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giovedì, marzo 07, 2013

L’Italiano digitale nascerà dalla Televisione?

Per fare l’Italia Digitale, non basta portare fibra fin nei più remoti comuni montani: bisogna anche fare gli Italiani Digitali

E’ tutta una questione di cultura: essere un paese “digitale” non vuol dire avere cento Mega di banda disponibili e poi non usarli. O usarli per condividere foto di gattini con la zia Pina.

E’ una questione di educazione, di costruzione di una propria esperienza personale.

In questa situazione, una scorciatoia potrebbe in parte però venire dal media più criticato, più diffuso e più utilizzato: la Televisione.

Ne parlo nel mio ultimo articolo per Techeconomy - che se volete potete leggere qui.
Enjoy

venerdì, dicembre 17, 2010

E... se il Digital Divide lo battessero gli Smartphone?

Per molti Italiani, Internet in mobilità non solo è una forma importante di accesso - ma può essere la prima forma di contatto di accesso alla Rete.
Prendendo in mano uno smartphone di cui siamo feroci consumatori (si vedano i dati della ricerca Ofcom di cui ho parlato recentemente) ci si ritrova in omaggio anche ‘sta roba strana che è Internet. 
Solo che molti non lo chiamano così, lo chiamano Facebook, e poi l’email, e poi il giornale e poi tutto il resto che pian piano si scopre partendo da un telefonino, per poi magari approdare alla connessione via PC.

Su questo scenario appare interessantissimo il lancio di smartphone a basso costo. Sto testando un Ideos, uno smartphone di fascia bassa commercializzato da Vodafone che, nel periodo natalizio si può avere per 99 Euro. 

Il prodotto sta uscendo rapidamente dai negozi, che stanno riordinando e riordinando (a parte quello che mi ha raccontato Vodafone nel corso di un incontro con giornalisti e blogger, ho voluto verificare personalmente andando in alcuni negozi… anche perché ho un piccolo ma complicatissimo casino con il mio contratto, che pare sorprendentemente difficile da risolvere, dato che ogni fonte, ogni contatto mi da’ una soluzione diversa).

Un cellulare con Internet dentro a 99 Euro è un gran bel regalo, per gli altri o per se’. Fa la sua bella figura (non è male, btw, a parte la tastiera virtuale un po’ piccina…qui leggete un'altra recensione più seria della mia). 

Va su Internet. Va su Facebook. Per quei pazzi geek fa anche Foursquare e Twitter e tutte le robe androidiche.
Ma questo è solo il primo della lista di terminali low cost che arriveranno, a quello che vedo.
Anzi, vuoi vedere che magari il Digital Divide Italiano (che ripeto, per me è più culturale che tecnologico) magari lo risolviamo prima dal mobile che dal fisso? ;-)

Dal punto di vista del comunicatore questo è un fenomeno che ha pesantissime implicazioni, coniugando target di immigrati digitali freschi freschi (quindi poco sofisticati) con le specificità della piattaforma mobile (quindi potenzialmente molto sofisticata, vedi geolocalizzazione).
C’è da farci dei bei pensieri…

lunedì, novembre 09, 2009

E se in azienda i Junior insegnassero ai Senior?

Dio sa quanto potrebbe essere utile nelle aree di frontiera, di innovatività - come internet, il mondo dei Social Media eccetera eccetera...

"Younger employees help senior executives unlock social media mystery - both groups benefit in reverse-mentoring programs"

Bell'articolo del Chicago Tribune

 


Internet? Dobbiamo farla più intelligente

Proseguo il mio discorso sul futuro di Internet.

Partito con il tema "Internet? Dobbiamo farla più stupida" pubblicato su Apogeo, adesso affronto il tema dall'altra parte, per ragionare su come deve evolvere la Rete per interagire con quelli come "noi" quelli "avanti"... mentre nella puntata precedente parlavo di quelli che sono fuori dalle nostre logiche avanzate e vivono la rete (o non la vivono in tutt'altro modo...).

Il pezzo lo leggete qui