Visualizzazione post con etichetta ford. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ford. Mostra tutti i post

giovedì, aprile 11, 2013

La pubblicità ti paga l'autostrada


Dal Brasile, Ford.


A fronte di una campagna pubblicitaria dal claim "Go Further", come far vivere il messaggio in modo impattante, unconventional e magari concreto?

Con un mailing in collaborazione con riviste automobilistiche. Ad una lista selezionata di indirizzi è stata inviata una copia della rivista.

All'interno un chip da applicare al parabrezza.

Con questo chip, un passaggio gratuito al "Telepass" locale.


venerdì, settembre 30, 2011

Ford non ama i Geek, alla Social Media Week :-(


Scelta di comunicazione un po' curiosa, questa cartolina distribuita da Ford alla Social Media Week.

Dal punto di vista strategico è abbastanza intuitivo pensare che alla SMW (trattandosi di un evento centrato su ambiti fortemente tecnologici) ci sia una forte presenza di addetti ai lavori e che questi siano in buona parte abbastanza Geek.

Attenzione, Geek, non Nerd (qual'è la differenza? ad esempio, si veda qui)

Ora, se uno è Geek (e molti degli addetti ai lavori del Social Media che conosco lo sono), è generalmente fiero di esserlo. Vede questa sua caratteristica come positiva.

Trovarsi di fronte un'azienda che invita a non "sproloquiare come un Geek" sa un filino di insulto, non trovate? :-)

Si potrebbe immaginare che Ford cerchi di ricavarsi un positioning rassicurante su dei target poco trend setter o innovatori, "democratizzando" la tecnologia. Lecito, ma perché farlo proprio alla SMW?

Il sospetto, se uno dovesse fare un'analisi è che più che democratizzarla questa tecnologia, rischino di banalizzarla,  prendendo in giro quelli che la abbracciano con passione; e quindi, secondo Ford noi geek che  "parliamo strano" siamo un po' pirla? ;-) 

Non vorrei dover pensare alla strategia molto italiana di schiacciare verso in basso il livello e mettere un po' alla berlina quelli che "hanno studiato" o che sono comunque più avanti... glamourizzando la mediocrità e la banalità del poco colto; e qualche sociologo potrebbe trovarci tracce di velinismo / tronismo, ma non esageriamo. Anche se indubbiamente, veline e tronisti (ed escort - trattandosi di Ford la battuta è inevitabile) di sicuro geek non sono.

Scherzi a parte è un approccio di comunicazione e posizionamento lecito, nessuno pretende che debbano fare progetti di Geek Advertising; però mi sembra buffo parlare male di Geek ad un raduno di addetti ai lavori... un po' come prendere in giro quelli che bevono vino ad una rassegna enologica.

 (poi, per carità, non facciamone un caso, sono solo due cartoline che non so quanti avranno visto... è l'approccio strategico che mi lascia perplesso...)

giovedì, aprile 23, 2009

Il lancio di Fiesta negli US parte da 100 Blogger

Nel 2010 Ford inizierà a vendere la nota (per noi) auto europea anche negli States.

A supporto, la casa automobilistica ha deciso di usare uno strumento di pre-lancio, fortemente social-media oriented e mirato a generare buzz e "conversazione" nel suo pubblico.

Il programma (Fiesta Movement) ha previsto il recruitment di 100 blogger "influential", scelti tra circa 4,000 che si sono candidati online.

A questi 100 verranno affidate in questi giorni e per 6 mesi le auto, in modo che possano recensirle attraverso un programma di task da compiere e i cui risultati verranno da loro diffusi al proprio seguito (usando anche Flickr, Twitter & co...). Interessante notare che i guidatori verranno sottoposti ad un training per capire come diavolo si guida un'auto Europea...

Partendo dal presupposto che questi 100 blogger non si facciano influenzare dall'azienda, l'operazione ha implicazioni profonde per il modo di fare marketing e business, delegando parte del controllo della comunicazione al pubblico, esponendosi al rischio di commenti negativi da parte dei tester, attivando elementi di imprevedibilità nel processo - che comportano la necessità di reagire in modo flessibile e meno strutturato.

(E sul tema di quanto sia difficile per le aziende destrutturare e flessibilizzare il processo di pianificazione ma sopratutto di decisione e reazione mi sa che presto ci ritorno).

Insomma, come ha detto il responsabile di prodotto, "Ci siamo resi conto che il messaggio è sempre più fuori dalle nostre mani e che ce ne dobbiamo fare una ragione".

Secondo quanto riportato anche da Advertising Age, già in queste fasi iniziali del programma si vedono i primi effetti desiderati - non solo in termini di post da parte dei blogger (al momento relativamente poco interessanti perchè non hanno ancora la macchina) ma in termini di interviste degli happy few da parte di media tradizionali, giornali, TV: i 100 blogger quindi dal bacino di utenza del loro blog riescono a influenzare un pubblico di media più mass, amplificando l'effetto di comunicazione.

Quella dell'attenzione delle case automobilistiche verso i blogger è comunque un tema che si è già innescato, qui da noi c'è sicuramente da citare il (buon) lavoro che sta facendo Fiat...