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mercoledì, luglio 29, 2015

Da oggi su Amazon si compra pure da mangiare (sì, anche in Italia)

E finalmente anche in Italia arriva la vendita in modalità "seria", da parte del retailer simbolo dell'ecommerce, dei cosiddetti "groceries" (in realtà qualcosa già prima la si poteva trovare, ma qui si è fatto il salto di qualità)..

Pare il negozio "Alimentari e cura della casa" - che spinge la spesa a casa di roba da mangiare - ma no, frutta e verdurine, il fresco no: per Amazon Fresh il tempo non è ancora venuto.

(Vedi approfondimento sotto)

Devo dire che la cosa era più o meno scontata, visto che da tempo questo tipo di prodotti erano già in vendita su Amazon in altre nazioni. 
Qui ometto di fare un ragionamento sull'evoluzione della "spesa a casa", di tutte le startup che ho visto nascere e fallire durante gli epici anni della bolla Internet.
Troppo lunga, forse un'altra volta.

Quello che dico è che se si muove Amazon, in genere porta casa risultati, come dimostrano le ultime news sui loro economics...


Questa news rischia comunque di innescare dele reazioni a catena.

Ci sono tutta una serie di ragionamenti che si possono fare.
Se adesso si muovono i colossi dell'alimentare italiano per essere su Amazon bisognerà capire (a tendere) se e come come questo nuovo canale distributivo sul mercato italiano  (potente? Potentissimo? Debole?) farà evolvere gli scenari (prezzi, trattative con le catene...). Insomma sarà interessante vedere come evolverà l'ecosistema.

Anche perché la possibilità di vendere su Amazon, potrà offrire uno sbocco importante al mercato a una serie di realtà di eccellenza o di nicchia o di quel che volete voi.
Per vendere in Italia ma anche all'estero. Senza lo sbattimento ( o l'impossibilità culturale) di aprirsi un eshop proprio.
E su questo fronte, a titolo di esempio, mi fa piacere trovare su Amazon il mio caffè preferito :-) (si, gli faccio pubblicità al caffé Carbonelli, se meritano :-)

Anche se, d'altra parte... eh, beh, il prossimo, ovvio passo possibile è di adottare la strategia del private label.
Adottata dai retailer di tutto il mondo, declinata sul mondo e-commerce e concretizzata nel produrre pelati, biscotti e scatolame a marchio Amazon. Anche se alle nostre orecchie potrebbe suonare tanto strano pronunciare "Spaghetti Amazon" per i nostri figli potrebbe essere un giorno una cosa normale...  

(approfondimento: articolo del Wall Street Journal)
(approfondimento: il servizio Prime Pantry di Amazon - questo se arriva, arriverà più in là, mi sa)

Userò, personalmente, il servizio?
Decisamente sì (salvo confrontare i prezzi...hai visto mai, ma non penso di avere sorprese).

Sono già abituato da tempo a comprare on line vino, caffè, olio e qualche altra cosa, facendo scorta per un mese o due (così non mi fanno pagare le spese di spedizione).

Essendo un felice utente Prime di Amazon, why not.
A questo punto potrei persino smettere di andare tutte le settimane al supermercato - e il fresco andarmelo a comprare al mercato, sulle bancarelle. Combinando il commerce innovativo con quello più antico :-)

Però, d'altra parte.. diciamocelo: quando si fa la spesa entriamo in un frame of mind particolare, e i siti di quel tipo in genere applicano una metafora da supermercato, o comunque cercano di creare una experience sensata per la spesa. Quella di Amazon, che è la stessa che usiamo per comprare libri, bulloni, dischi e qualsiasi cosa mi sembra un po' inappropriata per il food. Ma poi magari uno ci si abitua.

Resto in serena attesa di vedere se anche in Italia, conseguentemente, Amazon distribuirà Echo (l'ecommerce che funziona "a voce") e/ o Dash (la bacchetta magica per mettere roba nel carrello, senza collegarsi con il computer,,, l'equivalente di annotare una cosa da comprare sulla lavagnetta).

Quelli sì che li userei a palla (sì, mi sto candidando a fare il beta tester :-)

Ed ecco come promesso, l'approfondimento della notizia, tramite un ovvio ritaglia/copia/incolla della press release (che anche in questi tempi digitali c'ha sempre il suo bel perché, se fatta bene):



Da oggi disponibili su Amazon.it migliaia di prodotti alimentari a lunga conservazione per la cura quotidiana della casa, il cui numero è destinato a crescere nel tempo.
 I clienti iscritti a Prime potranno usufruire di spedizioni gratuite illimitate in un giorno e potranno scegliere liberamente dove ricevere i prodotti: a casa, in vacanza o in uno delle migliaia di Punti di ritiro presso gli uffici postali di tutta Italia.
 I produttori e i distributori italiani di alimentari potranno vendere presto i loro prodotti in Italia e nel mondo grazie ad Amazon Marketplace.


Apre oggi su Amazon.it il negozio di Alimentari e cura per la casa. I clienti possono acquistare da subito migliaia di prodotti alimentari a lunga conservazione e per la cura e la pulizia quotidiana della casa. Al lancio sono presenti marchi nazionali e internazionali come Barilla, Valfrutta, Knorr, Rio Mare, San Benedetto, Mulino Bianco, prodotti di punta per la prima infanzia di Plasmon, Mellin o Huggies e quelli per la cura della casa come Chanteclair, Dash, Scottex, Cuki e molti altri.

I clienti possono acquistare online oppure dall’applicazione gratuita di Amazon.it e fare la spesa in qualsiasi momento, da qualsiasi luogo, ricevendo pasta, latte, bibite, shampoo e detergenti delle loro marche preferite entro 24 ore. È possibile iniziare a fare la spesa con 1-Click alla pagina: www.amazon.it/alimentari.

I clienti iscritti a Prime possono fare acquisti nel nuovo negozio Alimentari e cura della casa e scegliere una delle opzioni di consegna disponibili su Amazon.it, inclusa la spedizione gratuita illimitata in un giorno che consente di ricevere i prodotti di uso quotidiano direttamente a casa in 24 ore, disponibile in più di 6.000 comuni italiani, o il servizio Spedizione Sera che permette di ricevere i prodotti lo stesso giorno, disponibile nell'area di Milano.

... ha dichiarato François Nuyts, Country Manager di Amazon Italia e Spagna: “... abbiamo iniziato con migliaia di prodotti da centinaia di marchi nazionali e internazionali di eccellenza, e continueremo ad ampliare la nostra selezione in modo rilevante nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. A cominciare da questa estate daremo l'opportunità ai venditori terzi di offrire i loro prodotti all’interno del nuovo negozio Alimentari e cura della casa: questa è una grande occasione per le aziende alimentari italiane di raggiungere milioni di clienti Amazon sia in Italia sia all’estero.”

...

Esportando i sapori italiani
I produttori e i rivenditori indipendenti italiani di generi alimentari possono offrire online i loro prodotti a milioni di clienti non solo in Italia, ma anche all’estero. A partire da oggi, Amazon invita le aziende italiane del settore alimentare a vendere i loro prodotti sui siti di Amazon, permettendo così a milioni di famiglie di scoprirli e comprarli online.

“La cucina è uno dei più importanti patrimoni culturali italiani. Sono migliaia le aziende locali che producono specialità alimentari di alta qualità e i clienti in tutta Europa non vedono l’ora di assaggiarle. Ora queste imprese possono diventare fornitori di Amazon o vendere direttamente i loro prodotti ai nostri clienti attraverso Amazon Marketplace,” ha dichiarato Xavier Garambois, VP Retail di Amazon EU. “Siamo entusiasti di poter diventare un partner strategico per i brand italiani dell’Alimentare e di poter contribuire a far conoscere i sapori d'Italia.”

A partire da settembre, sia i produttori italiani, sia i rivenditori di generi alimentari potranno utilizzare Amazon Marketplace e vendere i propri prodotti su Amazon come venditori terzi. Potranno inserire gratuitamente i prodotti e avere il pieno controllo della propria offerta da un account unico e accedere direttamente a milioni di clienti, non solo in Italia ma anche all’estero. Con Amazon Marketplace i produttori Italiani potranno cominciare a vendere i loro prodotti in tutta semplicità; inoltre con la Logistica di Amazon potranno raggiungere tutti gli appassionati di cibo, contando su spedizioni veloci e affidabili.

Le aziende interessate a vendere i propri prodotti sul nuovo negozio Alimentari di Amazon.it possono visitare la pagina: http://www.amazon.it/DiventaFornitoreAmazon



martedì, febbraio 04, 2014

Oltre il Food Blogging: pagati per mangiare in diretta


Siete o volete diventare Food Blogger?
Lasciate perdere e seguite la tendenza più calda del momento.

Mangiate in streaming o mettete i vostri video (con voi che vi abboffate) su YouTube. Senza dovere nemmeno cucinare.

Va forte in Korea, dove ci sono professionisti del pasto che riescono a fatturare anche 9.000 dollari al mese mangiando in streaming.

Ora è evidente che esistono ampi margini di intervento per marche e aziende - inserendosi in questo media emergente. Con sponsorizzazioni, product placement, endorsement e break pubblicitari :-)

Approfondimento: 

Video (questo è gratis): 

venerdì, agosto 31, 2012

Crescono Del 44% Le Intenzioni Di Acquisto Online Di Prodotti Food & Beverage


Interessante press release di Nielsen che da' indicazioni di come la Rete influenzi i consumi... anche quelli alimentari... sia come e-commerce, sia come infoshopping / uso della rete per prendere decisioni d'acquisto. 

Sintetizzo e incollo la press release:

Il 61% dei consumatori online a livello globale utilizza internet per fare ricerche relative alla spesa

Secondo la ricerca condotta da Nielsen, la propensione ad acquistare online prodotti Food & Beverages è cresciuta del 44% in due anni. Oltre un quarto dei rispondenti (26%) prevede di acquistare entro i prossimi sei mesi prodotti alimentari e bevande collegandosi a internet tramite computer, smartphone o tablet. 

Il 61% degli intervistati ha inoltre affermato di utilizzare internet per fare ricerche relative alla spesa.

La ricerca è stata condotta su scala mondiale intervistando oltre 28.000 utenti internet in 56 Paesi. Dai dati raccolti emerge come le categorie che presentano la crescita della propensione all’acquisto online più elevata siano i software per computer/giochi che sono aumentati di 18 punti percentuali rispetto al 2010 raggiungendo il 29%; i biglietti per eventi di intrattenimento sono cresciuti di 10 punti raggiungendo il 30%; l’hardware per computer/giochi è aumentato di 6 punti arrivando al 25%; musica /video (CD, VCD, DVD) sono aumentati di 5 punti arrivando al 23%; gli accessori automoto sono aumentati di 4 punti raggiungendo l’11%; i prodotti per l’igiene personale e i cosmetici sono aumentati di 3 punti percentuali arrivando così al 25%; abbigliamento/accessori/scarpe/gioielli sono cresciuti di 1 punto (37%). 

Un consumatore su cinque (20%) prevede di acquistare e-books e abbonamenti a quotidiani e riviste online.

John Burbank, President Strategic Initiatives di Nielsen, ha dichiarato: “Mentre i beni durevoli come l’abbigliamento, i libri e l’elettronica mostrano il livello più alto di propensione all’acquisto online, l’influenza di internet per l’acquisto di beni di largo consumo è chiaramente in crescita." 

"Chi si occupa di marketing dovrà necessariamente individuare chi si sta convertendo al digitale per la spesa quotidiana in modo tale da focalizzarsi sulla corretta tipologia di consumatore, utilizzando strategie digitali adeguate per migliorarne l’esperienza di acquisto online”.

Secondo la survey Nielsen il 61% degli intervistati ha dichiarato di aver usato internet negli ultimi mesi per ricerche legate alla spesa, per controllare prezzi o leggere recensioni dei consumatori. 

Il 45% ha utilizzato internet per avere informazioni su prodotti di genere alimentare, il 43% ha cercato offerte, il 33% ha letto le informazioni relative alle promozioni dei negozi, il 33% ha cercato buoni spesa, il 26% ha cercato il sito internet dei produttori, il 18% ha commentato prodotti attraverso i social media e l’11% ha usato una lista della spesa digitale.

“Gli acquisti online soddisfano esigenze considerate fondamentali come la convenienza, la qualità e la varietà dell’offerta. Tuttavia il successo di internet, e più specificamente dell’e-commerce per l’acquisto di beni di largo consumo, sarà diverso per le diverse categorie di prodotto. Chi acquista online beni di largo consumo, infatti, tenderà ad avere un approccio multicanale e ad effettuare acquisti continuando ad usare anche il punto vendita tradizionale”, ha dichiarato Burbank.

Tempo trascorso online per ricerche collegate alla spesa.

Secondo la ricerca Nielsen, quasi la metà degli intervistati (47%) ha dichiarato di dedicare almeno il 25% del tempo della propria attività di ricerca online ad argomenti legati alla spesa. Il 23% ha dichiarato di trascorrere su internet almeno la metà del tempo da loro dedicato alla ricerca.

La maggior parte di coloro che hanno affermato di utilizzare internet per attività legate alla spesa (63%-91% secondo il tipo di attività) sostiene di farlo settimanalmente o mensilmente. 

Un terzo degli intervistati ha dichiarato di usare quotidianamente internet per fare ricerche (37%), per dare il proprio feedback attraverso i social media (33%), per cercare offerte (31%) e per cercare informazioni relative ai prodotti (31%).



Informazioni sulla Nielsen Global Survey
L’indagine globale Nielsen sul Grocery Shopping è stata condotta tra il 10 e il 27 febbraio 2012 intervistando
oltre 28.000 consumatori in 56 Paesi in Europa, America Latina, Medio Oriente, Africa, Nord America e Asia-
Pacifico. Il campionamento degli intervistati, avvenuto per età e sesso nei singoli Paesi in base all'uso di
internet, è ponderato per essere rappresentativo degli utenti di internet e ha un margine di errore massimo
di ±0,6%. L’indagine Nielsen si basa sul comportamento degli intervistati con accesso online. I tassi di
penetrazione di internet variano da Paese a Paese. L’inclusione dei singoli Paesi nell’indagine avviene sulla
base di uno standard minimo del 60% della penetrazione di internet o di 10 milioni di utenti online. La Nielsen
Global Survey è stata istituita nel 2005.

Informazioni su Nielsen
Nielsen Holdings N.V. (NYSE: NLSN) è un'azienda globale con posizione di leadership nelle misurazioni e
informazioni di marketing relative a consumer, retail, advertising, televisione, internet, mobile e altri media. E'
presente in oltre 100 Paesi con sede a New York, USA e Diemen, Olanda.
Per maggiori informazioni: www.nielsen.com/it

mercoledì, settembre 16, 2009

Ambient dietetico


Prodotto da Greenline, azienda alimentare... trasformando le casse in tapis roulant.

Obiettivo? Sensibilizzare i consumatori a prensersi cura di se' e a non ingrassare...e a bruciare le calorie assunte con il cibo

lunedì, marzo 30, 2009

Foodporn

Beh, un hamburger da 6 dollari in effetti qualcosa di più deve dare, no?

Torrido spot per un panino Super...

(ripreso da una segnalazione di Frank Stahlberg su Facebook)