venerdì, gennaio 25, 2008

Mission Impossible




Spesso, nei miei corsi di formazione, propongo dei brief "impossibili", per far toccare con mano, capire quali siano i limiti della comunicazione.

Da oggi ho un'altra case history da manuale.

Background: Considerare che l'oggetto della campagna ha ricevuto dal popolo sovrano il mandato di rappresentarlo.

Considerare che ha l'elevatissima responsabilità di contribuire a decidere i destini della nazione e della sua popolazione.

Considerare che - grazie al suo ruolo- è (notoriamente) remunerato con un reddito sopra la media oltre a vari fringe benefit di tutto rispetto.

Obiettivo: Sviluppare, a fronte della sua performance in aula, una campagna che possa convincere gli elettori che è una persona seria, degna di rappresentarli.

Vincolo semiologico: Considerare inoltre il vincolo rappresentato dal fatto che, ad una sofisticata analisi di tipo semiologico, l'immagine in questione può rappresentare la prova documentale dell'assioma popolare: "quelli" magnano.

Vincolo di target: eliminare comunque a priori i segmenti omosessuali dell'elettorato, dopo il suo commento su Cusumano ("Squallida checca")...

Ulteriore Vincolo di target (aggiornamento): eliminare buona parte del terget eterosessuale dopo la sua intervista a Repubblica, in cui dichiara di essere un "Esteta fottuto, amico di travestiti, troie e gay" e "Amo dannatamente il turpiloquio e le contraddizioni. Con gli uomini mi fermo un attimo prima"

Ulteriore documentazione iconografica disponibile qui

2 commenti:

Stefano "Free.9" Scardovi ha detto...

Si potrebbe puntare sul fatto che l'atto di mangiare la mortadella (che dalla foto non ero riuscito ad identificare) non è un mangiare e basta.

E' un nuovo sistema di comunicazione fra i politici e gli elettori, per anni abbiamo lamentato l'uso del politichese che non ci consentiva di capire cosa i nostri rappresentanti dicessero.

Ora il nuovo corso ha sostituito l'uso di un linguaggio criptico in un linguagio ad immagini. La mortadella infatti rappresenta l'avversario politico sconfitto, mangiato appunto.

Come si può addebitare una colpa a chi comunica con cotanta semplicità anche l'argomento di arduo come è pure il conteggio (161-156) per sapere se ci sia o meno la maggioranza?

Questa sarebbe la mia arringa se fossi l'avv... il comunicatore del caso.

Per fortuna che per mangiare tutti i giorni mi occupo d'altro :-P

Matteo Bianchi ha detto...

Tristezza.
Profonda tristezza.

E anche voglia di tirare dei mattoni.