giovedì, settembre 20, 2007

Il pupazzo biblico di Wal-Mart


Ho sempre molto paura delle commistioni tra religione e marketing e viceversa (con alcune eccezioni, una delle quali molto interessante - ma ne parlo tra un po' di tempo, quando il progetto è più definito).
Sono sempre molto scettico: si tratta di sfruttare biecamente la spiritualità della gente per rifilargli prodotti? Si tratta di usare le leve del marketing e della persuasione per arruolare nuovi adepti?


In questo quadro segnalo l'iniziativa della  catena distributiva americana Wal-Mart, anzi LA catena distributiva, la potenza che controlla i consumi di moltissimi statunitensi e i salari di molti di loro.
Wal-Mart ha recentemente messo in vendita delle Action Figures (pupazzetti) riproducenti eroi biblici. E' la prima volta che questa categoria di prodotti esce dalla distribuzione specializzata. E se un prodotto entra in distribuzione da Wal-Mart...
I bambolotti sono creati dall'impresa One2believe e sono promossi come alternative per le famiglie cristiane a prodotti più laici.
Del resto la Bibbia offre amplissimo materiale di spunto per avventurosi giochi dei bimbi; da Sansone & Dalila a Caino & Abele. Da Davide & Golia alla fuga dall'Egitto, il sacro libro offre infiniti temi narrativi e di gioco, violenza, avventura, sesso, buoni e cattivi (avendo dei bimbi piccoli vi assicuro che non sono molti i pezzi della Bibbia che gli si possono raccontare unedited senza turbarli).

Tornando al business, negli US il mercato dei prodotti correlati alla religione sta crescendo - per spartirsi questa interessante torta sono nate tutta una serie di nuove società e nuove divisioni di aziende esistenti - come FoxFaith, costola di Fox, che si occupa esclusivamente di distribuire film per la famiglia cristiana, basati su storie della bibbia (vedi sopra alla voce spunti).

Nella misura in cui i giocattoli biblici serviranno a far crescere una generazione più pulita, più attenta ai valori spirituali (o almeno etici), più tollerante e dalla mente meno rivolta al "nasci, lavora, consuma, crepa" allora sono assolutamente favorevole al prodotto.

A condizione che - per il principio delle pari opportunità - venga rapidamene affiancato da varianti basati sugli altri sacri libri e personaggi religiosi dell'umanità.

1 commento:

Stefano "Free.9" Scardovi ha detto...

Bhe, già l'Antico Testamento è un buono spunto per soddisfare Cristiani, Ebrei e Musulmani (perlomeno la Genesi fino ad Abramo, ma anche oltre).

Ad esempio l'episodio della caduta di Ninive al suono di tromba puoi raccontarlo come una bella avventura. Ma non come una favola.

Ma che non sostituiscano le Ninja Turtles con Marta, Maria e Lazzaro! O Superman con Davide.