Visualizzazione post con etichetta tech economy. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tech economy. Mostra tutti i post

lunedì, novembre 19, 2012

Comunicazione: provassimo a fare qualcosa di utile?


A furia di inseguire l'Engagement, si finisce per vivere di sovrastrutture, di wow factor. 

Non sorprende che – tra il mutamento culturale e il momento di crisi che rende più cinici/realistici – un po’ di persone abbiano la sensazione che certe marche suonino il valzer mentre il Titanic affonda.

Una soluzione interessante (certamente non adatta a tutte le marche e tutte le situazioni) può essere quella fare invece cose concrete per le persone. Mettendo in piedi attività che possano migliorare, risolvere, alleviare certe situazioni.

Ne parlo nel mio più recente articolo per Tech Economy, che potete leggere qui.
Enjoy.

giovedì, novembre 08, 2012

Il successo del Mobile mette a rischio il nostro Marketing?


Sempre di più le persone usano gli smartphone per connettersi, esplorare la Rete, orientare le proprie decisioni d'acquisto.

Si prevede che la navigazione su Mobile supererà quella da computer fisso.

Eppure nel marketing delle aziende il mobile viene ancora impiegato poco e male. E forse non abbiamo ancora trovato i modi giusti per usarlo.

Da riflettere sul fatto che si usa lo smartphone, su punto vendita, per decidere se comprare o meno un prodotto che ci ha colpito. E decidere se comprarlo lì, in un altro punto vendita più economico, online...

Ne parlo nel mio più recente articolo per Tech Economy, che potete leggere qui.

E ne parlano più autorevolmente di me anche qui:  Only 5 Percent Of Search Advertisers Follow Mobile Best Practices

Enjoy.

venerdì, ottobre 05, 2012

Digitale, social: importa il come si fa o il cosa si fa?



Continuando a raccontare quello che vedo nella mia esperienza quotidiana, mi vedo quasi obbligato a sottolineare un trend pericoloso, sul fronte del lavoro, del recruitment, dell’organizzazione, della formazione.

Pensare, perché?
Provocatoriamente potrei dire che il trend è quello di sottovalutare, sul digital e sul social, l’importanza del pensare a cosa dobbiamo fare (potremmo anche chiamarla strategia), a favore della competenza nelloschiacciare bottoni.
In pratica focalizzarsi sulla capacità di produrre una pagina Facebook o una attività di relazione con le persone a discapito del che cosa facciamo e di perché lo facciamo. E del perché dovrebbero darci retta.

Questo si vede anche in formazione, sia dal lato dell’offerta che dal lato della domanda; una miriade di corsi specialistici che insegnano a “schiacciare i bottoni” ma non a pensare. Addestramento professionale, più che formazione. Insegnare ad usare il CAD, non come si progetta una casa.


E quindi....

(fine del teaser: se vi interessa cosa ho da dire sull'argomento, vi obbligo ad andarvi a leggere il mio più recente articolo per Tech Economy)


lunedì, settembre 24, 2012

Nasce TechEconomy News: Il video-settimanale di TechEconomy!

Come molti di voi sanno, da parecchi mesi collaboro con Tech Economy.
Un magazine che adesso diventa anche video :-)

Ecco l'annuncio ufficiale... e la prima puntata.

C'è ancora del lavoro da fare, ma mi sembra un buon inizio :-)

Enjoy.


Dopo otto mesi dal lancio di TechEconomy, nasce TechEconomy News, il videomagazine settimanale dedicato al mondo del business e delle nuove tecnologie curato dalla Redazione diTechEconomy in collaborazione con Business International.
TechEconomy News ogni settimana riporterà le principali novità, approfondirà i fatti e darà voce agli esperti per aiutare lo spettatore a comprendere il ruolo dell'Information & Communication Technology nel business, nell'economia, nella società. 
In questo primo numero di TechEconomy News: Il lancio del nuovo iOS6 di Apple, la crescita dell'e-commerce per i beni di lusso, le ultime novità sull'Agenda Digitale con l'opinione di Ernesto Belisario ed una intervista a Stefano Epifani, Chief Editor di TechEconomy, che illustra il nuovo progetto editoriale. 


giovedì, giugno 14, 2012

Per il Business Online, pensiamo "Inbound Marketing"


Quando pensiamo a  e comunicazione “classica”, in realtà pensiamo a una cosa che possiamo definire “Outbound ”.
Un marketing che parte da noi e va a cercare, prova a colpire più o meno militarmente un target passivo.
L’arrivo di Internet ha innescato un meccanismo diverso, che passa da Google, dal passaparola, la raccomandazione, i social media.
Si guarda allora la mercato in un’ottica di Inbound Marketing dove il gioco è di intercettare le domande e i desideri dei possibili clienti, in modo che anche chi non ci conosce ci trovi, possa arrivare a noi e alla nostra offerta. A volte la migliore o l’unica possibilità che hanno aziende con piccoli budget....
Ne parlo nel mio nuovo articolo per Tech Economy - che potete leggere qui.
Enjoy.

venerdì, maggio 18, 2012

Il Marketing è morto? Ma mi faccia il piacere.

Come a suo tempo preannunciato, ecco la mia posizione che contesta le avventate affermazioni sul fatto che il marketing sia morto.

Forse è perché c'è chi non sa cosa sia il Marketing e quale sia la sua definizione. O non sa quello che è il senso del Marketing. 

Forse c'è chi lo dice strumentalmente per venderci qualcosa.

Di certo molto difficile andare a parlare con le aziende, con manager che sanno cos'è il marketing e sparare queste boutade restando credibili.

Su questo tema ho scritto un pezzetto per Tech Economy, dove elaboro il tema. Se interessa lo potete leggere qui.

Enjoy e polemizzate, se volete. Ma a ragion veduta.

lunedì, aprile 23, 2012

C’è da aspettarsi un bel botto sul Digital. In positivo.

Se Procter & Gamble si mette in moto... c'è da scommettere che qualcosa succede.

Ecco l'inizio del mio più recente articolo su Tech Economy:

digital “is here to stay” e ha effettivamente un impatto su come comunichiamo, come siamo percepiti. Ha un effetto non solo “sul branding” (uno di quegli immateriali fondamentali per la salute dell’azienda, ma di cui in tempi di crisi tanti ritengono di poter trascurare per concentrarsi sull’hard selling). Ha invece anche un effetto sulle vendite, sulla bottom line.

Se interessa continuare a leggere e vedere cosa ne dice P&G, potete trovare il mio articolo qui: