Un blog di Comunicazione, Internet Marketing, Social Media, PR Digitali. Approfondimenti sul Manuale di Strategia Digitale.
lunedì, dicembre 24, 2012
Buon Natale da Harvey Nichols
Prosegue la maratona Natalizia del mio blog.
Questo spot non è esattamente pieno di spirito natalizio, ma comunque è divertente...
Buon Natale
Buon Natale da Coca-Cola (wow!!)
Buon Natale da Unicef.
Perché si regalino cose che ai bambini servono davvero. Invece di Oro, Incenso e Mirra.
Buon Natale.
Prosegue la maratona natalizia del mio blog, che oggi posterà regolarmente lungo tutta la giornata... solo auguri natalizi.
Buon Natale da Vodafone
Emozional-Natalizio - Animato.
Prosegue l'edizione speciale del mio blog che, in occasione della vigilia, posterà per tutto il giorno i migliori auguri natalizi ...
Vodafone 'Surprise' from Nexus on Vimeo.
Buon Natale da Cartier
Preziosi e gattosissimi.
Buon Natale a tutti - continua sul blog la mia maratona di auguri Natalizi, per tutta la giornata.
Buon Natale da M&S
Dato che è la vigilia, la celebro a modo mio: proponendovi un po' di post, durante la giornata, di pubblicità natalizie.
Una compilation, un modo per fare ripetutamente gli auguri a tutti i miei stimabili ed amatissimi lettori (sì, tutti e 4).
Si inizia da M&S:
domenica, dicembre 23, 2012
Domani il mio Blog in Edizione Speciale...
Vi annuncio che domani, 24 Dicembre, per festeggiare la ricorrenza natalizia, ho organizzato un evento mai fatto prima (sul mio blog).
Domani posterò regolarmente nell'arco della giornata, gli spot natalizi 2012 che mi sono piaciuti di più.
Una maniera per farvi i miei auguri con un mini-evento :-)
venerdì, dicembre 21, 2012
Meet the World in One City. Bello da Heineken.

Una sfida. Internazionale. Abbastanza pazzesca.
Due tizi, una città - Amsterdam.
Riusciranno i nostri eroi, in soli 14 giorni?
Le nazioni al mondo sono 194 (ufficialmente). L'obiettivo è di incontrare, ad Amsterdam, almeno una persona proveniente da ognuno di questi 194 paesi.
Inglesi, francesi, soprattutto italiani... no problem. Ma l'Uzbekistan? La Ruritania? La Kamchatcka? Beccando gente che vive ad Amsterdam o che nelle prime due settimane di Dicembre ci passa? Facendosi, ovviamente, aiutare dal pubblico, su Facebook...
Bello fuori di testa. Guardate il video.
Per non spoilerarvi, non vi dirò che la gara si è conclusa e non vi dirò se ce l'hanno fatta o no.
Ma...come funziona Google?

E' parecchio che non faccio dei post didattici.
Riparo subito, perché ho trovato questo video, della serie "brevi cenni sull'universo", che riesce a spiegare in modo chiaro e rapido come funziona Google, cosa fa.
E a dare l'idea della complessità che devono superare.
Secondo me, utile... :-) (apprezzo molto Matt Cutts)
giovedì, dicembre 20, 2012
Il profumo (spray) di Pizza Hut
Questa è la classica dimostrazione che un brand forte può portare la marca in territori inesplorati e inaspettati :-)
Pizza Hut, in Canada ha lanciato una iniziativa su Facebook.
Cari Fan, visto che amate tanto il profumo della nostra pizza, se lo imbottigliassimo, come lo chiamereste?
Vista la positiva risposta del popolo social, sono andati avanti e hanno realizzato una tiratura esclusiva in 100 pezzi del profumo di pizza :-)
Si tratta di una bella operazione tattica, di uno stunt... ottenuta partendo da un pensiero (semplice) sull'insight, sulle cose forte e amate della marca. E ci hanno direi beccato, visto il tono di desiderio e di divertimento di molti dei commenti che hanno ricevuto (lo voglio, lo voglio).
E anche la capacità di prendere la palla al balzo e, secondo le migliori regole di un marketing social, andare avanti cambiando il progetto, facendo davvero, al volo (rispetto ai temi medi delle multinazionali) il follow on, producendo il profumo.
Un approfondimento (in francese) qui.
Qui si aprono splendide opportunità anche nel settore del co-marketing (spruzzo il profumo di Pizza Hut in un negozio di Adidas? ;-) esplorando le fantastiche frontiere del marketing olfattivo (se vi interessa, una rassegna dei miei post sul tema cliccando qui)
Monitorare l'uso della propria marca su Instagram
Gazemetric vi dice come è fotografata la vostra marca su Instagram...
Un post un po' diverso da solito, ma che mi permette di affrontare un tema che mi interessa: quello del controllo della marca (o meglio del suo monitoraggio) sul mondo social.
L'ascolto, l'analisi semantica, il tracking... tutto facile e bello (volendo, basta pagare dei competenti professionisti) quando quello che vogliamo monitorare è un testo. Leggere cosa dicono di noi.
Ma se la marca viene reinterpretata visivamente? Se prende piede un trend di riappropriazione, di deformazione, reinterpretazione della marca e dei suoi visual? (Cercate per immagini su Google cosa emerge su Nutella, ad esempio, e confrontatelo coi valori del brand).
Ho trovato quindi interessante l'announcement di questa stratup - non che voglia "endorsarla", non ho idea di come "performi", ma mi sembra l'inizio di un possibile trend di applicazioni e servizi che tengano d'occhio servizi come Pinterest e Instagram.
Gazemetric è un'azienda che tiene sotto controllo come la vostra marca compare su Instagram, identificando la presenza del logo (attraverso l'uso di un software di riconoscimento delle immagini) - permettendovi di sapere dove, come, da chi la marca è stata fotografata etc etc, .
Al momento sono focalizzati su Instagram, ma dovrebbero aprirsi a Twitter e Facebook. Per tutto il resto, potete visitare il loro sito, che ve la raccontano meglio di me.
mercoledì, dicembre 19, 2012
Bastard inside: si può far paura alle star?
Questa è un po' pesante...
Azienda che produce sistemi di sicurezza.
Monitora i "famosi" sui Social, per individuare quando questi sono fuori casa.
e poi:
1. Creano il profilo di un tizio. Ladro di professione, su Facebook.
2. Lo fanno diventare fan / follower di celebrità, in modo da poterle monitorare
3. Quando la "vittima" comunica sui social che è fuori casa, il ladro si reca virtualmente sul posto. Ovvero risponde al tweet / post ringraziando la star per avergli fatto sapere che non è a casa - e alludendo al fatto che magari ci sta andando lui, invece... aggiunge un link
A questo punto, usando Street View, si monta un autoscatto del ladro mascherato di fronte alla casa della star. Cliccando sul link di cui sopra, la celebrità vede il ladro pronto ad entrare in azione di formte a casa sua.
La star si prende un coccolone (forse) e milioni di followers vengono contattati in questo modo unconventional...
Visto su:
http://adsoftheworld.com/media/online/santec_video_security_the_checkin_thief?size=original
Batman, l'Hobbit e l'immobiliare.
A pensarci bene la comunicazione del settore immobiliare è proprio... come dire, migliorabile.
Tra l'altro, complice la crisi, le attività di branding che una volta costruivano la percezione di sigle e catene importanti sono evaporate.
Va poi detto che il digitale ha portato una serie di rivoluzioni sul mercato, a partire dalla diminuzione dell'asimmetria informativa...
Insomma, non è facile comunicare, per un'azienda del ramo, sul digitale - al di là di vendere i propri prodotti.
C'è però chi ci è riuscito.
Invito a visitare il sito di Movoto (http://www.movoto.com/); come vedete una seria ma simpatica (credo) catena di agenti immobiliari.
Come costruirsi una percezione differente, "fare simpatia"?
Costruirsi uniqueness, fare branding (importante - perchè vogliono essere il primo che contatti quando vuoi vendere o comprare una casa, in modo da assicurarsi un vantaggio competitivo...)?
Costruirsi uniqueness, fare branding (importante - perchè vogliono essere il primo che contatti quando vuoi vendere o comprare una casa, in modo da assicurarsi un vantaggio competitivo...)?
E sopratutto, come attirare persone verso la loro comunicazione anche quando queste sono fuori dal processo d'acquisto/vendita di una casa ? (si gioca d'anticipo, se riesco a entrare in relazione con te quando non hai ancora tutte le barriere psicologiche alzate perchè sei entrato in "modalità commerciale"...)
Beh, hanno realizzato un blog.
Lo definiscono "the lighter side of Real Estate". Hanno realizzato infografiche che valutano il valore di mercato della casa di Bilbo Baggins e della caverna di Batman (no, non *quel* Batman - quello vero). E altro.
Sono stati quindi ripresi da blog e siti. Hanno ottenuto una esposizione mediatica gratuita. Sono riusciti a parlare a un target un po' intellettuale e sofisticato.
Date un'occhiata al blog e studiatevelo, che mi sembra un approccio interessante: l'hanno buttata un po' sul ridere ma non in caciara. Sono stati bravi a stare stretti sul loro DNA, sul loro mercato, senza inventarsi cose che non c'entravano pur di attirare un'effimera attenzione. Sono stati bravi a realizzare contenuti con delle idee dentro, e sviluppati con intelligenza e qualità.
Pubblicano frequentissimamente - il blog può davvero diventare un appuntamento quotidiano (c'è anche la possibilità di iscriversi a una mailing list per non perdersi le novità) con un entertainment intelligente. E farsi massaggiare da un brand, pronto a essere la tua prima scelta nel momento del bisogno, visto che ti ha accompagnato per un bel pezzo di strada.
Hanno avuto (e lo dico da planner) un buon approccio di strategia digitale. Like.
martedì, dicembre 18, 2012
Nel (cyber)spazio tutti possono sentirti urlare
Nel nuovo mondo dalle progressive sorti digitali, un parametro (e forse solo uno) è assolutamente chiaro: fai un errore e ti salteranno alla gola.
Dai un disservizio e a gran voce un numero grande o piccolo di antifan chiederà la tua morte. Invocherà la chiusura dell’azienda (e il conseguente licenziamento di persone incolpevoli).
Il mio pensiero sul tema è contenuto nel mio più recente articolo per Tech Economy - che potete trovare qui:
http://www.techeconomy.it/2012/12/11/nel-cyberspazio-tutti-possono-sentirti-urlare/
Fantastico: telefona a Babbo Natale! e...
Quando si dice fare le cose in grande e per bene :-) Stralike.
Dunque: Oi, la principale società telefonica brasiliana, mette un "telefono pubblico" magico con cui i bambini possono contattare Babbo Natale. E fin qui...
All'altro capo del filo, un paio di attori in pensione, che possono vedere in video il bimbo con cui interagiscono.
Non solo fanno le chiacchiere di circostanza... ma chiedono dei piccoli aiuti / interazioni al bambino (vabbè), gli fanno comparire "magicamente" dei regali di Natale (!) e fanno diventare natalizio, con proiezioni e caduta di neve, l'ambiente.
Di che segnare a vita un bambino. E un genitore.
In più l'attività si innesca in un progetto più grande di raccolta fondi - charity natalizia.
Da guardare.
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