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martedì, ottobre 08, 2013

Molto interessante. Walmart promuove gli imprenditori innovativi americani con un talent show online :-)

Chi conosce il mondo della grande distribuzione sa quanto sia difficile entrare con il proprio prodotto.

Non è sempre detto che accettino di vendere il tuo prodotto, dato che gli spazi sono alla fine limitati - e si lavora per massimizzare il rendimento del centimetro di scaffale.

Poi chiedono una tassa all'azienda per entrare. Poi negoziano duramente sui prezzi etc.

Ergo, spesso, per aziende nuove la Grande Distribuzione è vista a volte più come un nemico che un amico.

Walmart, la più grande catena d'America, ha invece lanciato un programma di marketing e comunicazione per promuovere gli imprenditori innovativi.

Concorso: "Get on the Shelf". Per certi versi non è dissimile da un X-Factor o forse più un "Millionaire". 

Per il secondo anno di fila, dopo una rigorosa selezione, la catena ha selezionato un certo numero di prodotti / imprenditori e ha dato loro visibilità attraverso una serie di video su YouTube (attualmente disponibile il primo e il secondo).

Qui gli imprenditori devono convincere una giuria aziendale della bontà della propria offerta. Ma è soprattutto il pubblico a decidere. 

I vincitori di ogni categoria - selezionati attraverso il numero di pre-ordini totalizzati per il proprio prodotto con questa iniziativa, avranno l'onore di vedere il proprio prodotto esposto sugli scaffali della più grande macchina di vendita (fisica) dei prodotti del mondo.

L'anno scorso, nella prima edizione, gli imprenditori partecipanti sono stati oltre 5.000 e i voti oltre un milione. Al momento, detto fra noi, le views dei due video disponibili non sono altissime, nell'ordine di qualche migliaio...

Da notare che si tratta di un'operazione sviluppata dal braccio digitale di Walmart che si chiama @WalmartLabs, quel'armata elettronica di cui qualche anno fa avevamo già parlato... ;-)

Coinvolgere il pubblico nella selezione, nelle decisioni relative all'assortimento - è una scelta per tagliare ulteriorimente costi e pericoli?

Abbassando i rischi, e scegliendo prodotti su cui il pubblico ha già dato preventivamente la propria disponibilità all'acquisto? Per ora mi sembra una intelligente operazione di comunicazione.

Ma un domani chissà... forse il futuro di quello che vedremo sugli scaffali dipenderà un po' più da noi.


Qualche approfondimento:




mercoledì, luglio 10, 2013

30 milioni di fan. Come? Infografica, WalMart

Segnalo questa interessante infografica che ragiona su come ha fatto WalMart a raggiungere i 30 milioni di fan sulla sua pagina.

Non è che "size matters" sempre, comunque tra 1500 fan e 30 milioni c'è una bella differenza. Anche di impegno e investimenti.

Approfondimento (e infografica più grande):


mercoledì, maggio 09, 2012

Paga in contanti, compra online


Questo è interessante. Un riversamento delle nostre percezioni di cosa sia naturale, di cosa sia giusto. 

Quando si compra online, si paga con carta di credito, con PayPal, con qualcosa di digitale, vero?

Secondo Walmart, il tirannosauro della distribuzione statunitense, il Godzilla dei supermercati, non è mica detto.

Evidentemente il bacino d'utenza dell'ecommerce si sta allargando a fasce di utenti che non si fidano di pagare online (o più probabilmente hanno seri problemi di credito, che impediscono di avere una carta, o proprio hanno pochi soldi) 

Segnalo dunque il programma Pay with Cash

Si compra online (avendo anche un assortimento molto più ampio che quello di molti punti vendita locali) e vedersi recapitata a casa la merce - o ritirarla già pronta in negozio .

 Insomma, si va a raschiare il fondo del barile, portando l'ecommerce anche ai "poveri"?  Questo concetto, al di là delle complicazioni logistiche, potrebbe essere interessante anche per l'Italia? 

giovedì, settembre 29, 2011

Walmart fa l’ascolto sociale. Quindi, a Natale…


Filtrano le prime indicazioni di come l’analisi di social media e mobile potranno aiutare Walmart a vendere di più (nei negozi "fisici") e a sprecare di meno: marcandoci stretti

Vi ricordate la notizia di Maggio, quella in cui si annunciava che Walmart si era comprato Kosmix, agenzia specialista nell'analisi in real time dei Social Media e del mobile? Integrandola nella propria struttura e ribattezzandola "Walmart Labs"?

Adesso si inizia a vedere cosa se ne potrebbero fare: ascoltando le conversazioni "locali" decidere come assortire il negozio e ascoltando quel che dici tu e i tuoi amici costruire delle liste di suggerimenti per i regali, a tua insaputa?

Ne parlo nel mio articolo su Apogeo


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