Visualizzazione post con etichetta vetturini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vetturini. Mostra tutti i post

venerdì, febbraio 04, 2011

McDonald Anni 50, con festa a Milano e Roma

McDonald è uscita con il nuovo prodotto (il 1955), ispirato agli anni 50. 
E di qui, ovviamente, una linea di comunicazione su quella linea.

Interessante, nella sua semplicità, quello che hanno fatto sulla loro community (DoDaBit), con tanto di remix di Elvis liberamente scaricabile (un brano solo, peccato ;-)

Bella l'idea della festa, A Roma e Milano, in pieno stile anni '50 (in uno dei loro locali...).

lunedì, gennaio 24, 2011

La mappa interattiva del Twitterverse

Una interessante mappa interattiva dell'universo Twitter costruita con l'aiuto dei commenti degli utenti. Cos'è quella applicazione che si chiama... chi la usa? Come va? Basta cliccare sulla mappa per scoprirla.

Altamente raccomandata, se non altro per scoprire software e piattaforme che manco mi sognavate (io per primo) che esistessero... la versione interattiva la trovate qui: oneforty.com

venerdì, ottobre 09, 2009

Blogger: Onesti per legge (ma la cosa ha un senso)

Se i blog sono strumenti potenzialmente efficaci di comunicazione promozionale, gli abusi e le manipolazioni sono un pericolo concreto. Negli Stati Uniti, la Federal Trade Commission ha deciso di far sentire la sua voce

Lo sappiamo tutti benissimo: i blogger fanno gola alle aziende – o almeno alle aziende più “smart”, quelle dal 2.0 in poi.

Le altre, la maggioranza, sono ancora ferme alla release 0.0 della Rete e ne ignorano bellamente l’esistenza. Tanto che un numero impressionante di aziende non usano Internet perché lo ritengono inutile.

Tornando però alle aziende più avanti, quelle che probabilmente faranno il futuro del business, di fronte a una crescente difficoltà di comunicare con i media tradizionali, lo sguardo si volge ai media alternativi. O, per dirla più correttamente, agli strumenti che si stanno rivelando in grado di comunicare efficacemente con il pubblico.

Questo è l'inizio de mio articolo per Apogeo. Se ritenete il tema interessante, potete leggerlo qui...

lunedì, ottobre 05, 2009

ADV: in UK online supera TV



Pur con l'avvertenza che i numeroni vanno sempre interpretati e che il Regno Unito non è l'Italia, interessante vedere che in UK per la prima volta la spesa nell'advertising online ha superato gli investimenti in TV - arrivando a un 25% della spesa globale (Fonte IAB dati primo semestre 2009).

UK è la prima nazione (di quelle grosse) in cui questo capita.

L'investimento Internet è salito in un anno del 4.6% - con un mercato globale che cala del 16.6 % (!)

Calano però i banner di oltre il 5%. Chi ha vinto? Il Search Advertising, in primis di Google.

E' evidente come un trend del genere, se si verificasse in Italia, avrebbe implicazioni che immediatamente travalicherebbero il mero dato economico... ma tranquilli, è improbabile, per molte ragioni che anche da noi (almeno a breve) la grande mamma TV si veda sorpassare a sinistra dall'online...

venerdì, ottobre 02, 2009

Abboriggeno, se non ti localizzi non esisti

thumbnail
Avete notato la rapida diffusione di decine di applicazioni e servizi che ci permettono di far sapere al mondo dove siamo? Seconda domanda: e perché mai?

Non do' nessuna risposta ma faccio molte domande (ed elenco un po' di applicazioni) nel mio articolo settimanale su Apogeo.

giovedì, ottobre 01, 2009

Prestiamoci è online

Online il nuovo sito di Prestiamoci, il Social Lending Italiano.... nuova grafica, nuove informazioni: e da quel che ho capito dal primo Ottobre gli si potranno anche dare i soldi...

Lasciatemi passare la giornata incasinata che poi ci guardo dentro sul serio.... in attesa sempre che Zopa, stoppato dalla Banca d'Italia ritorni con Zopa2...

[Branding & Marketing Blog / Venturini]

Planning Low cost in Outsourcing

Finalmente qualcuno ha istituzionalizzato ciò che ho fatto io di mestiere come lancia libera per parecchi anni ;-)

Plannair è un gruppo di giovani planner che si sono raggruppati per dare alle agenzie spagnole la possibilità di avere accesso a competenze strategiche senza caricarsi di costi fissi. Insomma un reparto planning in outsourcing.

Dalla mia esperienza spagnola (anche lì facevo quello, almeno per un 50% del tempo) devo dire che laggiù ne hanno un grandissimo bisogno e che in effetti il budget per il pensiero mi sa che è veramente poco...

Comunque complimenti e auguri... che sia l'inizio di una tendenza?

In trent'anni che bazzico questo mondo ho visto via via esternalizzare il media, poi la produzione, poi parte dei servizi generali, parte dei creativi... a quando un'agenzia con solo un amministratore delegato e tutto il resto free lance e strutture esterne? (che ovviamente poi ti scippano il cliente almeno per la parte di loro competenza e ti sfilano quindi ancora un'altra parte di una remunerazione sempre più scarsa per i servizi d'agenzia...)

In allegato il loro powerpoint di presentazione (un planner senza quattro slides di piattaforma non va nemmeno a prendere un caffé).

Ah, una piccola nota... sul loro sito - che con un video promette una presentazione al mondo delle loro attività una ventina di giorni fa - non c'è nulla a parte il suddetto video. Che siano già talmente pieni di clienti da non aver bisogno di comunicare?)

Plannair planning low cost -an overview
View more documents from Plannair.
[Branding & Marketing Blog / Venturini]

lunedì, settembre 21, 2009

Puma: gnocca+indici di borsa+iPhone app

Curiosa strategia di marketing per il marchio di abbigliamento sportivo.

Entrando in un mondo che non è assolutamente il suo, Puma realizza una applicazione per iPhone che segue gli indici di borsa.

La "svolta" creativa è che se gli indici scendono, le modelle si spogliano (per restare ovviamente in mutande). Modelle o modelli, of course.

Direi che come buzz ci possiamo essere. Per il resto, ci devo pensare.

In effetti trattandosi di una comunicazione a supporto della linea di intimo possiamo vederla come una maniera creativa di far vedere delle modelle che comunque in mutande ci si sarebbero dovute mettere comunque... con un uso decisamente non politically correct del sempiterno Gnocca Express che passa ora anche sugli schermi del melafonino.
Ecco il video esplicativo...

Burberry lancia il suo Social Network (?!)

Burberry, il noto produttore di impermeabili e altri articoli di abbigliamento di lusso, lancia un Social Network proprietario.

Detto che (secondo una intervista alla CNN rilasciata dalla sua boss) l'azienda è riuscita a cavalcare bene la crisi e quindi dovrebbe avere soldi, resta il dubbio se è proprio una buona idea metterli, quei soldi, in un YASN (Yet Another Social Network ;-).

Al momento il SN ( www.artofthetrench.com )non è ancora attivo - da quel che si sa il SN sarà operativo verso Ottobre, per relazionarsi con i propri clienti e attirare nuovi adepti. In pratica si cerca di appropriarsi e di gestire più direttamente e intensamente i fan della marca (solo su FB i fan sono più di 670.000 senza contare i gruppi non ufficiali).

Cruciale insomma, generare buzz, conversazione positiva fra le persone nei riguardi della marca... andando a lavorare anche su fasce di potenziale clientela più giovane (che magari oggi non ha i soldi per comprarsi un trench con la fodera scozzese, ma domani magari sì).

Va notato comunque che Burberry è abbastanza avanti nell'uso della Rete, realizzando fatturati non disprezzabili con l'ecommerce.



Il mondo: 9000 Euro/anno per il content digitale

Time is money!
In un panorama dove la strada del pay per content (probabilmente cruciale per la sopravvivenza di molte testate) sembra passare per i micropagamenti, c'è chi persegue la strada dei macropagamenti - ovvero far pagare il content online un botto, ovvero Il Mondo, ovvero 9000 Euro l'anno.

Sapendo che l'abbonamento all'edizione cartacea costa 34 Euro, come si giustificano gli ottomilanovecento e rotti euro di differenza? Semplice: dando le notizie un giorno prima.

In effetti, una delle teorie del pay per content è proprio quella che per far pagare il contenuto bisogna dare un ottimo motivo per far tirare fuori i soldi per un qualcosa che non sia altrimenti disponibile, in modo comparabile, gratuitamente.

Il servizio di abbonamento premium prevede la fornitura di un pdf della rivista un giorno prima dell'uscita in edicola - dando quindi (idealmente) un vantaggio a quegli operatori professionali che fanno della tempestività un fattore critico del proprio business (ad es. nel mondo della finanza...) un pubblico disposto a pagare per sapere per primo per poter agire per primo.

A quanto riporta Affari Italiani, sarebbero già un centinaio gli abbonamenti sottoscritti (= 900K€...)