mercoledì, luglio 06, 2011

TED: In Argentina il passaparola viaggia in Taxi


Questo è un esempio di brillante strategia. Perlomeno IHMO.

Ci riempiamo spesso talmente la bocca di buzzwords che rischiamo di perdere di vista il loro significato. E quindi, da avvitarci in progetti complicati di comunicazione quando a volte si potrebbero fare cose più semplici.

Prendiamo ad esempio il cosiddetto “buzz”. 
Se lo spiegassimo a nostra mamma diremmo che si tratta di fare in modo che la gente parli di qualcosa.

Che si generi un tipo di passaparola (non chiamatelo passaparola coi clienti – al limite definitelo una operazione viral, altrimenti non riuscite a fatturarla a più di 10 Euro, il prezzo percepito spesso è direttamente proporzionale alla complessità percepita e alla incomprensibilità di quel che proponiamo – se abbiamo uno di quei clienti poco evoluti e poco furbi che abbondano nel nostro mercato).

Quindi se voglio che si generi un buzz, voglio che qualcuno parli del nostro prodotto. E quindi, strategia classica, identifico degli influencers, delle persone adatte per innescarela conversazione.

Veniamo al caso in questione.
Immagino che molti di voi conoscano e apprezzino il TED (io moltissimo).

Quando si è trattato di lanciare questo concetto in Argentina, ci si è scontrati col fatto che l’oggetto era assolutamente sconosciuto. E che non c’erano i soldi per fare adv e creare awareness. Quindi, ovvio, si va di unconventional low budget. E di passaparola.

Ma chi scegliere come influential? Quali erano le persone che potevano diffondere il verbo verso la gente ? Chi aveva i contatti, l'opportunità, il tempo? Ovvio :-)

Chi meglio di un tassista, può parlare col la gente, e disseminare idee e concetti? ;-) Quindi perché non prendere i tassisti e buttarli dentro ad una sessione del TED, per trasformarli poi in evangelisti (evangelism)

Guadratevi il filmaggio, che spiega bene il caso ;-)

martedì, luglio 05, 2011

Social Media: chi lo fa meglio? (Osservatorio, scaricabile)

Una esplorazione ed una valutazione di chi e come comunica sui Social Media in Italia: in sintesi è il senso della ricerca “ Brands & Social Media.Osservatorio su 100 aziende e la comunicazione sui social media in Italia”, prodotta da Università Cattolica e Digital PR.

"Per capire meglio l’utilizzo di tali strumenti da parte delle aziende sul mercato italiano è stato costituito l’Osservatorio Brands & Social Media su 100 aziende operanti sui social media in Italia. Sono stati considerati nell’analisi corporate blog , pagine Facebook aziendali, account Twitter e canali Youtube

Le 100 aziende sono state selezionate fra le più rilevanti per il mercato italiano in cinque settori : Consumer Electronics , Automobili , Banche/Assicurazioni , Retail/Grande Distribuzione e Servizi ."

Il primo report è relativo al settore Consumer Electronics che comprende 20 aziende attive nella produzione di personal computer, telefoni cellulari, macchine fotografiche, televisori, stampanti e consolle per il gioco.

Potete visualizzare l’infografica relativa al settore Consumer Electronics cliccando qui

E potete anche leggere l’executive summary della ricerca cliccando qui.

X-men con il Poster NFC

Il lancio del nuovo film degli X-men (X-men First Class) vede il supporto a Londra di Poster NFC.

Avvicinando il cellulare abilitato, si scarica un trailer ad hoc e ci si collega con la pagina FB del film.

La cosa che eccita di più gli addetti ai lavori pubblicitari è che il costo di impianto si questo tipo di iniziative è basso: migliaia di posizioni dei affissione possono essere utilizzate per creare un circuito NFC semplicemente affiggendo poster dotati di apposito chip. Semplice.

Approfondimenti qui:

lunedì, luglio 04, 2011

Dati Audiweb: Utenti Internet Maggio 2011 in Italia


Dati sulla diffusione dell'online in Italia e i dati di audience del mese di Maggio 2011 da Audiweb: ecco il solito e consueto aggiornamento, con qualche commento e un po' di prospettiva storica.

A Maggio sono 26,8 milioni gli Italiani che hanno navigato almeno una volta attraverso un PC nel mese di maggio 2011, con un incremento annuo del 12,4%. Ad Aprile erano 26.6 contro circa 26 milioni scarsi a Marzo 2011. A Febbraio erano 25.4 milioni, 25.8 milioni a Gennaio e 25 a Dicembre 2010.  

Sono "solo" 13,2 milioni gli utenti presenti in rete nel giorno medio a Maggio; l’audience registra un incremento del 12,8% rispetto all’anno precedente. Erano 13 milioni a Aprile 2011. A Marzo erano 13.3 milioni, a Febbraio 12,8 milioni, 12,6 a Gennaio, 12 milioni a dicembre 2010, 12,6 a Novembre 2010 (se poi volete farvi delle storiche più arretrate, fate un search su questo blog per “Audiweb” così recuperate i post precedenti e vi fate rapidamente una serie).

Hanno trascorso in media 1 ora e 17 minuti al giorno. Si nota una certa decrescita del tempo speso online: a Aprile era 1 ora e 18', a Marzo era 1 ora e 24' al giorno, 1h 37’ a Febbraio, a Gennaio era 1h 40’.
Hanno visto a Maggio 155 pagine per persona. Scende anche qui, ad Aprile erano 158, a Marzo erano 174 pagine mentre erano in media 202 a Febbraio, a Gennaio 201 e a Dicembre 2010 erano 183.

Di qui in poi sostanzialmente copio e incollo la press release - che scaricate da audiweb.it (li’ trovate anche qualche tabella di dati ulteriori e grafici):
"La popolazione più attiva online nel giorno medio è rappresentata dai giovani tra i 18 e i 24 anni (il 10,5% degli utenti attivi nel giorno medio, 1,4 milioni) che trascorrono in media 1 ora e 30 minuti online, con 199 pagine viste per persona.

Nel giorno medio è online il 27% degli uomini (7,4 milioni, +11,8% rispetto al 2010), principalmente di età compresa tra i 35 e i 54 anni (3,4 milioni, il 37,6% degli uomini di questa fascia) e tra i 25 e i 34 anni (1,3 milioni, il 33,5% di questa fascia).

Le donne online nel giorno medio sono 5,8 milioni, il 21,2% della popolazione di riferimento (+14,1% rispetto al 2010). Più in dettaglio, il 46,3% delle donne online è tra i 35 e i 54 anni (2,7 milioni, ovvero il 28,9% delle donne di questa fascia d’età) e, a seguire, il 23,9% è tra i 25 e i 34 anni (1,4 milioni, il 36% delle donne di questa fascia d’età).

Per quanto riguarda la provenienza geografica degli utenti attivi in questo mese, il 31,1% dei casi è dell’area Sud e Isole, il 30,1% dell’area Nord Ovest, il 17,4% del Centro e il 16,3% del Nord Est."



domenica, luglio 03, 2011

Monster all'attacco di Linkedin - su Facebook

Monster (così come altri specialisti del recruitment online) sente da tempo la concorrenza di Linkedin.

Per competere efficacemente con il social network delle relazioni professionali, hanno scelto di andare su un terreno molto interessante, su cui Linkedin non è forte: ovvero un altro Social Network, anzi IL Social Network.

Monster ha infatti lanciato BeKnown, una applicazione di FB che intende permettere di usare Facebook per crearsi una rete sociale più professionale. 

Gli user di Monster potranno collegare la propria ricerca di lavoro con FB, ampliando la portata...e in effetti interessante è anche riflettere quanto il nostro profilo FB sia pubblico se non facciamo gli adeguati sforzi per tenerlo privato - ed è quindi una delle prime cose che un recruiter smart va a vedersi per valutarci ;-)

Appena ho un attimo di tempo testerò Be Known e vi dico come va...

Approfondimento:

sabato, luglio 02, 2011

E se l'elettricità non esistesse?

Post leggerino del sabato...

Filmato carino fatto da Renault per il lancio prossimo venturo delle proprie vetture elettriche. (btw sto facendo un pensiero serissimo su questa... :-)

venerdì, luglio 01, 2011

Il Digital Divide Generazionale e l’idea di Vodafone: Infamiglia

Da genitore ho una certa sensibilità al tema dell’uso dei Social Media da parte dei figli. Al momento il problema ancora non mi si pone, ma in fondo manca poco. 

Il problema è diffuso, tanto che non mi ha sorpreso leggere su una ricerca US che circa metà (!) dei genitori americani ha usato Facebook per spiare i propri figli, le loro relazioni, le loro attività. 

In Italia il tema non è affrontato benissimo, attraverso ad esempio attività di educazione e supporto dei genitori rispetto al problema. Senza fare il solito allarmismo tipico di molti mass media, è innegabile che qualche preoccupazione ci sia e sia spesso giustificata dato che molti genitori sono ”più indietro” rispetto ai figli. 

Una specie di Digital Divide generazionale, dove però non possiamo abbandonare un ruolo di controllo e educazione dei figli anche all’uso della rete. Il che presuppone che anche noi dobbiamo imparare delle cose, anche perché l’Internet che vediamo (specialmente sul fronte dei Social) può essere parecchio diverso da quello che vedono i nostri pargoli… 

Un conto è essere esperti di digitale e un altro genitori, anche se si confrontano con i veri Nativi Digitali (specialmente se minorenni…) – e trovarsi a fare i conti con fenomeni come il cyberbullismo, o il sexting. 

Mi sembra interessante, in questa direzione, il lancio da parte di Vodafone, di Infamiglia, un portale pensato per parlare di Internet e Famiglia. Cito dalla press release, che si fa prima: 

“… Vodafone Italia ha ideato il progetto Infamiglia e, lo scorso marzo, ha lanciato infamiglia.vodafone.it, il portale internet che, attraverso servizi e contenuti di informazione, intrattenimento e confronto, aiuta genitori, nonni e figli ad utilizzare internet, il telefono cellulare e le nuove tecnologie in maniera consapevole e responsabile.

Genitori e nonni possono trovare tutte le informazioni per conoscere ed utilizzare le nuove tecnologie, a partire dal web, con i social network e i motori di ricerca, fino ai PC, ai videogiochi, al telefono cellulare, agli smartphones e ai tablets. Il portale offre uno spazio di discussione aperto, in cui e’ possibile condividere le proprie esperienze e confrontarsi con un team di esperti su argomenti legati alla genitorialità, alla tecnologia e all’approfondimento dei principali temi relativi all’uso dei nuovi media.
Infamiglia per i giovani

Anche i ragazzi, attraverso un forum di discussione, possono dialogare tra loro e con gli esperti, scambiandosi opinioni ed esperienze. Grazie ai video e agli approfondimenti tematici hanno inoltre la possibilita’ di trovare risposte divertenti a tutte le domande sull’utilizzo delle tecnologie e del web. In particolare, Posta con la testa è il primo dei video con Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu dedicato a loro e all’uso responsabile dei new media”


L’iniziativa di Vodafone può essere dunque una cosa interessante, e persino lodevole (anche se facciamo sempre fatica, noi dei Social, a dire che un’azienda fa una cosa buona, specialmente se è un telecom operator…;-) 

Va visto come evolverà il progetto – e molto dipenderà dalla partecipazione delle persone, quanto e come aderiranno al progetto e quanto collaboreranno. D’altra parte iniziative come queste se sono top down non possono funzionare :-( 

Da parte di Vodafone mi sembra interessante la disponibilità a mettere a disposizione del pubblico i propri esperti, condividendo know-how. E, per quello che sto vedendo, con mano estremamente leggera sul fronte del prodotto e del “commerciale” (evitando quindi uno dei più classici autogol, quello di cercare di rifilarci robe con il pretesto di “aiutarci”).

L’ecommerce aggredisce le macchinette degli snack?

Post leggerino del venerdì estivo.

Probabilmente impraticabile in Italia, ma funzionale in paesi dove la cultura dello snack da macchinetta assume talvolta i contorni di un culto iniziatico, il concetto di un portale verticale per l’acquisto di questi prodotti può avere un certo senso.

Almeno è quello che spera una startup di Washington che, partendo dall’assunto che l’offerta delle macchinette è forzosamente e tecnologicamente limitata a poche referenze (ergo, quasi impossibile trovare proprio quella barretta che ci fa sballare in una vending machine a meno di 200 miglia da noi), ha deciso di raccogliere un ben più ampio assortimento (circa 250 referenze) in un portale e di porre i prodotti in vendita a prezzi competitivi.


24 dollari per 24 pezzi. Con lo sconto se fate ordini mensili.

Immagino che qualcuno potrebbe avere l’idea di lanciare un portale parallelo o almeno sinergico, per prodotti salutistici e nutraceutici che ci facciano perdere il peso e ci riparino i danni arrecati alla salute da questa overdose di sale, zucchero, grassi idrogenati, varie ed eventuali.

giovedì, giugno 30, 2011

Vinci la Vespa Nivea :-)


Il concorso è abbastanza un'operazione "classica", ma la vespetta Nivea me la farei volentieri :-) E in fondo è il principale motivo per cui cito questa operazione....che insiste sul tema dello User Generated, manda una foto etc. Comunque dal 10 Giugno hanno già raccolto più di 200 foto, che non è malissimo ;-)


Link:



11 Casi di Social Media #Fail. Per imparare (Slidehare).

Lo dico spesso, quando insegno: bisognerebbe far vedere le Case History di insuccesso – perché si diventa più rapidamente esperti facendo tutti gli errori possibili, si impara più dagli errori che dai successi (degli altri).

Peccato che non sempre le Case sfortunate si trovino in giro, sulla base del principio che gli errori vanno nascosti sotto il tappeto insieme alla polvere.

Con grande interesse vi allego quindi questa presentazione, che raccoglie ben 11 casi di insuccesso, da cui trarre lezioni di marketing e comunicazione.

A partire dal fatto che non è saggio consigliare alle propri clienti o prospect di lavarsi le parti intime quando cercano lavoro…

mercoledì, giugno 29, 2011

Vola socialmente con Airpair: dal virtuale al fisico.


Il Social non è probabilmente solo un simpatico modo per perdere tempo o per intrecciare relazioni online; in fondo il senso più atavico del sociale è quello della relazione. 

Logico quindi aspettarci che i nostri strumenti “social” possano dare luogo a dei veri e propri business radicati nel “fisico”.

Un buon esempio, ancora molto in beta - anzi forse in alfa - è quello di Airpair , una startup californiana che si dà come obiettivo di far convergere sullo stesso volo o nello stesso viaggio persone simili, di quelle cui farebbe piacere “socializzare” fra loro. 

In modo che il viaggio sia un’esperienza, un’occasione per conoscere gente o quanto meno assicurarsi di avere nel sedile a fianco qualcuno che condivida con noi qualche interesse…. ad esempio quello di viaggiare in silenzio senza conversare col vicino ;-)

Al momento è noto solo il concetto - che è quello che a me interessa, più che l’implementazione. L’idea è di comunicare al servizio la propria destinazione: il sito ci dovrebbe proporre quindi persone che intendano viaggiare nella stessa direzione, permettendoci di entrare in contatto con loro ed eventualmente organizzarsi.

Un’idea paragonabile è quella di Malaysia Airlines di cui abbiamo già parlato. Ma interessante è riflettere in quanti altri modi il “Social” dal mondo reale possa arrivare al mondo virtuale per riportarci al contatto fisico, di persona, con gente vera, non con avatar.

Per restare informati su Airpair potete seguire il loro twittare, btw....

Vodafone cerca un User Experience Manager

Se a qualcuno interessa...


Vodafone - Milan Area, Italy
Job Description

User Experience Manager handles the evaluation of user-centered design, executes information architecture analysis and acts cross functionally as Usability Expert within online projects, spending most of the time planning, performing, and documenting usability tests of various kinds. 

Having the core responsibilities of analyzing and optimizing key customer journeys within the Online Marketplace, he works closely with Product and Content Managers helping to identify areas of improvement and develop potential solutions. We are looking for a person with a passion for identifying patterns within the data and using this information to reduce the friction factors within the Online properties, ecommerce and info-commerce websites, online media campaigns and digital caring tools.


Key Responsibilities

Help defining strategy and execution for website conversions
Collaborate with a cross functional team of designers, editors, product managers and developers and lead the efforts to create an effective, user-centered online experience
Influence design, development, maintenance, and refinement of Ecommerce Sites, Corporate Sites, and mobile applications from user experience and needs perspective.
Develop guidelines for building optimal user interface design focused on business objectives for all digital products and updates
Conducting research and data evaluation
Interactive prototypes
Usability testing in conjunction with Marketing and Analytics insights
Influencing information architecture, visual design, and process flow improvements from user perspectives
Identify, adopt and set standards for use of emerging best practices within Information Design
Develops knowledge expertise in the group on new technologies.
Directs external agencies on brand standards, implementation approach and technology usage.
Serve as the user interface expert on competitive and complementary products/experiences and bring new ideas to team



Qualifications

Degree in Marketing&Communication, Design, Web Design or Graphic Design
At least 4 years experience in interactive web design and Web Marketing
MS Office Suite (Excel and Access, Word &PowerPoint).
Advanced knowledge of Interaction Design and User Interface management
Experience conducting heuristic evaluations and usability testing, designing use cases, flow diagrams, wireframes
Technical understanding of Internet related technologies: database structuring and content management and knowledge management software
Strong project management expertise
Strong customer focus

Per ulteriori info e per candidarsi:

NON scrivete o mandate CV a me, che non c'entro nulla con la selezione ;-)

martedì, giugno 28, 2011

Tesco: ecommerce via QR per i pendolari

Molto probabilmente (per via di Cannes) questa l’avete già vista da qualche parte, ma dato che mi sembra un’idea intelligente la ripropongo e la commento anch’io.

Tesco ha costituito in partnership con Samsung una catena distributiva (“fisica”) in Korea, chiamata Homeplus.

Con l’obiettivo di allargare la portata del commercio, dal limitato mondo fisico del punto vendita ad un mondo più ampio, fatto di tempi diversi, di ubiquità dei luoghi, si sono inventati… un poster.

Anzi, un posterissimo.

L’idea è quella di una evoluzione o forse integrazione dell’ecommerce. Solo che invece di esplorare un catalogo online (attività on demand, diciamo pull), l’azienda arriva al possibile cliente in modalità push, attiva. Aggredendolo nel suo quotidiano commuting, lontano dal classico negozio.

Attraverso un posterone piazzato in metropolitana e in cui i prodottoni sono esposti con ben altro splendore che le misere giffettine del portale di e-comm, specialmente se pensiamo a raggiungere questi pendolari attraverso un portalino mobile di commerce sullo schermino del telefonino (sono stato sufficientemente riduttivo?).

Praticamente un lineare del supermercato messo in metropolitana.

Con tutte le ovvie conseguenze in termini di generazione di interesse, appeal, desiderio… e proponendoci prodotti che non necessariamente sappiamo di necessitare; di cui magari in un e-commerce ci potremmo dimenticare… insomma, nel più classico modello del catalogo (cataloghino, dai) per corrispondenza.

O potremmo vederlo come il volantino del supermercato che invece di cadere nella cassetta della posta atterra sul nostro percorso in metropolitana in modo impossibile da evitare, o quasi. Spalmato su un poster e integrato con una mobilità internettiana.

I prodotti pubblicizzati sono infatti accessibili facilmente attraverso un cellulare ed il solito QR code (in attesa di passare tutti all’NFC?), che scatena tutti i processi necessari e sufficienti per diventare proprietari dell’oggetto del desiderio. E poi in giornata ce lo consegnano a casa.

Ora, è evidente che si tratta di un'operazione promozionale/pubblicitaria; che non si può tenere il negozio virtuale per sempre in metropolitana, per gli elevati costi e altri fattori. I risultati però sembrano essere buoni ed è da vedere se questa operazione si trasformerà in una fidelizzazione all'ecommerce "tradizionale" di Home Plus da parte dei Koreani.

I risultati "ufficiali": Results and Effectiveness:
People could encounter TESCO HOMEPLUS wherever they go without having to visit the actual store. It was an efficient way to shop so people could enjoy their free time. After this campaign, on-line sales increased tremendously (Nov.2010-Jan.2011). Through this campaign, 10,287 consumers visited the online HOMEPLUS mall using smartphones. The number of new registered members rose by 76%, and on-line sales increased 130%. Currently, HOMEPLUS is No.1 in the on-line market and is a very close 2nd offline.


Per ulteriori chiarimenti, l’ormai immancabile video.


L'operazione ha vinto anche un Grand Prix a Cannes

Un approfondimento, qui:


Foursquare: 10 milioni di utenti e 1 Infografica


Foursquare ha annunciato l'ambito traguardo.

In mezzo ad una serie di discussioni, leaks e mormorii di prossimi accordi del servizio di Geolocalizzazione con partner commerciali potenti... ad esempio Groupon.

Nel frattempo, Foursquare ha pubblicato una bella infografica, che allego per gli amanti del genere.
Potete scaricarla in tutto il suo splendore su Flickr.

Per indicazione, gli utenti italiani di Foursquare dovrebbero essere, ad occhio, un po' meno di 200.000...

lunedì, giugno 27, 2011

Social media e influenza, un po’ di numeri italiani


Da una ricerca appena pubblicata arrivano indicazioni aggiornate e molto interessanti sul rapporto tra utenti dei social network e decisioni d’acquisto.

Alcuni highlights di una ricerca fresca fresca intitolata "Le decisioni di acquisto degli utenti Facebook" – prodotta da Ispo e commissionata da Barabino & Partners, che gentilmente me l’ha messa a disposizione.

Potete leggere il breve articolo su Apogeo, a questo indirizzo

Enjoy.

sabato, giugno 25, 2011

Adidas: e la squadra dei supereroi

Post leggerino del sabato ;-)

Che le star dello sport siano gli eroi dei tempi moderni c'è poco da dubitare.

Di qui ci sta la cartoonizzazione che fa Adidas sulla squadra francese di pallamano.

Hanno vinto tutto, resta solo un ultimo obiettivo: diventare la migliore squadra di tutti i tempi.

Per celebrare questo obiettivo Adidas realizza un filmato in animazione dove i giocatori sono riproposti alla stregua dei supereroi dei cartoni animati, con un look molto cattivo, che fa seguito ad analogo film realizzato in occasione dei mondiali di Svezia. 

Vi propongo entrambi i filmati.



venerdì, giugno 24, 2011

Più guardi l'hamburger, più vinci. Whopperlust


Siamo bilanciati, bipartisan, viva la par condicio anche sul fronte fastfood.

Ieri parlammo di McDonald's; oggi di Burger King che si è inventato una pubblicità che "paga" se la guardi. Anzi, più guardi e meglio è.

Uno speciale annuncio è stato sviluppato per DirectTv, catena via satellite (che offre possibilità di interattività con l'utente via telecomando). 

Lo spot è pallosissimo - semplicemente l'immagine del prodotto sul fuoco... e un timer.
Per vincere hamburger e altri premi bisogna però guardarlo a lungo (mezz'oretta?).


Appositi prompt sul video richiedono allo spettatore di dare un feedback per provare che sta ancora guardando. Hanno già 50.000 vincitori di hamburger... mah.

:-)

Siamo comunque in linea con la strategia che un Whopper val bene uno sforzo, un Whopper Sacrifice (come ad esempio, segare degli amici su FB in cambio di panini gratis, esempio famosissimo...)


More info: http://www.thedenveregotist.com/news/local/2011/june/15/whopperlust-cpb-gives-away-50k-whoppers-one-week-its-last-blast-burger-king


L'annuncio con l'airbag

Avreste mai pensato di fare un annuncio stampa con l'airbag (funzionante) dentro?
Peugeot si...


giovedì, giugno 23, 2011

Un concept per McDonald's: Burger Roulette su Facebook

Qual'è il prodotto giusto per te?
Può Facebook aiutarti a scegliere, su misura delle tue esigenze?

Ecco un concept sviluppato dagli studenti della Miami Ad School Europe: Burger Roulette.

Partendo dall'assunto che per certe persone il BigMac possa essere troppo grosso e impegnativo (e provate, ancora peggio, certi panini di Burger King...), hanno sviluppato questa idea di app Facebook.

Ponendosi davanti alla webcam, il sistema misura le dimensioni della bocca e consiglia il prodotto più appropriato... o qualcosa del genere.

Probabilmente funzionalmente inutile ma perfetto esempio di geek advertising ;-)

Ma quanto sei creativo su FB, con Absolut

Absolut è una marca che ha sempre puntato sulla creatività, arte, invenzione.
Ma sui Social contano più le persone che la marca (o almeno così ci diciamo spesso). Naturale quindi che l'accento venisse posto sulla creatività delle persone.
Anzi, sul fatto che le persone - e "tu" per primo - sono molto più creative di quanto pensino.

Per il mercato tedesco (e quindi sorry, in lingua germanica), ecco "Absolut Best Of Me" un'applicazione che raccoglie tutto quanto di creativo abbiamo piazzato su FB, creando una galleria dei propri film, delle proprie foto, dei post. 
Un sacco di cose di cui ci eravamo magari pure dimenticati e che impietosamente ci vengono riproposte.

Una nostra galleria d'arte virtuale.
Detto questo: ci mette parecchi minuti a assemblare la nostra esposizione, quindi andate pure a pranzo. Secondo, a me il concetto ricorda tanto "Museum of Me"... (che mi piace di più ma che deve anche essere costato parecchio di più).