Visualizzazione post con etichetta Consumer. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Consumer. Mostra tutti i post

lunedì, settembre 05, 2011

5° Consumer & Retail Summit - Sole 24 Ore



(riceviamo e volentieri segnaliamo...)

Segnalo l’11 Ottobre la quinta edizione  dell'appuntamento annuale del Sole 24 Ore dedicato al mondo dell'industria di marca, alla distribuzione, ai consumi. 


“La giornata prevede l'alternarsi di sessioni plenarie e parallele, che analizzeranno l'evoluzione del rapporto tra industria, retailer e consumatori alla luce dei nuovi scenari di mercato...."



Intervengono

Giovanni Bandi, Amministratore Delegato NCR Italia 
Luca Bastagli Ferrari, Amministratore Delegato Arcoretail - Agorà
Pierluigi Bernasconi, Amministratore Delegato Mediamarket 
Lamberto Biscarini, Partner & Managing Director The Boston 
Consulting Group 
Luigi Bordoni, Presidente Centromarca 
Sandro Castaldo, Partner Focus Management e Docente Università Bocconi 
Marilena Colussi, Sociologa dei Consumi esperta in Tendenze Alimentari 
Angelo d’Imporzano, Lead of Consumer, Goods and Services for Italy, 
Greece and Emerging Markets Accenture 
Valerio Di Natale, Presidente Indicod-ECR 
Walter Facciotto, Direttore Generale Conai 
Francesco Fumelli, Vice Direttore SCS Consulting 
Mario Gasbarrino, Amministratore Delegato Unes 
Donato Iacovone, Amministratore Delegato Ernst & Young Italia 
Cristina Lazzati, Vice Direttore Area Retail – Business Media
Piergiorgio Licciardello, Senior Consultant Supply Chain 
Integration Di.Tech 
Mattia Losi, Direttore Editoriale Business Media 
Paolo Lucchetta, Architetto Retail Design 
Francesco Morace, Presidente Future Concept Lab 
Simone Morandi, Lead of Accenture Customer Innovation Network Milan 
Luca Pellegrini, Ordinario di Marketing Università Iulm, Presidente 
TradeLab 
Vincenzo Tassinari, Presidente Consiglio di Gestione Coop Italia 
Tania Valentini, Autrice A Bagnomaria “


La partecipazione all'evento è gratuita fino ad esaurimento posti.
Si prega di confermare la propria adesione compilando la scheda 
di registrazione on line:


Per maggiori informazioni sul programma e sui relatori visita il sito:

martedì, dicembre 14, 2010

P&G sta uscendo dal "soap" e sempre più entrando online

Per anni la strategia di Procter & Gambe per raggiungere cuore, mente e borsellino delle responsabili d'acquisto americane è stata passare attraverso le "soap", le serie televisive che hanno precorso le telenovelas.

Non tutti sanno che serie come "Sentieri", "Cosi gira il mondo" e una ventina d'altre sono state prodotte dal gigante dei FMCG e dei saponi, che prima alla radio e poi alla TV ha intrattenuto le donne per quasi 80 anni.


Cambiano i tempi, cambiano i media e sopratutto cambiano le persone, i comportamenti. P&G ha quindi deciso di uscire dalla produzione di questi spettacoli, di tagliare il budget quindi dedicato alla TV. 
Contemporaneamente di investire in ricerca, sviluppo ed operazioni proprio sui Social Media, Facebook, Twitter, online.


Visto anche gli straordinari risultati ottenuti ad esempio dall'operazione Old Spice (140 milioni di views su YouTube, per citare un solo dato)

giovedì, settembre 16, 2010

Come fare business con Twitter: Uniqlo

Uniqlo, un retailer giapponese che amo moltissimo per l'uso intelligente del digitale, negli UK ha lanciato un'operazione basata su Twitter, con l'obiettivo di fare "engagement" e rumore mediatico e passaparola etc. ma sopratutto far diventare popolare Uniqlo nei trends di Twitter: quindi alimentare un ciclo virtuoso che portasse sempre più in su l'awareness della marca,  il numero di follower, visite al sito, promozione dell'ecommerce e così via.

Il progetto era (si è chiuso) basato su un sito che presentava una selezione di 10 articoli.
Cliccando su un capo, in automatico si apriva Twitter, con un messaggio preconfezionato ed un apposito hashtag (#luckycounters).

Ogni volta che qualcuno inviava questo tweet.. il prezzo del capo calava. In sostanza, a furia di tweet, si è riusciti a ridurre tra il 50 e il 60% il prezzo del capo (acquistabile solo online e per soli 100 capi per tipo).

Per ulteriori info, date un'occhiata alla FAQ del sito...

Prima considerazione: a misurare i risultati numerici (cioè un ROI basato sui kg e non sulla qualità) forse avere solo 5.000 follower su Twitter è un po' poco... se si ipotizza che Twitter sia come la TV e conti solo il numero degli utenti e non cosa fanno e cosa succede...

Seconda considerazione: al di là del caso specifico, bello o brutto che sia, interessante che si inizino a vedere sempre più progetti su Twitter che non fanno solo "immagine", "relazione", "conversazione" ma che possono anche scaricare qualche cavallo a terra in termini di marketing e vendite... un campo ancora tutto da esplorare.


giovedì, luglio 23, 2009

Skittles:non è importante cosa ha da dire l'azienda, la cosa più importante...


Bel concetto filosofico, quello di Skittles (le caramelline...)

Normalmente un sito aziendale da' grande visibilità al messaggio che l'azienda vuole portare al suo pubblico.

Si parla di se'. Ovvio, no?

Skittles ha invece ribaltato il concetto (anche perchè, diciamocelo, sul prodotto non è che ci sia poi così tanto da comunicare...).

Andate sul loro sito.

La parte del leone è (oggi) un paginone di Twitter che raccoglie i twit correnti su Skittles. Ergo - l'importante è cosa dicono di noi le persone.

La parte di prodotto è una finestrella in sovraimpressione (che si può anche chiudere per vedere meglio Twitter).

E complimenti...

Da quello che ho capito, la cosa è dinamica, credo che facciano una volta Twitter, una volta Wikipedia, una volta Facebook... ma sempre con l'idea di comunicare alle persone quello che le altre persone hanno da dire sulla marca e sul prodotto...insomma, la migliore pubblicità è il cliente soddisfatto...

PS: ho postato l'indirizzo di questo articolo su Twitter. Ovviamente è andato subito su anche nella "Home Page" di Skittles...real time ;-)

mercoledì, luglio 01, 2009

Consumer Engagement - una Case History da manuale...

Si fa un gran parlare di Consumer Engagement... ma le idee sono generalmente confuse e sopratutto è difficile trovare esempi calzanti e interessanti, sopratutto casi con una portata superiore al micro evento e alla microcosetta fatta sul proprio sitino.

Dato che ci sto lavorando e sono incappato in una buona case history, ho pensato fosse interessante condividere col mio stimato pubblico un caso secondo me molto stimolante (anche se non recentissimo, ma secndo me ancora perfettamente valido).

La CH è quella di Polaris, un'azienda che produce "Quad".

Secondo loro il punto di differenza e superiorità sul mercato è la loro maggiore resistenza, pensano di fare i quad più "tosti"... ma questo è un tasto su cui battono tutti.

Come fare per portare a casa la percezione che loro lo sono davvero? In un mercato dove i competitors hanno un budget venti volte speriore al loro?

Se il Quad è roba da veri uomini, allora, anche la comunicazione deve essere da veri uomini.

Probabilmente da qui l'ida di lanciare una sfida. Il Boss di Polaris ha pubblicamente sfidato a duello i CEO dei competitors, ognuno sul suo mezzo... e di qui ha preso l'avvio di una campagna di comunicazione non solo molto diventente, intrigante ed engaging per gli appassionati del mezzo (in inglese si chiama ATV) ma anche integrata e a 360 gradi.

Insomma, guardatevi il video, che trovate qui... e potete legere anche questo articolo...