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venerdì, febbraio 26, 2016

Avete paura di volare? Ecco l'app per voi...


Bella idea (anche se l'esecuzione mi lascia un po' freddino). Post leggerino del venerdì.

In sostanza l'insight è che c'è gente che ha paura di volare, e che il decollo è uno dei momenti che fa più paura.

La trovata è di distrarre i passeggeri, far loro distogliere la mente dalle proprie paure per concentrarsi su qualcosa d'altro.

Approfittando che ora si può usare il telefonino anche in decollo ANA, una linea aerea giapponese, ha realizzato una apposita app.

L'idea: "Puzzle games and music are the top ways to relax in-flight"

Il video che segue presenta l'idea e la sua realizzazione (che, come detto, non mi entusiasma troppo).



A questo punto si può discutere sul valore in termini di marketing dell'operazione.
PR, buzz? Non mi sembra abbia fatto parlare di se' i giornali.

Customer care, coccolare i clienti? Forse, se l'hanno comunicata e hanno reso fasile e popolare il download.

lunedì, ottobre 26, 2015

La traduzione automatica...diventa una ricetta. Contro Google. B2B Furbo. Lol factor.


Caso intelligente - come far parlare di se' se fate una cosa noiosissima, in logica B2B :-)

Se vi occupate di traduzioni, oggi avete come competitor Google Translate.
Il problema è far capire che il vostro servizio da' dei risultati superiori.

Qui facciamo due ragionamenti sui target: ci sono aziende che fanno tradurre a Google Translate e poi pubblicano (siti, depliant, menu...) ma sono ai livelli bassi della catena alimentare. 

Fanno ridere, si fanno del male, ma non avranno mai i soldi e la cultura per andare da un traduttore professionista. Al limite dal figlio dell'amica (tanto la qualità non conta).

E moltissimi di noi usano Google translate per capire il senso di quanto pubblicato in una pagina (o per avere una prima traduzione approssimativa - e piena d'errori - quando non si può fare altro)

Ma c'è un mercato dove la traduzione online risolve esigenze tali da giustificare il ricorso a un servizio a pagamento - (mentre Google è gratis).
Fatto da persone competenti... (dove Google usa delle abili ma pur sempre limitate macchine).
Dove il risultato può fare la differenza tra fare una vendita e perdere per sempre un possibile cliente.

E, inoltre parlare di traduzioni è proprio un tema un po' noioso...

Quindi l'azienda Elan Languages ha visto nello schierarsi contro Google Translate un'interessante opportunità per fare invece una comunicazione più "engaging", creare un po' di buzz e di conversazioni.

In sostanza:
Hanno preso una ricetta. Giapponese.
Da un lato l'hanno tradotta loro, con i loro traduttori.
Dall'altro l'hanno fatta tradurre a Google.
Hanno preso le ricette e fatte preparare, così com'erano, a un cuoco.
E hanno fatto assaggiare i risultati.

Così hanno potuto dimostrare in pratica che la qualità da' risultati, che la qualità si sente.

Ecco il video. Enjoy.


giovedì, ottobre 15, 2015

Marketing Turistico Giapponese: la killer app è la Cat Street View.


La zona di Hiroshima, diciamocelo francamente, non è proprio il posto dove verrebbe in mente di andare a passare le proprie vacanze.

E al di là di un morboso turismo nucleare, in realtà c'è altro da vedere - ad esempio la caratteristica cittadina di Onomichi.

Breve, la trovata per attirare l'attenzione e far esplorare virtualmente la città, è stata quella di usare i gatti. Sì, perché a Hiroshima si stima ci siano 150.000 gatti randagi.

Ad alcuni di questi è stata montata una videocamera 360°, un po' sul concetto dello Street View di Google. Mappando quindi i loro spostamenti (in una zona abbastanza ristretta della città, per la verità).

E il risultato è la Cat Street View - la visione della città attraverso gli occhi di un gatto.
Per esplorare (proprio come in Street View, appunto) i luoghi caratteristici della città da un punto di vista diverso. Permettendoci di incontrare, durante questo viaggio a bassa quota, alcuni tra i gatti più famosi della città (con tanto di scheda).

Di fare una esperienza diversa, di farci venire voglia di andare a vedere quel posto.

Throughout the digital experience, top tips are provided on every page, letting users know about tourist attractions in the city that are worth a visit. 

Tra l'altro, non è stato usato un gatto qualunque come guida della città... ma insomma, guardate questo bel video di presentazione che spiega meglio e più rapidamente di quello che potrei fare io...



"The map now covers a shopping arcade and surrounding areas in Onomichi, which is about 70 kilometers east of Hiroshima city. It includes most features seen on other interactive online maps, such as camera angle functions and details about local shops. It also has a selection of 11 pet cats kept in the area with links to their backgrounds."

A integrazione, va detto non è certo la prima volta che gatti e turismo vanno a braccetto in Giappone, come nel caso del Gatto Capostazione (onorario) che ha attirato frotte di turisti in una cittadine...

martedì, ottobre 22, 2013

Persi? Seguite il pinguino :-) Brillante. Mobile,navigazione, AR.


Un approccio molto bello e "strategico" al problema di far arrivare le persone a un acquario. In Giappone.

Non bastano i soliti cartelli e le solite mappe. Arriva la realtà aumentata.

Sullo smartphone.

Uscite dalla metropolitana. Poi c'è da fare un pezzo a piedi (evidentemente non dev'essere proprio banale)

A questo punto, attivate l'app... e poi basta seguire i pinguini.
Vi guideranno loro.

Servizio e entertainment. Navigazione e gamification.
Chiamatelo come volete, a me sembra una bella idea e basta lì :-)

Ecco il video:


Per approfondimenti:
http://junaio.wordpress.com/2013/07/01/penguin-navi/


giovedì, settembre 12, 2013

Altro che social, qui ci vuole la coda


I social media, in quanto tools esclusivamente digitali e online forse hanno dei limiti insuperabili.

Forse la connessione dell'elettrone con la materia è la prossima grande frontiera.

In parte c'è un mondo di device indossabili che ci permetteranno di interagire con la realtà, augmentandola (e io già lo sostenevo anni fa :-)

Dall'altro forse sta per emergere una nuova classe di device che, sfruttando l'informatica, ci permetteranno di interagire con le persone che ci circondano fisicamente in modo diverso, comunicando in modo più ricco.

Su questo fronte osserviamo con attenzione questa proposta di coda indossabile, predisposta per la veicolazione di emozioni e stati d'animo - lavorando su nuovi fronti di comunicazione non verbale ed arricchita.

"Shippo" si indossa e si collega ad un'app che leggendo le nostre emozioni e stati d'animo (occorre indossare appostiti sensori) , fa assumere alla coda le posizioni appropriate - ovviamente l'app si occuperà anche di geolocalizzarci, condividere stati d'animo e luoghi che li influenzano sui social etc etc.

OK, ovvio: per ora è solo un concept (con evidenti ricadute, btw, anche su fronti delicatissimi come seduzione, attrazione... altro che cercare di capire se l'altro è interessato a noi cercando di capire la dilatazione delle pupille... coda ritta e orecchie appuntite sarebbero un dead giveaway...)

Ma per quanto?

A quando la prima applicazione da parte di un brand? Probabilmente fra non molto, la lezione l'abbiamo imparata: kitten rulez - e gattinizzarci (come dicevo venerdì a un brainstorming, è il futuro.  

Shippo è un'idea di Neurowear. Quelli che hanno inventato anche le orecchie feline da indossare - per esprimere le nostre emozioni.

Metto un paio di video qui sotto, per permettervi di approfondire il tema.





Approfondimenti:

http://kotaku.com/5945766/the-next-big-japanese-thing-cat-tails

http://www.huffingtonpost.co.uk/2013/04/26/shippo-the-japanese-human_n_3160460.html

http://newsfeed.time.com/2013/01/14/watch-japanese-inventor-makes-tail-for-humans-that-wags-if-youre-happy/

martedì, aprile 30, 2013

Sensoriale: Coke, il Sound della felicità. Bello.


Sappiamo ormai tutti che Coca-Cola si è strategicamente legata al concetto di  felicità, di essere un prodotto che provoca questa nobile emozione (lasciamo perdere le discussioni filosofiche su cosa sia davvero la felicità, poi magari ne parliamo da un'altra parte).

Ha, nel mondo, trovato modo di scaricare a terra i cavalli del concept strategico attraverso varie iniziative (in primis le vending machine) - alcune delle quali trovate in miei post precedenti, basta fare un search sul blog.

Ora, in Giappone, ha trovato un altro modo. Legandosi ad un altro elemento iconico del prodotto (o meglio, della categoria di prodotto): il "psssst" che viene emesso quando si stappa la bottiglia.

Quale miglior modo di rendere dimostrabile la felicità che fare un bel mix tra questo suono simbolico e suoni di felicità assortita? Facendo gestire il tutto da un famoso (?) DJ giapponese?

Così hanno piazzato un registratore digitale in una bottiglia e l'hanno fatta viaggiare per varie città... ma se guardate il video capite tutto in un attimo :-)

Anzi, guardatevi la serie di video, li trovate qui: http://www.youtube.com/user/CokeRemixBottle (da bravo milanese imbruttito, ho particolarmente apprezzato il Sushi Remixed :-)

Ah, e ci sono anche le suonerie scaricabili, btw.

lunedì, aprile 15, 2013

Gratis la mutanda (pubblicitaria, Giapponese): Broadcasting o Narrowcasting, ci si chiede...

Il Giappone è la patria di alcune tra le idee più surreali dell'umanità :-)

Merita una citazione speciale questa: abbonarsi (gratuitamente) ad un servizio di consegna mutande nuove (da uomo).

Concetto semplicissimo: ogni mese ti mandano a casa sette paia di mutande. Contenenti un messaggio pubblicitario. Dalla pagina Free-Pants si può settare il tipo di pubblicità che si gradisce etc.


Ora la valutazione da fare è se sia uno strumento "mass", o meglio "broadcasting" (dalla mia mutanda a molti - ad esempio se stese ad asciugare), uno strumento "top down" narrowcasting / one to one (l'azienda emette un messaggio ma le mie mutande le vedo solo io) o di "passaparola" (io mostro a te la mia mutanda).

Tipica scena di socialità quotidiana giapponese

Le conseguenze per il planner dal punto di vista strategico sono ovviamente ben diverse, così come le pianificazioni e i toni dei messaggi.

Da seguire con attenzione, anche su Facebook: https://www.facebook.com/freepantsjp :-P

(qui la citazione all'assvertising è d'obbligo)



martedì, febbraio 26, 2013

Sony: festival in realtà aumentata

Bella idea di engagement e buzz.

Per promuovere le proprie cuffie pensate apposta per gli smartphone, Sony ha organizzato lo Headphone Music Festival.

Invece di andare in uno stadio, il festival viene da te sui muri della città.
Fruibile "live" attraverso un'applicazione di realtà aumentata.

Date un occhio al video e tutto diverrà subito chiaro.
Approfondimenti: Campaign.


mercoledì, febbraio 06, 2013

Da vedere, idea notevole. Quotidiano? per i bambini lo trasforma la Realtà Aumentata. In Giappone.

Veramente notevole come idea e come iniziativa.
Per avvicinare i bambini ai quotidiani (di carta) e i quotidiani ai bambini, il Tokyo Shimbun ha fatto sviluppare una applicazione di Realtà Aumentata per smartphone.

Invece di far uscire mostricciattoli o altre leggerezze (inutili) del genere dalle pagine del quotidiano, l'app "traduce" contenuti in forma e linguaggio adatti per i bimbi; in qualche modo mettendo a disposizione versioni appropriate, educational, del content per questo tipo di lettori.

Traducendo anche dai caratteri Kanji (difficili da leggere) in Hiragana, più facili per i bambini.
Trasformando il giornale da un media per adulti ad un media per adulti e bambini. Offrendo modi e spunti di relazionarsi tra genitori e bimbi.

Naturalmente gli inserzionisti pubblicitari hanno apprezzato e hanno investito su annunci aumentati...
Guardatevi il video qui sotto, che spiega bene il concetto.

Al di là del lavoro fatto per rendere fruibile il quotidiano anche a lettori diversi, e magari a medio termine arrestare l'emorragia dei lettori della carta, trovo affascinante il concetto di strati di contenuti sovrapposti, in versioni diverse... un po' come i dipinti che ai raggi X si rivelano essere sovrapposti ad altri dipinti e ad altre opere...

lunedì, luglio 16, 2012

Impressionante: cosa non si può fare con l'acqua...ambient


Questo mi ha davvero impressionato. Forse siamo più in direzione dell'arte che della comunicazione pubblicitaria, ma certo vale la pena guardare il video.

Si tratta di un'installazione posta nel metro di Osaka.

Se volete una fontana verticale. Ma è molto di più

Gocce d'acqua vengono lasciate cadere. Ma il sistema è controllato da un sistema sofisticatissimo, che trasforma l'acqua che cade in un display.

Guardate il video, che merita.


giovedì, marzo 22, 2012

Aeroporto Giappone: contro la placca stunt/ambient


Un altro esempio creativo di comunicazione unconventional, che usa l'aeroporto (e, più specificamente il nastro trasportatore dei bagagli) per comunicare lo spazzolino elettrico.

Sento già qualche marketing manager cercare di segare l'idea perché non parla al target "bagaglio a mano" ;-)


mercoledì, marzo 21, 2012

E se la pubblicità gestisse i nostri sogni?


Intravvedo un elevato potenziale in questa applicazione per iPhone - un prodotto giapponese che si chiama Yumeniru (qui trovate il sito, raccomando l'uso di un traduttore per capirci qualcosa).

Il concetto dell'app è la sua capacità di rilevare che stiamo sognando (in realtà basandosi su un timer e un microfono, se capisco bene) e a quel punto - attraverso la diffusione di una colonna sonora apposita - influenzare il sogno nella direzione desiderata (passeggiata nei boschi, volare, diventare ricchi, attività romantiche maschili/femminili...). E poi condividere sui social dall'app i risultati e i commenti sui sogni etc etc.

Al di là della tecnologia, su cui non metterei la mano sul fuoco, resta interessante la possibilità sottesa da questa app. Ad esempio accoppiando jingle con colonne sonore appropriate per portarci a sognare di marche e prodotti, come ai bei vecchi tempi... per capire cosa intendo, guardate il video qui sotto :-)


mercoledì, luglio 27, 2011

Da Toyota l'app per far guidare i bimbi :-)



Questa è veramente una bella idea. Specialmente se avete bambini che si annoiano quando sono in macchina.

L'app "Backseat Driver" permette al bambino di giocare, seguendo il percorso reale dell'auto e collezionando punti, interagendo con luoghi geolocalizzati…cioè il telefono fa guidare il piccino in un mondo virtuale che rispecchia la realtà del mondo reale in cui sta guidando il padre... meglio che vi incolli la descrizione ufficiale che forse è più chiara ;-)

"The player controlling My Car follows Papa Car, whose moves mirror the route of the real car in which the player is riding, using the iPhone's GPS functionality.  By steering My Car left and right to follow Papa Car's path and pick up objects, the player can score points.  Backseat Driver offers the passenger a new way to enjoy the driving.

The route that you took will be saved automatically so that you can look over.

You can gain points by collecting the items Papa Car drops, and the Landmark Icons of shops and facilities that are from the real maps. After you gained some points, you can customize your car with your own designs. The designs of your car and the saved route you took can be shared via Twitter.

Let's grow your car more and more, by enjoying the actual car ride!"

Guardatevi il video che spiega bene l'app :-)

Un grosso like.

Tra l'altro, questo dovrebbe essere il primo prodotto di "Toy Toyota", un'iniziativa di business (?) comunicazione (?) destinata allo sviluppo di intrattenimento per i bimbi prigionieri dei genitori nei viaggi in auto. Da seguire.


mercoledì, dicembre 29, 2010

Da guardare assolutamente (adesso c'è il link)

http://sour-mirror.jp/

Secondo me merita veramente. Ed è in HTML 5 ;-)
Questo è qualcosa di abbastanza innovativo e di diverso... un videoclip con un sacco di lavoro sul fronte grafica / multimedialità... ma che incorpora elementi della nostra identità digitale.
Quindi personalizzato.

Insomma, una roba interessante da guardare e da rifletterci sopra.

Due note: bisogna avere un po di pazienza all'inizio, ci mette qualche decina di secondi, ma merita. Due, si possono anche omettere le info personali (il login a FB, Twitter e l'accensione della webcam, ma è consigliato lasciar fare a questo interactive-social-videoclip il suo mestiere al meglio ) 

;-)

PS sorry, mi era saltato il link... almeno ho visto che ci sono almeno 2 o 3 persone che leggono questo blog ;-)

giovedì, febbraio 04, 2010

Dal messaggio digitale a quello postale: solo i Giapponesi...


Con l'obiettivo di salvare una tradizione in declino, le poste giapponesi hanno organizzato un massiccio attacco di Geek Advertising / Ambient / Technology driven.

Un minimo di background: è (era) uso in Giappone inviare ad amici e parenti una cartolina di auguri per il nuovo anno - e si parla di 3 milioni di cartoline su un totale di 127 milioni di abitanti.
Queste cartoline non vengono inviate man mano che sono spedite, ma tenute da parte e inviate tutte insieme dalle Poste al 31/12 (solo i Giapponesi possono riuscirci)

Una bella e simpatica tradizione... messa in crisi dal digitale; le nuove generazioni invece di prendersi il mal di pancia di spedire atomi augurali, ricorrono agli elettroni, inviando mail o SMS.

Per riaccendere l'interesse verso l'augurio analogico e la continuità della tradizione, le Poste giapponesi hanno fatto un "famolo strano": cassetta delle lettere collegata ad un maxischermo, in modo che ti vedi mentre imbuchi la cartolina - e ti vedono migliaia di persone; il filmatino di te che imbuchi può essere visto dal destinatario, sul proprio cellulare, della cartolina fisica imbucata; tramite un QR Code che viene stampato al volo sulla cartolina mentre imbuchi e che contiene l'URL del tuo cortissimometraggio.

A tutto ciò affiancato web Twitter, publicity. Certamente non è stata un operazione low cost, alla faccia di chi pensa che l'unconventional lo sia (sempre)


martedì, luglio 07, 2009

Ambient: in giappone si fa musica coi pneumatici (e si vince un'oro a Cannes)

Non parlo mai o quasi di Giappone.

E sicuramente mai di pneumatici, categoria noiosissima (io in realtà ho lavorato per un paio di marche del settore e qualcosina di divertente l'avevo fatto, da giovane).

A sorpresa proprio una marca di questo settore ha beccato un oro a Cannes, con un'idea di...beh, probabilmente dovremmo chiamarlo "ambient" anche se l'oro l'hanno preso per l'outdoor.

Quelli della Dunlop hanno "zigrinato" un pezzetto di strada Giapponese, nei pressi di Nagano in modo che passandoci sopra con la macchina, venisse suonata una melodia.

Il trucco è stato progettare il tutto in modo che la musica suonasse bene solo a 40 km/h, quindi l'operazione è stata inquadrata come sicurezza stradale e incentivo al turismo; e non solo come bieca pubblicità.

Questo è il sito dell'operazione, in giapponese. Se ci frugate un po' dentro trovate anche qualche filmato che vi da' un'idea della qualità superstereofonica loseless 942-bit della musica ottenuta dalle gomme Dunlop sulla strada zigrinata.

Kudos a Dentsu Razorfish (btw, molti non sanno che il proprietario di Razorfish è un'aziendina di software chiamata Microsoft... anche se da un po' girano rumori che stiano cercando di sbolognarla a qualcun altro per uscire da un mercato che non è il loro... se volete sapere come mai se la sono ritrovata in casa, leggete questo articolo)