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martedì, giugno 04, 2013

Invece della password, la pillola da deglutire

Quello delle password è indubbiamente un problema per tutti.

Per essere sicuri, occorrerebbe avere una password diversa per ogni servizio, comporla con caratteri alfanumerici, lunga, priva di senso e cambiarla spesso.

Life is too short.

Motorola viene in nostro aiuto con questo concept: una pillola da inghiottire - che via radio si mette in contatto con i nostri device e ci autentifica.

Qui si potrebbe aprire tutto un discorso sulle password mono uso (le più sicure?), viste le probabili modalità di impiego sul campo della capsula, se mi spiego...
(per chi fosse interessato a soluzioni di più lungo periodo, ricordo un mio antichissimo articolo sui chip subcutanei...)

Per noi markettari però, una tale pillola sarebbe interessantissima, permettendo a materiali pubblicitari (poster, schermi video) posti per strada o in ambienti chiusi di riconoscere il passante e di emettere pubblicità personalizzata (sì, ancora una volta citiamo Minority Report).

E potrebbero permettere alle persone di adottare (inghiottire) false identità pronte a trarre in inganno i non-più-mass media... scenari affascinanti.

Ecco il video che racconta due cose sulla pillola magica:




Approfondimento: http://www.brisbanetimes.com.au/digital-life/consumer-security/forgot-your-password-just-take-a-pill-20130531-2ng07.html

lunedì, settembre 03, 2012

La T-shirt con il sistema operativo :-) Storytelling... e il prototipo potrebbe diventare realtà


Mhhh. Interessante (ovvio, sennò non ne parlerei sul mio blog). Molto Geek Advertising.

Operazione di storytelling, basata sul concetto di una T-Shirt dotata di display LED, videocamera, connettività... un'idea fantastica ma totalmente sprecata se lasciata in mano ai nerd del film... o no?

It was created in partnership with CuteCircuit, a London fashion company that specializes in wearable technology.

tshirtOS looks like a simple grey t-shirt but with the extraordinary power to allow you to share your Facebook Status and your Tweets, your favourite songs and pictures. Choose a new way to communicate with the world.
Easy to use- the tshirtOS features 1,024 LEDs arranged in a 32 by 32 grid,  it is controlled using an App in your mobile phone allowing you to broadcast nearly anything and that’s not all… tshirtOS includes a built-in micro-camera, microphone, accelerometer and speakers.
L'idea di strategia che c'è dietro (btw, la marca è Ballantine's, il Whisky) è "Leave an impression" - qiundi opportuno dare un'occhiata a come integrano il tutto su Facebook:
https://www.facebook.com/ballantines/app_389541127745161

Io vi allego il primo video della serie, che setta la storia, su FB trovate altri video di follow on, anche questi divertenti :-) e, soprattutto, la presentazione di come è stata realizzata la T-Shirt programmabile / collegabile / socialsharabile e la possibilità di averne una....

Infatti la marca di alcoolici ha promesso che se ci sarà abbastanza interesse da parte dei propri fan su Facebook (o della popolazione in generale) si passerà dalla fase di prototipo alla produzione della maglietta 2.0, raccogliendo anche input sulle sue caratteristiche, suggerimenti, raccomandazioni da parte del popolo... cui come al solito si chiede una consulenza  :-)

It’s time to express yourself and leave an impression. For now, this is a look at an early prototype, but if you think that tshirtOS is a cool idea, register your interest at this page! We’ll keep you updated on everything.

Per approfondimenti:



mercoledì, maggio 23, 2012

Ricerca: i 4 Tipi di Digital Natives

Vi segnalo la recente ricerca  “Digital Living Ketchum Index”, condotta su un campione internazionale di oltre 6.000 consumatori in sei Paesi.


La ricerca identifica quattro tipi di nativi digitali

Il gruppo più numeroso è costituito dagli “Entusiasti” (37% della popolazione globale dello studio), appassionati di tecnologia e disposti a sacrificare la semplificazione per l’empowerment personale

Il secondo maggiore gruppo è costituito dagli “Infomaniaci” (25%), che ritengono la raccolta di informazioni e la scoperta di nuove esperienze più importante rispetto ad una migliore capacità di relazionarsi con le altre persone.

I “Pragmatici” (22%), meno propensi ad amare la tecnologia, ma le danno valore quale strumento per meglio relazionarsi con gli altri, fare cose, gestire la propria salute e benessere.

I “Disconnessi” (16%) sono decisamente meno appassionati alla tecnologia, ma le conferiscono un alto valore per la capacità di semplificazione, piuttosto che strumento per acquisire potere o ricchezza.

Tutti i dettagli della ricerca sono disponibili in lingua originale al seguente link: http://goo.gl/e3Ebt
L’infografica è disponibile al seguente link: http://goo.gl/0Ju8k





mercoledì, settembre 21, 2011

La città High-Tech. Vietata agli umani.



Una città tutta nuova. Dotata delle più avanzate tecnologie.
Una smallville high tech. 20 miglia quadrate. Spazio per 350.000 persone.

Autostrade, servizi, tutto quel che serve, e in cui vengono applicate le più recenti invenzioni e trovate tecnologiche. Sole e aria buona. 

Bella vero? Il posto dove tutti noi geek vorremmo andare a vivere (mancanza di mare e cucina mediterranea a parte, ovviamente, visto che siamo dalle parti del New Mexico, non lontani da Los Alamos).

Peccato. Scordatevela. Sì, perché in questa città è vietato vivere agli esseri umani. Agli umani è proibito entrare e abitare: disturberebbero i test

Per saperne di più, potete leggere il mio articolo su Apogeo :-) e scoprire che più che la ricerca scientifica, potrebbe "Ai Confini della Realtà".


venerdì, marzo 05, 2010

Approdo su First con un po' di fantascienza


".... 12:00 Sabato. Finalmente una bella notte di sonno. Mi ficco sotto la doccia che dovrebbe "regolare automaticamente temperatura, musica e profumi" in base al mio stato psicofisico. 

O devo andare in analisi io o devo decidermi a chiamare qualcuno che la ripari. Sotto il getto d'acqua non esattamente della temperatura giusta, attivo lo schermo. Lancio contemporaneamente la rassegna stampa, la sintesi dei principali telegiornali e l'e-mail. 

Rabbrividisco. Non per l'acqua ma per la fattura dei fornitori di news: se voglio comprare la macchina nuova devo decidermi a tagliare il numero di giornali e notiziari cui sono abbonato. Nel frattempo mando una mail al tecnico della doccia...."

  [ego] Nel numero di Panorama First oggi in edicola (allegato a Panorama) il mio primo articolo lungo per la testata Mondadori. Anzi più che un articolo, un racconto di fantascienza... :-) [/ego]

mercoledì, marzo 25, 2009

Scusi dov'è il bagno? Prenda il cellulare e...

Charmin, la carta Igienica di Procter & Gamble, colpisce ancora - con le sue strategie di comunicazione innovative.

Già nota per le sue operazioni di "Ambient" (ovvero la costruzione di spaziali cessi pubblici a NY durante la stagione natalizia, vedi qui e qui, ma anche in altre location/occasioni), per comunicare in modo slegato dalla stagionalità e agli eventi locali si sono inventati un ricorso all'Internet Mobile (mezzo che a breve temo diventerà obbligatorio un po' per tutti...)

Hanno quindi sviluppato un'applicazione con SitOrSquat, nato inizialmente come blog personale e poi diventato un database di bagni pubblici - e si sono fatti sostenitori dello sviluppo di un'applicazione per iPhone e BlackBerry che non solo, attraverso la geolocalizzazione, ti segnala il bagno pubblico più vicino ma ne fornisce anche il "rating".

Usando il GPS incorporato, si può trovare il bagno pubblico più vicino e/o aggiungere un nuovo "sito", categoria, dare un voto e fornirne una descrizione, in modo che gli altri utenti sappiano a cosa si va incontro.

Si usa quindi il valore della publicity per generare download dell'applicazione e "buzz" .

L'uso dell'applicazione in un momento di bisogno serve a dare equity alla marca in area problem-solving, quindi gratitudine, affetto... insomma una carta igienica che non solo è morbida ma che davvero si interessa a te e risolve i tuoi problemi quando più ne hai bisogno....una roba del genere, insomma.

L'applicazione essendo disponibile anche per noi poveri utenti italiani, ne ho fatto un rapido test (Versione iPhone).

L'applicazione richiede una registrazione e successivamente un sign-in...ma intelligentemente, se uno è in emergenza questo passo può venire saltato, per avere il più rapido accesso possibile al bagno più prossimo (potemmo vederlo come un brutto caso di "interruption marketing" - letteralmente, in caso contrario).

La registrazione ovviamente crea database, da usare per scopi di marketing...(se poi mi manderanno email interessanti vi terrò aggiornato).

A Milano per ora ci sono solo 2 bagni registrati ma potrei farmi convoncere, ascoltando la mia etica "communitaria", ad aggiungerne qualce altro e a trasformarmi in recensore di bagni (btw l'idea di pubbliciazioni che recensiscano le toilette è da un po' che è in giro in varie forme).

Una volta individuato il bagno più prossimo (vengono indicate le distanze) si può accedere alla mappa Google, e farsi guidare dal GPS verso il luogo del desiderio.

Nell'applicazione possiamo memorizzare i nostri cessi preferiti, cercare i bagni che abbiano uno spazio dedicato al cambio dei pannolini dei pupi, cercare quelli che sono aperti in questo momento e per l'appunto aggiungere nuove location (con relative foto!). C'è infine una parte di news pensata come un micro blog (sull'applicazione, non sui bagni. Almeno per ora).

Altro dettaglio, l'applicazione mobile prevede uno spazio a disposizione per la pubblicità - nella logica che una mobile app è anche un media, per quanto alternativo, e spesso molto "contestuale"...

La presenza della marca è discreta - solo nella schermata iniziale e sotto la forma di "Sponsored by".