Visualizzazione post con etichetta geolocalizzazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta geolocalizzazione. Mostra tutti i post

mercoledì, luglio 24, 2013

Pubblicità su Foursquare - arriva a posteriori?

La domanda è sempre quella. Qual'è il modello di business? Da dove fai i soldi? E se vendi pubblicità (come tutti) dove e come la piazzi?

Domanda specificamente di particolare rilievo per player come Foursquare - che si devono ovviamente inventare formati che non siano il solito bannerino sul mobile.

Foursquare si è sviluppato un formato correlato alla location (e ci mancherebbe altro) - annunci che compaiono non appena si fa check-in (rassicuratevi, per ora in Italia non se ne sono visti, che io sappia).

Il caso che stanno cavalcando (anche come loro operazione di PR verso potenziali investitori, mi sa) è quello del Rum Captain Morgan.
Il meccanismo è quasi banale.

Fai check-in in un locale (selezionato) e *pop* ti appare la pubblicità del Rum. Che, essendo in un momento contestualmente favorevole e addirittura vitale per il consumo del prodotto, porta la comunicazione più vicina possibile all'atto d'acquisto, quasi fosse un materiale punto vendita :-)

Il pricing dello spazio pubblicitario è basato su una specie di clickthrough - ovvero un modello "per action"; se cliccano sull'annuncio, paghi - se non lo fanno, offre la premiata ditta Foursquare.

Sulla base di questo modello di comunicazione si possono immaginare infiniti progetti.
La domanda è sempre quella: funzionerà?

La risposta sbagliata è quella di tipo ideologico (gli utenti non fanno, gli utenti non amano, non è la maniera giusta...).

La risposta giusta è misurare - e vedere come cambiano i consumi nel locale. In fondo non è un task così complicato e da scienziati nucleari. E i numeri, i fatturati, tendono a raccontare storie interessanti e rivelatrici.

giovedì, maggio 02, 2013

Folgorante: pubblicità geolocalizzata sul tablet


Il committente è Gollog - una società di consegne, un corriere, che se la tira sul poter consegnare il pacchetto ovunque voi siate.

Dato il bisogno di emergere in un mercato dove non sono certamente l'unico ne' il più famoso player, hanno realizzato un piccolo tour de force tecnologico, spiegato bene nel video qui sotto.

In sostanza: una pagina pubblicitaria, all'interno di una rivista digitale. 

Ma... che se è vista da iPad e se il tablet ha la geolocalizzazione attiva... la pagina non è altro che la foto di casa tua (o di dove sei, presa da StreetView), con una sovraimpressione che simula la consegna. Con l'indirizzo giusto sul pacco :-)

Inquietante.

Guardate il video.



GOLLOG - STREETVIEW DELIVERY (ENG) from AlmapBBDO Internet on Vimeo.

lunedì, dicembre 10, 2012

Fare check-in con la faccia... (progetto di riconoscimento facciale)


Check-in con la tua faccia. E basta.
Progetto interessante, anche se inquietante.

L'idea di questa agenzia (http://redpepperland.com/) è di costruire un hardware, una specie di videocamera di sorveglianza da mettere in negozio.
Poi, usando tecnologie di riconoscimento del volto (tipo quelle usate negli aeroporti e luoghi sensibili, per riconoscere fra la folla i terroristi), identificare i clienti presenti (guardate i video allegati).

A questo punto far scattare un meccanismo di check-in involontario (o meglio, volontario avendo a priori installato un'app nel telefono, avendo acconsentito al trattamento dei propri dati e dei propri volti...)

Molto meglio che i vari sistemi di geolocalizzazione oggi disponibili: con questo avremmo la certezza che l'utente è davvero entrato in negozio- c'è una foto che lo prova.

OK, 1,2,3 - si scatenano le critiche, le evocazioni del Grande Fratello e così via - fermo restando che alla persona comune probabilmente non farebbe ne' caldo ne' freddo, specialmente se ogni tanto gli dai un panino o un birra gratis (e ciò, secondo me, è male).

Più in generale, c'è da ritenere che tutto il tema del riconoscimento facciale, di quello che potremmo chiamare marketing biometrico presenta opportunità affascinanti ed inquietanti.

Da Digital Planner potrei immaginarmi almeno una mezza dozzina di progetti al fulmicotone... che so già sarebbero troppo complessi per le aziende, che rifuggono spesso da ciò che non è semplice, comprensibile, ben testato, spesso inutile :-)

In questo caso, probabilmente, meglio così :-)



Check-In with Your Face from redpepper on Vimeo.




Si veda anche:
http://robertoventurini.blogspot.it/2011/07/pure-genius-adozione-digitale-canina.html

Privacy Sottocutanea


Se al computer la tua faccia non piace

martedì, settembre 25, 2012

Il cioccolato col GPS dentro. Un concorso che ti trova.


Inutile che ti nascondi. Sappiamo dove sei. E ti portiamo il premio a casa.
Da Nestlé, una promozione geolocalizzata e un po’ inquietante. Hanno semplicemente infilato un dispositivo GPS in un certo numero di barrette di KitKat (e altri prodotti).
Il fortunato che troa una di queste barrette e la scarta, attiva un dispositivo GPS che inizia a strombazzare la sua posizione all’azienda (sempre che l’acquirente distratto non dia un bel morso e faccia fuori GPS e denti, temo).
A questo punto un team aziendale ti rintraccia e ti porta 10mila sterline di premio, entro 24 ore (a meno che non ti nasconda sottoterra, dove il GPS non prende).
A supporto dell’operazione, pubblicità interattiva – con simpatici poster dotati di NFC e QR Code. Interagendo con il poster usando il proprio smartphone si viene trasportati (solo digitalmente) a una pagina mobile da cui si può partecipare ad una promozione parallela.
Molto Geek Advertising.
Su Facebook potete leggere i dettagli.

lunedì, maggio 21, 2012

www.wherethe***shouldigotoeat.com/ ???


Uh... questa è strana forte.

Un modo decisamente unconventional di proporti dei ristoranti nella tua zona...


Nota: ho dovuto cambiare titolo e contenuto del post, perché Google mi ha minacciato, considerando questo contenuto come non corretto... :-)


Domani vi racconto meglio.

mercoledì, febbraio 29, 2012

Il gioco geolocalizzato di Jeep


A questo gioco avrei giocato volentierissimo.

Come fare engagement (in Polonia) per Jeep su un target di giovani - notoriamente molto urbani e appiccicati alle loro tastiere digitali?

L'idea è stata una caccia al tesoro, geolocalizzata… idea già vista - ma essendo Jeep, i punti da raggiungere e in cui fare un check in (o un Jeep-in) attraverso una app mobile erano… come dire… estremamente remoti e difficili da raggiungere.

Outdoor, spirito di avventura, voglia di arrivare in luoghi fuori dai circuiti… insomma, in pieno spirito Jeep ;-)

martedì, ottobre 18, 2011

Grandissimo :-) Il robot che ti distrugge casa


Notevole idea e bella realizzazione per questa operazione di una compagnia di assicurazioni USA.

L'idea della comunicazione è il solito robot più o meno alieno che getta il panico nella solita smallville, distruggendo case e proprietà.

Tutto da manuale, secondo il comandamento "se devi far vedere un problema, fallo in modo divertente così la gente non si ansia", contenuto nelle tavole della legge per le assicurazioni.

Lo spot è carino ma - come spesso capita con la pubblicità - perfettamente dimenticabile in breve tempo. Comunque per completezza, lo allego.

Quello che invece merita è lo sviluppo online.
Mettete sul sito il vostro cognome e indirizzo, premete il via e... beh, potete immaginarvi cosa succede :-) 

A me è piaciuto e - al di là dei gusti personali, mi sembra molto interessante questo uso delle immagini satellitari, anche se certo non è il primo esempio.

Insomma, fatevi un giro... ovviamente niente vieta di mettere l'indirizzo del vostro luogo di lavoro e assistere alla sua distruzione... condividendola poi sui social media. Naturalmente è *molto* poco politically correct mettere indirizzi come Piazza Colonna, 370 o via del Plebiscito 102 a Roma ... ;-)


venerdì, settembre 23, 2011

Che faccia hanno 1 miliardo di check-in Foursquare?

Affascinante videografica che documenta l'andamento dei check-in su Foursquare... mettetelo HD, Fullscreen e abbassate le luci. E immaginate un miliardo di checkin che illuminano il mondo...;-)
Scherzi a parte, bello.

fonte: http://blog.foursquare.com/2011/09/20/billion/
A Week of Check-ins on the Path to One Billion from foursquare on Vimeo.

lunedì, luglio 18, 2011

Pringles prova Foursquare in Italia

Attività di comunicazione prettamente "made in Italy" (nel senso che Pringles, parte di una grande multinazionale, questa cosa non l'ha importata/adattata ma è stata inventata qui).

E si inizia a vedere qualche azienda, di quelle serie e poco "geek", che sperimenta seriamente con quelle robe strane come Foursquare.

Nello specifico di Pringles, si tratta di un'attività a supporto di un'azione sul territorio, di "engagement"; un tour che vede lo snack sponsorizzare una serie di aperitivi in una serie di locali in varie città italiane (ed europee, btw).

Su Foursquare, al di là di seguire questo tour, l'operazione è improntata a presentare quelli che sono alcuni tra i posti più alla moda per prendere l'aperitivo in una serie di città. Così, anche se si è foresti si sa dove bere bene e con la gente giusta ;-).


Per completezza, vi passo anche la versione ufficiale: L’idea è quella di rendere questa pagina un oggetto vivo e aperto, seguendola e suggerendo un posto da non perdere (una piazza, un locale, un evento) usando su Twitter l’hashtag #pringles4sq e @pringles_ita con l’intento di raccogliere e mettere a disposizione degli utenti i luoghi del divertimento delle principali città italiane. 

Un po' di link per esplorare l'operazione:



martedì, giugno 28, 2011

Foursquare: 10 milioni di utenti e 1 Infografica


Foursquare ha annunciato l'ambito traguardo.

In mezzo ad una serie di discussioni, leaks e mormorii di prossimi accordi del servizio di Geolocalizzazione con partner commerciali potenti... ad esempio Groupon.

Nel frattempo, Foursquare ha pubblicato una bella infografica, che allego per gli amanti del genere.
Potete scaricarla in tutto il suo splendore su Flickr.

Per indicazione, gli utenti italiani di Foursquare dovrebbero essere, ad occhio, un po' meno di 200.000...

mercoledì, maggio 11, 2011

Cosa mi metto oggi? Me lo dice (geolocalizzandomi) Burton

Chi fa snowboard non può non conoscere Burton.

Diciamo che è un'azienda di abbigliamento molto nota per lo sport delle nevi.. ma non solo: d'estate deve pur vendere qualcosa, motivo per cui il sito di Burton ha un'impostazione diagnostica.

Riconosce da dove ci colleghiamo, ci da' temperatura e previsione del tempo e, di conseguenza, ci raccomanda fra i pezzi del proprio catalogo, gli indumenti più adatti per la giornata.

Una trovatina, nulla di trascendentale - ma il concetto del sito che si personalizza mi  sempre piaciuto molto.

giovedì, marzo 31, 2011

Il poster canino-interattivo con Foursquare dentro

L'interattività si può fare anche con un cellulare e Foursquare che si relazionano telematicamente con un poster.

L'emozionalità e l'affettività si possono fare anche attraverso il cagnetto di famiglia.

Sommate i due fattori e ottenete un poster che, se fate check-in da lui, rilascia cibo canino.

Non semplice, molto geek, interessante uso di questa geolocalizzazione di cui troppo spesso non sappiamo bene che farci.
(il video è tremendo, ma almeno fa vedere il progetto...)

giovedì, marzo 03, 2011

Geolocalizzazione e pubblicità, due ragionamenti per absolute beginners

Nuova puntata del mio corso di e-marketing per PMI e non addetti ai lavori o quantomeno non esperti. 

Il tema di questa puntata è quello del marketing geolocalizzato: 

In arrivo vicino a noi: la comunicazione che sa dove siamo.

Una nuova stagione per il marketing geolocalizzato sui dispositivi mobili.
Una delle aree ritenuta di maggior potenziale per la crescita del marketing e della pubblicità su Internet è quella della geolocalizzazione, usando terminali mobili.

Detta in parole povere, la capacità di un cellulare, uno smartphone o un tablet - attraverso Internet e un GPS - di sapere dove siamo. E, in base a dove siamo, passarci dei messaggi di marketing o dei servizi correlati. 

In quella che davvero sarebbe una pubblicità locale... al centimetro.


Se vi interessa il tema, potete leggere il mio articoloospitato sul sito di Eurogroup.

lunedì, dicembre 20, 2010

McDonald's: il calendario dell'avvento geolocalizzato

In Germania, avvicinandosi ad un McDonald's Café con il proprio geo-cellulare si avrà accesso ad una forma digitale di calendario dell'avvento (sapete l'alberello cartonato che ogni giorno cela un piccolissimo dono...)

Sul proprio iPhone verranno così ogni giorno sbloccati, se siete nelle vicinanze, contenuti digitali, regalini elettronici, filmatini, musica... che cambiano ogni giorno (finalmente qualcosa di diverso dal "diventa mayor che ti pago un caffè").

Basta fare il solito check-in con Foursquare o Facebook Places ma poi sotto c'è una tecnologia proprietaria di content management ed erogazione sviluppata da TBWA.

Se sapete il tedesco c'è anche una pagina FB

giovedì, dicembre 16, 2010

Endemol e Foursquare fanno un format (!)

Il consenso di un gran numero di guru residenti ed esperti più o meno consolidati è che Foursquare sia potenzialmente una figata pazzesca per il business.

Potenzialmente.
Ma che finora non si sia ancora riusciti a capire come accidenti usarlo bene e sviluppare robe che vadano al di là del "diventa mayor e ti pago il caffé".

Qualche segnale inevitabilmente sta però uscendo dalle migliaia di menti che in agenzie, aziende, possibili partner e... Foursquare stanno alacremente lavorando al problema.

Il limite però sta anche nel fatto che Foursquare è ancora un prodotto di nicchia, con solo circa 5 milioni di user nel mondo (che fanno però 1,5 milioni di check-in al giorno...)

Da segnalare dunque l'operazione fatta da Endemol (azienda nota per la creazione di format televisivi come il Grande Fratello, Affari tuoi etc) con Foursquare negli USA.

Si sta infatti sviluppando un format televisivo, un gioco, nel quale i concorrenti e il pubblico possano interagire con il programma attraverso i checkin e la geolocalizzazione. Chiamatela, se volete, convergenza ;-)

Da un lato un elemento di novità nel panorama televisivo, dall'altro un potenziale boost di grandissime dimensioni dell'utenza di Foursquare, che si vede così iperpromozionato il proprio servizio in TV. Un'operazione del genere potrebbe, paese per paese, incrementare sensibilmente il numero di user - se il meccanismo di gioco è intrigante e funzionale. Magari, chissà, innescando un processo simile a quello della democratizzazione in corso di Facebook? ;-)

A questo punto, il gioco è fatto e Foursquare decolla e fattura pacchi di soldi - perché ancora adesso nel mondo del digitale molte aziende quando gli proponi un'operazione la prima cosa che ti chiedono è "quanta gente c'è", come se si trattasse di fare uno spot TV (io gli rispondo "molte volte di più di quella che riesce a raggiungere mettendo una triste animatrice in un punto vendita...").

Considerando che Endemol è in parte controllata da Mediaset, possiamo sperare di vedere una declinazione di questo format anche in Italia? (debiti di Endemol permettendo....)

Qualche dettaglio in più (pochi) su Variety. Stay Tuned :-)


lunedì, novembre 29, 2010

Il caso da manuale di Jay-Z


Questo si annuncia come un'altro dei casi da manuale di comunicazione unconventional che studieremo negli anni a venire, o almeno che ci vedremo presentati innumerevoli volte a convegni e corsi...


Jay-Z, la stella dell'Hip hop, ha scelto l'agenzia superstar Droga 5 per il lancio della propria autobiografia. 
Un libro che già di per sè ha una sua particolarità - quella di chiamarsi Decode e quindi avere degli elementi di interattività. 
Collegato ad attività che sbloccano contenuti aggiuntivi del libro.
Insomma, una pubblicazione che ha molto della caccia al tesoro, della risoluzione di misteri.

Così per il lancio del volume, le 200 pagine del libro sono state tutte nascoste in piena vista in vari posti: una è stata usata per avvolgere un cheesburger a New York, una nascosta sul fondo di una piscina, una su un tetto, etc etc. E gli indizi sul dove trovarle nascosti nel sito.

Ovvio che sarebbe stato impossibile trovarle tutto, queste pagine e leggersi il libro gratis: ma trovando una pagina si partecipava ad estrazioni di memorabilia o biglietti per i concerti...

Per un articolo che racconta più in dettaglio l'operazione, cliccate qui.

In collaborazione con Bing (il motore di ricerca ufficiale georefenziante dell'operazione) ad un certo punto è stato aggiunto anche un premio extra, visto il fanatismo dimostrato da certi.. fan.
Decodificando tutti gli indizi si può vincere un pass a vita per i concerti di Jay-Z... nell'articolo di FastCompany menzionato sopra c'è anche un paio di dati interessanti sul target, l'uso del motore etc.

mercoledì, novembre 03, 2010

Finto check-in? Ti destituisco da Mayor (su Foursquare)

Dato che il GPS ha la sensibilità e la precisione che ha, specialmente in ambito urbano, è molto diffuso il fenomeno dei check-in farlocchi, quelli fatto fuori o nelle vicinanze del posto che vuole organizzare attività promozionali su Foursquare.

Di fronte alle proteste degli esercenti, Foursquare darà loro la possibilità di destituire d'ufficio i mayor che sanno che stanno barando (tipicamente perché non li hanno mai visti in negozio?). Leggete qui: http://mashable.com/2010/11/02/foursquare-lets-businesses-out-mayors/

Ora, ci sta che molte promozioni funzionino sulla base di una effettiva visita in un punto vendita.. ma non è da sottovalutare che fare check-in, anche se sei a qualche decina di metri, significa interagire con la marca: e combattere per diventarne il sindaco significa averla top of mind, pensarci, farsi coinvolgere in un'azione di engagement. Stabilire una relazione. E scusate se è poco.

btw: sono diventato anch'io sindaco di Coin e ho la card :-) Soddisfazione a parte, è inevitabile che, attraverso questo giochino, mi sia venuto naturale andare a vedere il negozio, dato che ho bisogno di rinnovare un po' il guardaroba visto l'arrivo dei freddi...

lunedì, ottobre 25, 2010

Barilla e Foursquare

In un ritardo bestiale (l'ho scoperto solo oggi) parlo dell'iniziativa Barilla a Milano.
Il Tour di Casa Barilla ha portato la cucina a Milano, in Piazza Castello (purtroppo ieri, domenica), ma siete ancora in tempo per Palermo, Napoli, Bari e Roma.

Come ormai sta diventando consuetudine ( ma solo per noi geek addetti ai lavori, mi sa), è stata attaccata all'operazione sul campo anche l'operazione su Foursquare. Data la scarsità del tempo a disposizione non era sensato scatenare una lotta alla Mayorship, ragion per cui bastava fare check-in per ricevere un omaggio (ma non ho scoperto cosa).

Piccoli, piccolissimi numeri, ma proprio attraverso iniziative pioniere si fa scoprire lo strumento (Foursquare in questo caso) e lo si fa adottare, costruendosi nel tempo una base utenti che poi permette di usare lo strumento sul serio... per maggiori info, l'account Foursquare Barilla è qui
Già che ci siamo, per chi fosse interessato, Barilla ha anche un account Twitter e pure la sua presenza su Facebook...