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giovedì, ottobre 08, 2015

Da Burger King, il dipendente fa la coda per te

Per celebrare l'apertura del suo nuovo ristorante a Parigi, Burger King ha organizzato (per un periodo limitato) un servizio di "addetti alla coda".

In pratica, il cliente può sfruttare uno dei 5 addetti che fanno la coda al suo posto.

Basta attivare l'apposita app mobile (mentre si è in coda) e arriva il gentile collaboratore a liberarvi dall'attesa.

Al di là dell'impatto sul punto vendita, si è cavalcata l'operazione sui social e in PR...

Qui si ritorna, ancora una volta sul tema della Brand Utility e del servizio (concreto) al cliente.

Ecco il video:

Approfondimento:

Questa è la finzione pubblicitaria, la creatività delle PR.
Ma.. nella vita reale?

Molti di voi lo ricorderanno, c'è chi l'ha fatto davvero, a Milano:
In coda agli sportelli per voi a 10 euro all'ora.
 All'estero fa colpo "l'uomo paziente" (anche questa brillante operazione di comunicazione, di "personal branding" molto unconventional)

E sul fronte più digital, possiamo citare Qurami - startup / app sempre italiana (eh, noi italiani sulle code siamo preparatissimi)


sabato, aprile 18, 2015

Il meglio della settimana, sui miei blog


Benvenuti al weekend.
Se pensate di usarlo (anche) per mettervi in pari con tutte le cose che vi siete persi questa settimana, vi do' una mano in questa meritevole operazione (solo se mi promettete che poi però passate un po' di tempo a fare altro che non sia lavorare e studiare :-)

Questa settimana, sui miei blog, abbiamo parlato più che altro di operazioni di PR :

Il Gratuito Matrimonio del Signor Burger con la Signorina King.




Gli URL dei miei blog sono sempre questi:



venerdì, aprile 17, 2015

Il Gratuito Matrimonio del Signor Burger con la Signorina King.

Grande nella sua semplicità.

Burger King ha colto al volo una ovvia opportunità di comunicazione.
Poca spesa, massima resa.

In breve: Illinois, USA.
Il Signor Burger annuncia le sue prossime nozze con la signorina King.
Due persone normali, ex compagni di scuola.

Niente di che, se non fosse per l'accoppiata dei cognomi risultanti.
La King aveva già provato a segnalare la cosa all'azienda, ma senza risultati.

Ci pensa questa volta un giornalista, che avuto sentore della cosa ha provato (con maggiore credibilità) a sensibilizzare il colosso del fast food.

Passa poco tempo e voilà, accade l'ovvio: Burger King si accolla tutte le spese del matrimonio King-Burger.

E siamo tutti a parlarne, e a sorridere.
E a migliorare la brand impression che abbiamo della casa del Whopper.
Smartness, simpatia... tutti valori importanti.

Con poche lire sono usciti su USA Today, NY Post, il Mirror, CNBC, Daily Mail, Fortune,Business Insider, Buzzfeed, ABC, MAshable, Fox, Chigago Tribune, MSM, CBS, Huffpost... un discreto valore, direi :-)

giovedì, settembre 25, 2014

L'hamburger nero di Burger King (anche se...)

A me affascinano sempre le operazioni che vanno a intervenire sulla struttura stessa del prodotto, mettendone in discussione la stessa figura iconica che se ne è sempre data.

Traduzione: impazzisco quando le aziende vanno sul "o famo strano".

Come nel caso di Burger King, che in Giappone è uscito con un prodotto nero.

Pane nero, formaggio nero.
Molto lato oscuro della forza.

Btw questa idea l'aveva gia la catena francese Quick, un paio di anni fa :-)




Ah, anche McDonald's aveva esplorato la strada dell'Hamburger In Black:



venerdì, luglio 04, 2014

Epic Win: per il Gay Pride, Burger King lancia il Proud Whopper

Genio.

In occasione del Gay Pride, Burger King ha introdotto nei suoi punti vendita il Proud Whopper.
E...

Secondo me questa attività, che lega prodotto e comunicazione, packaging e buzz sarà una delle grandi protagoniste dei premi creativi dell'anno.

Dal mio punto di vista la genialità sta nell'approccio strategico, nell'idea centrale.
Semplicissima.
Geniale perché era lì da sempre, era sempre stata lì, bastava solo vederla.
E una volta che te la mostrano ti scatta un "certo, come mai nessuno ci ha mai pensato prima?".

Ma non solo: è fortemente valoriale, emoziona (specialmente chi vi viene coinvolto ma anche gli spettatori), perché va a toccare cose profonde dell'essere umano.

In conclusione, la comunicazione è riuscita a trattare il tema gay in maniera straordinaria. Portando dalla propria parte molte persone, indipendentemente dall'orientamento sessuale - perché quando vedi cosa hanno fatto, come fai a non essere d'accordo con loro e a rispettarli profondamente?

Insomma, guardate il video.

mercoledì, gennaio 15, 2014

Burger King regala Big Mac ai propri fan. Se se ne vanno.

Per chi non ha letto attentamente il titolo, ricordo che il prodotto iconico di Burger King è il Whopper
Mentre quello di McDonald's è il Big Mac.

Il ragionamento dietro questa operazione, fatta in Norvegia, è che Burger King vuole fare buzz, cavalcando il tema "se non sono fedeli e convinti, non li vogliamo" (i fan).

Breve: se un fan toglie il "like" alla pagina di Burger King avrà in omaggio un buono per un Big Mac. E una lettera d'addio. Venendo bannati dalla pagina per l'eternità.

Vattene pure dal concorrente. Sei un venduto, e lo sai.
Ma quelli che rimangono sono al di sopra di ogni sospetto. incorruttibili.

Intanto pare se ne siano andati in 30.000. (i Big Mac disponibili erano 1.000).

L'operazione potrebbe essere più intelligente di quello che sembra a prima vista.
I primi ad andarsene saranno certamente i troll. Gli imbecilli che, come dice il video "sono sulla pagina per le ragioni sbagliate", gli haters, quelli che hanno dato un like una volta, tempo fa e poi non si sono mai più filata la pagina.

Un bel repulisti. Chi c'è (e saranno meno) sono quelli che hanno  un valore più elevato per la marca. E infatti pare che interagiscano 5 volte più di prima.

Ottimo esempio che è un falso obiettivo avere sempre più fan, guardare il numerone - conta di più vedere chi si ha e cosa fa.

D'altra parte, però, l'operazione è rischiosa.
Intanto si sono persi 30.000 fan, per sempre. Quindi hanno eliminato la possibilità di entrare in contatto in futuro con un gran numero di persone.

E poi... se regalo il prodotto della concorrenza, le persone lo provano e decidono che il Big Mac gli piace molto di più del Whopper... e diventano clienti fedeli di McDonald's...?

E infine, dare dei "venduti" a coloro che accettano l'offerta non mi sembra ne' educato ne' gentile - e rischia di alienarsi un bel po' di simpatie.

Decidete voi. Guardate il video.



Burger King: Whopper sellout from Patty George on Vimeo.

Approfondimenti:
http://www.businessinsider.com/burger-king-makes-fun-of-social-media-obsession-2014-1

Ma c'è anche chi ipotizza che in realtà sia un fake e non sia mai avenuta:
http://www.socialmediaclub.at/2013/12/burger-king-norway-whopper-sellout.html

Disclosure: a scanso d'equivoci, nel caso a qualcuno potesse mai interessare, l'agenzia per cui lavoro ha relazioni di lavoro con McDonald's. Dato che li ho nominati, mi sa che devo dirvelo :-)

mercoledì, marzo 31, 2010

Burger King colpisce ancora:la tua faccia sul Whopper :-)


BK, come qualcuno sa, lavora col motto "Have it your way" - ovvero puoi avere il panino come piace a te, chiedendo alla cassa che te lo personalizzino etc etc (in Italia forse è teoricamente possibile ma non ho mai visto nessuno che lo richieda).

Per stressare questo punto, quello della personalizzazione, del fatto apposta per te, quindi assolutamente tuo... cosa di meglio che servire il panozzo accuratamente incartato... in una tua foto presa di nascosto?