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mercoledì, novembre 23, 2011

Più twitti, meno paghi. Innocent Veg.

Altro esperimento di social-promo-coupon sconto.

Da Innocent Veg, l'idea che più si twitta, meno si paga: al raggiungimento di un predeterminato livello si sbloccano nuovi coupon, dalla mezza sterlina di sconto al completamente gratuito.

Qui c'è il sito con la comunicazione fatta a infografica (bellina), con l'integrazione Facebook e quella Twitter.

Il Digital Planner che è in me la chiama un'operazione di viralizzazione / evangelizzazione. L' Homo Economicus che è in me la chiama un'operazione basata sull'avidità - non c'è nulla di più buono di un prodotto avuto "a gratis"...

Non si possono non ricordare gli esempi di Toyota e Uniqlo e se ricordo bene anche Skoda, in cui si è già usato il meccanismo del prezzo "social" che cala a seconda del numero dei tweet...


giovedì, luglio 15, 2010

Negli usa il buono sconto e' online

La Rete rischia di diventare sempre più un influencer dei nostri acquisti "offline"... 
 
Contro la crisi, gli americani corrono ai ripari e adottano strategie di rientro da quell'indebitamento personale che - se da un lato ha permesso uno sviluppo del mercato, dall'altro lato ha messo nei guai non poche famiglie.   

Per tutte quelle persone che non intendono dunque concentrarsi sul commercio online (tenendo conto anche dei costi della consegna a domicilio), un notevole favore di pubblico si sta riscontrando - almeno negli States - per l'antichissimo strumento del buono sconto.

Oggi, sempre più, il buono sconto va anche online... 
Se il tema vi interessa, potete leggere la nuova puntata del mio corso di formazione di web marketing per le PMI ospitato sul sito di Eurogroup.

mercoledì, novembre 18, 2009

Anche il Buono Sconto passa sul Mobile

La produzione e distribuzione dei buoni sconto cartacei è un problema logistico ed un grande costo. Per di più, vanno a persone che non sono necesariamente interessate.

Un approccio che ribalta il problema è quello di ChaCha: non solo il buono sconto arriva sul mobile, ma arriva "on demand": le persone accedono al sito cercando se esistano specifici buoni sconto per marche/prodotti cui sono interessati. Il coupon si può stampare o ricevere sul cellulare.

Da un lato si rischia di pregare ai convertiti, ovvero dare sconti a persone che comunque comprerebbero la marca... d'altra parte esiste la possibilità, giocando sullo sconto, di portare via clienti ad un competitor diretto (pensiamo al caso di una pizza a domicilio, o di un fast food...), facendo fare uno switch e intercettando consumatori coi soldi in mano, quindi prospect caldissimi che si autoqualificano come tali.

E' interessante anche perché grazie al mezzo tecnologico può avvicinare ai coupon target più giovani che sono lontani, anche solo culturalmente, dal concetto del ritaglio o della conservazione del buono sconto classico - negli States spesso molto "cheap" o da pensionati ;-)

Come tutte le promozioni, comunque, gli effetti sul brand vanno sempre valutati con cura... pur sapendo che possono essere azioni che attivano rapidamente, drogandole, le vendite.
  
(In realtà ChaCha nasce primariamente come una sorta di motore di ricerca che usa il potere della community per dare risposta a domande concrete...ma questa è un'altra storia, guardatevi il loro sito per saperne di più.
Altro approfondimento su ChaCha: qui, qui e qui; qualche mio altro pensiero sul couponing online, qui)