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giovedì, marzo 10, 2016

Coca Cola e McDonald's trasformano il pack in un visore per la Realtà Virtuale #GiovediVR


Questa settimana parliamo di due dei giganti della comunicazione e del marketing, che entrano, con due operazioni molto interessanti nel mondo della Realtà Aumentata applicata al marketing.

Cominciamo da Coca Cola.
Ispirandosi a Cardboard, il visore per la VR di Google, Coke lancia degli multipack in cui l'imballaggio può essere trasformato in un visore per la realtà aumentata (inserendoci, come sapete, il vostro smartphone).

Non è per il momento prevista una app o del content VR che si leghi a questo progetto.

Ecco il video:



(approfondimento, su Mashable)

McDonald's invece, ha trasformato (era ovvio) l'imballaggio dell'Happy Meal.

Qui il progetto è un po' più ricco: si è sviluppato un gioco in VR che si accompagna al visore fai-da-te. Lo smartphone ce lo mettono i genitori e il gioco è fatto.



Tra l'altro il design, l'ingegnerizzazione del visore mi sembra molto ben fatta, facile da montare (molto più di Carboard).

Ad accompagnare il visore, un gioco in VR di stampo educativo: essendo in Svezia, si insegna ai bambini a stare accorti sulle piste da sci:




To kick off McDonald's move into VR we have developed a game that is both educational and fun. It's a ski game called "se upp i backen" (in English that means watch out on the slopes) and its aim is to help kids understand the need to be alert on the slopes and avoid obstacles - including other skiers. We're proud to say that it's officially endorsed by the Swedish alpine ski team.

E' stato anche fatto un sito ad hoc: http://happygoggles.se/en/



 ecco il video:

(approfondimento, sempre da Mashable)

giovedì, febbraio 25, 2016

Bellissimo. La pizza dei sogni e il poster interattivo. Wow Effect.

Unconventional stunt pizza pr digital planner blog venturini




Di Pizzerie, di ristoranti ce ne sono tanti. Come emergere, come "bucare"?

La Catena La Place in Olanda lo ha fatto sommando la relazione diretta con le persone a un Wow effect. Con in più un effetto alone di buzz.

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In sostanza: poster interattivi. Comunicazione audiovideo bidirezionale con lo chef dal poster.

Da un'affollata via del centro, i passanti potevano parlare con lo chef.

Richiedere la pizza dei loro sogni. Vederla preparare sotto i loro occhi.

E, volendo, affrettarsi al ristorante per vederla pronta e calda.

Unconventional stunt pizza pr digital planner blog venturiniEcco il video:



Engagement, specialmente perché è una cosa inusuale. Furba, anche perché permette di entrare dentro a come sono concepiti, preparati i prodotti, è appetitosa. Divertente, insomma.

Idea semplice, realizzazione tecnologicamente un po' più complessa. Ambient, unconventional, creatività e tecnologia. Un bel mix.

giovedì, dicembre 10, 2015

Genio assoluto. Era delicatissima: toccare gli dei per far mettere a dieta gli indiani.


Caso molto delicato, su cui tendenzialmente mi limito a raccontare la storia più che a dare un mio commento (al di là del sempre valido scherza coi fanti ma lascia stare i santi....)

Molto delicato perché da un lato c'è una causa con risvolti sociali (l'obesità degli indiani, con i problemi di salute conseguenti).

Dall'altro c'è un'azienda che vuole fare il suo business (quindi non è un'operazione charity).

E dal terzo c'è la religione e in particolare il coinvolgimento e un po' lo stravolgimento di una delle più note e amate divinità indiane: Ganesh.
Quindi capiamo se la cosa ha funzionato e come; e se gli indiani hanno trovato la cosa blasfema.

Ma veniamo al background: anche in India l'obesità è in crescita (e qui ci starebbe bene il discorso del problema della gente che muore di fame nelle stesse terre dove la gente mangia troppo...).

Gli dei indiani, come spesso capita in oriente, sono rappresentati grassi e opulenti, per motivi storici, come simbolo di prosperità e felicità - che nei tempi antichi largamente coincideva con la libertà dalla fame (e, come detto, ancora adesso...)

Bene, mischiando marketing e religione, l'azienda (Nutralite) è intervenuta nella festività che celebra Ganesh.

Che tra l'altro è una divinità (estremamente popolare e venerata anche da altre religioni) che facilita gli inizi, rimuove gli ostacoli...

...e quindi si presta perfettamente per sponsorizzare un percorso di perdita di peso, un viaggio verso la forma fisica e la salute.

Sensibilizzando i fedeli. Presentando un Ganesha rivisto e rimodellato - invece del panzone, la tartaruga.

Hanno trovato un sacerdote palestrato.
Hanno trasformato la processione in un momento di fitness, introducendo lo zumba.

Hanno introdotto il tema di "donare le proprie calorie". Attraverso una installazione e una proiezione, i fedeli - impegnati in tapis roulant e cyclette - bruciavano le proprie calorie. E a ogni caloria bruciata corrispondeva un'immagine olografica di Ganesh sempre più magra e in forma.

Insomma. guardatevi i video e strabiliate.




La cosa ha ottenuto una eccellente e abbondante copertura stampa. 
Rivelandosi come una delle azioni di Relazioni Pubbliche più interessanti che ho visto ultimamente. Centrandosi sull'uso di una "celeb" senza prezzo...

Questo progetto, fatto da noi, sarebbe stato molto controversial, per il nostro clima, per la nostra cultura.

Ma in India la cosa sembra l'abbiano presa bene, visto che Ganesh è comunque una divinità allegra...anche perché (e qui non vi voglio tediare) ci sono interessanti correlazioni tra le figure degli dei indiani e un loro ruolo da supereroi... e si vedono da tempo reinterpretazioni delle popolarissime illustrazioni che in India sono un po' ovunque, che li portano più vicini a Word of Warcraft che al mondo tradizionale dei colori pastello e delle rotondità popolari.

E  potrei citare il caso di questo corto di Pixar, già che ci siamo...



Approfondimenti:
http://www.newindianexpress.com/entertainment/english/American-Film-to-Present-Hindu-Gods-as-Superheroes/2015/10/14/article3079846.ece

http://www.thehindubusinessline.com/catalyst/ganesha-has-sixpack-abs/article6379606.ece

ci può stare anche questo mio vecchio post:
http://robertoventurini.blogspot.com/2007/09/il-pupazzo-biblico-di-wal-mart-ho.html

giovedì, giugno 04, 2015

Genio. Il Matrimonio virtuale di IKEA, online.



Altra grande trovata del colosso svedese (che in Italia mi sembra però francemente meno attivo. E ci sarebbero da fare delle rifessioni...)

Questa volta l'ideona è di permetterti di organizzare un matrimonio virtuale in Rete.

E chi dice matrimonio, dice lista nozze, dice mobili e suppellettili...

...ma molto più concretamente dice sfogliare il catalogo, sfogliare gli scenari virtuali del matrimonio, esporsi in modo divertente allo stile IKEA.

E poi giocare a condividere sui social, a propagare il messaggio del mobiliere più famoso del mondo.

E permettere agli amici di partecipare in diretta al fantasioso evento senza muoversi di casa (però è gradito vestirsi in modo appropriato, eh?)

Vi lascio al video della Case History.




AH, se vi interessa sposarvi online, il link di Ikea è questo:


mercoledì, giugno 03, 2015

Il meglio di maggio sui miei blog


Approfittando del fatto che questa è una settimana corta, un sacco di voi in ferie (spero) etc. faccio un post veloce di recap.

Pubblicando la lista dei post (per ogni blog) più visti questo mese.

A naso, quindi, i post più interessanti - che magari può interessare anche a voi leggere se ve li siete persi.

Enjoy. Ma, ancora meglio, enjoy le vacanze e non pensate al lavoro, quindi non cliccate.

I Top di http://robertoventurini.blogspot.it/

Telefonati. E parla con te stesso... tra 20 anni. ...

KitKat cambia nome e diventa YouTube Break 

Marketing Turistico: La più grande del mondo? (Vending machine)

Influencer e Content: due note dal Salone del Libro...

Marketing Turistico. Bello. Il motore di ricerca "umano" e Islandese

Hai mentito su Linkedin? Attento, ora c’è un brevetto che...

Molto inquietante. I metodi del CSI per sputtanare chi sporca per strada. Storytelling

Influencer, storytelling e tirar tardi guardando stampare la Gazza...


I Top di Relazioni pubbliche digitali

Relazioni Pubbliche Digitali: cosa vuol dire gestire la reputazione?

Disengagement: come evitarlo? Un decalogo

Cosa sono le PR moderne? Un'infografica

Word of Mouth e Relazioni Pubbliche Digitali: un approfondimento

Il Marketing Funnel e le PR Digitali




MESSAGGIO PROMOZIONALE
E come se non bastasse, vi ammorbo pure con la promozione dei miei libri...

Per chi non conoscesse i miei blog e arrivasse, chessò, tramite Google, si tratta di:

Il mio blog storico. Si parla tantissimo di casi di comunicaizione digitale e unconventional, di strategie. Integra, con articoli, citazioni, ricerche, ppt raccolte in rete il mio primo libro: Strategie Digitali (1)

http://www.relazionipubblichedigitali.it/
Il mio blog deditato al mondo delle Digital PR o Internet PR o Digital PR... casi di successo o interessanti, approfondimenti ad integrazione del mio secondo libro: Relazioni Pubbliche Digitali (2)

I libri:

STRATEGIA DIGITALE Il manuale per comunicare in modo efficace su internet e i Social Media (Web & marketing 2.0) Giuliana Laurita (Autore), Roberto Venturini (Autore)

Un manuale che spiega, attraverso una metodologia facile da comprendere e da seguire, come progettare e realizzare un’efficace attività di comunicazione digitale pianificandola strategicamente. Il tutto arricchito di tanti casi pratici a cui ispirarsi.

Una guida che fornisce spunti su come applicare una logica di pensiero strategico per rendere più efficiente e produttivo il processo di sviluppo di un progetto digitale. Per tutti, un manuale pratico, ricco di spunti e case history, per capire meglio la Rete e sviluppare progetti migliori.


Potete vederlo qui (e leggerne un estratto):


http://www.amazon.it/dp/B00JIVANS6


RELAZIONI PUBBLICHE DIGITALI

Pensare e creare progetti con blogger, influencer e community di Roberto Venturini (Autore)

Generare notizie, contenuti e conversazioni per costruire un'opinione positiva della nostra marca, prodotto o servizio, attraverso il coinvolgimento di influencer e blogger: in questo consistono le PR digitali, nuove attività di comunicazione che danno visibilità, rendono più "notiziabile" un evento, aiutano a ottenere un'esposizione mediatica, a entrare nei discorsi delle persone, a porsi in sintonia con loro.


Anche nelle PR digitali un'operazione di successo deve combinare strategia e creatività. E in questo sta la difficoltà maggiore: se è relativamente facile "essere creativi", molto più complesso è farlo seguendo un solido pensiero strategico e in modo funzionale ai risultati del business. Solo avendo chiare le logiche e i meccanismi, le opportunità e i rischi delle PR digitali, sarà possibile sviluppare azioni strategicamente creative ed efficaci.


Con l'obiettivo di offrire strumenti per pensare e creare progetti solidi - e non un semplice manuale "operativo" inevitabilmente destinato a rapido invecchiamento -, il libro dedica ampio spazio al trasferimento delle riflessioni strategiche maturate dall'autore in anni di professione e alla trasmissione di ciò che ha imparato lavorando in prima persona.

Dalla definizione di che cosa sono (e non sono) le PR digitali all'analisi di che cosa è lecito aspettarsi da questa attività; dall'importanza della reputazione agli strumenti per gestirla e monitorarla; dall'individuazione degli influencer alle modalità per lavorare insieme...

Potete vederlo qui :


http://www.amazon.it/dp/8823834724

sabato, maggio 23, 2015

Il meglio della settimana, sui miei blog

E un'altra settimana è passata; ecco di cosa ho parlato sui miei blog* in questi giorni (così se vi siete persi qualcosa che poteva interessarvi leggere, lo recuperate :-)

[NSFW] Il messaggio è nascosto nel film maialo :-) ma è a fin di bene: datevi una controllatina.


Un esempio di ambushvertising, un fulgido esempio di comunicazione.. contestuale, un approccio originale e innovativo alla comunicazione sociale... insomma, una controllatina ogni tanto meglio darsela.

Grande coraggio - giocare con il brand. Continua la cooperazione di Nestlé con Google.

Marketing Turistico: La più grande del mondo? (Vending Machine)


Think Big. Famolo strano. Altrimenti non ne parla nessuno.


Un pensiero sintetico, estratto dal manuale di Relazioni Pubbliche Digitali.


Food for thought



* Per chi non conoscesse i miei blog e arrivasse, chessò, tramite Google, si tratta di:

Il mio blog storico. Si parla tantissimo di casi di comunicazione digitale e unconventional, di strategie. Integra, con articoli, citazioni, ricerche, ppt raccolte in rete il mio primo libro: Strategia Digitale

Il mio blog decitato al mondo delle Digital PR o Internet PR o Digital PR... casi di successo o interessanti, approfondimenti ad integrazione del mio secondo libro: Relazioni Pubbliche Digitali

sabato, maggio 16, 2015

Il riassunto della settimana, sui miei blog


Come tutte le settimane (o quasi) ecco la lista dei principali post pubblicati sui miei blog* questa settimana:

Influencer e Content: due note dal Salone del Libro...




Enjoy.


* Per chi non conoscesse i miei blog e arrivasse, chessò, tramite Google, si tratta di:

Il mio blog storico. Si parla tantissimo di casi di comunicazione digitale e unconventional, di strategie. Integra, con articoli, citazioni, ricerche, ppt raccolte in rete il mio primo libro: Strategie Digitali (1)

http://www.relazionipubblichedigitali.it/
Il mio blog decitato al mondo delle Digital PR o Internet PR o Digital PR... casi di successo o interessanti, approfondimenti ad integrazione del mio secondo libro: Relazioni Pubbliche Digitali (2)

sabato, maggio 09, 2015

Il meglio della settimana, sui miei blog

http://rabittooth.deviantart.com/art/Transporter-Dogs-251575421
Questa settimana un sacco di roba pubblicata sui miei blog*.
Vi faccio la solita lista, così se vi siete persi qualcosa che potrebbe interessare...
Enjoy.

Bella storia. Proposta di matrimonio... col Post-it??



I "segreti" delle PR Digitali :-) la mia Ninja-intervista




* Per chi non conoscesse i miei blog e arrivasse, chessò, tramite Google, si tratta di:

Il mio blog storico. Si parla tantissimo di casi di comunicazione digitale e unconventional, di strategie. Integra, con articoli, citazioni, ricerche, ppt raccolte in rete il mio primo libro: Strategie Digitali (1)

http://www.relazionipubblichedigitali.it/
Il mio blog decitato al mondo delle Digital PR o Internet PR o Digital PR... casi di successo o interessanti, approfondimenti ad integrazione del mio secondo libro: Relazioni Pubbliche Digitali (2)

sabato, aprile 18, 2015

Il meglio della settimana, sui miei blog


Benvenuti al weekend.
Se pensate di usarlo (anche) per mettervi in pari con tutte le cose che vi siete persi questa settimana, vi do' una mano in questa meritevole operazione (solo se mi promettete che poi però passate un po' di tempo a fare altro che non sia lavorare e studiare :-)

Questa settimana, sui miei blog, abbiamo parlato più che altro di operazioni di PR :

Il Gratuito Matrimonio del Signor Burger con la Signorina King.




Gli URL dei miei blog sono sempre questi:



lunedì, gennaio 19, 2015

Ricerca (scaricabile): la Rete incorona il Private Label - minor costo, stessa qualità

Segnalo questa interessante ricerca fatta da The Fool, attraverso un profondo e mirato ascolto della rete, sulla percezione delle private label.

Ma prima un caveat. 
Come tutte le ricerche  anche questa ha dei limiti. E le ricerche sull'ascolto ci fanno ascoltare solo quelli che parlano. Le cui opinioni possono essere o meno rappresentative di quelli che non parlano. 

Che a volte sono una maggioranza. Silenziosa. (per approfondimenti, si veda questo mio post).

 Detto questo, si riconferma che in tempo di crisi e di tagli alla comunicazione, le marche private dei supermercati rappresentano un competitor durissimo per le marche. 

In questo scenario complicato dove la Grande Distribuzione è un alleato insostituibile (perché ti mette in vendita i prodotti) e un concorrente temibile (perché i prodotti te li copia e ti fa una concorrenza molto dura).

Dove quindi per vincere è fondamentale l'innovazione continua e la comunicazione, per costruire la percezione della differenza tra la tua marca e quella del supermercato (sperando che esista davvero: è sempre interessante leggere le etichette e scoprire chi produce i prodotti a marchio commerciale).

Parliamo ora della ricerca, di cui riporto alcuni estratti. Dove una delle cose più interessanti è il fatto che in molti casi queste marche ben percepite, a marchio della catena, non comunicano sui social o non comunicano come potrebbero.

Dove quindi (ipotizzo) c'è un fenomeno di vampirizzazione della comunicazione del marchio imitato. La GDO lascia che i grandi brand costruiscano la percezione di una categoria di prodotto, di un tipo di prodotto, ingrediente, concetto... e poi cercano di fare in modo (principalmente con il packaging) di far pensare alle persone "ah, ecco, questo è uguale ma costa meno e va bene lo stesso".

Cito:

"Uno studio prodotto sull’analisi di migliaia di conversazioni della Rete relative alla attenzione e percezione dei prodotti a Marca del Distributore nella Grande Distribuzione Organizzata ed alla attenzione ai Social delle principali realtà di settore."

"Il consumatore sui Social apprezza i prodotti a Marca del Distributore, che ritiene uguali (quando non superiori) ai prodotti di Marca dell’Industria e ne discute sui Social scambiando esperienze e consigli."

"La diffidenza o la scarsa opinione verso questi prodotti è bassissima (inferiore al 6%) mentre per oltre un terzo (36%) dei consumatori che discutono online i prodotti a Marca del Distributore rappresentano un prodotto “a qualità uguale a quello a Marca Industriale”. Non solo: per una importante percentuale degli utenti (27%) della Rete il prodotto a Marca Privata rappresenta una scelta “smart”, soprattutto in un momento caratterizzato da stress finanziario verso le famiglie italiane, poiché classificato come “a stessa qualità e minore prezzo”. Una significativa percentuale del campione inoltre (30%) ritiene addirittura la Marca Privata “migliore del prodotto a marca industriale” soprattutto in funzione del rapporto qualità-prezzo e del comparto dei prodotti Biologici dove la Marca Privata pare rivestire un ruolo di primaria importanza nelle opinioni dei consumatori.

A questa attenzione da parte degli utenti non corrisponde invece altrettanta attenzione da parte dei principali Brand del settore: ben il 52% del campione dei 34 Brand indagati risulta assente da qualunque Social Network, con assenze eccellenti anche di marchi di primaria importanza sul territorio nazionale."

"Tra le Marche Private più discusse online appare in predominante posizione COOP, seguita da Eurospin, Esselunga, Carrefour, Lidl e Conad: gli utenti della Rete usano per informarsi e commentare i prodotti di Marca Privata i Social Network (24%), i Forum (26%) e ruolo fondamentale ancora una volta è rappresentato dai Blog (42%) mentre solo una esigua parte (8%) utilizza le news tradizionali come fonte informativa."

La ricerca è interessante e la potete scaricare qui:


Potete anche scaricare l'estratto della ricerca Brands & Social Media sulla GDO fatta dall'Universtà Cattolica e da Digital PR qui, ricerca per certi versi complementare:





venerdì, gennaio 16, 2015

Quando la marca ti è vicina nel momento del bisognino :-)) Virgin Train

Post leggerino del venerdì.
Breve case history che racconta di una marca (Virgin Train) che ascolta il messaggio d'aiuto del cliente e interviene nel momento del bisogno (o meglio, del bisognino).

Ecco la case:
Siamo sul treno per Glasgow. Un giovane inglese scopre, troppo tardi, che nella toilette non c'è carta igienica. Chiede aiuto via Twitter. L'azienda ascolta e va al salvataggio.
Dimostrando anche che allora davvero vale la pena twittare anche quando vai al cesso :-)






Approfondimento:
http://rt.com/uk/220843-virgin-trains-toilet-twitter/

Il caso mi ricorda un vecchio caso comparabile di Turkish, linea aerea che, ascoltando il tweet di lamentela di un passeggero, ha contattato via radio il pilota e ha fatto sistemare la temperatura dell'aeromobile, ecco il post relativo:

*Incredibile* da Turkish Airlines. Leggete.