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mercoledì, dicembre 09, 2015

Gli YouTuber? In Siberia! (sul serio, fatto). Tomb Raider. Fantastico. Invidia.


Il titolo del post mi è venuto fin troppo facile :-)

L'operazione però è reale.
Di quelle belle grosse, senza badare troppo a spese.

Parliamo di nuovo del lancio di Tomb Raider. Quello di Lara Croft.


Immagino il brief: coinvolgere gli influencer.


Però "da loro" questo non vuol dire facciamo un eventino a basso budget, 2 tartine e gli diamo una copia del gioco.

Volendo fare qualcosa che avesse risonanza su scala il più possibile globale, l'idea è stata di prendere 4 YouTuber e di farli fuggire dalla Siberia. Seguendo le orme di Lara.

Non vi voglio spoilerare (guardate il video qui sotto) ma vi anticipo che non è stata roba da fashion blogger o da beauty star.
Arrampicate. Teleferiche. Unghie rovinate e pelle arrossata dal freddo. Lupi. Arco e frecce. Roba seria. Elicotteri.

Insomma, guardatevi il filmato. E fate un po' di riflessioni su cos'è un'azione seria di PR.

Uno stunt serio che poi viene ovviamente ripreso e amplificato nello spazio digitale.
E di conseguenza rappresenta uno spunto per fare uscire notizie sui media tradizionali e online, per fare copertura stampa. Per comunicare.

(Ammetto: rosico. Questo sì e un evento da influencer cui mi sarebbe davvero piaciuto essere invitato :-)))

Ecco il video:

Approfondimenti:
http://www.mirror.co.uk/news/technology-science/technology/watch-four-youtube-stars-copy-6813611
http://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-3315921/Could-Lara-Croft-YouTube-stars-try-hand-stunts-latest-game-Siberia.html


martedì, novembre 17, 2015

Da Microsoft: riconoscimento delle emozioni del viso, quindi per il marketing...

*  
Abbiamo già parlato in passato delle opportunità offerte dal riconoscimento facciale.

Una vending machine o un poster che riconoscono sesso, età, etnia.
Per proporti il prodotto più adeguato, ad esempio.

Ora il prossimo passo: un algoritmo in grado di riconoscere il tuo stato d'animo, e tue emozioni. E anche l'età.

Quindi potenzialmente in grado di resettare la pianificazione pubblicitaria, di farti comparire davanti annunci, banner, chissà forse anche contenuti in linea con il tuo mood.
O prodotti e soluzioni ad hoc: superalcoolici, spumanti, fiori, antidepressivi, anticoncezionali.

Certo, siamo ancora lontani da tutto questo; ma certe cose fanno in fretta ad arrivare... 

In pratica, lo stato dell'arte è condensato nel sito del Project Oxford dove potete sperimentare di persona (con una vostra foto) l'accuratezza o meno dell'algoritmo.

Ecco tre mie prove, giudicate voi quanto la macchina ci piglia o meno...

Dunque, qui al massimo direi un'emozione da "me la tiro da figo che si fa un selfish".

L'algoritmo la trova molto neutrale, ci può stare.

E' generoso con l'età, attribuendomi 53 anni. Ringrazio.



Qui faccio la faccia da pirla perché mi stanno facendo una foto e non so resistere.

Molto neutrale non mi sembra, un po' di sorpresa ce la posso pure vedere... ma mi da' 54 anni, quindi mi sta bene.





Happiness a palla. Ci sta. 
Era un prosecco particolarmente pregevole.

Unico neo: mi attribuisce un'età di 74 anni. Ci metterei pure la firma, però...



Provateci anche voi :-)



* Credits e approfondimento:

http://www.technobuffalo.com/2015/11/11/microsofts-new-tool-will-guess-your-emotions-based-on-a-single-photo/



martedì, dicembre 03, 2013

Ricerca: Come si interagisce fra più schermi? The Cross-Screen Engagement Research Report


Il fenomeno del "second screen" (o anche third, volendo) è sotto gli occhi di tutti.

Fruire di più schermi contemporaneamente (TV e Tablet, tipicamente, o smartphone) vuole anche dire che l'impatto della pubblicità cambia e che si aprono opportunità di coordinare il comportamento degli schermi per un più efficace raggiungimento del target.

Opportunità poi tutte da verificare - mica è così facile.

Può essere interessante guardare questa ricerca commissionata da Microsoft: "the Cross-Screen Engagement Research Report" che ci racconta cose interessanti (non copre però l'Italia) - sostanzialmente cosa facciamo quando guardiamo la TV.

Nei paesi sondati la percentuale di adulti rilevati che usano un second screen è altissima e il 68% fanno altro, si distraggono... 


Nella ricerca, interessante anche l'applicazione degli archetipi Junghiani per una classificazione psicografica dei vari tipi di second screener...

...per gli altri dati potete scaricarvi gratuitamente la ricerca, che trovate qui: http://advertising.microsoft.com/en-ca/cl/4488/cross-screen-research-report


lunedì, aprile 29, 2013

Costosissimo: il router WiFi nella rivista


Credo che vincerà un premio per una delle idee più costose in pubblicità degli ultimi anni - andando a cozzare palesemente con il trend generale di fare cose orride ma che non costano (e che in genere non funzinano...)

Breve: Microsoft lancia Office 365, la nuova incarnazione di Office - fortemente basata sull'integrazione con il Cloud.

Chiaramente, un prodotto del genere per sfruttare tutte le sue potenzialità deve essere usato in modalità "connessa".

Allora Microsoft fa un operazione guerrigliera-pubblicitaria, tale per cui... embedda un router WiFi dentro le pagine di una rivista.

Così compri Forbes e hai la connessione (gratis). Per 2 settimane (in partnership con T-Mobile. In un numero limitato di copie della rivista).

Wow.





mercoledì, gennaio 20, 2010

Twitter: adesso mi sento più tranquillo

C'è anche Bill.
Bill Gates, l'uomo più ricco del mondo ed uno dei più odiati (?), quello che per molti è l'incarnazione stessa del male è sbarcato su Twitter:  @BillGates.
A quanto si legge (qui) si tratterebbe proprio di lui - anche se al momento non pare molto attivo. Bene, bravo, ha preso la strada giusta, così poi un giorno lo riabilitano e gli dedicano anche una via di Milano.
Per ora si deve accontentare di aver totalizzato 100.000 followers in 8 ore (diamogli un'aiutino, adesso è quasi a 135.000).


Certo però che una foto più carina per il profilo poteva pure trovarla... 

lunedì, novembre 16, 2009

Windows 7 lo provi sulla fermata dell'autobus


Un sistema operativo è, in fondo, un bene esperienziale - sai se ti va bene solo quando l'hai installato e provato.

Di qui fondamentale facilitare il trial. Su questo fronte ha fatto molto bene (direi) Windows 7, che ha fatto una politica di seeding delle varie beta e della versione finale.

Molta gente (me compreso) ha installato la versione gratuita (a tempo) e da questo trial sono stati generati tutta una serie di commenti positivi (pur restando un utente Mac soddisfatto, devo riconoscere che sul mio netbook l'uso di W7 non è niente male - rispetto a XP).

Vero è che a questo tipo di attività di testing probabilmente accedono persone in qualche maniera già convertite o con un alto interesse verso il prodotto; la persona della strada, se non si trova già W7 installato sul nuovo PC, magari fa fatica a capire perché dovrebbe cacciare dei soldi per comprare un nuovo OS se magari il suo XP già gli fa quel che gli serve...

Su questo fronte dunque interessante l'iniziativa di Microsoft in Canada - con l'installazione di schermi tattili presso le fermate degli autobus - un modo per permettere ai non geek (con un approccio di Geek Advertising) che faccia ha e cosa può fare per loro W7, aiutando alla diffusione di consapevolezza sul prodotto e alla generazione di Buzz.
L'operazione è in qualche modo comunque simile al gioco interattivo fatto a suo tempo da Cadbury...

Qui sotto il video che spiega con le immagini l'operazione un po' meglio di come potrei fare io a parole.

mercoledì, settembre 30, 2009

Il futuro è a forma di libro?



A quanto pare, il prossimo form factor dei device sarà quello di un libro... o almeno questo è quello che pensano alcuni tra i più importanti attori del mercato.

Dopo aver parlato del librozzo di Asus, anche Microsoft ha presentato (lo so la notizia non è recentissima) Curier - il suo concept, destinato a diventare un prodotto a relativamente breve... per chi fosse interessato, ecco un video ilustrativo (via Gizmodo).



mercoledì, settembre 23, 2009

Visione obbligatoria per i pubblicitari ;-)


..e per i markettari.

Spottone sulla relazione tra comunicatori ...e le persone.

Nulla di trascendentale per chi queste cose le mastica già da tempo, ma un interessante (e abbastanza divertente) approccio pubblicitario per la non-pubblicità tradizionale per i non-ancora-del-tutto-convertiti.

(grazie a Patrizia Filippetti, via FB)


[Branding & Marketing Blog / Venturini]
(aggiungo la firma perchè ci sono a quanto pare dei feed che permettono a terzi di ripubblicare i miei contenuti su FB senza che esca la fonte....)

lunedì, luglio 06, 2009

Possiamo dire che le scimmie battono il vomito...

Ebbene sì, la controversa campagna di lancio UK di Internet Explorer 8 ha causato un bel po' di polemiche - con il suo famoso annuncio del vomito (aprendo il computer di suo marito, una donna vede che egli stava guardando un sito tanto schifoso che inizia a dar di stomaco etc etc), a supporto della feature "private browsing".

Tanto tuonò che piovve, e l'annuncio è stato ritirato.


Per confronto la campagna italiana di lancio (quella di Otto, il gorilla) non solo è made in Italy, nn solo non è una campagna di spot ma è una campagna integrata che fa perno sull'online e il virale; non solo non ha suscitato polemiche... ma dalle informazioni che mi giungono avrebbe fatto segnare risultati molto superiori agli obiettivi...

Quindi occhio alle sindromi da complesso di inferiorità; la creatività itaiana non è così sfigata come vogliono a volte farci pensare...

Ecco il link al filmato incriminato su YouTube
Per vedere l'operazione online italiana di lancio di IE8: ecco il link

venerdì, maggio 29, 2009

Bing, il rumore del motore Microsoft

E' partita la fase di prelancio di "Bing" che sarebbe il nuovo motore di ricerca di Microsoft - al momento "coming soon" - ma qualcosa potete vedere, sotto forma di un video di presentazione, su www.decisionengine.com (per la cronaca Bing è quello che prima veniva chiamato "Kumo").

Ovviamente (come si deve ormai dire in questi tempi), si sono attrezzati con Facebook e con Twitter ( i link li trovate sempre all'URL di cui sopra).

Il posizionamento che Microsoft sembra aver dato al motore - per differenziarsi da Google, è quello di un software che non "trova" ma che "aiuta a decidere".

L'idea sembra essere quella di non dare dei "search results" ma di cercare di capire cosa stai davvero cercando; non dare "risultati" ma risposte.

Il motore, a quanto è stato annunciato, si focalizzerà molto su dare buone risposte specialmente nei campi della salute, della ricerca locale, viaggi e turismo, shopping.

La campagna di lancio avrà un budget superiore agli 80 milioni di dollari.

Staremo a vedere. Sarà interessante. Anche per chi lavora in campo SEO; una nuova complicazione, che renderà il lavoro più affascinante e challenging...;-)

martedì, maggio 05, 2009

Il Virale di Google Chrome

Cosa fare se vi chiamate Google, avete lanciato un browser e - specialmente perchè non è stato supportato - vi ritrovate con una quota di mercato attorno all'1 e rotti percento? Beh, investite qualche migliaio di dollari e fate dei virali, ovviamente...;-)

Un minimo di background: qualche mese fa Goggle ha lanciato il suo browser, che promette grande velocità, stabilità etc etc. Fedele alla filosofia aziendale di non spingere troppo (o per nulla) sui prodotti in "beta" e di tenerli in beta anche per lungo tempo (Google docs è in in beta da tempo per me immemorabile, ad esempio), Chrome non è stato spinto quasi per niente. E stiamo ancora attendendo una versione per mac.

Il lancio di Chrome avvenne, con un preciso target di geek, di early adopters, di tecnici attraverso un fumetto distrbuito online che spiegava le virtù del prodotto. Poi, a quel che ho visto, il silenzio. Nel frattempo sono arrivati aggiornamenti di Firefox, di Safari e sopratutto il (in Italia, trasgressivo) lancio di Explorer 8 (che è stato un significativo miglioramento del browser di riferimento del mercato).

A questo punto forse è scoccata l'ora di fare comunicazione su Chrome - la strada scelta è stata quella dell'uso di film virali prodotti a basso costo (si parla di qualche migliaio di dollari). A questo scopo è stato aperto un canale su YouTube contenente 11 filmati.

Interessante notare che questi filmati sono stati creati da una serie di entità differenti, con stili e tecniche completamente diverse - ma nel complesso risultano piacevoli, anche se non so quanto compelling e funzionali nel superare l'inerzia del navigatore medio, stimolandolo davvero a scaricare, installare e provare il nuovo browser, uscendo dall'abitudine... dal punto di vista creativo, comunque un buon lavoro, senza dubbio.