Visualizzazione post con etichetta servizi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta servizi. Mostra tutti i post

giovedì, aprile 02, 2015

L'idraulico, lo chiamate da Amazon. Diversificazione verso i servizi.


E' ormai chiarissimo che il business di Amazon è quello di impadronirsi di quote sempre più ampie della nostra spesa.

Non che sia necessariamente un male, se ciò ci fa risparmiare e ci offre una experience migliore.


Ma, ovviamente, i timori verso i monopolisti ci sono sempre e fanno inquietare.

Senza comunque voler entrare in un giudizio di merito, vi racconto di Amazon Home Services.

Amazon, partita da libri e dischi e poi allargatasi a praticamente qualsiasi altro prodotto e a vendere merce di negozi terzi, oggi entra nel settore dei servizi per la persona, la casa... (ma solo negli USA), per capirci idraulici e affini :-)

Quindi giardinieri, insegnanti di yoga, antennisti...


Non sono i primi, già altri siti negli USA offrono un servizio di intermediazione comparabile; ma la potenza tecnologica, finanziaria e di brand di Amazon sicuramente propone un vantaggio competitivo non indifferente.

Grazie alla sua potenza (e disponibilità di risorse, in primis) Amazon può permettersi di fare dei "background check" sui fornitori che si propongono e selezionarli duramente, in modo da evitare il più possibile disavventure ai propri clienti. E tanto per essere corretti, il pagamento avviene solo a lavoro eseguito.

Io già di mio sarei abbastanza felice di fare la spesa alimentare settimanale su Amazon, magari usando Dash, o Amazon Echo. Già che ci sono potrei mettere nel carrello un insegnante di hukulele e un imbianchino. Centralizzato, pratico, rapido, garantito (ovvio) dalle recensioni di chi l'ha provato.






Approfondimento:
http://www.theverge.com/2015/3/30/8309573/amazon-launches-home-services

giovedì, gennaio 24, 2013

Stootie - il mercato mobile dei servizi tra privati

In Francia c'è una startup che si chiama Stootie.

Che si occupa di fare da punto di incontro tra domanda e offerta nel campo dei servizi, con un occhio di riguardo alle offerte tra privati.

Permettendo quindi uno sviluppo di microbusiness o amplificazione di business locali.

Proprio la geolocalizzazione è un punto di forza: il servizio avviene attraverso un'applicazione mobile, aprendo la quale appare una mappa su cui sono posizionati i simboli delle "missioni" che il mercato propone.

C'è chi vuole vendere oggetti o prodotti, chi ha bisogno di una mano per traslocare o un lavoretto edilizio, o per andare a fare la spesa... si può accettare la somma proposta per il lavoro o mettere sul mercato la propria offerta: chi da' lezioni di ballo, chi porta fuori i cani. Magari chi fa strategia digitale in outsorcing, ci dovrei provare.

Offerta e domanda non necessariamente monetaria: c'è chi ha bisogno di una mano per traslocare e ha offerto un pagamento in birre...

In tempo di crisi questo tipo di approccio che disintermedia (e potrebbe permettere di fare del gran nero, btw) può avere il suo senso. Si raschiano i 10 euro, si cerca di tirar su qualche spicciolo in modo estemporaneo. Attraverso un modello antichissimo che per noi invece è nuovo - ed è quindi da capire se sarà culturalmente accettato.

Al momento in Franca sembra che qualche risultato lo stiano ottenendo: si parla di 37.000 clienti e 10.000 "missioni" realizzate.

Ecco il video che racconta come funzione:
   

martedì, gennaio 15, 2013

The Internet of Toilets: sai quando è libera

Si parla spesso di Internet of Things, qui invece è Internet of Toilets ed è una intelligente soluzione ad un problema non banale.

In India, paese normalmente popoloso, pare si formino lunghe file in azienda in attesa che si liberi il bagno. A parte che è un momento di socializzazione e quel che volete, sicuramente non è una situazione che favorisca la produttività :-)

Ecco allora che si sono inventati una applicazione che monitora lo status dei cessi aziendali e avvisa via web l'utente (sul PC o sul mobile) quando si liberano.

Strettamente parlando, non è proprio comunicazione commerciale, ma mi sembra uno spunto interessante nella direzione di usare il digitale per dare servizio - e dare servizio è un modo di fare branding molto più forte che fare flashmob campati in aria o altre trovate esclusivamente "creative" (nel senso deteriore del termine) ...