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giovedì, giugno 18, 2015

Cattivissima? Genio! L'affissione con la faccia del Marketing Director... per farlo irritare



Immaginate un po' cosa fareste se scopriste per caso che in giro c'è un poster con la vostra faccia sopra.
Senza che nessuno vi abbia chiesto il permesso.

Esatto.

Pensate un po' se per di più foste un Direttore Marketing di una ben nota azienda (di quelli con cui è quasi impossibile ottenere un appuntamento per presentare le proprie proposte pubblicitarie, perché non hanno mai tempo).

E se il committente dell'operazione fosse una primaria società di affissioni (Decaux, in questo caso, in Belgio), che ha sparato il vostro faccione larger than life alle fermate del bus, senza interpellarvi.

E se, dato che sul poster c'è modo di contattarvi, un bel po' di gente (amici, conoscenti, sconosciuti) inizi a chiamarvi per chiedervi il senso dell'operazione (e voi cadete dal pero).

Che fate? Ovvio, telefonate a Decaux per levargli la pelle di dosso, più o meno.

A questo punto, loro ti fanno notare che hanno fatto uno ed un solo poster con il vostro viso.
E così poco è bastato per generare nel target (voi) una fortissima reazione. E a scatenare numerose interazioni, facendo engagement con il pubblico :-)
Quindi l'affissione è un mezzo molto efficace ed efficiente, giusto?

E dunque, se invece fosse la vostra marca ad usare questo media, magari con un numero decente di poster sparsi per il paese?
Cosa capiterebbe al vostro business?
Non sarebbe il caso di parlarne?

Messa così, difficile dargli torto - e rifiutare la proposta di una presentazione. Tanto che il 100% dei Direttori Marketing coinvolti ha ricevuto Decaux per fare qualche chiacchiera :-)))

Ecco la video case history:


Un caso che mi ricorda molto questo - usare Google Adwords per farsi assumere da un Direttore Creativo :-)


sabato, marzo 21, 2015

Il meglio della settimana, sui miei blog


Come (quasi) tutte le settimane), ecco il riepilogo dei principali post apparsi su Digital Planner e su Relazioni Pubbliche Digitali.

Questa settimana abbiamo parlato di:

Twitter per le PR Digitali - in 60 secondi (Parte 3): "Standalone" o "Drive to" ?

La terza puntata (non so per quanto andrà avanti) del ciclo di riflessioni su Twitter e sul suo uso nell'ambito delle online PR, in fondo sull'intersezione tra digital PR e Social Media. 







E ora, un messaggio promozionale:

Per tutti quelli che sono atterrati su questo blog per la prima volta (benvenuti) e che sono interessati a studiare e ad approfondire i temi del marketing e della comunicazione digitale, consiglio due ottimi libri :-) su carta e in ebook:


STRATEGIA DIGITALE Il manuale per comunicare in modo efficace su internet e i Social Media (Web & marketing 2.0)
 

Giuliana Laurita Roberto Venturini 
Per chi non è esperto questo libro è un manuale che spiega, attraverso una metodologia facile da comprendere e da seguire, come progettare e realizzare un’efficace attività di comunicazione digitale pianificandola strategicamente. Il tutto arricchito di tanti casi pratici a cui ispirarsi. 

Per chi già conosce il campo è una guida che fornisce spunti su come applicare una logica di pensiero strategico per rendere più efficiente e produttivo il processo di sviluppo di un progetto digitale. Per tutti, un manuale pratico, ricco di spunti e case history, per capire meglio la Rete e sviluppare progetti migliori.

Potete vederlo qui (e leggerne un estratto):

RELAZIONI PUBBLICHE DIGITALI
Pensare e creare progetti con blogger, influencer e community di Roberto Venturini (Autore)

Generare notizie, contenuti e conversazioni per costruire un'opinione positiva della nostra marca, prodotto o servizio, attraverso il coinvolgimento di influencer e blogger: in questo consistono le PR digitali, nuove attività di comunicazione che danno visibilità, rendono più "notiziabile" un evento, aiutano a ottenere un'esposizione mediatica, a entrare nei discorsi delle persone, a porsi in sintonia con loro. 

Anche nelle PR digitali un'operazione di successo deve combinare strategia e creatività. E in questo sta la difficoltà maggiore: se è relativamente facile "essere creativi", molto più complesso è farlo seguendo un solido pensiero strategico e in modo funzionale ai risultati del business. Solo avendo chiare le logiche e i meccanismi, le opportunità e i rischi delle PR digitali, sarà possibile sviluppare azioni strategicamente creative ed efficaci. 

Con l'obiettivo di offrire strumenti per pensare e creare progetti solidi - e non un semplice manuale "operativo" inevitabilmente destinato a rapido invecchiamento -, il libro dedica ampio spazio al trasferimento delle riflessioni strategiche maturate dall'autore in anni di professione e alla trasmissione di ciò che ha imparato lavorando in prima persona. 

Dalla definizione di che cosa sono (e non sono) le PR digitali all'analisi di che cosa è lecito aspettarsi da questa attività; dall'importanza della reputazione agli strumenti per gestirla e monitorarla; dall'individuazione degli influencer alle modalità per lavorare insieme...

Potete vederlo qui  :


giovedì, luglio 03, 2014

9 Cose da sapere prima di fare una Strategia Digitale. Le nostre slide al Mashable Social Media Day


Come forse saprete, Giuliana Laurita ed io (autori di Strategia Digitale - Il manuale...) siamo stati invitati a parlare al Al Mashable Social Media Day di Milano



Piuttosto che cercare di vendere il libro o di raccontarlo nei 5 minuti a disposizione, abbiamo preferito fare un po' di knowledge sharing, e raccontare 9 cose (+ una) che abbiamo capito essere fondamentali, che sono da sapere e pensare prima di mettersi a sviluppare una strategia.



(qui, inoltre, trovate le impressioni di Giuliana sull'evento :-) in effetti il formato Ignite è un po' duro...) e qui lo storify dell'evento: 
https://storify.com/ad_mingleIT/smday-social-media-day-milano



lunedì, aprile 29, 2013

Bravi! Presentazione in auto, senza slide :-) IBM


Ho avuto il piacere e l'opportunità (etc etc) di testare un format di comunicazione one-to-one allo stesso tempo antico e innovativo :-) E secondo me efficace.

Ambito B2B. Soluzioni che hanno a che fare con la tecnologia e l'informatica (sì, parliamo di IBM).

Bisogno di parlarne, di presentarle a prospect, clienti, influencers, decisori.

Il modello classico: mandare "x" persone a trovare l'interlocutore, erogare un numero "n" di slide (con n tendente a infinito) e magari qualche video. Death by Powerpoint, cui siamo peraltro abituati.

Il modello divertente: imbarcare il prospect su un auto con la persona di IBM. Portarlo a fare un giro, su un'auto imbottita di tecnologia, sensori... e semplicemente raccontargli, con una chiacchierata mentre si viaggia, le cose che si hanno da dire. Senza slide :-)

A me è piaciuto. Ho tirato un sospiro di sollievo all'assenza di deck di chart e ci siamo potuti concentrare sui temi e non su tante parole.

Ecco un estratto dalla "versione ufficiale" ;-) (che vi allego in modo che possiate studiare come hanno pensato il progetto e magari trarre qualche ispirazione utile)

Proporre un nuovo ingaggio dei clienti basato sul dialogo

più personale e coinvolgente, basato sulla vita vera, sulla partecipazione facilitando l’icebreaking. 

Let's Talk: IBM con le aziende in auto


1) Cosa
Due auto elettriche con brand IBM e supportate sui media da Wired saranno disponibili durante le principali initiative di Marketing del 2013. Le auto saranno utilizzate da IBM  per portare i suoi ospiti proprio là dove IBM contribuisce allo Smarter Planet: in giro per la vita vera nelle città.
2) Meccanismo
Aziende, giornalisti, partner presentandosi nei luoghi degli eventi di IBM saranno ospitati a bordo di un’auto, guidata da un esperto, che lungo un tragitto consigliato dialogherà assieme al passeggero della materia prescelta.
3) Tragitti
Ogni tragitto, tra quelli suggeriti, presenta una serie di “talking point” riferiti alla vita vera (negozi, ospedali, edifici, supermercati, musei, etc) mappati su referenze e storia IBM.
E in più…a bordo
1) I tablet:
I passeggeri troveranno un tablet che conterrà gli approfondimenti di contenuto afferenti al tema da approfondire i link ai siti, ma anche e soprattutto la possibilità di linkare via Linkedin l'esperto con il passeggero.
2) I sensori:
 A bordo delle auto sono contenuti dei sensori (capaci di rilevare traffico, rumore, inquinamento etc) che comunicano in tempo reale le informazioni verso due destinazioni.
  >Verso la pagina web di Wired che aggrega dati e fornisce informazioni aggregate 
  >Verso twitter permettendo di comunicare dati in forma di microblogging
3) In più si potrà 
§Registrare un video (se concordato con il passeggero) che potrà essere usato come contenuto sull'iniziativa (ma anche usato dal cliente stesso per raccontarsi attraverso noi) 
§Stimolare la discussione grazie a un giornalista

mercoledì, giugno 27, 2012