mercoledì, luglio 29, 2015

Da oggi su Amazon si compra pure da mangiare (sì, anche in Italia)

E finalmente anche in Italia arriva la vendita in modalità "seria", da parte del retailer simbolo dell'ecommerce, dei cosiddetti "groceries" (in realtà qualcosa già prima la si poteva trovare, ma qui si è fatto il salto di qualità)..

Pare il negozio "Alimentari e cura della casa" - che spinge la spesa a casa di roba da mangiare - ma no, frutta e verdurine, il fresco no: per Amazon Fresh il tempo non è ancora venuto.

(Vedi approfondimento sotto)

Devo dire che la cosa era più o meno scontata, visto che da tempo questo tipo di prodotti erano già in vendita su Amazon in altre nazioni. 
Qui ometto di fare un ragionamento sull'evoluzione della "spesa a casa", di tutte le startup che ho visto nascere e fallire durante gli epici anni della bolla Internet.
Troppo lunga, forse un'altra volta.

Quello che dico è che se si muove Amazon, in genere porta casa risultati, come dimostrano le ultime news sui loro economics...


Questa news rischia comunque di innescare dele reazioni a catena.

Ci sono tutta una serie di ragionamenti che si possono fare.
Se adesso si muovono i colossi dell'alimentare italiano per essere su Amazon bisognerà capire (a tendere) se e come come questo nuovo canale distributivo sul mercato italiano  (potente? Potentissimo? Debole?) farà evolvere gli scenari (prezzi, trattative con le catene...). Insomma sarà interessante vedere come evolverà l'ecosistema.

Anche perché la possibilità di vendere su Amazon, potrà offrire uno sbocco importante al mercato a una serie di realtà di eccellenza o di nicchia o di quel che volete voi.
Per vendere in Italia ma anche all'estero. Senza lo sbattimento ( o l'impossibilità culturale) di aprirsi un eshop proprio.
E su questo fronte, a titolo di esempio, mi fa piacere trovare su Amazon il mio caffè preferito :-) (si, gli faccio pubblicità al caffé Carbonelli, se meritano :-)

Anche se, d'altra parte... eh, beh, il prossimo, ovvio passo possibile è di adottare la strategia del private label.
Adottata dai retailer di tutto il mondo, declinata sul mondo e-commerce e concretizzata nel produrre pelati, biscotti e scatolame a marchio Amazon. Anche se alle nostre orecchie potrebbe suonare tanto strano pronunciare "Spaghetti Amazon" per i nostri figli potrebbe essere un giorno una cosa normale...  

(approfondimento: articolo del Wall Street Journal)
(approfondimento: il servizio Prime Pantry di Amazon - questo se arriva, arriverà più in là, mi sa)

Userò, personalmente, il servizio?
Decisamente sì (salvo confrontare i prezzi...hai visto mai, ma non penso di avere sorprese).

Sono già abituato da tempo a comprare on line vino, caffè, olio e qualche altra cosa, facendo scorta per un mese o due (così non mi fanno pagare le spese di spedizione).

Essendo un felice utente Prime di Amazon, why not.
A questo punto potrei persino smettere di andare tutte le settimane al supermercato - e il fresco andarmelo a comprare al mercato, sulle bancarelle. Combinando il commerce innovativo con quello più antico :-)

Però, d'altra parte.. diciamocelo: quando si fa la spesa entriamo in un frame of mind particolare, e i siti di quel tipo in genere applicano una metafora da supermercato, o comunque cercano di creare una experience sensata per la spesa. Quella di Amazon, che è la stessa che usiamo per comprare libri, bulloni, dischi e qualsiasi cosa mi sembra un po' inappropriata per il food. Ma poi magari uno ci si abitua.

Resto in serena attesa di vedere se anche in Italia, conseguentemente, Amazon distribuirà Echo (l'ecommerce che funziona "a voce") e/ o Dash (la bacchetta magica per mettere roba nel carrello, senza collegarsi con il computer,,, l'equivalente di annotare una cosa da comprare sulla lavagnetta).

Quelli sì che li userei a palla (sì, mi sto candidando a fare il beta tester :-)

Ed ecco come promesso, l'approfondimento della notizia, tramite un ovvio ritaglia/copia/incolla della press release (che anche in questi tempi digitali c'ha sempre il suo bel perché, se fatta bene):



Da oggi disponibili su Amazon.it migliaia di prodotti alimentari a lunga conservazione per la cura quotidiana della casa, il cui numero è destinato a crescere nel tempo.
 I clienti iscritti a Prime potranno usufruire di spedizioni gratuite illimitate in un giorno e potranno scegliere liberamente dove ricevere i prodotti: a casa, in vacanza o in uno delle migliaia di Punti di ritiro presso gli uffici postali di tutta Italia.
 I produttori e i distributori italiani di alimentari potranno vendere presto i loro prodotti in Italia e nel mondo grazie ad Amazon Marketplace.


Apre oggi su Amazon.it il negozio di Alimentari e cura per la casa. I clienti possono acquistare da subito migliaia di prodotti alimentari a lunga conservazione e per la cura e la pulizia quotidiana della casa. Al lancio sono presenti marchi nazionali e internazionali come Barilla, Valfrutta, Knorr, Rio Mare, San Benedetto, Mulino Bianco, prodotti di punta per la prima infanzia di Plasmon, Mellin o Huggies e quelli per la cura della casa come Chanteclair, Dash, Scottex, Cuki e molti altri.

I clienti possono acquistare online oppure dall’applicazione gratuita di Amazon.it e fare la spesa in qualsiasi momento, da qualsiasi luogo, ricevendo pasta, latte, bibite, shampoo e detergenti delle loro marche preferite entro 24 ore. È possibile iniziare a fare la spesa con 1-Click alla pagina: www.amazon.it/alimentari.

I clienti iscritti a Prime possono fare acquisti nel nuovo negozio Alimentari e cura della casa e scegliere una delle opzioni di consegna disponibili su Amazon.it, inclusa la spedizione gratuita illimitata in un giorno che consente di ricevere i prodotti di uso quotidiano direttamente a casa in 24 ore, disponibile in più di 6.000 comuni italiani, o il servizio Spedizione Sera che permette di ricevere i prodotti lo stesso giorno, disponibile nell'area di Milano.

... ha dichiarato François Nuyts, Country Manager di Amazon Italia e Spagna: “... abbiamo iniziato con migliaia di prodotti da centinaia di marchi nazionali e internazionali di eccellenza, e continueremo ad ampliare la nostra selezione in modo rilevante nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. A cominciare da questa estate daremo l'opportunità ai venditori terzi di offrire i loro prodotti all’interno del nuovo negozio Alimentari e cura della casa: questa è una grande occasione per le aziende alimentari italiane di raggiungere milioni di clienti Amazon sia in Italia sia all’estero.”

...

Esportando i sapori italiani
I produttori e i rivenditori indipendenti italiani di generi alimentari possono offrire online i loro prodotti a milioni di clienti non solo in Italia, ma anche all’estero. A partire da oggi, Amazon invita le aziende italiane del settore alimentare a vendere i loro prodotti sui siti di Amazon, permettendo così a milioni di famiglie di scoprirli e comprarli online.

“La cucina è uno dei più importanti patrimoni culturali italiani. Sono migliaia le aziende locali che producono specialità alimentari di alta qualità e i clienti in tutta Europa non vedono l’ora di assaggiarle. Ora queste imprese possono diventare fornitori di Amazon o vendere direttamente i loro prodotti ai nostri clienti attraverso Amazon Marketplace,” ha dichiarato Xavier Garambois, VP Retail di Amazon EU. “Siamo entusiasti di poter diventare un partner strategico per i brand italiani dell’Alimentare e di poter contribuire a far conoscere i sapori d'Italia.”

A partire da settembre, sia i produttori italiani, sia i rivenditori di generi alimentari potranno utilizzare Amazon Marketplace e vendere i propri prodotti su Amazon come venditori terzi. Potranno inserire gratuitamente i prodotti e avere il pieno controllo della propria offerta da un account unico e accedere direttamente a milioni di clienti, non solo in Italia ma anche all’estero. Con Amazon Marketplace i produttori Italiani potranno cominciare a vendere i loro prodotti in tutta semplicità; inoltre con la Logistica di Amazon potranno raggiungere tutti gli appassionati di cibo, contando su spedizioni veloci e affidabili.

Le aziende interessate a vendere i propri prodotti sul nuovo negozio Alimentari di Amazon.it possono visitare la pagina: http://www.amazon.it/DiventaFornitoreAmazon



martedì, luglio 28, 2015

Se si batte il record di caldo.. :-) Poster / frigorifero per McDonald's

Non solo ha fatto un caldo pazzesco nelle settimane passate, ma in questo finale di stagione (lavorativa) mi è volato addosso uno dei peggiori periodi degli ultimi anni. Morale: i blog sono andati a mezzo servizio e resteranno così fino a boh, dopo metà agosto?

Vedo comunque che mi seguite e per ringraziarvi, un piccolo case leggerino, estivo, bello fresco.

Un po' sul filone delle vending machine, McDonald's si è inventato il poster che distribuisce gelati (ok, sono dei flurries, un po' diverso, ma è per dare l'idea).

Gli abitanti di Amsterdam hanno ringraziato.

Il poster/frigorifero era settato per aprirsi automaticamente solo se si fosse battuto il record di caldo... al raggiungimento dei 38.7° (una bella febbre). E la gente si è messa in attesa, per vedere se davvero...

Si aprirà, dopo quello delle vending machine, un filone dove creatività, tecnologia e impianti di affissione ci stupiranno, giorno dopo giorno? (ma, ricordo, il massimo mai fatto sulle vending machine è questo...)

Ecco il video della case history, enjoy.

venerdì, luglio 24, 2015

Super offerta: Strategia digitale a 1.99 €



Scopriamo oggi che Amazon ha messo in offerta Strategia Digitale a 1.99 Euro invece dei soliti 22.

O lo comprate adesso o ve ne pentirete a vita.
Cliccate qui e mettete mano al portafoglio. Io me lo sono già comprato (no, non me ne hanno dato una copia digitale gratis):



Update: la promozione ha dato i suoi frutti, siamo tra i primi 200 e rotti libri su Kindle e in testa alle classifiche di settore :-) Insomma, a tagliare il prezzo (e quindi a far lavorare gratis gli autori...) si vende di brutto :-)))



Job Offer: PR, Health


Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Nuova agenzia di comunicazione specializzata in salute è alla ricerca di una persona che abbia le seguenti caratteristiche:

Competenza nel mondo delle PR (2-5 anni di esperienza)
Interesse o esperienza (meglio tutte e due le cose) per il mondo della salute
Propensione per/Competenza sui canali digitali (meglio tutte e due)

E, inoltre,che sia in possesso di requisiti base quali:

- Inglese
- Organizzazione
- Capacità di lavorare in team
- Responsabilità

Sede di lavoro Milano

Gli interessati possono candidarsi scrivendo a questo indirizzo: opportunitasalute@gmail.com


(Come sempre, non scrivete a me, non sono coinvolto nel processo di selezione...)



martedì, luglio 14, 2015

Finalmente: un esempio sensato di uso di Periscope?


Diciamocelo: Periscope ha un hype a livelli siderali. Quanto al delivery... bah, il 99.999% è fuffa.

Con percentuali ancora più alte nel caso dell'uso della piattaforma a scopi pubblicitari da parte delle marche.

Ma ci sta: in una piattaforma così giovane, è lecito ci voglia un po' di tempo per capire cosa funziona e cosa no, per capire come usarlo.

Comunque, questo è un buon esempio: il volo in diretta, periscopato dall'equipaggio.

Molto sensato in termini di far vivere una experience, un "backstage" alla propria clientela.

Come poi questo, buzz a parte, possa costruire preferenza per la linea aerea.... resta tutto da capire.

Però è figo e costa poco, quindi, in fondo, perché no? Mica si può sempre vivere di ROI e KPI :-) (specialmente quando il budget è zero).

martedì, luglio 07, 2015

Furbo: il poster UV per far risaltare la polvere sui vestiti (per non parlare dei peli di gatto)


Eccomi, non sono scomparso, ma causa intenso lavoro, il blog avanza a mezza velocità.

Rapido esempio di pensiero creativo con una solida base di strategia.

Un po' vecchio, ma sempre intelligente e attuale.

Il prodotto è una di quelle spazzole adesive che tolgono peli, pelucchi e polvere dai vestiti.

Ovviamente le vendite salgono se si riesce ad evidenziare e drammatizzare il problema. In sostanza farti vedere che hai bisogno del prodotto, anche se magari non te ne rendi conto.
Insomma, che hai i vestiti pieni di schifezza.

A questo scopo, 3M ha realizzato, in una logica di pensilinavertising, un impianto semplice ed efficace, basato sull'uso di tubi a luce nera, quella specie di ultravioletto da discoteca che, tra gli altri effetti, fa risaltare da morire polvere, peletti etc etc.

Additandoti quindi agli altri passanti e aspiranti passeggeri del bus come essere ricoperto di corpuscoli estranei.

mercoledì, luglio 01, 2015

Genio? Direi di sì. Nescafè connette gli sconosciuti... al semaforo :-)


Questo mi è piaciuto molto.

Molto carino, sia come esecuzione, sia come approccio strategico, come pensiero sottostante, come pensiero di marca*, come comunicazione emozionale.

In estrema sintesi:
Esterno giorno.
Francoforte.
Semaforo.
Pedoni in attesa.
Da ordinati tedeschi, cercano l'apposito pulsante per richiedere il verde pedonale.

Invece trovavano un pulsante con la scritta "press together".
Un schermo ovviamente collegato con una webcam.
Sguardo perplesso. Riflesso negli occhi del pedone dall'altro lato della strada, messo di fronte allo stesso enigma.
Un lampo d'intesa. Entrambi pigiano il bottone.
E dal semaforo entrambi ottengono un Nescafè.


Connecting strangers.

Cosa che sarebbe bello succedesse senza l'intervento del marketing e della comunicazione.
Molto di più che un prodotto; un'emozione :-))

Vabbé, sopprimo qui e ora la vena lirica e vi metto la video case history. Però anche i Digital Planner ogni tanto hanno dei guizzi di creatività, mica solo di strategia :-)




 * abbiamo visto quali risultati di valore porti investire sulla marca:
http://robertoventurini.blogspot.it/2015/06/roi-piu-alto-del-49-se-investi-sulla.html

lunedì, giugno 29, 2015

ROI più alto del 49% se investi sulla marca... (vs spingere in adv e basta :-)


Segnalo una ricerca piuttosto interessante, che ripropone verità che gli addetti ai lavori hanno da tempo già metabolizzato - ma che in certi casi sono poco capite da manager caricati a molla sul vendere a tutti i costi e subito (e, complice la crisi, li si può anche capire).

Allora, il titolone ad effetto è: "Un forte branding genera un ROI più alto del 49% rispetto a fare solo un forte advertising".

E, diciamocelo onestamente, messa così non è che significhi moltissimo :-) Ma sull'anatomia dei titoli ne disquisiamo un'altra volta.

La ricerca si chiama ‘The Brand Value Growth Matrix’ ed è un prodotto di Millward Brown, BrandZ e altri.

Il succo del discorso è che lo studio ha rivelato che c'è una fortissima differenza tra "spingere" in pubblicità e basta (ad esempio promozioni, hard selling etc...) e investire su una chiara identità di marca, una chiara business proposition... insomma, fare branding.

Insomma, gettare soldi verso i media rispetto ad avere una strategia, che metta la marca al centro :-)

Anche perché (mio commento) l'adv pressante, il bisogno di fare hard selling certamente è comprensibile... ma rischiamo di trovarci un ROI troppo basso, una marca a pezzi, che le persone non capiscono e non amano più, un business che riesce a vendere solo quando siamo in campagna e in taglio prezzo... mentre altri concorrenti possono spendere molto meno, perché sono una marca amata e interiorizzata :-)





















In sostanza i dati dimostrano una cosa molto semplice... "La pubblicità, da sola, insufficiente ed inefficiente - necessita essere sostenuta da una piattaforma strategica ampia e profonda"

Qualche numero: la crescita del valore della marca, a fronte di attività intense di advertising dove il branding non è forte, è del 27%; dove invece il brand è robusto e sostenuto e al contepo lo è anche l'advertising, la crescita di valore è del 168%. Se invece l'adv non è forte ma il brand è forte, si registra comunque una crescita del 76% 

I dati emergono dall'analisi condotta su 100 importanti aziende su un periodo di 10 anni, lavorando sulla 'Brand Value Growth Matrix'.

Per i dettagli, vi rimando alla pagina della ricerca... The Brand Value Growth Matrix’

venerdì, giugno 26, 2015

Coca Cola #Daiunbacio - nuovo mailing a influencer

Come al solito vi tengo aggiornati sui mailing personalizzati di Coca Cola - che mi sembrano dei casi interessanti di relazione con i blogger & co sul nostro mercato.

Questa volta il tema è la celebrazione dei 100 anni della mitica Countour bottle. E del bere alla bottiglia la Coke vista come fosse un bacio... a chi vuoi tu :-)

Ecco il package personalizzato, dotato di "spinner" per giocare, volendo all'adolescenziale gioco del bacio e della bottiglia...(mah :-)




giovedì, giugno 25, 2015

E voi che barba avete? Infografica Braun

Apro subito con un disclosure.

Questo è un progetto dove sono stato coinvolto. L'agenzia per cui lavoro ci ha messo le mani sopra. Sapevatelo. 

Detto questo, mi sembra comunque una roba divertente da condividere.

Uno studio sulle barbe fatto da Braun - quella dei rasoi - ha rivelato che, subito dopo i turchi, gli italiani sono campioni nella cura della barba (6 su 10 ne portano una) e che il “Full Beard” è lo stile di barba più popolare a Milano, con il 39% degli uomini che ha adottato questo look.

Simpatico output: la guida europea sulle barbe. I vari tipi. Le differenze tra alcune città europee di tendenza.

Insomma, guardatevi l'infografica  specialmente se appartenete alla maggioranza silenziosamente (o orgogliosamente barbuta...). Per ragioni di spazio, non la inserisco, ma la potete vedere qui:

Potete leggere un paio di articoli interessanti qui:
http://www.marieclaire.it/Bellezza/news-appuntamenti/barba-lunga-come-portarla-tendenze-2015#1


Approfondimento:
Sondaggio condotto proprio da Braun nelle capitali di stile d’Europa su 65.000 uomini e le loro abitudini estetiche e che ha rivelato come quelli con la barba superano adesso in numero i ben rasati, con il 55% che dichiara di portarla con orgoglio.

SECONDO LO STUDIO, I 10 STILI PIÙ POPOLARI IN EUROPA SONO:
Full beard
Balbo
Goatee & moustache
Extended goatee
Chin curtain
Soul patch
Chin strip & moustache
Goatee
Mutton chops
Chin strip


martedì, giugno 23, 2015

Crosselling: estendere la propria gamma...dalla birra al beauty

Vabbè, qui c'è poco da commentare, la notizia si spiega da sola.

Carlsberg, in occasione della festa del padre, in partnership con un'azienda cosmetica, ha realizzato una linea di prodotti per la cura della pelle destinati a un pubblico maschile.

Tra gli ingredienti principali... una delle mie birre preferite. Congelata e polverizzata.

In effetti, lievito e cereali sono ricchi di sostanze comunemente usate nei prodotti di bellezza, a quanto pare.

Classico PR Stunt? Direi di sì. Una bella idea.

I prodotti si comprano qui:

Ecco il video.

lunedì, giugno 22, 2015

Bello. KFC e la tovaglietta-tastiera (costosetta ma lascia il segno).



Per lasciare una forte impressione sulle persone e creare buzz, per una azienda che opera nel fast food -  dove non è facile fare notizia in senso positivo - tocca inventarsi qualcosa di brillante.

Ci sono molti fronti su cui si può intervenire.. e il punto vendita e i materiali che ci girano sono uno di questi.
McDonald's l'aveva fatto lavorando sui tavoli, che per un po' hanno fatto parlare di se'; ora è il turno di KFC, Kentucky Fried Chicken, che ha investito un po' di soldi in un'operazione che se valutata in termini di costo/contatto è una follia.

Ma se vogliamo ragionare in termini di costo contatto e di boost sulle vendite, allora lasciamo stare la comunicazione emozionale e parliamo solo di taglio prezzo, offerte promozionali e concorsi (e poi vediamo dove va a finire la percezione della marca, le marginalità e i profitti, il destino stesso dell'azienda nel lungo periodo... :-)

La follia è stata rendersi conto che le persone, quando mangiano, specialmente se sono da sole (ma non esclusivamente) riempiono il tempo smanettando sul cellulare (anche perché spesso il cibo offerto non è tale da impadronirsi della loro totale ed incondivisa attenzione).



E dato che il fast food si manga con le mani, si forma uno strato di grassi alimentari sulle dita, che si trasferisce prontamente sullo schermo del nostro device....'na schifezza.

Ecco allora al nostro soccorso il gradito regalo di una tovaglietta che è anche tastiera Blutooth.

Quindi si smanetta sulla tovaglietta senza sporcare il device. E la tovaglietta ce la possiamo anche portare a casa, come gadget molto unconventional, tutto sommato utile ma certamente inaspettato.
E generoso.


Chissà se faranno questa promo anche nei locali italiani (Roma, Torino) della catena? Quasi quasi a Torino ci andrei apposta per mettere le dita sulla tovaglietta, la facessero :-))
(poi però il caffè me lo vado a prendere da Mulassano)

Dal punto di vista strategico in questo progetto ci sono un po' di buone cose; la capacità di mettersi un minimo nei panni delle persone, la voglia di risolvere i problemi delle persone, la generosità, ragionare in termini di Internet PR e di generare buzz in rete (e non solo)... 

Ecco la video Case History:



KFC - Tray Typer from This is for the jury on Vimeo.



venerdì, giugno 19, 2015

The Next Small Thing? Il micropodcasting.


La tumultuosa cavalcata di Twitter sembrerebbe dimostrare un apprezzamento forte da parte del pubblico verso media studiati per chi ha il dono della sintesi (poi, se leggiamo cosa viene scritto, ci togliamo immediatamente ogni sogno di acculturamento in corso delle masse...)

Ma tant'è, la comunicazione sintetica sembra riservare opportunità di business per chi sappia cavalcare questo cucciolo di tigre - e se tanto successo ha avuto coi testi, perché non farlo coi suoni?

Di qui una nuova, grande (ma piccola) idea: si chiama Out Loud ed è una piattaforma di podcasting* limitata a 20" di suono.
Una briciola di pensiero. Un micro user-generated content. Barzellette.
Se hai qualcosa da dire, dillo. Ma dillo in fretta.

Difficile da usare per le masse, diciamocelo. Su 20 secondi almeno 19 rischiano di essere "ahhh","ehhhhm", "cioè", "ecco...". Richiede molto autocontrollo, di pensare prima di parlare e pensarci bene, formulare il pensiero accuratamente prima di pronunciarlo. Non banale, oggigiorno :-)


Naturalmente, essendo stato lanciato l'altro ieri (figurativamente parlando), oggi pomeriggio avremo già le aziende che ci chiedono le best practice e i benchmark per il migliore uso di questa app a supporto del proprio brand.

A questo punto, se mai farò una startup, prima definisco le maniere più efficaci di usarlo per la pubblicità, mi scrivo un po' di presentazioni di best case e mi invento un po' di risultati, ROI e KPI. E poi, caso mai, mi metto a svilupparla :-))

* che poi scopro che il podcasting ha ancora il suo bel da dire, nonostante se ne parli poco (pun intended)...

giovedì, giugno 18, 2015

Cattivissima? Genio! L'affissione con la faccia del Marketing Director... per farlo irritare



Immaginate un po' cosa fareste se scopriste per caso che in giro c'è un poster con la vostra faccia sopra.
Senza che nessuno vi abbia chiesto il permesso.

Esatto.

Pensate un po' se per di più foste un Direttore Marketing di una ben nota azienda (di quelli con cui è quasi impossibile ottenere un appuntamento per presentare le proprie proposte pubblicitarie, perché non hanno mai tempo).

E se il committente dell'operazione fosse una primaria società di affissioni (Decaux, in questo caso, in Belgio), che ha sparato il vostro faccione larger than life alle fermate del bus, senza interpellarvi.

E se, dato che sul poster c'è modo di contattarvi, un bel po' di gente (amici, conoscenti, sconosciuti) inizi a chiamarvi per chiedervi il senso dell'operazione (e voi cadete dal pero).

Che fate? Ovvio, telefonate a Decaux per levargli la pelle di dosso, più o meno.

A questo punto, loro ti fanno notare che hanno fatto uno ed un solo poster con il vostro viso.
E così poco è bastato per generare nel target (voi) una fortissima reazione. E a scatenare numerose interazioni, facendo engagement con il pubblico :-)
Quindi l'affissione è un mezzo molto efficace ed efficiente, giusto?

E dunque, se invece fosse la vostra marca ad usare questo media, magari con un numero decente di poster sparsi per il paese?
Cosa capiterebbe al vostro business?
Non sarebbe il caso di parlarne?

Messa così, difficile dargli torto - e rifiutare la proposta di una presentazione. Tanto che il 100% dei Direttori Marketing coinvolti ha ricevuto Decaux per fare qualche chiacchiera :-)))

Ecco la video case history:


Un caso che mi ricorda molto questo - usare Google Adwords per farsi assumere da un Direttore Creativo :-)


martedì, giugno 16, 2015

Bellissimo test comparativo per Mini :-) Bravi.


OK, quando scegliamo un'auto, partiamo a comparare numeri, prestazioni, costi, accessori.

Ma in fondo al cuore, c'è sempre forte la voglia di scegliere semplicemente quella che ci piace di più. Quella più figa.

Questo umanissimo insight è alla base dell'operazione pubblicitaria digitale di Mini.

Hanno riunito i maggiori esperti - i più esperti perché non sono condizionati da sovrastrutture, da capacità analitiche, da razionalizzazioni dei processi.

Perché sono quelli che più di tutti reagiscono di pancia e dicono quello che sentono. Senza filtri :-)

Ecco il divertente test comparativo :-)

(ovviamente, in spagnolo "mola mas" significa "è la più figa")

lunedì, giugno 15, 2015

La ricetta perfetta del Buzz: Sesso, Spazio e Crowdfunding

Con tre elementi come il sesso (nello specifico quello dei film majali), lo spazio (ultima frontiera) e il crowfunding (che ci ha ridato il gusto dei regalare soldi a degli sconosciuti) era impossibile toppare.

Il caso è auto esplicativo.

Protagonista: Pornhub. Azienda che opera in un settore molto affollato e che (secondo Alexa) è al primo posto in termini di traffico allupato nel mondo (dovrebbe essere tra i 70 siti più visitati del pianeta).

Per mantenere l'attenzione e il "top of mind" e soprattutto gli elevati volumi di traffico di cui gode oggi, ha pensato bene di generare un progetto per far parlare di se' su scala mondiale (ovviamente il loro mercato é globale; e per il loro prodotto le barriere linguistiche sono meno forti, essendo predominante la parte di comunicazione non verbale).

L'idea è stata quella di lanciare un'operazione di crowdfunding su Indiegogo  per raccogliere oltre 3 milioni di dollari donati dal pubblico.

L'obiettivo è di mandare nello spazio una coppia di addetti ai lavori (Eva Lovia e Johnny Sins), che realizzino il primo filmato piccante in assenza di gravità, varcando, appunto, quell'ultima frontiera delle relazioni interpersonali (dato che, a quanto è dato sapere, nessuno l'ha mai fatto al di sopra della Kármán line).

Naturalmente è bastato annunciare l'operazione che siti, blog, mass media, social media, persone alla macchinetta del caffè, coppie più o meno clandestine fra le lenzuola iniziassero a parlarne, a fare passaparola, a creare buzz.

Anche se poi resterà, probabilmente solo questo del progetto - ovvero tante chiacchiere e pochi fatti.

In 5 giorni sono stati raccolti 20.000 dollari (pari allo 0,6% del budget richiesto).

Anche perché l'idea di accoppiarsi con una stella del settore a gravità zero sicuramente stimola la fantasia, ma non si vede perché dovrei pagare qualcun altro per farlo (su Indiegogo potete vedere i perks previsti dal progetto - con soli 150.000 dollari vi potete portare a casa una delle tute usate dagli attori...)

Ecco il video di presentazione del progetto:


Pornhub Presents: Sexploration from Pornhub TV on Vimeo.

L'operazione, naturalmente è stata amplificata anche cavalcando i social; da Twitter a Facebook ...

Pornhub, tra l'altro, non è nuova a questi stunt di marketing unconventional, basti citare il non lontano caso del "wnakband"...

Ultima nota a piè di pagina, messa in fondo per non rovinare il gioco e il sogno.

Per tutta una serie di ragioni è da escludersi che il film a luci rosse venga girato sulla Stazione Spaziale, al momento l'unico luogo abitabile al di fuori della terra. Si dovrà quindi attendere che ci siano soluzioni commerciali disponibili per il viaggio e soprattutto la permanenza nello spazio.

La soluzione che appare più vicina al lancio commerciale è al momento quella di Virgin Galactic... che però promette solo un breve periodo di mancanza di peso - all'incirca sei minuti -  troppo poco per girare un video porno, con tutta la buona volontà, tenendo conto che uno deve anche rimuoversi tuta e tutto quanto... in un ambiente che appare alquanto angusto (il problema, più che la performance in se', è il corretto posizionamento degli operatori di ripresa...) :-)

Le altre offerte commerciali appaiono ancora piuttosto remote (gli hotel spaziali gonfiabili di Bigelow Aerospace non saranno disponibili ai privati prima del 2020, ad un costo di oltre 26 milioni di dollari a persona)...

... quindi la data di lancio del video a gravità zero ma rossa, stimata per il 2016, sembra terribilmente ottimistica... o forse solo una buona strategia di marketing, un buon PR Stunt :-)



  

domenica, giugno 14, 2015

Il meglio dei miei blog, questa settimana (Digital Marketing, Internet PR)


Settimana molto intensa, i blog ne hanno un po' sofferto... e temo sarà così anche la settimana successiva,


Comunque.. come al solito vi segnalo i post che ho pubblicato, così magari vedete qualcosa di interessante che vi eravate perso; questa settimana abbiamo parlato un po' di più di Relazioni Pubbliche Digitali che di case history di comunicazione digitale.


Ecco, questa settimana abbiamo parlato di:

I nuovi lavori digitali: un evento cui non potete mancare




Se volete approfondire i temi, vi ripubblico i link ai miei libri:
Relazioni Pubbliche Digitali: http://www.amazon.it/dp/B00SVHDWZO

venerdì, giugno 12, 2015

I nuovi lavori digitali: un evento cui non potete mancare


In IED
18 Giugno alle 17.

Una tavola rotonda con gente seria. A seguire cocktail e DJ set, btw... :-)  
Partecipate numorosi perché merita.



Digital Jobbing, il futuro in tasca!

Quali sono le professioni più richieste nell'era della comunicazione digitale?

Il 18 Giugno alle 17.00, IED Management e Comunicazione organizza DIGITAL JOBBING, una

tavola rotonda per fare un focus sulle professioni più richieste nel mondo digital.

Saranno presenti i maggiori esponenti del settore:

Giuliana Laurita, coordinatrice del Master in Social media and Digital P.R.,

Patricia Weiss (Chairman, Founder BCMA South America, Brand Strategy Consultant for

Branded Content & Entertainment and Transmed at ASAS - Jury member at: Cannes Lions

International, Cristal Festival, BEfest award, AFFIE awards, Branded Content Awards, Maximedia

awards)

Roberto Zepponi (Marketing & Trade Marketing Director Ceres),

Marco Massarotto (Founder at DOING),

Dario Melpignano (CEO and Founder at Neosperience),

Andrea Attanà (Enterprise Relationship Manager @ LinkedIn),

Barbara Broggini (ex studentessa IED, oggi E-Commerce & Digital Marketing Specialist in

DOLCE&GABBANA).


A seguire, cocktail e Dj set a cura degli studenti del corso di Sound Design

Aula magna IED,

Via A. Sciesa 4

ore 17.00

#digitaljobbing #iedcom

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martedì, giugno 09, 2015

La vending machine definitiva. Che sconvolge le persone :-))


Come sconvolgere le persone, ormai abituate agli ambush, rotte a tutte le intemperanze del guerilla marketing, impervie ai PR Stunt?

Semplice, con un pensiero laterale.

Geniale, e totalmente inaspettato (e inaspettabile).

Guardate il video.



Approfondimento:
http://www.adweek.com/adfreak/agency-pulled-vending-machine-stunt-end-all-vending-machine-stunts-161335