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giovedì, febbraio 11, 2016

Il NY Times regala 1.3 milioni di visori per la Realtà Virtuale ai suoi abbonati...#GiovedìVR



Di Google Cardboard, i visori low-cost in cartone per la Realtà Virtuale di Google abbiamo parlato recentemente.  

Un tool economico che democratizza l'accesso alla Virtual Reality. 

Un area di grande interesse per le aziende.. tanto che il prestigioso NY Times ha recentemente regalato ai suoi abbonati uno di questi oggetti.

E ne ha distribuiti 1.3 milioni di pezzi. In partnership con Google.

Il tutto nel quadro del lancio dei propri contenuti video aumentati, per poter fruire di una serie di documentari definiti VR-storytelling.


e, se volete, anche qui

E' stata sviluppata una applicazione dedicata, che permette di fruire i contenuti esclusivi del giornale.

Il NY Times sta cavalcando questo nuovo tipo di contenuti - ad esempio con questo filmato sulla campagna presidenziale statunitense.












The Times has produced a virtual reality film from footage of presidential campaign events taken over the last month. To view it, download the NYT VR app on your mobile device if you don’t already have it. (Go here for Android and here for iPhone.) Here, a national political correspondent revels in covering the campaign.


Si tratta quindi di esplorare nuove forme di giornalismo, nuovi approcci di storytelling, come racconta bene Forbes:

lunedì, novembre 19, 2012

Google Ingress: c'è da ragionarci molto

Probabilmente l'avrete già letto da più parti: Google ha lanciato un gioco: Ingress.

In realtà aumentata sullo smartphone (Android) + una estensione sul computer. 

Un gioco che prevede il far camminare gli umani per la città, guidati dallo smartphone e dal GPS. Che include l'uso della realtà virtuale.

Una storia inquietante fa da trama al gioco, coinvolge le persone, le fa agire. E soprattutto, che raccoglie dati. E apre possibilità pubblicitarie.

A naso è una di quelle cose che più che descriverle vanno provate (sotto vi metto un paio di link ad articoli che spiegano in maggiore dettaglio il gioco, meglio di come potrei fare io, e vi metto il video teaser).

Ed è un'idea che vuole coinvolgere le persone, staccandole dal computer e dall'immobilità fisica per portarle a interagire con il territorio e con livelli di realtà aumentata incollate sopra i luoghi.

Un'idea che può portare soldi a Google, e valore. Interagendo con il territorio, le persone alimentano un flusso di dati per Google Maps, prendendo foto alimenterebbero Street View etc etc.

Non solo: quello che appare interessante pubblicitariamente è portare le persone, durante il gioco, a interagire con specifici luoghi fisici (nella forma più banale, fare  andare le persone davanti alla vetrina di un negozio, ma anche farle interagire con spazi, eventi sul territorio...). 

Opportunità pubblicitaria monetizzabile e gestibile anche  automaticamente - sul modello di Adwords.

Al momento il gioco è in beta chiusa, appena riesco ad intrufolarmi lo provo e vi racconto meglio.

Link di approfondimento:
Cnet (loro hanno potuto provarlo, e lo recensiscono)


mercoledì, ottobre 03, 2012

Wonderbra Decoder: reggiseno con l'app in Realtà Aumentata :-)


La più nota arma di distrazione di massa, il reggiseno Wonderbra, entra a gamba tesa nel campo del mobile, con una app di Realtà Aumentata piuttosto carina.

L'app (disponibile per iPhone e Android) permette di interagire sia con un annuncio pubblicitario stampato che con un video: la parte più sorprendente è che gli annunci siano molto "vestiti" :-)

Ma a questo si pone rimedio con l’app, che sullo schermo dello smartphone rivela cosa c’è sotto il vestito… o se vogliamo essere molto pragmatici, cosa spinge in posizione...

Una maniera engaging di presentare i prodotti, proponendo un minimo di interazione. 

Interessante la decodifica dei video, a quanto capisco basata sulla colonna sonora e non sul riconoscimento delle immagini.

Da notare che, sul fronte "print" la comunicazione non si limiterà alle riviste - ma le immagini da spogliare saranno posizionate anche in locali pubblici (bar) in giro per il paese, in modo che le donne in target posssano divertirsi a scoprire (anche nel senso di spogliare) come la impressionante testimonial Adriana Cernanova possa, pur molto vestita, fare quella gran bella figura (anche nel senso di tridimensionalità) - e cosa c'è sotto.


L’app contiene anche un cataloghino di prodotti con un link per l’immediato acquisto del prodotto dal telefono. Il che non è male, ha un senso nel senso di integrare comunicazione e business, di non pensare (solo) “branding” ma pensare ai fatturati e a come influenzarli direttamente e non solo indirettamente.

Scaricate l’app Wonderbra Decoder, guardatevi il video, andate a caccia di annunci pubblicitari da decodificare… :-) ma per quello che vedo siamo su un target molto femminile, diciamo che in fondo per noi maschietti c’è relativamente poco da rifarsi gli occhi e non c’è un approccio particolarmente provocante.



Ho già parlato di Wonderbra sul mio blog:









venerdì, marzo 23, 2012

La tazza in realtà aumentata di Starbucks, per San Valentino

Per San Valentino, un'applicazione in augmented reality per il mobile, per inviare i propri sentimenti all'amato/a. Un advertising molto geek ;-)

L'applicazione, volendo, si scarica qui (e si hanno tutte le informazioni relative per approfondire il progetto)

   

venerdì, ottobre 15, 2010

L'incidente Aumentato di Axa :-)

Come sapete, tendo ad essere un po' critico sulle applicazioni pubblicitarie correnti della Realtà Aumentata.
In questo caso do' un "like".
Axa in Belgio ha realizzato un annuncio sui quotidiani, aumentabile tramite iPhone (o meglio - l'annuncio era una specie di teaser, ci vuole un iPhone per capire la faccenda).
La cosa è abbastanza divertente e quindi il fatto di richiedere alle persone di prendersi il mal di pancia di prendere il telefono, applicarlo sul giornale... etc ha un qualche senso ;-)

L'annuncio porta, coerentemente, alla possibilità di scaricare l'app di Axa di cui avevo già parlato e che permette, fra l'altro, di fare la denuncia di incidente (diciamo la constatazione amichevole) direttamente dall'iPhone.

lunedì, settembre 20, 2010

Toh, un vidoeclip in Augmented Reality- da KitKat


Era da un po' che non sentivo parlare di nuovi progetti di AR.

Ormai, tra quello che ho scritto qui e quello che ho scritto su geekadvertising (che vi consiglio di seguire), sapete come la penso: l'AR ha in teoria un ottimo potenziale, forse la tecnologia non c'è ancora, sicuramente è stata bruciata facendo giochini che costano migliaia di euro di produzione e vengono usati dal pubblico qualche secondo.

Insomma, la solita roba tutto fumo e niente arrosto dei pubblicitari.

Ed è un peccato, perché c'è il potenziale di fare robe bellissime - ma di certo l'idea di mettere una roba davanti alla webcam per vedere una cosa che si potrebbe vedere meglio e più comodamente premendo due tasti...

Comunque, questo AR di KitKat featuring gli Scouting for Girls almeno è una roba un po' diversa, direi il primo o uno dei primi videoclip AR...

mercoledì, luglio 22, 2009

Vedi chi Twitta vicino a te... in Realtà Aumentata

Mi fa piacere scoprire di essere stato un po' profeta...;-)

Vi ricordate quando immaginavo che in un futuro avremmo indossato occhiali che avrebbero sovrimposto un "social layer" sulle immagini? (se no, cliccate qui).

Oggi si sta cercando di fare qualcosa di molto simile per l'iPhone.

TwittAround è un'applicazione (non ancora disponibile) che cerca dei twit (post su Twitter) vicino a noi e li sovrimpone ad un'immagine della realtà.

In sostanza, se siamo in una folla potremo vedere indicato nella "ripresa", in trasparenza, chi è la persona che sta twittando, anche se è un perfetto sconosciuto.

Alla faccia della privay... ma questa è ovviamente una scelta.

Post da archiviare alla voce: oh, come le tecnologie cambieranno il nostro modo di vedere ed agire la vita sociale e il concetto stesso di società... etc etc, ci siamo capiti.



martedì, giugno 30, 2009

Il futuro dei videogiochi (e non solo) - presto qui

Guardatevi questo video.

Project Natal, l'idea di come sarà (a breve) il mondo del videogaming secondo Microsoft (ma, ovvio, altri seguiranno a ruota).

Avete presente la Wii? Bene, sostanzialmente quella roba li' - ma senza nessun controller.

Il corpo, il viso, le mani sono il controller, un po' come capitava con EyeToy (ricordate?) ma moltiplicato all'ennesima potenza.

Fortissimo per i giochi, ma a tendere il potenziale è quello di diventare un'interfaccia "naturale" all'uso del computer (chi ha potuto testare Surface sa di cosa parlo, ma questo ha un potenziale dicei volte più forte).

Forse è ora di iniziare a sviluppare applicazioni e interfacce in un linguaggio naturale: quello del corpo, quello "non verbale" e nemmento digitale (inteso nel senso delle ditina sante....)





Per confronto, guardate questo filmatino di Minority Report...