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lunedì, marzo 14, 2016

Ancora preroll... geniali. Come farti vedere la pubblicità (Geico)


Io ho un grande rispetto per le campagne adv di Geico.

Un'azienda che sta riuscendo a usare le specificità del digitale in maniera intelligente.
E ad affrontare (direi brillantemente) la disaffezione verso la pubblicità.

In breve: Pre roll fulminanti, velocissimi. Che partono con la parte più "promozionale", il messaggio di marca, subito. Poi saltano alla fine dello spot, direttamente.


In teoria per permetterti di mollare la pubblicità al più presto e finalmente poter accedere al tuo video.

In pratica... beh, sono dei finail talmente fuori di testa - rispetto all'inizio dello spot -  che uno se li va a vedere, altro che saltarli.

Per riferimento, ricordo che Geico è la società assicurativa dietro ai famosi pre roll "unskippable" di cui avevamo parlato.

Comunque, ecco alcuni di questi spot:





giovedì, marzo 03, 2016

Finalmente un pre roll che non ci … (ed è giocabile - Mountain Dew)


Diciamocelo: i pre roll sono una discreta seccatura. E qui ci sarebbe da aprire l’infinito scatolone dell’advertising online, degli adblocker e quant’altro.

D’altra parte, uno dei fattori per la disaffezione verso la pubblicità è vecchio come il mondo: non è che a priori si sia contro l’advertising: siamo contro le rotture di scatole, i contenuti “pushati” che non ci interessano, l’interruption marketing che non ci da’ valore.


Di qui lo sforzo, da parte delle marche più smart, di trovare nuove forme di adv (ricordate il caso dell’annuncio "unskippable" dell'assicurazione?)

Questa volta è il caso di Mountain Dew, nota bevanda. Che si inventato un pre roll giocabile, in pieno stile videogame vintage.

Molto godibile, realizzazione tecnicamente molto intelligente nella sua semplcità. E risultati decisamente apprezzabili.


Ecco la video case history:


giovedì, dicembre 03, 2015

Brillante idea. Lo spazio inutilizzato su YouTube... in beneficienza. No Profit Marketing.


Con l'arrivo dei telefonini e la disponibilità della funziona "registra un video che se ti va bene finisci a Paperissima", una marea di persone si sono improvvisate registe e hanno alluvionato YouTube di filmini amatoriali.

In molti casi, i video sono girati in formato verticale (sospiro).

Il che lascia forzatamente delle bande nere di fianco al video su YouTube.

Tutto spazio inutilizzato, tutti pixel sprecati.


Di qui l'ideona: donarli in beneficienza. 

E' il progetto brasiliano "Doe as barras", dona le barre. Quando si carica un video, si può scegliere una ONG, donando loro uno spazio di visibilità attorno alla nostra opera d'arte verticale.

Ecco il video di presentazione dell'idea:
  

mercoledì, novembre 25, 2015

Brillante: un modo nuovo di fare gli annunci "pre roll" su YouTube :-) Burger King

Ammettiamolo. Gli annunci pre roll su Youtube tendono ad essere una seccatura. 

Anche perché, contravvenendo a tutto quello che ci diciamo da 20 anni, mi sembrano molto "casuali" e non contestuali.

Interruption marketing (e amen, lo posso anche capire) ma veramente poco affine ai miei interessi, ai miei bisogni.

Questo è vero abbastanza in generale - e di qui il successo degli Adblocker (su cui prima o poi bisognerà che scriva qualche riga...)

Burger King però, cogliendo l'insight che i pre roll sono spesso un'epica rottura di scatole, ha realizzato degli annunci pensati apposta per precedere uno specifico video :-) E quindi molto contestuali e perfino divertenti.

64 soggetti per 64 video che si sapevano di grande pubblico.
L'idea è buona - l'esecuzione un po' povera... ma comunque poi alla fine uno l'informazione della promo finisce che se la sorbisce, quindi obiettivo raggiunto...

Un modo spiritoso e smart di scherzare con il pubblico. In maniera intelligente, cosa che al brand non fa mai male :-)
Guardatevi il video.



Da leggere, sempre su tema di idee smart per farguardarl ala propria pubblicità:
http://robertoventurini.blogspot.it/2015/09/per-sfruttare-lautoplay-video-di.html

mercoledì, maggio 20, 2015

KitKat cambia nome e diventa YouTube Break (in omaggio, la ricerca vocale)

Diciamocelo: KitKat è una marca aperta a un approccio molto laterale di comunicazione - e molto coraggioso: al punto di potersi permettere di giocare con il proprio brand, cambiare (temporaneamente) il proprio naming.

Chapeau.

Riesce dunque a far parlare nuovamente di se' sul fronte digitale e nuovamente lavorando con Google, dopo lo spettacolare caso del branding di una versione del sistema operativo Android, vedi:

http://robertoventurini.blogspot.it/2013/10/come-si-fa-innovazione-nel-marketing-il.html

http://robertoventurini.blogspot.it/2013/11/android-44-kitkat-unboxing-ma-e-quello.html

In breve: 600.000 barrette (da collezione, direi) saranno confezionate in Gran Bretagna rinominate come "YouTube Break"

Il pretesto sono i 10 anni di YouTube (maronna, come passa il tempo quando ci si diverte) e gli 80 di KitKat (ma dai?)

La ricerca vocale è parte del pacchetto: effettuando una ricerca vocale su Android, pronunciando "Kit Kat YouTube My Break" si verrà portati ad una selezione "curated" di video trending su YouTube (bah...)


Nestlé and Google have today announced they are joining forces to launch “YouTube my break” limited edition KITKAT® packs, as part of Nestlé’s ‘Celebrate the Breakers Break’ campaign. This is the biggest redesign of the iconic KITKAT® wrapper since the brand came to market 80 years ago.

On top of the packaging initiative, Nestlé is also using Google’s voice search technology to deliver the world’s most entertaining videos straight to its customers’ mobiles. Searching for “KitKat YouTube my break” on their phone, users will be introduced to a KITKAT® video followed by a playlist of the latest top four trending YouTube videos anytime, anywhere worldwide.

Ma, a quanto pare, il gioco del naming non finirà qui e lo snack del break cambierà prossimamente, tatticamente, nuovamente nome. In una logica di PR digitali (e non solo) ongoing. Stay Tuned.

venerdì, marzo 13, 2015

ROFL - l'adv "unskippable" su YouTube. Genio.

Buon venerdì 13 :-)

Non parlo spesso di pubblicità - anche se è un mio vecchio amore e il mondo dove ho passato troppi anni a lavorare prima di innamorarmi del digitale (e sono quasi 20 anni, che "faccio Internet" :-)

Questo caso però è da raccontare, perchè c'è strategia e creatività.

Breve: tutti quanti siamo più o meno scocciati dagli annunci preroll su YouTube (anche perché spesso sono annunci che non ci interessano... e qui l'annoso tema della personalizzazione della pubblicità, del portarti davanti agli occhi l'annuncio che non skipperai perché è la cosa giusta al momento giusto... ma questo è un altro tema).

Insomma, non vediamo l'ora che passino i 5 secondi per skippare l'annuncio, confessiamolo.

Paretendo da questo insight, GEICO ha realizzato un spot YouTube skippabile... ma che non hai bisogno di skippare. Perchè in 5 secondi ha già passato il messaggio (e questa è una practice da imparare). E gli altri lunghi secondi li dedica invece... beh, se volete saperlo guardate il video. Almeno per qualche secondo :-))

Diseducativo.

Su youtube trovate facilmente gli altri episodi, sempre basati sullo stesso concetto :-)

venerdì, dicembre 12, 2014

Storytelling e webseries: 2 esempi che mi piacciono (perché intelligenti)


Non c'è dubbio che una parte importante della comunicazione di marca sia destinata a passare per lo storytelling.

I fattori che ci portano in quella direzione sono molti: evoluzione culturale, prodotti sempre più simili, prodotti in cui gli intangibili sono molto più importanti delle caratteristiche... tante cose.

Certo, non tutti i prodotti e non tutte le situazioni richiedono lo storytelling - e non è che la gente abbia un tempo e una pazienza infinita per farsi raccontare storie; e le competenze per fare storytelling nel mondo digitale non sono più quelle dei "creativi pubblicitari" o degli "autori televisivi" - o meglio , non solo.

A me interessa molto il fattore narrazione, e i prodotti di narrazione che vengono autoprodotti - a partire dai blogger per passare agli YouTuber.
E mi interessa molto vedere come si può fare un salto di qualità, con impegno, creatività e buona volontà - e realizzare prodotti professionali, web series, fiction di buon o ottimo livello con i propri mezzi.

Qui credo ci siano delle lezioni per noi, degli spunti sulla comunicazione di marca che possiamo fare nostri. Che i professionisti della comunicazione (cioè noi) possano imparare da chi fa comunicazione non commerciale. E, come al solito, cogliere le cose che vengono dal di fuori del nostro mondo...e piegarne le idee al servizio della vendita di beni e servizi... 

Comunque, a proposito di narrazione interessante, vi segnalo due delle cose che ultimamente ho trovato più interessanti, specialmente in considerazione del fatto che sono autoprodotte:

1. Tutte le ragazze con una certa cultura
Ovvero il coraggio della cultura.

Di dire cose divertenti e intelligenti e di non vergognarsi di avere letto, di amare l'arte, di avere uno spessore culturale.


E di essere cattivi nella narrazione :-)

Nota divertente: l'ho scoperta perché a scriverla ci ha messo mano un mio omonimo. Che ho anche conosciuto, ma ci siamo dimenticati di farci un selfie :-(

Qui trovate il primo episodio:



Il link per gli altri episodi è questo:
https://www.youtube.com/channel/UCZ5b4g-ZTE76cduNs93r92A

Potete approfondire leggendo questi articoli:

http://tech.fanpage.it/tutte-le-ragazze-con-una-certa-cultura-la-grande-epica-hipster-in-webserie/

http://worldwidewebserie.blogspot.it/p/world-wide-webserie.html

http://tvzap.kataweb.it/rubriche/87059/tutte-le-ragazze-di-una-certa-cultura-dimmi-che-artista-ti-piace-e-ti-diro-che-uomo-cerchi/

Su Facebok:
www.facebook.com/TutteLeRagazzeconunacertacultura

2. Pirula Pirula

(Ve ne avevo già parlato ma adesso ci sono gli episodi disponibili, quindi faccio un po' di approfondimento).

Ovvero il coraggio di parlare di temi scabrosi e di riuscire nella scommessa di farlo in modo lieve, divertente e accettabile.

La storia di un prostituto di nome Sabrina e delle amiche prostitute che gli danno consigli su come fare con gli uomini... 

Qui trovate un episodio:


Enjoy. Spero vi piacciano, ma che soprattutto siano interessanti...

giovedì, dicembre 04, 2014

UK: bannati da YouTube i video di 2 vlogger. Non era chiaro fosse un'operazione a pagamento.


La notizia: l'autorità che regola la pubblicità in UK ha avuto pesantemente a che ridire in merito al lavoro di cinque videoblogger o "YouTube stars".

Una serie di simpatici video che hanno al centro il biscotto più noto nel mondo, l'Oreo.

Dov'è il problema? la mancata disclosure che l'operazione non nasceva da una loro idea spontanea ma dall'azienda che - in una logica di PR Digitali - aveva attivato un'operazione (a pagamento...) con i vlogger.

Nei paesi anglosassoni sono molto più attenti ed esigenti nel chiedere che si distingua chiaramente cos'è notizia, informazione e cos'è promozione, pubblicità, PR.

Anche se oggettivamente, guarando i video, credo nessuno avesse dubbi...
Comunque con l'aggiunta di un'esplicitazione che il tutto era un'operazione commerciale commissionata dalla marca, la cosa si è risolta.

Vedo già un futuro in cui online, su blog e YT avremo le avvertenze obbligatorie e i disclaimer legali, come negli spot e nelle pubblicità di medicine, banche, assicurazioni... :-)

Ecco uno dei video incriminati:




Ecco un articolo di approfondimento sul caso:
http://www.campaignlive.co.uk/news/1323808/oreo-youtubers-ads-banned-failing-clearly-indicate-marketing-partnership/

mercoledì, settembre 17, 2014

Scabroso e divertente: il GaioDramma (Pirula Pirula)

Oggi parliamo di qualcosa che non è comunicazione commerciale, ma è (molto) storytelling.

Una web series fatta da gente che stimo e che penso meriti visibilità e apprezzamento.

Per certi versi, una bomba tirata verso il pubblico.

Io ve la segnalo.

Ecco il promo e sotto vi metto l'indirizzo della prima puntata e la spiegazione di che accidenti è.


Ecco l'URL della prima puntata: http://youtu.be/eP8LODydWkg

Il protagonista di Pirula Pirula è Ettore, un prostituto gay che in arte si fa chiamare “Sabrina”. Ettore, alias Sabrina, lavora circondato da colleghe pronte a dargli consigli sul mestiere “più antico del mondo”.


12 puntate, da 5 minuti l'una - sul mestiere più antico del mondo che si intreccia con il mondo della prostituzione gay. 

Poteva essere una cosa pesantissima - e invece il tema è stato trattato con leggerezza; poteva essere un concentrato di luoghi comuni e invece dentro all'umorismo c'è molto rispetto.

Cito: "L’argomento di Pirula Pirula è delicato, la serie affronta il tema della prostituzione omosessuale, ma il tono del racconto è tagliente, ironico e totalmente privo di retorica.
Dal 15 settembre, troverete la prima puntata di Pirula Pirula, un gaiodramma su Youtube.

Le puntate seguenti saranno visibili liberamente, con doppia cadenza settimanale, su Cineama.it, la  community e piattaforma dedicata al cinema e all’audiovisivo. "

Facebook: Pirula Pirula - serie web
 (https://www.facebook.com/pirrula?ref=hl

Twitter: @PirulaSabrina
 (https://twitter.com/PirulaSabrina

G+: Pirula Pirula
 (https://plus.google.com/u/0/105967580178658690986/posts)

Pirula Pirula, un gaiodramma, è una serie web diretta da Andrès Arce
Maldonado, regista del film Carta Bianca (http://www.cartabiancafilm.com) scritta da Marco Medelin
con la collaborazione di Emanuela Guaiana, Ivana Pantaleo ed Elisa Franchi, e prodotta da La Siliàn.








giovedì, settembre 19, 2013

OMG non posso credere sia vero. Ma lo è. (fine ma non finissimo)

Ehm. Mi rifiuto di dirvi cosa fa il prodotto, che si chiama Poo Purri.

Voglio attirare la vostra attenzione sullo spot.

L'insight su cui si basano il prodotto e la comunicazione direi che è solidissimo (cioè no, è gassoso).

Perché certe cose le ragazze non le fanno.

Guardate la lista delle varianti di prodotto e soprattutto il naming. Chapeau :-)

Lo spot va per la sua strada senza paura.

Questo e Dollar Shave club sono nuove frontiere della comunicazione televisive?

Vi allego entrambi gli spot, sono interessanti casi su cui riflettere. E lascio a voi decidere.
Poi giuro, per qualche altro mese non parlo più di pubblicità "tradizionale", ma alcune volte ci sta :-)

PS: prima di scrivere questo post, rifiutandomi di credere che non fosse un fake, sono andato a controllare su Amazon. Beh, il prodotto è listato ed è pure un top seller.

Quindi se è un'operazione fake, hanno coinvolto anche Amazon, che non è un'impresa da poco... (ma temo non lo sia: ho infatti effettuato un po' di ricerche ed ho trovato traccia di una causa che questi hanno intentato a un'azienda concorrente per imitazione servile...)




mercoledì, luglio 10, 2013

Gli Zombie di Clearasil



Quando la pubblicità non basta più....

Segalo l'iniziativa di Clearasil che ha investito dei bei soldi per sviluppare un verio e proprio film a puntate, piazzato su YouTube:  #Ultrafast Clearasil Zombie Adventure Of Epic Proportions

Una storia di persone, trasformate in Zombie (con una pelle tremenda). A puntate. Con finale interattivo. Un po' low budget come produzione, ma molto meglio di quello che vedremmo qui da noi?

Ecco la prima parte, così vi fate un'idea


mercoledì, giugno 05, 2013

12 Social Network di cui non avete mai sentito parlare. Infografica e riflessioni.

Siamo tutti lì a scannarci su Facebook, adesso Twitter, certamente YouTube, per il B2B Linkedin, qualcuno Pinterest e Instagram, una volta Foursquare... e morta lì.

Eppure sono milioni di milioni (come le stelle di Negroni e i neuroni della gente che muorono ogni secondo) i Social Network (di nicchia, verticali) che esistono.

Come Digital Planner mi piacerebbe molto poterli usare, poter segmentare più di fino, come si diceva una volta.

Ma in Italia non mi sembra proprio che si vada molto lontano.

Anche se davvero mi domando se moriremo tutti (solo) Facebookkari o se si affermeranno (anche) altri network più calati sulla nostra unicità e i nostri specifici gusti / interessi.

Un po' come è successo con i siti matrimoniali - magari con un taglio social, dove a trovare il candidato/a giusto sono le mamme... (si veda questo mio modesto scritto)

Comunque ecco l'infografica. Dato che qui non si vede sostanzialmente un tubo, ecco il link dove la vedete meglio: http://visual.ly/12-strange-social-networking-sites-youve-never-heard (mi piacciono un sacco RedKaraoke o Divorce360)

venerdì, aprile 05, 2013

Complimenti. Imparare il violino Online. Made in Italy.


Questa è una bella storia.
Di cosa si può fare con Internet.
E ve la racconto con le parole del mio amico Andrea, che la dice benissimo.

Ciao Roberto,
ti racconto una bella storia Internet.
Almeno io credo che sia bella.
Il mio amico Luca Salin di mestiere fa il violinista e lavora nei primi violini presso il teatro Carlo Felice di Genova.
Un paio di anni fa ha deciso di democratizzare l’approccio alla musica svestendola di quell’aura sacrale che spesso l’accompagna, soprattutto quando si tratta di strumenti “nobili” come appunto il violino.
Secondo Luca la musica è per tutti, può dare gioia a tutti, e può essere imparata da tutti.
Anche su Internet.
Così ha aperto un canale youtube (http://www.youtube.com/lucasalin1), ha buttato su un sito (http://www.lucasalin.com) e ha cominciato a insegnare a suonare secondo il suo metodo lucasalin.com.
Follia assoluta?

Può essere, ma ti do qualche numero:
- 1200 iscritti al canale
- 350mila visualizzazioni video
- una settantina di persone che si sono comprate un violino (questo è incredibile)
- una decina di allievi che prendono lezioni “uno a uno” via skype
- aluni di questi che partendo da zero (con un grande impegno personale) ora suona discretamente
Nel corso di questi due anni Luca ha fatto diversi tentativi in varie direzioni: dirette live con Ustream, community “riservata” (che ora conta 25 iscritti paganti), campus in giro per l’Italia. Alcune idee hanno funzionato e altre meno.

E adesso? Adesso va avanti, incoraggiato dal fatto che il baco di idea si è trasformato se non ancora in una farfalla, quantomeno in una solida crisalide.
La metamorfosi continua!

venerdì, dicembre 28, 2012

YouTube 2012 Rewind Style


Una sorta del "best of" di YouTube 2012... prodotto da YouTube. E ci hanno messo dei soldi veri, a occhio, visot che hanno prodotto materiale nuovo... e con dei bei personaggioni  ;-)

Probabilmente non si riesce a cogliere ( a meno che uno non sia un appassionato di video) tutti i riferimenti: anzi il gioco è proprio quello, vedere quanti ne riusciamo a beccare.

Se siete a zero... beh, dove avete vissuto quest'anno?

A pochi... nessun problema - questo video è un po' il teaser che porta proprio all'area "best of" dell'anno - con cui vi potete deliziare qui:

Youtube.com/Rewind.

Imperdibile anche la timeline dell'anno: cosa è stato figo quando :-) video interattivo, bella idea.



We invited some YouTubers to star in a mash-up of culturally defining moments of 2012. Can you spot all the references? 
WATCH THE TOP VIDEOS OF 2012: http://youtube.com/rewind

E qui c'è il Making of Can you name all the YouTube stars in the video? Watch carefully and you might even find a few surprises... (Hint: try moving your mouse around in the player!).

venerdì, novembre 23, 2012

Rofl.L'agenzia (mi) dedica il video al blogger :-)))

Devo dire che è la prima volta che qualcuno mi manda un video dedicato.

Non nel senso che me lo "dedicano", ma che proprio mi celebrano nelle parole della canzone.

Allego :-) Non tanto per celebrare il mio ego quanto come Case History di relazione con i blogger...

Un grazie dunque a We Are Social.

Il tutto avviene a supporto della campagna per un detergente per l'igiene del WC  (prodotto che in bocca al lupo a comunicarlo.... villaggi degli zozzi batteri nel cesso a parte).

Divertente video di questa sorta di boy band (un po' matura per la verità...ma dei bei pezzi di manzo, come potrebbe dire la Litizzetto): "Balls Dream Band - Please baby flush it" è una orecchiabile canzone che celebra la pulizia del Water :-))

Date le docce e le nudità, target evidentemente casalinga arrapata (avete presente il mitico spot della coke light...?) ma anche inevitabile il riferimento al più tipico "Beef Cake"... :-)

Apprezzabile che il gioco continua nella sua metafora: dal canale YouTube si può "comprare Subito"... ma non il disco quanto la confezione di Bref Power Activ. Con lo sconto.

Il video della campagna lo trovate qui: http://www.youtube.com/user/brefballsband

Allego:  
Il video cantato solo per me
Cesso di Amarti Questa Sera - inevitabile citarlo in questo contesto :-)))



mercoledì, novembre 21, 2012

Brief noiosissimo diventa esplosivo sfruttando un meme :-)

Questo era un brief da far tremare le gambe.

Rendere "cool" e raggiungere le masse con la comunicazione degli Hard Disk SSD (visto? Manco sapete di che si tratta... :-)

Breve: gli SSD sono dischi fissi allo stato solido, senza parti in movimento. Sostanzialmente delle grossissime chiavette USB che si montano dentro il computer al posto dell'Hard Disk. Non hanno tanta capienza, costicchiano ma sono velocissimi (e chiedo scusa ai lettori tecnici per la volgarizzazione del tema).

Avete già capito il problema.

Soluzione: fare una cosa fuori di testa, in cui direi che l'unica parte strategica è stata decidere di far parlare il computer. O meglio, farlo cantare. Chiedendo al suo padrone un upgrade.

A parte il modo molto con cui è stato girato (like), interessante la scelta della ragazza che impersona il computer che canta (e ci minaccia). In realtà si tratta di sfruttare pesantemente un meme che è stato molto potente.

Si tratta di wzr0713, una Youtuber nota anche come Overly Attached Girlfriend diventata famosa per aver creato e postato il video "JB Fanvideo" dedicato a Justin Bieber, che ha generato più di 13,6 milioni di views (!).

Qui la storia di tutta la faccenda del video originale: http://knowyourmeme.com/memes/overly-attached-girlfriend (leggetela, è un'interessante saga di questo meme su Internet, la sua evoluzione, i suoi spin off. Leggendo questa storia gli extraterrestri capiranno tra 1000 anni come mai ci siamo estinti e concluderanno che se la siamo meritata :-)

In questo caso il tema del video che canta di un affetto ultraprotettivo è stato ricavalcato e parodiato, rendendo ancora più inquietante la cosa, dato che non è una fidanzata potenziale che ci parla dallo schermo del computer, ma è il computer stesso che ci canta... e ci minaccia :-))

Allego i video: sia la versione originale che la versione Samsung ("Overly Attached Computer"), che ha già raggiunto i 3.4 milioni di views.

(nota: il video è stato girato molto bene e non è certamente costato poco, alla faccia di chi crede ancora che viral = quasi gratis)


Il vestito lo compro su YouTube. Molto interessante


Interessante applicazione della tecnologia al marketing o meglio all'e-commerce.

La possibilità di acquistare un prodotto cliccandolo su un video.

O, detta in un'altra maniera, la possibilità di presentare una propria collezione di prodotti (ad esempio vestiti) con un film unico, dove ogni prodotto è cliccabile.

Il concetto non è assolutamente nuovo (in realtà se ne parlava per la TV, più che per YouTube) ma l'esecuzione mi sembra convincente.

Insomma, si fa prima a vedere un esempio che a raccontarlo: guardatevi il video in fondo.

Mooolto interessante per i siti di shopping online: la presentazione, l'experience di prodotto è tutta un'altra cosa.

martedì, novembre 06, 2012

Il Super Trailer di Call Of Duty



Qui ci sarebbe da fare tutto un discorso sulla transizione della comunicazione dallo schermo TV a quello del computer, alle dinamiche dei videogiochi... insomma, ci sarebbero da fare dei discorsi seri che lascio fare a qualcun altro.

Segnalo il super trailer di “Call of Duty: Black Ops 2″ che metto qui sotto.

Degne di nota: dal punto di vista planner il concetto di base della comunicazione del gioco: "There's a soldier in all of us".


Dal punto di vista della strategia del trailer: il concetto di "Surprise". Che, a parte dare delle belle gambe allo sviluppo creativo, ha senso specialmente se pensiamo che questo gioco non è proprio alla sua prima release e bisogna convincere i prospect che vale la pena di cacciare dei soldi per giocarci. Perché? Perchè è ancora in grado di sorprendere, di divertire.

La strategia sembra avere le gambe dato che è stata mantenuta nel tempo (vi allego uno spot della versione precedente sulla stessa linea creativa)

Dal punto di vista produttivo, la regia di Guy Ritchie e la presenza di personaggi famosi, a partire da Robert Downey Jr.

Dal punto di vista economico: ma quantoi soldi ci hanno buttato dentro? D'altra parte lo sappiamo che quella dei videogames è una industry con fatturati spaventosi, e dove il gioco si fa molto serio. E quindi anche gli investimenti richiesti.


Godetevi il trailer.



mercoledì, ottobre 31, 2012

Notevolissimo YouTube interattivo,storytelling per il salmone


John West, produttore di scatolette di salmone ha una storia di comunicazione molto interessante, a partire da uno spot che nel 2000 aveva fatto molto ridere (lo metto qui sotto) ed era diventato il video pubblicitario più visto su Internet.

Ora... passano i tempi, si evolvono teconologie e i modi di fare comunicazione, lo spot non basta più - anche se la comunicazione per immagini, il video mantengono sempre il loro elevatissimo potenziale di efficacia.

E si innesta il tema, che a me piace molto, del "dietro le quinte", di uno storytelling che costruisce una personalità e una affettività verso la marca. Perché dietro un (banale?) pesce in scatola, c'è un mondo... ed ecco che la linea strategica della comunicazione, sia online che offline è "Discover the story behind every can"

Ottima attività basata sull'interattività, su YouTube, che permette di esplorare il mondo della marca.