Visualizzazione post con etichetta italia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta italia. Mostra tutti i post

mercoledì, luglio 29, 2015

Da oggi su Amazon si compra pure da mangiare (sì, anche in Italia)

E finalmente anche in Italia arriva la vendita in modalità "seria", da parte del retailer simbolo dell'ecommerce, dei cosiddetti "groceries" (in realtà qualcosa già prima la si poteva trovare, ma qui si è fatto il salto di qualità)..

Pare il negozio "Alimentari e cura della casa" - che spinge la spesa a casa di roba da mangiare - ma no, frutta e verdurine, il fresco no: per Amazon Fresh il tempo non è ancora venuto.

(Vedi approfondimento sotto)

Devo dire che la cosa era più o meno scontata, visto che da tempo questo tipo di prodotti erano già in vendita su Amazon in altre nazioni. 
Qui ometto di fare un ragionamento sull'evoluzione della "spesa a casa", di tutte le startup che ho visto nascere e fallire durante gli epici anni della bolla Internet.
Troppo lunga, forse un'altra volta.

Quello che dico è che se si muove Amazon, in genere porta casa risultati, come dimostrano le ultime news sui loro economics...


Questa news rischia comunque di innescare dele reazioni a catena.

Ci sono tutta una serie di ragionamenti che si possono fare.
Se adesso si muovono i colossi dell'alimentare italiano per essere su Amazon bisognerà capire (a tendere) se e come come questo nuovo canale distributivo sul mercato italiano  (potente? Potentissimo? Debole?) farà evolvere gli scenari (prezzi, trattative con le catene...). Insomma sarà interessante vedere come evolverà l'ecosistema.

Anche perché la possibilità di vendere su Amazon, potrà offrire uno sbocco importante al mercato a una serie di realtà di eccellenza o di nicchia o di quel che volete voi.
Per vendere in Italia ma anche all'estero. Senza lo sbattimento ( o l'impossibilità culturale) di aprirsi un eshop proprio.
E su questo fronte, a titolo di esempio, mi fa piacere trovare su Amazon il mio caffè preferito :-) (si, gli faccio pubblicità al caffé Carbonelli, se meritano :-)

Anche se, d'altra parte... eh, beh, il prossimo, ovvio passo possibile è di adottare la strategia del private label.
Adottata dai retailer di tutto il mondo, declinata sul mondo e-commerce e concretizzata nel produrre pelati, biscotti e scatolame a marchio Amazon. Anche se alle nostre orecchie potrebbe suonare tanto strano pronunciare "Spaghetti Amazon" per i nostri figli potrebbe essere un giorno una cosa normale...  

(approfondimento: articolo del Wall Street Journal)
(approfondimento: il servizio Prime Pantry di Amazon - questo se arriva, arriverà più in là, mi sa)

Userò, personalmente, il servizio?
Decisamente sì (salvo confrontare i prezzi...hai visto mai, ma non penso di avere sorprese).

Sono già abituato da tempo a comprare on line vino, caffè, olio e qualche altra cosa, facendo scorta per un mese o due (così non mi fanno pagare le spese di spedizione).

Essendo un felice utente Prime di Amazon, why not.
A questo punto potrei persino smettere di andare tutte le settimane al supermercato - e il fresco andarmelo a comprare al mercato, sulle bancarelle. Combinando il commerce innovativo con quello più antico :-)

Però, d'altra parte.. diciamocelo: quando si fa la spesa entriamo in un frame of mind particolare, e i siti di quel tipo in genere applicano una metafora da supermercato, o comunque cercano di creare una experience sensata per la spesa. Quella di Amazon, che è la stessa che usiamo per comprare libri, bulloni, dischi e qualsiasi cosa mi sembra un po' inappropriata per il food. Ma poi magari uno ci si abitua.

Resto in serena attesa di vedere se anche in Italia, conseguentemente, Amazon distribuirà Echo (l'ecommerce che funziona "a voce") e/ o Dash (la bacchetta magica per mettere roba nel carrello, senza collegarsi con il computer,,, l'equivalente di annotare una cosa da comprare sulla lavagnetta).

Quelli sì che li userei a palla (sì, mi sto candidando a fare il beta tester :-)

Ed ecco come promesso, l'approfondimento della notizia, tramite un ovvio ritaglia/copia/incolla della press release (che anche in questi tempi digitali c'ha sempre il suo bel perché, se fatta bene):



Da oggi disponibili su Amazon.it migliaia di prodotti alimentari a lunga conservazione per la cura quotidiana della casa, il cui numero è destinato a crescere nel tempo.
 I clienti iscritti a Prime potranno usufruire di spedizioni gratuite illimitate in un giorno e potranno scegliere liberamente dove ricevere i prodotti: a casa, in vacanza o in uno delle migliaia di Punti di ritiro presso gli uffici postali di tutta Italia.
 I produttori e i distributori italiani di alimentari potranno vendere presto i loro prodotti in Italia e nel mondo grazie ad Amazon Marketplace.


Apre oggi su Amazon.it il negozio di Alimentari e cura per la casa. I clienti possono acquistare da subito migliaia di prodotti alimentari a lunga conservazione e per la cura e la pulizia quotidiana della casa. Al lancio sono presenti marchi nazionali e internazionali come Barilla, Valfrutta, Knorr, Rio Mare, San Benedetto, Mulino Bianco, prodotti di punta per la prima infanzia di Plasmon, Mellin o Huggies e quelli per la cura della casa come Chanteclair, Dash, Scottex, Cuki e molti altri.

I clienti possono acquistare online oppure dall’applicazione gratuita di Amazon.it e fare la spesa in qualsiasi momento, da qualsiasi luogo, ricevendo pasta, latte, bibite, shampoo e detergenti delle loro marche preferite entro 24 ore. È possibile iniziare a fare la spesa con 1-Click alla pagina: www.amazon.it/alimentari.

I clienti iscritti a Prime possono fare acquisti nel nuovo negozio Alimentari e cura della casa e scegliere una delle opzioni di consegna disponibili su Amazon.it, inclusa la spedizione gratuita illimitata in un giorno che consente di ricevere i prodotti di uso quotidiano direttamente a casa in 24 ore, disponibile in più di 6.000 comuni italiani, o il servizio Spedizione Sera che permette di ricevere i prodotti lo stesso giorno, disponibile nell'area di Milano.

... ha dichiarato François Nuyts, Country Manager di Amazon Italia e Spagna: “... abbiamo iniziato con migliaia di prodotti da centinaia di marchi nazionali e internazionali di eccellenza, e continueremo ad ampliare la nostra selezione in modo rilevante nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. A cominciare da questa estate daremo l'opportunità ai venditori terzi di offrire i loro prodotti all’interno del nuovo negozio Alimentari e cura della casa: questa è una grande occasione per le aziende alimentari italiane di raggiungere milioni di clienti Amazon sia in Italia sia all’estero.”

...

Esportando i sapori italiani
I produttori e i rivenditori indipendenti italiani di generi alimentari possono offrire online i loro prodotti a milioni di clienti non solo in Italia, ma anche all’estero. A partire da oggi, Amazon invita le aziende italiane del settore alimentare a vendere i loro prodotti sui siti di Amazon, permettendo così a milioni di famiglie di scoprirli e comprarli online.

“La cucina è uno dei più importanti patrimoni culturali italiani. Sono migliaia le aziende locali che producono specialità alimentari di alta qualità e i clienti in tutta Europa non vedono l’ora di assaggiarle. Ora queste imprese possono diventare fornitori di Amazon o vendere direttamente i loro prodotti ai nostri clienti attraverso Amazon Marketplace,” ha dichiarato Xavier Garambois, VP Retail di Amazon EU. “Siamo entusiasti di poter diventare un partner strategico per i brand italiani dell’Alimentare e di poter contribuire a far conoscere i sapori d'Italia.”

A partire da settembre, sia i produttori italiani, sia i rivenditori di generi alimentari potranno utilizzare Amazon Marketplace e vendere i propri prodotti su Amazon come venditori terzi. Potranno inserire gratuitamente i prodotti e avere il pieno controllo della propria offerta da un account unico e accedere direttamente a milioni di clienti, non solo in Italia ma anche all’estero. Con Amazon Marketplace i produttori Italiani potranno cominciare a vendere i loro prodotti in tutta semplicità; inoltre con la Logistica di Amazon potranno raggiungere tutti gli appassionati di cibo, contando su spedizioni veloci e affidabili.

Le aziende interessate a vendere i propri prodotti sul nuovo negozio Alimentari di Amazon.it possono visitare la pagina: http://www.amazon.it/DiventaFornitoreAmazon



mercoledì, marzo 25, 2015

Qualche numero interessante sui Social Media in Italia


Se già non lo conoscete, vi segnalo il report sull'Italia di Social Bakers.

Dà dei dati utili per fare un po' di benchmarking... anche se tendenzialmente tarati verso le grandi marche, i best case :-)

Per esempio, secondo i loro dati, un brand nei top 20 su Facebook ha circa 2.2 milioni di fan e su Twitter è seguito da oltre 150.000 persone...

I dati li trovate qui:


lunedì, dicembre 01, 2014

Il 40% degli Italiani NON va mai online. Altri dati Internet (Istat 2013)

Continuiamo a parlare di dati, di quanta gente c'è o non c'è online.

Il post precedente, sui dati Audiweb come previsto ha creato qualche polemica :-)
E, come sempre i dati vanno letti bene e possibilmente incrociati con quelli di altre fonti.

Proviamo a incrociare i dati con questa ricerca ISTAT-FUB. Cito:

Sono più di 23 milioni gli italiani (NOTA: sopra i 6 anni) che non hanno mai usato Internet nel 2013. E’ quanto emerge dalla ricerca ‘Internet@Italia 2013. La popolazione italiana e l’uso di Internet’ realizzata dall’ISTAT in collaborazione con La FUB (Fondazione Ugo Bordoni).

Quindi, facendo conto su 57 milioni circa di italiani( sopra i sei anni), 34 milioni, almeno ogni tanto, lo usano. Pari al 59,6%. Per Istat -FUB gli utenti forti sarebbero il 33% ovvero 19 milioni.

Audiweb ci dice che 40 milioni hanno accesso... ma sono contati nell'intervallo 11-74 anni. Nel giorno medio troviamo in rete 21 milioni di utenti (ma questa volta contati dai due anni di età in su)

Cito:
“Negli ultimi tre mesi il 58% della popolazione italiana ha usato Internet, rispetto alla media europea del 75% – dice Giorgio Alleva, Presidente ISTAT – Il nostro paese è agli ultimi posti per utilizzo del web nella Ue, sia nella fascia di età fra 55 e 74 anni sia in quella fra i 16 e i 24 anni”.

Qui scaricate la ricerca:

Approfondimento:





mercoledì, novembre 26, 2014

Clamoroso: 84% degli Italiani in Rete, non il 50%. Sorpresona Audiweb.

Crolla un mito: quello che solo un Italiano su due è in Rete.

I nuovi dati Audiweb raccontano una realtà molto diversa.

Come forse avrete notato, da qualche mese ho smesso di pubblicare gli aggiornamenti dei dati Audiweb - anche perché mi è sembrato di cogliere un certo disinteresse verso il tema nel mio pregiato pubblico.

Questa però è una notizia che merita.

Gli Italiani che possono accedere a Internet non sono 27-28 Milioni, ma 40 milioni. Un'orda.
(Ma attenzione: nel giorno medio vanno effettivamente in rete solo 21 milioni, compresi i bambini piccoli e i trisnonni d'Italia)

Gli ultimi dati Audiweb rilasciati ci dicono che:

In base ai nuovi dati sulla diffusione dell’online in Italia, Audiweb Trends, emerge che la diffusione dell’online nel nostro Paese è ormai capillare. Sono, infatti, 40 milioni gli italiani che possono accedere a internet da qualsiasi luogo e strumento (l’84,4% degli 11-74 anni), con un trend di crescita del 6,8% negli ultimi due anni.

device mobili conquistano sempre più persone: gli smartphone connessi sono disponibili per il 56% della popolazione (26,5 milioni, + 69,5% in due anni) e i tablet per il 20% (9,5 milioni+ 310%). Nel 2014 si rileva dunque il primato del mobile nella fruizione quotidiana di internet.

Diventa, inoltre, particolarmente rilevante il tempo dedicato all’online attraverso l’utilizzo di applicazioni mobili: l’84% del tempo totale speso sui device mobili è generato dalle applicazioni; la fruizione di mobile app è preferita dalle donne (57% del tempo online), dai 18-24 anni (68% del tempo online) e dai 25-34 anni (62%). 

Ora, questo annuncio è una sorpresa (e magari cambierà le strategie di un po' di aziende / organizzazioni) ma in qualche misura è una sorpresa annunciata.

Alla radice, da quello che capisco, il fatto che da qualche tempo Audiweb traccia (come saprete) anche Internet da mobile, e  non solo quello da PC.
E di qui la scoperta che una valangata di gente accede a Internet da device mobili (ma dai?) -  come per altro previsto da innumerevoli fonti, che da anni dicono che il destino di Internet è quello di essere sempre più mobile che fisso.



A questo punto, tra l'altro, si sfata il mito di un'Italia in ritardo abissale rispetto agli altri paesi dal punto di vista della connessione. Siamo più o meno allineati.
Non possiamo più dare la colpa dei nostri guai nemmeno al divario digitale, colpevolizzare gli Italiani che non capiscono e non vanno in Rete, condannando l'Italia al paleolitico telematico.

Comunque...
Per chi fosse interessato ad approfondire, ecco di seguito la presentazione fatta ieri in IAB e un estratto della press release con dei dati in più.

Naturalmente, come sempre, invito a prendere i dati con le pinze e a confrontarli con i dati pubblicati in passato. Al di là dei titoli ad effetto, forse per certi aspetti non sono poi così diversi dai dati che già maneggiavamo...




Nel 2014 si rileva il primato del mobile nella fruizione quotidiana di internet, un fenomeno già previsto negli anni scorsi - registrato a partire dall’estensione del sistema di rilevazione Audiweb anche ai dati mobile – e in controtendenza con il calo dell’audience da PC nel corso del 2013 (-3,4% nella fruizione mensile e -7,8 nella fruizione quotidiana)

Oggi, in base ai nuovi dati Audiweb sull’uso di internet a settembre 2014, Audiweb Database, ltotal digital audience è rappresentata da  21 milioni di utenti unici (2+ anni) nel giorno medio, collegati per 2 ore per persona, e 28,6 milioni nel mese, online per 46 ore. 

(Nota: fate attenzione a come usate questi dati, che non sono perfettamente comparabili fra di loro: in alcuni casi si parla di Italiani 11-74, in altri di italiani dai 2 anni in su, in altri di 18-74...)

La fruizione di internet in mobilità è rappresentata da 15 milioni di utenti unici (18-74 anni) che accedono a internet nel giorno medio tramite smartphone, online per 1 ora e 29 minuti a persona, e 5,2 milioni tramite tablet, per 1 ora e 12 minuti.


Il mobile internet piace alle donne e ‘svecchia’ l’audience interessando le fasce più giovani della popolazione.

Infatti, nel giorno medio risultano online 7,6 milioni di donne, con 1 ora e 51 minuti di tempo speso nel giorno medio (contro 1 ora e 37 minuti degli uomini online) e il 68% del tempo totale dedicato alla fruizione di internet da mobile.

Anche i giovani tra i 18 e i 34 anni, i Millannials, preferiscono accedere a internet da device mobili: i 18-24enni preferiscono navigare dai device mobili: 2,7 milioni nel giorno medio (il 64% della popolazione di questa fascia d’età) per 2 ore e 16 minuti e 3 milioni nel mese per oltre 60 ore. Solo il 27,3% dei 18-24enni sceglie l’accesso a internet da PC nel giorno medio. I valori di mobile reach per i Millennials sono pressoché simili sia nel giorno medio che nel mese, segno di un uso costante e quotidiano dei nuovi device.

“Grazie all’estensione del sistema di rilevazione Audiweb ai device mobili, possiamo finalmente monitorare, in modo più completo per il mercato, i trend e le abitudini di consumo degli italiani online. Il 2014 conferma il primato del mobile nella fruizione quotidiana di internet nel giorno medio, con una reach più alta rispetto al PC - 16,4 milioni contro 12 milioni sui 18-74 anni - e il 65% del tempo trascorso online.", dichiara Enrico Gasperini, presidente di Audiweb. "La rilevazione dell’audience totale di internet accende i riflettori sul digital divide generazionale, con solo il 22,3% degli over 55 online, principalmente online da PC, contro il 67% dei 18-34enni. Infine, risulta estremamente interessante l'uso esclusivo del mobile per accedere all'online per il 42% delle donne online, il 59% dei 18-24enni e il 51% dei 25-34enni”.

Per quanto riguarda la fruizione di internet dai diversi device, nel giorno medio domina l’uso esclusivo di smartphone per accedere a internet, con 11,2 milioni di italiani tra i 18 e i 74 anni che scelgono questo device, mentre sono 4 milioni gli utenti che preferiscono navigare solo da PC e 3,8 milioni gli utenti multiscreen.

La fruizione di internet da mobile (smartphone e tablet, al netto delle sovrapposizioni) ha generato il 65% del tempo totale speso online e, più in dettaglio, oltre la metà del tempo totale è generato dall’uso di applicazioni mobili (il 59% del tempo totale speso online).

Diventa, inoltre, particolarmente rilevante il tempo dedicato all’online attraverso l’utilizzo di applicazioni mobili: l’84% del tempo totale speso sui device mobili è generato dalle applicazioni; la fruizione di mobile app è preferita dalle donne (57% del tempo online), dai 18-24 anni (68% del tempo online) e dai 25-34 anni (62%).

Si conferma ancora il valore del mobile nel confronto con la TV, soprattutto per alcuni segmenti di target più affezionati all’online. Infatti, analizzando i dati di audience nel giorno medio, distribuiti in fasce di tre ore, risulta che il mobile domina sulla TV fino alle ore 12, raggiungendo il 28% dei 18-74enni e, sul target dei 18-54 anni con studi superiori e più, il mobile supera la TV per tutto il giorno, dalle ore 9 alle 24, raggiungendo il 58% di questo segmento.

martedì, novembre 11, 2014

Ricerca scaricabile: a che punto è l'ecommerce in Italia


Segnalo questa lettura importante per chi si occupa di marketing e strategia digitale.

Si tratta dell'aggiornamento trimestrale della ricerca “Net Retail – Il ruolo del digitale negli acquisti degli italiani”, realizzata da Netcomm

Vi faccio una sintesi della sintesi (presa dalla press release) - poi la ricerca la potete scaricare qui.
  • Il Net Retail cresce del 24,2% in Italia nell’ultimo anno, sono aumentati del 23,4% gli acquirenti abituali.
  • Al 23% la quota di chi negli ultimi sei mesi ha fatto acquisti via App su un dispositivo mobile. 
  • Gli e-shopper hanno un’età media di 40 anni e sono uomini per il 55,4%
  • 21,8 milioni di italiani hanno comprato online almeno una volta nella vita, di questi 10 milioni sono acquirenti online abituali (una volta al mese) 
  • 56 acquisti su 100 sono relativi a prodotti fisici, 44 riguardano beni digitali e servizi ma in termini di valore il rapporto d’inverte: ogni 100 euro spesi online, 54 sono spesi per beni digitali e servizi 
  • 23% la quota di acquirenti online che negli ultimi sei mesi ha fatto acquisti da app su dispositivo mobile 
  • 15 acquisti sono originati da dispositivo mobile ogni 100 acquisti online 
  • il 56,6% degli acquisti online avviene presso un sito sul quale si era già acquistato nel passato 
  • 9,5 milioni di consegne medie mensili di prodotti comprati online 
  • 103 euro è lo scontrino medio degli acquisti online nel periodo estivo
Oltre 100 milioni di nuove esperienze di acquisto online saranno prodotte nel corso del 2014, su siti web o con App che gli acquirenti non avevano mai utilizzato in precedenza e in metà dei casi l'esperienza di acquisto ha tutte le caratteristiche di una "prima volta". 

Tra i quasi 16 milioni di acquirenti online degli ultimi tre mesi si rileva che il 18% ha fatto almeno un’esperienza di acquisto utilizzando un’App su Smartphone e l’11% almeno un acquisto utilizzando un’App su Tablet (il 6% su entrambi i dispositivi). 

La terza rilevazione del 2014 conferma la crescita dei volumi stimata a inizio anno, stabile intorno al 25% rispetto al 2013. Il profilo della curva mensile mostra l’evidente stagionalità del fenomeno: i picchi di luglio mettono in risalto il forte contributo del settore turistico. Il peso del comparto turistico nella spesa online è passato dal 25% nel primo trimestre, al 34% nel secondo, fino al 41% nel trimestre appena concluso.

Nel giro di tre mesi la quota di acquirenti da App sul totale degli acquirenti online è passata dal 20% al 23%. Si tratta di un segmento di consumatori molto interessanti da rilevare, in quanto acquistano con importi medi più elevati e con frequenza maggiore della media.
Nella prima metà del 2014 è stata superata la soglia delle 50 milioni di transazioni online ogni trimestre. Il dato è leggermente calato dopo la primavera ma l’andamento sin qui rilevato consente di stimare per l’anno in corso oltre 200 milioni di transazioni complessive. 

Meno della metà degli acquisti del terzo trimestre riguarda beni non materiali mentre il 56% degli acquisti online mette in movimento un bene fisico. La frequenza media di acquisto è pari a 3,1 transazioni nel trimestre per acquirente (poco più di una al mese). La diversa frequenza di acquisto consente di distinguere tra acquirenti abituali (almeno una volta al mese) e acquirenti sporadici (uno o due acquisti nel trimestre). 

Tale segmentazione mostra che il mercato è sostanzialmente guidato dal segmento degli acquirenti abituali: 10 milioni di individui che generano la quasi totalità del valore del Net Retail. La crescita del valore complessivo del Net Retail è al momento pari al 24,2% anno su anno. La dinamica di crescita era già sostenuta negli ultimi anni (tra il 15 e il 20%) ma ha conosciuto una forte accelerazione a partire dall’autunno del 2013. La frequenza di acquisto di prodotti fisici cresce a un ritmo superiore rispetto a quanto avviene per i servizi e i beni digitali.


Il profilo di chi compra online:
  • Il profilo di età degli acquirenti online presenta un fenomeno popolato in particolare nelle fasce centrali (25-44 anni), in modo ancor più pronunciato per gli acquirenti abituali. Gli acquirenti sporadici sono più numerosi nella fascia giovane 18-24 e in quella over 54. Vale la pena rilevare che il profilo di età degli acquirenti online è molto più giovane della media della popolazione italiana e si concentra nelle fasce centrali di età (25-44 anni). Il 12,4% degli acquirenti abituali ha più di 54 anni, a fronte del 38% dell’intera popolazione 
  • Nessuna particolare differenza per sesso tra abituali e sporadici: come già avviene nell’intera utenza Internet, si nota per entrambi una leggera prevalenza maschile (55%). L’utenza Internet italiana è leggermente più popolata da uomini e questo si riflette nella composizione degli acquirenti abituali: nel 56% uomini rispetto alla media italiana del 48%. Tra gli acquirenti online abituali la concentrazione di laureati è quasi tre volte superiore alla media della popolazione. 
  • Gli acquirenti online abituali si concentrano nei grandi centri urbani: al crescere della dimensione del centro di residenza cresce la concentrazione di acquirenti online nella popolazione. Nei piccoli centri (meno di 10mila abitanti) si trova 1 acquirente online ogni 5,8 individui, nei grandi centri 1 ogni 2,1.

    Il valore degli acquisti per categoria disegna una distribuzione concentrata in poche categorie: in testa i prodotti di viaggi e turismo, seguiti dall’elettronica, nelle diverse forme, i servizi assicurativi, l’abbigliamento e gli accessori. 

    Il device utilizzato influenza la frequenza di acquisto online. In generale si nota che gli acquirenti online da smartphone fanno acquisti più frequenti, caratterizzati da un importo medio paragonabile a quello di chi utilizza altri dispositivi: si tratta quindi di un segmento più alto spendente. L’analisi si concentra sugli acquisti dei soli prodotti fisici e sulle differenze di comportamento tra il segmento che compie l’acquisto da un computer tradizionale (desktop o notebook) e quanti utilizzano un dispositivo mobile.
E’ evidente l’effetto stagionale sulla distribuzione della spesa: a settembre si conferma il trend già evidenziato prima dell’estate, caratterizzato dal forte aumento dell’incidenza dei servizi turistici. Le prime due categorie sono legate ai viaggi e al turismo e generano a settembre il 41% del valore degli acquisti online, in crescita rispetto al 33,8% di giugno e al 25,2% di marzo. Le prime cinque categorie sviluppano oltre metà dell’intero valore del mercato (il 58,7%, in crescita rispetto al 57,6% di giugno e al 49,8% di marzo). Le categorie più ricche sono caratterizzate da un’ampia platea di acquirenti e uno scontrino più elevato della media. Il 53,5% del valore degli acquisti online è generato da servizi e beni digitali, era il 47,2% a giugno e il 44,6% a marzo. Tra le categorie di prodotti cresciute di più negli ultimi anni si segnalano l’abbigliamento e le calzature, gli elettrodomestici, i prodotti alimentari e i servizi online a pagamento (App e acquisti in-App inclusi).

mercoledì, luglio 02, 2014

Quanti siamo su Internet Mobile in Italia? Mobile supera PC - Audiweb rilascia i dati


E dopo un periodo di assestamento e fine tuning, Audiweb ha rilasciato i dati di audience relativi a Internet Mobile in Italia, che da tempo aspettavamo.

A questo indirizzo trovate una presentazione dei dati principali: http://www.slideshare.net/Audiweb/audiweb-i

Ma ecco i numeri più interessanti:

Total digital audience di marzo (mobile + "fisso"): online 25 milioni di italiani tra i 18 e i 74 anni, collegati in media per 46 ore e 15 minuti nel mese.

Occhio se comparate questi dati con quelli che ho pubblicato precedentemente sul mio blog - perché alcuni dati coprono un'audience dagli 11 anni in su, altri dai 2 anni, questo partono dai 18...(dipende dai dati che vengono rilasciati e che io pubblico)

Per confronto, Nel mese di aprile 2014 sono stati 27,5 milioni gli italiani dai 2 anni in su che si sono collegati a internet attraverso un computer.

Bisognerebbe fare due conti per vedere quanti sono gli utenti 2-18 anni per riuscire ad avere un dato confrontabile

Sintetizzo dalla press release:

La mobile audience è rappresentata da 17,2 milioni di utenti nel mese (utenti unici che accedono a internet da smartphone e tablet)

Nel giorno medio, su mobile ne troviamo 14,5 milioni – che dimostra l’uso abituale dei nuovi device per accedere alla rete (la differenza tra audience totale e giorno medio sul "fisso" è molto più marcata).



I 18-34enni generano la metà (52%) del tempo speso online tramite device mobili e lo stesso valore è riscontrato sul totale del tempo dedicato dagli utenti nella fruizione di applicazioni mobile (il 52% del tempo speso su applicazioni mobile).

Altra parte consistente del tempo totale dedicato alla navigazione da mobile, il 42%, è generato dai 35-54enni che, più in dettaglio, prediligono il mobile browsing, la navigazione tramite browser (48% del tempo mobile dedicato al mobile browsing).

Il Mobile supera il PC
Ci sono 7,4 milioni gli italiani che accedono a internet solo da mobile (il 37% degli utenti online nel giorno medio), un dato superiore all’accesso solo da computer (5,3 milioni solo PC) e all’uso combinato tra i due device (7,2 milioni PC e mobile).

Il 91% degli utenti tra i 18 e i 24 anni nel mese si può definire ‘’multiscreen surfer’’, con una forte propensione all’uso esclusivo dei device mobili per accedere a internet nel giorno medio (il 55% degli utenti di questo profilo che accede a internet nel giorno medio solo da mobile).

Per quanto riguarda il consumo dell’online da device mobili, emergono quote molto elevate per il tempo speso nella fruizione di contenuti delle categorie social network (59% del tempo totale speso nella fruizione di contenuti della categoria), siti o applicazioni legate al mondo dei cellulari (Cellular / Paging: 99%), contenuti vari di intrattenimento (71%, multicategory entertainment), portali (73%, general interests portal &communities).

Mentre le news (79%) e le email (86%) hanno una quota di tempo molto più elevata da PC.

Dai dati sulla distribuzione del tempo totale speso online nel giorno medio attraverso i due device rilevati, emerge un trend stabile per tutta la giornata dovuto al peso della fruizione da mobile attiva dalle ore 9 alle 21, a differenza della fruizione da computer che conferma il peak time nel pomeriggio.

Confrontando i dati di audience nel giorno medio dei mezzi digitali rilevati da Audiweb (PC, mobile e total digital audience) e della TV (elaborazione Audiweb su dati Auditel), risulta che per i 18-24enni internet è il mezzo principale dalle ore 6 alle 21, in particolare nel peak time della total digital audience, tra le ore 15 e le 18 in cui si rilevano 2,2 milioni di utenti.

venerdì, giugno 13, 2014

Virale sul serio :-) Tipi da mondiale: il video di LINE

In genere (ve ne sarete accorti) preferisco non usare il mio blog per pubblicizzare progetti sviluppati dall'agenzia per cui lavoro.

Ma questa volta ci sta :-) 

Anche perché si può proprio dire che il video realizzato a per LINE (nota applicazione di messaggistica e chiamate gratuite...) sia diventato virale, venendo ripreso non solo dalle persone ma anche dai mass media... :-)

Godetevi il video e buoni mondiali :-)



E' stato il video più visto su Repubblica video :-)


Finiti su Ballarò :-)

martedì, giugno 03, 2014

Internet: spariscono 1.4 - 1.8 milioni di utenti in un anno (da PC) in Italia? Audiweb


Come ormai abitudine pluriennale, ecco gli aggiornamenti dei dati Audiweb - relativi al mese di Aprile 2014.

Questo mese la press release è particolarmente sintetica… ma ecco i principali dati (qui parliamo di italiani, dai due anni in su, che hanno utilizzato Internet su un PC e quindi escludiamo il traffico da mobile).

Nel mese di aprile 2014 sono stati 27,5 milioni gli italiani dai 2 anni in su che si sono collegati a internet attraverso un computer. Il che significa che dopo il recupero di Marzo (27.8 milioni), c’è stato un riassestamento (fossimo in borsa, parleremmo di “prese di beneficio”?).

Serie storica: Erano 27 milioni a Febbraio rispetto ai 27,4 milioni di Gennaio 2014. Serie storica: a Dicembre erano 28 Milioni. A Novembre 27,5 milioni. Ottobre 2013 – 27,7 milioni, Settembre - 27.9 milioni contro i 26.7 milioni di Agosto. A Luglio erano 27 milioni, a giugno 27,4 milioni. A Maggio 2013 erano 28,5 milioni.

Comunque, rispetto a Aprile 2013, siamo ancora in calo: erano 28,9 milioni quindi sono spariti 1.4 milioni in un anno (se poi volete farvi delle storiche più arretrate, fate un search su questo blog per “Audiweb” così recuperate i post precedenti e vi fate rapidamente una serie).

E qui, sarebbe molto interessante vedere i dati da mobile, per capire meglio che fine hanno fatto tutte queste persone… hanno tutte tagliato il filo e si collegano solo col mobile, a casa e/o in ufficio? O l’effetto Pasqua /ponte si è fatto sentire (tutti nella natura, basta Internet…?)

Ma proviamo a vedere i dati nel giorno medio. Ad Aprile 2014, 12,6 milioni. A Marzo erano 13,3 milioni. Nel giorno medio a Febbraio erano 13,5 milioni mentre a Gennaio 2014 trovavamo 13,2 milioni di utenti. A Dicembre erano 13,6. Serie storica: Novembre 13,4 milioni di utenti. Ottobre 2013 13,7 milioni. Erano 13.3 milioni nel giorno medio a Settembre 2013 contro gli 11 milioni di Agosto, i 12.8 di Luglio. A Giugno 13,5 milioni. 

A Maggio però la media è stata ben più alta: 14.2 milioni. Ad Aprile 2013 l’audience era di 14,3 milioni di utenti. A Marzo 14,8 milioni. 
Quindi, in un anno, il dato sul giorno medio parlano di una scomparsa di 1,8 milioni di utenti.

 Altro dato diramato, sul quando ci si collega: Le fasce orarie pomeridiane e serali registrano in media una maggiore concentrazione di utenti online nel giorno medio. Infatti, oltre il 50% degli utenti risulta online tra le 15:00 e le 18:00 (6,3 milioni) e tra le 18:00 e le 21:00 (6,4 milioni). Si registrano valori simili anche nella fascia oraria 12:00-15:00, con 6,2 milioni di utenti, il 48,9% degli utenti attivi nel giorno medio.

Per questo mese direi che può bastare così…

martedì, maggio 06, 2014

Audiweb Marzo: un po' più di italiani in Rete, Internet si ripiglia...


Come ormai abitudine pluriennale, ecco gli aggiornamenti dei dati Audiweb - relativi al mese di Marzo 2014.

Qui parliamo di italiani, dai due anni in su, che hanno utilizzato Internet su un PC (e quindi escludiamo il traffico da mobile).

Finalmente il dato si riprende, dopo una lunga flessione - che, per non disponibilità dei dati, non sappiamo se attribuire all'effetto del "mobile" o ad altre cause.

Ecco il numerone: nel mese di marzo 2014 sono stati 27,8 milioni gli utenti che si sono collegati almeno una volta da un computer. Erano 27 milioni a Febbraio rispetto ai 27,4 milioni di Gennaio 2014. Serie storica: a Dicembre erano 28 Milioni. A Novembre 27,5 milioni. Ottobre 2013 – 27,7 milioni, Settembre - 27.9 milioni contro i 26.7 milioni di Agosto. A Luglio erano 27 milioni, a giugno 27,4 milioni. A Maggio 2013 erano 28,5 milioni; ad aprile 2013 ne avevamo trovati 28,9 milioni. 

Comunque, rispetto a Marzo 2013, la discesa è netta: erano 29.3 milioni (se poi volete farvi delle storiche più arretrate, fate un search su questo blog per “Audiweb” così recuperate i post precedenti e vi fate rapidamente una serie).

Nel giorno medio risultano 13,3 milioni gli utenti online, collegati per 1 ora e 15 minuti.
Se andiamo a vedere chi si è collegato (da PC) nel giorno medio a Febbraio erano 13,5 milioni mentre a Gennaio 2014 trovavamo 13,2 milioni di utenti. A Dicembre erano 13,6. Serie storica: Novembre 13,4 milioni di utenti. Ottobre 2013 13,7 milioni. Erano 13.3 milioni nel giorno medio a Settembre 2013 contro gli 11 milioni di Agosto, i 12.8 di Luglio. A Giugno 13,5 milioni. 

A Maggio però la media è stata ben più alta: 14.2 milioni. Ad Aprile 2013 l’audience era di 14,3 milioni di utenti. A Marzo 14,8 milioni. 

Attenzione, se fate dei confronti, che alcune press release (e quindi i miei post relativi) danno i dati relativi alla popolazione “dai 2 anni in su”, altre invece dati sulla popolazione 11-74.

Inizio a citare abbondantemente la press release:


Risultano online nel giorno medio 7,6 milioni di uomini (il 57% degli utenti online tramite PC) e 5,8 milioni di donne (il 43% degli utenti online da PC).
Tra coloro che accedono a internet da PC almeno una volta nel giorno medio, i tassi di concentrazione più alti si registrano tra i 25-34enni (il 35,7% della popolazione di questa fascia), tra i 35-54enni (il 35,2%) e tra i 18-24enni (il 27,6%). 


Trascorrono più tempo online nel giorno medio i 25-34enni (1 ora e 25 minuti) e i 18-24enni (1 ora e 24 minuti), consultando anche un numero maggiore di pagine (120 pagine viste per i 25-34enni e 117 per i 18-24enni).


mercoledì, marzo 26, 2014

Non si ferma il calo degli utenti Internet da PC: secondo Audiweb - 400.000 in un mese


Eccoci ancora una volta con i dati di uso di Internet in Italia, secondo Audiweb, per il mese di Febbraio 2014

In questo post parliamo solo dei dati da PC (casa, ufficio e altri luoghi); questo mese nella press release di Audiweb non si trovano i dati relativi a smartphone e tablet 

Andiamo subito a vedere i numeri principali.

Utenti da PC (persone che si sono collegati almeno una volta nel mese a Internet da un computer ): 27 milioni a Febbraio contro 27,4 milioni a Gennaio 2014. Per confronto a Dicembre erano 28 Milioni. A Novembre gli italiani che avevano accesso da PC erano 27,5 milioni.

Serie storica: Ottobre 2013 – 27,7 milioni, Settembre - 27.9 milioni contro i 26.7 milioni di Agosto. A Luglio erano 27 milioni, a giugno 27,4 milioni. A Maggio 2013 erano 28,5 milioni; ad aprile 2013 ne avevamo trovati 28,9 milioni. Il numero scende anche rispetto a Marzo: 29.3 milioni. A Febbraio erano 28,6 milioni ma a Gennaio eravamo 29.6 milioni (se poi volete farvi delle storiche più arretrate, fate un search su questo blog per “Audiweb” così recuperate i post precedenti e vi fate rapidamente una serie).

Naturalmente, per avere un quadro più completo della situazione bisognerebbe anche capire se c’è stato proprio un abbandono di Internet (magari giustificato da tagli alla spesa) o se invece un numero ampio di persone ormai accedano solo da device mobili…

Se andiamo a vedere chi si è collegato (da PC) nel giorno medio a Febbraio erano 13,5 milioni mentre a Gennaio 2014 trovavamo 13,2 milioni di utenti. Quindi un leggero recupero. A Dicembre però erano 13,6.

Serie storica: Novembre 13,4 milioni di utenti. Ottobre 2013 13,7 milioni. Erano 13.3 milioni nel giorno medio a Settembre 2013 contro gli 11 milioni di Agosto, i 12.8 di Luglio. A Giugno 13,5 milioni. 

A Maggio però la media è stata ben più alta: 14.2 milioni. Ad Aprile 2013 l’audience era di 14,3 milioni di utenti. A Marzo 14,8 milioni. A Febbraio 2013 14,6, Gennaio 14.7 milioni dopo la notevole inchiodata a Dicembre 2012 (14.1 milioni). 

Attenzione, se fate dei confronti, che alcune press release (e quindi i miei post relativi) danno i dati relativi alla popolazione “dai 2 anni in su”, altre invece dati sulla popolazione 11-74.

Quanto si sta in rete ogni giorno? Prosegue il calo anche qui: 1 ora e 16 minuti, contro 1 ora e 19’ del mese precedente. A Dicembre era 1 ora e 22 minuti (i dati precedenti li trovate cercando i post su Audiweb su questo blog)

Da qui in poi riprendo la press release:

L’audience online da PC nel giorno medio è composta nel 56% dei casi da uomini (7,5 milioni) e nel 44% da donne (circa 6 milioni). Si conferma il profilo piuttosto maturo degli utenti collegati da PC nel giorno medio, con il 49% dei casi tra i 35 e i 54 anni (6,6 milioni).

Sintesi dei dati Audiweb Objects Video febbraio 2014

Dai dati di Audiweb Objects Video sulla fruizione dei contenuti video onlinenel mese di febbraio risultano 8,6 milioni gli utenti che hanno visualizzato almeno un contenuto video su uno dei siti degli editori iscritti al servizio, per un totale di 115 milioni di stream views e una media di circa 41 minuti di tempo speso per persona.
Nel giorno medio risultano 4,1 milioni le stream views, con 1,3 milioni di utenti che hanno dedicato in media 9 minuti e 36 secondi per persona alla visione dei contenuti video sui siti degli editori iscritti.