venerdì, luglio 05, 2013

3 consigli di lettura


Ci sono tre cose che ho letto ultimamente che ho trovato interessanti.

Faccio un post collettivo così ve le segnalo in una botta sola.

In ordine alfabetico:

Manuale per VIP su Twitter, di Stefano Chiarazzo.

Lasciamo perdere che a volte sarebbe meglio se i VIP non andassero su Twitter.
Al di là della battuta, il libro vale i soldi spesi, e ben di più. Anzi, se ci devono proprio andare, almeno si leggessero questo ebook.

Indicazioni che per alcuni di noi sarebbero ovvie (ma che per la maggior parte degli utenti, VIP o meno, non lo sono per niente), lettura piacevole, indicazioni utili.


"Accorciare le distanze con i fan e la stampa, intensificare il network con i tuoi colleghi, informarti e leggere pareri su fatti di attualità, confermare o smentire rumor in tempo reale, recuperare popolarità dopo una lunga assenza, svecchiare la tua immagine. O semplicemente come svago, perché ti piace. Sono solo alcuni dei validi motivi per essere su Twitter. Ti bastano?"
163,3 KB di ebook a soli 0.99 €.

Mobile Marketing, di Marco Massarotto. A fronte di uno stile di vita che è sempre più mobile, quali sono le conseguenze e le opportunità per marketing e comunicazione?

Se siete alla ricerca di trucchetti e technicalities per "avere successo" sul mobile senza ragionare, essere strategici e lavorare sodo, questo *non* è il libro per voi.

Qui si parla di cosa è e cosa significa il Mobile Marketing, nel nostro contesto sociale e culturale. Chiaro e semplice, tasso di fuffa asintoticamente tendente a zero :-)

106.000 battute. Download Digitale. 3.99 €

Delizioso il fatto che sia pubblicato nella collana "Apogeo Sushi". Chi conosce Marco, capisce l'ironia :-)

L'ultimo libro è Viral Video – Content is king, Distribution is Queen - di Dario Caiazzo, Andrea Febbraio e Umberto Lisiero, Fausto Lupetti Editore.
16 € e un 160 pagine di carta.

Libro abbastanza tecnico che spiega come massimizzare le possibilità che un video diventi virale (o, per meglio dire, abbia un'ampia diffusione) attraverso un adegutao uso delle tecniche disponibili.

Anche qui niente illusioni: se il video è una ciofeca, non c'è pensiero, il content non è pensato bene...i miracoli questo libro non li fa.

E non è nemmeno una cosa da consultare a video fatto e postato, per cercare un "boost". Qui si tratta di processi, di progetti, di pianificare.

Di scoprire le possibilità delle piattaforme, le cose che si possono fare. Quindi, da leggere *prima* di realizzare il video.

Ah, un consiglio: se guardate la press release, non vi fate fuorviare dall'uso di affermazioni come..."Impara le innovative tecniche “Supersize”, “Brandbooster”, “Tipping point”, il potere del “Value Exchange” e diventa un vero Jedi del viral video!" 

Se cercate i trucchetti, non spendete i soldi in libri: cercate su Google che trovate un sacco di cose gratis. Non funzioneranno, ma se non altro non avrete speso soldi. Se invece volete capire come si fanno le cose seriamente, questi libri contiengono un sacco di spunti interessanti.



Come uccidere un'idea creativa, in 15 minuti.


Bel video che spiega, in 15 minuti, i molteplici modi in cui (in azienda e in agenzia) si riesce facilmente ad uccidere le idee creative :-)

Mette in crisi un po' di nostri "preconcetti" (o approcci fondamentali) a come si creano idee...

giovedì, luglio 04, 2013

L'affinità tra il lusso e il digitale... ricerca retailer UK


Ricerca negli UK sui retailer del lusso e la loro propensione al digitale.

Origina da un'agenzia specializzata nel marketing sul punto vendita: PlayNetwork.

Quello che emerge è che in media i retailer del lusso sono più avanti di quelli "normali" nell'adozione di nuove tecnologie, a partire dall'in-store video, all'inserimento di chip RFID nei propri capi esposti....

Tra i retailer analizzati, un terzo di quelli del lusso hanno installato un WiFi in store, contro un 20% dei retailer di fascia più bassa.

Potete trovare una sintesi della ricerca qui.

Di certo il mercato del lusso si contraddistingue per la necessità di costruire una Experience attorno ai prodotti - dare emozioni, sensazioni che travalichino il semplice scambio monetario prodotto / denaro, che amplifichino gli intangibili che sono il vero senso del lusso, al di là del valore funzionale.

C'è anche da considerare poi il fenomeno dei mercati emergenti; ad esempio in Cina, data la vastità del paese e la presenza di affluent (e ricchi) un po' in tutto il paese, molto spesso il negozio di lusso più vicino è a migliaia di chilometri.

Con tutte le conseguenze relative ad esempio sull'uso del web per informarsi, esplorare, farsi coinvolgere... e magari anche comprare beni dal valore elevato.

Senza contare poi che parecchi dei marchi del lusso non sembrano avere quelle ristrettezze di budget che costringono a fare salti mortali e a sfornare piccole azioni cercando di stare dentro a una manciata di euro di budget... :-)

Fantastica affissione interattiva/digitale: nutri in streaming i maialini


Voglia di campagna? La città vi stressa e la vita moderna vi logora?


Allora niente di meglio che nutrire in diretta dei maialini (veri) usando questa fantastica affissione digitale (per raccogliere fondi per l'associazione Compassion in World Farming - che lotta contro gli allevamenti intensivi)

Schermo gigante in centro a Londra.

Tramite una app mobile si compra (a 1 Sterlina) una mela e a si lancia ai maialotti...

Qui il senso di "Live Feed" cambia completamente :-) non solo c'è uno streaming in tempo reale dalla fattoria al mega video, c'è anche la nutrizione in diretta... e devo dire che immagino si provi proprio un senso di soddisfazione a vedere il maialino sgrufolarsi con appetito proprio la mela che gli hai appena lanciato... :-)

insomma, se vedete il video qui sotto, capite tutto :-)


Compassion in World Farming Live Feed from rileywriter on Vimeo.

mercoledì, luglio 03, 2013

Due Stage in Digital PR

Segnalo due opportunità di stage (non scrivete a me ma all'indirizzo qui sotto...)




Digital PR cerca:
Stagista – comunicazione online
Il/la candidato/a affiancherà il team di account nelle attività di comunicazione sul Web.
Il tirocinio prevede l’apprendimento di attività di comunicazione in rete come internet PR, analisi della reputazione online, social media marketing, contenuti per il web.
Requisiti:
  • Ottima conoscenza e passione per la rete, le sue logiche e i social media
  • Ottime capacità relazionali
  • Buona capacità di comunicazione scritta e orale
  • Laurea conseguita da meno di 12 mesi
  • Buona conoscenza della lingua inglese, scritta e parlata (è previsto un esame di ingresso)
La durata dello stage è da tre a sei mesi. A partire dall’8 luglio 2013.

Stagista – sviluppo web
Il/la tirocinante, in affiancamento al tutor, si occuperà di progetti di sviluppo web e grafico.
Il/la candidato/a ideale è una persona con:
  • Conoscenze informatiche: HTML, CSS, Javascript, principali piattaforme CMS (Es: WordPress)
  • Ottima conoscenza dei principali programmi di grafica (Es: Photoshop)
  • Ottima conoscenza e passione per la rete, le sue logiche e i social media
  • Laurea conseguita da meno di 12 mesi
  • Buona conoscenza della lingua inglese, scritta e parlata (è previsto un esame di ingresso)
  • E’ gradita una discreta conoscenza del linguaggio php
La durata dello stage è da tre a sei mesi. A partire dall’8 luglio 2013.

Per entrambi gli stage è previsto un rimborso spese mensile.
Per info e candidature scrivere a info@digital-pr.it

Emozionale: Orgoglio Canadese per far aprire il frigo della birra :-))


Altra bella idea (che dimostra come le vending machine siano di moda).

Azione di comunicazione ambient / unconventional/Guerilla per la birra (canadese...) Molson.

Distributori automatici (o meglio frigoriferi con una serratura digitale) sparsi in giro per l'Europa. E... si aprono solo se ci infili un passaporto canadese.

Orgoglio, fierezza, birra fredda. Emozioni. Bello. Video qui sotto:


martedì, luglio 02, 2013

Quanti italiani su Internet e sui Social, a Maggio? Audiweb, Facebook, Twitter, Google+....


Come tutti i mesi ecco i nuovi dati Audiweb con l'aggiornamento mensile sui dati dell’uso di Internet in Italia – visti con l’occhio del Digital Planner; includendo qualche commento e un po' di prospettiva storica - con una serie dei dati sull’anno che non trovate facilmente altrove ;-). 

Quanti Italiani online a Maggio 2013? 
Nel mese di Maggio 2013 sono stati 28,5 milioni gli utenti italiani sopra i 2 anni che si sono collegati almeno una volta da PC; un lieve calo rispetto ad aprile 2013 dove ne avevamo trovati 28,9 milioni. Continua un trend di leggero calo, infatti il numero scende anche rispetto a Marzo: 29.3 milioni. A Febbraio erano 28,6 milioni gli utenti che avevano effettuato almeno un accesso a internet da computer; ma a Gennaio eravamo 29.6 milioni. 

Andando più indietro: Dicembre 2012 - 28.9 milioni Novembre 2012 - 28,8 milioni di utenti online da PC. 29 Milioni a Ottobre e 28.7 di Settembre 2012. Ad Agosto 2012 eravamo 27.5 milioni. Luglio 2012 28 milioni, Giugno 28.3, Maggio del 2012 i milioni erano 28 (se poi volete farvi delle storiche più arretrate, fate un search su questo blog per “Audiweb” così recuperate i post precedenti e vi fate rapidamente una serie). 

Quanti italiani trovo online nel giorno medio? 
A me sembra più interessante, rispetto al sapere quanti italiani si sono collegati almeno una volta, quanti italiani trovo effettivamente in Rete nel giorno medio. A maggio la media è stata di 14.2 milioni… esattamente come un anno fa. Ad Aprile 2013 l’audience era di 14,3 milioni di utenti. A Marzo 14,8 milioni. A Febbraio 2013 14,6, Gennaio 14.7 milioni dopo la notevole inchiodata a Dicembre (14.1 milioni). 

A Novembre 2012 14.7 milioni ma eravamo 14,8 milioni a Ottobre. Settembre 14.3 milioni e Agosto 11,7 milioni, a Luglio 13,3. A Giugno 14 milioni. Maggio 2012 registrati 14,2 milioni.

Quanto si sta online, ogni giorno? 
A Maggio hanno dedicato al mezzo in media 1 ora e 25 minuti; ad Aprile erano 1 ora e 28 minuti, a Marzo 1 ora e 29 e a Febbraio 1 ora e 27. 1 Ora e 28 minuti a Gennaio, a Dicembre si è stati online in media per 1 ora e 25 minuti. A Novembre era 1 ora e 28 minuti al giorno, contro 1 Ora e 26' di Ottobre 2012. A Settembre la permanenza giornaliera in Rete era di 1 Ora e 23 minuti, rispetto a 1 ora e 21 minuti di Agosto, 1 ora e 19 minuti a Luglio, 1 ora e 20 minuti a Giugno. A Maggio era 1 ora e 19 minuti. 

Di qui in poi sostanzialmente copio e incollo parti della press release, che dice cose interessanti. 

Dai dati socio-demografici dell’audience online di maggio risultano online nel giorno medio 7,8 milioni di uomini e 6,4 milioni di donne, in particolare 35-54enni (6,8 milioni di utenti, il 47,6% della popolazione online), online in media per 1 ora e 25 minuti a persona. I più giovani dedicano più tempo alla navigazione da PC nel giorno medio: i 25-34enni (2,6 milioni, il 18% della popolazione online) risultano collegati in media per 1 ora e 37 minuti, come i 18-24enni (1,4 milioni, il 10% della popolazione online) che risultano collegati per 1 ora e 38 minuti per persona. Cresce di oltre l’11% la quota degli over 55 online nel giorno medio, con 2,5 milioni di utenti di questa fascia (il 17,4% della popolazione online 55+).

Per quanto riguarda la provenienza geografica emerge che il 30,5% degli utenti online nel giorno medio a maggio è dell’area Sud e Isole (4,3 milioni di utenti attivi), il 26,4% dall’area Nord Ovest (3,8 milioni), il 16,3% dal Centro (2,3 milioni) e il 15% dal Nord Est (2,1 milioni).







FACEBOOK, TWITTER E GOOGLE+
Già che ci siamo, diamo anche qualche numero sui Social Network, per quello che si puo' trovare (e quello che valgono…)

Partiamo da Facebook (fonte: http://www.allin1social.com/it/facebook_it/country_stats/italia) 24 milioni di utenti - ovvero circa l'85% degli utenti Internet italiani… (da prendere con le pinze) con una crescita del 3.7 % negli ultimi mesi (interessante, viste le voci che girano e che darebbero un abbandono di Facebook… ma abbandonarlo magari non vuol dire chiudere il profilo, forse semplicemente si smette di usarlo…).

Interessante anche questo articolo: http://www.lastampa.it/2013/06/03/tecnologia/social-network-in-italia-cresce-facebook-utenti-pi-maturi-su-twitter-CXodnNbVMAK56fFiQFEPIK/pagina.html e proprio da Blogmeter prendiamo qualche altro dato sul numero di utenti: secondo l'analisi, Facebook ha 22,7 milioni di utenti mensili (+4,7%),Google+ 3,8 milioni (+56,7%), Linkedin 3,5 milioni (+18,3%), Twitter 3,3 (-11,6%). Ma sono dati che non considerano il mobile...



Le sintesi del report Audiweb Database e Audiweb Objects video (con i dati quotidiani di navigazione sui siti degli editori iscritti ad Audiweb) sono disponibili sul sito www.audiweb.it per gli utenti registrati e in forma completa per tutti gli abbonati attraverso le principali aziende di elaborazione dati per la pianificazione pubblicitari.

Audiweb Database presenta la stima dell’utilizzo effettivo di internet da parte degli Italiani dai 2 anni in su, che si sono collegati almeno una volta attraverso un computer da casa, ufficio o altri luoghi. In particolare, Audiweb Database contiene i dati quotidiani di navigazione sui siti degli editori iscritti ad Audiweb.



LEGENDA



Utenti attivi nel giorno medio (Reach Daily) = fruitori per almeno un secondo del mezzo nel giorno medio del periodo selezionato.



Utenti attivi (Reach) = fruitori per almeno un secondo del mezzo nell’intero periodo di durata della rilevazione.



Stream Views = si intende con “stream” un flusso audio-video erogato via internet. Si intende con “Stream View” l’avvio della riproduzione del contenuto audio-video in conseguenza di una richiesta di un utente.



Popolazione: individui + 2 anni (per quanto riguarda gli individui +74 anni, si fa riferimento esclusivamente agli individui che vivono in nuclei familiari dove c'è almeno un componente tra gli 11-74 anni).



Si prega di citare nella diffusione dei dati Audiweb elementi tecnici quali: la fonte, il nome del report, l’universo di riferimento e le date di rilevazione.



Audiweb



Audiweb è il soggetto realizzatore e distributore dei dati sulla audience online. Il suo obiettivo primario è fornire informazioni oggettive e imparziali al mercato, di carattere quantitativo e qualitativo, sulla fruizione del mezzo Internet e sui sistemi online utilizzando opportuni strumenti di rilevazione.



Audiweb è un Joint Industry Committee guidato dal Presidente Enrico Gasperini e composto da tutti gli operatori del mercato: Fedoweb, associazione degli editori online; UPA Utenti Pubblicità Associati, che rappresenta le aziende nazionali e multinazionali che investono in pubblicità; e Assap Servizi, l’azienda di servizi di AssoComunicazione, associazione delle agenzie e centri media operanti in Italia.










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Lucchetti,QR,Ponti,Unicef contro i matrimoni forzati

Da Unicef, azione Ambient / Unconventional per lottare contro il fenomeno dei matrimoni forzati.

A quanto pare, non siamo solo noi italiani a giurarci eterno amore lucchettando i ponti.

Lo fanno ad esempio anche i tedeschi. E se ne approfitta Unicef con un'operazione di impatto.

Hanno piazzato sul ponte Hohenzollern a Colonia circa 3500 lucchetti a combinazione.
Ogni lucchetto (bello, chissà se li vendono) portava un QR Code.


Il QR Code portava un minisito. Contenente il codice per aprire il lucchetto (e liberare metaforicamente una donna prigioniera), informazioni, connessioni social e un link per donare al fine di combattere questa piaga sociale.


I lucchetti sono stati tutti asportati in tre giorni, le donazioni sono quasi triplicate e sono state ottenute quasi 5.3 milioni di media impressions (più quelle che stiamo generando adesso ... poca roba :-).

Visto il successo, pare l'iniziativa sarà replicata - tenete d'occhio i ponti vicini a voi.

Ecco il video dell'iniziativa... e già che ci siamo, vi ricordo che se volete fare una donazione all'Unicef, il link è questo: https://donazioni.unicef.it/


http://2d-code.co.uk/qr-code-love-padlocks/

venerdì, giugno 28, 2013

Riflessioni in calce ad una presentazione Vodafone, su Marketing e comunicazione


Di ritorno da una presentazione di Vodafone, mi sa che non vi parlerò a fondo delle loro novità, tanto ben altri blogger e giornalisti più titolati di me sulla telefonia l'avranno già fatto, quando leggerete questo post :-) 

Magari però vi parlo di un paio di numeri che possono servire e di un paio di riflessioni che mi sono venute, tanto per non parlare sempre e solo di case history di comunicazione :-) cercando di derivare dallo specifico delle considerazioni che si possano estendere a scenari più generali di marketing.

Tra i numeri che hanno presentato, possono essere interessanti questi:




Detto questo, mi sembra interessante guardare alle strategie di Vodafone e farci un paio di riflessioni… anzi una principale: sembrano pronti a tutto pur di ampliare il mercato dell'Internet Mobile, scommettendoci dei soldi veri :-) comunque, ecco 3 key points che mi sembrano degni di attenzione:

1. Adozione del "Modello Gillette": ti sovvenziono il rasoio, mi rifaccio sulle lame (ma anche Polaroid etc etc). 

Il lancio di uno smartphone (btw, si chiamerà Smart Mini) più che dignitoso a 59 € continua la politica Vodafone di introduzione di terminali a basso costo per ampliare il mercato; facendo perdere la verginità da dati mobili ad una parte il più ampia possibile di quel 50% di italiani che in rete mobile non naviga. 

(nota: il prezzo di 59 euro è temporaneo: "dall’1 al 31 luglio 2013, l’ultimo nato della famiglia Vodafone branded è disponibile in promozione a 59 euro per tutti coloro che aderiscono al programma Vodafone YOU" dopo credo costerà una ventina di euro in più, un prezzo comunque competitivo. )

Link sul "consumables business model":

2. Aggressività sul roaming: anche in questo caso si lavora per essere competitivi sui costi del traffico voce e dati all'estero (in attesa di capire come finirà la faccenda con la comunità europea sui costi del roaming), abbassando significativamente i costi (btw, da notare che nel suo complesso, negli ultimi mesi, il mercato delle tariffe mobili ha fatto registrare una sostanziosa deflazione, io ad es. mi sono ritrovato a cambiare tariffa, risparmiando circa un 25% a parità di condizioni senza cambiare operatore)

3. Ma sopratutto, ed è la cosa che da markettaro / comunicatore sento di più, il focus strategico del marketing: far passare la paura dell'italiano all'estero a sfoderare lo smartphone e attivare la temutissima opzione "attiva roaming dati" (io, storicamente, sul mio cadavere…).

Il pensiero intelligente è stato individuare il problema - che non è solo di costi ma è soprattutto di incertezza (date le numerose storie dell'orrore che si sono sentite…)

Quindi l'innovazione di prodotto strategicamente più rilevante non è tanto il taglio dei costi, la competitività economica: quanto il garantire un costo prefissato, abbordabile e soprattutto certo. Dando la possibilità alle persone di proseguire anche all'estero l'abitudine di avere uno smartphone integrato nella propria vita.
Quindi lavorare (vedremo in comunicazione come trasferiranno il messaggio di risposta ad un problema chiaro e sentito) in maniera focalizzata su un insght .

Ed è positivo anche che si siano fatti dei piani semplicissimi: quello dei piani tariffari è una delle giungle che secondo me confonde di più le persone e quindi limita il mercato, o almeno lo complica; nella mia ignoranza penso che una semplificazione sia un elemento fondamentale - dato che si sa da anni che troppa scelta non è un servizio al cliente ma un modo di paralizzarlo nelle scelte.


Chiaro che qui l'aspetto più interessante è che ci si misura con un mercato fatto da tante persone che pensano che ci sia sempre sotto una fregatura (si accettano scommesse su quanti commenti riceverà questo post da parte di persone che sottolineeranno che le offerte / cellulare nascondono bidoni). 

Anche qui, non voglio entrare nel merito, anche se a me non sembra di vederne. Quello che mi interessa è la difficoltà a lavorare su mercati con percezioni così negative, con problemi di reputation così evidenti per la categoria (poi il tutto andrebbe analizzato per segmenti di clientela, fare vuoto per pieno è sempre un esercizio pericoloso).

Comunque la sfida è costruire prodotti e comunicazioni che facciano tutto il possibile per far sospettare che forse la fregatura non c'è. 

Soprattutto, tornando al punto precedente, bisogna considerare che a volte non c'è tecnicamente una fregatura - ma che una difficoltà di comprensione, una imprevedibilità dei costi… portano le persone a pensare che si sia  lavorato per fregarle (e forse negli anni passati qualcuno ha dato qualche ragione valida perché si costruisse una tale percezione). Quindi un tema di comunicazione parecchio in salita.

Poi non mi ci metto a discutere se comunque se il piano di roaming è caro o non è caro (personalmente rientra nei costi più che accettabili, io sono uno che fa tante vacanze all'estero e usa i dati mobili anche per la propria sicurezza - vedi alla voce consultare bollettini meteo aggiornati via Internet, per non farsi sorprendere da sventolate estive a 40 nodi…) o se il telefonino ha un eccellente rapporto qualità/prezzo o ha un processore che non è quello di un prodotto che costa 7-8 volte tanto (qui il tema è la democratizzazione, il rendere accessibile un accesso in mobilità a Internet. E se è stato tanto osannato il tema del WiFi libero per abbattere il digital divide, il tema di un terminale low cost dovrebbe esserlo altrettanto, suppongo).

Infine (e scusate se sono andato lungo), segnalo che in meno di 24 ore hanno assemblato un paio di Storify sulla presentazione :-)
Eccoli:
http://storify.com/VodafoneIT/roaming
http://storify.com/VodafoneIT/smart-mini


Comunque, dato che so che siete curiosi, allego link alle tariffe :-)


 

giovedì, giugno 27, 2013

La banca tutta e solo sul Mobile

Interessante. Molto.

Si chiama Soon, e viene da Axa Banque.

La sua unicità sta nel fatto che è un conto corrente totalmente mobile.
Si apre dallo smartphone. Si usa dallo smartphone.

Guardate il video. E guardate il sito. Mi sembra ci siano degli approcci di interfaccia (non solo con l'app, ma con lo stesso conto corrente) di pregio.

Ah, funziona solo in Francia e ci si entra solo per invito. Almeno per ora, suppongo.

Con un approccio di rollout progressivo, ogni lunedì svelano una funzionalità in più.
Ecco anche le properties Social: Twitter e Facebook. E il Blog.

Mi sembra che stiano facendo un buon lavoro pure lì, anche se è ancora presto per giudicare, probabilmente.


soon from Soon on Vimeo.

Geniale e complicatissimo:-) Il primo film indossabile crowd-generated da Coca Cola

Progetto di engagement e di collaborazione delle persone.
La meccanica in se' è semplice (ma mi immagino le complicazioni per gestirla...)

Diciamola in due parole.

Per ringraziare la ggente della collaborazione al progetto di portare felicità al mondo, si inventa un film d'animazione.
Poi lo si divide in tanti fotogrammi.

Quindi si stampa ogni fotogramma su una maglietta differente.

Tante T-shirt. Tante persone, dentro e fuori l'azienda.

Si manda a ogni persona una T-shirt (come hanno fatto con le taglie?) con una nota di ringraziamento.

Si chiede ad ogni persona di farsi una foto con la maglietta, e di inviarla.

Poi si montano le foto e voilà, alla fine di un complicatissimo processo, un film cui hanno collaborato tante persone (con annesse amplificazioni social media) :-)

Guardate il video:



The Wearable Movie from The Wearable Movie on Vimeo.

Approfondimenti:

http://designtaxi.com/news/358518/Coca-Cola-Creates-The-Wearable-Movie/

http://www.psfk.com/2013/06/coca-cola-animated-tshirt-film.html




mercoledì, giugno 26, 2013

Sorprendente: USB Can, il primo soft drink che archivia sul Cloud :-)


Target: giovani urbani, nativi digitali, se volete.

Bevanda energetica (messicana): Gladiator

Packaging innovativo: la prima lattina di soft drink che permette di archiviare dei file in Rete, sulla nuvola :-)

Si mette la latta davanti alla webcam... ed ecco la magia (ok, ok, scatenatevi sui problemi di sicurezza. Io valuto solo le idee di comunicazione. Ma fossi stato io il planner o l'account dell'azione, qualche urlo di richiamo in merito l'avrei cacciato :-)

Il senso dell'operazione si capisce dal posizionamento della marca - fortemente "aziendale". Nel senso che Gladiator vuole essere la bevanda ufficiale degli "Office Heroes", quelli che ogni giorno si sbattono, combattono (e lottano per fare carriera).

Così, quando manca l'energia, interviene il contenuto della lattina. Quando manca una chiavetta USB per memorizzare un file... interviene il contenitore :-)) o meglio, la "USB Can"

Guardate il video :-)



Gladiator USB Can from Eduardo Ruiz on Vimeo.

Burberry+Google:manda baci digitali :-) Romantico


Carino :-)

Con il potere dello smartphone e della tecnologia, si possono inviare bacetti... (fin qui, sai che novità).

L'elemento differenziante è la scansione delle labbra :-)

Video:




E in omaggio per voi, da me, questo link: http://howto.cnet.com/8301-11310_39-20092735-285/how-to-clean-your-smartphone-or-tablet/

martedì, giugno 25, 2013

Grande idea: ma come si rade Superman? Prova a dircelo Gillette :-)



Ah, beh, prima o poi molti di noi da bambini se lo sono chiesto.

Ma se Superman è invulnerabile, come fa a radersi?

La risposta che si dava la mia generazione era che non gli cresceva la barba, problema risolto.

Poi arriva Man of Steel. Arriva un trailer. In cui si vede lui con la barba lunga. E poco dopo, ben rasato.

Oddio. E come avrà fatto?

Beh, chi meglio del leader mondiale della rasatura ha titolo per aiutarci a dare una risposta alla domanda?

Breve: Gillette  ha messo su HowDoesHeShave.com.

E quattro filmati in cui persone che maneggiano la scienza provano a dare una propria risposta.

E qui si va da Big Bang Theory :-)))))) a Mythbusters.

Bella mossa. Specialmente perché d'ora in poi tutte le volte che vedrò (e sarà spesso, vista l'uscita del film) un superuomo ben rasato, mi verrà da ridere e penserò con simpatia a Gillette.

PS: ma ancora prima c'era già chi, nel fumetto, aveva cercato di dare una risposta...



Ecco un paio di video:
L'opinione di Mayim Bialik (in The Big Bang Theory lei è Amy Farrah Fowler; nella vita vera un'attrice con un PhD in Neuroscienze...)




L'opinione dei Mythbusters:








Rapporto "New Internet +90%: inizia a delinearsi il nuovo scenario dei Media




Segnalo che è stato pubblicato il nuovo rapporto, con i risultati completi, della Ricerca dell'Osservatorio New Media & New Internet. 

Interessa tutti quelli che fanno marketing, strategia e comunicazione digitale (Digital Planner in primis) :-)

L'executive summary è disponibile gratuitamente, la ricerca integrale è a pagamento. Ecco il link
Il documento scaricabile è in grandissima parte la presentazione dell'Osservatorio con ampi spazi di autopromozione delle aziende partecipanti, sponsor etc.

Di cose "utili" nel summary gratuito ci sono un paio di paginette e qualche numero generale (ovviamente le parti interessanti bisogna pagarle :-) diciamo che 3 pagine su 54 sono di dati e trend, ma sono interessanti.

Comunque (sorpresa,sorpresa) in Italia continua a calare il mercato dei media, con un forte calo dei mezzi tradizionali e il solito crescere dei mezzi digitali (che arrivano a valere un terzo del mercato globale dei media) - anche per una maggiore attenzione degli investitori alla misurabilità dei risultati delle azioni di comunicazione. 

Copio e incollo dalla pagina ufficiale (e sintetizzo, sono buono):

Osservatorio: New Media & New Internet (104 pagine)

All’interno del Rapporto sono presentati i risultati integrali della Ricerca 2012-2013, con dettaglio su:
il valore del mercato dei Media e dei New Media in Italia e le stime per i prossimi 5 anni (fino al 2017);
il valore del mercato del New Internet, declinato su tutte le sue componenti innnovative (Smartphone, Tablet, Connected Tv, Applicazioni, Social Network, Video Online, ricavi pay);
il censimento delle Applicazioni Media all’interno dei principali store;
lo studio sul comportamento dell’utente nella fruizione dei Media digitali;
i risultati della survey effettuata con i marketer delle principali aziende italiane sull’utilizzo di Tablet, Video e Social Network per effettuare campagne di advertising innovative;
l’analisi dei nuovi trend e dei possibili scenari futuri per il mondo digitale.

Indice dei contenuti

Introduzione

Executive Summary

1. Il mercato dei Media e New Media in Italia: una visione d'insieme
Il mercato complessivo dei Media
Il mercato dei New Media: continua la crescita, spinta dagli Internet Media

2. Il New Internet: ecco il futuro dei Media
New Internet: vicino al raddoppio nel 2012
Le 7 componenti del New Internet crescono e modificano le modalità di fruizione della rete
Gli Smartphone
I Tablet
Le Connected Tv
Le Applicazioni
I Social Network
I Video online
I ricavi pay

3. Il punto di vista dei marketer
L'utilizzo del Tablet nelle campagna di advertising
L'utilizzo di Video Online nelle campagna di advertising
L'utilizzo dei Social Network nelle campagna di advertising
Alcuni studi di caso

4. Gli scenari futuri per il mondo digitale
I principali snodi per il futuro
Il ruolo delle Startup nell'ambito New Media & New Internet

Appendice A - Lo scenario tecnologico a cura del Cefriel

Appendice B - L'impatto delle nuove tecnologie sulle Sofa Tv

lunedì, giugno 24, 2013

Second Screen USA: quasi il 50% - nuovi dati da Nielsen


Italia e USA sono parecchio differenti. E i dati vanno sempre presi con le pinze.

Detto questo, può valere la pena di dare un'occhiata ai più recenti dati che Nielsen ci fornisce sul fenomeno del Second Screen negli Stati Uniti.

"According to the latest Nielsen survey of connected device owners, nearly half of smartphone owners (46 per cent) and tablet owners (43 per cent) said they use their devices as second screens while watching TV every day. And more than two-thirds of tablet and smartphone owners said they used these second screens multiple times a week during Q1 2013. "

Altre info nella press release che leggete qui: