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giovedì, novembre 06, 2014

ROFL. Halloween. La casa stregata. Anche l'immobiliare può comunicare in modo moderno.


Chi ha detto che un settore così "noioso" come l'immobiliare non possa invece affrontare la comunicazione in modo intelligente e moderno?

Per Halloween hanno teso un trappolone - per generare un contenuto virale e promuovere la propria attività.

Vero e proprio Terrorvertising*.

Il Rationale della comunicazione: Con Trulia cercare casa è così semplice che fa quasi paura :-)

Il progetto è stato ovviamente cavalcato anche sulla loro pagina Facebook (anche se, in questo caso, si tratta più di pregare ai convertiti, che non di fare nuovi clienti...)
https://www.facebook.com/trulia


Ecco il video:



As a Halloween treat we played a trick on some unsuspecting visitors to our Trulia open house. Cackle as we embark on spooks and startles through our bewitched home.

Production note: this video was shot with 16 GoPro cameras secretly hidden to capture the reactions of our haunted house guests
See more halloween haunts here: http://on.trulia.com/1nAQnqx

*Altri esempi di Terrorvertising li trovate qui

mercoledì, dicembre 19, 2012

Batman, l'Hobbit e l'immobiliare.

A pensarci bene la comunicazione del settore immobiliare è proprio... come dire, migliorabile.

Tra l'altro, complice la crisi, le attività di branding che una volta costruivano la percezione di sigle e catene importanti sono evaporate.
Va poi detto che il digitale ha portato una serie di rivoluzioni sul mercato, a partire dalla diminuzione dell'asimmetria informativa...

Insomma, non è facile comunicare, per un'azienda del ramo, sul digitale - al di là di vendere i propri prodotti.

C'è però chi ci è riuscito. 
Invito a visitare il sito di Movoto (http://www.movoto.com/); come vedete una seria ma simpatica (credo) catena di agenti immobiliari.

Come costruirsi una percezione differente, "fare simpatia"?
Costruirsi uniqueness, fare branding (importante - perchè vogliono essere il primo che contatti quando vuoi vendere o comprare una casa, in modo da assicurarsi un vantaggio competitivo...)?

E sopratutto, come attirare persone verso la loro comunicazione anche quando queste sono fuori dal processo d'acquisto/vendita di una casa ? (si gioca d'anticipo, se riesco a entrare in relazione con te quando non hai ancora tutte le barriere psicologiche alzate perchè sei entrato in "modalità commerciale"...)

Beh, hanno realizzato un blog. 

Lo definiscono "the lighter side of Real Estate". Hanno realizzato infografiche che valutano il valore di mercato della casa di Bilbo Baggins e della caverna di Batman (no, non *quel* Batman - quello vero). E altro.

Sono stati quindi ripresi da blog e siti. Hanno ottenuto una esposizione mediatica gratuita. Sono riusciti a parlare a un target un po' intellettuale e sofisticato.  

Date un'occhiata al blog e studiatevelo, che mi sembra un approccio interessante: l'hanno buttata un po' sul ridere ma non in caciara. Sono stati bravi a stare stretti sul loro DNA, sul loro mercato, senza inventarsi cose che non c'entravano pur di attirare un'effimera attenzione. Sono stati bravi a realizzare contenuti con delle idee dentro, e sviluppati con intelligenza e qualità.

Pubblicano frequentissimamente - il blog può davvero diventare un appuntamento quotidiano (c'è anche la possibilità di iscriversi a una mailing list per non perdersi le novità) con un entertainment intelligente. E farsi massaggiare da un brand, pronto a essere la tua prima scelta nel momento del bisogno, visto che ti ha accompagnato per un bel pezzo di strada.

Hanno avuto (e lo dico da planner) un buon approccio di strategia digitale. Like.

venerdì, giugno 29, 2012

Adv al limite del porno... per idealista, che punta a farsi bannare?

E' venerdì, ci sta un post un po' leggerino.

Il tema: semplice. Se proprio devi fare sesso (in due, tre o più) meglio che ti trovi una casa, che in automobile non è cosa.

Ma c'è un'idea o è solo un meccanismo basato sulla provocazione studiata a tavolino?

Il sospetto è lecito. 
Strategia abbastanza conventional, in pubblicità è quella di realizzare degli spot che poi le emittenti televisive si rifiutino di mettere in onda. E poi farlo sapere al mondo, che così si riversa su YouTube per vedere i filmati bannati.

Ottenendo quindi audience a basso costo.

A basso costo certamente è stato questa specie di spot fatto dal sito immobiliare idealista.com (che in Italia sta uscendo con ben più conservatori poster).

Poca spesa, poca produzione e un concetto chiaro ma un po' poverello. E ovviamente, sono riusciti a farsi bannare da un po' di TV spagnole. Non che se ne sia sentita la mancanza, direi.

Niente a che vedere con i filmati al limite dell' XXX (anzi, esplicitamente ispirati al mondo della pronografia, a volte) di PETA.  E comunque il tema del simil-porno in adv è ampiamente sfruttato, dalle campagne internazionali a quelle più locali.

Ultimo appunto: in una quindicina di giorni dalla data in cui è stato postato il video su YouTube, hanno ottenuto circa 45.000 views.

per una roba che dovrebbe essere controversial e proibita, mi sembra un risultato un po' modesto.