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martedì, marzo 04, 2014

Il selfie che ti misura il seno (per scegliere il reggiseno)



Ottimo time to market per questa app.

Visto il momento di furore dei selfie, una app dedicata a ricavare un servizio dai selfie dovrebbe cadere nel posto giusto al momento giusto :-)

Third Love, produttore di reggiseni che fa del "fit" il suo punto di forza e che ha introdotto le mezze taglie (spero si dica così, non sono una fashion blogger...) per le coppe, ha reso disponibile una app per iPhone che permette di misurarsi e di avere una precisa indicazione della taglia da scegliere... cosa molto utile quando si compra online (io ho cannato più volte. E no, non sui reggiseni.)

Si parla ci "Computer Vision" e di "image recognition algorithms" - il che venendo io dal mondo delle PR mi puzzano un po' di fuffa... a meno che la cosa funzioni :-) (l'app ha, su iTunes, un numero ridotto di recensioni, con un ottimo voto medio.. e sono comparse in rete, su magazine più o meno noti recensioni positive sul funzionamento del sistema - nel senso che pare ci azzecchi in termini di individuare la misura più confortevole.)

D'altra parte pare che dietro all'algoritmo ci sia "uno scienziato della NASA" :-)

Di certo è interessante che dopo la misurazione si può acquistare direttamente dal telefonino (lo sappiamo, il mobile commerce sarà la "next big thing"... anche se forse non Italia, almeno non a breve, temo).

Altrettanto interessante - ma con un altro tono di voce, il fatto che l'app funziona scattando delle foto al seno della potenziale acquirente (viene richiesto indossare un reggiseno che vada bene, per essere misurate correttamente) - e che queste foto vengono poi caricate in un database presso l'azienda per essere elaborate.

Visto quanto pare sia diventato facile bucare i siti, potrebbe solo essere questione di tempo perché vengano rese di pubblico dominio le forme fisiche delle clienti, con tanto di nome e indirizzo...


Approfondimenti: 






mercoledì, novembre 20, 2013

Il reggiseno che Twitta - contro il cancro. Da Nestlé, TweetingBra

Classica operazione di Buzz realizzata sfruttando i social.

A Ottobre, mese internazionale della lotta ai tumori al seno.

Operazione dei cereali Fitness, in Grecia.
Accordo con una stella della televisione locale, Maria Bakodimou (che è pure una blogger! :-)

Le hanno fornito un reggiseno con incorporato un micro dispositivo Blutooth.

Ogni volta che si sgancia il reggiseno, il suo smartphone collegato twitta messaggi che ricordano  l'importanza della prevenzione e dell'autodiagnosi, invitando le donne all'autopalpazione.

Ecco il video:


mercoledì, ottobre 03, 2012

Wonderbra Decoder: reggiseno con l'app in Realtà Aumentata :-)


La più nota arma di distrazione di massa, il reggiseno Wonderbra, entra a gamba tesa nel campo del mobile, con una app di Realtà Aumentata piuttosto carina.

L'app (disponibile per iPhone e Android) permette di interagire sia con un annuncio pubblicitario stampato che con un video: la parte più sorprendente è che gli annunci siano molto "vestiti" :-)

Ma a questo si pone rimedio con l’app, che sullo schermo dello smartphone rivela cosa c’è sotto il vestito… o se vogliamo essere molto pragmatici, cosa spinge in posizione...

Una maniera engaging di presentare i prodotti, proponendo un minimo di interazione. 

Interessante la decodifica dei video, a quanto capisco basata sulla colonna sonora e non sul riconoscimento delle immagini.

Da notare che, sul fronte "print" la comunicazione non si limiterà alle riviste - ma le immagini da spogliare saranno posizionate anche in locali pubblici (bar) in giro per il paese, in modo che le donne in target posssano divertirsi a scoprire (anche nel senso di spogliare) come la impressionante testimonial Adriana Cernanova possa, pur molto vestita, fare quella gran bella figura (anche nel senso di tridimensionalità) - e cosa c'è sotto.


L’app contiene anche un cataloghino di prodotti con un link per l’immediato acquisto del prodotto dal telefono. Il che non è male, ha un senso nel senso di integrare comunicazione e business, di non pensare (solo) “branding” ma pensare ai fatturati e a come influenzarli direttamente e non solo indirettamente.

Scaricate l’app Wonderbra Decoder, guardatevi il video, andate a caccia di annunci pubblicitari da decodificare… :-) ma per quello che vedo siamo su un target molto femminile, diciamo che in fondo per noi maschietti c’è relativamente poco da rifarsi gli occhi e non c’è un approccio particolarmente provocante.



Ho già parlato di Wonderbra sul mio blog: