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giovedì, dicembre 20, 2012

Il profumo (spray) di Pizza Hut


Questa è la classica dimostrazione che un brand forte può portare la marca in territori inesplorati e inaspettati :-)

Pizza Hut, in Canada ha lanciato una iniziativa su Facebook.

Cari Fan, visto che amate tanto il profumo della nostra pizza, se lo imbottigliassimo, come lo chiamereste?

Vista la positiva risposta del popolo social, sono andati avanti e hanno realizzato una tiratura esclusiva in 100 pezzi del profumo di pizza :-)

Si tratta di una bella operazione tattica, di uno stunt... ottenuta partendo da un pensiero (semplice) sull'insight, sulle cose forte e amate della marca. E ci hanno direi beccato, visto il tono di desiderio e di divertimento di molti dei commenti che hanno ricevuto (lo voglio, lo voglio).

E anche la capacità di prendere la palla al balzo e, secondo le migliori regole di un marketing social, andare avanti cambiando il progetto, facendo davvero, al volo (rispetto ai temi medi delle multinazionali) il follow on, producendo il profumo.

 Un approfondimento (in francese) qui. 

Qui si aprono splendide opportunità anche nel settore del co-marketing (spruzzo il profumo di Pizza Hut in un negozio di Adidas? ;-) esplorando le fantastiche frontiere del marketing olfattivo (se vi interessa, una rassegna dei miei post sul tema cliccando qui)

lunedì, dicembre 21, 2009

Lush: una profumatissima app per iPhone


Non so se conoscete Lush, la catena di negozi di saponi, cosmetici freschi e affini - facilmente riconoscibile per l'intensissimo profumo che si sprigiona dal punto vendita e si fa sentire per un mezzo isolato o giù di li'.

In attesa che il marketing olfattivo arrivi anche sull'iPhone (che diventerebbe il mitico "puzzofono", l'azienda ha per il momento lanciato una app molto "seducente" e a pagamento, per un Natale all'insegna della "Bella Topona".

"Si tratta di un'applicazione ricca di contenuti: propone immagini ispirate ai nuovi prodotti in edizione limitata e una guida con consigli per conquistare un Sex Symbol a Natale."

Un linguaggio molto diretto e una app a pagamento - anche se economica (0.79 € ) con un trucco: scaricando e pagando l'applicazione, si ottiene un buono sconto digitale per avere un olio da massaggio a metà prezzo, in negozio.

Non è il primo caso di applicazione aziendale proposta a pagamento - dal ricettario di Kraft in poi, molti utenti si sono rivelati disposti a spendere per accedere a contenuto o servizi delle marche…

martedì, settembre 29, 2009

Marketing Olfattivo-Canino





Classico caso in cui esiste una differenza tra raccomandatore/prescrittore/influenzatore e acquirente: il cibo per cani.

Aggiungiamo la dimensione emotiva/reazionale tra padrone e cane, che influenza l'acquisto oltre ai canoni razionali... insomma strategicamente molto solida l'idea: un'affissione che parla ai cani per parlare ai padroni.

L'idea come spesso capita è semplicissima: un poster - posizionato ad altezza cane, impregnato di un odore particolarmente gradito all'amico dell'uomo.

Ovvio l'impatto sul padrone...(sperando che non sia così attraente da causare problemi di irremovibilità dell'animale...) un impatto ben superiore a quello di una ordinaria affissione ed un messaggio che segmanta da solo chi è in target e chi no.

Due i casi (l'imitazione è la forma più sincera di adulazione): Beneful e Advance.
(via Quietglover)