (così se vi siete persi qualcosa che poteva interessarvi leggere, lo recuperate :-)

[NSFW] Il messaggio è nascosto nel film maialo :-) ma è a fin di bene: datevi una controllatina.


Un esempio di ambushvertising, un fulgido esempio di comunicazione.. contestuale, un approccio originale e innovativo alla comunicazione sociale... insomma, una controllatina ogni tanto meglio darsela.

Grande coraggio - giocare con il brand. Continua la cooperazione di Nestlé con Google.

Marketing Turistico: La più grande del mondo? (Vending Machine)


Think Big. Famolo strano. Altrimenti non ne parla nessuno.


Un pensiero sintetico, estratto dal manuale di Relazioni Pubbliche Digitali.


Food for thought



* Per chi non conoscesse i miei blog e arrivasse, chessò, tramite Google, si tratta di:

Il mio blog storico. Si parla tantissimo di casi di comunicazione digitale e unconventional, di strategie. Integra, con articoli, citazioni, ricerche, ppt raccolte in rete il mio primo libro: Strategia Digitale

Il mio blog decitato al mondo delle Digital PR o Internet PR o Digital PR... casi di successo o interessanti, approfondimenti ad integrazione del mio secondo libro: Relazioni Pubbliche Digitali

mercoledì, maggio 13, 2015

A Game of (Social) Thrones :-) Hootsuite


Lo so, lo so, è dell'anno scorso.

Io l'ho vista solo adesso e magari non sono il solo a non averla vista, quindi sotto l'etichetta "Post leggerino del Venerdì  pubblicato di mercoledì" vi rifilo questa pubblicità che si è fatta Hootsuite.

Rifacendo (vabbé, con una certa povertà di mezzi rispetto all'originale) la fantastica sigla iniziale di Trono di Spade (che ha pure vinto un Emmy a suo tempo).

La stategia è sensata: in un mondo di castelli, di potentati arroccati, Hootsuite è lo strumento che li unisce in un'operatività comune e accessibile. O una roba del genere, non ho parlato con il loro digital planner :-)

Vabbé, taglio corto e posto il video:




Poi in realtà ci si rende conto che il tema era già stato trattato anche prima:



http://www.sociallystacked.com/2013/06/whos-blocking-whom-if-social-media-were-a-game-of-thrones/

Poi c'è anche questo:



http://coreonlinemarketing.com/blog/game-of-social-networks-which-social-platform-is-your-favourite-game-of-thrones-character-infographic/

e anche questo:
http://www.socialmediatoday.com/social-networks/2015-04-24/if-game-thrones-characters-were-social-networks

martedì, maggio 12, 2015

Influencer, storytelling e tirar tardi guardando stampare la Gazza. #GazzaNight

Foto rubata a Andrea Contino :-)
Un'altra case di PR Digitali da raccontare di prima mano, grazie alla Gazzetta dello Sport.

Ne parlo perché, dal mio punto di vista, è una storia interessante di collaborazione con gli influencer, un buon esempio di azienda che ha investito in un progetto - più che soldi ha investito il tempo di persone di rilievo.

Un buon esempio, concreto, di quello che racconto nel manuale, nei miei articoli sulle Internet PR :-)

Qui siamo in pieno nel tema della costruzione di un experience - mi cito:

"Il livello superiore del coinvolgimento di blogger e influencer può essere costituito dalla costruzione di un evento esperienziale. L'idea è di costruire, attraverso un engagement, un coinvolgimento emozionale più forte, con tutti i vantaggi conseguenti - regalando un'esperienza unica, positiva, piacevole; online (e qui siamo nel campo dei Social Media, sostanzialmente) o più facilmente offline. Vengono quindi proposti eventi che arricchiscono il valore dell'incontro"


Nello specifico, è stata un'esperienza molto interessante.
Ve la racconto in sintesi perché può servire da spunto se dovete organizzare eventi fatti bene.

Tralasciando un aperitivo prima e una cena in piedi a metà evento (fondamentali, visto che necessariamente l'attività doveva prolungarsi fino a tarda notte - siamo tornati a casa alle 2), i punti chiave sono stati:

- La presenza e la disponibilità del Direttore...


"A queste attività è spesso gradita la presenza del top management aziendale, utile per comunicare l'importanza che si dà sia al progetto presentato, sia ai partecipanti come partner della comunicazione aziendale."


- Il giro nella redazione, spiegato dal Direttore, farsi raccontare come funziona un sistema crossmediale, dove i vari pezzi, Carta, TV, digitale si incastrano.

- Vedere gente che produce in tempo reale quantità massicce di content di qualità. Sul serio. Non le 4 righe che sviluppiamo per Facebook :-).
- La sessione di Q&A col direttore, molto disponibile; e sentir parlare in modo trasparente delle opportunità e delle complessità del mondo dei giornali in un'era digitale, di cosa si sceglie di provare e di cosa si decide non ha senso inseguire, del ruolo che può ancora avere un giornale (di carta o meno) in un'epoca di "citizen Journalism" (e qui prossimamente mi sa che farò un post sul tema della qualità della notizia, in un mondo dove si fa a gara a chi spara le balle più grosse).

- La visita alla fabbrica. Vedere il processo di stampa, visitare l'enorme impianto, vedere la rotativa avviarsi (e soprattutto sentire il rumore dei rulli che prendono velocità), toccare le prime copie, entrare in contatto con un supporto materiale in un mondo in cui (e felicemente) maneggiamo solo elettroni ha un suo grande fascino.





- La capacità di storytelling delle persone che ci hanno accolto e raccontato. Del resto, è il loro mestiere - come giornalisti. Ma è sempre affascinante (come vi ho raccontato in altri casi) sentir narrare di un prodotto, di un processo, delle storie, gli aneddoti, dei dietro le quinte.

Però diciamocelo: questo è stato un caso dove la Gazzetta ha avuto vita molto facile. Lo storytelling più epico è quello dove non c'è una storia da raccontare, dove il prodotto non ha da dire molto. Qui è tutto il contrario :-)

Dal punto di vista dell'influencer, si è trattato di un'esperienza molto gratificante, che valeva il viaggio. Un'experience di valore - dove il tema del valore è fondamentale.

Detto fra noi, c'è stato chi (da fuori, online), durante la visita ha criticato il fatto che tanti blogger fossero andati (volentieri) all'evento senza farsi pagare. In base al principio "l'influencer crea valore all'azienda, se in cambio accetti in pagamento due tartine sei un pezzente" :-)

Anche se il tema della remunerazione in cambio di un lavoro è sanissimo, il tema è leggermente diverso. Nel mio libro (e scusate se mi ricito*...) parlo a lungo di "scambio di valore" di transazione dove di certo l'influencer genera un beneficio per l'azienda ed è quindi lecito abbia qualcosa in ritorno: 

"E' chiaro che siamo tutti consci che il blogger genera valore quando parla bene di un'azienda. E non ha senso farlo gratis, anche se il valore che è lecito dare in ritorno non necessariamente si esprime attraverso il pagamento del servizio. "

Nello specifico:
"Ci sono aspetti di gratificazione personale spesso mescolati a vantaggi di visibilità, credibilità, vantaggio nel loro business  (avere accesso a persone chiave dell'azienda, dare loro visibilità sui media dell'azienda, dare loro anteprime, farli sentire importanti…). Posso gratificare (o meglio, dare valore) facendo vivere al blogger una experience molto particolare, divertente, normalmente non accessibile

E posso dare valore fornendo una experience che arricchisce, che insegna, che da' spunti per il proprio lavoro.
Che da' notizie di prima mano, spunti per generare un content che fa bene all'azienda ma che fa bene anche al blog.

Le tartine e due gadget fanno piacere, ma solo i disperati si vendono per queste cose, se l'evento non è di quelli che ti danno un valore, magari ti danno una storia che un giorno potrai raccontare ai nipotini (che cercheranno di fuggire disperati dal nonno che narra di quando era un influencer).

Quanto ai risultati dell'operazione, basta andare a ricercare l'hashtag #gazzanight.

Ovvio, non è detto farà salire sensibilmente le vendite del giornale. O gli incassi pubblicitari. Ma lavora sulla reputazione. Sulla vicinanza, sul sentir qualcuno (che non è la pubblicità, dichiaratamente di parte) parlare bene della marca. E a sua volta magari invogliando a portare avant un messaggio di rispetto, di relevance.

Temi che, da sempre, sono alle basi delle attività di PR. Attività molto meno eclatanti e visibili, glamour e chiassose dell'advertising - ma che hanno costruito e consolidato fior di brand, da secoli :-)


* Sempre da "Relazioni Pubbliche Digitali

sabato, maggio 09, 2015

Il meglio della settimana, sui miei blog

http://rabittooth.deviantart.com/art/Transporter-Dogs-251575421
Questa settimana un sacco di roba pubblicata sui miei blog*.
Vi faccio la solita lista, così se vi siete persi qualcosa che potrebbe interessare...
Enjoy.

Bella storia. Proposta di matrimonio... col Post-it??



I "segreti" delle PR Digitali :-) la mia Ninja-intervista




* Per chi non conoscesse i miei blog e arrivasse, chessò, tramite Google, si tratta di:

Il mio blog storico. Si parla tantissimo di casi di comunicazione digitale e unconventional, di strategie. Integra, con articoli, citazioni, ricerche, ppt raccolte in rete il mio primo libro: Strategie Digitali (1)

http://www.relazionipubblichedigitali.it/
Il mio blog decitato al mondo delle Digital PR o Internet PR o Digital PR... casi di successo o interessanti, approfondimenti ad integrazione del mio secondo libro: Relazioni Pubbliche Digitali (2)

martedì, maggio 05, 2015

Relazioni Pubbliche Digitali: volete leggere (gratis) l'introduzione?


Per permettere alle persone di capire un po' meglio se il libro è adatto a loro o meno, se è interessante o meno, abbiamo deciso di rendere gratuitamente scaricabile l'introduzione.

Vi risparmio il pippone sul marketing dei beni esperienziali. Che se però vi interessa.. beh, ditemelo e ci scrivo qualcosa.

Il capitolo introduttivo di Relazioni Pubbliche Digitali lo potete scaricare qui:


Se conoscete il libro e sapete di cosa stiamo parlando, potete fermarvi tranquillamente qui :-)

Se invece il libro non lo conoscete, siete arrivati qui per vie traverse (Google...), permettetemi di rifilarvi (in una logica di servizio) il racconto di cos'è, per chi è e che cosa fa...

RELAZIONI PUBBLICHE DIGITALI
Pensare e creare progetti con blogger, influencer e community di Roberto Venturini (Autore)

Generare notizie, contenuti e conversazioni per costruire un'opinione positiva della nostra marca, prodotto o servizio, attraverso il coinvolgimento di influencer e blogger: in questo consistono le PR digitali, attività di comunicazione che danno visibilità, rendono più "notiziabile" un evento, aiutano a ottenere un'esposizione mediatica, a entrare nei discorsi delle persone, a porsi in sintonia con loro. 

Nelle PR online un'operazione di successo deve combinare strategia e creatività. E in questo sta la difficoltà maggiore: se è relativamente facile "essere creativi", molto più complesso è farlo seguendo un solido pensiero strategico e in modo funzionale ai risultati del business. Solo avendo chiare le logiche e i meccanismi, le opportunità e i rischi delle PR digitali, sarà possibile sviluppare azioni strategicamente creative ed efficaci. 

Con l'obiettivo di offrire strumenti per pensare e creare progetti solidi - e non un semplice manuale "operativo" destinato a rapido invecchiamento con l'evolvere delle technicalities e il cambiare del mercato - il libro dedica ampio spazio al trasferimento delle riflessioni strategiche maturate dall'autore in anni di professione e alla trasmissione di ciò che ha imparato lavorando in prima persona. 

Dalla definizione di che cosa sono (e non sono) le Digital PR all'analisi di che cosa è lecito aspettarsi da questa attività; dall'importanza della reputazione agli strumenti per gestirla e monitorarla; dall'individuazione degli influencer alle modalità per lavorare insieme...

Potete vederlo qui  :

mercoledì, aprile 01, 2015

Anche in Italia AudiBlogger: Audience dei blogger ma anche pianificazione, acquisto e scrittura dei post.

Finalmente svelato il mistero della presentazione di cui vi avevo anticipato i teaser qualche giorno fa; come supposto si è trattato della presentazione del progetto "Audiblogger".

Per chi ieri sera non c'era e non ha seguito il Live Twitting, vi faccio una rapida sintesi.

Andiamo con ordine: il progetto Maquerél (che io per chiarezza ho soprannominato Audiblogger) sarà finalmente lo strumento per pianificare in modo razionale il coinvolgimento dei blogger nelle campagne di Digital PR, misurando il ROI in maniera certa e definendo una volta per tutte i benedetti KPI.

In sostanza, le principali cose che fa sono:

1. Audience dei Blogger

Fornisce online i dati certi e giornalieri delle audience dei primi 5.000 blogger per ogni paese (nel 2016 salirà a 10-15.000), sostanzialmente rendendo pubblici i loro Analytics (è una semplificazione, ma ci siamo capiti).

2. Chi ha letto ogni post, con nomi e cognomi. 

Attraverso i cookie di nuova generazione e le API di Twitter e Facebook, sarà possibile sapere chi ha letto ogni post di ogni blog con i dati precisi di ogni lettore.

Dall'indirizzo IP al nome e cognome, all'età, professione, interessi e passioni, stato sentimentale, luoghi e cibi preferiti, orientamento sessuale etc. tracciati in rete - principalmente attingendo a Facebook (no, non è in contrasto con la normativa sulla privacy, per via della nuova direttiva europea).

Quindi Audiblogger permette di pianificare non solo per sesso ed età etc, ma di andare a mirare singole persone che vogliamo leggano il nostro post - con una mira da cecchino (le funzioni di advertising personalizzato e retargeting che ti insegue disponibili contribuiranno non poco ad assicurare che il mio post sia veramente letto dalle persone che voglio, con una certezza del 90%).

3. Funzione di pianificazione online. 

Inserendo i dati del proprio prodotto e il budget, attraverso la partnership con il netwok mondiale di centri media GravLax, Audiblogger permette di ottimizzare l'investimento sui blog.

In sostanza prepara in real time la lista dei blog da inserire in pianificazione e si occupa di contattare direttamente i blog (o meglio di fare un booking automatico, tipo hotel online) dei post nei giorni e nelle ore più adeguati per fare audience.

Nota: questa funzione mi sembra ancora da mettere un po' a punto; ho potuto testare ieri sera il tool per promuovere "Relazioni Pubbliche Digitali" e - tra i blog che secondo il sistema avrei dovuto assolutamente mettere in piano - c'erano testate dedicate all'arredamento e alla musica barocca.

Interessante comunque l'idea: se volete approfondimenti e "how to", qui vi metto il link al video tutorial che in un paio di minuti vi metterà in grado di capire e di usare (le funzioni base) dello strumento nella sua versione gratuita e nella versione Pro a pagamento:

http://youtu.be/dQw4w9WgXcQ

4. Definizione automatica del pricing

Per dare trasparenza e ordine al mercato, il prezzo dei post sui blog non viene più definito dai blogger ma direttamente "imposto" /proposto dal sistema.

I blogger pianificati ricevono infatti un'offerta "prendere o lasciare" dal tool, che propone loro di pubblicare un post su un determinato argomento/marca in un giorno/ora predefiniti dal sistema, di una lunghezza predefinita e con un'offerta di prezzo non negoziabile. Prendere o lasciare.

Dato che il sistema fa la maggior parte del lavoro, incluso definire le parole chiave, fornire i visual e, come vedremo dopo, anche scrivere il post (se si vuole), lo sforzo richiesto al blogger è minimo quindi egli probabilmente accetterà l'offerta irrevocabile.

Le tariffe, a seconda della tipologia merceologica e del successo del blog, vanno dagli 8 euro per post fino ai 5.500€ per post di grande tiratura (il mio blog, con grande soddisfazione fatturerebbe sui 1750 € a post per prodotti del largo consumo - provato con un caso ipotetico di un tonno in scatola - fino ad arrivare a 4.500 € per prodotti di... diciamo entertainment per adulti).

Da notare che non è richesta ai blogger nessuna iscrizione al sistema: è il software che ti identifica, ti valuta e ti invia autonomamente le offerte più adeguate. Si tratta poi di accettare o meno e di scrivere il post sulla base delle guidelines/traccia fornite - oppure di accettare la pubblicazione automatica di un post generato dal software, ovvero:

5. Scrittura automatica dei post.  

Proprio per ridurre al minimo lo sforzo richiesto al blogger, Audiblogger attraverso un sistema esperto può scrivere automaticamente un semplice post di positiva recensione del prodotto, partendo da una serie di dati e informazioni forniti dall'inserzionista; in modo da rendere facile e veloce la massimizzazione del reddito da parte del blogger e assicurare post positivi e in linea con le aspettative dell'inserzionista.

Il sistema va ancora messo a punto ma è interessante - anche perché, dando al sistema i diritti di amministratore sul blog e delegando ad Audiblogger il controllo del proprio blog, il nostro lavoro va a zero e si permette al blogger sostanzialmente di starsene seduto a guardare gli incassi che crescono, mentre il software pianifica, vende, scrive e pubblica per lui.

Ancora una volta ieri sera ho potuto fare un test con il mio manuale di Online PR - ecco un estratto del testo della recensione prodotta automaticamente per il mio libro e che sarebbe stata pubblicata su uno dei principali blog italiani di salute e benessere (dimenticavo: viene sviluppato un testo diverso per ogni blog, in modo da nascondere che a scrivere è una macchina e non un essere umano):

" Relazioni Pubbliche digitali è un non-automatico che ha l'obiettivo di fornire tool per pensare e creare progetti solido e non un semplice manuale di istruzioni come IKEA, anche se serve veramente ottimo.

Il libro dedica ampio spazio al trasloco di riflessioni strategiche dall'autore in anni di onesta professione:

Quali sono (e non sono) il digital PR e cosa possiamo aspettarci da essi; l'importanza della reputazione e di come gestirlo; scovare influenzatori e blogger e come lavorare con; loro budget e KPI da necessario individuare; la prevenzione e la gestione delle crisi in linea, come fare parlare essi di noi - che se ne parli bene che se ne parli male, purché se ne parli non è applicabile.

Ogni aspetto è di fronte ad una ricchezza di esempi e riferimenti a risorse specifiche della rete. Il libro è piaciuto veramente straordinario e consiglio caldamente a tutti per leggere la sera ma anche come strumento di lavoro che può cambiare  portare un momento di e serentià in famiglia.

Se vi è piaciuto "50 sfumature di grigio" non potete mancare questo volume, disponibile anche come ebook"

I costi:

In fase promozionale Audiblogger sarà disponibile per gli inserzionisti con un costo che va tra i 50 e 1500 euro per post pianificato.

In realtà il modello di business vede un pesante coinvolgimento dei blogger: nel modello base per i blogger è gratuito, ma sottoscrivendo il pacchetto Gold Blogger, il sistema tratterrà il 45% di quanto fatto pagare al cliente per il post; in cambio farà scalare di 50-100 posizioni verso l'alto il blog nella lista di pianificazione, sostanzialmente indicandolo come blog assolutamente da utilizzare nel piano di online PR e garantendo quindi corpose vendite.

Il prodotto sta per uscire dalla fase beta e sarà disponibile a partire da Maggio nei principali paesi tra cui l'Italia. Appena ho altre news, ve le racconto :-)

Stay tuna.























E buon primo aprile. 

martedì, marzo 24, 2015

Meerkat: 5 cose che ci possiamo fare, con la "next big thing"?

Non so se sia corretta definirla "the next big thing", certo è che Meerkat in questi giorni è balzata di colpo sugli schermi radar di molti analisti e opinionisti, godendo di una fiammata di popolarità.

Quindi sensato segnalarla come una piattaforma da tenere d'occhio... anche per capire come piegarla ai nostri biechi scopi markettari.

Andiamo con ordine.

Meerkat è un app che permette di fare streaming video in diretta, condividendolo con i propri amichetti Twitter.

In sostanza, partendo dal proprio telefonino (per ora solo iOS) si può sparare un video alla propria lista di contatti Twitter, che possono godersi uno streaming. Insomma, un real time video su Twitter.

Ecco un primo video che racconta l'app, intervistando il suo fondatore:



Può essere l'apoteosi del selfie, che passa dall'immagine al piano sequenza da 5 minuti, per mettere in evidenza ogni dettaglio del proprio essere, del luogo in cui ci si trova.

Ma il suo bello è la possibilità di interagire complessivamente, con una chat testuale, che permette di evolvere da spettatore passivo a coprotagonista della conversazione :-)

Il che presenta opportunità interessanti per i personaggi/brand, che possono trovare nuovi modi per interagire con i propri fan, a un livello più personale, facendo pesantemente leva sul voyeurismo intrinseco nell'affezionarsi a una personalità.

Per capire meglio cos'è e come funziona, potete guardare questa video recensione; altrimenti saltate, passate oltre e andate direttamente alla parte in cui si parla delle 5 cose che ci possiamo fare in logica marketing/comunicazione.


A questo punto c'è da capire per cosa potrebbe servire... tenendo conto che poi le app e le piattaforme trovano un modo tutto loro di vivere sul pubblico e nelle comunità.

In aggiunta a questo ottimo articolo, ecco una breve lista:

1. Per le marche Meerkat può essere usato per la "messa in onda" di interviste, di presentazioni; per il mondo delle news (e se non siete BBC, RAI o CNN, che hanno ben altri mezzi) un modo per fare delle dirette, per le breaking news.

2. Più in dettaglio può essere un modo per fare un keynote, una demo, un incontro con un personaggio chiave dell'azienda

3. Per il mondo delle PR un modo per coprire un evento, far seguire al pubblico uno stunt, dare uno stream di una presentazione... 

4. Ma anche di far vivere una experience che di persona è impossibile vivere; come una visita a un impianto di produzione, un dietro le quinte in un teatro, un viaggio a scoprire cose che normalmente sono chiuse al pubblico

5. Per il mondo blogger un modo per estendere il live twitting o per entrare in mondi affini a quello del vlogging, diventando una sorta di micro YouTuber, ma con il vantaggio (o lo svantaggio) del "real time"... con il valore aggiunto della possibilità di chattare con le persone che ti seguono.
Guardate questo video per un approfondimento sul tema:




Tra l'altro, è da notare che l'utente può anche mettersi sulla piattaforma facendo "zapping", scoprendo cosa è trending, andare alla ricerca di contenuti cool e popolari.

Certo è, però, che se vogliamo costruirci un audience per il nostro stream (ed è ovvio che lo vogliamo) dovremo investire tempo, risorse magari anche soldi in adv per far sapere alle persone che cosa stiamo per fare e cercare di convincerle a darci attenzione.

Insomma, chissà se Meerkat è qui per restare o se è una moda passeggera; ma comunque è da tenere d'occhio, perchè già domattina qualche cliente ci chiederà come usarla, ci chiederà le best practice e ci chiederà un benchmarking :-)

Detto fra noi, le cose che fa Meerkat sono tutte cose che si potevano già fare (a parte l'integrazione con Twitter?) ma con tecnologie molto più pesanti e con budget molto più importanti. Se ci accontentiamo di una qualità dell'experience più ruspante, allora Meerkat può andarci bene.

Approfondimenti, perchè è già stato scritto molto, su Meerkat:


Altro video:





lunedì, marzo 23, 2015

Grande idea. Usa internet con le scarpe :-) (utile per le emergenze)

Una via di mezzo fra la user interface e l'Internet delle cose, fra i Wearable Devices e probabilmente qualcos'altro ancora - Dorothy è un concetto che ha del potenziale :-)

Innanzi tutto il nome - che fa riferimento alle mitiche scarpette rosse - no, non della pallacanestro ma di Dorothy, quella del Mago di Oz... le scarpette rosse che battute tre volte fanno tornare a casa la ragazza.

Beh, il concetto è quello: programmare le scarpe (attraverso un piccolo device inserito all'interno) perché in modo poco cospicuo si possano innescare azioni utili.

Facciamo qualche esempio: tre colpi di tacchi e il telefono suona, una chiamata urgente, ci si estrae da una conversazione noiosa. 
Un altro colpo e si chiama un taxi, o si manda un messaggio di aiuto, con tanto di posizione geografica a un amico, si allerta la polizia... un milione di cose possibili.

Naturalmente, partendo da quest'idea, si possono generare molti device e molte applicazioni, anche in campo marketing, che fanno innescare azioni "software" da azioni "fisiche" e simboliche...

Ecco il video:


Dorothy from iStrategyLabs on Vimeo.


Approfondimento:

martedì, marzo 03, 2015

Le mie slide alla #SMW - Extended Version. #RelazioniPubblicheDigitali




A grande richiesta ;-)

Ho pubblicato su Slideshare le mie slide della Social Media Week sulle Relazioni Pubbliche Digitali.
Dato che alla SMW il tempo era tiranno, ho però caricato una versione "extended".

C'è un po' più di materiale ed è spiegato un po' meglio, in modo che anche chi non c'era potrà trovarle utili (spero).

Enjoy.



lunedì, febbraio 16, 2015

Comprare una nota di Kylie Minogue... per combattere il cancro



Bella idea di marketing social / fundraising. E parliamo di nuovo di musica.

Kylie Minogue ha messo a disposizione una propria canzone.

Suddivisa in oltre 4000 note.

Ogni nota poteva essere acquistata attraverso un meccanismo d'asta.

E il ricavato messo a disposizione della causa:

Ogni donatore aveva la sua visibilità, legato alla nota sponsorizzata.

Bella idea.
Ho un po' il sospetto che non sia andata "sold out", a vedere il sito; ma comunque volendo, ora che l'operazione si è conclusa, si può sempre acquistare la canzone per contribuire e sommare il proprio contributo ai circa 13.000 euro incassati (non mi sembrano tanti).



Ecco il video ufficiale della canzone:


domenica, febbraio 15, 2015

I miei libri, scaricabili anche su iBooks per Apple / iPad...


Non so se lo sapete ma per acquistare e leggere comodamente i miei libri sul Mac, su iPhone o iPad e anche per comprare ebooks potete usare direttamente iBooks: ecco i link per scaricare la versione elettronica dei miei libri.

Manuale Relazioni Pubbliche - digital PR - PR online 

Generare contenuti e conversazioni per costruire un’opinione positiva della nostra marca, prodotto o servizio, coinvolgendo influencer e blogger: in questo consistono le PR digitali, nuove attività di comunicazione che danno visibilità, rendono notiziabile un evento, aiutano a ottenere un’esposizione mediatica, a entrare nei discorsi delle persone, a sintonizzarsi con loro. Anche nelle PR digitali un’operazione di successo deve combinare strategia e creatività. E qui sta la difficoltà maggiore: se è relativamente facile «essere creativi», molto più complesso è farlo in modo funzionale ai risultati del business. Con l’obiettivo di offrire strumenti per pensare e creare progetti solidi e non un semplice manuale operativo, il libro dedica ampio spazio al trasferimento delle riflessioni strategiche maturate dall’autore in anni di professione. Che cosa sono (e non sono) le PR digitali e cosa è lecito aspettarsi da esse; l’importanza della reputazione e come gestirla; l’individuazione di influencer e blogger e le modalità per lavorare con loro; budget e KPI; prevenzione e gestione delle crisi online: ogni aspetto è affrontato con ricchezza di esempi e puntuali rimandi a risorse in rete.





I canali digitali rappresentano, per chi si occupa di marketing e di comunicazione, una sfida affascinante, fatta di velocità, di una moltitudine di strumenti, di opportunità che si susseguono. Affrontare questo territorio così vario e vasto richiede di dotarsi di una solida visione strategica che guidi sempre l’ideazione delle proprie attività. Per chi non è esperto questo libro è un manuale che spiega, attraverso una metodologia facile da comprendere e da seguire, come progettare e realizzare un’efficace attività di comunicazione digitale pianificandola strategicamente. Il tutto arricchito di tanti casi pratici a cui ispirarsi. Per chi già conosce il campo è una guida che fornisce spunti su come applicare una logica di pensiero strategico per rendere più efficiente e produttivo il processo di sviluppo di un progetto digitale. Per tutti, un manuale pratico, ricco di spunti e case history, per capire meglio la Rete e sviluppare progetti migliori.



Entrambi i libri sono disponibili anche "su carta" (se siete di quelli che amano annotare i manuali).

Naturalmente il formato ebook è disponibile anche in versione non-apple, ad esempio su:

Egea





giovedì, febbraio 12, 2015

Ci vediamo alla Social Media Week, il 27?



Confermato: il 27 mattina sarò alla Social Media Week con l'ineffabile Laura Renieri, una delle mie blogger preferite (The Old Now); e l'ottimo Andrea del Campo di Ford.

Ecco i dettagli:

FACCIAMO IL PUNTO SULLE PR DIGITALI

 Fri, Feb 27 - 11:45 AM - 1:00 PM

 Hosted by SMW Milan

 Mondadori Megastore, Spazio eventi 3º piano




Generare contenuti e conversazioni per costruire un’opinione positiva della nostra marca, prodotto o servizio, coinvolgendo influencer e blogger; generare reputazione per marche e organizzazioni, proteggerla, difenderla in caso di crisi: in questo consistono le PR digitali, attività di comunicazione che danno visibilità, rendono notiziabile un evento, aiutano a ottenere un’esposizione mediatica, a entrare nei discorsi delle persone, a sintonizzarsi con loro attraverso operazioni che devono coinvolgere strategia, creatività, pensiero ed esecuzione.
Nell’incontro proveremo a:
- definire un mercato ancora mal definito, a definire in pratica le PR Digitali: cosa sono, cosa non sono, cosa attendersi e cosa no.
– spiegare perché é un modo interessante per comunicare con il pubblico, collaborando con blogger, influencer… ma non solo.
– capire come aziende, agenzie e influencer possono collaborare per una comunicazione piú efficace

**Se vi interessa, mi sa che vi conviene registrarvi rapidamente, ci sono già oltre 110 iscritti, mi dicono...