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lunedì, settembre 21, 2015

Earned Media? Bellissimo: altro che Tinder, l'acchiappo oggi è basato... sul bacon :-))

Divertente operazione di comunicazione di Oscar Mayer.

Se come me appartenete al culto del maiale fritto, non potrete rimanere indifferenti a questa idea, a questa app. Che, non fossi felicemente sposato, sicuramente userei (se avessi un iPhone) :-)

Evidente il riferimento a Tinder (e alla quantità di candidati improbabili che ne escono). Ovvio il posizionamento emozionale: se non stai cercando un'avventura di una notte, se cerchi qualcosa di più, nulla meglio di un condiviso amore per il bacon può consolidare una coppia.


Ecco che allora Oscar Mayer (colosso del settore) lancia una App chiamata "Sizzl" - la prima "dating app for bacon lovers".

Ecco il video:



Ovviamente, nessuno si aspetta che questa app faccia numeri colossali: è il classico Stunt, creare una opportunità di comunicazione, un tema su cui si possano scatenare condivisioni, conversazioni, diffusione.

Insomma, un classico caso di progetto di comunicazione focalizzato sull'Earned Media...

Btw, Tinder ha scatenato tutta una serie di campagne di comunicazione da parte di altri brand, che l'hanno usato come icona della cultura contemporanea.. ad esempio guardate questi miei post precedenti:

Anche i gattini sbarcano su Tinder

Grandi. Sul sito di incontri (Tinder) ... adotta un cane :-)






Approfondimento:

http://time.com/4035044/oscar-mayer-bacon-dating-app-sizzl/

http://www.adweek.com/adfreak/oscar-mayer-releases-sizzl-dating-app-exclusively-bacon-lovers-166955

giovedì, novembre 15, 2012

Arriva Pinterest per le Aziende. Più business, ma per ora...


In una ovvia mossa per monetizzare il successo, Pinterest ha introdotto una variante interessante, aprendo la possibilità per le aziende di aprire pagine aziendali.

La stagione natalizia incombe, molte aziende in questo periodo si giocano pezzi importanti di business, Pinterest è interessantissimo per tutta una serie di prodotti - per dare e condividere suggerimenti, raccomandazioni, viralizzare prodotti, far nascere l'idea per un regalo...

Tenendo inoltre conto che sta crescendo parecchio, come servizio: siamo sul piede di 26,7 milioni di visitatori unici al mese (fonte ComScore) - mentre un anno fa di milioni ce n'erano 3.3. Pinterest è "the fastest growing social site ever"...

Non che usare Pinterest per il business non lo si facesse già - ma adesso la differenza è che la pagina si può ufficialmente usare per fini di business, cosa che prima non era permessa (non che facesse una gran differenza, almeno da noi, a quello che ho visto). 

Cambiano quindi i Terms of Business (questa è la novità principale, per ora)

Altre novità? Mah, si direbbe di no - anche se ci si attende che arrivino tools e features nuove nel prossimo futuro, che permettano alle aziende di sfruttare in modo più potente le possibilità di Pinterest, costruendo percorsi virtuosi con gli altri Social Media, facilitando l'amplificazione mediatica e la viralizzazione... cose così.

La versione ufficiale è: "Currently, business accounts and personal accounts have access to the same features.  If you sign up for or convert to a business account, you'll also receive updates on future products and services that will provide more powerful ways of reaching and understanding your audience on Pinterest. "

Ci sono comunque nuovi bottoni e Widget, da utilizzare sul proprio sito:

"You can add our new buttons and widgets to your website to get more engagement from pinners and drive traffic back to your site.  To find our Pin It button, Follow button, Profile widget and Board widget visit the widget builder on our Pinterest for Business site. "


Diciamo che al momento la mia impressione è che si debba un po' andare sulla fiducia, e accaparrarsi comunque la pagina aziendale. Poi si vedrà.


Nel frattempo può valer la pena iniziare a pensare se non sia il caso di ridisegnare (o rivedere un po') il proprio sito per massimizzare il potenziale del pinnamento dei propri contenuti, tracciando anche cosa e quanto è stato pinnato. 

In questo senso interessante la case history (e i risultati) di allrecipes: http://business.pinterest.com/case-study-allrecipes/

Se volete aprirvi una pagina aziendale (o professionale), l'accesso è qui: http://business.pinterest.com/

Potete convertire il vostro account esistente o aprirne uno nuovo (chiede una mail diversa da quella usata per l'eventuale account personale).

Sempre a questo indirizzo trovate delle case history di successo di marche che hanno usato Pinterest, e un set di  best practices che possono essere interessanti - almeno per non sbagliare tutto e subito :-)

mercoledì, aprile 18, 2012

Fiducia si... e nell'Earned Advertising. Una ricerca


Vi sintetizzo quanto rilasciato da Nielsen, rispetto alla fiducia nella pubblicità... magari serve.

1) Nel mondo il 47% dei consumatori crede alla pubblicità... ma questa fiducia è diminuita negli anni tra il 20 e il 25%

2) Il 92% dei consumatori in tutto il mondo dichiara di fidarsi dei media “earned”, come il passaparola e le raccomandazioni da parte di amici e parenti, più di tutte le altre forme di pubblicità, con un incremento del 18% dal  2007. 



Vi allego sintesi del comunicato stampa:




I commenti dei consumatori online sono la seconda forma più affidabile di pubblicità: dei consumatori globali intervistati online il 70% dichiara, infatti, di fidarsi di questa modalità di comunicazione, con un aumento del 15% in quattro anni.




L’indagine Global Trust in Advertising di Nielsen, condotta intervistando oltre 28.000
utenti internet in 56 Paesi, dimostra che, anche se quasi la metà (47%) dei consumatori di tutto il mondo dichiara di credere agli annunci a pagamento in televisione, su riviste e giornali, la fiducia è diminuita rispettivamente del 24%, 20% e 25% dal 2009. 

Tuttavia, la maggior parte degli investimenti pubblicitari vengono indirizzati ai media tradizionali o a pagamento, televisione in primis. 

Nel 2011, la spesa pubblicitaria globale ha visto un aumento del 7% rispetto al 2010, secondo il più recente Global AdView Pulse di Nielsen. Questa crescita della spesa è dovuta principalmente a un aumento del 10% circa della pubblicità televisiva, considerando che in alcuni Paesi, compresi Stati Uniti e Cina, l’investimento pubblicitario è aumentato rispetto all'anno precedente.

La ricerca Nielsen dimostra che il 58% dei consumatori globali online si fida degli "owned media", come ad esempio i messaggi sui siti web aziendali, e il 50% considera credibile il contenuto delle e-mail che ha acconsentito a ricevere.Il 40% degli intervistati a livello mondiale ritiene efficace il product placement nei programmi televisivi, mentre il 42% si affida agli annunci radiofonici e il 41% ai messaggi pubblicitari proiettati nelle sale cinematografiche prima dei film.

Fiducia negli annunci pubblicitari online
Il 36% dei consumatori globali online afferma di fidarsi dei video pubblicitari in rete e il 33% crede nei messaggi dei banner pubblicitari online, in aumento rispetto al 26% nel 2007. Gli annunci visualizzati nei risultati dei motori di ricerca sono ritenuti affidabili dal 40% dei partecipanti alla ricerca Nielsen a livello mondiale, rispetto al 34% nel 2007. Gli annunci sponsorizzati all’interno dei social network sono considerati affidabili dal 36% degli intervistati globali. 

Fiducia negli annunci pubblicitari per cellulari
Secondo l'indagine Nielsen, un terzo degli intervistati a livello globale ha fiducia nei video e nei banner pubblicitari sui dispositivi mobili quali tablet o smartphone. Circa un terzo (29%) dei consumatori online a livello mondiale ha dichiarato di fidarsi degli SMS pubblicitari, con un incremento del 21% dal 2009 e del 61% dal 2007.

Rilevanza del messaggio pubblicitario
Per quanto riguarda la rilevanza del messaggio pubblicitario, il 50% dei consumatori online a livello mondiale considera gli spot televisivi personalmente rilevanti nel momento in cui cerca informazioni sui prodotti che desidera o di cui ha bisogno; questo è particolarmente evidente in Medio Oriente, Africa e Pakistan, dove il 65% dei consumatori considera la pubblicità televisiva altamente pertinente alle proprie esigenze. Al contrario, solo il 30% degli intervistati europei reputa rilevanti gli spot televisivi. 

Un terzo (33%) degli intervistati a livello mondiale considera rilevanti i banner pubblicitari online, rispetto agli annunci sui social network (36%) e ai video pubblicitari in rete (36%). Il 42% ritiene pertinenti gli annunci nei risultati dei motori di ricerca.