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giovedì, febbraio 11, 2016

Il NY Times regala 1.3 milioni di visori per la Realtà Virtuale ai suoi abbonati...#GiovedìVR



Di Google Cardboard, i visori low-cost in cartone per la Realtà Virtuale di Google abbiamo parlato recentemente.  

Un tool economico che democratizza l'accesso alla Virtual Reality. 

Un area di grande interesse per le aziende.. tanto che il prestigioso NY Times ha recentemente regalato ai suoi abbonati uno di questi oggetti.

E ne ha distribuiti 1.3 milioni di pezzi. In partnership con Google.

Il tutto nel quadro del lancio dei propri contenuti video aumentati, per poter fruire di una serie di documentari definiti VR-storytelling.


e, se volete, anche qui

E' stata sviluppata una applicazione dedicata, che permette di fruire i contenuti esclusivi del giornale.

Il NY Times sta cavalcando questo nuovo tipo di contenuti - ad esempio con questo filmato sulla campagna presidenziale statunitense.












The Times has produced a virtual reality film from footage of presidential campaign events taken over the last month. To view it, download the NYT VR app on your mobile device if you don’t already have it. (Go here for Android and here for iPhone.) Here, a national political correspondent revels in covering the campaign.


Si tratta quindi di esplorare nuove forme di giornalismo, nuovi approcci di storytelling, come racconta bene Forbes:

mercoledì, dicembre 23, 2015

Da Whiskas: il Kitten College :-) NSFW?


Ultimo post prima delle ferie - e lo facciamo bello leggero.

Parliamo del Kitten College. Una iniziativa educational da Whiskas - che invece di parlare come al solito agli umani - intelligentemente parla ai felini, con una serie di materiali educativi destinati ai gattini, per aiutarli a crescere.

In dettaglio, 12 video che approfondiscono temi didattici specifici, come la teoria delle stringhe, l'archeologia, la letteratura. Motivando i micetti a crescere colti e intelligenti, a pensare "out of the box" (ma spesso anche dentro).

Vi allego il primo filmato e vi invito a iscrivere i vostri grandi felini di piccola taglia a questo corso. L'educazione è potere. Per loro.

Per noi questi film sono un ammazza produttività, quindi non guardateli al lavoro.

(Da notare che comunque, davvero questi video sono pensati per essere educational, insegnando ai padroni* un po' di cose importanti per la cura e manutenzione del felino piccolo).

E' ovviamente una campagna di adv... che però sfrutta il potenziale della rete, e la sua mancanza di vincoli di tempo e di spazio per raccontare in modo articolato e completo una storia, con il ritmo e il passo giusto. E un sacco di minutaggio di piccoli gatti molto carini.

 * il termine esatto non è padroni, in realtà, anche se per praticità lo usiamo spesso. Termine più corretto è "umano di riferimento" o "umano di proprietà del gatto"

mercoledì, giugno 03, 2015

Il meglio di maggio sui miei blog


Approfittando del fatto che questa è una settimana corta, un sacco di voi in ferie (spero) etc. faccio un post veloce di recap.

Pubblicando la lista dei post (per ogni blog) più visti questo mese.

A naso, quindi, i post più interessanti - che magari può interessare anche a voi leggere se ve li siete persi.

Enjoy. Ma, ancora meglio, enjoy le vacanze e non pensate al lavoro, quindi non cliccate.

I Top di http://robertoventurini.blogspot.it/

Telefonati. E parla con te stesso... tra 20 anni. ...

KitKat cambia nome e diventa YouTube Break 

Marketing Turistico: La più grande del mondo? (Vending machine)

Influencer e Content: due note dal Salone del Libro...

Marketing Turistico. Bello. Il motore di ricerca "umano" e Islandese

Hai mentito su Linkedin? Attento, ora c’è un brevetto che...

Molto inquietante. I metodi del CSI per sputtanare chi sporca per strada. Storytelling

Influencer, storytelling e tirar tardi guardando stampare la Gazza...


I Top di Relazioni pubbliche digitali

Relazioni Pubbliche Digitali: cosa vuol dire gestire la reputazione?

Disengagement: come evitarlo? Un decalogo

Cosa sono le PR moderne? Un'infografica

Word of Mouth e Relazioni Pubbliche Digitali: un approfondimento

Il Marketing Funnel e le PR Digitali




MESSAGGIO PROMOZIONALE
E come se non bastasse, vi ammorbo pure con la promozione dei miei libri...

Per chi non conoscesse i miei blog e arrivasse, chessò, tramite Google, si tratta di:

Il mio blog storico. Si parla tantissimo di casi di comunicaizione digitale e unconventional, di strategie. Integra, con articoli, citazioni, ricerche, ppt raccolte in rete il mio primo libro: Strategie Digitali (1)

http://www.relazionipubblichedigitali.it/
Il mio blog deditato al mondo delle Digital PR o Internet PR o Digital PR... casi di successo o interessanti, approfondimenti ad integrazione del mio secondo libro: Relazioni Pubbliche Digitali (2)

I libri:

STRATEGIA DIGITALE Il manuale per comunicare in modo efficace su internet e i Social Media (Web & marketing 2.0) Giuliana Laurita (Autore), Roberto Venturini (Autore)

Un manuale che spiega, attraverso una metodologia facile da comprendere e da seguire, come progettare e realizzare un’efficace attività di comunicazione digitale pianificandola strategicamente. Il tutto arricchito di tanti casi pratici a cui ispirarsi.

Una guida che fornisce spunti su come applicare una logica di pensiero strategico per rendere più efficiente e produttivo il processo di sviluppo di un progetto digitale. Per tutti, un manuale pratico, ricco di spunti e case history, per capire meglio la Rete e sviluppare progetti migliori.


Potete vederlo qui (e leggerne un estratto):


http://www.amazon.it/dp/B00JIVANS6


RELAZIONI PUBBLICHE DIGITALI

Pensare e creare progetti con blogger, influencer e community di Roberto Venturini (Autore)

Generare notizie, contenuti e conversazioni per costruire un'opinione positiva della nostra marca, prodotto o servizio, attraverso il coinvolgimento di influencer e blogger: in questo consistono le PR digitali, nuove attività di comunicazione che danno visibilità, rendono più "notiziabile" un evento, aiutano a ottenere un'esposizione mediatica, a entrare nei discorsi delle persone, a porsi in sintonia con loro.


Anche nelle PR digitali un'operazione di successo deve combinare strategia e creatività. E in questo sta la difficoltà maggiore: se è relativamente facile "essere creativi", molto più complesso è farlo seguendo un solido pensiero strategico e in modo funzionale ai risultati del business. Solo avendo chiare le logiche e i meccanismi, le opportunità e i rischi delle PR digitali, sarà possibile sviluppare azioni strategicamente creative ed efficaci.


Con l'obiettivo di offrire strumenti per pensare e creare progetti solidi - e non un semplice manuale "operativo" inevitabilmente destinato a rapido invecchiamento -, il libro dedica ampio spazio al trasferimento delle riflessioni strategiche maturate dall'autore in anni di professione e alla trasmissione di ciò che ha imparato lavorando in prima persona.

Dalla definizione di che cosa sono (e non sono) le PR digitali all'analisi di che cosa è lecito aspettarsi da questa attività; dall'importanza della reputazione agli strumenti per gestirla e monitorarla; dall'individuazione degli influencer alle modalità per lavorare insieme...

Potete vederlo qui :


http://www.amazon.it/dp/8823834724

mercoledì, maggio 27, 2015

Bello, sexy... oppure ipertecnologico? Pubblicità e narrazioni a confronto - rasoi


Un piccolo appunto, una riflessione sulla pubblicità e le narrazioni. Un fuori tema, forse.

Rasoi: per confronto due modi diversi di farsi pubblicità: prodotto, tecnologia vs. marca, emozioni, storytelling.

Su quale sia la più bella non c'è dubbio.

Ma le quote di mercato sono straordinariamente a favore di Gillette. Riuscirà un approccio di comunicazione più emozionante a spostare il mercato?

Anche se la voglia di riprovare Wilkinson, dopo decenni di fedeltà a Gillette (disclosure: è stata per anni mio cliente) mi è pure venuta.


Ecco gli spot.

Wilkinson:




Gillette:





sabato, maggio 09, 2015

Il meglio della settimana, sui miei blog

http://rabittooth.deviantart.com/art/Transporter-Dogs-251575421
Questa settimana un sacco di roba pubblicata sui miei blog*.
Vi faccio la solita lista, così se vi siete persi qualcosa che potrebbe interessare...
Enjoy.

Bella storia. Proposta di matrimonio... col Post-it??



I "segreti" delle PR Digitali :-) la mia Ninja-intervista




* Per chi non conoscesse i miei blog e arrivasse, chessò, tramite Google, si tratta di:

Il mio blog storico. Si parla tantissimo di casi di comunicazione digitale e unconventional, di strategie. Integra, con articoli, citazioni, ricerche, ppt raccolte in rete il mio primo libro: Strategie Digitali (1)

http://www.relazionipubblichedigitali.it/
Il mio blog decitato al mondo delle Digital PR o Internet PR o Digital PR... casi di successo o interessanti, approfondimenti ad integrazione del mio secondo libro: Relazioni Pubbliche Digitali (2)

venerdì, dicembre 12, 2014

Storytelling e webseries: 2 esempi che mi piacciono (perché intelligenti)


Non c'è dubbio che una parte importante della comunicazione di marca sia destinata a passare per lo storytelling.

I fattori che ci portano in quella direzione sono molti: evoluzione culturale, prodotti sempre più simili, prodotti in cui gli intangibili sono molto più importanti delle caratteristiche... tante cose.

Certo, non tutti i prodotti e non tutte le situazioni richiedono lo storytelling - e non è che la gente abbia un tempo e una pazienza infinita per farsi raccontare storie; e le competenze per fare storytelling nel mondo digitale non sono più quelle dei "creativi pubblicitari" o degli "autori televisivi" - o meglio , non solo.

A me interessa molto il fattore narrazione, e i prodotti di narrazione che vengono autoprodotti - a partire dai blogger per passare agli YouTuber.
E mi interessa molto vedere come si può fare un salto di qualità, con impegno, creatività e buona volontà - e realizzare prodotti professionali, web series, fiction di buon o ottimo livello con i propri mezzi.

Qui credo ci siano delle lezioni per noi, degli spunti sulla comunicazione di marca che possiamo fare nostri. Che i professionisti della comunicazione (cioè noi) possano imparare da chi fa comunicazione non commerciale. E, come al solito, cogliere le cose che vengono dal di fuori del nostro mondo...e piegarne le idee al servizio della vendita di beni e servizi... 

Comunque, a proposito di narrazione interessante, vi segnalo due delle cose che ultimamente ho trovato più interessanti, specialmente in considerazione del fatto che sono autoprodotte:

1. Tutte le ragazze con una certa cultura
Ovvero il coraggio della cultura.

Di dire cose divertenti e intelligenti e di non vergognarsi di avere letto, di amare l'arte, di avere uno spessore culturale.


E di essere cattivi nella narrazione :-)

Nota divertente: l'ho scoperta perché a scriverla ci ha messo mano un mio omonimo. Che ho anche conosciuto, ma ci siamo dimenticati di farci un selfie :-(

Qui trovate il primo episodio:



Il link per gli altri episodi è questo:
https://www.youtube.com/channel/UCZ5b4g-ZTE76cduNs93r92A

Potete approfondire leggendo questi articoli:

http://tech.fanpage.it/tutte-le-ragazze-con-una-certa-cultura-la-grande-epica-hipster-in-webserie/

http://worldwidewebserie.blogspot.it/p/world-wide-webserie.html

http://tvzap.kataweb.it/rubriche/87059/tutte-le-ragazze-di-una-certa-cultura-dimmi-che-artista-ti-piace-e-ti-diro-che-uomo-cerchi/

Su Facebok:
www.facebook.com/TutteLeRagazzeconunacertacultura

2. Pirula Pirula

(Ve ne avevo già parlato ma adesso ci sono gli episodi disponibili, quindi faccio un po' di approfondimento).

Ovvero il coraggio di parlare di temi scabrosi e di riuscire nella scommessa di farlo in modo lieve, divertente e accettabile.

La storia di un prostituto di nome Sabrina e delle amiche prostitute che gli danno consigli su come fare con gli uomini... 

Qui trovate un episodio:


Enjoy. Spero vi piacciano, ma che soprattutto siano interessanti...

giovedì, novembre 20, 2014

L'advertising ha bisogno del digitale, per lo storytelling: Heineken (+ Ford)


Riprendo il discorso fatto qualche tempo fa - il ragionamento sul fatto che l'advertising televisivo potrebbe diventare semplicemente il trailer di quello che succede in Rete.

In una logica dove la vera comunicazione si fa online, e la TV serve più che altro a fare "drive to" (con il caveat che comunque quasi una metà degli Italiani Internet proprio non ce l'hanno, quindi...)

Intanto per i limiti tecnologici che l'online non ha - il che rende possibile una narrazione come quella di Honda che vi ho raccontato l'altro giorno - che in TV non sarebbe pensabile.

Ma anche per la possibilità di ramificarsi, di costruire mondi articolati, di raccontare storie fuori dalle gabbie dei 30", con un respiro narrativo e un contenuto che vivono in maniera meno sacrificata.

Un esempio: la nuova campagna di Heineken.
La linea narrativa è sempre quella di un personaggio (iper cool) che compie un percorso dove incontra ente, fa esperienze, fa la figura dell'überfaigo e tendenzialmente cucca.

Capostipite (e secondo me tuttora insuperato) di questa forma di storytelling è la campagna "The Entrance" (di cui avevo scritto qui).

La nuova release di questa storia è The City (l'avrete vista in TV, quella in cui il tizio insegue la tizia, attraverso una percorso dettato dai biglietti da visita...). Che poi si lega ad un'operazione online (http://openyourcity.heineken.com/) di cui magari parliamo  un'altra volta.

Confrontate il 30" (che onestamente è poco più di un trailer) con la versione online del video.
Mi sembra ovvio che il trend sia chiaro, per i creativi: pensare a una pubblicità che andrà online. E poi realizzarne una versione ridotta che andrà in TV. Che non è più il posto dove vanno le cose veramente belle.

Ecco il 30". Fate mente locale su cosa capite della storia.



Ecco la versione completa (2 minuti).



Non dico altro.

Anzi sì, se devo raccontare micro storie, anche di prodotto, guardate cosa può fare la combinazione mobile + stampa, nel caso di Ford:


Ricordo anche questi due vecchi ma sempre interessanti casi di integrazione stampa / digitale per lo storytelling:

L'incidente Aumentato di Axa :-)


sabato, maggio 24, 2014

Riassunto settimanale del mio blog (+ immagini gratis del Metropolitan Museum)


Eccoci di nuovo con il riassunto del mio blog, raggruppando i post di questa settimana, così se vi siete persi qualcosa potete eventualmente recuperare :-)

Enjoy.

Socialnomics 2014, video da presentazione #strategiadigitale

Il finto sito porno di Oasis :-)


Nota: prosegue la tradizione di usare immagini che non c'entrano nulla con il post, nelle pubblicazioni del sabato - scegliendo immagini che mi piacciono e basta. Questa volta però ne approfitto per segnalare la lodevole iniziativa del Metropolitan Museum :

http://www.metmuseum.org/about-the-museum/press-room/news/2014/oasc-access

http://www.ibtimes.com/metropolitan-museum-art-offers-400000-works-art-free-high-res-download-1587265

"the Metropolitan Museum in New York just made 394,000 images available and the site promptly crashed within hours from the heavy demand"




lunedì, marzo 31, 2014

Idea innovativa: su Instagram storytelling interattivo


Ah, beh, complimenti, a questa non ci sarei mai arrivato.

Il modello è quello classico della storia con degli snodi - cioè a un certo punto del racconto devi decidere se fai una cosa o se ne fai un'altra - e di conseguenza il racconto procede in una direzione o in un'altra.

Nato con i cosiddetti "Adventure Book" o "Gamebook" (su carta) dove sostanzialmente dovevi saltare un po' di pagine, è poi proseguito con avventure testuali sui primi computer e PC (si veda ad es. il ai suoi tempi famoso gioco di HHGTTG ) e noto come "Text Adventures".

L'abbiamo visto poi su molte altre piattaforme, incluso YouTube (si veda questo bell'esempio).

Ora, in un tour de force intelligente (e utile? sarebbe da vedere i numeri...) la casa editrice McMillan ha lanciato una versione interattiva e tutta su Instagram per promuovere "Thirteen", uno dei suoi libri. 

Accoppiando all'experience anche un concorso che permette di vincere premi - il tutto per cercare di stimolare alla lettura (e all'acquisto di libri) i teenagers (mica facile).

Se volete provare, andate (da mobile) su Instagram, cercate @thirteen...e giocate.
Di per se' non un'experience da urlo - ma sicuramente una cosa nuova.

lunedì, maggio 06, 2013

Pensiero profondo: troppo contenuto, e sempre di più. Morire di ipercontenutosi.

Ovvio.
Di marche / prodotti che abbiano cose serie e sensate da dire su se' stesse, ce n'è poche.

I Social e più in generale i media digitali si reggono sul paradigma del contenuto, specialmente adesso che tutti si sono buttati sulla barca dello storytelling.

Lo Storytelling come strategia va benissimo quando ci sono storie interessanti da raccontare.

Ma nella maggior parte dei casi, siamo lì a inventarci storie che non stanno in piedi e interessano poco - per riempire gli spazi che obbligatoriamente devono essere riempiti sui social - e per distrarre l'attenzione dal fatto che la marca prodotto / non ha nulla da dire, identificando territori da presidiare.

E quindi, dato che in genere ci sono anche pochi soldi e poca intelligenza dietro a questi prodotti, ci troviamo a fare il 34° oggetto social (blog, pagina FB...) su ...... (fill the dots, io non faccio esempi, per evitare che qualcuno pensi ce l'abbia specificamente con lui). Ma io per primo mi sono trovato a dover realizzare pagine, blog, siti, basati sul nulla. O sul già fatto da cento aziende prima.

Questa febbre di produrre contenuti inutili io la definisco ipercontenutosi. Ed è una delle cause scatenanti del "Chissenefrega effect". Tanta quantità, pochissima qualità.
Dove gli autori sono pagati a noccioline (si veda, uno fra i tanti, questo esempio)

Lo stesso discorso si potrebbe / dovrebbe fare pure sui libri: 64.000 titoli pubblicati all'anno in Italia, in un mercato dove oltre il 50% degli italiani non legge nemmeno un libro all'anno (ma poi lo lasciano votare lo stesso...)

Adesso, qualcuno più diligente di me ha fatto una seria analisi sulla proliferazione del contenuto. dei libri, delle foto, della spazzatura.

Dalla nascita della civiltà al 2003 sono stati creati, complessivamente, 5 Exabyte di contenuto.
Oggi, ogni giorno produciamo 2.5 Exabyte di contenuto *al giorno*.

Vi allego interessante Slideshare e, se avete tempo, il video in cui questa presentazione viene presentata e commentata. Notevole.

Non sono d'accordo su tutto, ma ci sono dei pensieri utili a tutti, specialmente a chi fa il planner, si interessa di strategia o semplicemente deve pensare a cose intelligenti.



2013/4 Brad Frost from CreativeMornings/PGH on Vimeo.

martedì, aprile 09, 2013

Inaspettato. Lascia la tua storia su un piatto, al ristorante.


Parliamo di un ristorante, Dishoom Shoreditch a Londra.

Che si ispira alle antiche caffetterie "Irani" di Bombay.
Londra è piena di interessanti e buoni ristoranti. Come differenziarsi?

La loro idea è quella di coinvolgere le persone. Da fare un'operazione di storytelling. Da parte delle persone.

Andando online, si può avere a disposizione un piatto virtuale, da addobbare, da scrivere, su cui lasciare una propria storia.

E le storie migliori (ovviamente) saranno esposte online e la migliore stampata sui piatti usati nel ristorante.

Alla prima occasione (se e quando riuscirò a tornare a Londra, sigh), sicuro che in questo posto ci vado a mangiare :-)

mercoledì, novembre 28, 2012

Halo 4: il testimonial viene da Facebook


Le nuove pubblicità di Halo 4 (notissimo videogioco, se non siete per nulla nerd e non lo conoscete) sono state alla portata dei giocatori "veri", di persone vere che hanno potuto candidarsi per essere testimonial.

Bastava iscriversi al programma Halo 4 enlist (che, btw, non è stato attivo per l'Italia...) 

Idea non nuovissima di reclutamento (e infatti proprio su questo tema hanno giocato) ma che ha sempre una sua valenza. Idea che si lega in modo sinergico allo spot di prodotto - declinando la classica pubblicità con una applicazione di engagement sui social.

Molto bellino il modo con cui è stato trattato il tema nello spot di lancio, che aiuta il giocatore ad immedesimarsi più fortemente con il gioco... 

insomma guardatevi i video, che come al solito spiegano bene.

Ecco lo spot di lancio dell'operazione e un video di esempio con una delle reclute che sono state scelte per apparire: (se vi piacciono i video di Halo 4, qui ne trovate una serie, alcuni decisamente belli, molto storytelling ed evocazione... : http://www.youtube.com/watch?v=zweTCYuf3nw&feature=context-shows&list=SL)





Da leggere anche:

Il Super Trailer di Call Of Duty




giovedì, novembre 22, 2012

Lo storytelling di eBay. B2B per un pubblico di imprenditori.

eBay comunica spesso con me, che sono un utente fedele anche se non frequente.

Come? Facendomi delle offerte perché diventi seller, oltre che buyer.

Cosa che non mi interessa per nulla. E che, essendo fatta con e-mailing di basso profilo, non aiuta molto nel crearmi una percezione di brand nobile. Anzi, adesso che ci penso, per me eBay è una commodity; compro lì, compro su Amazon, se lo trovo su Garage pure, se lo trovo su Facebook magari ci provo.

Diagnosi: su di me si sono creati un problema di percezione e di brand values. 
Ma si sa, io sono un digital planner, uno stratega, un sacco di pippe su queste cose... (ci campo) magari l'umano medio percepisce diversamente...

Però, negli USA... beh, hanno realizzato una serie di video, con persone vere. 

Cliccando qui, trovate una serie di storie.

Storie di successo vere, sogni della vita (imprenditoriale...) che si sono trasformati in realtà grazie a eBay, progetti, idee, successi, eBay. Destinato a un target "B2B", a un pubblico di imprenditori o aspiranti tali.
Gente, per l'appunto, che vende. O potrebbe vendere.

Il titolo della serie non è "grazie a eBay" ma è invece "eBay thanks you". Sono loro, che ringraziano gli utenti.

Storytelling. Realizzato bene.

Un po' diverso dalla email un po' triste che mi propone di vendere (cosa?) senza commissioni, ma per un tempo limitato...

ecco un video di esempio:

lunedì, settembre 03, 2012

La T-shirt con il sistema operativo :-) Storytelling... e il prototipo potrebbe diventare realtà


Mhhh. Interessante (ovvio, sennò non ne parlerei sul mio blog). Molto Geek Advertising.

Operazione di storytelling, basata sul concetto di una T-Shirt dotata di display LED, videocamera, connettività... un'idea fantastica ma totalmente sprecata se lasciata in mano ai nerd del film... o no?

It was created in partnership with CuteCircuit, a London fashion company that specializes in wearable technology.

tshirtOS looks like a simple grey t-shirt but with the extraordinary power to allow you to share your Facebook Status and your Tweets, your favourite songs and pictures. Choose a new way to communicate with the world.
Easy to use- the tshirtOS features 1,024 LEDs arranged in a 32 by 32 grid,  it is controlled using an App in your mobile phone allowing you to broadcast nearly anything and that’s not all… tshirtOS includes a built-in micro-camera, microphone, accelerometer and speakers.
L'idea di strategia che c'è dietro (btw, la marca è Ballantine's, il Whisky) è "Leave an impression" - qiundi opportuno dare un'occhiata a come integrano il tutto su Facebook:
https://www.facebook.com/ballantines/app_389541127745161

Io vi allego il primo video della serie, che setta la storia, su FB trovate altri video di follow on, anche questi divertenti :-) e, soprattutto, la presentazione di come è stata realizzata la T-Shirt programmabile / collegabile / socialsharabile e la possibilità di averne una....

Infatti la marca di alcoolici ha promesso che se ci sarà abbastanza interesse da parte dei propri fan su Facebook (o della popolazione in generale) si passerà dalla fase di prototipo alla produzione della maglietta 2.0, raccogliendo anche input sulle sue caratteristiche, suggerimenti, raccomandazioni da parte del popolo... cui come al solito si chiede una consulenza  :-)

It’s time to express yourself and leave an impression. For now, this is a look at an early prototype, but if you think that tshirtOS is a cool idea, register your interest at this page! We’ll keep you updated on everything.

Per approfondimenti:



giovedì, maggio 21, 2009

Sei passi verso la narrazione ultratestuale

Penguin Books sceglie sei autori per sperimentare nuove frontiere tecnologiche della narrazione. Un colpo di pubbliche relazioni, ma anche un’investigazione sul futuro.

Leggete l'articolo qui

Leggi anche... Editoria Geek: bella storia