mercoledì, novembre 26, 2014

Clamoroso: 84% degli Italiani in Rete, non il 50%. Sorpresona Audiweb.

Crolla un mito: quello che solo un Italiano su due è in Rete.

I nuovi dati Audiweb raccontano una realtà molto diversa.

Come forse avrete notato, da qualche mese ho smesso di pubblicare gli aggiornamenti dei dati Audiweb - anche perché mi è sembrato di cogliere un certo disinteresse verso il tema nel mio pregiato pubblico.

Questa però è una notizia che merita.

Gli Italiani che possono accedere a Internet non sono 27-28 Milioni, ma 40 milioni. Un'orda.
(Ma attenzione: nel giorno medio vanno effettivamente in rete solo 21 milioni, compresi i bambini piccoli e i trisnonni d'Italia)

Gli ultimi dati Audiweb rilasciati ci dicono che:

In base ai nuovi dati sulla diffusione dell’online in Italia, Audiweb Trends, emerge che la diffusione dell’online nel nostro Paese è ormai capillare. Sono, infatti, 40 milioni gli italiani che possono accedere a internet da qualsiasi luogo e strumento (l’84,4% degli 11-74 anni), con un trend di crescita del 6,8% negli ultimi due anni.

device mobili conquistano sempre più persone: gli smartphone connessi sono disponibili per il 56% della popolazione (26,5 milioni, + 69,5% in due anni) e i tablet per il 20% (9,5 milioni+ 310%). Nel 2014 si rileva dunque il primato del mobile nella fruizione quotidiana di internet.

Diventa, inoltre, particolarmente rilevante il tempo dedicato all’online attraverso l’utilizzo di applicazioni mobili: l’84% del tempo totale speso sui device mobili è generato dalle applicazioni; la fruizione di mobile app è preferita dalle donne (57% del tempo online), dai 18-24 anni (68% del tempo online) e dai 25-34 anni (62%). 

Ora, questo annuncio è una sorpresa (e magari cambierà le strategie di un po' di aziende / organizzazioni) ma in qualche misura è una sorpresa annunciata.

Alla radice, da quello che capisco, il fatto che da qualche tempo Audiweb traccia (come saprete) anche Internet da mobile, e  non solo quello da PC.
E di qui la scoperta che una valangata di gente accede a Internet da device mobili (ma dai?) -  come per altro previsto da innumerevoli fonti, che da anni dicono che il destino di Internet è quello di essere sempre più mobile che fisso.



A questo punto, tra l'altro, si sfata il mito di un'Italia in ritardo abissale rispetto agli altri paesi dal punto di vista della connessione. Siamo più o meno allineati.
Non possiamo più dare la colpa dei nostri guai nemmeno al divario digitale, colpevolizzare gli Italiani che non capiscono e non vanno in Rete, condannando l'Italia al paleolitico telematico.

Comunque...
Per chi fosse interessato ad approfondire, ecco di seguito la presentazione fatta ieri in IAB e un estratto della press release con dei dati in più.

Naturalmente, come sempre, invito a prendere i dati con le pinze e a confrontarli con i dati pubblicati in passato. Al di là dei titoli ad effetto, forse per certi aspetti non sono poi così diversi dai dati che già maneggiavamo...




Nel 2014 si rileva il primato del mobile nella fruizione quotidiana di internet, un fenomeno già previsto negli anni scorsi - registrato a partire dall’estensione del sistema di rilevazione Audiweb anche ai dati mobile – e in controtendenza con il calo dell’audience da PC nel corso del 2013 (-3,4% nella fruizione mensile e -7,8 nella fruizione quotidiana)

Oggi, in base ai nuovi dati Audiweb sull’uso di internet a settembre 2014, Audiweb Database, ltotal digital audience è rappresentata da  21 milioni di utenti unici (2+ anni) nel giorno medio, collegati per 2 ore per persona, e 28,6 milioni nel mese, online per 46 ore. 

(Nota: fate attenzione a come usate questi dati, che non sono perfettamente comparabili fra di loro: in alcuni casi si parla di Italiani 11-74, in altri di italiani dai 2 anni in su, in altri di 18-74...)

La fruizione di internet in mobilità è rappresentata da 15 milioni di utenti unici (18-74 anni) che accedono a internet nel giorno medio tramite smartphone, online per 1 ora e 29 minuti a persona, e 5,2 milioni tramite tablet, per 1 ora e 12 minuti.


Il mobile internet piace alle donne e ‘svecchia’ l’audience interessando le fasce più giovani della popolazione.

Infatti, nel giorno medio risultano online 7,6 milioni di donne, con 1 ora e 51 minuti di tempo speso nel giorno medio (contro 1 ora e 37 minuti degli uomini online) e il 68% del tempo totale dedicato alla fruizione di internet da mobile.

Anche i giovani tra i 18 e i 34 anni, i Millannials, preferiscono accedere a internet da device mobili: i 18-24enni preferiscono navigare dai device mobili: 2,7 milioni nel giorno medio (il 64% della popolazione di questa fascia d’età) per 2 ore e 16 minuti e 3 milioni nel mese per oltre 60 ore. Solo il 27,3% dei 18-24enni sceglie l’accesso a internet da PC nel giorno medio. I valori di mobile reach per i Millennials sono pressoché simili sia nel giorno medio che nel mese, segno di un uso costante e quotidiano dei nuovi device.

“Grazie all’estensione del sistema di rilevazione Audiweb ai device mobili, possiamo finalmente monitorare, in modo più completo per il mercato, i trend e le abitudini di consumo degli italiani online. Il 2014 conferma il primato del mobile nella fruizione quotidiana di internet nel giorno medio, con una reach più alta rispetto al PC - 16,4 milioni contro 12 milioni sui 18-74 anni - e il 65% del tempo trascorso online.", dichiara Enrico Gasperini, presidente di Audiweb. "La rilevazione dell’audience totale di internet accende i riflettori sul digital divide generazionale, con solo il 22,3% degli over 55 online, principalmente online da PC, contro il 67% dei 18-34enni. Infine, risulta estremamente interessante l'uso esclusivo del mobile per accedere all'online per il 42% delle donne online, il 59% dei 18-24enni e il 51% dei 25-34enni”.

Per quanto riguarda la fruizione di internet dai diversi device, nel giorno medio domina l’uso esclusivo di smartphone per accedere a internet, con 11,2 milioni di italiani tra i 18 e i 74 anni che scelgono questo device, mentre sono 4 milioni gli utenti che preferiscono navigare solo da PC e 3,8 milioni gli utenti multiscreen.

La fruizione di internet da mobile (smartphone e tablet, al netto delle sovrapposizioni) ha generato il 65% del tempo totale speso online e, più in dettaglio, oltre la metà del tempo totale è generato dall’uso di applicazioni mobili (il 59% del tempo totale speso online).

Diventa, inoltre, particolarmente rilevante il tempo dedicato all’online attraverso l’utilizzo di applicazioni mobili: l’84% del tempo totale speso sui device mobili è generato dalle applicazioni; la fruizione di mobile app è preferita dalle donne (57% del tempo online), dai 18-24 anni (68% del tempo online) e dai 25-34 anni (62%).

Si conferma ancora il valore del mobile nel confronto con la TV, soprattutto per alcuni segmenti di target più affezionati all’online. Infatti, analizzando i dati di audience nel giorno medio, distribuiti in fasce di tre ore, risulta che il mobile domina sulla TV fino alle ore 12, raggiungendo il 28% dei 18-74enni e, sul target dei 18-54 anni con studi superiori e più, il mobile supera la TV per tutto il giorno, dalle ore 9 alle 24, raggiungendo il 58% di questo segmento.

5 commenti:

Gianni Lombardi ha detto...

Trovo un po' sospetta l'affermazione nel comunicato stampa: "Sono, infatti, 40 milioni gli italiani che POSSONO accedere a internet da qualsiasi luogo e strumento". (mio maiuscolo per enfasi)

"Possono" o "lo fanno"?

bob ha detto...

Sottoscrivo la perplessità di Gianni: gli italiani che POSSONO accedere a internet sono oltre il 70% da anni. Quelli che storicamente vengono invece definiti "utenti attivi" (ovvero che si collegano almeno una volta al mese) vivacchiano da altrettanti anni tra il 40 e il 50%.
Niente di nuovo sotto il sole, temo, forse solo qualche titolone roboante (ma fuorviante) per far sembrare meno drammatica la situazione italiana...

postoditacco ha detto...

Non mi tornano alcuni dati:
- mobile: 65% del tempo totale speso online
- app: 59% del tempo totale speso online
- app: 84% del tempo totale speso sui dispositivi mobili
Non mi torna qualcosa...

Roberto Venturini ha detto...

Boh, a me sembra che fili:

Fatto 100 il tempo speso online (in un qualsiasi modo), il 65% di questo tempo è passato usando device mobili.

Fatto sempre 100 il tempo speso online, il 59% di questo tempo è passato usando app

Facendo invece 100 il tempo speso online da MOBILE (quindi resetta la base), l'84% del tempo che passi online da smartphone, tablet... (ma non da pc) è dedicato alla app

Roberto Venturini ha detto...

infatti... se guardi slideshare al limite il dato che puoi portarti a casa sono i 28 milioni nel mese... quello che è interessante è lo split dei dati sul mobile...